Tutte le forme del Teatro

Dal vivo naturalmente, dopo che a lungo abbiamo dovuto farne a meno, ma anche online, perché le nuove forme di comunicazione sono esse stesse nuovi contenuti: il 3, il 4 e il 5 dicembre il Teatro Verdi propone la Trilogia verdiana e María de Buenos Aires per celebrare Piazzolla.

Finalmente nel cuore della stagione che segna il ritorno ai normali ritmi del teatro, il Verdi di Pisa festeggia con un week end speciale dedicato alle proprie produzioni di cinema-opera con la Trilogia Popolare Verdiana di settembre online sui propri canali web e social da venerdì 3 e contemporaneamente sul palco dal vivo il 4 e 5 con la coproduzione María de Buenos Aires per celebrare il centenario di Astor Piazzolla.

Pensata appositamente per una duplice fruizione sul palco ma anche in video, la triplice produzione lampo – 1 opera alla settimana – della Trilogia Popolare di Verdi giunge finalmente alla sua destinazione finale: i canali web e social del Teatro con un titolo al giorno dal 3 al 5. Mentre proprio negli stessi giorni il palco sarà invece animato dalla lodatissima coproduzione María de Buenos Aires, presentata al Ravenna Festival lo scorso luglio sotto l’egida dell’Ambasciata Argentina.

Omaggio ad Astor Piazzolla nel 100° dalla nascita

Musica di ASTOR PIAZZOLLA

Testo di Horacio Ferrer

María Martina Belli

Payador Ruben Peloni

El Duende Daniel Bonilla-Torres

regia Carlos Branca

Orchestra Arcangelo Corelli

Davide Vendramin bandoneon

direttore Jacopo Rivani

Fondazione Nazionale della Danza/ Aterballetto coordinamento produttivo danza

MM Contemporary Dance Company danzatori

Michele Merola coreografo

scenografia Giulio Scutellari e Carlos Branca

aiuto regista Rosanna Pavarini

bozzetti costumi Carla Mellini

realizzazione costumi Nuvia Valestri

nuova coproduzione Ravenna Festival, Fondazione Teatro Comunale di Ferrara, Teatro di Pisa e Teatro di Chieti

con il patrocinio dell’Ambasciata della Repubblica Argentina in Italia

A cent’anni dalla nascita di Astor Piazzolla, ha debuttato a luglio scorso a Ravenna Festival, come primo di una serie di omaggi al compositore e bandoneonista argentino, la nuova produzione di María de Buenos Aires, l’opera-tango che nel 1968 rivoluzionò i canoni della musica tradizionale argentina, in uno spettacolo che non ha mai avuto altri paragoni se non con sé stesso. In un sordido angolo di Buenos Aires, l’operaia Maria incontra i suoni seduttori del tango. Ne viene avvinta, incontrando presto il male di una città che la trasforma in cantante e poi in prostituta. Muore, ma non il suo spirito, che continua a vagare in forma di spettro in una metropoli affollata di perditempo, ladri e assassini, finché Maria non rinasce per dare alla luce una bambina, una nuova sé stessa, condannata all’eterno ritorno delle cose. Il realismo magico sudamericano, spietato e poetico, si incarna nel capolavoro teatrale di Astor Piazzolla, autore di questa tango-operita unendo sacro, profano e fantastico, un mondo in cui si nasce sotto cattiva stella quando “dio è ubriaco”. E il tango, ipnotico e rapinoso, scandisce l’alternarsi di vita e di morte come un giudice inflessibile.

www.vivaticket.com.

Venerdì 3, sabato 4 e domenica 5 in streaming la trilogia verdiana

Per chi invece non potrà recarsi a teatro, i canali web e social del Verdi renderanno finalmente disponibili le tre produzioni della Trilogia Popolare di Verdi, realizzate a ritmo di record a settembre e pensate sin dall’inizio per la versione video, così da raggiungere l’ampio pubblico, italiano e internazionale, che non ne ha goduto dal vivo, dare maggiore visibilità ai giovani talenti dei cast selezionati con il nuovo meccanismo delle audizioni senza mediazioni e dare infine un senso di sostegno concreto alla promozione del territorio pisano grazie all’idea innovativa di usare la città come scenografia di tutte le opere, in una continua mise en abyme o rispecchiamento di Pisa e delle sue eccellenze estetiche sul palco d’opera.

Nel rispetto di un teatro popolare, orizzontale, democratico che consenta l’accesso a tutti, in linea con i prezzi calmierati delle poltrone del Verdi, la Trilogia online sarà avrà accesso gratuito a dimostrazione tangibile che si può – e si deve – mantenere un budget sano senza penalizzare il pubblico.

3 dicembre

LA TRAVIATA

Violetta, Irene Celle

Flora Bervoix, Eleonora De Prez

Annina, Francesca Maionchi

Alfredo Germont, Emanuele D’Aguanno

Giorgio Germont, Badral Chuluunbaatar

Gastone, Carlo Enrico Confalonieri

Il Barone Douphol, Emil Abdullaiev

Il Marchese d’Obigny, Michelangelo Ferri

Il dottor Grenvil, Levan Makaridze

La Morte Alice Bachi

Danzatori solisti Daniela Maccari e Ivan Ristallo

4 dicembre

RIGOLETTO

Duca di Mantova, Zi-Zhao Guo

Rigoletto, Alberto Gazale

Gilda, Francesca Benitez

Sparafucile, Levan Makaridze

Maddalena, Clarissa Leonardi

Giovanna, Galina Ovchinnikova

Conte di Monterone, Emil Abdullaiev

Marullo, Gianluca Andreacchi

Matteo Borsa, Carlo Enrico Confalonieri

Conte di Ceprano, Alessandro Martinello

Contessa di Ceprano, Eleonora De Prez

Il Paggio, Ilaria Casai

La Maledizione Alice Bachi

5 dicembre

IL TROVATORE

Il Conte di Luna, Cesar Méndez

Leonora, Carolina López Moreno

Azucena, Victória Pitts

Manrico, Murat Karahan

Ferrando, Levan Makaridze

Ines, Greta Lirussi

Ruiz, Alessandro Vannucci

La Strega Alice Bachi

direttore Marco Guidarini,

regia Enrico Stinchelli

disegno luci e video mapping Angelo Sgalambro

coreografia Daniela Maccari

Orchestra e Coro Arché

Elaborazione in corso…
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La Tragédie de Carmen

La stagione del Teatro Verdi ricomincia dall’adattamento di Peter Brook dell’opera di Georges Bizet in scena sabato 13 e domenica 14 novembre, con una Carmen sensuale che prosegue la stagione estiva allo Scotto legando insieme musica, dramma ed effetto cinematografico.

“L’opera non è un contratto musicale sulla carta – ha detto Peter Brook – qualcosa tra avvocati; l’essenza fondamentale del lavoro teatrale è, per me, guardare alla partitura come ad un’indicazione di ciò che può l’immaginazione. L’intento, sottolinea Brook, non è di duplicare quel che c’è sulla carta, ma di produrre che cosa aveva in mente il compositore quando ha scritto il brano”.

