Progetta un sito come questo con WordPress.com
Crea il tuo sito

Sulle ali dei cigni

Il lago dei Cigni con le coreografie di Fredy Franzutti al Teatro Verdi il 19 dicembre: il Balletto del Sud interpreta un grande classico sulle musiche di Čaikovskij.

Il più affascinante, il più conosciuto, il più copiato ma anche il più misterioso e il più cupo balletto romantico di sempre: Il lago dei Cigni sarà giovedì 19 dicembre alle 21 al Teatro Verdi per la stagione di Danza nell’interpretazione di Fredy Franzutti, coreografo tra i più apprezzati nel panorama internazionale, per il suo Balletto del Sud.

Se la danza è per tanti motivi, purtroppo, spesso considerata nell’opinione comune la sorella minore di prosa e opera, e il programma teatrale a lei dedicato misconosciuto da troppi e limitato all’attenzione di un pubblico più elitario, certamente il balletto de Il lago dei Cigni è quello più conosciuto anche grazie alla sua presa emotiva più immediata. Fantasia, eleganza e lirismo ne fanno un’opera dal fascino intramontabile che incarna la romantica aspirazione verso un ideale irraggiungibile.

La leggenda della donna-cigno è insieme innocenza e seduzione, estremi opposti e inscindibili della femminilità: nascosta dietro il classico atteggiamento del cigno si cela una donna eroina e vittima per eccellenza,, Odette, cigno bianco. Diversa è Odile, cigno nero, che rappresenta la seduzione, la sinuosa che inganna con l’aspetto. Il cigno bianco è la donna angelicata, i cigno nero è la femme che si riscatta dalle insicurezze.

Siegfried è un personaggio insolitamente spaesato, in difficoltà difronte a questa ambivalenza dell’universo femminile; la regina madre un’ energica arricchita desiderosa di avere presto una nuora e una progenie; Rothbart un fantasma oscuro che, come un diavolo delle tentazioni, chiede al giovane principe la sua anima in cambio di una vita senza responsabilità e per sempre giovane.

Franzutti ambientare questo suo Lago dei Cigni nella Baviera fin de siècle di Ludovico II, che proprio negli anni della composizione fu dichiarato pazzo e deposto, scegliendo di seguire un certo filone della letteratura mitteleuropea e immergendo l’intera opera in un clima pienamente romantico.

Il successo di innumerevoli repliche è la conferma di ottimi danzatori, eccezionali solisti e sfarzo nei costumi e nelle scene di Francesco Palma.

E del coraggio di aver osato mettere le mani su un classico riuscendo a reinventarlo.

www.teatrodipisa.pi.it

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: