Sopra le Logge, l’uomo

Ecco l’uomo: venerdì 14 giugno alle 16 inaugurazione della personale di Francesco Federighi nello spazio di Sopra le Logge

Protagonista dei lavori in esposizione è l’uomo contemporaneo negli stati d’animo che lo investono nell’affrontare diversi momenti della vita, quasi una antologia che ripercorre le fasi della produzione di Federighi, dalla pittura figurativa alle sperimentazioni.

“Con la mia pittura – spiega l’artista – cerco di replicare l’esperienza dell’uomo in tutte le sue sfaccettature, inseguendo l’idea che l’osservatore porti con sé i ricordi delle sensazioni provate; anche per questo durante la visita della mostra il visitatore non troverà i titoli delle opere esposte perché vorrei che questi potesse provare libere sensazioni senza alcun filtro esterno dettato dall’artista”.

Francesco Federighi nasce a Lucca nel 1973. Inizia giovanissimo la sua attività artistica come disegnatore, ha collaborazioni con case editrici e settimanali prestigiosi quali Max, TV Sorrisi e Canzoni, Il Tirreno, L’Espresso che lo definisce l’erede di Mulatier, noto illustratore francese degli anni ‘80. Dal 2003 al 2006, perfeziona la tecnica della matita, dando vita ai ritratti denominati I figli del tempo. Si dedica poi alla ricerca pittorica con notevoli risultati. Nel 2009 vince il Premio Celeste. Nel 2011 espone alla Biennale di Venezia, nel Padiglione Italia. Negli anni espone, tra l’altro, a Volterra, alla Biennale di Palermo, Bologna (2015), al Museo di arte moderna di Barcellona (2017). Nel 2019, su invito di Vittorio Sgarbi, partecipa alla mostra I Mille di Sgarbi ai magazzini del Sale di Cervia; Gavino Sanna utilizza una sua opera per una campagna pubblicitaria contro il fumo sulle principali riviste italiane. Da anni disegna caricature di personaggi politici e del mondo dell’economia per il quotidiano Libero.

La mostra, che rientra nel programma del Giugno Pisano, sarà aperta fino a sabato 13 luglio (10.30 – 12.30 / 16.00 – 19.00, aperture serali 16, 17 e 20 giugno).

Pisa fluo

Una nuova esposizione curata da Francesco Corsi di Artingenio: Luminescenze pisane di Fernando Alfonso Mangone sarà visibile alle Officine Garibaldi dal 14 al 30 giugno. Si tratta di una serie di creazioni geniali che, con uno speciale gioco di luci, si illuminano al buio proprio alla vigilia della Luminara di San Ranieri. L’esposizione fluorescente dell’artista internazionale sarà inaugurata il 14 alle 19 insieme al critico d’arte Luciano Carini.

www.officinegaribaldi.it

Ecco le navi antiche

Le navi antiche ritrovate durante i lavori alla stazione di San Rossore ormai più di vent’anni fa hanno finalmente un luogo dove essere esposte, ricostruite e, per la nostra gioia, ammirate. E’ pronto il Museo delle Navi Antiche di Pisa che dal 1998 era il punto d’arrivo di un’avventura iniziata con un ritrovamento che aveva del miracoloso. Quelle imbarcazioni così ben conservate dalla mancanza di ossigeno, lì, sottoterra, dove si scavava per ammodernare la stazione ferroviaria; tutti quegli oggetti che ne erano stati il carico e che aprivano uno squarcio sulla vita di due millenni fa; la ricostruzione dei relitti e della vita che gli ruotava intorno, della Pisa antica, anzi antichissima, ben precedente all’epoca che conosciamo come quella dei maggiori fasti della nostra città, quella della Repubblica Marinara.

Dopo vent’anni di ricerca e restauro, dopo che gli Arsenali Medicei si sono rivelati una sede adattissima e con la certezza che il contenuto valorizzerà il contenitore tanto quanto il contenitore farà con il contenuto, il museo sarà inaugurato alla presenza del Ministro dei Beni Culturali Alberto Bonisoli, domenica 16 giugno alle 18, mentre dalle 21 alle 23, in concomitanza con la luminara di San Ranieri, sarà possibile visitarlo gratuitamente.

