Un anno di Poesia

Una rassegna a Palazzo Roncioni per creare un filo diretto con la poesia: dal 31 gennaio e per tutto il 2020, Rossa Fiammante, una serie di appuntamenti per far uscire allo scoperto l’amore per un genere che rischiamo di dimenticare.

Il nome prende spunto dal colore della collana di poesia delle edizioni ETS che organizzano gli incontri; la promessa è quella di regalarci tanta poesia; ma prima ancora che una promessa si tratta di una scommessa. Sì perché proporre incontri fissi, con scadenza mensile, in cui leggere, commentare, parlare, ascoltare, imparare e insomma godere della poesia non è scontato in un mondo che non sembra mettere in primo piano questo genere, e in un ambito, quello dell’editoria, che ha certamente vissuto periodi migliori.

Ma se la scommessa di ETS ha radici lontane, in quel 2000 in cui affidò allo scrittore Alessandro Agostinelli la collana di poesia Serie Rossa, quella di oggi è la conferma che la voglia di scoprire, conoscere o approfondire la conoscenza di questo mondo meraviglioso non è mai paga e che, proprio grazie ad un appuntamento fisso, si può coltivare la passione di tanti che difficilmente trovano occasioni di questo genere.

Ecco allora che con Rossa fiammante saranno a Palazzo Roncioni alcuni poeti pubblicati da poco nella collana ETS, accanto ad altri più noti. Ci saranno l’italoamericano Jude Luciano Mezzetta e lo spagnolo Carlos Ansò, l’americanista Arnaldo Testi, gli italiani Fabrizio Parrini, Vivetta Valacca, Matteo Pelliti, il traduttore e poeta Riccardo Duranti e lo scrittore Athos Bigongiali. Ci saranno gli esordienti Tommaso Pierini e Marco Brogi. E poi i critici Alberto Casadei dellì’Università di Pisa, Salvatore Ritrovato dell’Università di Urbino, Alberto Bertoni dell’Università di Bologna, Roberto Galaverni del Corriere della Sera. 

Tutti gli appuntamenti

Sede Edizioni ETS
Palazzo Roncioni
Lungarno Mediceo, 16 Pisa (I piano)

31 gennaio ore 18

LO SGUARDO DELLA POESIA

Tommaso Pierini, Matteo Pelliti

21 febbraio ore 18

LA LIRICA CONTEMPORANEA

Marzia Callai, Roberto Veracini

20 marzo ore 18

AMERICANEIDE

Jude Luciano Mezzetta, Arnaldo Testi

17 aprile ore 18

I POEMI LETTERARI

Fabrizio Parrini, Carlos Ansò

22 maggio ore 18

AUTORITRATTO POETICO

Marco Brogi, Vivetta Valacca

19 giugno ore 21

VORREI CHE DOMANI FOSSE CARVER
Riccardo Duranti su Raymond Carver a seguire lettura “Vorrei che domani fosse Carver”

26 giugno ore 21

LO STRANO CASO DI ROBERT LOUIS STEVENSON Athos Bigongiali su Robert
Louis Stevenson a seguire
lettura “Lo strano caso del dr. Jekyll e del sig. Hyde”

16 ottobre ore 18

POESIA CONTEMPORANEA ITALIANA 1

Salvatore Ritrovato, Roberto Galaverni

20 novembre ore 18

POESIA CONTEMPORANEA ITALIANA 2
Alberto Casadei, Alberto Bertoni

Musica D.O.C.G.

Al Sant’Anna i concerti a cura dell’Associazione Ex Allievi vedono la collaborazione di diverse realtà mettendo in circolo la musica di tutte le epoche.

La rassegna MUSICA D.O.C.G. 2019-2020 propone da qui a maggio, e con prosecuzione fino all’autunno, concerti che sono anche spettacoli, occasioni per ascoltare note fuori dai circuiti più convenzionali e per immergersi in epoche e stili lontani. A ingresso libero, i concerti si tengono presso l’Aula Magna della Scuola, in piazza Martiri della Libertà 33.

Ecco i prossimi appuntamenti:

19 gennaio, ore 17 – E lo dyavol sia sconficto! La musica sacra nella Spagna medievale a cura dell’ Ensemble Etruria Barocca; Alto e tamburi: Elisabetta Vuocolo, Flauti: Marco Di Manno, Organo portativo: Dimitri Betti; un appuntamento fuori dal comune con strumenti e musiche di raro utilizzo ed esecuzione. Brunetto Latini peregrinando per l’Europa diventa amico del Re di Spagna Alfonso X El Sabio e frutto di quell’amicizia sarà proprio un grande regalo per la Repubblica Fiorentina: le Cantigas de Santa Maria, eseguite in questo concerto, oggi conservate alla Biblioteca Nazionale di Firenze. Altro importante codice oggetto del concerto è il celebre Llibre Vermell de Monserrat (XIII-XV secolo), proveniente dal monastero di Monserrat (Barcellona), massimo centro liturgico della Catalogna. I brani vocali sono inframmezzati da altri strumentali, eseguiti su strumenti costruiti prendendo a modello l’iconografia del tempo.

