Il futuro è #PHIGITAL

Né fisico, né digitale, ma un po’ tutti e due: il futuro che ci racconta l’Internet Festival, iniziato oggi a Pisa con la sua undicesima edizione mescola i piani indagando la trasformazione che stiamo vivendo tra installazioni interattive, scienza, streetart, musica e degustazioni multisensoriali.

E’ partito il Festival che mette Pisa al centro del mondo, quello fisico e quello digitale, e mai come per questa undicesima edizione, in programma fino a domenica 10 ottobre, i due piani si fondono e si confondono nel tema che mescola anche le parole fisico e digitale: phygital.

Dall’androide bambino capace di gestire le emozioni alla smaterializzazione e moltiplicazione dell’identità in Rete, dal computer quantico più potente di sempre al nuovo concetto di memoria innescato dalla trasformazione digitale, fino alle app per meditare in 3D e al social bon ton: ecco Internet Festival, la manifestazione che indaga il web con decine di esperti internazionali, panel, laboratori, contest ed eventi culturali.

L’appuntamento dal vivo, nel rispetto delle normative anticontagio (con distanziamento e prenotazione consigliata per ogni evento) è dal 7 al 10 ottobre, ma una nuvola di iniziative online che introdurranno e seguiranno il festival, fino alla fine dell’anno.

Lorenzo Cominelli (al centro) e Roberto Garofalo (a sx) si prendono cura di Abel nel Centro E.Piaggio dell’Università di Pisa

Al centro dell’undicesima edizione del festival la quarta dimensione, dove l’universo fisico e tangibile si fonde con un mondo digitale i cui confini, potenzialmente infiniti, sono ancora da esplorare. Una trasformazione accelerata dalla pandemia e già pienamente in atto nella nostra società, con conseguenze trasversali. Dieci le aree tematiche che saranno scandagliate attraverso decine di incontri con gli esperti, ma anche installazioni interattive, incursioni di arte urbana, degustazioni multisensoriali, performance, concerti e presentazioni di libri. Dodici le sedi del festival, a partire dal fulcro del Centro Congressi Le Benedettine, dove si svolgeranno molti degli incontri in programma, oltre alle iniziative dei T-Tour dedicati gli studenti delle scuole. Anche quest’anno la rete wifi di #IF sarà allestita dal partner tecnico Devitalia.

LEGAL TECH. Ad aprire il festival, venerdì 7 ottobre alle ore 10.30 è la sezione dedicata al diritto nella dimensione digitale e alle ripercussioni di una vita quotidiana sempre più connessa. Conseguenze che saranno esplorate, tra gli altri, con Andrea Saracino, ricercatore IIT-CNR per la cybersecurity e coordinatore del progetto europeo SIFIS-Home, che si propone di migliorare la sicurezza e la resilienza di sistemi interconnessi delle future case intelligenti. La sessione “Digital Law” intende osservare e riflettere sul diritto presente e futuro e costruisce un viaggio tra le sfide giuridiche più rilevanti della dimensione digitale, ponendo attenzione alla regolazione sovranazionale e nazionale: ne parleranno tra gli altri Pasquale Stanzione, presidente dell’Autorità garante per la protezione dei dati personali, e il sociologo Derrick De Kerckhove. 

PARITALK. Dal maschilismo dei dati, studiato da Emanuela Griglié e dall’attivista femminista intersezionale e LGBT Isabella Borrelli,individuata da StartupItalia come una delle 1000 donne che stanno cambiando il Paese, al femminismo onlife con l’artista Fumettibrutti, dal tema del consenso, esplorato da Lorenzo Gasparrini, filosofo femminista, saggista e dottore di ricerca in Estetica, all’inclusività degli spazi urbani, ripensati da Francesca Perani, che si autodefinisce “architetta e istigastrice”, alla possibilità che attraverso la musica si faccia attivismo. Tra gli ospiti della sezione dedicata all’identità e alla parità di genere nelle sue evoluzioni dentro e fuori dal web anche la giurista e attivista Cathy La Torre e il finalista al Premio Strega Jonathan Bazzi, autore di Febbre (Fandango, 2020), in diversi appuntamenti da venerdì 8 a domenica 10/10.  

CIBERN/ETICA. Domenica 10 ottobre Mariarosaria Taddeo (da remoto), ricercatrice senior presso l’Oxford Internet Institute e vicedirettore del Digital Ethics Lab discute di “moral machine” e della possibilità di dotare le macchine di un’etica con Dino Pedreschi, pioniere dello studio dei Big Data. Di essere umani aumentati nell’era delle tecnologie parleranno anche Francesca Rossiglobal leader sull’etica dell’Intelligenza Artificiale dell’IBM, e Federico Cabitza, esperto di interazione uomo-macchina. Con loro l’astro nascente della filosofia italiana Ilaria Gaspari ed Enzo Pasquale Scilingo, a capo del team del Centro di Ricerca E. Piaggio dell’Università di Pisa che ha sviluppato l’androide bambino dalle fattezze umane, capace di reagire alle emozioni.

DEMOCRAZIA IN RETE. Venerdì 8 ottobre torna l’appuntamento con il Cybersecurity Day a cura di Iit-Cnr, inserito nel filone tematico di Stati [Anti]Fragili, che indaga su come lo Stato possa raccogliere le sfide del cambiamento e governarlo, senza cedere o farsi scavalcare da entità sovranazionali di natura privata con Massimo Russo e Simone Pieranni, tra gli altri. All’interno della sezione anche un focus sui Bitcoin con, tra gli altri, Giacomo Zucco, investitore a tempo pieno e consulente aziendale. Sull’Evoluzione PA – sezione che si svolgerà presso la Scuola Superiore Sant’Anna – interverranno invece l’assessore regionale Stefano Ciuoffo, in merito alla strategia di digitalizzazione intrapresa dalla Regione Toscana, e altri rappresentanti delle Istituzioni toscane a proposito delle politiche sul 5G. Sempre all’interno di Evoluzione PA è previsto l’intervento dell’assessore regionale al Turismo e al Commercio Leonardo Marras (07/10 ore 15), mentre l’assessore regionale all’Istruzione Alessandra Nardini farà visita ai ragazzi delle scuole riuniti alle Benedettine per l’inizio dei TTour (7/10 ore 10).

L’hate speech e le parole d’odio in rete saranno al centro del panel che vedrà protagonisti il presidente del Consiglio regionale della Toscana, Antonio Mazzeo, il consigliere del presidente della Toscana per le politiche giovanili, Bernard Dika e Max Ulivieri, blogger e scrittore da sempre in prima linea sui temi dell’inclusione e dell’accessibilità (9/10 ore 11.30). A parlare di interazione tra fisico e digitale nella fruizione degli spazi culturali nell’ambito dell’area tematica Open Culture sarà, tra gli altri Mattia Agnetti, segretario della Fondazione Musei Civici di Venezia e promotore di modelli innovativi di promozione culturale, tema che sarà approfondito nel pomeriggio di domenica 10 ottobre. 