Dal giorno successivo, sarà ufficialmente aperto al pubblico a cura di Cooperativa Archeologia, responsabile della concessione

I 4700 metri quadri di superficie espositiva e le 47 sezioni divise in 8 aree tematiche nelle quali saranno esposte sette imbarcazioni di epoca romana, databili tra il III secolo a.C. e il VII secolo d.C. e circa 8000 reperti, sono sotto la cura della Cooperativa Archeologia cui è stata affidata la concessione del museo dopo che aveva seguito negli ultimi anni lo scavo archeologico e il restauro delle navi e dei reperti, sotto la direzione scientifica di Andrea Camilli, responsabile di progetto per la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Pisa e Livorno.

Il Museo, allestito all’interno degli Arsenali Medicei sul lungarno pisano, espone le navi di età romana e i reperti a esse riferiti rinvenuti nel cantiere delle Navi Antiche e restaurati presso il Centro di restauro del Legno Bagnato. L’adiacente complesso di San Vito ospiterà a breve il Centro di restauro del Legno Bagnato, struttura di rilievo internazionale nel restauro delle sostanze organiche, attualmente ospitata provvisoriamente presso il cantiere di scavo.

www.navidipisa.it.

Ordine e illusione

Presso la Universe Virtual Art Gallery, di Bruno Pollacci è visibile fino al 30 giugno la mostra Victor Vasarely (1906 – 1997): L’Ordine dell’Illusione.

Dalla presentazione della mostra: “…Victor Vasarely nasce a Pècs, in Ungheria, nel 1906 e dipinge fin da bambino. Dopo studi in medicina ed in lettere, a 21 anni si iscrive all’Accademia Artistica privata Podolini-Wolmann, dove perfeziona la sua abilità nella formazione artistica tradizionale. Da quel momento crea manifesti pubblicitari e si iscrive al “Muhely”, una sorta di “Bauhaus” ungherese, dove Vasarely inizia il suo percorso di sintesi geometrica. Nel 1930 si trasferisce a Parigi e fino al 1939 si dedica al suo lavoro di grafico pubblicitario, ma contemporaneamente studia effetti ottici grafici ed inizia esporre le prime opere nel 1946…”.

universevirtualartgallery.webs.com

Col naso all’insù

Incontri – Dall’8 giugno al 13 luglio, serate dedicate all’osservazione del cielo, visite guidate e planetario. Per scoprire tutte le meraviglie che ci sono sopro le nostre teste

Marie Bracquemond: echi di poesia

Mostre – dal 4 al 30 giugno sarà visibile su academyvirtualartgallery.webs.com la mostra Marie Bracquemond (1840 – 1916): Echi di Poesia, presso la galleria d’Arte virtuale Academy Virtual Art Gallery, diretta da Bruno Pollacci, direttore dell’Accademia d’Arte di Pisa.

Dalla presentazione della mostra: “Suscitò da subito anche l’attenzione e la stima di grandi come Edgar Degas, il quale si complimentò per un’opera esposta all’Expo del 1878. Sempre più attirata dai pittori impressionisti. Marie Bracquemond partecipò a varie mostre del gruppo impressionista (dalla quarta all’ottava ed ultima esposizione del movimento impressionista)”. 

Gipi in Blu

Mostre – Gipi al Palazzo Blu

Amosfere rarefatte eppure nitide, taglienti che fanno male, ma anche morbide e lisce come seta. I disegni del Gipi sono opere d’arte e come tali non stanno dentro ad una definizione univoca, ma sono belle in tanti modi diversi. Gian Alfonso Pacinotti è un talento presente sulla scena culturale italiana ormai da tempo ma capace di mantenere un piglio naturale, molto poco costruito, sia nel suo lavoro, creando opere sempre fresche e mai copie di loro stesse, sia nel modo in cui si pone quando partecipa a presentazioni e anteprime. Disegna fumetti, ma fa anche film, è uno scrittore, un illustratore e un regista. In effetti racconta storie, in ogni caso, le sue e quelle degli altri, particolarissime e universali.

