Aspettando l’arte contemporanea

Alla Chiesa della Spina torna l’arte contemporanea: con Waiting for Contemporary Illusions di Simone Lingua ci ricordiamo, finalmente, che quello sul lungarno Gambacorti è uno spazio che si presta alle installazioni contemporanee.

Dal 24 gennaio al 2 febbraio una mostra personale e la presentazione del progetto per la città di Pisa di Simone Lingua, a cura di Manuela Antonucci e Tiziana Tommei, in collaborazione con il Comune di Pisa.

Entrate nella Chiesa della Spina: dopo la meraviglia che colpisce tutte le volte che ci si imbatte nell’arte, in qualsiasi forma essa si presenti, realizzerete con sollievo che ci siamo ricordati quanto il suo volume compatto, le sue dimensioni contenute e le linee pulite dei suoi interni, si prestino ad accogliere installazioni di arte contemporanea. A fondersi e confondersi con loro, perché l’arte è. prima di tutto, dialogo.

E fino al 2 febbraio il gioiello gotico costruito sulla spalletta dell’Arno dialoga con l’arte di Simone Lingua, cuneese classe 1981 che vive, d’arte, ad Arezzo e che è convinto che il dialogo artistico possa far incontrare anche esperienze apparentemente molto distanti.

Alla Spina, la personale Waiting for Contemporary Illusions propone una selezione dei lavori dell’artista compresi tra il 2015 e il 2020, relativamente alla ricerca nell’ambito dell’arte cinetica e optical. Dalle opere di scultura in acciaio super mirror e in plexiglass, denominate rispettivamente Cilindro Cinetico (2015) e Cubo Cinetico (2016), all’installazione di Quadri Cinetici (2016) in plexiglass specchiato, fino alle più recenti Cupole Cinetiche (2018) in cui unisce effetti di op art alla cinetica, per concludere con le ultime inedite sperimentazioni plastiche ed esposte per la prima volta.

Ma il bello è che la mostra, spiega lo stesso artista, non è fine a se stessa, ma serve come trampolino, anche economico, per finanziare il progetto ideato da Lingua per la città di Pisa: l’idea è quella di realizzare una serie di interventi installativi su grande scala mediante l’applicazione di materiali riflettenti a rivestimento di porzioni dei monumenti storici più rappresentativi di Pisa, Firenze, Roma e Napoli; interventi riuniti sotto al titolo di Contemporary Illusions. Per la nostra città, è stato presentato il concept del progetto d’installazione artistica The Hole grazie al quale, con un’installazione all’esterno della chiesa, si riuscirà a catturare quello che è il naturale riflesso dell’acqua del fiume e che abbraccia, in un continuo movimento, l’immobilità ieratica dell’edificio.

Arte che finanzia l’arte, che ci regala se stessa suggerendo la possibilità di partecipare attivamente al processo creativo (esiste un catalogo delle opere attraverso le quali finanziarlo fattivamente).

Arte che dialoga con chi la guarda e con l’arte che l’ha preceduta nel tempo e nello spazio. E’ proprio vero: l’arte è, prima di tutto, dialogo.

Il mare d’inverno

Domenica 26 pulizia delle spiagge di ghiaia con i volontari di Fare Verde

Dopo la pulizia straordinaria delle spiagge di ghiaia del dicembre scorso a seguito della piena dell’Arno, torna domenica 26 gennaio a Marina di Pisa (dalle 9.30 alle 12.30) l’iniziativa Il mare d’inverno, giunta alla 29^ edizione, e promossa dai volontari dell’associazione ambientalista “Fare Verde”, con il patrocinio del Comune di Pisa.

«Invito quanti hanno voglia di dare una mano concreta all’ambiente a partecipare a questa iniziativa che ogni anno si rinnova – dice l’assessore all’ambiente Filippo Bedini – anche per suscitare una riflessione generale su un tema che è di grande attualità. Già lo scorso dicembre, a seguito della piena dell’Arno che aveva riversato sulle spiagge del litorale numerosi materiali, dedicammo una mattinata raccolta e separazione dei rifiuti. E domenica torneremo a presidiare il nostro Litorale per raccogliere il materiale e separare i rifiuti» 

L’iniziativa Il mare d’inverno si svolge lo stesso giorno in tutte le città italiane che hanno aderito al progetto, con l’obiettivo di sensibilizzare sul grave fenomeno dell’invasione della plastica sulle nostre spiagge e sull’importanza della differenziata; i rifiuti che saranno raccolti durante la pulizia, saranno ritirati da Geofor.