RESTARE SVAGHI. Spazio anche alla musica, sempre a cavallo tra la dimensione fisica e quella digitale, con un ricco programma parallelo di spettacoli da seguire dal vivo e in streaming. Un viaggio nel futuro che prosegue attraverso performance, proiezioni cinematografiche e installazioni interattive aperte all’intervento del pubblico, come il progetto Pisa Open Stage: per quattro giorni piazza XX Settembre ospiterà un totem tecnologico con mixer e impianto audio, a disposizione di artisti più e meno professionisti che potranno prenotarlo attraverso una app, la stessa che i cittadini potranno usare per consultare il palinsesto degli eventi aggiornato in tempo reale.  Sabato 9 sul palco del Lumière un assaggio di futuro nel concerto di Gianluca Petrella “Cosmic Renaissance” con i visuals affidati all’urban artist bergamasco V3RBO e l’uso di Octopus, un prototipo di studio di produzione TV basato su tecnologia Blackmagic, portatile e pronto all’uso.

GUSTO DIGITALE. Tecnologia e digitale allargano le percezioni sensoriali, misurabili in maniera scientifica, quando assaggiamo un piatto o degustiamo un calice di vino: l’esperimento collettivo sarà effettuato live in due appuntamenti dedicati al gusto, venerdì 8 ottobre con la degustazione multisensoriale di Cantina Jazz e sabato 9 con Food Ensemble, il primo concerto da mangiare (Royal Hotel Victoria). 

ARTE E INSTALLAZIONI. Anche l’arte esplora il concetto di #PHYGITAL, con l’opera di live painting dell’artista newyorkese Gaia, inserito da Forbes tra i 30 Under 30 che stanno cambiando il mondo, che per 4 giorni dipingerà una superficie di 30 mq alle Manifatture digitali, animata in serata dalla light performance Kaleidoscope. Per tutta la durata di IF sarà possibile calarsi in un mondo sommerso, grazie all’installazione a cura di Legambiente che esplora un futuro profondamente trasformato dal cambiamento climatico, mappare la propria esperienza culturale ed entrare a far parte di un grande progetto europeo di ricerca, attraverso una particolare installazione interattiva a cura di Domestic Data Streamers in collaborazione con il celebre studio di architettura spagnolo TAKK (entrambe alle Logge dei Banchi), fare un viaggio nella storia dell’informatica dagli albori ai nostri giorni visitando la mostra Hello World, a cura del Museo degli Strumenti per il Calcolo, nel caveau delle Benedettine. Sabato e domenica, invece, si potranno sperimentare esperienze in 3D con speciali visori, applicazioni innovative come MedinItaly, app per la meditazione che sfrutta il potenziale di decompressione e benessere dei paesaggi italiani, fare i conti con la realtà della guerra attraverso il game Escape War! di Emergency.  

BOOK(E)BOOK. È #empowerment la parola chiave della sezione dedicata ai libri IF2021. Protagonisti saggi e romanzi in cui si parla di democrazia, scuola, educazione civica, pensiero laterale e creatività, business per un mondo migliore. Libri dove fisico e virtuale sono in continua ibridazione e il phygital è un dato di fatto. Importante la collaborazione con l’area T-Tour, che quest’anno si rafforza, con l’inserimento della presentazione di due titoli dedicati al rapporto tra adolescenti e Rete: “Hypno” di Alessandro Pasquinucci e “Dragon game” di Luca Azzolini. Nella giornata di apertura del festival, riflettori puntati su Vera Gheno che arriva a Pisa per presentare il suo nuovo lavoro “Non solo parole” (Einaudi). Attesi poi: Luca Bottura, Massimo Russo con “Statosauri”, Antonio Pavolini, Andrea Crisanti. 

T-TOUR. Ancora più ricco quest’anno il programma dei T-Tour, iniziative dedicate ai ragazzi delle scuole dai 6 ai 19 anni, nativi digitali da guidare alla scoperta di potenzialità, rischi e nuove opportunità della Rete. Tra questi un workshop sul social bon ton e un percorso interattivo dedicato alla Netiquette, per imparare a comportarsi bene in Rete, a cura di Istituto Modartech di Pontedera. 

ONLINE. Grandi nomi anche negli appuntamenti online, che precederanno e seguiranno il festival. Tra questi: Anna Grassellino (da remoto), ex studentessa dell’Università di Pisa incaricata dal Department of Energy degli USA di progettare il computer quantico più potente di sempre, già premiata nel 2017 da Barack Obama con il Presidential Early Career Award for Scientists and Engineers (30 settembre), Viktor Mayer—Schönberger, professore di Internet Governance and Regulation alla Oxford University, già consulente per la cybersecurity per aziende e organizzazioni internazionali quali Microsoft e il World Economic Forum, nonché autore di “Delete”, saggio che apre una riflessione su come l’era digitale stia cambiando il nostro concetto di memoria (5 novembre).

internetfestival.it

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Il Palio fuori stagione

Arriva per prima la barca celeste del Santa Maria, ma poi viene squalificata e declassata all’ultimo posto: vince dunque il Palio di San Ranieri la barca verde di Sant’Antonio seguita al secondo e terzo posto della rossa di San Martino e della gialla di San Francesco; anche fuori stagione, la regata del patrono regala emozioni.

Dopo aver saltato due edizioni a causa della pandemia, si è disputato il Palio di san Ranieri in un’edizione autunnale, decisamente fuori stagione ma che non ha fatto mancare le emozioni e lo spirito della gara.

La sfida in Arno tra le quattro imbarcazioni che rappresentano i quattro quartieri storici della città che gareggiano per 1500 metri controcorrente dal Ponte della Cittadella, presso la sede dei Canottieri Arno, fino all’arrivo allo Scalo dei Renaioli, non è infatti stata una competizione scontata: la barca celeste del Santa Maria, arrivata per prima alla piattaforma sulla quale il montatore è riuscito ha conquistare il proprio paliotto issato sulla cima del pennone, è stata in seguito squalificata dai giudici di gara risultando dunque ultima in classifica. Vincitrice l’imbarcazione verde del Sant’Antonio, seguita dalla rossa di San Martino e dalla gialla di San Francesco.

Al di là dell’ordine di arrivo e delle ovvie polemiche del caso, la soddisfazione è quella di essere tornati a celebrare, anche se in tempi desueti, una delle rievocazioni della nostra tradizione “purtroppo spesso considerata la cenerentola fra le manifestazioni del Giugno Pisano – commenta l’assessore alle tradizioni della storia e dell’identità di Pisa, Filippo Bedini – ma che stiamo cercando di valorizzare, cogliendo anche segnali positivi come la presenza di tanti giovanissimi fra i vogatori”

Svolgimento del Palio. Le imbarcazioni impiegate si ispirano alle tipiche fregate stefaniane dell’Ordine Mediceo dei Cavalieri di Santo Stefano. La barca del quartiere San Francesco è contraddistinta dal colore giallo, quella di San Martino dal rosso, quella di Santa Maria dal celeste, quella di Sant’Antonio dal verde.

