Il futuro è #PHIGITAL

Né fisico, né digitale, ma un po’ tutti e due: il futuro che ci racconta l’Internet Festival, iniziato oggi a Pisa con la sua undicesima edizione mescola i piani indagando la trasformazione che stiamo vivendo tra installazioni interattive, scienza, streetart, musica e degustazioni multisensoriali.

E’ partito il Festival che mette Pisa al centro del mondo, quello fisico e quello digitale, e mai come per questa undicesima edizione, in programma fino a domenica 10 ottobre, i due piani si fondono e si confondono nel tema che mescola anche le parole fisico e digitale: phygital.

Dall’androide bambino capace di gestire le emozioni alla smaterializzazione e moltiplicazione dell’identità in Rete, dal computer quantico più potente di sempre al nuovo concetto di memoria innescato dalla trasformazione digitale, fino alle app per meditare in 3D e al social bon ton: ecco Internet Festival, la manifestazione che indaga il web con decine di esperti internazionali, panel, laboratori, contest ed eventi culturali.

L’appuntamento dal vivo, nel rispetto delle normative anticontagio (con distanziamento e prenotazione consigliata per ogni evento) è dal 7 al 10 ottobre, ma una nuvola di iniziative online che introdurranno e seguiranno il festival, fino alla fine dell’anno.

Lorenzo Cominelli (al centro) e Roberto Garofalo (a sx) si prendono cura di Abel nel Centro E.Piaggio dell’Università di Pisa

Al centro dell’undicesima edizione del festival la quarta dimensione, dove l’universo fisico e tangibile si fonde con un mondo digitale i cui confini, potenzialmente infiniti, sono ancora da esplorare. Una trasformazione accelerata dalla pandemia e già pienamente in atto nella nostra società, con conseguenze trasversali. Dieci le aree tematiche che saranno scandagliate attraverso decine di incontri con gli esperti, ma anche installazioni interattive, incursioni di arte urbana, degustazioni multisensoriali, performance, concerti e presentazioni di libri. Dodici le sedi del festival, a partire dal fulcro del Centro Congressi Le Benedettine, dove si svolgeranno molti degli incontri in programma, oltre alle iniziative dei T-Tour dedicati gli studenti delle scuole. Anche quest’anno la rete wifi di #IF sarà allestita dal partner tecnico Devitalia.

LEGAL TECH. Ad aprire il festival, venerdì 7 ottobre alle ore 10.30 è la sezione dedicata al diritto nella dimensione digitale e alle ripercussioni di una vita quotidiana sempre più connessa. Conseguenze che saranno esplorate, tra gli altri, con Andrea Saracino, ricercatore IIT-CNR per la cybersecurity e coordinatore del progetto europeo SIFIS-Home, che si propone di migliorare la sicurezza e la resilienza di sistemi interconnessi delle future case intelligenti. La sessione “Digital Law” intende osservare e riflettere sul diritto presente e futuro e costruisce un viaggio tra le sfide giuridiche più rilevanti della dimensione digitale, ponendo attenzione alla regolazione sovranazionale e nazionale: ne parleranno tra gli altri Pasquale Stanzione, presidente dell’Autorità garante per la protezione dei dati personali, e il sociologo Derrick De Kerckhove. 

PARITALK. Dal maschilismo dei dati, studiato da Emanuela Griglié e dall’attivista femminista intersezionale e LGBT Isabella Borrelli,individuata da StartupItalia come una delle 1000 donne che stanno cambiando il Paese, al femminismo onlife con l’artista Fumettibrutti, dal tema del consenso, esplorato da Lorenzo Gasparrini, filosofo femminista, saggista e dottore di ricerca in Estetica, all’inclusività degli spazi urbani, ripensati da Francesca Perani, che si autodefinisce “architetta e istigastrice”, alla possibilità che attraverso la musica si faccia attivismo. Tra gli ospiti della sezione dedicata all’identità e alla parità di genere nelle sue evoluzioni dentro e fuori dal web anche la giurista e attivista Cathy La Torre e il finalista al Premio Strega Jonathan Bazzi, autore di Febbre (Fandango, 2020), in diversi appuntamenti da venerdì 8 a domenica 10/10.  

CIBERN/ETICA. Domenica 10 ottobre Mariarosaria Taddeo (da remoto), ricercatrice senior presso l’Oxford Internet Institute e vicedirettore del Digital Ethics Lab discute di “moral machine” e della possibilità di dotare le macchine di un’etica con Dino Pedreschi, pioniere dello studio dei Big Data. Di essere umani aumentati nell’era delle tecnologie parleranno anche Francesca Rossiglobal leader sull’etica dell’Intelligenza Artificiale dell’IBM, e Federico Cabitza, esperto di interazione uomo-macchina. Con loro l’astro nascente della filosofia italiana Ilaria Gaspari ed Enzo Pasquale Scilingo, a capo del team del Centro di Ricerca E. Piaggio dell’Università di Pisa che ha sviluppato l’androide bambino dalle fattezze umane, capace di reagire alle emozioni.

DEMOCRAZIA IN RETE. Venerdì 8 ottobre torna l’appuntamento con il Cybersecurity Day a cura di Iit-Cnr, inserito nel filone tematico di Stati [Anti]Fragili, che indaga su come lo Stato possa raccogliere le sfide del cambiamento e governarlo, senza cedere o farsi scavalcare da entità sovranazionali di natura privata con Massimo Russo e Simone Pieranni, tra gli altri. All’interno della sezione anche un focus sui Bitcoin con, tra gli altri, Giacomo Zucco, investitore a tempo pieno e consulente aziendale. Sull’Evoluzione PA – sezione che si svolgerà presso la Scuola Superiore Sant’Anna – interverranno invece l’assessore regionale Stefano Ciuoffo, in merito alla strategia di digitalizzazione intrapresa dalla Regione Toscana, e altri rappresentanti delle Istituzioni toscane a proposito delle politiche sul 5G. Sempre all’interno di Evoluzione PA è previsto l’intervento dell’assessore regionale al Turismo e al Commercio Leonardo Marras (07/10 ore 15), mentre l’assessore regionale all’Istruzione Alessandra Nardini farà visita ai ragazzi delle scuole riuniti alle Benedettine per l’inizio dei TTour (7/10 ore 10).

L’hate speech e le parole d’odio in rete saranno al centro del panel che vedrà protagonisti il presidente del Consiglio regionale della Toscana, Antonio Mazzeo, il consigliere del presidente della Toscana per le politiche giovanili, Bernard Dika e Max Ulivieri, blogger e scrittore da sempre in prima linea sui temi dell’inclusione e dell’accessibilità (9/10 ore 11.30). A parlare di interazione tra fisico e digitale nella fruizione degli spazi culturali nell’ambito dell’area tematica Open Culture sarà, tra gli altri Mattia Agnetti, segretario della Fondazione Musei Civici di Venezia e promotore di modelli innovativi di promozione culturale, tema che sarà approfondito nel pomeriggio di domenica 10 ottobre. 

RESTARE SVAGHI. Spazio anche alla musica, sempre a cavallo tra la dimensione fisica e quella digitale, con un ricco programma parallelo di spettacoli da seguire dal vivo e in streaming. Un viaggio nel futuro che prosegue attraverso performance, proiezioni cinematografiche e installazioni interattive aperte all’intervento del pubblico, come il progetto Pisa Open Stage: per quattro giorni piazza XX Settembre ospiterà un totem tecnologico con mixer e impianto audio, a disposizione di artisti più e meno professionisti che potranno prenotarlo attraverso una app, la stessa che i cittadini potranno usare per consultare il palinsesto degli eventi aggiornato in tempo reale.  Sabato 9 sul palco del Lumière un assaggio di futuro nel concerto di Gianluca Petrella “Cosmic Renaissance” con i visuals affidati all’urban artist bergamasco V3RBO e l’uso di Octopus, un prototipo di studio di produzione TV basato su tecnologia Blackmagic, portatile e pronto all’uso.

GUSTO DIGITALE. Tecnologia e digitale allargano le percezioni sensoriali, misurabili in maniera scientifica, quando assaggiamo un piatto o degustiamo un calice di vino: l’esperimento collettivo sarà effettuato live in due appuntamenti dedicati al gusto, venerdì 8 ottobre con la degustazione multisensoriale di Cantina Jazz e sabato 9 con Food Ensemble, il primo concerto da mangiare (Royal Hotel Victoria). 

ARTE E INSTALLAZIONI. Anche l’arte esplora il concetto di #PHYGITAL, con l’opera di live painting dell’artista newyorkese Gaia, inserito da Forbes tra i 30 Under 30 che stanno cambiando il mondo, che per 4 giorni dipingerà una superficie di 30 mq alle Manifatture digitali, animata in serata dalla light performance Kaleidoscope. Per tutta la durata di IF sarà possibile calarsi in un mondo sommerso, grazie all’installazione a cura di Legambiente che esplora un futuro profondamente trasformato dal cambiamento climatico, mappare la propria esperienza culturale ed entrare a far parte di un grande progetto europeo di ricerca, attraverso una particolare installazione interattiva a cura di Domestic Data Streamers in collaborazione con il celebre studio di architettura spagnolo TAKK (entrambe alle Logge dei Banchi), fare un viaggio nella storia dell’informatica dagli albori ai nostri giorni visitando la mostra Hello World, a cura del Museo degli Strumenti per il Calcolo, nel caveau delle Benedettine. Sabato e domenica, invece, si potranno sperimentare esperienze in 3D con speciali visori, applicazioni innovative come MedinItaly, app per la meditazione che sfrutta il potenziale di decompressione e benessere dei paesaggi italiani, fare i conti con la realtà della guerra attraverso il game Escape War! di Emergency.  

BOOK(E)BOOK. È #empowerment la parola chiave della sezione dedicata ai libri IF2021. Protagonisti saggi e romanzi in cui si parla di democrazia, scuola, educazione civica, pensiero laterale e creatività, business per un mondo migliore. Libri dove fisico e virtuale sono in continua ibridazione e il phygital è un dato di fatto. Importante la collaborazione con l’area T-Tour, che quest’anno si rafforza, con l’inserimento della presentazione di due titoli dedicati al rapporto tra adolescenti e Rete: “Hypno” di Alessandro Pasquinucci e “Dragon game” di Luca Azzolini. Nella giornata di apertura del festival, riflettori puntati su Vera Gheno che arriva a Pisa per presentare il suo nuovo lavoro “Non solo parole” (Einaudi). Attesi poi: Luca Bottura, Massimo Russo con “Statosauri”, Antonio Pavolini, Andrea Crisanti. 

T-TOUR. Ancora più ricco quest’anno il programma dei T-Tour, iniziative dedicate ai ragazzi delle scuole dai 6 ai 19 anni, nativi digitali da guidare alla scoperta di potenzialità, rischi e nuove opportunità della Rete. Tra questi un workshop sul social bon ton e un percorso interattivo dedicato alla Netiquette, per imparare a comportarsi bene in Rete, a cura di Istituto Modartech di Pontedera. 