Campionato Regionale di Karate


Domenica 26 gennaio
il Palazzetto dello Sport ospita il Campionato Regionale di Karate 2020

Domenica 26 gennaio il Palazzetto dello Sport a Barbaricina ospiterà il Campionato Regionale di Karate 2020, promosso dal comitato provinciale CSEN (Comitato Sportivo Educativo Nazionale) di Pisa e Livorno, con il patrocinio del Comune di Pisa ed il supporto di Ford Blubay. L’ingresso alla manifestazione sportiva è gratuito.

“Desidero ringraziare il Comune di Pisa – dichiara la delegata CSEN di Pisa Tamara Carli – per la disponibilità dimostrata nell’organizzazione al Palazzetto dello Sport di Pisa di questa importante manifestazione sportiva a livello regionale. Il CSEN, riconosciuto dal CONI quale ente di promozione sportiva dal 1974, ha come scopo la diffusione e l’incentivazione delle attività sportive amatoriali e dilettantistiche, ed opera per la realizzazione di manifestazioni culturali, pedagogiche e sociali aventi come fine la crescita civile del Paese”.

Soddisfazione anche del sindaco di Pisa Michele Conti: “L’Amministrazione Comunale è al fianco delle associazioni sportive e degli imprenditori del settore che svolgono sul territorio un importante ruolo sociale ed è lieta di ospitare nella nostra città importanti eventi sportivi come quello di domenica, che richiamano a Pisa tanti atleti, a cui va il mio benvenuto e augurio per le gare”.

Il programma della giornata:

8.30. ritrovo per gli atleti (massimo 600 iscritti);

9 inizio gare di forma libera/palloncino/percorso per bambini e ragazzi;

12 inizio gare kata esordienti, cadetti, juniores, seniores, master;

14 inizio kumite esordienti, cadetti;

16 inizio kumite juniores, seniores, master. 

Informazioni: csen.toscana.arbitri@gmail.com

Dieci giorni per la memoria

Le iniziative per la Giornata della Memoria del 27 gennaio coprono un arco di dieci giorni, da lunedì 20 a giovedì 30 gennaio, per rimanere impresse per sempre in ciascuno di noi

Da quando, era il 2000, fu istituita la Giornata della Memoria per la commemorazione delle vittime dell’Olocausto durante la seconda guerra mondiale, Pisa si impegna perché alla doverosa memoria del passato si associ la capacità di guardare al futuro con consapevolezza. Una consapevolezza che non può che nascere dalla conoscenza, dallo studio, dall’analisi, dalla riflessione: organizzare iniziative per celebrare questa giornata significa dunque ricordo, valorizzazione di un patrimonio culturale che rischiava di andare perduto, per costruire un futuro che possa definitivamente dire superati certi abomini.

Anche quest’anno, a Pisa si guarda proprio in questa direzione e creare una serie di iniziative, conferenze, presentazioni di libri, proiezioni di film e incontri distribuite in piò giorni, è segno della volontà di offrire una varietà di letture dell’argomento per poter raggiungere età, sensibilità e culture diverse.

Il programma promosso da Comune e Prefettura di Pisa, in collaborazione con Questura di Pisa, Provincia di Pisa, Università di Pisa, Scuola Normale Superiore, Scuola Superiore Sant’Anna, Ufficio scolastico regionale, Comunità Ebraica di Pisa, Cise (Centro interdipartimentale di studi ebraici), Anpi sezione di Pisa, Cineclub Arsenale e Coop Culture offre tante occasioni per ricordare, imparare e comunque riflettere nell’arco di dieci giorni, tra il 20 e il 30 gennaio.