Partendo da questa visione che lascia spazio all’arte, alla sua essenza creativa, il Teatro Verdi di Pisa alza il sipario sulla stagione lirica con La Tragédie de Carmen, opera teatrale e cinematografica dell’iconico regista Peter Brook, sostenuto da Marius Constant per la trascrizione musicale e dallo sceneggiatore Jean–Claude Carrière per il testo.

Sabato 13 Novembre alle 20.30 e domenica 14 Novembre alle 15.30 riparte una stagione che in realtà è la prosecuzione di quegli appuntamenti che hanno animato il Giardino Scotto, la Tosca estiva e la Trilogia Verdiana presentata a settembre.

Con La Tragédie de Carmen, opera teatrale e cinematografica dell’iconico regista Peter Brook, sostenuto da Marius Constant per la trascrizione musicale e dallo sceneggiatore Jean–Claude Carrière per il testo, prosegue la storica collaborazione con il Teatro Goldoni di Livorno, con quest’opera raramente proposta nei cartelloni italiani, in armonioso equilibrio tra tradizione ed innovazione. Una scelta che coniuga i linguaggi musicali, drammaturgici e cinematografici in un intreccio strettissimo e nella quale la presenza di Tea Purtseladze, già applaudita Tosca ai Bastioni Sangallo, qui nel ruolo di Micaela, sottolinea la continuità d’intenti.

La consistente quota rosa della nuova Carmen, che vede nei ruoli chiave di regia, scenografia e costumi donne di provata esperienza, dalla regista e sceneggiatrice milanese Serena Sinigallia alla scenografa meneghina Maria Spazzi, alla costumista montenegrina Katarina Vukcevic, permette alla chiave sensuale voluta da Brook di inverarsi grazie ad una profonda sensibilità femminile.

Questo adattamento della Carmen di Bizet realizzato da Peter Brook, forse il più grande fra i grandi della scena teatrale, e non solo, del Novecento, debuttò a Parigi nel 1981 per divenire uno dei capisaldi della storia del teatro e nell’83 un film, sempre firmato da Brook e mai giunto in Italia. Si tratta di una versione dell’opera di Bizet fortemente stilizzata, per un teatro di regia molto raffinato, giustificato dallo stile e dalla firma di Brook, con la rimozione di molti degli aspetti edonistici e folklorici di Carmen –dunque i più popolari – anche nella parte musicale per la severa riduzione cameristica di Marius Constant. Un’opera sull’opera, quasi un commento critico. In soli 82 minuti, senza intervallo, quattro cantanti, due attori e un’orchestra ridotta a 15 strumenti, propongono una versione estrema e radicale, quasi provocatoria, dell’opera di Bizet. Tutto ciò che non è stato ritenuto fondamentale ai fini della trama è stato tolto dagli autori.

www.teatrodipisa.pi.it

La Tragédie de Carmen

adattamento da Carmen di Georges Bizet

di Peter Brook, Jean–Claude Carrière e Marius Constant

Universal Music Publishing Classical – Éditions Salabert

Rappresentante per l’Italia: Casa Ricordi, Milano

Sovratitoli a cura della Fondazione Teatro Goldoni 

Carmen, Lorrie Garcia

Micaela, Tea Purtseladze

Don Josè, Andrea Bianchi

Escamillo, Cesar Mèndez Silvagnoli

 Zuniga e Garcia, Simone Tudda

Lillas Pastia e Un Brigadiere, David Remondini

Amica di Carmen e Vecchia Zingara, Ludovica Tinghi 

Orchestra del Teatro Goldoni 

Direttore, Eric Lederhandler

Regia, Serena Sinigaglia

Scenografia, Maria Spazzi

Costumi, Katarina Vukcevic

Light designer, Matteo Giauro 

Nuovo allestimento del Teatro Goldoni di Livorno

 Coproduzione Teatro Goldonidi  Livorno, Teatro di Pisa, Teatro Sociale di Rovigo e Teatro dell’Opera Giocosa Savona

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Ripartire dal teatro

A presentare la nuova stagione di prosa e danza al Teatro Verdi c’era quella soddisfazione che accompagna sempre la partenza di un nuovo anno ricco di appuntamenti, di nomi, di novità e di certezze. Ma questa volta c’era anche l’emozione di presentare una ripartenza tanto attesa.

Ci saranno i due spettacoli che erano rimasti in sospeso fin dalla primavera 2020, quando tutto si era bloccato all’improvviso; ci saranno i titoli scelti per la stagione scorsa, partita e poi interrotta; ci saranno, come sempre, novità a stimolare la curiosità degli spettatori e certezze alle quali fare riferimento: la stagione di prosa e danza del Teatro Verdi per il 2021-2022 promette tanto e non vediamo l’ora di farci stupire.

Forte del ritorno ad una capienza completa del teatro, il teatro mette in cartellone tredici titoli importanti per riprendere il discorso interrotto bruscamente nel 2020 e poi ripartito a singhiozzo tra incertezze e tante, doverose, limitazioni.

“Dopo un intenso mese di settembre che ha visto in scena ben tre produzioni liriche – commenta Silvano Patacca, direttore artistico delle Stagioni – finalmente si alza il sipario anche sulle stagioni di Prosa e Danza del Teatro Verdi. Un cartellone in cui trovano spazio quei titoli che non erano andati in scena a causa del covid e quelli previsti, poi anch’essi annullati, con la falsa ripartenza dell’ottobre 2020. Non mancheranno, tuttavia, allettante novità che ci auguriamo vengano apprezzate dai nostri affezionati spettatori che non ci hanno mai fatto mancare il loro sostegno e che con noi, e più di noi, aspettavano impazienti di varcare nuovamente la soglia del teatro. A loro, e ai nuovi che si aggiungeranno, promettiamo emozioni e divertimento, leggerezza e profondità e rivolgiamo un grazie di cuore!”.

“Le stagioni di prosa e di danza, che abbiamo costruito passo dopo passo in piena sintonia con il direttore artistico del Teatro Verdi – spiega il direttore della Fondazione Toscana Spettacolo onlus, Patrizia Coletta – animeranno la tanto attesa riapertura con la totalità dei posti disponibili. Al ritorno in sala, i tanti affezionati spettatori di uno dei teatri più belli d’Italia potranno contare su proposte e interpreti di livello. Quello che presentiamo è un cartellone che esprime l’equilibrio tra tradizione e innovazione perché si rivolge al variegato pubblico della città, mantenendo, al contempo, l’impegno di recuperare importanti titoli sospesi nella scorsa stagione invernale che possono finalmente tornare sul palco del Teatro Verdi”.

“Il nostro pubblico – spiega la presidente del Teatro di Pisa Patrizia Paoletti Tangheroni – ha una forte affezione per queste stagioni, come gli oltre mille abbonamenti hanno dimostrato. Le prossime stagioni ereditano spettacoli già programmati e sospesi a causa del Covid e propongono delle belle novità, che come sempre faranno riflettere, e faranno anche sorridere. Due stagioni quindi che senza dubbio meritano il 100% degli spettatori”.

