Un accordo di responsabilità per il Pisa Sporting Club

Il Pisa Sporting Club comunica di aver raggiunto un accordo con tutti i propri tesserati (calciatori della Prima Squadra, staff tecnico e dirigenziale con contratto sportivo) per la riduzione dei compensi spettanti in relazione alla stagione agonistica 2019-2020.

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Il Presidente Giuseppe Corrado, a nome della proprietà e in rappresentanza dell’intero Consiglio di Amministrazione, desidera esprimere il proprio ringraziamento ai tesserati del Club per il senso di responsabilità dimostrato in un periodo così difficile per tutto il Paese a seguito dell’emergenza Covid-19

Il calendario degli incontri fino alla 36a giornata

La Lega Nazionale Professionisti Serie B ha diramato la prima parte della programmazione gare post Emergenza Covid-19. Vediamo nel dettaglio gli appuntamenti ufficiali che interessano il Pisa Sporting Club:

29° giornata. Salernitana-Pisa (sabato 20 giugno, ore 18.00)
30° giornata. Pisa-Pescara (venerdì 26 giugno, ore 21.00)
31° giornata. Spezia-Pisa (lunedì 29 giugno, ore 21.00)
32° giornata. Pisa-Cittadella (venerdì 3 luglio, ore 18.45)
33° giornata. Pordenone-Pisa (venerdì 10 luglio, ore 21.00)
34° giornata. Virtus Entella-Pisa (lunedì 13 luglio, ore 21.00)
35° giornata. Pisa-Trapani (venerdì 17 luglio, ore 21.00)
36° giornata. Cosenza-Pisa (venerdì 24 luglio, ore 21.00)

Assieme alla programmazione delle gare fino alla 36° giornata la Lega Nazionale Professionisti Serie B ha comunicato anche le nuove date previste per la disputa di Playoff e Playout.

Turno preliminare Playoff (gara unica)
– Martedì 4 agosto 2020 (6°-7°)
– Mercoledì 5 agosto 2020 (5°-8°)

Semifinali Playoff (andata)
– Sabato 8 agosto 2020 (6°/7°-3°)
– Domenica 9 agosto 2020 (5°/8°-4°)

Semifinali Playoff (ritorno)
– Martedì 11 agosto 2020 (3°- 6°/7°)
– Mercoledì 12 agosto 2020 (4°-5°/8°)

Finale Playoff
– Domenica 16 agosto 2020 (andata)
– Giovedì 20 agosto 2020 (ritorno)

Playout
– Venerdì 7 agosto 2020 (andata)
– Venerdì 14 agosto 2020 (ritorno)

Ecco il Problema

Alla Città del Teatro di Cascina, lo spettacolo di Paola Fresa Il Problema, menzione speciale Premio Platea, mette in scena la malattia di Alzheimer senza pietismo né giri di parole.

Il 28 febbraio, alle 21, alla Città del Teatro di Cascina va in scena una storia d’amore, un inno alla vita. Sì, perché quello di questa famiglia è un amore, dolce e tenero, che non si arrende di fronte alla malattia, ma si dibatte, come può per restare vivo, per manifestarsi. Quello tra i tre personaggi interni, una madre, un padre, una figlia, che si legano ancora di più di fronte all’insorgere della malattia nel padre, è un nucleo chiuso dentro le pareti di una casa che diventa luogo del ricordo, di quello vivo, di quello cercato, di quello mancato, in opposizione al mondo esterno. In scena, insieme a Paola Fresa, ci sono Nunzia Antonino, Franco Ferrante, Michele Cipriani; la collaborazione artistica è di Christian Di Domenico

L’impresa di trattenere il ricordo di sé, del passato ma anche di un futuro che perde di concretezza, lega i personaggi attraverso scene intense che toccano le corde dell’animo di chiunque riesca a mettere in discussione le proprie certezze, non solo di chi ha vissuto o vive esperienze simili.

Apprezzato da pubblico e critica, Il problema racconta senza pietismi e anzi indugiando quasi sul confronto tra la tenerezza dell’affetto e la freddezza di una diagnosi che non lascia scampo, “la nudità del dolore, della morte che si affaccia nella vita di una famiglia – racconta l’autrice Paola Fresa  ci parla di come si possa sopravvivere a quel dolore, al presagio di un’assenza”

collaborazione alla creazione collettiva Christian Di Domenico
scene e costumi Federica Parolini
luci Paolo Casati
tecnico luci Maurizio Coroni
costruzione scene Luigi Di Giorno, Davide Maltinti
video e foto di scena Andrea Bastogi
illustrazione Francesco Chiacchio

Empoli Pisa 2 – 1

Derby beffardo per i nerazzurri, che nella trasferta toscana si illudono passando in vantaggio col gol di Masucci nel primo tempo per poi essere raggiunti al settantesimo. E affondati al sesto minuto di recupero dalla rete di Tutino.