Il programma delle iniziative 

Lunedì 20 gennaio ore 10:00 Palazzo dei Congressi

Tatiana Bucci, superstite della Shoah, incontra gli studenti delle scuole di Pisa
Intervengono: Michele Conti, Sindaco di Pisa, Giuseppe Castaldo, Prefetto di Pisa, Massimiliano Angori, Presidente della Provincia di Pisa, Paolo Mancarella, Rettore Università di Pisa, Maurizio Gabbrielli, Presidente Comunità Ebraica di Pisa, Bruno Possenti, Presidente Anpi Pisa, Laura Geloni, Presidente Aned Sez. di Pisa, Giacomo Tizzanini, Dir. Ufficio Scolastico di Pisa Apre e coordina la discussione Fabrizio Franceschini, Direttore del CISE

Giovedì 23 gennaio ore 18:30 Cinema Arsenale Vicolo Scaramucci

Proiezione del film su Vera Vigevani Jarach “Vera, nunca más el silencio” di Manuela Irianni (Argentina, 2019). Ingresso libero e gratuito fino ad esaurimento posti

Venerdì 24 gennaio ore 9:30 Aula Magna nuova della Sapienza 

Incontro con Vera Vigevani Jarach, esule in Argentina dopo le leggi razziali e Madre de Plaza de Mayo Linea Fundadora, sul tema Tante voci una storia: gli ebrei italiani in Argentina tra leggi razziali e dopoguerra

Sabato 25 gennaio ore 9:30-13:00 Camera del Lavoro di Pisa – Viale Bonaini

“America Latina, oggi” Incontro con Vera Vigevani Jarach Madre de Plaza De Mayo

Domenica 26 gennaio ore 17.30 Teatro Sant’Andrea di Pisa

Letture e canzoni in occasione del Giorno della Memoria

Lunedì 27 gennaio Celebrazione – Giorno della memoria 2020

dalle ore 9 alle ore 11: Visita guidata per le scuole alla Sinagoga di via Palestro A cura di Coop Culture, la cooperativa che gestisce le visite al monumento

ore 10 Questura di Pisa: Il Prefetto di Pisa Giuseppe Castaldo e il Questore di Pisa Paolo Rossi depongono una corona d’alloro alla targa commemorativa di Angelo de Fiore, Giusto tra le Nazioni e già Questore di Pisa A cura della Questura di Pisa

ore 10:30 Stazione Leopolda: Intervengono: Michele Conti, Sindaco di Pisa Giuseppe Castaldo, Prefetto di Pisa Massimiliano Angori, Presidente della Provinicia di Pisa Paolo Mancarella, Rettore Università di Pisa Maurizio Gabbrielli, Presidente Comunità Ebraica di Pisa Bruno Possenti, Presidente Anpi Pisa Laura Geloni, Presidente Aned Sez. di Pisa Giacomo Tizzanini, Dir. Ufficio Scolastico di Pisa

a seguire Canti e melodie della tradizione ebraica – Duo Adar Demetra Fogazza voce e flauto – Andrea Gottfried pianoforte

ore 16-19 Aula Magna Storica della Scuola Superiore Sant’Anna: Memoria delle Vite Sospese. Esperienza virtuale. Incontro con Gianni Lucchesi, Chiara Evangelista, Camilla Tanca, Barbara Henry, Michele Emdin, Massimo Bergamasco

Martedì 28 gennaio ore 15:00 Aula Magna del Dipartimento di Scienze Agrarie

Proiezione del film “Poco più di un nome” di Ornella Grassi, dedicato alla figura di Enrica Calabresi

Mercoledì 29 gennaio ore 11 Scuola Normale Superiore Sala Azzurra

“Antisemitismo e Shoah nel discorso pubblico” Gadi Luzzatto Voghera, Direttore Fondazione CDEC (Fondazione Centro Documentazione Comunità Ebraica Contemporanea). Ingresso libero

ore 21 Gipsoteca di Arte Antica: Spettacolo diretto da Piero Nissim “Le canzoni di Frida” Concerto dei canti di Frida Misul