Con lei Cristina Scaletti, presidente di Fondazione Toscana Spettacolo onlus: “Il Teatro Verdi riapre le proprie porte per le stagioni di prosa e di danza con la possibilità, dopo oltre un anno e mezzo segnato dalla pandemia, di rendere disponibile per i propri spettatori il 100% dei posti. Questa recente novità ci pone di fronte a un passaggio importantissimo, che auspichiamo possa portare ad una vera nuova normalità per lo spettacolo dal vivo. La cultura, e il Teatro Verdi ne rappresenta un luogo simbolo, può e deve tornare ad essere occasione di scambio, condivisione, partecipazione e socialità in piena sicurezza”.

Accanto alla riprogrammazione degli spettacoli cancellati nella precedente Stagione per l’emergenza sanitaria – le versioni teatrali dei famosissimi film di Monicelli, PARENTI SERPENTI, con Lello Arena e di Luciano De Crescenzo, COSÌ PARLÒ BELLAVISTA, con Geppy Gleijeses, Marisa Laurito e Benedetto Casillo; Eros Pagni in LA NOTTE DELL’INNOMINATO da Alessandro Manzoni e uno dei primi testi scritti da Eduardo, DITEGLI SEMPRE DI SÌ, con Gianfelice Imparato e Carolina Rosi – il cartellone prevede altre tre proposte nel segno della qualità. Paolo Conticini legge, canta e racconta un po’ di sé in LA PRIMA VOLTA, Valter Malosti affronta l’opera, scabra e potente, di Primo Levi con SE QUESTO È UN UOMO, infine Federico Tiezzi porta in scena IL PURGATORIO La notte lava la mente, perché è la cantica dell’amicizia e dell’arte.

Una panoramica delle più interessanti produzioni nazionali, capaci di affascinare e incuriosire diverse fasce di pubblico, per la Stagione di Danza, capolavori della storia del balletto riletti in chiave contemporanea, vertiginose acrobazie, comicità e humor. Pensato per il Nuovo Balletto di Toscana, ensemble di talenti giovanissimi, BAYADERE il regno delle ombre, creazione di Michele Di Stefano, autore tra i più sensibili e capaci di composizioni complesse; a seguire un avvincente racconto danzato, DON JUAN, nato dal desiderio di Johan Inger di confrontarsi con il mito di Don Giovanni per l’Aterballetto e la Compagnia Virgilio Sieni in PARADISO dal Paradiso di Dante Alghieri, danza dialettale che si forma per vicinanze e tattilità, scaturita da uno dei protagonisti della danza italiana a partire dai primi anni ’80. Seguirà un lavoro per quattro performers, GRACES di Silvia Gribaudi, che prosegue la sua ricerca sul valore estetico, sociale e intellettuale del corpo. Evolution Dance Theater porta in scena giochi di laser e specchi, riflessi che creano mondi in cui le ombre dei danzatori si muovono creando uno spettacolo per adulti e bambini dall’indimenticabile impatto visivo, BLU INFINITO. A conclusione la Lindsay Kemp Companyin KEMP DANCES ANCORA, un omaggio e una celebrazione dell’arte e della vita di Lindsay Kemp, uno spettacolo insolito che ha dimostrato chiaramente di poter trasmettere al pubblico un’emozione intensa e coinvolgente, facendo rivivere la magia e la personalità polivalente di questo grande maestro di teatrodanza.

teatrodipisa.pi.it

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In assenza di gravità

I laboratori di Fare Teatro del Verdi sono ispirati al desiderio di guardare fuori di noi e al desiderio di leggerezza e di esplorazione di ciò che ancora non conosciamo. Perché quello che ci circonda, in un modo o nell’altro, ci influenza e ci spinge al cambiamento.

Si chiama Assenza di gravità e si presta a diverse interpretazioni che possono coesistere: il programma di quest’anno dei laboratori di Fare Teatro, la palestra creativa del Teatro Verdi, riparte dal desiderio di proiezione verso l’esterno, dopo il periodo di necessaria limitazione del contatto con il mondo, e dal desiderio di uno sguardo leggero.

Si riparte a pieno ritmo, ma si riparte senza fare finta che niente sia successo: la situazione che abbiamo vissuto e che stiamo vivendo è uno degli elementi che spingono a ripensare tanti aspetti della nostra vita e fra questi lo spazio che il Teatro Verdi dedica ai laboratori. Alla ricerca dunque di un tema che faccia da spina dorsale a tutti i laboratori, collegandoli e legittimandoli, sarà il tentativo di interrogarsi sul come ripartire, come iniziare una nuova fase del nostro percorso.

Se per l’astronauta dell’Apollo 8 William Anders “Siamo partiti per esplorare la Luna e invece abbiamo scoperto la Terra”, come esploratori spaziali potremo riflettere sull’Altrove giocando tra il rinnovato interesse per lo Spazio e l’attenzione alla Terra e alle sue precarie condizioni di vita nei diversi laboratori che, adattandosi di volta in volta agli studenti, alla loro età, alle loro esperienza, potranno giocare su questo fil rouge.

Il gioco del recitare caratterizza la maggior parte dei corsi. A partire dai 3 anni senza limiti di età è possibile finalmente tornare ad essere in gruppo per sviluppare capacità relazionali ed espressive, perlustrazioni poetiche e sceniche da raffinare in vista di una messa in scena finale.

Oltre a quelli di recitazione saranno proposti altri percorsi come quello di Scrittura Creativa e di Speech & Voice. Quello di scrittura inizierà come percorso di scrittura creativa e successivamente potrebbe evolversi verso la scrittura per la scena a secondo delle caratteristiche del gruppo che si andrà formando. Attende tante persone che hanno sempre coltivato l’idea di provare la propria creatività nello scrivere senza mai averlo fatto in maniera sistematica, come quelle con molta più pratica. A seconda delle persone che si dichiareranno interessate sarà possibile prevedere percorsi differenziati in questo senso. Il corso Speech & Voice è pensato per tutti coloro che hanno o vogliono prendere maggiore coscienza dello strumento voce, di cui tutti siamo dotati, ma che pochi hanno cura di educare. È un corso rivolto anche a persone che per motivi professionali, non necessariamente artistici, decidono di sviluppare le potenzialità delle proprie capacità vocali.

Mettere insieme universitari ed adulti in questi corsi non è una scelta di comodo, quanto il frutto di una costatazione: la ricchezza che si verifica nell’incontro dei dissimili per età ed esperienza di vita, amplifica anziché limitare la ricchezza creativa di un gruppo.

