Sapiens al lavoro

Fino al 26 aprile, laboratori per bambini e famiglie al Museo di Storia Naturale di Calci.

Il Museo di Storia Naturale, in collaborazione con la Cooperativa Capitolium propone un viaggio in compagnia dell’archeologo per scoprire le tecniche di lavorazione e i materiali con cui l’Uomo antico realizzava i suoi manufatti.
Sapiens al lavoro è un progetto multidisciplinare e laboratoriale dedicato alle famiglie che spazia dalle scienze alla storia e mira al coinvolgimento di tutti i membri della famiglia per unire il divertimento alla scoperta. L’abilità dei genitori e la fantasia dei più piccoli si incontrano in una sfida di creatività, in cui argilla, pietra, tessuti e costruzioni prendono forma sotto le mani dei partecipanti, trasformandosi in oggetti ed esperienze indimenticabili. Il Museo si conferma, così, uno spazio vivo, luogo di educazione e socialità.

Calendario degli incontri:
• Domenica 1 marzo, ore 15.00-17.00 – Antiche trame: il telaio neolitico
• Domenica 15 marzo, ore 15.00-17.00 – Creta per creare: vasi neolitici
• Domenica 22 marzo, ore 15.00-17.00 – Madri e dee: le “Veneri” paleolitiche
• Domenica 29 marzo, ore 15.00-17.00 – Grotta su tela: pittura, gioielli e ornamenti
• Domenica 19 aprile, ore 15.00-17.00 – Creta per creare: vasi neolitici
• Domenica 26 aprile, ore 15.00-17.00 – Capanne di caccia: l’accampamento paleolitico

Informazioni e prenotazioni:

Biglietto di ingresso scontato: 5 euro a persona + Laboratorio: 6 euro a persona.
Si raccomanda di prenotare: info@coopcapitolium.it, 348 8670755
Le attività si svolgeranno con un numero minimo di 10 partecipanti.

Musica D.O.C.G.

Al Sant’Anna i concerti a cura dell’Associazione Ex Allievi vedono la collaborazione di diverse realtà mettendo in circolo la musica di tutte le epoche.

La rassegna MUSICA D.O.C.G. 2019-2020 propone da qui a maggio, e con prosecuzione fino all’autunno, concerti che sono anche spettacoli, occasioni per ascoltare note fuori dai circuiti più convenzionali e per immergersi in epoche e stili lontani. A ingresso libero, i concerti si tengono presso l’Aula Magna della Scuola, in piazza Martiri della Libertà 33.

Ecco i prossimi appuntamenti:

19 gennaio, ore 17 – E lo dyavol sia sconficto! La musica sacra nella Spagna medievale a cura dell’ Ensemble Etruria Barocca; Alto e tamburi: Elisabetta Vuocolo, Flauti: Marco Di Manno, Organo portativo: Dimitri Betti; un appuntamento fuori dal comune con strumenti e musiche di raro utilizzo ed esecuzione. Brunetto Latini peregrinando per l’Europa diventa amico del Re di Spagna Alfonso X El Sabio e frutto di quell’amicizia sarà proprio un grande regalo per la Repubblica Fiorentina: le Cantigas de Santa Maria, eseguite in questo concerto, oggi conservate alla Biblioteca Nazionale di Firenze. Altro importante codice oggetto del concerto è il celebre Llibre Vermell de Monserrat (XIII-XV secolo), proveniente dal monastero di Monserrat (Barcellona), massimo centro liturgico della Catalogna. I brani vocali sono inframmezzati da altri strumentali, eseguiti su strumenti costruiti prendendo a modello l’iconografia del tempo.

Due concerti in collaborazione con l’Accademia di Musica Stefano Strata:

domenica 9 febbraio, ore 17 – Le Variazioni Goldberg, concerto che il giovane ma già molto apprezzato duo chitarristico Gabriele Lanini – Chiara Festa dedica interamente a questa trascrizione di J.S.Bach.

domenica 1°marzo, ore 17 – concerto di Elia Portarena – chitarra e Ludovico Portarena- violino. Musiche di Paganini e Zani de Ferranti. Presentazione di Milli Russo.

venerdi 20 marzo, ore 20.30 – il duo chitarristico Blanco- Sinacori offrirà al pubblico, soprattutto quello appassionato di opera, le Hacked Arias, una selezione di arie e ouvertures di famosi autori storici, Rossini e Bellini, e contemporanei, Pisati e Betta.

domenica 19 aprile, ore 17 – presso la chiesa di Sant’Anna, Poulenc et ses Poètes, conversazione-concerto; soprano Valentina Coladonato, pianoforte Claudio Proietti, musica di F. Poulenc, presentazione di Michela Landi. Gli interpreti, Valentina Coladonato e Claudio Proietti sono fra gli specialisti di musica moderna e contemporanea più apprezzati in campo internazionale e Michela Landi, docente di Letteratura francese all’Università di Firenze, entrerà con la sua grande competenza nel cuore della parola poetica.

domenica 26 aprile, ore 17 – presso la chiesa di Sant’Anna, Follie d’amore, concerto dedicato al duo canto-pianoforte; soprano Simonida Miletic, pianoforte Gianni Fabbrini. La musiche immortali di Schubert, Schumann e Fauré ci guideranno nelle pieghe più intime e sensibili di un viaggio amoroso, dall’innamoramento, al corteggiamento e, ahimè, fino all’abbandono.

domenica 10 maggio, ore 17 – chiesa di Sant’Anna, l’ottetto sax diretto da Roberto Martinelli, dixieland, hotjazz e oltre, con Jazz in Pisa, aprirà un giusto sfondo su un genere fra i più amati dal pubblico pisano.