Giovedì 30 gennaio Aula magna del Dipartimento di Filologia Letteratura e Linguistica, Palazzo Matteucci, Piazza E. Torricelli ore 10

Lezione magistrale di Liliana Picciotto Fargion, del CDEC Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea, sul tema “Donne, Shoah, Resistenza”. Presentazione dei volumi Frida Misul, Canzoni tristi, Il diario inedito del Lager e Per Frida Misul. Donne e uomini ad Auschwitz, a cura di Fabrizio Franceschini, Livorno, Salomone Belforte & C., 2019. Intervengono: Paolo Mancarella, Rettore Università di Pisa, Michele Conti, Sindaco di Pisa, Giuseppe Castaldo, Prefetto di Pisa, Massimiliano Angori, Presidente Provincia di Pisa, Maurizio Gabbrielli, Pres. Comunità Ebraica di Pisa.

Eterno Don Giovanni

Il più amato, il più forte e insieme il più fragile dei personaggi del teatro mozartiano torna nella stagione lirica del Verdi e non smette di farci innamorare.

Sarà sempre lui, il campione dell’amore, il più edonista di tutti gli amanti, ma insieme il più umano e quindi il più fragile di tutti i personaggi di Mozart, a tornare sul palco del Teatro Verdi il 24 e il 26 gennaio (per scuole e sociale il 22): Don Giovanni, dramma giocoso in due atti del 1787 è il classico dei classici che riesce a restare attualissimo.

Capolavoro complesso del quale tutti canticchiamo le arie del libretto di Da Ponte, Il dissoluto punito o sia il Don Giovanni racconta il destino di un uomo e quello di un’epoca, quella illuminista, che ha fatto della ricerca della felicità la propria cifra. Se da sempre l’uomo aspira a migliorare la propria condizione, Don Giovanni, amante irresistibile e insaziabile, è, attraverso l’attrazione sensuale, il simbolo di un amore per la vita inteso come positiva felicità, come umanissima fisicità in contrapposizione a qualsiasi giudizio o pregiudizio di tipo morale. E’ il racconto dell’estremo picco del sentimento di un’epoca che di lì a poco sarebbe bruscamente stata soverchiata da una nuova morale borghese dopo la Rivoluzione Francese.

Questo amore smodato per l’umanità in tutta la sua fragilità non è dunque in contrasto con una venatura di malinconia che contraddistingue il teatro di Mozart, ma ne è semmai la naturale conseguenza.

Due signore protagoniste di questa nuova produzione del Teatro di Pisa, in coproduzione con Fondazione Stiftung Haydn di Bolzano e Trento, Teatro Goldoni di Livorno, Teatro del Giglio di Lucca: sul podio Erina Yashim e alla regia Cristina Pezzoli. Perché il re dei libertini non ha paura di essere femminile.

Don Giovanni Daniele Antonangeli
Il Commendatore Paolo Pecchioli
Donna Anna Sonia Ciani
Don Ottavio Diego Godoy
Donna Elvira Raffaella Milanesi
Leporello Nicola Ziccardi
Masetto Francesco Vultaggio
Zerlina Federica Livi

direttore Erina Yashima

regia Cristina Pezzoli
scene e costumi Giacomo Andrico
disegno luci Valerio Alfieri

Orchestra Arché
Maestro al Fortepiano Riccardo Mascia

Coro Ars Lyrica
Maestro del Coro Marco Bargagna

Corpo di Ballo Nuovo Balletto di Toscana
coreografa Arianna Benedetti

teatrodipisa.it

leggi l’articolo sulla Stagione Lirica del Verdi

L’artista, il genio e un quadro

Il Ritratto di Antonio Pacinotti dipinto da Giacomo Balla eccezionalmente esposto a Palazzo Blu fino al 9 febbraio, per tutta la durata della mostra Futurismo.

Cosa c’entra il grande scienziato pisano con uno dei padri del Futurismo? Di certo questo quadro inedito è la prova di un contatto, anche se postumo, tra i due geni che un secolo fa lasciarono, ciascuno nel proprio ambito, una traccia indelebile della loro capacità.