Due concerti in collaborazione con l’Accademia di Musica Stefano Strata:

domenica 9 febbraio, ore 17 – Le Variazioni Goldberg, concerto che il giovane ma già molto apprezzato duo chitarristico Gabriele Lanini – Chiara Festa dedica interamente a questa trascrizione di J.S.Bach.

domenica 1°marzo, ore 17 – concerto di Elia Portarena – chitarra e Ludovico Portarena- violino. Musiche di Paganini e Zani de Ferranti. Presentazione di Milli Russo.

venerdi 20 marzo, ore 20.30 – il duo chitarristico Blanco- Sinacori offrirà al pubblico, soprattutto quello appassionato di opera, le Hacked Arias, una selezione di arie e ouvertures di famosi autori storici, Rossini e Bellini, e contemporanei, Pisati e Betta.

domenica 19 aprile, ore 17 – presso la chiesa di Sant’Anna, Poulenc et ses Poètes, conversazione-concerto; soprano Valentina Coladonato, pianoforte Claudio Proietti, musica di F. Poulenc, presentazione di Michela Landi. Gli interpreti, Valentina Coladonato e Claudio Proietti sono fra gli specialisti di musica moderna e contemporanea più apprezzati in campo internazionale e Michela Landi, docente di Letteratura francese all’Università di Firenze, entrerà con la sua grande competenza nel cuore della parola poetica.

domenica 26 aprile, ore 17 – presso la chiesa di Sant’Anna, Follie d’amore, concerto dedicato al duo canto-pianoforte; soprano Simonida Miletic, pianoforte Gianni Fabbrini. La musiche immortali di Schubert, Schumann e Fauré ci guideranno nelle pieghe più intime e sensibili di un viaggio amoroso, dall’innamoramento, al corteggiamento e, ahimè, fino all’abbandono.

domenica 10 maggio, ore 17 – chiesa di Sant’Anna, l’ottetto sax diretto da Roberto Martinelli, dixieland, hotjazz e oltre, con Jazz in Pisa, aprirà un giusto sfondo su un genere fra i più amati dal pubblico pisano.

Due concerti saranno dedicati alla grande letteratura pianistica:

domenica 24 maggio, ore 17 – chiesa di Sant’Anna, Piano solo, il giovanissimo Mattia Fusi eseguirà musiche di J. S. Bach e S. Prokof’ev;

venerdì 29 maggio, ore 21 – chiesa di Sant’Anna, Miti, visioni e lezioni – Igor’ Fëdorovič Stravinskij concerto del duo pianistico a quattro mani formato da Chiara Montelatici, fiorentina e dall’artista pisano Paolo De Felice che si cimenteranno con alcune delle pagine più impegnative e importanti del XX sec con esecuzione dei Cinque pezzi facili e la portentosa e rivoluzionaria Sagra della Primavera. Il Concerto sarà presentato da Claudio Proietti.

La rassegna proseguirà fra settembre e ottobre 2020 con due concerti Piano solo, e le pianiste Giulia Contaldo e Debora Tempestini e un terzo dal titolo Il salotto musicale e i segreti del melodramma con il soprano Francesca Caligaris, il baritono Dielli Hoxha accompagnati al pianoforte da Debora Tempestini.

Tutti i concerti sono a ingresso libero

informazioni: tel: 050/883226 – 883111 – exallievi@santannapisa.it

Il paesaggio tra Arcadia e Apocalisse

Al Palp di Pontedera una mostra ci porta dall’Arcadia all’Apocalisse, attraverso il paesaggio, ripercorrendo gli ultimi 150 anni tra pittura, fotografia, video e installazioni.

Un quadro è, anche, un documento. Quindi, oltre a valutarne la tecnica e apprezzarne la capacitò di suscitare emozioni, oltre insomma al trattarlo come oggetto artistico, può essere considerato uno strumento ed utilizzato come tale. Senza niente togliere dunque al suo valore artistico, può parlarci del tempo in cui è stato realizzato, della società e della cultura nelle quali è nato e può aiutarci a ricostruire un aspetto particolare di quella cultura, di quella società, di quell’ambiente. Ed è questo l’intento della mostra Arcadia e Apocalisse. Paesaggi italiani in 150 anni di arte, fotografia, video e installazioni: indagare il modo in cui il paesaggio è stato percepito e rappresentato artisticamente dal 1850 fino ai giorni nostri. Attraverso i cambiamenti che ha subito e quelli che hanno modificato l’estetica e i codici rappresentativi, l’esposizione, al PALP, Palazzo Pretorio Pontedera fino al 26 aprile 2020 tenta anche di sensibilizzare la coscienza del visitatore sul tema del degrado ambientale.

