Chi ha paura della tecnologia?

Incontri – Ragazzi e tecnologia: a Pontedera Fondazione Charlie Onlus organizza un incontro presso la Biblioteca Comunale di Pontedera giovedì 6 giugno alle 21

Ragazzi e tecnologia? La domanda non è, solo, se abbiamo capito qualcosa di questo rapporto, o se abbiamo un’idea di quelle che, nel bene e nel male, possono esserne le conseguenze, ma, anche, in che modo questo rapporto ha cambiato quello tra le generazioni ed in particolare quello tra genitori e figli. L’incontro fa parte di un ciclo di conferenze/dibattiti promossi dalla Fondazione Charlie Onlus, su temi legati all’adolescenza e alle tecnologie digitali.

Adolescenti e Smartphone. In che modo questo strumento ha modificato lo stile di vita e le relazioni tra genitori e figli.

Un sondaggio mondiale realizzato nel 2018 indica che l’Italia è al terzo posto per numero di utenti di telefonia mobile rispetto alla popolazione totale (83%), posizionandosi subito dopo la Corea del Sud e Hong Kong. 

Possiamo dunque affermare che quasi tutti nel nostro paese possiedono uno Smartphone, è diventato uno strumento indispensabile nelle nostre vite, il centro delle più svariate azioni quotidiane, nonché lo strumento che ci fornisce tutte le informazioni e che ci tiene in contatto con gli altri tramite la rete dei Social Network e tutti gli applicativi di Instant Messaging (Whatsapp, Telegram, Viber, ecc)

Al di là della sua funzione di telefono e di “connettitore sociale” il cellulare ci sveglia la mattina e ci accompagna nelle azioni di tutta la giornata. Attraverso lo Smartphone controlliamo le news, cerchiamo le ricette per cucinare i pasti, controlliamo ogni informazione che ci serve, diagnostichiamo i nostri problemi di salute, ascoltiamo la musica, giochiamo, guardiamo film, prenotiamo biglietti, lavoriamo, inviamo e riceviamo documenti.

Alcuni dati sull’utilizzo degli Smartphone indicano che: il 57% delle persone utilizza lo Smartphone per leggere le notizie, il 45% lo utilizza per trasmettere e riprodurre musica, il 31% utilizza lo Smartphone per guardare film in streaming, Il 29% utilizza lo Smartphone per acquisti e effettuare pagamenti online.

L’assiduità con cui il cellulare è presente nelle nostre giornate è testimoniata dai seguenti dati: In media, i possessori di Smartphone controllano i loro dispositivi 47 volte al giorno mentre i più giovani (da 18 a 24 anni) controllano il loro telefono almeno 86 volte al giorno. Inoltre è stato appurato che l’89%dei possessori di Smartphone controlla il telefono entro un’ora dal risveglio, l’81% lo controlla prima di andare a dormire e il 52% lo controlla più volte durante la notte.

E’ evidente dunque che lo Smartphone è  diventato il centro della nostra vita.

Ma quali vantaggi e quali svantaggi questo strumento ha portato nella nostra vita? Come ha influenzato la nostra vita sociale e relazionale? E soprattutto, quali cambiamenti ha portato nella vita degli adolescenti e nelle relazioni con i genitori? 

Come stabilire se si è sviluppata una dipendenza da cellulare? Con il termine nomofobia (no mobile phobia) si indica la paura incontrollata di rimanere sconnessi dal contatto con la rete di telefonia mobile. La dipendenza da Smartphone non è un problema che riguarda esclusivamente gli adolescenti ma chiunque possieda uno Smartphone.

Questo delicato tema sarà affrontato, cercando di trovare una risposta a questi interrogativi insieme a Marina Everri, un’esperta di processi comunicativi e di relazioni familiari contemporanee, che sarà ospite della Fondazione Charlie Onlus Giovedì 6 Giugno alle ore 21.00 presso la Biblioteca Comunale G.Gronchi di Pontedera, nell’ambito di un ciclo di conferenze sulla comunicazione con gli adolescenti promosse da Charlie Telefono Amico

Una nuova occasione, rivolta in modo particolare a genitori ed insegnanti, per confrontarsi con un esperto, per dialogare, per porre domande e per condividere esperienze.