Due concerti saranno dedicati alla grande letteratura pianistica:

domenica 24 maggio, ore 17 – chiesa di Sant’Anna, Piano solo, il giovanissimo Mattia Fusi eseguirà musiche di J. S. Bach e S. Prokof’ev;

venerdì 29 maggio, ore 21 – chiesa di Sant’Anna, Miti, visioni e lezioni – Igor’ Fëdorovič Stravinskij concerto del duo pianistico a quattro mani formato da Chiara Montelatici, fiorentina e dall’artista pisano Paolo De Felice che si cimenteranno con alcune delle pagine più impegnative e importanti del XX sec con esecuzione dei Cinque pezzi facili e la portentosa e rivoluzionaria Sagra della Primavera. Il Concerto sarà presentato da Claudio Proietti.

La rassegna proseguirà fra settembre e ottobre 2020 con due concerti Piano solo, e le pianiste Giulia Contaldo e Debora Tempestini e un terzo dal titolo Il salotto musicale e i segreti del melodramma con il soprano Francesca Caligaris, il baritono Dielli Hoxha accompagnati al pianoforte da Debora Tempestini.

Tutti i concerti sono a ingresso libero

informazioni: tel: 050/883226 – 883111 – exallievi@santannapisa.it

Il paesaggio tra Arcadia e Apocalisse

Al Palp di Pontedera una mostra ci porta dall’Arcadia all’Apocalisse, attraverso il paesaggio, ripercorrendo gli ultimi 150 anni tra pittura, fotografia, video e installazioni.

Un quadro è, anche, un documento. Quindi, oltre a valutarne la tecnica e apprezzarne la capacitò di suscitare emozioni, oltre insomma al trattarlo come oggetto artistico, può essere considerato uno strumento ed utilizzato come tale. Senza niente togliere dunque al suo valore artistico, può parlarci del tempo in cui è stato realizzato, della società e della cultura nelle quali è nato e può aiutarci a ricostruire un aspetto particolare di quella cultura, di quella società, di quell’ambiente. Ed è questo l’intento della mostra Arcadia e Apocalisse. Paesaggi italiani in 150 anni di arte, fotografia, video e installazioni: indagare il modo in cui il paesaggio è stato percepito e rappresentato artisticamente dal 1850 fino ai giorni nostri. Attraverso i cambiamenti che ha subito e quelli che hanno modificato l’estetica e i codici rappresentativi, l’esposizione, al PALP, Palazzo Pretorio Pontedera fino al 26 aprile 2020 tenta anche di sensibilizzare la coscienza del visitatore sul tema del degrado ambientale.

Ideata e curata da Daniela Fonti e Filippo Bacci di Capaci e promossa dalla Fondazione per la Cultura Pontedera, dal Comune di Pontedera, dalla Fondazione Pisa, con il patrocinio e il contributo della Regione Toscana, la mostra è un lungo racconto fatto di opere pittoriche, ma anche scultoree, di arti decorative, fotografie e nuovi media, che indagano quello che è stato e che è il pensiero creativo intorno al paesaggio. Questo genere pittorico ereditato dal Settecento come rispecchiamento della natura nell’arte, in antitesi alla pittura mitologica e di storia, che si libera dai suoi stereotipi cambiando i propri significati e codici rappresentativi e riflette le radicali trasformazioni della cultura artistica italiana e della società nel suo complesso.
Le diverse sezioni dell’esposizione ci conducono nei sentimenti e nelle riflessioni che il paesaggio ha ispirato negli autori nelle diverse epoche come documenti che, appunto, di quelle epoche ci parlano.

Dal paesaggio del Grand Tour alle devastazioni delle guerre, agli sconvolgimenti legati all’epoca della ricostruzione postbellica, al definitivo tramonto del mito post-romantico e alla  sua sostituzione con azioni di trasformazione così invasive e devastanti da far presagire una imminente Apocalisse; dal Romanticismo al Futurismo, dalle ideologie a servizio del potere all’arte astratta fino ai giorni nostri.

PALP Palazzo Pretorio Pontedera Piazza Curtatone e Montanara, Pontedera (PI)
da martedì a venerdì 10-19, sabato, domenica e festivi 10-20, lunedì chiuso
http://www.palp-pontedera.it

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