A gennaio è prevista inoltre la partenza dell’iniziativa più innovativa ed importante dell’anno: un corso specifico sulla formazione dei formatori, evoluzione e concretizzazione del ruolo che la Formazione ha assunto all’interno del Teatro di Pisa; un nuovo, lungo ed articolato percorso dedicato esclusivamente a questo scopo. Dopo più di 30 anni di esperienze fatte in ambito formativo la Fondazione Teatro di Pisa offrirà ad un gruppo limitato di studenti un percorso professionalizzante in grado di portarli sia verso la capacità di diventare buoni formatori in ambito squisitamente teatrale, che condurli verso un uso dello strumento Teatro declinato verso altre usi in altre situazioni e istituzioni. Pensato a livello nazionale il corso sarà a numero chiuso e si preoccuperà di passare, in un percorso specifico, tutte le potenzialità acquisite, scoperte ed inventate in più di un quarto di secolo dalla Formazione del Teatro di Pisa anche a livello internazionale grazie all’organizzazione del Festival della formazione “Prima del Teatro”.

Le presentazioni dei corsi si svolgeranno nella Sala Titta Ruffo del Teatro Verdi:

Giovedì 7 ottobre

Ore 15.00 Primo Livello Recitazione (per i ragazzi delle scuole superiori alla loro prima esperienza)

Ore 17,30 Propedeutica 1 e 2 (dall’Asilo fino ai primi due anni della scuola Primaria)

Costruttori 1 (3°, 4° e 5° della Primaria) e Costruttori 2 (ragazzi per le scuole medie inferiori)

Venerdì 8 ottobre

Ore 18.00 laboratori per universitari ed adulti di: Recitazione, Scrittura, Speech & Voice

Causa limitazione posti causa Covid si prega di prenotare mandando un messaggio alla pagina facebook di Fare Teatro Pisa o un messaggio WhatsApp al numero 339 5245156 o all’indirizzo mail federicguerri@yahoo.it

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Navigare nell’arte

Inizia con lo spettacolo di Peppe Servillo dell’8 settembre l’undicesima edizione di NavigArte, il festival internazionale promosso da Movimentoinactor/ Con.Cor.D.A e diretto da Flavia Bucciero. Danza, musica e arti visive al Giardino Scotto e alla Corte Sanac di Porta a Mare fino al 9 ottobre.

Dall’8 settembre al 9 ottobre, il Giardino Scotto e il quartiere di Porta a Mare con la Corte Sanac sede di Teatri di Danza e delle Arti, riconfermata per gli anni 2019-2021 Residenza Artistica della Toscana, saranno il cuore pulsante del festival che porterà a Pisa compagnie italiane e internazionali con spettacoli adatti ad un pubblico variegato e di ogni età.

Il Festival internazionale NavigArte. NavigAzioni fra danza, musica, arti visive alla Porta del Mar , nato nel 2011, arriva con questa alla sua undicesima edizione. “Questa undicesima edizione per noi è motivo di euforia perché finalmente gli spettacoli potranno nuovamente essere tenuti dal vivo, restituendo totalmente il senso della mission del festival NavigArte: contaminare con l’arte anche luoghi dove la stessa è solitamente poco accessibile. Per questo una parte degli eventi in calendario avranno come cornice Corte Sanac, il quartiere in cui da sempre lavoriamo” sono le parole di Flavia Bucciero, direttrice artistica del festival.

Il Festival, come sua tradizione, ha un rapporto speciale con le vie d’acqua della città di Pisa: il fiume e la vicinanza con il mare, ispirandosi alla storia della città, nei secoli caratterizzata da relazioni commerciali e artistiche con altre culture. Quest’anno tale vocazione viene rafforzata da due location, introdotte nel Festival: il Giardino Scotto a ridosso del Lungarno Fibonacci e il Parco di San Rossore.

“Siamo felici di sostenere il Festival Navigarte che unisce danza, musica e arti visive portando il pubblico nei luoghi più belli di Pisa. Per Unicoop Firenze il sostegno alle istituzioni e attività culturali sul territorio è orientato ad allargare l’accesso dei cittadini alla cultura come da statuto della Cooperativa” fanno sapere da Unicoop Firenze, mentre Lorenzo Bani, presidente del Parco San Rossore Migliarino Massaciuccoli, sottolinea: “Quella di San Rossore sarà una performance che unirà danza, cultura e ambiente in un’iniziativa che mette insieme il fascino dello spettacolo itinerante e la meraviglia della natura, per vivere il Parco rispettandolo”.

Quest’anno il Festival si presenta particolarmente ricco, inaugurando l’8 settembre al Giardino Scotto con lo spettacolo il Resto della settimana di Peppe Servillo, accompagnato alla chitarra da Cristiano Califano, su testo di Maurizio De Giovanni, noto al grande pubblico per essere scrittore e autore delle sceneggiature de I Bastardi di Pizzofalcone e de Il Commissario Ricciardi.

L’11 settembre la passeggiata artistica nel Parco di San Rossore. seguendo le tracce di Pinocchio around the Park, un’originale e divertente site specific, in cui il pubblico (con raduno per la partenza alla rotonda delle Cascine Vecchie) potrà attraversare in trenino il Parco e fermarsi alle stazioni, dove assisterà alle performances di danza nei luoghi che hanno fatto da sfondo a Pinocchio on the road, produzione virtuale, interattiva , navigabile a 360° di Con.Cor.D.A./Movimentoinactor, che potrà essere goduta dallo stesso giorno sula Piattaforma web On Theatre.tv.

Focus del Festival la tre giorni al Giardino Scotto (17, 18, 19 settembre) intensiva di spettacoli di danza di Compagnie di livello nazionale e internazionale, fra cui la ProArt della Repubblica Ceca. In questo ambito viene presentato in prima nazionale l’ultima produzione di Con.Cor.D.A./Movimentoinactor La Nona. Quel che resta di noi e della terra, costruita su La Nona Sinfonia di L. W, Beethoven. 

E poi ancora, tra fine settembre e inizio ottobre, danza, teatro, restituzioni di Residenze artistiche ospitate dal Consorzio Coreografi Danza d’Autore. Uno sguardo attento, come sempre, anche al pubblico dei più piccoli, oltre che con l’evento su Pinocchio dell’11 settembre, con Zatò e Ychi del 14 settembre e l’Atlante delle città del 3 ottobre al Teatro Nuovo.