Ogni equipaggio è composto da otto vogatori, un timoniere ed un montatore. Quest’ultimo deve arrampicarsi su un pennone alto dieci metri, posto al traguardo su di una piattaforma galleggiante e recuperare la bandierina che simboleggia la conquista de il Paliotto. Questa particolare modalità di assegnazione della vittoria si ispira all’impresa di Lepanto del 1571 quando le truppe cristiane, una volta abbordata l’ammiraglia turca, si impadronirono della fiamma da combattimento posta sul pennone dell’imbarcazione musulmana.

Gli equipaggi

Barca Gialla: Santi Gianluca, Grassini Andrea, Fabozzi Mirko, Marsigli Fabio, Pratesi Michele, Taddei Federico, Vito Saggese, Delcarratore Davide; Timoniere Riccardi Pellegrini. Allenatore Cini Primo.

Barca Rossa: Pioli Leonardo, Papini Gabriele, Miccoli Simone, Cavatorta Lorenzo, Figuccia Federico, Pratelli Nicola, Bellani Marco, De Pasquale Mattia, Marrocchelli Leonardo, Niola Carlotta; Montatore Ognibene Michele; Timoniere Fedeli Samuel. Allenatore Simoncini Alessandro.

Barca Verde: Mollica Alessio, Barandoni Simone, Sbrana Daniele, Del Lucchese  Tommaso, Vitarelli Lapo, Rubessi Adriano, Colombini Matteo, Carmignani Tommaso, Traso Andrea; Montatore Perice Michele. Allenatore Nencini Maurizio.

Barca Celeste: Mostardi Luigi, Barbieri Mirko, Romani Luca, Giarri Emanuele, Vanni Francesco, Possenti Luca, Lorenzini Alessio, Ricci Flavio; Timoniere Ciulli Gabriele; Montatore Bellani Edoardo. Allenatori Landi Massimiliano, Foschi Massimiliano.

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Pisani all’appello

Siamo circa 90mila, un po’ più femmine che maschi e meno di due per nucleo familiare: ma dal 1 ottobre riceveremo per posta i moduli per il censimento per ricontarci e capire chi siamo, come sono fatte le nostre famiglie e che cosa facciamo. Dati, anonimi, molto utili all’Istat per capire in che direzione stiamo andando.

Stanno per arrivare, a casa delle famiglie pisane, le lettere per il Censimento Permanente della Popolazione 2021. L’attività di rilevazione della popolazione e delle abitazioni da parte di Istat in tutta Italia inizierà ad ottobre e si concluderà a dicembre. Il censimento permetterà di conoscere le principali caratteristiche strutturali e socio-economiche della popolazione che dimora abitualmente sul territorio Italiano a livello nazionale, regionale e locale e di confrontarle con quelle del passato e degli altri Paesi. A partire dal 2018, col risultato di avere a disposizione informazioni continue e tempestive, l’Istat effettua la rilevazione censuaria con cadenza annuale e non più decennale.

Per quanto riguarda il Comune di Pisa, la popolazione residente ammonta a 90.888 unità, suddivisi tra 43.655 maschi e 47.233 femmine, per un totale di 47.646 nuclei familiari, con una media di componenti per nucleo familiare di 1,9.

“Il censimento – dichiara la vicesindaco Raffaella Bonsangue – darà la possibilità di avere contezza del numero e della composizione della popolazione sul territorio. La partecipazione, oltre ad essere un obbligo di legge e un dovere civico, fornisce dati importanti per programmare i servizi rivolti ai cittadini. Chiediamo quindi a tutte le famiglie che saranno individuate come campione di rilevazione, di collaborare fornendo le risposte e le informazioni necessarie sia per via telematica, che direttamente ai rilevatori che si recheranno a casa delle famiglie, nell’interesse dell’intera comunità”.

Il censimento verrà effettuato a campione: nel 2021 le famiglie che parteciperanno al censimento sono 2 milioni 472.400 in 4.521 Comuni su tutto il territorio nazionale. La partecipazione al censimento è un obbligo di legge e la violazione dell’obbligo di risposta prevede una sanzione oltre alla cancellazione dai registri anagrafici. La rilevazione sarà suddivisa in due tipologie distinte: se un membro della famiglia riceverà una lettera che lo invita compilare il questionario online per se stesso e per tutti gli altri membri, sarà parte del campione della rilevazione da lista (4 ottobre-13 dicembre); se invece la famiglia sarà informata dell’arrivo di un rilevatore, attraverso una lettera non nominativa e/o una locandina affissa negli androni, nei cortili dei palazzi, nelle abitazioni, sarà parte del campione della rilevazione areale (1 ottobre-18 novembre). Diversamente, se la famiglia non riceverà alcuna lettera né la visita di un rilevatore significa che non farà parte del campione.

Per tutta la durata delle operazioni censuarie sarà attivo l’Ufficio Comunale di Censimento ubicato al piano terra di Palazzo Gambacorti in via degli Uffizi, 1 con orario: dal lunedì al venerdì ore 9-12,30 e 15,00-17,00. Tel. 050910506-050910580; e-mail censimento@comune.isa.it. Numero verde ISTAT 800 188 802

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Il futuro è a Pisa

L’edizione numero 11 dell’Internet Festival presenta esperti internazionali, laboratori, contest e appuntamenti culturali: dal 7 al 10 ottobre la parola chiave sarà #PHYGITAL, perché il futuro non può che essere una fusione tra fisico e digitale.

Fisico o digitale: perché scegliere? Il tema dell’undicesima edizione di Internet Festival, a Pisa dal 7 al 10 ottobre, è #PHYGITAL, che fonde insieme le due dimensioni perché scegliere vorrebbe dire rinunciare alle peculiarità dell’una o dell’altra e invece il futuro, lo sappiamo, è nella contaminazione.

Tantissimi incontri nei quali relatori di fama internazionale indagheranno la trasformazione
in atto nella nostra società, che di fatto sta già fondendo fisico e digitale in una nuova dimensione: E, molto coerentemente, agli appuntamenti in presenza si alterneranno eventi online che proseguiranno fino alla fine dell’anno.