Frutti, colori e fantasia

Mostre – Al Museo della Grafica dal 4 Giugno la mostra

I colori della Prosperità. Frutti del vecchio e nuovo mondo

inaugurazione martedì 4 giugno alle 18

Nuovo Concetto Marchesi?

Attualità – Lunedì 3 giugno alle 18 il punto sul progetto per il nuovo Concetto Marchesi che è di nuovo fermo.

Di seguito il comunicato del Comitato Nuovo Marchesi

Dopo 18 mesi dalla presentazione nulla è successo… Di nuovo tutto fermo. Diciotto mesi fa il deposito del progetto definitivo, poi il nulla. Il Complesso che ospita circa 1.300 ragazzi e che mantiene un trend di domande di iscrizione sempre in crescita (merito di un mix tra competenze, voglia di sperimentare e costante collaborazione di docenti, studenti e dirigenza), nonostante le note ed evidenti carenze strutturali rimane un fiore all’occhiello della nostra Provincia. Una città come Pisa che vive di intelletto e vende saperi a tutti i livelli ha, anche in questi Istituti, un motore culturale da non disperdere.

Nel 2015 una lastra di vetro di copertura cadde all’interno di un’aula per fortuna casualmente vuota; questo avvenimento è stato un vero e proprio punto di svolta che ha reso impossibile ignorare ancora le gravi e molteplici carenze della struttura accumulate nel tempo. Nonostante i numerosi e dispendiosi interventi di manutenzione che sono stati realizzati negli ultimi 6 anni sono stati spesi più di 6 milioni di euro) gli studenti si ritrovano in classi dove è considerato normale che piova, per non parlare delle rigide temperature d’inverno.

La struttura è inadeguata per molti degli standard fondamentali (di sicurezza sismica, e idraulica, energetica, antincendio, handicap etc) e per questo è stata presa la saggia decisione della ricostruzione integrale, anche in considerazione del fatto che l’alternativa della ristrutturazione/adeguamento sarebbe risultata meno efficiente e addirittura più onerosa, senza il superamento delle criticità segnalate più volte dalle autorità di controllo. Spendere cifre astronomiche per mettere una pezza alle numerose falle con adeguamenti provvisori e manutenzioni che drenano inutilmente le casse degli enti preposti senza ottenere una soluzione definitiva che garantisca la salute e sicurezza di chi usufruisce o lavora all’interno del complesso, è una politica non più accettabile. I vincitori del bando della Provincia per la progettazione hanno depositato il progetto definitivo oltre 18 mesi fa. Poi il silenzio.

Alcune domande sorgono spontanee: qual’è la situazione attuale? Perché è tutto fermo? Perché ne devono fare le spese gli studenti e i lavoratori? Che cosa può fare la cittadinanza per uscire da questo ingiustificabile stallo? Per rispondere a queste e altre domande, Lunedì 3 Giugno 2019 alle 18,00 presso l’aula magna del Liceo Buonarroti, si terrà un Consiglio di Istituto allargato a tutti i genitori gli docenti e i lavoratori dell’intero Complesso per fare il punto della situazione. Il COMITATO NUOVO MARCHESI, che negli ultimi 4 anni ha seguito costantemente l’evoluzione della questione, aggiornerà i partecipanti sullo stato del progetto.