ONLINE. Grandi nomi anche negli appuntamenti online, che precederanno e seguiranno il festival. Tra questi: Anna Grassellino (da remoto), ex studentessa dell’Università di Pisa incaricata dal Department of Energy degli USA di progettare il computer quantico più potente di sempre, già premiata nel 2017 da Barack Obama con il Presidential Early Career Award for Scientists and Engineers (30 settembre), Viktor Mayer—Schönberger, professore di Internet Governance and Regulation alla Oxford University, già consulente per la cybersecurity per aziende e organizzazioni internazionali quali Microsoft e il World Economic Forum, nonché autore di “Delete”, saggio che apre una riflessione su come l’era digitale stia cambiando il nostro concetto di memoria (5 novembre).

internetfestival.it

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Il futuro è a Pisa

L’edizione numero 11 dell’Internet Festival presenta esperti internazionali, laboratori, contest e appuntamenti culturali: dal 7 al 10 ottobre la parola chiave sarà #PHYGITAL, perché il futuro non può che essere una fusione tra fisico e digitale.

Fisico o digitale: perché scegliere? Il tema dell’undicesima edizione di Internet Festival, a Pisa dal 7 al 10 ottobre, è #PHYGITAL, che fonde insieme le due dimensioni perché scegliere vorrebbe dire rinunciare alle peculiarità dell’una o dell’altra e invece il futuro, lo sappiamo, è nella contaminazione.

Tantissimi incontri nei quali relatori di fama internazionale indagheranno la trasformazione
in atto nella nostra società, che di fatto sta già fondendo fisico e digitale in una nuova dimensione: E, molto coerentemente, agli appuntamenti in presenza si alterneranno eventi online che proseguiranno fino alla fine dell’anno.

Dieci le aree tematiche che saranno scandagliate attraverso decine di incontri, dalla Legal Tech alla Cybern/Etica, dall’Identità di genere ai nuovi paradigmi della democrazia nell’era delle piattaforme digitali, dalle ripercussioni della Rete sul turismo e sulla fruizione della cultura, alla digitalizzazione della PA, fino all’innovazione applicata alla gastronomia e alla nostra percezione sensoriale, passando per gamingletteratura e formazione, a cui digitale e pandemia hanno impresso una svolta epocale. Dodici le sedi del festival, che si irradia in città a partire dal fulcro del Centro Congressi Le Benedettine, dove si svolgeranno molti degli incontri in programma, oltre alle iniziative dei T-Tour organizzati per coinvolgere gli studenti delle scuole.

Tra i relatori annunciati: Mariarosaria Taddeo (da remoto), ricercatrice senior presso l’Oxford Internet Institute e vicedirettore del Digital Ethics Lab chiamata a discutere di moral machine con Dino Pedreschi, pioniere dello studio dei Big Data, l’attivista femminista intersezionale e LGBT+ Isabella Borrelli, individuata da StartupItalia come una delle 1000 donne che stanno cambiando il Paese, il finalista al Premio Strega Jonathan Bazzi, autore di Febbre (Fandango, 2020), Francesca Perani, che si autodefinisce “architetta e istigastrice”, pronta a progettare spazi realmente inclusivi dentro e fuori dal web, l’astro nascente della filosofia italiana Ilaria Gaspari, autrice di successi editoriali quali Lezioni di Felicità (Einaudi, 2019) e Vita segreta delle emozioni (Einaudi, 2021), Lorenzo Gasparrini, blogger, attivista antisessista, autore e dottore di ricerca in Estetica, Andrea Saracino, ricercatore in cybersecurity e coordinatore del progetto europeo SIFIS-Home, che si propone di migliorare la sicurezza e la resilienza di sistemi interconnessi delle future case intelligentiMattia Agnetti, segretario della Fondazione Musei Civici di Venezia e promotore di modelli innovativi di promozione culturale, Rosy Russo, Ideatrice di Parole O_Stili, Viktor Mayer—Schönberger (da remoto), professore di Internet Governance and Regulation alla Oxford University, già consulente per la cybersecurity per aziende e organizzazioni internazionali quali Microsoft e il World Economic Forum, nonché autore di Delete, saggio che apre una riflessione su come l’era digitale stia cambiando il nostro concetto di memoria.

Spazio anche alla musica, sempre a cavallo tra la dimensione fisica e quella digitale, con un ricco programma parallelo di spettacoli da seguire dal vivo e in streaming. Per quattro giorni sarà possibile immergersi nel futuro attraverso installazioni interattive, performance di arte contemporaneaproiezioni cinematografiche, incontri con gli autori e presentazioni di libri sui temi più attuali, nonché di app innovative, come MedinItaly, app per la meditazione che sfrutta il potenziale di decompressione e benessere dei paesaggi italiani.

Ancora più ricco quest’anno il programma dei T-Tour, iniziativa dedicata ai ragazzi delle scuole dai 6 ai 19 anni, nativi digitali da guidare alla scoperta di potenzialità, rischi e nuove opportunità della Rete. Previsti anche laboratori per famiglie con bambini dai 4 anni in su.

Internet Festival è promosso da Regione Toscana, Comune di Pisa, Registro.it e Istituto di Informatica e Telematica del Cnr, Università di Pisa, Scuola Superiore Sant’Anna, Scuola Normale Superiore insieme a Camera di Commercio di Pisa, Provincia di Pisa e Associazione Festival della Scienza. La progettazione e l’organizzazione sono a cura di Fondazione Sistema Toscana. Il direttore del Festival è Claudio Giua. Project leader Adriana De Cesare (Fondazione Sistema Toscana). Anna Vaccarelli (IIT-CNR e di Registro .it) e Gianluigi Ferrari (Università di Pisa) coordinano rispettivamente il comitato esecutivo e scientifico.

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Libri per tre

La XIX edizione del Pisa Book Festival si divide in tre diverse location per moltiplicare le proposte di incontri, letture, stand degli editori: dal 30 settembre al 3 ottobre agli Arsenali Repubblicani, ma anche a Palazzo Blu e al Museo delle Navi Antiche arrivano tanti tanti libri.

Agli Arsenali Repubblicani ci saranno gli stand degli editori indipendenti, visitabili già dalle 15 di giovedì 30 settembre, per l’inaugurazione di questa diciannovesima edizione del Pisa Book Festival; al Museo delle Navi Antiche e a Palazzo Blu ci saranno gli incontri con gli autori e le presentazioni. Tre sedi per un unico grande festival sempre più ricco, che si sdoppia e anzi si moltiplica per tre per moltiplicare le occasioni e coinvolgere ancora di più la città stessa.

Dal 30 settembre al 3 ottobre, libri, libri, libri.

On line è già disponibile l’intero programma: volendo si può prenotare il proprio posto per un incontro o una presentazione, ricordando che, naturalmente, ci vuole il green pass.

E subito dal primo giorno, giovedì 30 settembre, tre appuntamenti importanti: alle 16 Il punto più alto. Sulla rotta di un sogno al comando dell’Amerigo Vespucci: il comandante Gianfranco Bacchi presenta la sua autobiografia; alle 17 Gabriella Albanese e Paolo Pontari presentano In supreme dignitatis. Per la storia dell’Università e dell’Ospedale di Pisa; alle 18 lo scrittore olandese Ilja Leonard Pfeijffer riflette sulla nostra comune identità europea in conversazione con Sebastiano Mondadori con Grand Hotel Europa.

E questo è solo l’inizio: l’appetito vien leggendo.

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Le muse e le note

L’Associazione Fanny Mendelssohn presenta il cartellone di Muse Contemporanee e Note d’Arte, la manifestazione che dal 3 al 30 settembre ci regala concerti, spettacoli e mostre tra Pisa e San Giuliano Terme, dalle Officine Garibaldi al Museo della Grafica fino alle Terme di San Giuliano.

Organizzata dall’Associazione Fanny Mendelssohn, la terza edizione di Muse Contemporanee e Note d’Arte offre un cartellone di dieci appuntamenti dal 3 al 30 settembre: si apre Venerdì 3 settembre alle 21.15 con un recital straordinario che vedrà esibirsi il virtuoso del violino Vadim Tchijik, musicista russo premiato nei più prestigiosi concorsi violinistici internazionali come il Paganini di Genova, il Cajkovskij di Mosca e il R. Lipizer di Gorizia e premiato con  lo Juventus Award dal Consiglio d’Europa, dalla Fondazione Boulanger, dalla Fondazione Ritter di Amburgo e dalla Fondazione Cziffra (Francia). Un artista, Tchijik, che si è esibito in più di trenta paesi in tutta Europa, in Medio ed Estremo Oriente, America Latina e Stati Uniti suonando nelle sale più prestigiose: Théâtre des Champs-Elysées, Théâtre du Châtelet e Salle Gaveau di Parigi, Concertgebouw di Amsterdam, Dvorak Hall di Praga, Sala Grande del Conservatorio Cajkovskij di Mosca, Suntory Hall di Tokyo, Philharmonie di Colonia, Palazzo della Cultura di Sofia, Museo del Prado di Madrid.

Sul leggio del concerto di venerdì ci saranno la celebre partita in Re maggiore di J.S. Bach, il carismatico Capriccio n. 9 di Niccolò Paganini  e brani di Ysaye e Kreisler, il tutto nella suggestiva cornice della Corte Byron,  presso l’Hotel Bagni di Pisa a San Giuliano Terme.

La manifestazione prosegue Venerdì 10 settembre, negli spazi delle Officine Garibaldi: alle 11 Edoardo Bruni, pianista e compositore terrà la lezione concerto Il Preludio da Bach ai Contemporanei e alle12 si aprirà la mostra Di Gemme e di Fuoco di Stenia Scarselli con la direzione artistica di  Barbara Benincasi.  In contemporanea, per il nuovo progetto Spazio Giovani, ci sarà un intervento musicale dal titolo Queste chiamate dee, Piccole Muse capricciose nell’universo femminile mozartiano. Più tardi, alle 17, il duo formato dalla pianista Teresa Kaban e dal flautista Henryk Blazej presenterà un programma incentrato su musiche del ‘900 per piano solo e per flauto e piano, mentre alle 21.15 si esibirà il Duo ucraino-polacco composto dalla violinista Ludmila Worobec Witek e dal pianista Artur Jaron con un concerto dedicato alle opere dei compositori polacchi con l’ esecuzione di brani di Paderewskj per piano solo  

Venerdì 17, alla Medicea di Coltano, alle 18, per Spazio Giovani, esibizione del pianista Giacomo Mattolini, e alle 21.15, concerto de Duo Samantha Sapienza (soprano) e Nadia Testa (pianoforte) che presenteranno Donne all’ Opera con Verdi, Puccini, Donizetti e Mascagni. 

Mercoledì 22, per la prima volta la manifestazione sarà ospite del Museo della Grafica e ad inaugurare questa collaborazione sarà Claude Hauri, musicista svizzero: il suo recital dal titolo Grafie musicali, trasmesso in streaming, spazierà dai brani di Bach a quelli di compositori contemporanei.

