Musica senza limiti

Dal 21 febbraio al 22 maggio il festival dell’associazione musicale Fanny Mendelssohn ci invita in ville e dimore storiche, per regalarci musica ed escludere i pregiudizi.

Scriveva il padre a Fanny Mendelssohn, musicista e compositrice, sorella maggiore del più celebre Felix: “La musica forse diventerà la sua (di Felix) professione, mentre per te può e deve essere solo un ornamento” e ancora “Dovresti applicarti con maggior serietà e con più zelo al tuo vero e unico lavoro, all’unico lavoro che si addice a una ragazza: fare la donna di casa”.

L’associazione nata nel 2013 per volere di musicisti e di amanti della musica classica è intitolata a Fanny per superare i pregiudizi che, nella musica come in qualsiasi altro campo, ci impediscono il perseguimento delle nostre passioni, qualsiasi esse siano.

I concerti che l’associazione propone dal 21 febbraio al 22 maggio sono pensati proprio con questo spirito: come occasioni di crescita e di arricchimento per chi vi partecipi, proponendo musica e musicisti di primo livello in contesti di grande bellezza. la valorizzazione della cultura e delle bellezze del nostro territorio non ha confini.

Il programma

Aspettando il Festival

Asolo Chamber Orchestra

Venerdì 21 febbraio
ore 21.00
Teatro Rossini (Pontasserchio – Pisa)

Solisti:
Maurizio Moretta Pianoforte
Glauco Bertagnin Violino
Francesco Ferrarini Violoncello

Valter Favero Direttore
W. A. Mozart, L. Boccherini, L. Van Beethoven, G. T. Holst

BossoConcept Ensemble

Venerdì 28 febbraio
ore 21.00
Museo Piaggio (Pontedera – Pisa)

Jorge A. Bosso Violoncello
Ivana Zecca Clarinetto
Davide Vendramin Bandoneón
Paolo Badiini Contrabbasso
J. A. Bosso, A. Villoldo,  M. Mores, E. S. Discépolo, H. Salgán, A. Piazzolla, F. Solanas

A seguire dolce degustazione 


VII Festival Musicale Internazionale

Duo Hauri

Venerdì 13 marzo
ore 21.00
Villa Poschi (San Giuliano Terme – Pisa)

Claude Hauri Violoncello
Milo Ferrazzini Hauri Violoncello
A. Vivaldi, J. Offenbach, G. Rossini, C. Saint-Saens, A. Dvorak, D. Popper, N. Paganini, J. Barrière

A seguire degustazione offerta dal Ristorante Le Arcate


Duo Worobec – Witek e Jaron

Venerdì 27 marzo
ore 21.00
M.A.A.C. Camera di Commercio (PIsa)

Ludmila Worobec-Witek Violino
Artur Jaron Pianoforte
I. J. Paderewski, K. Szymanowski

A seguire degustazione vini offerta da Vinis
e degustazione di formaggi offerta da Caseificio Busti


Duo Gasparian

Venerdì 17 aprile
ore 21.00
Hotel Bagni di Pisa (San GIuliano Terme – PIsa)

Armine Gasparian Varvarian e Gérard Gasparian Pianoforte a 4 mani
W. A. Mozart, S. Rachmaninov, C. Debussy, F. Chopin, G. Gasparian 

A seguire rinfresco a cura dell’Hotel Bagni di Pisa


Duo Puglia – Meloni

Venerdì 24 aprile
ore 21.00
Villa Rita (Vicopisano – PIsa)

Antonio Puglia Clarinetto
Mariano Meloni Pianoforte
G. Rossini, G. Puccini, M. Mangani, A. Grgin, G. Gershwin, M. Milani, M. Mangani

A seguire degustazione vini offerta da Cantina La Spinetta Casanova


Giacomo Dalla Libera

Giovedì 7 maggio
ore 17.00
Villa Tesoriera (Torino)
Ingresso gratuito

Giacomo Della Libera Pianoforte
F. Schubert


Vyacheslav Grokhovsky

Venerdì 8 maggio
ore 21.00
Villa Scorzi (Calci – PIsa)