Il programma completo

8/09/2021-h.21.30 Giardino Scotto-Lungarno L. Fibonacci, 2-Pisa

PEPPE SERVILLO (voce) E CRISTIANO CALIFANO (chitarra)

IL RESTO DELLA SETTIMANA tratto dall’opera omonima di Maurizio De Giovanni. In collaborazione con Binario Vivo

11/09/2021-h.17.30- Parco di San Rossore-Pisa-Ritrovo Rotonda Cascine Vecchie

CON.COR.D.A./MOVIMENTOINACTOR-Pisa

PINOCCHIO AROUND THE PARK-Site SpecificIdeazione e Coreografia Flavia Bucciero

Spettacolo adatto a tutti i pubblici-Ingresso Spettacolo Gratuito – Biglietto per il percorso in trenino € 6

14/09/2021-h.17.00 e h.18.00- Largo Viviano Viviani-Pisa

ASMED/BALLETTO DI SARDEGNA-Cagliari

ZATO’ e YCHI- Progetto, regia e ideazione costumi Senio G.B. Dattena

Con la collaborazione di Confesercenti Toscana Nord

Spettacolo adatto a tutti i pubblici-Ingresso Gratuito

17 /09/ 2021 – h. 21.00 e h. 21.45 Giardino Scotto-Lungarno L. Fibonacci, 2-Pisa

h. 21.00 CON.COR.D.A./MOVIMENTOINACTOR-Pisa

LA NONAQuel che resta di noi e della terra. Prima Nazionale 

Ideazione e Coreografia Flavia Bucciero Assistente alla coreografia Elisa Paini 

h. 21.45 PROART-Brno (Repubblica Ceca)

BROKEN LIVES Coreografia Martin Dvořák

18 /09/ 2021 – h. 21.00 e h. 21.45 Giardino Scotto-Lungarno L. Fibonacci, 2-Pisa

h. 21.00 PROART-Brno (Repubblica Ceca)

BROKEN LIVES Coreografia Martin Dvořák

h. 21.45 MANDALA DANCE COMPANY-Ladispoli (RM)

SAVE THE EARTH Concept, Coreografia e Regia Paola Sorressa

19/09/ 2021 – h. 21.00 e h. 21.45 Giardino Scotto-Lungarno L. Fibonacci, 2-Pisa

h. 21.00 EGRI BIANCO DANZA-Torino

RACCONTA-MI-RACCONTO Ideazione e Coreografia Rahael Bianco

h. 21.45 CON.COR.D.A./MOVIMENTOINACTOR-Pisa

LA NONAQuel che resta di noi e della terra. Prima Nazionale 

Ideazione e Coreografia Flavia Bucciero Assistente alla coreografia Elisa Paini 

21 /09/ 2021 –  h. 21.00-  Teatri di Danza e delle Arti-Corte Sanac 97-98-Pisa

CHILLE DE LA BALANZA-Firenze 

SIETE VENUTI A TROVARMI ? di e con Matteo Pecorini

26 /09/ 2021 –  h. 21.00- Terrazza- Corte Sanac- Pisa

FIKA CONTEMPORANEA DANZA/MARCO BECHERINI- Firenze/Marsiglia

TANDEM Coreografia Daniele Del Bandecca, Sara Campinoti Regia Marco Becherini 

Sguardo sulle Residenze-Progetto Artisti nei Territori Con.Cor.D.A

03/10/2021- h, 17.30- Teatro Nuovo- Piazza della Stazione-Pisa

TAM TEATROMUSICA – Padova

L’ATLANTE DELLE CITTA’ Ideazione, Regia, Interpretazione Antonio Panzuto

Spettacolo particolarmente adatto a bambini e ragazzi

05/10/2021– h. 21.00- Teatri di Danza e delle Arti-Corte Sanac 97-98-Pisa

GRUPPO NANOU/STEFANIA TANSINI-Ravenna

MY BODY, MY SPACE di Stefania Tansini (prova aperta al pubblico)

Progetto TOSCANA TERRA ACCOGLIENTE /Artisti nei Territori /R.A.T./ Con.Cor.D.A.

Sguardo sulle Residenze-Ingresso Gratuito

09 /10/ 2021 – h. 21.00- Teatri di Danza e delle Arti-Corte Sanac 97-98-Pisa

BORDERLINE DANZA-Salerno 

DEPENDESPORTS Coreografia e Danza Antonio Formisano

Biglietti

Per lo spettacolo dell’08/09/2021 al Giardino Scotto di Peppe Servillo, Biglietto Unico         €10 (acquistabile on line sul circuito Ciaotickets)

Per lo spettacolo dell’11/09/2021 al Parco di San Rossore è previsto  un biglietto di € 6 per il trasporto in trenino per raggiungere le stazioni delle performances;    per  2 spettacoli a sera al Giardino Scotto (17, 18, 19 /09/2021) Intero           € 10 ,  Ridotto*       € 8  ; per gli spettacoli a Teatri di Danza e delle Arti (21, 25/09/2021) Intero           € 7   Ridotto*       € 5; per  lo spettacolo del 03/10/2021 al Teatro Nuovo di Pisa  Intero           € 7   Ridotto ( solo bambini)       € 5

Ridotto* (studenti universitari, soci coop, residenti quartiere Porta a mare – Cep – Barbaricina, bambini, studenti scuole di danza, musica e teatro)

In caso di maltempo gli spettacoli programmati presso il Giardino Scotto, saranno realizzati presso il Teatro Nuovo in Piazza della Stazione; gli spettacoli programmati nel Parco di San Rossore, in Piazza Viviano Viviani e sulla Terrazza della Corte Sanac, saranno realizzati presso Teatri di Danza e delle Arti-Corte Sanac, 97-98.

INFO E PRENOTAZIONI

Teatri di Danza e delle Arti – Corte Sanac 97/98 – Pisa

(+39) 050 501463 –Obbligo di Green Pass e di prenotazione per tutti gli eventi, compresi quelli a ingresso gratuito a navigarte.info@gmail.com

www.movimentoinactor.it

Pagine Facebook e Instagram NavigArte

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Ancora (fuori)teatro

Dal 28 agosto al 16 settembre, ancora 16 appuntamenti al Giardino Scotto con le serate a cura del Teatro Nuovo: un cartellone di teatro, cinema, danza e musica per continuare a godere della bella stagione e della bellezza dello spettacolo dal vivo.

Prosegue la rassegna Fuori Teatro 2021, il cartellone di spettacoli organizzato tramite la Fondazione Teatro Verdi di Pisa. A partire da sabato 28 agosto e fino a giovedì 16 settembre sono in programma al Giardino Scotto 20 appuntamenti all’aperto con teatro, cinema, musica e danza organizzati dal Teatro Nuovo di Pisa.

“Dopo il successo degli appuntamenti in programma a luglio – dichiara l’assessore alla cultura, Pierpaolo Magnani – parte ora la seconda parte di eventi del cartellone Fare Teatro 2021, una rassegna organizzata nella splendida cornice di Giardino Scotto che si conferma come principale arena estiva per ospitare eventi di valore che possono accogliere centinaia di spettatori”..

“Eventi – dichiara la presidente della Fondazione Teatro Verdi, Patrizia Paoletti Tangheroni – che in molti casi sono andati sold out, tanto che in più di un’occasione siamo stati costretti a rimandare casa persone che volevano assistere agli spettacoli proposti. Sette dei 20 spettacoli  in programma in questa seconda parte di appuntamenti sono stati realizzati con la collaborazione della Rete Amatoriale Pisana, realtà che prima non esisteva e che siamo riusciti a costituire grazie al nostro lavoro: una scommessa che abbiamo vinto e che mette insieme tutti gli artisti non professionisti della nostra città”.