Ultimo appuntamento in cartellone Giovedì 30 settembre, presso il Teatro Rossini di Pontasserchio per lo spettacolo inserito anche nel settembre Sangiulianese Tango sin antes ni después; Alle origini del Tango, tra musica e danza: con le musiche di Astor Piazzolla saliranno sul palco il duo  pianistico Maclé e i ballerini Walter Cardozo e Margarita Klurfa. 

www.fannymendelssohn.eu

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A tutto folk

Dal 14 al 18 Luglio torna il Pisa Folk festival con la sua edizione numero 19, ma la stessa voglia di calarci in un’atmosfera unica, fra musica incontri e buon cibo al Giardino Scotto, Arno vivo e nel nuovo spazio del Giardino di via la Nunziatina.

14 LUGLIO 2021
INCONTRI

ore 21:30, Location: Giardino La Nunziatina 

Conversazioni intorno al Sud:
A SUD DELLA MUSICA
la voce libera di Giovanna Marini.
con: Giovanna Marini,
Introduce:
Antonio Fanelli (Università La Sapienza di Roma e Istituto Ernesto de Martino)
e Antonio Capellupo (Cineclub Arsenale). 

Musicista, intellettuale militante e curiosa Giovanna Marini si muove da più di cinquant’anni sulla scena della musica popolare italiana. Il repertorio regionale del tacco d’Italia viene esplorato dalla cantautrice in tutte le sue espressioni con attenzione e passione. Dai canti di passione a quelli di lavoro, dal Lamento per la morte di Pasolini a I Treni per Reggio Calabria, dalle collaborazioni con i più grandi autori e cantori del sud Italia, la Marini incarna la figura totalizzante della pasionaria che si spende con inesauribile energia nella ricerca sui canti e sulla cultura popolare.

A Sud della Musica é il viaggio verso sud di Giovanna, un viaggio che non é solo fisico ma anche spirituale e simbolico. Il Sud é quel luogo dove il travaglio é più duro e la malinconia é più grande ma rimane comunque quel Luogo dove soffrire è qualcosa di più dolce, dove vivere costa meno al pensiero, e dove è possibile chiudere gli occhi e addormentarsi al sole e svegliarsi senza dover pensare a responsabilità sociali né al giorno del mese o della settimana che è oggi.
Iniziativa a cura di Ass. Ritmi Meridiani, in collaborazione con Cineclub Arsenale e realizzata con il contributo del DSU Toscana 

Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti nel rispetto delle normative vigenti. 

15 LUGLIO 2021
FOOD

ore 19:30, Location: DUENDE

Degustazioni Popolari

Degustazioni eno-gastronomiche a tema regionale.

16 LUGLIO 2021
MUSICA

ore 21:15, Location: Giardino Scotto

SOPRA I TETTI DI FIRENZE
omaggio a Caterina Bueno 
con Riccardo Tesi, Maurizio Geri e Giuditta Scorcelletti

Riccardo Tesi e Maurizio Geri iniziano entrambi, in tempi diversi, la loro carriera di musicisti nei gruppi di Caterina Bueno, cantante ed epica ricercatrice della musica popolare toscana. Ambedue pistoiesi, incrociano ben presto le loro strade, dando vita a Banditaliana, uno dei gruppi guida della world music italiana, che nei trent’anni della sua esistenza ha suonato in ogni parte del mondo. Nel 2010, a tre anni dalla scomparsa di Caterina, i due hanno reso un sentito omaggio a questa grande artista con un disco “Sopra I tetti di Firenze”, in cui rileggono alcune delle pagine più belle del suo repertorio. Per l’occasione di questo concerto invitano Giuditta Scorcelletti, una delle voci più belle ed interessanti della nuova scena folk Toscana.Acquista i biglietti qui

17 LUGLIO 2021
INCONTRI

ore 19:00, Location: ARNO VIVO

Conversazioni intorno al Sud:
IL TARANTISMO MEDITERRANEO

Presentazione del libro il Tarantismo Mediterraneo, di Vincenzo Santoro.

Dialogano con l’autore:
Caterina Di Pasquale (Università di Pisa) 
e Ahmed Daoud (storico e ricercatore “indipendente”). 

A sessant’anni dalla pubblicazione della celebre monografia che Ernesto de Martino dedicò al fenomeno, nel confronto con le acquisizioni delle ricerche più recenti, il volume intende tracciare i confini di una cartografia storica del tarantismo mediterraneo, perché è proprio sulle rive di questo mare antico, e in particolare sulle sponde occidentali, che tale “istituto culturale” sembra avere la sua prevalente area di diffusione, secondo un movimento che si realizza a partire dal XVII secolo, coinvolgendo, dalle origini pugliesi, tutto il Sud d’Italia, le grandi Isole e la Spagna.

Un viaggio affascinante lungo le coste di un mare che si conferma elemento di connessione e propagazione di culture. Una rete rituale mediterranea che dal tarantismo eclettico delle fonti antiche giunge alla formazione di uno stereotipo etnico, attraversando l’esteso interesse che il morso della tarantola e i suoi effetti sorprendenti hanno suscitato e continuano a produrre: particolare ed esemplare caso della risposta dell’uomo ai continui accidenti che la natura gli procura.

Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti nel rispetto delle normative vigenti. 

Iniziativa in collaborazione con Ass. Ritmi Meridiani, Itinerarti, Arno Vivo. 

Realizzata con il contributo del DSU Toscana 

INCONTRI

ore 21:15, Location: Giardino Scotto

DANTE NEI DIALETTI: Paolo e Francesca
a cura de Le letture della Normale in collaborazione con I Sacchi di Sabbia. 

a seguire:

MUSICA
LA BANDADANTE
Ambrogio Sparagna e Solisti dell’Orchestra Popolare Italiana

Un omaggio a Dante e al suo percorso d’amore e di mistero utilizzando nel concerto le terzine della sua poesia e cantandole nello stile della tradizione popolare degli Appennini. Il repertorio è costituito da brani originali di Ambrogio Sparagna ispirati ad alcuni dei passi più celebri e meno noti della Divina Commedia.

Si canta di Ulisse, di Paolo e Francesca, di Cacciaguida e del Conte Ugolino. In scena gli strumenti musicali della tradizione – organetto, flauti pastorali, ghironda, conchiglia, corni e le voci armoniose dell’ensemble per ricreare l’atmosfera sonora di un’aia o di un focolare contadino, di una festa campestre o di un incontro durante la transumanza. Dante è lì, in questi momenti conviviali come testimone delle umane vicende e ispiratore dell’arte popolare. Sparagna riporta al centro della scena un protagonista assoluto della cultura italiana e i tanti poeti e cantori contadini che hanno fatto di musica e poesia il loro viaggio nel mondo.

Iniziativa in collaborazione con The Thing Promozione EventiAcquista i biglietti qui

18 LUGLIO 2021
MUSICA

ore 21:15, Location: Giardino Scotto

ANTONIO CASTRIGNANÒ con Taranta Sounds 

Antonio Castrignanò, musicista, compositore e autore salentino. Ha suonato e collaborato con molti artisti della scena musicale italiana e internazionale. E’ divenuto negli anni artista di riferimento e volto noto della riscoperta tradizione musicale del salento esibendosi su palchi e festival di grande prestigio. E, inoltre, dal 2003, la voce e il tamburo della Notte della Taranta. Per ragioni anagrafiche, geografiche e familiari, antonio castrignanò è entrato a far parte della musica e cultura popolare salentina in giovane eta’ (Canzoniere di terra d’otranto – Canzoniere grecanico salentino – Aramirè) ma il suo percorso artistico, anziché confondersi con quel fenomeno che gli cresceva affianco, ha finito per tratteggiarne gli sviluppi e segnare una svolta nell’inflazionata febbre della pizzica che ormai contagia il salento e si dirige ben oltre i confini nazionali.

Con l’orecchio attento agli stilemi del passato e la curiosità di chi vuole vivere la contemporaneità accettandone le sfide, sperimenta la tensione espressiva che si muove tra queste due direttive per costruire un repertorio del tutto personale, spesso connotato da composizioni autografe. Collabora con il coreografo francese jaen christophe maillot e “Les ballets de Montecarlo” per il balletto-spettacolo “Core Meu” in scena al Grimaldi Forum di Monaco (2019 – 2020) e per la “F(ê)aites de la danse 2017” che riscuotono enorme successo di pubblico e critica. Ad accompagnare Castrignanò l’ensemble salentino Taranta Sounds, composto da straordinari musicisti: Rocco Nigro alla fisarmonica, Luigi Marra al violino, Maurizio Pellizzari alle chitarre, Davide Chiarelli alla batteria. Ingegnere del suono Guglielmo Dimidri.

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Tutt’intorno alla comunicazione

Ultimo fine settimana di eventi per il 110 Hertz Festival: il 9 e il 10 luglio, una passeggiata alla scoperta della stazione radio di Coltano, performance di teatro e buona musica, ma anche arte e spazio per i bambini riportano al centro la comunicazione.

L’occasione è questa prima edizione del 110 Hertz Festival, l’idea, festeggiando i 110 anni dalla nascita della stazione Marconi di Coltano, celebrare la comunicazione in tutte le sue forme. Con le serate del 9 e del 10 luglio si conclude questo esperimento che fa rivivere il luogo eletto da Marconi per sperimentare, più di un secolo fa, un modo nuovo di comunicare. I festeggiamenti, iniziati il 25 giugno nel verde della campagna pisana a cura del Teatro Nuovo di Pisa e della Proloco di Coltano, prevedono due serate ricche di occasioni diverse, il cui fulcro è sempre il ritorno alla socialità, alla bellezza e alla comunicazione.

Venerdì 9 luglio

alle 18 è previsto un incontro radiofonico con passeggiata alla stazione radio, a cura dell’Associazione Radioamatori Italiani. Alle 19 le famiglie potranno fermarsi con i bambini a vedere SUPER! SUPER! SUPER! un divertentissimo spettacolo di clown, acrobatica e giocoleria con Andrea Vanni e Andrea Battisti della compagnia I chicchi d’uva.Alle 20.30 si potrà assistere gratuitamente all’esito del workshop sull’improvvisazione musicale tenuto da Eugenio Sanna nei giorni 8 e 9 luglio. Alle 21.15, presso il Parco delle biodiversità – Il Nuovo Fontanile, si terrà lo spettacolo L’ombra di Giuda della Compagnia Animali Celesti. L’opera, trasmessa in radio nel periodo del primo confinamento pandemico, è il riallestimento della performance 𝗔𝗞𝗘𝗟𝗗𝗔𝗠𝗔̀, presentata a un ristretto numero di spettatori prima che le restrizioni ne impedissero una più compiuta realizzazione. Alle 22.30 presso l’Arena Marconi, spazio alla musica con Marina Mulopulos accompagnata dal bravissimo Paolo del vecchio, una rotta musicale che dalla Grecia arriva fino al Sudamerica, passando per la Sicilia, la Spagna, il Portogallo, guidata da una voce così contemporanea, ma dalla filigrana squisitamente antica.