Ideata e curata da Daniela Fonti e Filippo Bacci di Capaci e promossa dalla Fondazione per la Cultura Pontedera, dal Comune di Pontedera, dalla Fondazione Pisa, con il patrocinio e il contributo della Regione Toscana, la mostra è un lungo racconto fatto di opere pittoriche, ma anche scultoree, di arti decorative, fotografie e nuovi media, che indagano quello che è stato e che è il pensiero creativo intorno al paesaggio. Questo genere pittorico ereditato dal Settecento come rispecchiamento della natura nell’arte, in antitesi alla pittura mitologica e di storia, che si libera dai suoi stereotipi cambiando i propri significati e codici rappresentativi e riflette le radicali trasformazioni della cultura artistica italiana e della società nel suo complesso.
Le diverse sezioni dell’esposizione ci conducono nei sentimenti e nelle riflessioni che il paesaggio ha ispirato negli autori nelle diverse epoche come documenti che, appunto, di quelle epoche ci parlano.

Dal paesaggio del Grand Tour alle devastazioni delle guerre, agli sconvolgimenti legati all’epoca della ricostruzione postbellica, al definitivo tramonto del mito post-romantico e alla  sua sostituzione con azioni di trasformazione così invasive e devastanti da far presagire una imminente Apocalisse; dal Romanticismo al Futurismo, dalle ideologie a servizio del potere all’arte astratta fino ai giorni nostri.

PALP Palazzo Pretorio Pontedera Piazza Curtatone e Montanara, Pontedera (PI)
da martedì a venerdì 10-19, sabato, domenica e festivi 10-20, lunedì chiuso
http://www.palp-pontedera.it

Olivetti, la Toscana, il mondo

Al Museo della Grafica una mostra ripercorre il legame tra il geniale imprenditore di Ivrea e il nostro territorio. Dal 20 dicembre OLIVETTI@TOSCANA.IT territorio, comunità, architettura nella Toscana di Olivetti ci porta nei luoghi che Olivetti scelse come fucine della sua idea di futuro attraverso tre elementi chiave: il territorio, la comunità, l’architettura.

Organizzata dall’Università di Pisa (Dipartimento di Ingegneria dell’Energia, dei Sistemi, del Territorio e delle Costruzioni e Dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere, dal Museo della Grafica e dal Museo degli Strumenti per il Calcolo), la mostra, visitabile dal 20 dicembre 2019 al 13 aprile 2020, parte dal racconto della storica fabbrica di macchine da scrivere fondata a Ivrea nel 1908 per accompagnarci attraverso foto, lettere, mappe, materiali audiovisivi, lungo il successo delle idee visionarie del suo fondatore Adriano Olivetti e attraverso i luoghi che hanno contribuito al suo sviluppo.

Quella di Pisa è in effetti concepita come la prima tappa di una mostra itinerante internazionale: la mostra di un percorso che vede un’idea trasformarsi in un modo nuovo di guardare le cose, dell’intuito che fa decidere a Olivetti di investire in elettronica a Pisa; della nascita del primo computer scientifico italiano: la Calcolatrice Elettronica Pisana, frutto della collaborazione tra l’Olivetti e l’Università di Pisa. E’ la mostra che vede, sempre a Pisa, Olivetti fondare il Laboratorio di Ricerche Elettroniche che, grazie alla competenza di Mario Tchou, progetta il primo calcolatore elettronico totalmente a transistor: l’Elea 9003. Un percorso che, come tutte le grandi visioni, non mette paletti tra le discipline fino all’incontro e alla collaborazione tra l’imprenditore e Carlo Ludovico Ragghianti, storico dell’arte, normalista, presidente del Comitato Toscano di Liberazione Nazionale e professore dell’Università di Pisa fin dal 1948. Per proseguire con la sperimentazione, in Valdera, del messaggio del Movimento Comunità, organizzazione a carattere culturale e politico fondata da Olivetti nel 1947.

Curata da Marco Giorgio Bevilacqua, Mauro Ciampa, Lucia Giorgetti, Stefania Landi e Denise Ulivieri, con la collaborazione della Fondazione Centro Studi sull’Arte Licia e Carlo Ludovico Ragghianti e dell’Associazione Archivio Storico Olivetti, la mostra insiste sull’architettura in Toscana, con le fotografie di Eva Mulas, come segno tangibile di presenza sul territorio e sull’impatto sulla comunità che in quel territorio vive e lavora, attraverso contributi di chi ha lavorato nell’ambito del grande progetto Olivetti.

Contributo culturale leggibile dunque da più punti di vista, la vicenda Olivetti rappresentata al Museo della Grafica fa eco alla mostra HelloWorld! all’ex convento delle Benedettine, prorogata fino a fine aprile 2020, a proposito degli strumenti per il calcolo, entrambe parte del progetto Informatica50 dedicato ai cinquanta anni dalla nascita, a Pisa, del primo corso di studi in Italia dedicato all’informatica.

museodellagrafica.sma.unipi.it

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