Finalmente Pisa decide di dedicargli una mostra in quello che è ormai il luogo delle grandi esposizioni, Palazzo Blu, rendendolo protagonista della abituale mostra estiva. Dal 15 Giugno al 13 Ottobre Gipi. Storie d’artista propone tante tavole originali e più di novanta disegni da alcuni dei suoi successi, Esterno notte, La terra dei figli, unastoria, Appunti per una storia di guerra.

“Sfogliando i suoi libri – spiega il curatore della mostra, Giorgio Bacci – a colpire il lettore o l’osservatore sono prima di tutto la qualità grafica e la capacità narrativa dell’artista, capace di sviluppare un’ampia e delicata tastiera stilistica: dall’acquerello al gesso, dalla matita al pennarello, dall’olio all’acrilico, impiegando formati e supporti diversi”.

www.palazzoblu.it

Frutti, colori e fantasia

Mostre – Al Museo della Grafica dal 4 Giugno la mostra

I colori della Prosperità. Frutti del vecchio e nuovo mondo

inaugurazione martedì 4 giugno alle 18

Arte in un click

Mostre – Alla Rainbow Virtual Art Gallery di Bruno Pollacci Alberto Pasini: L’Emiliano con l’Oriente nel Cuore fino al 30 Giugno

Visitabile 24 ore su 24 e con un semplice click all’indirizzo http://rainbowvirtualartgallery.webs.com

Alberto Pasini nacque a Busseto (PR) il 3 Settembre 1826. A causa della prematura morte del padre, visse l’infanzia a Parma dallo zio Antonio, che era pittore, ed a 17 anni si iscrisse all’Accademia di Belle Arti di Parma. Dopo la sua formazione, si specializzò nella litografia e nell’acquerello, viaggiando prima a Torino, poi a Ginevra ed infine a Parigi, dove frequentò studi di celebri artisti dell’epoca. Fu iniziato all’Orientalismo dal pittore francese Théodore Chassériau, il quale gli fece ottenere l’aggregazione come disegnatore in una missione diplomatica del governo francese in Persia, Turchia, Siria, Arabia ed Egitto…

La nostra storia in un francobollo. Anzi tanti

Mostre – Fino al 27 giugno una mostra sulla storia pisana attraverso i francobolli

Ci sono mille modi per imparare la storia, o almeno per avere una panoramica degli eventi principali, delle personalità più importanti, delle bellezze più conosciute o delle curiosità meno note che compongono la storia di una città.

Nell’ambito del Giugno Pisano la storia di Pisa sarà ripercorsa, anche, da una mostra particolare, che la ricostruisce attraverso i francobolli che le sono stati dedicati. La Città di Pisa attraverso i francobolli è un percorso filatelico tra storia, arte, economia e tradizioni, a cura di Fabrizio Fabrini. Non mancano riferimenti a personaggi illustri legati a Pisa e a diverse curiosità, poco conosciute anche dagli stessi pisani.

Alla inaugurazione sono previsti gli inteventi di Andrea Buscemi, assessore alla cultura, Eugenio Giani, presidente del Consiglio Regionale della Toscana, Fabio Gregori, responsabile Filatelia Poste Italiane, Alviero Battistini, segretario del Centro Italiano Filatelia Tematica, Fabrizio Fabrini, autore della collezione filatelica.

La mostra della collezione filatelica di Fabrini è allestita nell’atrio di Palazzo Gambacorti e sarà visitabile fino al 27 giugno (da lunedì a venerdì dalle 9 alle 19 e sabato dalle 9 alle 13). E visto che abbiamo imparato che le vie della storia sono infinite, insieme alla collezione di francobolli a tema pisano sarà visibile anche La mia Pisa, una selezione di medaglie di Angelo Ciucci.

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