I numeri della partita

pisachannel.tv – foto Fabio Fagiolini

EMPOLI. Brignoli, Maietta, Romagnoli, Frattesi (85′ Bandinelli), Ricci, Balkovec, Fiamozzi, Henderson, Tutino, Mancuso (57′ La Mantia), Bajrami (71′ Ciciretti). A disposizione. Branduani, Perucchini, Nikolau, Stulac, Moreo, Zurkowski, Antonelli, Pinna, Sierralta. Allenatore Marino

PISA. Gori; Belli (80′ Pisano), Caracciolo, Benedetti, Lisi; De Vitis, Gucher, Marin (67′ Pinato); Siega; Masucci (71′ Fabbro), Marconi. A disposizione. Perilli, Dekic, Pompetti, Birindelli, Moscardelli, Minesso, Vido, Perazzolo. Allenatore D’Angelo

Arbitro: Manuel Volpi di Arezzo (Dei Giudici-Maccadino. 4° uomo Meraviglia).

Reti: 28′ Masucci, 70′ Frattesi, 96′ Tutino.

Note. Ammoniti: Gucher, Masucci, Fiamozzi, Marin, Siega. Recupero 0 pt, 6′ st.

Don Chisciotte, Sancho Panza e noi

Al Verdi sabato 15 e domenica 16 febbraio Don Chisciotte ci fa ricordare che ciascuno di noi ha i propri mulini a vento. E che vale sempre la pena di vivere la propria avventura.

Sesto appuntamento della stagione di prosa del Teatro Verdi, arriva a Pisa il Don Chisciotte interpretato da Alessio Boni, che ne firma anche la regia insieme a Roberto Aldorasi e Marcello Prayer. Fedele allo spirito del romanzo di Cervantes, il cavaliere parte per rincorrere i propri sogni, sedotto dalla passione sprigionata dalle avventure dei romanzi cavallereschi: si butta a capofitto in una cavalcata che lo porta ad inanellare una serie di episodi strampalati e buffi, apparentemente privi di senso, ma vissuti come se fossero l’unica strada possibile per un cavaliere degno di questo nome.

Al fianco di Don Chisciotte un’incredibile Serra Yilmaz, attrice icona del regista Ferzan Özpetek, è un Sancho Panza indolente e onirico, degno scudiero che fa da contraltare al cavaliere errante e completamente assorto nel proprio mondo.

L’adattamento di Francesco Niccolini rende viva sul palco l’avventura, umana prima ancora che cavalleresca, di questa coppia così improbabile eppure perfettamente equilibrata, inseparabile nella narrazione e nell’essere due facce della stessa medaglia umana. La follia lucidissima che li spinge a partire, la passione vera che li immerge nelle loro imprese è quella che a volte ci manca nel perseguire quello che ci interessa e in cui crediamo davvero ma che non collima con le aspettative o l’opinione degli altri.

Menzione d’onore al cavallo in scena: se Sancho Panza si muove in scena dentro un asinello – ciambella, il cavallo di Don Chisciotte è animato da una triade che ci stupirà perché non si limita a farlo muovere, ma, appunto, gli dà un’anima.

Teatro Verdi sabato 15 febbraio ore 21 e domenica 16 febbraio ore 17

In occasione della prima recita, sabato 15 febbraio, dialogheranno con il pubblico Francesco Niccolini, Roberto Aldorasi e Marcello Prayer, in un incontro dal titolo Don Chisciotte al Cardarelli, coordinato dal drammaturgo e docente Franco Farina, alle ore 18.00 in Sala Titta Ruffo.

Per informazioni tel 050 941 111 e www.teatrodipisa.pi.it

leggi l’articolo sulla Stagione di Prosa del Teatro Verdi di Pisa

Antonio Caracciolo al Pisa

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Il Pisa Sporting Club comunica di aver acquisito il diritto alle prestazioni sportive del calciatore Antonio Caracciolo, difensore classe 1990.

Lunga ed importante la sua carriera, arrivata alla soglia delle 300 presenze tra i professionisti (con 11 reti segnate): nel curriculum l’esperienze con le maglie di Pavia, Bari, Gubbio, Brescia, Hellas Verona e Cremonese. Con i grigiorossi Antonio Caracciolo ha collezionato 14 presenze nella prima parte della stagione.

Eterno Don Giovanni

Il più amato, il più forte e insieme il più fragile dei personaggi del teatro mozartiano torna nella stagione lirica del Verdi e non smette di farci innamorare.

Sarà sempre lui, il campione dell’amore, il più edonista di tutti gli amanti, ma insieme il più umano e quindi il più fragile di tutti i personaggi di Mozart, a tornare sul palco del Teatro Verdi il 24 e il 26 gennaio (per scuole e sociale il 22): Don Giovanni, dramma giocoso in due atti del 1787 è il classico dei classici che riesce a restare attualissimo.

Capolavoro complesso del quale tutti canticchiamo le arie del libretto di Da Ponte, Il dissoluto punito o sia il Don Giovanni racconta il destino di un uomo e quello di un’epoca, quella illuminista, che ha fatto della ricerca della felicità la propria cifra. Se da sempre l’uomo aspira a migliorare la propria condizione, Don Giovanni, amante irresistibile e insaziabile, è, attraverso l’attrazione sensuale, il simbolo di un amore per la vita inteso come positiva felicità, come umanissima fisicità in contrapposizione a qualsiasi giudizio o pregiudizio di tipo morale. E’ il racconto dell’estremo picco del sentimento di un’epoca che di lì a poco sarebbe bruscamente stata soverchiata da una nuova morale borghese dopo la Rivoluzione Francese.