“Il nostro settore – dichiara Carlo Scorrano, direttore del Teatro Nuovo Pisa – viene da un anno e mezzo di grande sofferenza, durante il quale abbiamo cercato di fare teatro attraverso lo streaming. Ora è arrivato il momento di riabituare il pubblico agli spettacoli dal vivo e per questo ho accettato la sfida di organizzare 20 serate live che coinvolgeranno artisti nazionali, locali e realtà amatoriali”.

Gli appuntamenti. Si va dai grandi nomi del panorama nazionale a prime nazionali di importanti professionisti dello spettacolo del territorio. Tra i primi: Giancane, sabato 4 settembre, in una serata organizzata assieme al Cantiere San Bernardo che vede in apertura Ico Gattai; il clown internazionale Jean Meningue, martedì 7 settembre con Made in Terra; il grande Peppe Servillo, mercoledì 8 settembre, con Il resto della settimana accompagnato da Cristiano Califano e ospite lo scrittore Maurizio De Giovanni; lo stand-up comedian Luca Ravenna, giovedì 9 settembre in Rodrigo live 2021. Tra i secondi: Urge – come dal nichilismo cosmico passammo alla torta Sacher di Guascone Teatro con Andrea Kaemmerle e Francesco Bottai, venerdì 3 settembre; Viandanti all’inferno, martedì 14 settembre, uno studio sull’inferno dantesco prodotto e diretto da Pesopiuma con Luca Orsini, Paolo Giommarelli e Paolo Cioni; Dante va alla guerra mercoledì 15 settembre, di e con Marco Azzurrini; Venti da Genova, giovedì 16 settembre, produzione Archivi della Resistenza e Teatro dell’Assedio a vent’anni dal G8 di Genova, con regia di Michelangelo Ricci con la presenza dei musicisti Alessio Lega e Davide Giromini.

Spazio anche ai concerti con il duetto canoro Marina Mulopulos e Ilaria Bellucci domenica 5 settembre, Classic#jazz, il giorno successivo, con Anna Ulivieri e la formazione da lei diretta, un tributo al tango di Astor Piazzolla, DanTango, venerdì 10 settembre, a cura di Antifona Festival. E ancora, il ritorno sui palchi di questa città di una famosissima operetta, sabato 11 settembre, La vedova allegra, della compagnia lirica Orfeo in scena; e lunedì 13 settembre Zona Franca – Immigrant Show, uno spettacolo prodotto dal Teatro Nuovo a cura della compagnia Voci Sbagliate. Inoltre spazio anche alle rappresentazioni della Rete Amatoriale Pisana, che da sabato 28 agosto, fino a giovedì 2 settembre sarà protagonista, con concerti pop, rock, rap, corti cinematografici e spettacoli di prosa.

www.teatronuovopisa.it,

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Machiavelli a Volterra

Debutta in prima nazionale, il 3 agosto alle 21.30 al Teatro Romano di Volterra, lo spettacolo Clizia, di Nicolò Machiavelli, con la regia di Luca Cortina.

L’evento, nel cartellone della rassegna Festival Internazionale Teatro Romano, è stato prodotto da Teatro Nove grazie al Contributo del Ministero della Cultura, come progetto speciale 2021.

Sei giovani e talentuosi attori calcheranno il grande palcoscenico di Volterra, Città Toscana della Cultura 2022, mettendo in  scena una commedia piena di ritmo e colpi di scena. La musica, che riveste particolare importanza in questa commedia, sarà eseguita interamente dal vivo dagli stessi attori, che con un caleidoscopio di strumenti accompagneranno il pubblico per i cinque atti della pièce.

Il progetto culturale si svilupperà nei mesi di agosto e settembre, anche con un programma di incursioni teatrali per le strade di Volterra.  

“Sono orgogliosa che Teatro Nove abbia ottenuto il progetto speciale 2021 del Ministero della Cultura”, racconta il direttore artistico Antonia Ammirati. “È un bel riconoscimento, e ancor di più lo sarà portando sui palcoscenici e anche per le strade il vero teatro italiano. La scelta di tanti giovani talenti, di cui oltre la metà toscani, ci ha rincuorato. Durante i provini abbiamo visto molta professionalità e grandi doti artistiche che potremo evidenziare al meglio attraverso il nostro articolato progetto. Infatti, oltre al debutto ci saranno fra agosto e settembre anche delle incursioni teatrali, che si svolgeranno fra i vicoli, nelle piazza e nei luoghi storici di Volterra, dove molti attori si alterneranno per portare il bel teatro a portata di tutti”.

Il regista Luca Cortina: “Clizia non c’è, non appare perchè segregata, eppure di lei son tutti innamorati, proprio tutti, uomini e donne: ella è un pericolo per l’ordine del microcosmo sociale, la sua assenza lungi dall’anestetizzare aumenta la crisi che il desiderio innesca. Si dice ‘commedia rinascimentale’: io vedo la Clizia come un viaggio nei turbamenti scatenati dal desiderio e dall’assenza, uno scherzo delle ninfe e dei pastori che sa di sfida: la sfida all’ambizione di controllo della societa’ civile. Una beffa: tutto questo fa ridere, no?”.

Clizia 

Nicolò Machiavelli

Adattamento e regia Luca Cortina

Con:

Andrea Agostini nel ruolo di Palamade e Eustachio

Ivan Di Bello nel ruolo Cleandro

Simona Generali nel ruolo di Soflonia               

Francesco Grossi nel ruolo di Pirro e Damone 

Miranda Greta Meneghetti nel ruolo di Doria e Sostrata

Antonio Rocco nel ruolo di Nicomaco

Scene e costumi Claudia Castriotta

Disegno luci  Giuliano De Martini

Aiuto regia Giovanni Golfarini

Foto Luciano Usai

Produzione Teatro Nove

Organizzazione teatrale Francesca Ceccherini

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La stagione che verrà

Il teatro Verdi si prepara a ripartire con le stagioni di lirica, prosa e danza ripartendo propria da lì dove ci si era fermati, ormai un anno e mezzo fa, a causa della pandemia. Sperando che la ripartenza possa passare anche dal teatro che tanto ci è mancato.

Dopo il lunghissimo periodo di chiusura forzata causa Covid19, l’annunciata riapertura dell’autunno scorso con lo slogan Torniamo a sognare, purtroppo subito interrotta dopo il concerto inaugurale gratuito in presenza dei Concerti della Normale, il 18 ottobre scorso, e la tanto attesa riapertura in maggio con Esodo, di e con Simone Cristicchi, il Galà di Voci Liriche e i saggi di fine corso di Fare Teatro, finalmente la Fondazione Teatro di Pisa annuncia la completa riapertura del teatro dopo questo periodo così difficile e, com’era ormai tradizione, presenta tutte le stagioni per il 2021/22.