Dieci le aree tematiche che saranno scandagliate attraverso decine di incontri, dalla Legal Tech alla Cybern/Etica, dall’Identità di genere ai nuovi paradigmi della democrazia nell’era delle piattaforme digitali, dalle ripercussioni della Rete sul turismo e sulla fruizione della cultura, alla digitalizzazione della PA, fino all’innovazione applicata alla gastronomia e alla nostra percezione sensoriale, passando per gamingletteratura e formazione, a cui digitale e pandemia hanno impresso una svolta epocale. Dodici le sedi del festival, che si irradia in città a partire dal fulcro del Centro Congressi Le Benedettine, dove si svolgeranno molti degli incontri in programma, oltre alle iniziative dei T-Tour organizzati per coinvolgere gli studenti delle scuole.

Tra i relatori annunciati: Mariarosaria Taddeo (da remoto), ricercatrice senior presso l’Oxford Internet Institute e vicedirettore del Digital Ethics Lab chiamata a discutere di moral machine con Dino Pedreschi, pioniere dello studio dei Big Data, l’attivista femminista intersezionale e LGBT+ Isabella Borrelli, individuata da StartupItalia come una delle 1000 donne che stanno cambiando il Paese, il finalista al Premio Strega Jonathan Bazzi, autore di Febbre (Fandango, 2020), Francesca Perani, che si autodefinisce “architetta e istigastrice”, pronta a progettare spazi realmente inclusivi dentro e fuori dal web, l’astro nascente della filosofia italiana Ilaria Gaspari, autrice di successi editoriali quali Lezioni di Felicità (Einaudi, 2019) e Vita segreta delle emozioni (Einaudi, 2021), Lorenzo Gasparrini, blogger, attivista antisessista, autore e dottore di ricerca in Estetica, Andrea Saracino, ricercatore in cybersecurity e coordinatore del progetto europeo SIFIS-Home, che si propone di migliorare la sicurezza e la resilienza di sistemi interconnessi delle future case intelligentiMattia Agnetti, segretario della Fondazione Musei Civici di Venezia e promotore di modelli innovativi di promozione culturale, Rosy Russo, Ideatrice di Parole O_Stili, Viktor Mayer—Schönberger (da remoto), professore di Internet Governance and Regulation alla Oxford University, già consulente per la cybersecurity per aziende e organizzazioni internazionali quali Microsoft e il World Economic Forum, nonché autore di Delete, saggio che apre una riflessione su come l’era digitale stia cambiando il nostro concetto di memoria.

Spazio anche alla musica, sempre a cavallo tra la dimensione fisica e quella digitale, con un ricco programma parallelo di spettacoli da seguire dal vivo e in streaming. Per quattro giorni sarà possibile immergersi nel futuro attraverso installazioni interattive, performance di arte contemporaneaproiezioni cinematografiche, incontri con gli autori e presentazioni di libri sui temi più attuali, nonché di app innovative, come MedinItaly, app per la meditazione che sfrutta il potenziale di decompressione e benessere dei paesaggi italiani.

Ancora più ricco quest’anno il programma dei T-Tour, iniziativa dedicata ai ragazzi delle scuole dai 6 ai 19 anni, nativi digitali da guidare alla scoperta di potenzialità, rischi e nuove opportunità della Rete. Previsti anche laboratori per famiglie con bambini dai 4 anni in su.

Internet Festival è promosso da Regione Toscana, Comune di Pisa, Registro.it e Istituto di Informatica e Telematica del Cnr, Università di Pisa, Scuola Superiore Sant’Anna, Scuola Normale Superiore insieme a Camera di Commercio di Pisa, Provincia di Pisa e Associazione Festival della Scienza. La progettazione e l’organizzazione sono a cura di Fondazione Sistema Toscana. Il direttore del Festival è Claudio Giua. Project leader Adriana De Cesare (Fondazione Sistema Toscana). Anna Vaccarelli (IIT-CNR e di Registro .it) e Gianluigi Ferrari (Università di Pisa) coordinano rispettivamente il comitato esecutivo e scientifico.

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Libri per tre

La XIX edizione del Pisa Book Festival si divide in tre diverse location per moltiplicare le proposte di incontri, letture, stand degli editori: dal 30 settembre al 3 ottobre agli Arsenali Repubblicani, ma anche a Palazzo Blu e al Museo delle Navi Antiche arrivano tanti tanti libri.

Agli Arsenali Repubblicani ci saranno gli stand degli editori indipendenti, visitabili già dalle 15 di giovedì 30 settembre, per l’inaugurazione di questa diciannovesima edizione del Pisa Book Festival; al Museo delle Navi Antiche e a Palazzo Blu ci saranno gli incontri con gli autori e le presentazioni. Tre sedi per un unico grande festival sempre più ricco, che si sdoppia e anzi si moltiplica per tre per moltiplicare le occasioni e coinvolgere ancora di più la città stessa.

Dal 30 settembre al 3 ottobre, libri, libri, libri.

On line è già disponibile l’intero programma: volendo si può prenotare il proprio posto per un incontro o una presentazione, ricordando che, naturalmente, ci vuole il green pass.

E subito dal primo giorno, giovedì 30 settembre, tre appuntamenti importanti: alle 16 Il punto più alto. Sulla rotta di un sogno al comando dell’Amerigo Vespucci: il comandante Gianfranco Bacchi presenta la sua autobiografia; alle 17 Gabriella Albanese e Paolo Pontari presentano In supreme dignitatis. Per la storia dell’Università e dell’Ospedale di Pisa; alle 18 lo scrittore olandese Ilja Leonard Pfeijffer riflette sulla nostra comune identità europea in conversazione con Sebastiano Mondadori con Grand Hotel Europa.

E questo è solo l’inizio: l’appetito vien leggendo.

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La città delle donne

Il Premio Pisa Donna 2020-2021 celebra l’impegno e l’operato di Ebru Timtik, Nasrin Sotoudeh e Emanuela Navaretta: sabato 18 settembre, sotto le Logge di Banchi, la cerimonia di consegna che mette le pari opportunità in primo piano.

Si svolgerà sabato 18 settembre in Logge dei Banchi, a partire dalle 11, la cerimonia di premiazione della 34^ edizione del premio Pisa Donna organizzata dal Consiglio cittadino per le pari opportunità e dall’assessorato alle pari opportunità del Comune di Pisa. Saranno premiate per il loro impegno in difesa dei diritti umani Ebru Timtik, avvocato e Nasrin Sotoudeh, avvocato, per la 33^ edizione che non si è potuta tenere lo scorso anno a causa della pandemia, e Emanuela Navarretta, docente universitario e giudice della Corte Costituzionale, per la edizione di quest’anno. Le decisioni erano state assunte nel luglio scorso dal Consiglio cittadino per le pari opportunità, coordinato dalla presidente, Silvia Silvestri, alla presenza dell’assessore alle pari opportunità e vicesindaco, Raffaella Bonsangue.