Questo amore smodato per l’umanità in tutta la sua fragilità non è dunque in contrasto con una venatura di malinconia che contraddistingue il teatro di Mozart, ma ne è semmai la naturale conseguenza.

Due signore protagoniste di questa nuova produzione del Teatro di Pisa, in coproduzione con Fondazione Stiftung Haydn di Bolzano e Trento, Teatro Goldoni di Livorno, Teatro del Giglio di Lucca: sul podio Erina Yashim e alla regia Cristina Pezzoli. Perché il re dei libertini non ha paura di essere femminile.

Don Giovanni Daniele Antonangeli
Il Commendatore Paolo Pecchioli
Donna Anna Sonia Ciani
Don Ottavio Diego Godoy
Donna Elvira Raffaella Milanesi
Leporello Nicola Ziccardi
Masetto Francesco Vultaggio
Zerlina Federica Livi

direttore Erina Yashima

regia Cristina Pezzoli
scene e costumi Giacomo Andrico
disegno luci Valerio Alfieri

Orchestra Arché
Maestro al Fortepiano Riccardo Mascia

Coro Ars Lyrica
Maestro del Coro Marco Bargagna

Corpo di Ballo Nuovo Balletto di Toscana
coreografa Arianna Benedetti

teatrodipisa.it

leggi l’articolo sulla Stagione Lirica del Verdi

Luca Vido al Pisa

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Calciomercato – acquisti: il Pisa Sporting Club comunica di aver acquisito a titolo temporaneo dalla società Atalanta Bergamasca Calcio il diritto alle prestazioni sportive del calciatore Luca Vido, attaccante classe 1997.

Vido, cresciuto nel settore giovanile del Milan con cui ha conquistato anche un successo nella Coppa Carnevale di Viareggio, vanta 76 presenze tra i professionisti con 16 gol all’attivo. A parte una breve parentesi nella massima serie con la maglia dell’Atalanta, il neo attaccante nerazzurro, ha collezionato esperienze in cadetteria con Cittadella, Perugia e Crotone. Nel suo curriculum anche 9 presenze (3 gol) con la maglia della Nazionale Under 21 e una medaglia di bronzo mondiale ottenuta con la Nazionale Under 20

Il calciatore è già a disposizione dello staff tecnico nerazzurro.

Il Pisa saluta Lidin

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Calciomercato – cessioni: il Pisa Sporting Club comunica di aver definito la risoluzione del rapporto professionale in essere con il calciatore Kevin Lidin al quale rivolgiamo i migliori auspici per il prosieguo della carriera

Ale, Franz, Romeo e Giulietta

Per l’appuntamento con la prosa, sabato 11 gennaio arrivano al Teatro Verdi Ale e Franz con Romeo & Giulietta. Nati sotto contraria stella: non solo un classico immortale di Shakespeare, ma un’avventura di metateatro tra il comico e il poetico.

La più famosa tra le tragedie shakespeariane portata in scena da uno dei due comici più noti al grande pubblico: il contrasto non potrebbe essere più forte, eppure la versione che ne esce è fedele come non mai all’originale. E’ fedele nella realizzazione, che prevede un cast di soli uomini che interpretano ciascuno più ruoli, anche quelli femminili; ma anche nell’autenticità dei sentimenti, veri e forti, che emergono dalle avventure di questa compagnia di attori girovaghi esiliati dal teatro professionista che si ritrovano a mescolare le proprie vite tra battibecchi e complicità.

Con un cast di cinque attori e diretti da Leo Muscato, Alessandro Besentini e Francesco Villa danno vita ad un susseguirsi di scene esilaranti e intense contraddistinte dalla loro capacità di dialoghi serrati sul filo dell’assurdo e silenzi che punteggiano tempi scenici perfetti.

Da questo carosello di relazioni e legami nasce uno spettacolo comico e intenso fino al lirismo. Facendoci riscoprire che ridere non è in contrasto con riflettere.

Teatro Verdi sabato 11 gennaio alle 17 e alle 21

Per informazioni 050 941 111 www.teatrodipisa.pi.it

leggi l’articolo sulla Stagione di Prosa del Teatro Verdi

Presepi storici animati Meucci

Fino al 26 gennaio sono aperti al pubblicopresepi storici animati Meucci ospitati in via permanente al Museo di Storia Naturale di Calci.

Il presepio Meucci fa parte del circuito Terre di presepi come “magione”. Sarà possibile richiedere presso la biglietteria del Museo il “libretto del pellegrino” su cui far apporre un timbro per ogni presepe visitato.

I presepi saranno visitabili fino al 26 gennaio 2020, dietro pagamento del biglietto (1 euro).

“Non c’è altra cosa, come il presepio, che possa compiere il miracolo di rendere gli adulti uguali ai bambini”

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