Arte in un click

Mostre – Alla Rainbow Virtual Art Gallery di Bruno Pollacci Alberto Pasini: L’Emiliano con l’Oriente nel Cuore fino al 30 Giugno

Visitabile 24 ore su 24 e con un semplice click all’indirizzo http://rainbowvirtualartgallery.webs.com

Alberto Pasini nacque a Busseto (PR) il 3 Settembre 1826. A causa della prematura morte del padre, visse l’infanzia a Parma dallo zio Antonio, che era pittore, ed a 17 anni si iscrisse all’Accademia di Belle Arti di Parma. Dopo la sua formazione, si specializzò nella litografia e nell’acquerello, viaggiando prima a Torino, poi a Ginevra ed infine a Parigi, dove frequentò studi di celebri artisti dell’epoca. Fu iniziato all’Orientalismo dal pittore francese Théodore Chassériau, il quale gli fece ottenere l’aggregazione come disegnatore in una missione diplomatica del governo francese in Persia, Turchia, Siria, Arabia ed Egitto…

San Zeno, Giugno e l’arte

Iniziative – Continua al Centro Polivalente San Zeno il laboratorio di creazioni artistiche dedicato alla Luminara. E poi concerti, feste e mostre

Non c’è posto per la noia al Centro Polivalente San Zeno che non smentisce la sua vocazione proponendo un calendario variegato anche durante il Giugno Pisano. Il mese di giugno si apre con il concerto degli studenti del Liceo Musicale Carducci: Note… prima degli esami è il titolo dell’esibizione che mercoledì 5 giugno alle 16.30 vedrà protagoniste le classi quinte di canto della professoressa Bianca Barsanti. Venerdì 14 giugno alle 11, lungo il giardino che dal Centro Polivalente San Zeno arriva fino alle mura, verrà inaugurata la mostra Un mondo di colori e creazioni, che raccoglie i dipinti realizzati dai frequentatori del Centro diurno Croce Rossa Italiana 1864 e gli elaborati artistici creati durante l’anno nei laboratori tenuti a San Zeno da Andrea Taddei e da Erika Pistelli dell’Associazione La Tartaruga, talvolta in collaborazione intergenerazionale con i bambini della Ludoteca La Kalimba. La mostra terminerà sabato 15 giugno alle 19.

Sempre il 14 giugno, nel pomeriggio, si terrà la festa di apertura degli spazi esterni del Centro e coloro che hanno seguito i corsi di ginnastica dolce si esibiranno insieme al loro personal trainer Francesco Simone.
Per tutto il mese continua il laboratorio di creazioni artistiche della Associazione La Tartaruga che ogni giovedì proporrà a San Zeno un’attività interamente dedicata alla Luminara di San Ranieri. Attraverso la tecnica dello spolvero si arriverà alla creazione di una riproduzione su cartone del lungofiume pisano, che prenderà vita illuminandosi proprio come i Lungarni la sera della vigilia di San Ranieri.
Infine, mercoledì 26 giugno alle 16, l’incontro dedicato alla sicurezza con il Maggiore Cristina Spina, Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Pisa del titolo: Rapine e furti, come difendersi.

Per gli appassionati di libri, cinema e viaggi segnare queste tre date: 5 giugno (al Club Lettura si parlerà del romanzo La saga di Gosta Berling di Selma Lagerlof), 9 giugno (gita a Sant’Antimo e Montalcino) e 27 giugno (proiezione del film di Mario Mattoli Miseria e nobiltà con Totò e Sophia Loren).

Tutte le attività del Centro sono gratuite e non occorre iscrizione o prenotazione. Per ulteriori informazioni: 0507846982.

La nostra storia in un francobollo. Anzi tanti

Mostre – Fino al 27 giugno una mostra sulla storia pisana attraverso i francobolli

Ci sono mille modi per imparare la storia, o almeno per avere una panoramica degli eventi principali, delle personalità più importanti, delle bellezze più conosciute o delle curiosità meno note che compongono la storia di una città.

Nell’ambito del Giugno Pisano la storia di Pisa sarà ripercorsa, anche, da una mostra particolare, che la ricostruisce attraverso i francobolli che le sono stati dedicati. La Città di Pisa attraverso i francobolli è un percorso filatelico tra storia, arte, economia e tradizioni, a cura di Fabrizio Fabrini. Non mancano riferimenti a personaggi illustri legati a Pisa e a diverse curiosità, poco conosciute anche dagli stessi pisani.