Le premiate

Ebru Timtik, avvocato e attivista turca per i diritti umani, muore il 28 agosto 2020, dopo 238 giorni di sciopero della fame, per testimoniare la necessità di un “giusto processo” nel suo paese e la difesa dei diritti umani, civili e delle donne. Nel settembre 2020 le è stato assegnato, postumo, il premio internazionale per i diritti dell’uomo, e nel novembre 2020 il Consiglio degli Ordini forensi d’Europa le assegna in via eccezionale, il Premio per i diritti umani a titolo postumo. Nel 2021 l’associazione europea delle Giuriste e Giuristi per la Democrazia e i diritti dell’Uomo nel Mondo in suo onore ha deciso di celebrare ogni anno il 14 giugno la “Giornata internazionale per un processo equo”.

Nasrin Sotoudeh, avvocato iraniano, è ancora detenuta nelle carceri iraniane. È stata insignita nel 2018 del premio internazionale per i Diritti Umani “Ludovic Trarieux” e del premio Sacharov nel 2012 conferito dal Parlamento Europeo per la libera manifestazione del pensiero, si trova ristretta in carcere dal 2018 condannata a 38 anni di carcere e 148 frustate per la sua attività professionale in difesa dei diritti delle donne, dei prigionieri politici e contro la pena di morte. L’attività professionale esercitata dall’avvocato Sotoudeh in difesa delle donne, dei diritti umani e della libertà di manifestazione del pensiero viene ritenuta attività criminosa di “collusione contro la sicurezza nazionale”, “propaganda contro lo Stato” e “istigazione alla corruzione e alla prostituzione”. Quest’ultima incriminazione le è stata attribuita per aver difeso le donne che rifiutavano di portare il Hijab e per essere lei stessa comparsa in Tribunale senza il velo.

Emanuela Navarretta, giurista e accademica italiana, è stata nominata giudice della Corte costituzionale il 9 settembre 2020 dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Ha studiato a Pisa. Tra i diversi incarichi accademici, è stata direttrice del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Pisa dal 2016 al 2020 e, nel 2020, è eletta direttrice del Dottorato in Scienze giuridiche dell’Università di Pisa. Nel 2013, è stata relatrice alla Commissione Giustizia della Camera dei Deputati sul progetto di riforma in materia di danno alla persona e nel 2020, fino alla nomina a giudice costituzionale, è stata vicedirettrice vicaria della Scuola Superiore della Magistratura e componente del relativo Comitato direttivo a seguito di nomina da parte del Consiglio Superiore della Magistratura.

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Ripartire dalla scuola (in presenza)

L’inizio dell’anno scolastico, partito oggi anche a Pisa e in tutta la Toscana con i suoi riti e i saluti istituzionali, è l’occasione per un augurio che va al di là della consueta formula per alunni e insegnanti, e porta con sé la speranza di un futuro più tranquillo nelle aule e non solo.

È suonata la prima campanella stamani a Pisa in tutte le scuole di ogni ordine e grado, con gli alunni che hanno potuto fare rientro a scuola in presenza e in sicurezza, secondo l’organizzazione degli ingressi scaglionati e degli spazi interni già collaudata lo scorso anno. Il sindaco di Pisa Michele Conti, accompagnato dall’assessore alle politiche educative e scolastiche Sandra Munno, ha fatto visita stamani alle scuole primarie Damiano Chiesa, alle secondarie Fibonacci, alle primarie Lorenzini e Oberdan, per augurare un buon inizio anno scolastico a bambini, insegnanti e dirigenti scolastici. L’assessore Munno ha poi proseguito il giro, visitando anche l’Istituto Gamerra, sia le primarie che le secondarie.

“Quest’anno voglio rivolgere un augurio pieno di speranza – ha detto il sindaco Michele Conti – a tutta la comunità scolastica cittadina per il nuovo anno scolastico che inizia oggi. La ripartenza in presenza per tutte le scuole ci riempie di ottimismo: oggi è un giorno di festa, in cui possiamo salutare l’inizio del nuovo anno e festeggiare una comunità che si ritrova, sperando di poter abbandonare i periodi di chiusure forzate causate dalla pandemia. Come Amministrazione Comunale già dallo scorso anno ci siamo impegnati a fondo per garantire in ogni istituto scolastico la presenza di spazi adeguati in tutte le classi in rispetto alle normative di prevenzione sanitaria. Tramite la task force scuola, messa in piedi dal Comune con la collaborazione di tutti i dirigenti scolastici, è stato effettuato un lavoro di ricognizione, individuando gli spazi alternativi da utilizzare: sono stati realizzati interventi per 180 mila euro, grazie ai quali quest’anno le scuole hanno potuto riaprire in sicurezza e usufruire di un’organizzazione degli spazi già collaudata”. 

“Sulla sicurezza degli alunni – prosegue il Sindaco -, che è sempre stata una priorità per la nostra Amministrazione, abbiamo investito risorse mai viste prima: un totale di 7,6 milioni di euro nei primi tre anni di mandato, per rendere sicuri, funzionali e accoglienti quei luoghi fondamentali in cui avviene la formazione e la crescita dei nostri figli. Oltre a tutto ciò, stiamo dedicando attenzione al miglioramento dei servizi rivolte alle famiglie, sperimentando in due asili nido e in due scuole primarie la possibilità per le famiglie di usufruire del tempo prolungato, un modello che puntiamo poi ad applicare in tutte le strutture, per offrire un servizio che sappia rispondere concretamente alle esigenze dei genitori.”

“Da quest’anno – aggiunge l’assessore Sandra Munno – oltre alle scuole a tempo pieno presenti in città, il Comune offrirà la possibilità del sevizio doposcuola nelle due primarie Lorenzini e Oberdan, con attivazione della mensa e possibilità per i bambini di svolgere i compiti con l’ausilio di personale educativo specializzato, offrendo alle famiglie un prolungamento orario da fine scuola fino alle 17.30. Il doposcuola sarà aperto anche ai bambini che non frequentano la scuola. Si tratta di un servizio pensato per permettere alle famiglie di coniugare meglio tempi di famiglia e tempi di lavoro, che si affianca alla sperimentazione dell’orario prolungato fino alle 18 ai nidi San Biagio e Albero Verde e alla previsione di estendere il servizio nei nidi a gestione indiretta per il mese di luglio.”

Lavori nelle scuole. Durante la pausa estiva sono stati tanti anche per quest’anno i cantieri allestiti negli edifici scolastici cittadini per effettuare manutenzioni, efficientamento energetico, antisismica, antincendio in asili nido, scuole dell’infanzia, scuole primarie e secondarie di primo grado: completati i lavori di adeguamento antincendio presso la scuola primaria Filzi – materna Ciari (importo 84.675 euro, con contributo statale di 70mila euro); finiti anche i lavori di manutenzione straordinaria presso gli edifici scolastici sede delle scuole Cambini e Toniolo centrale, oltre a opere di controsoffittatura alle scuole Toniolo succursale e Genovesi (importo 104.310 euro); terminati i lavori di ripristino funzionale dei locali a servizio di alcune palestre scolastiche di proprietà comunale alle scuole Galilei, Castagnolo, Parmini (importo 40.985 euro). Sono stati invece rimandati alla pausa natalizia i lavori di adeguamento antincendio presso la scuola media Galilei (importo 76.521 euro).