Sabato 10 luglio

giornata conclusiva del festival: si comincia alle 17.30 con Un passo oltre, passeggiata artistica a cura di Serena Gatti – Azul Teatro. Alle 19 il consueto appuntamento per famiglie e bambini; stavolta Matteo di Micheli accompagnato dal musicista Fabio di Tanno ci presenta Sherwood, le avventure di Robin Hooduna storia mozzafiato, una rocambolesca girandola di avventure, che fa da spunto di riflessione sul potere, la dignità ed i diritti dei cittadini. Alle  21.15 seconda replica dello spettacolo L’ombra di Giuda della compagnia Animali celesti.  Alle 22.30 David Riondino e Antonella Costanzo incontreranno l’organettista Alessandro D’Alessandro in occasione della presentazione del suo album d’esordio da solista  Canzoni, dando vita a un concerto ricco di contaminazioni e sperimentazione.

Nel verde paesaggio di Coltano, scenario meraviglioso e sicuro per tutti, la magia della comunicazione si rinnova.

teatronuovopisa.it

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Il festival della Valdera

Continuano gli appuntamenti del Festivaldera, le cinque serate che vedono grandi nomi del teatro italiano a confronto con temi e personaggi legati e indipendenti, unici eppure universali: fino al 12 luglio a Peccioli Zingaretti, Gifuni, Puccini, D’Amore e Servillo sono Poco più che persone.

Domenica 27 giugno 2021 ore 21.30
Pontedera – Anfiteatro Teatro Era

Luca Zingaretti

Poco più che persone – Angelo

PRIMA NAZIONALE
con Luca Zingaretti
soggetto e drammaturgia Michele Santeramo
musiche originali Marco Zurzolo
musiche eseguite dal vivo Marco Zurzolo (sax) Piero de Asmundis (piano)
regia Marco D’Amore
produzione Fondazione Teatro della Toscana

Angelo ha una moglie, Renata, a cui oggi, forse troppo tardi, deve restituire una serenità che le ha sempre tolto. Ha dovuto vivere una vita che non si è scelto, fatta di compromessi e violenza. Oggi si ritrova a fare i conti con tutto questo suo passato, perché arriva sempre un momento in cui bisogna dimostrare che le giornate trascorse siano servite a qualcosa, ad essere pronti, a saper scegliere. Deve farlo, adesso, glielo impone la presenza di Salvo.

Mercoledì 30 giugno 2021 ore 21.30
Pontedera – Anfiteatro Teatro Era

Fabrizio Gifuni

Poco più che persone – Italo

PRIMA NAZIONALE
con Fabrizio Gifuni
soggetto e drammaturgia Michele Santeramo 
musiche originali Marco Zurzolo
musiche eseguite dal vivo Marco Zurzolo (sax) Piero de Asmundis (piano)
regia Marco D’Amore
produzione Fondazione Teatro della Toscana 

Italo è un clown, lavora nel circo Ferri e si chiede ancora come mai le gradinate siano vuote e lui non sappia far ridere più. E’ il padre di Salvo. I padri devono scegliere ogni giorno, e non sempre sanno fare la scelta giusta. Italo è rimasto incastrato in un giorno di tanto tempo fa, quando ha perduto l’incanto di saper far ridere. Oggi Italo sente di aver inghiottito le risate, di averle sepolte da qualche parte, e deve provare a ritrovarle

Lunedì 5 luglio 2021 ore 21.30
Peccioli – Anfiteatro Fonte Mazzola

Vittoria Puccini

Poco più che persone – Greta

PRIMA NAZIONALE
con Vittoria Puccini
soggetto e drammaturgia Michele Santeramo 
musiche originali Marco Zurzolo
musiche eseguite dal vivo Marco Zurzolo (sax) Piero de Asmundis (piano)
regia Marco D’Amore
produzione Fondazione Teatro della Toscana

Greta è la mamma di Salvo. Si chiede da tempo se davvero si è madre per sempre. O se invece si deve dimostrare, a se stessa, di esserlo ogni giorno. A volte la solitudine è l’unica compagnia di cui si ha necessità. Greta ha bisogno di pensarsi, di ritrovare anche lei, da qualche parte nascosta, l’innocenza .

Giovedì 8 luglio 2021 ore 21.30
Peccioli – Anfiteatro Fonte Mazzola

Marco D’Amore

Poco più che persone – Salvo

PRIMA NAZIONALE
con Marco D’Amore
soggetto e drammaturgia Michele Santeramo 
musiche originali Marco Zurzolo
musiche eseguite dal vivo Marco Zurzolo (sax) Piero de Asmundis (piano)
regia Marco D’Amore
produzione Fondazione Teatro della Toscana

Prima o poi si resta soli. Prima o poi succede e bisogna essere capaci di badare a se stessi. Non si sa quando accadrà, bisogna soltanto essere forti e pronti. Salvo ha negli occhi la quiete accesa. E’ uno sguardo, il suo, che ti si poggia fin sotto la pelle e ti fa ricordare quali erano i tuoi sogni, quali le tue bellezze, e dove tutto questo sia finito.

Lunedì 12 luglio 2021 ore 21:30
Legoli, Peccioli – Anfiteatro Triangolo Verde

Toni Servillo

Poco più che persone – Candido

PRIMA NAZIONALE
con Toni Servillo
soggetto e drammaturgia Michele Santeramo 
musiche originali eseguite dal vivo Marco Zurzolo (sax)
regia Marco D’Amore
produzione Fondazione Teatro della Toscana

Evento riservato agli abbonati Festivaldera o su Invito 

Candido sa di essere padre, sa quale sia il suo mestiere, sa quale sia il suo nome e quale sia il suo posto nel mondo. Ma scopre, adesso, grazie a Salvo, che c’è qualcosa che ha dimenticato, qualcosa che sta prima dei ruoli, ed è il suo profondo essere umano. Forse, ci nascondiamo tutti da quel che siamo. Forse, ci rappresentiamo nel mondo, e siamo attori, e siamo clown, e siamo quel che dobbiamo essere, eppure, davvero, in fondo, cos’è che siamo?

Elaborazione in corso…
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Un fiume di Blues

Quattro appuntamenti tra musica, buona birra e la voglia di stare insieme: alla Stazione Leopolda arriva BluesRiver, la rassegna che fino al 17 luglio mescola le sonorità più coinvolgenti, il gusto per il beverage di qualità e una socialità ritrovata, ma sempre sicura.

beeriver.it

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L’ultimo Scotto

Verso la conclusione il Pisa Scotto Festival, la prima tranche del cartellone che anima le serate cittadine nel fresco del Giardino Scotto: appuntamento sabato 26 giugno con le degustazioni (e il jazz) de I Pisani più schietti e domenica 27 con una chiacchierata sui teatro ai tempi della pandemia.

Ultimo fine settima con gli appuntamenti al Giardino Scotto per il Pisa Scotto Festival che domenica 27 chiede la sua prima edizione. Torna sabato 26 la degustazione con i vini pisani a cura della Federazione italiana Sommelier Albergatori e Ristoratori (Fisar) mentre domenica 27 si svolgerà il talk show dedicato al teatro al tempo della pandemia con Patrizia PaolettiEnrico Stinchelli e Silvano Patacca.

Gli appuntamenti sono gratuiti, fino a esaurimento posti, con prenotazione obbligatoria (www.teatrodipisa.pi.it). .

Sabato 26 giugno (ore 18.00) si tratta della seconda serata del Pisa Scotto Festival dedicata alle degustazioni delle eccellenze enologiche pisane selezionate da I Pisani più Schietti, manifestazione più che ventennale organizzata dalla delegazione storica della FISAR di Pisa. Nell’appuntamento, riservato a massimo 100 partecipanti e coordinato dalla giornalista Elisa Bani, verranno degustati insieme ai presenti 6 vini con la sapiente guida dei sommelier della FISAR. I prodotti in degustazione avranno in comune il seguente tema, i monovitigni internazionali, ovvero ogni etichetta è ottenuta da una singola qualità di uva tra quelle importate dall’estero nel territorio delle colline pisane. Ad accompagnare la serata un duo di musicisti: Matteo Anelli al contrabbasso e Renzo Cristiano Telloli al sax.

Info e prenotazioni: https://www.teatrodipisa.pi.it/scotto-festival/940-i-pisani-piu-schietti/event_details

Domenica 27 giugno (ore 18.00) Il Pisa Scotto Festival chiuderà il programma dedicando un incontro dedicato al teatro e al mondo dello spettacolo, facendo il punto, come scherzosamente fa intendere il titolo dell’evento, sul dramma della pandemia, che ha messo in ginocchio il mondo della cultura, del cinema, ma soprattutto del teatro, luogo d’eccezione, rimasto chiuso o costretto ad andare in scena online. Ne parleranno Patrizia Paoletti, presidente della Fondazione Teatro di Pisa, il maestro Enrico Stinchelli, direttore artistico del Teatro di Pisa, e Silvano Patacca, direttore artistico prosa e danza del Teatro di Pisa che racconteranno come il nostro teatro ha vissuto questo difficile periodo e quali sono adesso le prospettive, illustrando novità e programmi per la prossima stagione. Modera il dibattito Francesca Petrucci, coordinatrice degli eventi letterari del Festival.

Info e prenotazioni: https://www.teatrodipisa.pi.it/scotto-festival/941-il-teatro-al-tempo-della-pandemia/event_details

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Un libro tira l’altro

Piazza Cavallotti si riempie di libri e di voglia di leggerli: dal 29 giugno al 5 agosto questo Fiume di Libri ci porta presentazioni, chiacchierate, autori e case editrici a chilometro zero. Per un’estate immersi nel piacere della lettura.

Un fiume di libri in piazza Cavallotti è il titolo della rassegna organizzata dal 29 giugno al 5 agosto in piazza Cavallotti dall’editoria indipendente di Pisa e dalla libreria Erasmus . Per sei settimane all’aperto tutte le serate del martedì, mercoledì e giovedì (e in una settimana anche del venerdì) saranno presentati libri perlopiù di autrici e autori che vivono nella nostra città. La lettura che spesso ci ha accompagnato nei lunghi mesi di chiusura per l’emergenza sanitaria è ora proposta proprio per ripartire con momenti di socialità e di incontri in presenza. 

E dopo i lunghi mesi in cui la lettura ci ha fatto compagnia quando dovevamo stare lontani dagli altri ed è stata riscoperta anche da chi non la frequentava troppo, è bello ora non abbandonarla più, ma farne una compagna assidua anche di occasioni sociali, per poter condividere il piacere che ci dà.

“E’ la prima volta – sottolinea l’editrice Micol Carmignani, una delle promotrici dell’iniziativa – che riusciamo ad organizzare una rassegna di tutte le case editrici indipendenti di Pisa e a creare una sinergia comune. Già lo scorso anno con la libreria Erasmus avevamo sperimentato una rassegna di presentazione all’aperto in piazza Cavallotti che ebbe un forte successo di partecipazione. Quest’anno, non solo ci sono molte più presentazioni in programma, ma soprattutto l’organizzazione dell’esperienza è stata estesa a tutta l’editoria pisana”. 