Alla inaugurazione sono previsti gli inteventi di Andrea Buscemi, assessore alla cultura, Eugenio Giani, presidente del Consiglio Regionale della Toscana, Fabio Gregori, responsabile Filatelia Poste Italiane, Alviero Battistini, segretario del Centro Italiano Filatelia Tematica, Fabrizio Fabrini, autore della collezione filatelica.

La mostra della collezione filatelica di Fabrini è allestita nell’atrio di Palazzo Gambacorti e sarà visitabile fino al 27 giugno (da lunedì a venerdì dalle 9 alle 19 e sabato dalle 9 alle 13). E visto che abbiamo imparato che le vie della storia sono infinite, insieme alla collezione di francobolli a tema pisano sarà visibile anche La mia Pisa, una selezione di medaglie di Angelo Ciucci.

Bentornato Giugno

Sembrava non dovesse arrivare mai, tra l’attenzione rivolta alle mille incombenze e questioni cittadine aperte e una primavera che non si decideva a partire. E invece, meteo permettendo, eccolo qui.

Bentornato Giugno Pisano.

Tanta voglia di tradizione e di valorizzazione, di riscoprire tutta la nostra pisanità e di esportarla a chi ancora, vicino o lontano, non la conosce.

Fulcro dei festeggiamenti le celebrazioni per il Patrono San Ranieri, con la Luminara del 16 giugno e il Palio di San Ranieri il 17. A fine mese, sabato 29 giugno, il Gioco del Ponte.

Il sindaco Michele Conti, l’assessore alle tradizioni storiche, Filippo Bedini e la presidente della Terza commissione consiliare, Maria Punzo hanno presentato il programma

«Il Giugno Pisano è una tradizione importante della Città – ha detto il Sindaco Michele Conti – ed è nostro dovere rilanciarlo a livello turistico per far conoscere la Luminara e il Gioco del Ponte fuori dai confini territoriali. Come hanno fatto altre città toscane, Pisa deve fare del Giugno Pisano il perno del suo turismo, per aiutarlo a scoprire i nostri Lungarni dove, torno a sottolinearlo, deve essere costruito un percorso che faccia vivere ai turisti la Città vista dal fiume, come succede in molte città europee».

«Per Pisa il Giugno Pisano è il mese più importante dell’anno – ha detto l’assessore alle tradizioni storiche Filippo Bedini – sia per le tradizioni della città, che per l’offerta turistica che da queste può scaturire. L’edizione che presentiamo quest’anno nasce dalla volontà di mantenere i momenti della Regata delle Repubbliche Marinare, della Luminara, del Palio di San Ranieri e del Gioco del Ponte come perni centrali intorno a cui costruire una serie di eventi che valorizzano la storia, la cultura e le tradizioni identitarie di Pisa. La nostra idea è di costruire intorno alle radici pisane il senso dello stare insieme e del vivere la città”. Non a caso sarà presentata una pubblicazione per ribadire il concetto e farlo sedimentare. “Momento centrale del mese – continua Bedini – sarà, infatti, la presentazione del libro dedicato alla riscoperta dell’identità e delle tradizioni pisane, che speriamo possa entrare nelle case di tutti i pisani, proprio a simboleggiare un senso di appartenenza”.

Come sempre il Giugno Pisano è l’occasione per tante associazioni culturali cittadine di comporre un cartellone unico per permettere di vivere e scoprire la città in ogni sua sfumatura.

Il programma su www.comune.pisa.it

Consulenza emotiva

Confcommercio Pisa – Promosso dal Gruppo Terziario Donna di Confcommercio Provincia di Pisa, il nuovo Sportello di Ascolto per una consulenza emotiva e lagale. Un nuovo servizio di counseling al femminile, inagurato per sostenere e favorire le donne, in particolare imprenditrici, professioniste, lavoratrici autonome, per sviluppare al meglio le loro potenzialità attraverso la comunicazione interpersonale, l’ascolto, l’empatia e promuovendo un processo di consapevolezza di sé e delle proprie scelte, sia in ambito professionale che in quello personale.