A questi lavori in corso bisogna poi aggiungere quelli già realizzati nell’anno passato i cui cantieri, in alcuni casi, sono terminati durante la pausa estiva appena conclusa. Tra questi, sono conclusi i lavori di miglioramento sismico presso la scuola Sauro (importo 319.056 euro) mentre sono ancora in corso i lavori di consolidamento strutturale su porzione di edificio vincolato alla sede della scuola media “Fibonacci” succursale e elementare “N. Pisano” (II stralcio), propedeutici all’adeguamento sismico complessivo (importo 608.904 euro). I lavori termineranno per i mesi di gennaio-febbraio. In quest’ultimo caso occorre evidenziare che i lavori si aggiungono a quelli già conclusi del I stralcio funzionale per un importo di euro 489.580 euro e a quelli ancora da realizzare del III stralcio, che andranno a completamento dell’adeguamento sismico dell’intero organismo strutturale. 

Inoltre, in merito agli interventi di riduzione del rischio sismico, si sono già conclusi i lavori di rinforzo locale e miglioramento sismico all’edificio della scuola primaria G. Oberdan (importo 158.479 euro); i lavori di miglioramento sismico all’edificio della scuola primaria Rismondo (importo 249.005 euro) e i lavori di miglioramento sismico con sostituzione di parti non strutturali della copertura dell’edificio sede della scuola primaria L. Cambini (importo 355.004 euro).

Servizi di refezione e trasporto scolastico. L’Amministrazione Comunale ha comunicato a ciascun istituto scolastico la disponibilità a partire con il servizio della refezione già dal primo giorno di scuola. Ciascun istituto scolastico ha poi deciso in autonomia, in base alle proprie esigenze e capacità organizzative, quando far attivare il servizio mensa. La maggior parte deli istituti attiverà il servizio dal 27 settembre, mentre le scuole Damiano Chiesa, Zerboglio, Battisti, Novelli e infanzia Pertini e San Rossore partiranno dal 22 settembre. Le modalità di funzionamento del servizio sono le stesse attuate con i protocolli adottati lo scorso anno per garantire le misure di sicurezza previste dalle normative nazionali e che proseguiranno fino al perdurare del periodo di emergenza sanitaria. Il servizio prevede la fornitura di pasti già sporzionati (o che verranno sporzionati fuori dall’aula) dentro appositi contenitori, che i bambini potranno consumare direttamente in classe o nel locale dedicato la refettorio, a seconda delle disponibilità di spazio delle varie scuole.

Per quanto riguarda il trasporto scolastico, il servizio, messo a disposizione delle scuole già dal primo giorno di scuola, inizierà dal 27 settembre come richiesto dagli istituti scolastici. Tutti gli scuolabus sono dotati di gel sanificante mani, prima i salire sarà misurata la temperatura ai bambini da parte dell’accompagnatore. Tutti gli scuolabus saranno dotati di marker segnaposto così da garantire il rispetto della distanza. A seguito di tale disposizione i posti sugli scuolabus sono ridotti a 215. Gli scuolabus saranno sanificati più volte con prodotti specifici stabiliti nella circolare del ministero della salute.

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Piazza Viviani, a presto!

La terza piazza da riqualificare a Marina di Pisa, dopo Baleari e Gorgona, non è una piazza: quella piazza Viviani che è sempre stata solo uno slargo adibito a parcheggio si trasformerà presto in uno spazio da vivere e, mantenendo in parte la funzione, si integrerà con lo stile pensato per l’intero lungomare.

Il disegno della nuova Piazza Viviani a Marina di Pisa diventa realtà. La Soprintendenza ha approvato nei giorni scorsi il progetto presentato dagli uffici tecnici del Comune di Pisa che adesso hanno ottenuto il via libera per predisporre il progetto esecutivo, che sarà pronto entro il mese di ottobre, e passare quindi alla fase della procedura di gara per individuare la ditta a cui affidare la realizzazione della nuova piazza del litorale.

“Abbiamo accolto con grande soddisfazione – dichiara il sindaco di Pisa Michele Conti –  la notizia dell’approvazione del progetto elaborato dagli uffici comunali da parte della Soprintendenza. Mentre per piazza Baleari e piazza Gorgona si è trattato di riqualificare spazi pubblici già esistenti, cercando di rispettare l’impianto urbanistico originario delle piazze e lavorando per renderle più accoglienti, curate e fruibili, nel caso di Piazza Viviani si tratta di dar vita ad uno spazio urbano che finora non c’era. Piazza Viviani a tutt’oggi non è una piazza, ma un semplice parcheggio, un grande slargo urbano privo di una precisa connotazione urbanistica. Il progetto parte proprio dal presupposto fondamentale di trasformare l’attuale slargo in una vera e propria piazza urbana, che si inserisca all’interno del sistema di piazze esistenti e si integri nel contesto urbanistico di Marina di Pisa”. 

“La nuova piazza Viviani, che sarà realizzata entro la fine del 2022 – prosegue Conti – si inserirà nell’alternanza rettangolare e semicircolare delle piazze storiche, secondo il piano complessivo di riqualificazione di Marina di Pisa, che prevede un sistema di viabilità, piste ciclabili, percorsi pedonali e di verde in grado di valorizzare gli assi principali di collegamento con i punti di maggiore attrazione di Marina, le tre piazze storiche, la nuova piazza Viviani, il Porto, la pineta. Quando avremo terminato la riqualificazione di tutte le piazze di Marina, per ultima piazza Sardegna, potremo godere di una promenade litoranea caratterizzata da quattro grandi spazi pubblici che si alternano alla presenza di un filare continuo di tamerici, che contribuirà, insieme alle nuove pavimentazioni architettoniche, ai nuovi arredi ed alla nuova illuminazione, alla ridefinizione completa del lungomare di Marina come un unico spazio urbano da vivere, una grande area di passeggio e ritrovo, funzionale ad una migliore qualità della vita dei cittadini e allo sviluppo turistico del litorale”.