Vyacheslav Grokhovsky Pianoforte
E. Nápravník, B. Smetana, S. Rachmaninov, F. Liszt – F. Schubert, R. Schuman


“Trasparenza”
installazione di Elisabetta Cardella

A seguire brindisi con gli artisti


Ivan Donchev

Venerdì 15 maggio
ore 21.00
Villa di Corliano (San GIuliano Terme – PIsa)

Ivan Donchev Pianoforte
L. Van Beethoven, F. Chopin, F. Liszt

“Intorno alle Origini”installazione Land Art luminosa di Luca Serasini

A seguire degustazione di dolci offerta da Osteria all’Ussero da Antonio


Duo Tokareva – Ferrer

Venerdì 22 maggio
ore 21.00
Villa Alta (San Giuliano Terme – PIsa)

Nadezda Tokareva Violino
Anna Ferrer Pianoforte
L. Van Beethoven, J. Massenet, C. Sant-Saens, P. de Sarasate

A seguire degustazione vini offerta da Vinis
e degustazione di formaggi offerta da Caseificio Busti

Il paesaggio tra Arcadia e Apocalisse

Al Palp di Pontedera una mostra ci porta dall’Arcadia all’Apocalisse, attraverso il paesaggio, ripercorrendo gli ultimi 150 anni tra pittura, fotografia, video e installazioni.

Un quadro è, anche, un documento. Quindi, oltre a valutarne la tecnica e apprezzarne la capacitò di suscitare emozioni, oltre insomma al trattarlo come oggetto artistico, può essere considerato uno strumento ed utilizzato come tale. Senza niente togliere dunque al suo valore artistico, può parlarci del tempo in cui è stato realizzato, della società e della cultura nelle quali è nato e può aiutarci a ricostruire un aspetto particolare di quella cultura, di quella società, di quell’ambiente. Ed è questo l’intento della mostra Arcadia e Apocalisse. Paesaggi italiani in 150 anni di arte, fotografia, video e installazioni: indagare il modo in cui il paesaggio è stato percepito e rappresentato artisticamente dal 1850 fino ai giorni nostri. Attraverso i cambiamenti che ha subito e quelli che hanno modificato l’estetica e i codici rappresentativi, l’esposizione, al PALP, Palazzo Pretorio Pontedera fino al 26 aprile 2020 tenta anche di sensibilizzare la coscienza del visitatore sul tema del degrado ambientale.

Ideata e curata da Daniela Fonti e Filippo Bacci di Capaci e promossa dalla Fondazione per la Cultura Pontedera, dal Comune di Pontedera, dalla Fondazione Pisa, con il patrocinio e il contributo della Regione Toscana, la mostra è un lungo racconto fatto di opere pittoriche, ma anche scultoree, di arti decorative, fotografie e nuovi media, che indagano quello che è stato e che è il pensiero creativo intorno al paesaggio. Questo genere pittorico ereditato dal Settecento come rispecchiamento della natura nell’arte, in antitesi alla pittura mitologica e di storia, che si libera dai suoi stereotipi cambiando i propri significati e codici rappresentativi e riflette le radicali trasformazioni della cultura artistica italiana e della società nel suo complesso.
Le diverse sezioni dell’esposizione ci conducono nei sentimenti e nelle riflessioni che il paesaggio ha ispirato negli autori nelle diverse epoche come documenti che, appunto, di quelle epoche ci parlano.

Dal paesaggio del Grand Tour alle devastazioni delle guerre, agli sconvolgimenti legati all’epoca della ricostruzione postbellica, al definitivo tramonto del mito post-romantico e alla  sua sostituzione con azioni di trasformazione così invasive e devastanti da far presagire una imminente Apocalisse; dal Romanticismo al Futurismo, dalle ideologie a servizio del potere all’arte astratta fino ai giorni nostri.

PALP Palazzo Pretorio Pontedera Piazza Curtatone e Montanara, Pontedera (PI)
da martedì a venerdì 10-19, sabato, domenica e festivi 10-20, lunedì chiuso
http://www.palp-pontedera.it

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