Essere imprenditrici significa integrare caratteristiche professionali, personali, motivazionali, nonché atteggiamenti, aspettative, valori e le scelte, i rischi e le responsabilità nella gestione del proprio lavoro fanno sì che l’attenzione venga posta anche sugli aspetti cognitivi e comportamentali e non soltanto economici.

Da qui la necessità di una consulenza emotiva e comportamentale dello Sportello di Ascolto, finalizzata a conciliare le responsabilità lavorative con le aspirazioni familiari, a ridurre al minimo i fattori conflittuali, dando risalto allo sviluppo delle abilità, tenendo separati l’ambito lavorativo della sfera privata, sostenendo la crescita professionale, a impararando a gestire lo stress.

Ad integrare il servizio dello Sportello di Ascolto aperto il mercoledì dalle 15 alle 17 presso la sede pisana di ConfcommercioPisa, in via Chiassatello, la consulenza legale e giuridica, per offrire alle donne informazioni riguardo la legislazione vigente e gli strumenti giuridici per l’imprenditoria femminile nonché di riconoscimento, tutela e promozione delle pari opportunità di accesso e di partecipazione al mondo del lavoro per il raggiungimento dell’indipendenza economica e sociale.

Allo Sportello di Ascolto, competamente gratuito, si accede mediante contatto telefonico di orientamento: telefono 050 25196, info@confcommerciopisa.it.

Verso l’alto

incontri – Il 30 maggio una cena e una chiacchierata per capire cosa succede sulle Alpi Apuane, e per scoprire com’è bello salire in montagna

Salire in montagna è un atto sovversivo di per sé, perché salire è contrario alla forza di gravità. Eppure in tanti lo fanno, anche se non tutti per gli stessi motivi, con la stessa preparazione, la stessa passione. Ma almeno compiendo un atto sovversivo saremo liberi di fare ognuno come gli pare? E anche chi non l’ha mai fatto, senza buttarsi in imprese pericolose e mantenendo la giusta dose di rispetto per la montagna, potrà scoprire un mondo che non conosceva anche dentro di sé.

Si parla della montagna e di chi ci sale il 30 maggio al Teatro Rossi Aperto in via del Collegio Ricci con una cena e una presentazione: lo scrittore, giornalista e alpinista Enrico Camanni presenterà il libro Alpi ribelli storie di montagna, resistenza e utopia in un dialogo con giovani lavoratori delle Apuane moderato dall’attivista e Accompagnatore Nazionale di Alpinismo Giovanile Nicola Cavazzuti. L’idea è fare il punto sulle forme di resistenza e ribellione ad un’ economia basata sull’estrazione e stimolarne di nuove; gli interventi di Martina Bigi, apicoltrice, Emanuele Crudeli, viticoltore, Filippo Mannini, allevatore e produttore di formaggi caprini, Andrea Gelfi, arrampicatore, anima pulsante di Versante Apuano e Gioia Giusti, musicista e direttore artistico di Musica sulle Apuane ci raccontano che una rete è possibile e va promossa. L’incontro chiude la rassegna multi-disciplinare che si è tenuta questo mese al Teatro Rossi Aperto e al Cinema Arsenale 2 tra spettacoli, proiezioni, installazioni artistiche, fotografie, libri e conferenze. Promossa a compimento della prima fase del progetto TRA le Apuane, con l’obiettivo di creare, in città, uno spazio di informazione e approfondimento su una questione complessa come quella che vede coinvolte le Alpi della Toscana.

A misura di persona

Incontri – La nostra città è a misura di auto o a misura di persona? Giovedì 30 maggio, dalle 17, un incontro presso la biblioteca I Cappuccini di via Quarantola tirerà le somme della campagna di Legambiente Andiamo a piedi, come si cammina in città?

L’incontro Andiamo a piedi – dalla città delle auto alla città delle persone vedrà la partecipazione di esperti qualificati sulla mobilità pedonale e la progettazione urbanistica e dell’assessore Massimo Dringoli.

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