Il progetto. Sebbene la mancanza di una definizione iniziale abbia lasciato una maggiore libertà, si legge nella relazione dell’architetto Roberto Pasqualetti, autore del progetto, gli spazi sono stati comunque identificati utilizzando le poche matrici storiche evidenti, non tralasciando, ovviamente, le funzioni ad oggi necessarie. L’attuale slargo è stato suddiviso in due: uno spazio rettangolare, analogo a quello di piazza Gorgona, che diventa la vera e propria piazza urbana, e lo spazio triangolare escluso, che ricalca quello del Piano del 1905, analogamente sarà alberato, ma funzionale alle necessità cittadine, destinato a parcheggio. Dal punto di vista architettonico la piazza è caratterizzata da tre elementi fondamentali, scelti in relazione alle necessità di inserimento nel contesto ed alla destinazione di uso. Il primo è il segno diagonale della viabilità che crea un cono visivo verso la facciata della chiesa di Santa Maria Ausiliatrice realizzata nel 1916 in stile romanico. Il secondo è un grande cerchio libero da alberature, che sarà mantenuto a prato, destinato ad ospitare eventi pubblici, dove la posizione del palco è prevista sul lato mare. Qui sarà possibile l’istallazione di coperture stagionali della tipologia a tensostruttura. Il terzo è uno spazio ogivale destinato al gioco bimbi. È prevista la realizzazione di una struttura di servizio adibita a bar, dotata di un grande porticato per le sedute all’aperto.

Dal punto di vista delle finiture la piazza avrà le stesse caratteristiche delle piazze già realizzate. Completamente in piano per renderla agevole a tutti, la piazza sarà in parte a prato e nei percorsi pedonali principali pavimentata in calcestruzzo architettonico intervallato da liste di travertino che funzionano come percorsi loges per gli ipovedenti. Le essenze verdi saranno tamerici, lecci, gelsi, oleandri e pini marittimi, intervallate dalla vegetazione più bassa di gazania, lentisco, pitosforo e mirto. Sono previste delle grandi sedute integrate nel verde ed elementi di arredo in cemento della stessa tipologia di quelli utilizzati nelle piazze già realizzate.

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Saint Gobain: la voce dei lavoratori

I rappresentanti sindacali dei lavoratori della Saint Gobain di Pisa hanno incontrato la conferenza dei capigruppo del Consiglio Comunale di Pisa: dopo l’incontro con i vertici dell’azienda che ha dichiarato 29 esuberi, ora si cerca un accordo.

I sindacalisti Saint Gobain Loris Mainardi (Cgil) e Vincenzo Familiari (Cisl) hanno incontrato i capigruppo del Consiglio Comunale di Pisa, per testimoniare con la loro viva voce la situazione dopo l’annuncio dell’azienda di procedere al licenziamento di 29 persone su un totale di oltre 300 addetti presso lo stabilimento produttivo pisano. Alla conferenza dei capigruppo hanno partecipato Francesco Auletta, Matteo Trapani, Gabriele Amore, Antonio Veronese, Riccardo Buscemi, Maurizio Nerini (anche in rappresentanza di Paolo Cognetti), il presidente del Consiglio Alessandro Gennai e il vicesindaco Raffaella Bonsangue.

L’incontro segue ai tavoli negoziali tra i vertici dell’azienda e le organizzazioni sindacali, tenuti presso la sede dell’Unione Industriale Pisana, durante i quali le parti sono entrate nel merito e nel dettaglio della procedura, per ottenere garanzie per il sito produttivo pisano e tutele per tutti i lavoratori impegnati. L’azienda il 7 settembre ha presentato un piano alternativo a quello proposto alcune settimane fa, con un numero minore di amministrativi da licenziare. Le parti si rincontreranno, nuovamente, martedì 14 settembre.

I capigruppo hanno ascoltato quanto riferito dai rappresentanti sindacali, che hanno illustrato come i licenziamenti colpiranno tanto il personale dedicato al ciclo produttivo quanto quello impiegatizio, e che sono previste esternalizzazioni per sostituire i licenziamenti. Alla base non c’è una crisi di mercato, né un calo di lavoro (data anche la posizione determinante che ha sul mercato la Saint Gobain), ma una vera e propria ristrutturazione aziendale, dovuta all’applicazione di nuovo possibile modello di lavoro che riduce il ricorso alla manodopera. I capigruppo hanno appreso dai rappresentanti sindacali che si è trattato di un fulmine a ciel sereno, in quanto nessuno si aspettava questo orientamento dell’azienda.

I capigruppo del Consiglio Comunale hanno espresso “preoccupazione perché il taglio rappresenta il 10% della forza lavoro pisana e perché l’azienda non sembra aperta a nessuna ipotesi di compromesso, ricorrendo a forme alternative, quali l’incentivazione economica o i prepensionamenti, condividendo insieme ai sindacati l’esigenza di far presente all’azienda l’esistenza di doveri sociali derivanti anche dall’essere presenti sul territorio pisano da oltre 100 anni e da qui la necessità di dialogare con quel territorio, che ha dato tanto all’azienda”. Non a caso i capigruppo “hanno manifestato solidarietà e vicinanza ai lavoratori, chiedendo ai vertici dell’azienda di rapportarsi con il Sindaco di Pisa e di comunicare, in maniera trasparente, le strategie produttive per il territorio pisano. I licenziamenti possono essere ritirati e sostituiti da altre forme che gradualmente riducano il numero di forza lavoro per il sito produttivo di Pisa, se la strategia aziendale è quella”. Alla fine i capigruppo non hanno escluso di convocare un consiglio comunale aperto dedicato alla crisi della Saint Gobain davanti alla sede dell’azienda sull’Aurelia, invitando i parlamentari locali, i consiglieri regionali, il Presidente della Regione e i rappresentanti del Governo.

Il vicesindaco Raffaella Bonsangue ha dichiarato: “Nel 2019 lo stabilimento di Pisa ha festeggiato i 130 anni di attività, durante i quali la Società si è radicata al territorio, rendendo lo stabilimento un elemento fondamentale sia per l’economia locale che per quella nazionale. Come Amministrazione, siamo profondamente preoccupati per la situazione che si è venuta a creare, in un momento molto difficile come questo e per questo motivo, ci attiveremo nelle sedi istituzionali per comprendere e seguire l’evolvere delle situazioni, per tutelare il mantenimento dei livelli occupazionali. Occorre trovare soluzioni concrete per tutelare i lavoratori e le loro famiglie, che stanno vivendo, anche sul nostro territorio, un momento di forte tensione: non è assolutamente accettabile lasciare questi dipendenti senza alcuna forma di tutela e prospettiva. Per questo motivo, restiamo vigili su quanto sta avvenendo, ci impegniamo e ci impegneremo, con grande senso di responsabilità, per difendere l’occupazione e tutelare il lavoro, per evitare che si vengano a creare gravi ripercussioni sociali e conseguenze negative per l’intera economia locale. Per questo chiederemo interlocuzioni qualificate nel rispetto dei ruoli dirigenziali locali e di quelli istituzionali.”

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mobilità sempre più sostenibile

Parte il servizio di bike sharing con le nuove bici a pedalata assistita: un incentivo a spostarsi, anche in tratti non brevissimi, senza inquinare e creare traffico. Per ora si sperimenta sulla ciclopista ma il servizio sarà presto, si spera, in tutta la città. E la mobilità a Pisa è sempre più sostenibile.