“Il nostro obiettivo – precisa Enrico Stampacchia, titolare della Libreria Erasmus di piazza Cavallotti – è quello di venire incontro alle richieste degli autori ma anche di incrementare il numero dei lettori. La scelta è stata così quella di una particolare attenzione anche ai cosiddetti libri a chilometro zero di qualità e alla produzione artistica letteraria del nostro territorio valorizzando l’uso della piazza all’aperto come punto di incontro comune tra autori, lettori, e magari pure residenti e turisti. Perché la cultura che promuoviamo parte innanzitutto dalla socialità e dallo scambio di idee e in estate la piazza della città è uno dei luoghi più appropriati per valorizzare questo obiettivo”. 

Saranno presentati libri quasi tutti pubblicati negli ultimi mesi, e per lo più di autori che vivono a Pisa, di narrativa, poesia, testi teatrali e saggistica (in particolare attualità e arte).

Le case editrici partecipanti sono Astarte edizioni, Carmignani Editrice, Della Porta Editori, dreamBOOK edizioni, Edizioni ETS, Felici Editore, Mds Editore, Marchetti Editore, Pacini Editore.

Il programma

“Un fiume di libri

Il programma dal 29 giugno al 5 agosto

I settimana

Martedì 29 giugno ore 21.15

Prima presentazione

Mi salvi chi può. Storia di un paziente tra numeri e persone, di Fabio Cignoni (Carmignani Editrice aprile 2021) 

Se il motivo principale che ha indotto l’autore a offrirci la sua storia è quello di rendere testimonianza della malattia Covid 19 affinché tutti comprendiamo di doverla temere, nel suo racconto troviamo anche un’altra consapevolezza, troviamo l’urgenza di un impegno comune, come singoli cittadini e come istituzioni pubbliche, per superare la pandemia e ripartire sapendo cambiare quel che non ha funzionato. Un messaggio prima di tutto a chi assiste, visita, tocca con mano questi malati: professionalità e capacità tecnica non possono rimanere scollegate dalla capacità di empatia, dalla capacità di ascoltare, di farsi carico delle persone. (Dalla prefazione del dott. P. Malacarne).

Presentano

Maurizio Iacono, docente di Storia della Filosofia all’Università di Pisa

Paolo Malacarne, primario del reparto Anestesia e Rianimazione di Pisa

Modera Luigi Sofia

Interviene l’autore

Fabio Cignoni vive a San Piero a Grado (PI) con la sua famiglia. È coordinatore tecnico di neurofisiopatologia presso l’AOUP (Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana). Ha collaborato a numerose pubblicazioni e articoli a tema scientifico. Questo libro rappresenta il suo esordio letterario. 

Mercoledì 30 giugno ore 21.15

Prima presentazione

Arte orafa a Pisa fra Sei e Settecento. Il Duomo e la città di Daria Gastone (Astarte Edizioni, dicembre 2020)

Attraverso lo studio dei documenti d’archivio e delle esemplari sopravvivenze, il volume approfondisce l’attività delle botteghe orafe operose a Pisa fra Sei e Settecento, valorizzando il ruolo della produzione suntuaria nel quadro della cultura artistica cittadina dal tardobarocco al volgere del XVIII secolo.

Presenta Antonella Capitanio, docente di storia dell’oreficeria e dell’arte applicate all’Università di Pisa

Interviene l’autrice

Daria Gastone si è laureata in Storia dell’Arte presso l’Università di Pisa (2007) e ha collaborato con gli uffici per la Tutela dei Beni Artistici e Culturali della Diocesi di Livorno e dell’Arcidiocesi di Pisa. Ha conseguito il Dottorato di ricerca in Storia dell’Arte presso l’Università degli Studi di Firenze (2018), discutendo una tesi
sull’opera di orafi e argentieri attivi a Pisa nel Settecento.

Giovedì 1 luglio ore ore 21.15

Prima presentazione

La Viola rossadi Alessandro Scarpellini (Felici editore giugno 2021)

Una costellazione di 7 racconti gialli introdotti da una storia che pare legarli tutti ad un misterioso filo: il sorriso silenzioso di Dio e una musica che fa palpitare il cuore e i sensi. Entrare dentro la psiche umana e i misteri dell’essere con vicende che contengono qualcosa che deve essere scoperto ed introduce a mondi inesplorati. Un nuovo modo di percorrere la narrativa gialla e di trasformarla in una visione “altra” della vita, quasi spilli di luce forassero le mura bianche della quotidianità e colpissero i nostri occhi socchiusi C’è “qualcuno”, nascosto nell’ombra, che li racconta… dice di chiamarsi Pan. A volte la musica delle parole è cupa e tagliente come la lama di un rasoio, altre volte pericolosa e dolcissima come un punteruolo di luce che cerca e tenta il cuore.

Una pozione magica per entrare in corpi e pensieri, per percorrere sentieri solitari ed affollati in cui la vita si rivela in modo imprevisto ed improvviso scalfendo il falso pulviscolo della normalità. Ci sono sette movimenti, ma potrebbero essere molti di più, che, preceduti da versi che graffiano, portano dentro le vene sanguinanti dell’esistenza. Una voce misteriosa e magica narra queste sette storie che hanno a che fare con gli esseri viventi, con le ombre che li inquietano, con la luce abbagliante e violenta del sole, con la superbia e l’ambizione di essere od apparire, con la notte buia, con Venere che brilla insanguinata e il canto di cicale lontane. La vita forse non è quella che sembra… Un libro da leggere in molti modi, una sorta di filo d’Arianna che si intriga e s’annoda nel labirinto del Minotauro. E se noi tutti, a volte, fossimo degli assassini?

Presentano

Fabrizio Meini, regista teatrale e drammaturgo

Fabrizio Felici, editore

Interviene l’autore

Letture Stefania Pugi, attrice

Suggestioni musicali di Giacomo Innocenti e della cantante Marina Mulopulos

Alessandro Scarpellini scrittore ed educatore, autore conosciuto sulla scena letteraria da ormai trent’anni con raccolte di poesia e di racconti, libri di scrittura creativa, drammaturgie, guide didattiche. È un artista che ha all’attivo progetti e collaborazioni nel mondo dell’arte visiva e plastica oltre che della musica e del cantautorato, come quelli che attualmente porta avanti assieme a musicisti della scena jazz o progressive con testi creati per le varie occasioni. Molteplici e varie le collaborazioni con registi teatrali, storici e filosofi. Conduce vari corsi e laboratori interattivi di scrittura creativa che lo hanno portato ad affacciarsi sulla scena internazionale e a far conoscere la propria opera e il proprio lavoro fino a Lisbona e Santiago del Cile. Ha vinto importanti premi letterari fra i quali ricordiamo il “Mystfest” (festival internazionale del giallo e del mistero), il premio “Playboy”, il premio di narrativa fantastica “Città di Montepulciano”, il premio “Domenico Rea”, il premio internazionale “il Prione” e “Il Casentino”.

II settimana

Martedì 6 luglio ore 21.15

Prima presentazione

Tre pisane in trincea. Quattro anni di battaglie per il Centro Oncologico Pisano di Anna Di Milia Tongiorgi, Paola Pisani Paganelli, Isabella Salvini Calamai (Edizioni Ets dicembre 2020)

Tre storie di donne, Anna, Isabella e Paola che negli anni ’80 si scontrano con il cancro, malattia che a quei tempi veniva nascosta con pudore. Costrette ad un pendolarismo per cure che nella loro città non erano disponibili, le protagoniste raccontano con commozione e ironia i tortuosi percorsi per ottenere una diagnosi e i viaggi della speranza a Milano e a Parigi. Tali sofferenze sfociano in un impegno sociale che si concretizza l’8 marzo 1987 con un’azione provocatoria. In quella epica giornata, Anna, Isabella e Paola raccolgono centinaia di firme per chiedere l’istituzione a Pisa di un Centro per la cura dei tumori. Il libro narra di quattro anni di lotte che portarono alla creazione del Centro Oncologico di Pisa, in un’epoca di trasformazione della sanità nazionale. Nella post-fazione, Pierfranco Conte, primo direttore dell’Oncologia Medica pisana, sottolinea l’attualità del tema della sanità territoriale, oggi al tempo del COVID, come nel periodo di questa storia.

Presenta Manuela Roncella, direttore della UO senologia azienda ospedaliera universitaria di Pisa

Coordina Daniela Giannelli, responsabile ufficio comunicazione ASL Nordovest Pisa

Intervengono le autrici

Anna Di Milia Tongiorgi all’inizio della storia raccontata nel presente volume è insegnante di Scienze naturali e geografia presso il Liceo Scientifico cittadino “U. Dini” Negli anni 60-. 80 fa parte di svariate commissioni nazionali per nuovi programmi delle scienze naturali nella scuola superiore, comprese le 150 ore! Partecipa poi al 1° concorso di Scuola di dottorato (1984 posti riservati ad insegnanti) e quindi lascia l’insegnamento dedicandosi alla ricerca paleontologica. Svolge attività di ricerca studiando fossili provenienti dal Paleozoico di quasi tutto il mondo. Parallelamente alla attività scientifica ha una attività di volontariato che continua ancora oggi. Contribuisce alla nascita della Associazione oncologica pisana a Pisa, di Non più sola in Valdera ed in Altavaldicecina, di Toscana Donna, associazione regionale, e di FAVO federazione nazionale delle Associazioni in oncologia.

Mercoledì 7 luglio ore 21.15

Serata in memoria di Patrizia Napoleone

In occasione dell’anniversario della nascita familiari, amici e scrittori interverranno per ricordare e leggere brani della scrittrice recentemente scomparsa.

Giovedì 8 luglio ore 21.15

Caleidoscopio di vite. Monologhi, dialoghi e brevi raccontidi Massimiliano Barsotti (Marchetti Editore, luglio 2021)

«Che scimmia che sono! Una scimmia senza peli e con sembianze umane… ma sempre scimmia.

Signori Accademici, vi domando: può una scimmia trasformarsi in uomo? Io sinceramente propendo per la tesi opposta, cioè che un uomo possa irrimediabilmente diventare una scimmia. Una parvenza di essere umano… ma sostanzialmente una scimmia. Scegliete voi quale tipo: orango, gorilla, scimpanzé. Scegliete voi, non m’interessa. Sembianze umane ma dentro scimmia. Peli sul cuore, peli nel cervello, nello stomaco. Insomma dentro, dentro, là nel profondo dove non si vede, ecco che sei… scimmia».

Monologhi, dialoghi e brevi racconti, nati per il teatro ma anche per il piacere della lettura ad alta voce. Un insieme di stati d’animo, passioni, emozioni, raccontati con incursioni in diverse tipologie espressive, a comporre un caleidoscopio di vita. Anzi, di vite. Il libro fa parte della collana Spazio scenico, dedicata al teatro.