Ad introdurre sarà la presidente del Teatro di Pisa Patrizia Paoletti Tangheroni: “Avevamo promesso al nostro affezionato pubblico una ripresa “alla grande” e speriamo che sia proprio così. Lirica, Danza e Prosa, oltre alla consueta stagione di Concerti, costituiranno un’offerta varia e di qualità. Non mancheranno le sorprese tutte giocate sul sapiente equilibrio tra innovazione tecnologica e rispetto della tradizione.” Con lei Cristina Scaletti, presidente di Fondazione Toscana Spettacolo onlus, partner del Teatro di Pisa per la Stagione di Prosa e per la Stagione di Danza: “Per la stagione 2021-2022, il Teatro Verdi presenta un programma articolato e di assoluta qualità. È fondamentale, in un momento come questo, ripartire dalla centralità della cultura e dai luoghi che la ospitano per far tornare la comunità a vivere l’esperienza insostituibile dello spettacolo dal vivo”. Ad illustrare i prossimi cartelloni saranno quindi il direttore artistico della Stagione Lirica Enrico Stinchelli, e il direttore artistico delle Stagioni di Prosa e di Danza Silvano Patacca. Infine, per accennare alle linee della prossima Stagione dei Concerti della Scuola Normale interverrà, in collegamento telefonico, il direttore artistico della Stagione dei Concerti Carlo Boccadoro. Presente anche l’Assessore alla Cultura del Comune di Pisa, Pierpaolo Magnani.

Ancora una volta particolarmente ricco il carnet delle prossime stagioni, con cui si andranno ad intrecciare anche altre iniziative, senza dimenticare l’intensa attività formativa del Teatro di Pisa per un’ampia utenza di tutte le fasce d’età.

Stagione Lirica

Un cartellone d’impatto, quello della Stagione Lirica, il primo firmato da Enrico Stinchelli: “Ritorniamo all’Opera e lo facciamo sul serio, raddoppiando i titoli, ingaggiando 40 magnifiche voci, per lo più giovani talenti rivelati dalle audizioni di febbraio e soprattutto coinvolgendo la città di Pisa in un progetto originale che la vede protagonista assoluta delle tre opere di Verdi. In TRAVIATA, RIGOLETTO e TROVATORE la drammaturgia verrà commentata dalle riprese in esterna di luoghi significativi ed evocativi della città: vedremo così le demi-mondaines parigine scendere dalla scalinata della Normale, Alfredo e Violetta passeggiare nell’oasi di San Rossore, gli armigeri del Trovatore sulle mura del Giardino Scotto, la Tempesta del Rigoletto sulle rive non più del Mincio ma dell’Arno. Un film-opera o un’opera film, se si vuole, dove Verdi e Pisa si ritrovano in un ideale, artistico connubio.” Ad aprirlo, la già annunciata trilogia verdiana in settembre per la regia del direttore artistico Stinchelli. A novembre seguirà l’adattamento della Carmen di Bizet realizzato da Marius Constant, Jean-Claude Carrière e Peter Brook, LA TRAGÉDIE DE CARMEN, e in dicembre l’omaggio ad Astor Piazzolla nel 100° dalla nascita con MARÍA DE BUENOS AIRES. Nel 2022 altri tre titoli del grande repertorio: giunge nella nostra città la coproduzione del WERTHER di Jules Massenet per la regia di Stefano Vizioli, seguita da NAPOLI MILIONARIA, titolo del Progetto LTL Opera Studio che sarebbe dovuto andare in scena nel marzo 2020, e il GIULIO CESARE sulla musica di Georg Friedrich Händel nella nuova produzione del Teatro di Pisa.

STAGIONE DI PROSA E STAGIONE DI DANZA

“Quelli che proponiamo con la Fondazione Teatro di Pisa – spiega il direttore della Fondazione Toscana Spettacolo, Patrizia Coletta – sono spettacoli in grado di rivolgersi alla grande pluralità degli affezionati spettatori del Teatro Verdi. Un teatro tra i più belli d’Italia, dotato di un raro fascino. La Fondazione Toscana Spettacolo ha progettato, in sintonia con il direttore Silvano Patacca, le stagioni di prosa e di danza con titoli ed interpreti di primo piano, in un armonioso equilibrio tra il classico e il contemporaneo, senza dimenticare di recuperare alcuni spettacoli già programmati nell’autunno 2020 e non andati in scena a causa della pandemia. È quindi grande l’entusiasmo con il quale presentiamo queste proposte ed altrettanto grande l’attesa di accogliere nuovamente gli spettatori in questa bellissima sala”.

“Se abbiamo atteso con speranza e molta pazienza la ripresa dell’attività teatrale nel mese di maggio, quando l’andamento della pandemia lo ha consentito, è con ancor maggiore trepidazione – sottolinea Silvano Patacca –che ci accingiamo oggi a presentare l’insieme delle attività della Fondazione Teatro di Pisa a partire dal mese di settembre quando ancora molte incertezze gravano sul futuro prossimo. Le Stagioni di Prosa e Danza 2021/22 hanno privilegiato, in primo luogo, la ripresa di quei titoli che non erano andati in scena a causa del Covid e quelli della mancata programmazione in conseguenza della falsa partenza dell’ottobre scorso. Non mancheranno, tuttavia, alcune interessanti novità, sempre in quell’equilibrio che ha caratterizzato le ultime stagioni”.

Per la Prosa, un cartellone di sette titoli, incentrato sulla contemporaneità non disdegnando i grandi classici. Un’articolazione che si rivolge a diversi pubblici, con l’intento sì di divertire, ma anche di far pensare, magari con leggerezza. A aprire la Stagione, la ripresa di PARENTI SERPENTI con Lello Arena e COSI’ PARLO’ BELLAVISTA con Geppy Gleijeses, Marisa Laurito, Benedetta Casillo, programmati nel marzo 2020 e annullati causa pandemia, per proseguire con altri due spettacoli calendarizzati nell’autunno 2020, senza essere potuti andare in scena: Eros Pagni in LA NOTTE DELL’INNOMINATO e DITEGLI SEMPRE DI SI’ con Gianfelice Imparato e Carolina Rosi. Tutti contemporanei gli altri titoli, a partire dal brillantissimo one man show di Paolo Conticini in LA PRIMA VOLTA, la potente testimonianza dei sopravvisuti ai campi di stermino, SE QUESTO E’ UN UOMO, di Primo Levi, interpretato da Valter Malosti, per concludere con la prima tappa di un Progetto triennale sulla teatralizzazione del poema dantesco, con testo di Mario Luzi, IL PURGATORIO, firmato da Federico Tiezzi.

Per la Danza, anche quest’anno l’inaugurazione è fissata in dicembre e sarà affidata al Balletto di Toscana con una BAYADERE contemporanea a firma di Michele Di Stefano. A seguire nel 2022 il fiammante DON JUAN del coreografo svedese Johan Inger per la compagnia Aterballetto, seguito dalla nuova creazione di uno dei principali esponenti della danza contemporanea italiana, Virgilio Sieni, PARADISO. In aprile GRACES, divertente e gioiosa performance incentrata sull’espressione del corpo tipica di Silvia Gribaudi, qui insieme a tre danzatori, eBLU INFINITO, con l’eVolution Dance Theater, uno spettacolo multidisciplinare, per adulti e bambini, dall’indimenticabile impatto visivo. A conclusione un tributo di amore per Lindsay Kemp, KEMP DANCES ANCORA, con Daniela Maccari, David Haughton, Ivan Ristallo e James Vanzo.