L’idea di iniziare dalla ciclopista del trammino non è casuale: il nuovo servizio di e-bike sharing con il quale è possibile servirsi di bicicletta con pedalata assistita è disponibile lungo il tratto di pista ciclabile che collega il centro al litorale per offrire un percorso tracciato e sicuro, certo, ma anche per suggerire che, grazie a questo tipo di mezzo è possibile per percorrere un tratto anche non brevissimo come quello che ci separa dal mare.

In una prima fase sperimentale, dunque, le biciclette a pedalata assistita saranno collocate lungo la Ciclopista del Trammino, nel percorso dalla Sesta Porta fino a Marina di Pisa, per valutare il funzionamento del servizio e l’opportunità di estenderlo a tutta la città, in maniera da offrire uno strumento di mobilità sostenibile che si andrà ad aggiungere al bike sharing di Ciclopi già attivo a Pisa ed esteso a tutti i quartieri della città.

“Abbiamo deciso – dichiara il sindaco di Pisa Michele Conti – di partire in via sperimentale con la Ciclopista del Trammino per studiare il funzionamento e l’apprezzamento del nuovo servizio di bike sharing con mezzi a pedalata assistita da parte dei cittadini. La scelta di introdurre questo tipo di biciclette che si andranno ad affiancare al bike sharing già esistente a Pisa, parte dal presupposto che questi mezzi permettono di percorrere sicuramente distanze maggiori con minor fatica e pertanto potrebbero essere impiegate per collegare le zone più periferiche e distanti della città come quartieri e litorale, incentivando ancora di più l’utilizzo della mobilità ciclabile”

Le biciclette, ora anche elettriche, i monopattini elettrici in sharing, l’estensione della rete delle piste ciclabili, tra cui la prosecuzione della Ciclopista del Trammino fino a Tirrenia che partirà a breve e la realizzazione di nuove piste ciclabili che collegano la Stazione ai Poli universitari, l’implementazione delle stazioni di Ciclopi, la presentazione del progetto per la tramvia Stazione-Cisanello e l’approvazione del Piano Urbano di Mobilità Sostenibile: tanti passi verso una città più sostenibile a partire dalla mobilità.

“Con questo mezzo a pedalata assistita – aggiunge l’assessore alla mobilità Massimo Dringoli – vogliamo dare la possibilità tutti, anche a chi non ha la capacità fisica di pedalare da Pisa fino al litorale, di percorrere la Ciclopista del Trammino, così da valorizzare ulteriormente questo bellissimo percorso molto apprezzato dai cittadini e renderlo ancora più accessibile. Le biciclette, che possono essere già da ora liberamente utilizzate in tutta la città, riconsegnandole a fine percorso nello stallo all’ex Stazione CPT, rappresentano sicuramente un passo in più nel nostro programma di attuazione di una mobilità sostenibile in tutto il territorio del Comune.” 

“Il periodo di sperimentazione del nuovo servizio – spiega l’amministratore di Pisamo Andrea Bottone – durerà tre mesi da settembre a novembre, grazie alla disponibilità da parte dell’azienda RideMovi Spa di mettere a disposizione a titolo gratuito 20 biciclette che saranno distribuite nelle tre stazioni fisse di piazza Sant’Antonio-via Silvio Pellico (ex stazione CPT), Cimitero di San Piero a Grado e Porto di Marina di Pisa. Si tratta di un servizio free floating, già diffuso in molte grandi città, che noi adesso vogliamo sperimentare per valutarne l’efficacia ed arrivare a mettere a regime nel 2022 un servizio più strutturato in tutta la città.”

“L’azienda italiana RideMovi Spa – spiega Andrea Calori, responsabile operativo Pisa – avvia il servizio nella città di Pisa con una tra le ebike più innovative, tecnologiche e leggere disponibili sul mercato del bike sharing. Bicicletta pensata e realizzata sfruttando tutta l’esperienza e il know how maturato in questi anni che ha posizionato l’azienda italiana come leader europeo della micromobilità. La RideMovi eBike sono biciclette a pedalata assistita dotate di un motore elettrico che raggiunge la velocità massima permessa di 25km/h semplificando al massimo i viaggi in città e velocizzando gli spostamenti dell’ultimo miglio”. 

Caratteristiche tecniche

●      GPS e tecnologia IoT (Internet of Things).

●      Autonomia di due o tre giorni di utilizzo pari a 70 Km.

●      Motore smart e potente con velocità massima di 25 Km/h. 

●      Sensore di coppia integrato che compensa fino al 95% dello sforzo necessario per pedalare. 

●      Supporto per il cellulare che permette di navigare e arrivare facilmente a destinazione

Informazioni per l’utilizzo del servizio

1. Scarica l’app RideMovi, cerca il mezzo più vicino sulla mappa dell’app e scansiona il codice QR sul mezzo. 

2. Parcheggia la e-Bike liberamente in modo responsabile o nelle apposite aree visibili nella mappa seguendo le istruzioni dell’app e carica una foto come da istruzioni.

3. Termina la corsa tramite App cliccando su Termina Corsa.

Le e-bike non sono dotate di un lucchetto elettronico e la corsa termina tramite App cliccando su Termina Corsa. Inizio e termine corsa saranno quindi sempre azionate tramite App.

Tariffa e area operativa 

La tariffa è di 0.25 euro al minuto. E’ disponibile un pacchetto di minuti scontati che può essere acquistati direttamente nell’app alla pagina “Il Mio Portafoglio”. Il pacchetto minuti può essere utilizzato in tutte le città in cui è presente il servizio RideMovi per permettere agli utenti di utilizzare la e-Bike sia a Marina di Pisa che in altre città in cui è presente il servizio. 90 min 14.90 euro (prezzo regolare 22.50 euro)

L’area operativa è evidenziata nella mappa nell’app. E’ possibile l’utilizzo fuori dall’area operativa ma è necessario parcheggiare sempre nelle 3 apposite aree seguendo le istruzioni al momento della chiusura della corsa. Le 3 aree di parcheggio sono evidenziate tramite delle icone (P) nella mappa dell’app. L’app suggerisce il parcheggio più vicino, indicando la distanza ed il percorso. 

Dettagli sui costi di servizio aggiuntivi per parcheggio

-Se parcheggi liberamente fuori dall’area operativa riceverai 10 euro di costi aggiuntivi. 

-Se parcheggi in una No Parking Area riceverai 3 euro di costi aggiuntivi.

IMPORTANTE: Se si prova a terminare una corsa fuori dall’Area Operativa non sarà possibile chiudere la corsa.

La RideMovi Community

Il servizio RideMovi è presente in Italia e in Spagna con 30.000 mezzi, 1.5 milioni di utenti che hanno pedalato per quasi 20 milioni di km in poco più di 3 anni risparmiando tonnellate di CO2. Per ulteriori informazioni disponibile il sito https://www.ridemovi.com/it/

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