Intervista l’autore il prof. Marco Rossi, attore e regista amatoriale

Massimiliano Barsotti, nato e residente a Pisa, ex dirigente statale e già docente di scuola superiore, si dedica al teatro amatoriale fin dai tempi del liceo lavorando con registi locali, seguendo corsi di recitazione, lezioni universitarie, laboratori teatrali, ottenendo riconoscimenti e segnalazioni. Da quattro anni tiene, in qualità di insegnante, il corso di teatro presso l’UNIDEA (Università degli adulti) di Pisa. Nel 2019 ha pubblicato Manuale pratico di recitazione – con note di cultura teatrale (Marchetti Editore).

III settimana

Martedì13 luglio ore 21.15

Poesia in musica, a cura di Vincenzo Mirra

Presentazione dell’album Old folk for new poets – progetto musicale a cura di Fernando Fidanza

Testi dei poeti: Gianluca Ceccato, Alessandro Romanello, Flavia Cidonio, Jonathan Rizzo, Luca Fidanza, Valentina demuro, Mattia Tarantino, Marina Marchesiello, Vincenzo Mirra, Virginia Pedani, Roberto Crino’, Emanuela Mannino, Letizia Di Cagno

Presentano Fernando Fidanza e Vincenzo Mirra

Mercoledì 14 luglio ore 21.15

Prima presentazione poesia

L’amore segretodi Alessandro Scarpellini (Ensamble, edizioni 2020)

La nuova raccolta poetica di Alessandro Scarpellini

Un viaggio dentro il mistero dell’universo femminile che è in noi e dentro la materia, il desiderio vivo e vero di un altro mondo o altri mondi qui ed ora. Resistenza e Amore, ancora e sempre. Un’opera della maturità dunque per l’intensità, per la cura del verso e della parola, per la musicalità delle liriche… sinergie che traducono i moti di un’esistenza al tempo stesso inquieta, gioiosa e ribelle. Vi è poi una sciamanica capacità di accompagnare il lettore – verso dopo verso – allo svelamento di quel non detto – e soprattutto di quel non dicibile – che è il cuore di ogni opera che lasci un segno nella storia tanto ru- morosa quanto caduca dell’essere umano. Preziosa copertina del pittore Mauro Cristofani, prefazione del cantastorie Alessio Lega, postfazione di Edoardo Olmi.

Presentano

Giovanni Fascetti, storico e ricercatore delle antiche tradizioni

Edoardo Olmi, poeta

Interviene l’autore

Jazz ambient di Giacomo Innocenti (sassofono e clarinetto)

Alessandro Scarpellini scrittore ed educatore, autore conosciuto sulla scena letteraria da ormai trent’anni con raccolte di poesia e di racconti, libri di scrittura creativa, drammaturgie, guide didattiche. È un artista che ha all’attivo progetti e collaborazioni nel mondo dell’arte visiva e plastica oltre che della musica e del cantautorato, come quelli che attualmente porta avanti assieme a musicisti della scena jazz o progressive con testi creati per le varie occasioni. Molteplici e varie le collaborazioni con registi teatrali, storici e filosofi. Conduce vari corsi e laboratori interattivi di scrittura creativa che lo hanno portato ad affacciarsi sulla scena internazionale e a far conoscere la propria opera e il proprio lavoro fino a Lisbona e Santiago del Cile. Ha vinto importanti premi letterari fra i quali ricordiamo il “Mystfest” (festival internazionale del giallo e del mistero), il premio “Playboy”, il premio di narrativa fantastica “Città di Montepulciano”, il premio “Domenico Rea”, il premio internazionale “il Prione” e “Il Casentino”.

Giovedì 15 luglio ore 21.15

Prima presentazione 

Il papavero fiorisce altrovedi Claudia Turco (2021)

Stefania, 11 anni, la più piccola tra le ragazze della sua mega-famiglia comincia a scrivere sul nuovo diario ricevuto in dono a Natale. La vita della famiglia viene filtrata attraverso il suo acuto sguardo mentre annota nel diario la quotidianità sua e dei suoi familiari, insieme agli eventi straordinari e alle notizie di carattere politico e sociale che spesso diventano oggetto di discussione tra i fratelli maggiori. Un libro che parla della famiglia, delle adozioni, degli affidi, delle separazioni, collocandosi dalla parte di chi li vive in prima persona.
e

Anna dei numeri una storia del Novecento di Cristiana Vettori (Helicon novembre 2020) 

Una donna in cerca della propria autonomia nei difficili anni della prima metà del Novecento. L’autrice ne racconta la storia in un percorso di ricostruzione di una personale genealogia femminile.

Presenta Giovanna Baldini, scrittrice

Intervengono le autrici

Cristiana Vettori, scrittrice, nata a Poppi, residente a Pisa, ha insegnato per molti anni nelle scuole superiori. Si occupa di psicologia e di formazione in ambito psicologico per l’Agenzia formativa Performat. In campo editoriale collabora con la Casa Editrice Helicon. Si occupa di editoria scolastica: nel 2009 ha pubblicato con altre autrici un’antologia per le scuole medie superiori: Lezioni di volo (Bruno Mondadori). Ha pubblicato varie raccolte di poesie e di prose: Percorsi (Ila Palma, Palermo 1983); Gaio mistero (Ila Palma, 1985); La morte del gatto e altre prose (SP 44, Firenze, 1988); Sedici prose in forma di quadrato (SP 44, Firenze, 1990); Orme (SP 44, Firenze, 1996); Amori e disamori (Helicon, Arezzo, 2007); Preziose presenze (Helicon, Arezzo, 2012); Se qualcosa ci salverà (Helicon, Arezzo, 2015); Esercizi di scrittura (Helicon, Arezzo, 2016); All’ombra della sera (Helicon, Arezzo, 2019) . Nel 2010 è uscito il suo primo romanzo Il gioiello di Poppi (Helicon). Nel 2011 ha pubblicato una raccolta di “storie di migrazione e di integrazione”: La nostra scuola è il mondo intero (Quaderni Satyagraha, Centro Gandhi Edizioni, Pisa). Nel 2014, insieme a Giovanna Baldini, ha pubblicato con le edizioni Helicon di Arezzo il volume di ricette per Libera Terra Il gusto giusto – 100 ricette al sapore di legalità, libertà e democrazia. Partecipa a vari gruppi di scrittura fra cui “Viaggi di parole” e “Carta Bianca” laboratorio di scrittura della Casa della Donna di Pisa. È autrice di Viaggiare in Casentino – Guida turistica (Helicon, 2015) e Pisa d’Autore – Percorsi letterari nella città della Torre (Helicon, 2017). Nel 2018 pubblica il romanzo “Il fauno scomparso”.

Claudia E. Turco, residente a Pisa, quando è andata in pensione ha cominciato a dar veste ufficiale a quanto scriveva, partecipando, con qualche successo, ad alcuni concorsi letterari. Numerosi suoi testi di poesia e narrativa sono presenti in opere collettanee, tra cui il racconto giallo Per un po’ di zucchero (premiato al Premio Europa 2005) nell’antologia Cattive bambine (Editrice Laurum 2007). Tra le sue pubblicazioni: il libretto di miniliriche Tanka (Cursi dic. 2004); la raccolta di poesie Vita e Versi (Montedit Editore 2006); Attimo per attimo (non solo rime) (Felici Editore 2008); Magia di un libro (EdiGiò 2008), racconto per bambini; Vita, Amore, Memoria, Prose e poesie (Felici Editore 2009), Ricordi sparsi in prosa e versi (TEP 2011); il romanzo Villa Fiorita (Marco Del Bucchia Editore 2014); Arcobaleno, (prose e poesie) pubblicato come ebook (Kindle Direct Publishing, aprile 2016 con ASIN: B01DUF7QIK).

Venerdì 16 luglio ore 21.15

Prima presentazione

La lingua italiana in 100 date diFiammetta Papi (Della Porta edizioni, ottobre 2020)

Da quanto tempo esiste la lingua italiana? Quali sono gli eventi storici, le circostanze sociali, le opere letterarie che ne hanno definito la fisionomia? Da quanto tempo si parla italiano? Cento date per ripercorrere la storia della nostra lingua: dal Placito capuano alle trasformazioni socioculturali degli ultimi decenni; Da Dante Alighieri e i grandi autori della nostra letteratura agli usi dei parlanti e degli scriventi comuni, di tutte le regioni d’Italia; Senza dimenticare la lingua della scienza e della tecnica, del cibo, dell’arte e della musica, grazie alle quali l’italiano si è diffuso anche all’estero. «Fiammetta Papi ha scritto un gran bel libro: ricco di informazioni, tutte criticamente vagliate, e di gradevole lettura. Le date, se lesappiamo scegliere e interrogare, possono dirci molto sulle vicende degli esseri umani e delle loro lingue». (Dalla prefazione di Luca Serianni).

Presenta Roberta Cella, docente Storia dell’Italiano all’Università di Pisa

Interviene l’autrice

Fiammetta Papi è ricercatrice di Linguistica italiana all’Università di Siena. Dopo il perfezionamento alla Scuola Normale Superiore, è stata assegnista di ricerca alla stessa Scuola Normale e all’Università per Stranieri di Siena. Postdoctoral Fellow al Warburg Institute di Londra, ha successivamente collaborato al Vocabolario Dantesco (Accademia della Crusca-CNR Opera del Vocabolario Italiano). Ha pubblicato l’edizione critica con commento linguistico del Livro del governamento dei re e dei principi (2 voll., 2016-2018), e saggi di filologia e storia della lingua italiana.

IV settimana

Martedì 20 luglio ore 21.15

Prima presentazione

Diario segreto di Bartolomeo Allattati di Piero Panattoni

(Edizioni Helicon maggio 2021)

Nella finzione narrativa il diario di un personaggio sui generis, che nonostante un destino segnato fin dalla nascita, non si nega le avventure della vita, dell’amicizia e dell’amore. Un personaggio che si apre alle necessità degli altri, dei più derelitti ed emarginati, degli ammalati di cui sa cogliere la carica umana, facendoci riscoprire il senso di una umanità universale che abbraccia ricchi e poveri, servi e padroni, senza nessuna esclusione. Con uno sguardo particolare sul tema dell’epidemia, uno sguardo non voluto e però rivelatore della storia che stiamo vivendo.