STAGIONE DEI CONCERTI DELLA NORMALE

Il direttore artistico Carlo Boccadoro anticipa la prossima stagione dei Concerti, che verrà poi presentata nella sua interezza nella consueta conferenza stampa della Scuola Normale Superiore e la cui inaugurazione sarà come sempre il 18 ottobre, data dell’anniversario del decreto napoleonico di fondazione della Scuola e inizio dell’anno accademico. “Tornando finalmente in presenza (sia pure con i posti contingentati) possiamo riassaporare il piacere di ritrovarsi assieme in Teatro, di gustare il silenzio che avvolge la sala prima che la Musica abbia inizio, di poter commentare le esibizioni e le scelte di programma, di essere insomma partecipi di un’esperienza musicale comune … Come nostra consuetudine alterneremo la presenza di solisti celebrati a livello internazionale con artisti più giovani che si affacciano nel nostro cartellone per la prima volta, dando loro la possibilità di farsi ascoltare sul prestigioso palco del Teatro Verdi e nella Sala Azzurra della Scuola Normale.”

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Ritorno allo Scotto

Il 6 e l’8 agosto Il Teatro Verdi presenta l’opera all’aperto riportando la Tosca di Puccini al Giardino Scotto. E lì, tra le mura e il Bastione Sangallo, le voci liriche più note e quelle dei talenti emersi con le selezioni fatte in tempo di chiusura, canteranno fra tradizione e nuove tecnologie.

Sarà Tosca, l’opera lirica di Giacomo Puccini su libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica, ad inaugurare il nuovo corso del Giardino Scotto come palcoscenico di rappresentazioni di opere liriche. Il 6 e l’8 agosto la rappresentazione di questi tre atti arcinoti darà il via non solo ad un progetto di valorizzazione dello spazio del Giardino Scotto come palcoscenico, ma nello specifico ad un progetto di forte impatto nella loro rappresentazione che si avvarrà in modo importante dell’utilizzo delle nuove tecnologie.

Da sempre sostenitore di una lettura che innesti tecnologia nella tradizione, senza stravolgerla, il Direttore Artistico Enrico Stinchelli propone dunque, una stilizzazione scenografica al posto della più diffusa decontestualizzazione o di una polverosa riproduzione identica a se stessa. Per questa e per le prossime occasioni, perché il progetto prevede per settembre un ritorno a teatro con la triade verdiana di Traviata, il 12 settembre, Rigoletto il 20 e Trovatore il 26, animata dallo stesso spirito di sperimentazione artistica e sostegno del teatro pubblico ai giovani talenti.

In tutte queste occasioni, nomi noti della lirica si affiancheranno infatti alle voci selezionate anche durante i mesi di chiusura del teatro, giovani che hanno avuto l’opportunità di farsi ascoltare e che ora hanno quella di farsi conoscere anche dal pubblico, superando le consuete difficoltà del mondo dell’opera nel valorizzare le nuove generazioni.

Ecco che per la Tosca del 6 e dell’8 agosto a Tea Purtseladze, la star georgiana che presta la propria estensione propriamente lirica a Tosca (deliziando gli appassionati con un “perché, perché Signore” eseguito in un fiato solo), si affianca il Cavaradossi Dario Di Vietri di tanti ruoli pucciniani e il giovane Giuseppe Altomare che sarà uno Scarpia con grandi doti anche attoriali.

E se è vero che non ci sono grandi ruoli e piccoli ruoli, ma solo grandi artisti e piccoli artisti, citiamo Cesare Angelotti – Adriano Gramigni, il sagrestano e carceriere Angelo Nardinocchi, Spoletta – Antonio Pannunzio e Sciarrone- Gaetano Triscari.

Il Giardino Scotto risuonerà di voci e di musica, trasformato di volta in volta nel sontuoso barocco romano di Tosca o nel gotico Rinascimento Gonzaga con effetti di illusione e trompe l’oeil che, rispettando il dettato del testo, aggiungeranno bellezza alla bellezza del luogo e della musica.

A noi non resta che metterci seduti e goderci questo attesissimo ritorno all’opera.

Teatro di Pisa tel 050 941111, http://www.teatrodipisa.pi.it

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A teatro, finalmente

Sabato 10 e Domenica 11 luglio, terzo spettacolo per la rassegna Ti prego bel mortale canta ancora: con Gli ultimi giorni di Giuda Iscariota i ragazzi del laboratorio di secondo livello di recitazione del Teatro Verdi mettono in scena i frutti del lavoro fatto, anche, durante i giorni di lock down.

Quando si dice cogliere i frutti di un lungo lavoro: i lavoro, lo studio, la preparazione per lo spettacolo Gli ultimi giorni di Giuda Iscariota, in programma al Teatro Verdi sabato 10 alle 21 e domenica 11 alle 17.30 (anticipato per non sovrapporsi alla finale degli europei) erano iniziati mesi fa, a gennaio, quando ancora non era possibile incontrarsi dal vivo. E forse quella del lavoro a distanza è stata un’opportunità, un modo diverso per esplorare le proprie capacità, per i ragazzi del del laboratorio di secondo livello della rassegna di formazione del Teatro Verdi Ti prego, bel mortale, canta ancora: loro che negli anni scorsi avevano già avuto esperienza teatrali, propongono uno studio su questo testo del drammaturgo e sceneggiatore newyorkese Stephen Adly Guirgis, vincitore del Premio Pulitzer nel 2015.

Siamo nel Tribunale di Speranza, ai confini del Purgatorio, dove Fabiana Aziza Cunningham, un’avvocatessa, decide di chiedere un processo d’appello per Giuda Iscariota in persona. Giuda dovrà continuare a marcire nei ghiacci più profondi dell’Inferno o potrà avere un destino diverso? Lo si deciderà in un’aula sovrannaturale dove i testimoni saranno figure molto conosciute: da Simone lo Zelota a Sigmund Freud, da Ponzio Pilato a Satana. Il testo di Guirgis s’interroga in maniera divertita su tradimento e umanità, sul significato dell’amicizia e della disperazione portando “a terra” temi divini in maniera intelligente e mai scontata.

La regia e il coordinamento del laboratorio sono di Luca Biagiotti, Cristina Lazzari e Federico Guerri. Un ringraziamento speciale per i movimenti scenici, l’aiuto-regia e costumi/oggetti va ad Annalisa Cima, Luca Orsini e Margherita Guerri.

In scena Sara Aliberti, Anita Avesani, Eleonora Bechi, Sofia Biasci, Margherita Calderisi, Diego Campera, Gosvami Cuccu, Laura Demi, Emanuel Giardini, Alice Giorgi, Luca Granucci, Cecilia Odetti, Corinna Pacciardi Cini, Leonardo Pasquale e Nicholas Santamaria.

www.vivaticket.com

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