Presenta Cristiana Vettori, scrittrice

Interviene l’autore

Piero Panattoni, scrittore, insegnante di liceo, attore di teatro e collezionista di giocattoli ha pubblicato con le edizioni Ets due romanzi brevi; “Chicago 1958” nel 2013 e “Due donne” nel 2015. Nel 2018 è uscito con le edizioni Helicon il suo romanzo per racconti “Storie della valle del Serchio”

Mercoledì 21 luglio ore 21.15

Presentazione poesia

 La mia antica Ortensia di Maria Grazia Del Puglia (Aletti maggio 2021)

Presenta Giovanna Baldini, scrittrice

Interviene l’autrice,

Letture di Claudia Turco

Maria Grazia Del Puglia è nata durante la Seconda Guerra Mondiale, nella campagna senese, e vive a Pisa dagli anni ‘60. Ha insegnato fino all’età del pensionamento e solo successivamente ha scoperto la scrittura. Nel 2012 è stato pubblicato il suo primo libro di racconti “Gente di Toscana”. A seguito di un lungo lavoro di documentazione e di raccolta di memorie nel 2015 ha pubblicato il romanzo “La Fattoria”. Nel 2017 ha pubblicato la silloge di racconti e poesie “Anima in Viaggio” e nel 2019 la silloge poetica “Sogno o realtà”. Nel 2020 partecipa con alcune poesie alla “Enciclopedia dei Poeti Contemporanei 2020”. Sue poesie e racconti sono presenti in antologie e raccolte collettive.

Giovedì 22 luglio ore 21.15

Prima presentazione

In viaggio con l’Amornauta. La costellazione dell’amore di Lorenzo Oggero (Helicon luglio 2021).

Il testo prende per mano il lettore e lo accompagna nei territori dell’Amore lungo la possibile navigazione di un Amornauta – quale essere umano non lo è stato, non lo è o non lo sarà? –, soffermandosi su ognuna delle molte tappe previste, quali l’innamoramento, la seducenza, il desiderio, la promessa, la coppia e configurando così un’ampia Costellazione dell’Amore. Per approfondire anche le grandi domande:

Perché l’Amore ci fa volare? Perché l’Amore ci fa soffrire? Esistono Cure e

Provvidenze per non smettere di volare?

Presenta Cristiana Vettori.

Interviene l’autore

Lorenzo Oggero, nato nel 1944, coniugato con una figlia, da alcuni anni vive in Toscana. Docente e consulente di management nell’area delle Risorse Umane, pubblica: Alla ricerca di nuove rotte manageriali, FrancoAngeli, 1998, L’organizzazione è una metafora FrancoAngeli, 2004, Management & Golf, 2009; Seduco… dunque sono! Le seduzioni quotidiane e il percorso della seducenza, FrancoAngeli, 2014. In tempi più recenti si dedica alla letteratura: pubblica racconti, poesie, Orme sul mare, 2018 e due romanzi: Amori imprevisti, 1° Premio (ex aequo) al Concorso Pacini Editore, 2015; Amore, andata e ritorni, Helicon, 1° Premio al Concorso Il Litorale di Massa, 2020; In viaggio con l’Amornauta – La costellazione dell’Amore, Helicon, 2021. Socio di SGAI, Società Gruppo Analitica Italiana di Milano, Socio e docente di Ariele, Associazione Italiana di Psicosocioanalisi di Milano. Hobby: Viaggi, Golf. Past Presidente del Golf Club Colline del Gavi Hobby: Viaggi, Golf. Past Presidente del Golf Club Colline del Gavi

V settimana

Martedì 27 luglio ore 21.15

Prima presentazione

Hima(dreamBOOK edizioni, luglio 2020) e L’anello avanti e i serpenti alle spalle(sequel dreamBOOK edizioni, luglio 2021) di Daniele Scasseddu

Hima. Un serial killer miete vittime fra giovani donne di tutta Italia. Nella splendida cornice della città di Pisa l’assassino decide di sfidare la Polizia e uccide una giovane agente, da quel momento l’Ispettore Daniele Sandri e il suo staff affronteranno una serrata caccia all’uomo per stanare quel serial killer. Il Questore Terra, padre della bella Hima, decide di affiancarla al team inquirente col risultato che il criminale minaccia di morte la stessa funzionaria. Due psichiatri aiuteranno la squadra a ricostruire il profilo del loro uomo ma, al contrario dei comuni assassini seriali, la persona che cercano mostra di avere un quoziente intellettivo notevole e di avere un complice che si nasconde in seno alle stesse forze dell’ordine.

Chi sarà il cattivo e chi il buono? Nulla sarà certo fino all’ultima pagina quando i personaggi mostreranno il loro vero volto e l’epilogo aprirà un nuovo, imprevedibile e inquietante scenario dove il nome di Hima si staglierà come un’ombra sulle scoperte che sono state fatte.

L’anello avanti e i serpenti alle spalle. Continuano le avventure di Hima Terra, neo Vice Questore aggiunto della Polizia ma anche spietata killer di una oscura e potente Organizzazione con sede a Pisa che opera nell’oscuro e torbido mondo del dark web. Dalla solo apparente tranquillità della citta toscana, la vicenda si allarga in Europa e più precisamente a Veliko Tarnovo un’amena località a poche ore da Sofia nota per ospitare una roccaforte medievale: la fortezza di Tsarevets. Là ha sede Cruciatus, una altrettanto potente Organizzazione criminale decisa a prendersi con ogni mezzo il monopolio del mercato delle perversioni.

Da Pisa a Veliko un alternarsi di rocamboleschi eventi farà incontrare personaggi che mai si sarebbe pensato di trovare in quelle circostanze, mentre un ultimo colpo di scena rimetterà tutto in discussione lasciando il lettore col fiato sospeso in attesa dell’epilogo finale.

Presenta Stefano Mecenate, editore dreamBOOK

Interviene l’autore

Daniele Scasseddu nasce a Taranto il 7 agosto del 1976. Opera come Agente della Polizia di Stato nella Questura di Pisa e vive a San Giuliano Terme. Con dreamBOOK edizioni ha già pubblicato il romanzo HIMA di cui questo è il seguito. Ha contribuito alla realizzazione del programma Radio Puglia Sport che tanto successo ha avuto grazie all’ottimo Francesco Leggieri. Si occupa di iniziative sociali anche legate alla protezione degli animali. Sport, lettura e musica sono fra le sue maggiori passioni.

Mercoledì 28 luglio ore 21.15

poesia 

Franco Donatini presenta tre poeti pisani 

Massimiliano Antonucci

Nadia Chiaverini

Serenella Menichetti

Massimiliano Antonucci nasce a Taranto il 04/01/1970. A Roma trascorre gli anni universitari e si laurea in Giurisprudenza. Nel 2002 pubblica la sua prima raccolta poetica dal titolo Mastini davanti alle porte del Regno Casa Editrice L’Autore Firenze Libri a cui seguirà una seconda raccolta dal titolo Non sono versi di Giuda (Manni Editori 2005). Nel 2004 è’ vincitore con la poesia dal titolo “Solo sull’orlo del mondo” del Premio Internazionale di Poesia Lodoletta Pini, sezione speciale, città di Pisa. Nel febbraio 2005, il Premio Nazionale di Poesia Astrolabio 2004 gli assegna il premio di 1° Finalista – sezione Libro Edito di Poesia – per l’opera Mastini davanti alle porte del Regno. Ha partecipato anche ad altri concorsi letterari classificandosi ai primi posti.

Serenella Menichetti nasce a Cascina. Ha insegnato nella scuola dell’infanzia e ha cominciato a scrivere poesie all’inizio delle elementari. All’età di 17 anni ha pubblicato diversi racconti sul settimanale “Bella”. Fa parte del laboratorio di scrittura “LAPIS ” di Cascina, collabora con il Comune e la biblioteca di Cascina. Ha partecipato ad alcuni concorsi di poesia e narrativa classificandosi ai primi posti. Finalista in molti altri fra i quali “Premio letterario giovane Holden” “Premio Astrolabio 2014 con la Silloge “La geometria dei frattaliRacconti Toscani 2014 e molti altri. Ha pubblicato poesie e racconti su diverse antologie e su la rivista Orizzonti. Ha pubblicato nel 2009 due libri di Favole e Filastrocche Fantasia in rete e Petali di Pace. Nel 2013 ha pubblicato la silloge poetica di quaranta elementi con la casa editrice Del Bucchia Figure Mandalich e Poesie scritte a Lapis.

Nadia Chiaverini da oltre vent’anni partecipa attivamente a circoli culturali, manifestazioni letterarie e letture pubbliche affrontando in poesia tematiche che riflettono la complessità e le contraddizioni del mondo contemporaneo. Ha pubblicato varie raccolte, che hanno ricevuto premi e riconoscimenti: L’età di mezzo (Ibiskos Ulivieri 2004), Dai profumo al fiore (Ibiskos Ulivieri, 2005), L’altra metà del cielo (Ibiskos Ulivieri, 2008), Smarrimenti (Helicon, 2011), I segreti dell’Universo (CFR Edizioni, 2014), Poesia stregatta e altre visioni, (Carmignani Editrice, 2015); Notturni e ombre (Carmignani editrice, 2018); la plaquette L’infinita cicatrice – premio speciale concorso poesia inedita I colori dell’anima 2019. Suoi versi con interventi critici sono pubblicati ne “I Quaderni dell’USSERO – Puntoeacapo 2013”, sul web e in riviste; sono altresì inseriti in numerose antologie, che testimoniano l’impegno in campo sociale e culturale, tra cui: Keffiaeh – intelligenze per la pace, (CFR 2014), l’Impoetico mafioso. 105 poeti per la legalità, (CFR 2011), Il ricatto del pane, (CFR 2012), Il Tempo del padre (FaraEditore, 2015); Il Padre a cura di Nazario Pardini 2016, Uno scarto di valore a Bardolino, FaraEditore, 2016; Cento di questi sogni– a cura di P. Pardi (MdS 2016), Perdono: dal rancore al ricordo (FaraEditore, 2017), La responsabilità delle parole, (FaraEditore, 2018). È presente in antologie di poesia contro la violenza sulle donne: Unanimemente (Ediz. Zona, 2011), Cuore di Preda (CFR edizioni, 2012), FIL ROUGE – poesia sulle mestruazioni (CFR 2015), Invecchiare amando – una nuova vecchiezza femminile, Terra d’ulivi, 2018. Fa parte del gruppo teatrale Le Sibille, con cui ha rappresentato -“Dieci donne per una donna” da Una donna di Sibilla Aleramo e A-sintomatiche sull’emergenza sanitaria in atto. Quest’ultimo testo è inserito nell’antologia edita 2021 da Carmignani Pandemia e prigionia domestica: e le donne?”

Giovedì 29 luglio ore 21.15

Prima presentazione

Il Grande Inganno di Umberto Cinquini

Jordi Gonzales è, suo malgrado, protagonista di questa storia. Figlio indesiderato di Serafina e di un padre fuggito appena appreso della sua nascita. Condivide i folli desideri di sua madre, donna bella ma infelice, prepotente e poco realista, completamente soggiogata dalla filosofia berlusconiana del successo facile a ogni costo. Si tuffano insieme nell’ingannevole impresa di aprire un ristorante messicano sulla spiaggia di Rosignano Solvay. Un susseguirsi di eccessi, disastri e fallimenti nei quali Jordi si ritrova colpevole e ai quali prova a sopravvivere aiutato dall’adorata nonna Viola. Una storia che ha il pregio di esprimersi su molteplici livelli di lettura. Ci sono le storie d’amore di Jordi e della madre. C’è il rapporto conflittuale con Serafina, che genera in lui insicurezza e mancanza di motivazioni. Ci sono profonde riflessioni sulla bellezza; sul confine, labilissimo, che divide i sognatori dall’infelicità; sulla natura umana che si nutre soprattutto di illusioni snobbando la conoscenza. Una storia divertente e una lettura briosa che rompe con i conformismi e i luoghi comuni.

Presenta Sara Ferraioli, editrice

Interviene l’autore

Mario Umberto Cinquini, nato a Oakland, California, il 26 Settembre 1963 da madre americana e padre italiano. Sposato con Silvia Cirri, ha due figli, Michele e Jacopo. Studente d’Arte, da sempre appassionato di Carnevale, apre nel 1985 un’attività di costruzione maschere e carri allegorici. Dal 1991 è titolare della società artigiana FRATELLI CINQUINI SCENOGRAFIE insieme al fratello Stefano e dal 2011 del figlio Michele. Vincitori nel 2018 del Carnevale di Viareggio, con il carro di prima categoria “Papaveri Rossi”. Scrittore per terapia afferma che “Scrivere può essere una cura eccezionale per superare momenti difficili. Capita che a raccontarsi addosso si riesca a sopprimere l’istinto primordiale della vendetta.” Ha pubblicato per Pezzini Editore: “Sono solo Mascheroni” (autobiografia di un uomo pieno di entusiasmo – 2018) e nel 2019: “Il Buffone”. omanzo).
Speaker radiofonico per caso, conduce la trasmissione “BARAKKA ROTTA” dal lunedì al venerdì dalle 9,00 alle 10,00 su Radio Versilia TV.

VI settimana

Martedì 3 agosto ore 21.15

Prima presentazione

Il sarto di Palermodi Sergio Costanzo (Porto Seguro, novembre 2020)

Palermo, 1575. In una città in bilico tra le radici arabo normanne e la dominazione spagnola, il giovane Bernardo dell’Abaco, undicesimo discendente di Leonardo Fibonacci, viene mandato dai genitori al vicino castello di Trabia nel tentativo di preservarlo dall’epidemia di peste. Qui è severamente educato da donna Lucrezia Gaetani, nobile di antica stirpe pisana. Bernardo cresce e si fortifica tra solitudine, fatica e soprusi, cullando il sogno di diventare un sarto, come il padre, e confezionare l’abito perfetto. Ma i suoi stretti legami con la Confraternita della Nazione Pisana, la sua cultura e il suo censo, gli impongono scelte diverse. Si innamora di una donna di popolo, l’elegante schiava di una famiglia spagnola: il loro amore si consacra tra mille difficoltà in una Palermo segnata da rivolte e lotte di potere. Il sarto di Palermo è un omaggio all’arte, alla storia, alla bellezza e al potere che la conoscenza esercita sulle umane menti, ma è anche un affresco a tinte forti delle bassezze di cui solo l’essere umano è capace.

Presenta Francesca Petrucci, editor, giornalista, scrittrice

Interviene l’autore

Sergio Costanzo nasce a Pisa nel 1963. Laureato in Biologia, lavora presso AOUP. Volontario del Soccorso Internazionale, compie varie missioni in Italia e all’estero per le quali gli viene conferita dal Presidente Carlo Azeglio Ciampi, la Benemerenza della Repubblica Italiana. Pubblica il suo primo saggio, sull’architettura medievale a San Galgano nel 2004. Segue, Recinti Sacri uno studio sulla progettazione di chiese, moschee, sinagoghe. Nel 2010 esce Io Busketo, (Linee Infinite), romanzo storico ambientato nella Pisa repubblicana della fine dell’XI secolo, che vince il Premio Letterario Nazionale “Italia Medievale” a cui seguiranno, sempre nella medesima collana e sempre nella medesima ambientazione pisana, nel 2012 Il fiume si rise (il contesto è tra la fine del XV e gli inizi del XVI secolo), nel 2013 La tavola dei Galilei (seconda metà XVI secolo) e nel 2016 Ibelin (XII secolo). Pubblica circa trenta opere, racconti, romanzi, reportage e due opere teatrali. Coautore e curatore di Leg(g)ende Pisane, rubrica di notizie storiche che sfiora le duecento uscite. Collabora con la RAI e RAI Storia alla produzione di testi e contenuti e come voce narrante.

Mercoledì 4 agosto ore 21.15

Prima presentazione poesia

Opera” di Adriano Spatola (dreamBOOK edizioni, [dia•foria novembre 2020)

OPERA antologizza per la prima volta e per intero tutte le raccolte di Adriano Spatola, con l’aggiunta di testi extravagantes e sezioni dedicate ai suoi lavori di poesia concreta e visiva. In più, si arricchisce di un CD audio che documenta l’attività sonoro-performativa del poeta. Pubblicare, a distanza di più di trent’anni dalla sua scomparsa, l’opera poetica completa di Adriano Spatola rappresenta un atto doveroso per conoscere, o riscoprire, il lavoro artistico di un intellettuale pietra angolare della cultura italiana del secondo Novecento. OPERA aspira ad essere l’inizio di un percorso editoriale che restituisca nella sua integrità la complessa figura di Adriano Spatola, fautore e protagonista di una ricerca inesausta sulla scrittura, sulla parola e sulle loro modalità di comunicazione. Il volume è stato pubblicato in collaborazione con l’Associazione [dia° foria diretta da Daniele Poletti.

Presenta il curatore Daniele Poletti, titolare [dia•foria

Interviene Bianca Maria Bonazzi, vedova di Adriano Spatola

Adriano Spatola  (Sappiane4 maggio 1941 – Sant’Ilario d’Enza23 novembre 1988) si inserisce a pieno titolo nel quadro delle vicende dell’avanguardia internazionale. Egli sperimentò nel modo più completo la parola nel suo carattere effimero e nella sua totalità. Il suo interesse, oltre a quello della poesia visuale, passa di esperienza in esperienza privilegiando il carattere indefinibile del suono. Nel 1961 pubblicò la sua prima raccolta di versi Le pietre e gli dei (Tamari, Bologna). Dopo una prima fase di ricerca legata al surrealismo ed espressa pienamente nella stagione della rivista Malebolge (1964), la sua scrittura fu caratterizzata dalla concezione della poesia come fatto artistico visivo, gestuale, fonetico, direttamente connesso ad esperienze espressive diverse: arti visive, musica, teatro. Dopo una prima esperienza di narrativa con il romanzo L’oblò (Feltrinelli, 1964) si dedicò interamente alla poesia in tutte le sue forme, praticando anche la poesia concreta e la poesia sonora. Pubblicò libri di poesia sperimentale: Poesia da montare (1965); Algoritmo (1973); La piegatura del foglio (1983). Scrisse anche il saggio Verso la poesia totale (1969) che si impose immediatamente all’attenzione della critica e che costituisce ancora oggi uno dei più interessanti testi teorici dell’area della sperimentazione poetica novecentesca. Le sue esperienze “concrete” si legarono a particolari composizioni astratte, denominate “zeroglifici” realizzate con collage di frammenti di lettere dell’alfabeto. A partire dal 1966 inizia la sua attività di traduttore dal francese (tra gli autori tradotti, Balzac, De Sade, Leduc, Aragon). Nel 1968 fondò a Torino, con il fratello Maurizio, le edizioni Geiger. Si trasferì in Val d’Enza, a Mulino di Bazzano, dove, con la poetessa Giulia Niccolai, allora sua compagna, fondò la rivista “Tam Tam” (1972), che diventò ben presto un punto di riferimento internazionale per giovani artisti e scrittori. Parallelamente alla rivista, Spatola avviò altre agili iniziative editoriali esclusivamente dedicate alla poesia. Nel 1979 con l’editore Ivano Burani fondò “Baobab”, una rivista sonora, pubblicata in audiocassetta, che recava il sottotitolo Informazioni fonetiche di poesia. In quegli anni, la vecchia amicizia con il poeta francese Julien Blaine lo portò ad entrare nella redazione della rivista “Doc(k)s”, di cui Blaine era fondatore e animatore. Nel 1981 divenne direttore di “Cervo Volante”. Durante l’arco della sua vita, Spatola ha tenuto performance in numerosi festival internazionali di poesia sonora ed ha preso parte a rassegne di poesia visiva in ogni parte del mondo, partecipando anche alla Biennale di Venezia (1972) e alla Quadriennale di Roma (1986).

Giovedì 5 agosto ore 21.15

Presentazione

Cronaca di una battaglia di Alessandro Scarpellini (Pacini Editore maggio 2021)

Il 6 agosto del 1284, presso le secche della Meloria, specchio d’acqua antistante l’attuale porto di Livorno, a circa tre miglia dalla costa, si consumò quella che è stata definita la più grande battaglia navale del Medioevo, in cui si scontrarono le flotte di due acerrime nemiche, ovvero la Repubblica pisana e quella genovese, con gravissime perdite da entrambi le parti. La vittoria arrise però ai liguri e ciò determinò varie conseguenze, come la deportazione di migliaia di combattenti sconfitti, i quali vennero reclusi nelle prigioni della Superba, dove molti perirono di stenti ed altri furono invece liberati dopo lunghe e complesse trattative, che coinvolsero anche personaggi resi poi celebri dalla letteratura e dall’arte, quali il conte Ugolino della Gherardesca. Questo volume si snoda attraverso tali avvenimenti, poiché contiene un testo lirico di Alessandro Scarpellini che descrive, in chiave drammatica e soprattutto attraverso la voce del protagonista (un giullare pisano frutto di fantasia), le condizioni di costrizione cui furono sottoposti coloro che uscirono perdenti dal citato evento bellico, sì da trattare il concetto di libertà in senso lato.

Presentano

Alessio Bologna, storico

Paolo Pesciatini, assessore al turismo Comune di Pisa

Interviene l’autore

Interventi musicali di Antonio Gentilini e Massimo Cappellini

Alessandro Scarpellini scrittore ed educatore, autore conosciuto sulla scena letteraria da ormai trent’anni con raccolte di poesia e di racconti, libri di scrittura creativa, drammaturgie, guide didattiche. È un artista che ha all’attivo progetti e collaborazioni nel mondo dell’arte visiva e plastica oltre che della musica e del cantautorato, come quelli che attualmente porta avanti assieme a musicisti della scena jazz o progressive con testi creati per le varie occasioni. Molteplici e varie le collaborazioni con registi teatrali, storici e filosofi. Conduce vari corsi e laboratori interattivi di scrittura creativa che lo hanno portato ad affacciarsi sulla scena internazionale e a far conoscere la propria opera e il proprio lavoro fino a Lisbona e Santiago del Cile. Ha vinto importanti premi letterari fra i quali ricordiamo il “Mystfest” (festival internazionale del giallo e del mistero), il premio “Playboy”, il premio di narrativa fantastica “Città di Montepulciano”, il premio “Domenico Rea”, il premio internazionale “il Prione” e “Il Casentino”.

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