Elena Gigli, responsabile Archivio Gigli
per l’opera di Giacomo Balla

Inedito, perché mai esposto finora ed in realtà ancora abbastanza misterioso: il quadro è firmato da Balla (non più Futurballa, i tempi del futurismo tout court sono passati), ma non è datato e non se ne conosce la genesi. La ricostruzione della studiosa Elena Gigli lo data prima del 1941, quando è citato, e dopo il 1934, anche per motivi stilistici, e sappiamo che si tratta della copia di una fotografia del 1911.

Scoperto recentemente nella Scuola di Ingegneria, il quadro è un omaggio ad uno dei padri nobili dell’università di Pisa, inventore della dinamo e del motore elettrico in corrente continua, realizzato a più di vent’anni dalla sua scomparsa a scopo probabilmente celebrativo; un’opera che mette in relazione le idee futuriste di modernità e velocità, pur non espresse nei canoni più esplicitamente futuristi, e la rivoluzione tecnologica promossa dalle grandi invenzioni di Antonio Pacinotti.

Un’opera che rende onore a questa brillante mente pisana la cui conoscenza è spesso molto superficiale e che, nell’auspicio del Rettore dell’Università Paolo Mancarella, proprietario del dipinto, e in quello della Presidente del Sistema Museale di Ateneo, Chiara Bodei, potrà essere il tassello di una collaborazione tra enti per una reale organizzazione e messa a sistema delle tante bellezze pisane troppo spesso poco fruibili.

palazzoblu.it

Presepi storici animati Meucci

Fino al 26 gennaio sono aperti al pubblicopresepi storici animati Meucci ospitati in via permanente al Museo di Storia Naturale di Calci.

Il presepio Meucci fa parte del circuito Terre di presepi come “magione”. Sarà possibile richiedere presso la biglietteria del Museo il “libretto del pellegrino” su cui far apporre un timbro per ogni presepe visitato.

I presepi saranno visitabili fino al 26 gennaio 2020, dietro pagamento del biglietto (1 euro).

“Non c’è altra cosa, come il presepio, che possa compiere il miracolo di rendere gli adulti uguali ai bambini”

Dal profondo della Terra

Dal 17 gennaio al 3 maggio, un’esposizione di foto dell’Associazione culturale SpeleoFotoContest al Museo di Storia Naturale di Calci: per addentrarsi in profondità.

Forse non troppi di noi si sono avventurati sotto terra in spedizioni speleologiche, ma di certo le conoscenze, e ancor di più le emozioni, che la bellezza nascosta sottoterra può regalare possono essere condivise anche grazie ad un mezzo facilmente apprezzabile come la fotografia.

L’esposizione fotografica Subterraneae, ospitata nella galleria dei minerali del Museo di Storia Naturale di Calci dal 17 gennaio al 3 maggio, nasce proprio con questo intento: dare a tanti, anche ai non addetti ai lavori e a chi non si sogna nemmeno di potersi addentrare nelle profondità della terra, la possibilità di apprezzare le tante meraviglie che lì sono nascoste. Grazie alle più belle foto dell’archivio dell’associazione culturale SpeleoFotoContest, nata nel 2004 da un gruppo di amici speleologi appassionati di fotografia provenienti da varie parti d’Italia.

Subterraneae sarà inaugurata venerdì 17 gennaio alle ore 16.30 con una presentazione di Paolo Dori, Presidente dell’Associazione SpeleoFotoContest: patrocinata dalla Società Speleologica Italiana e dalla Federazione Speleologica Toscana, rientra nelle celebrazioni per i settanta anni di attività della Società Speleologica Italiana. E si propone di appassionare un numero sempre maggiore di persone da qui ai prossimi settanta.

www.speleofotocontest.com
http://www.facebook.com/speleofotocontest
http://www.instagram.com/speleofotocontest
http://www.twitter.com/speleofotocontest

Il paesaggio tra Arcadia e Apocalisse

Al Palp di Pontedera una mostra ci porta dall’Arcadia all’Apocalisse, attraverso il paesaggio, ripercorrendo gli ultimi 150 anni tra pittura, fotografia, video e installazioni.

Un quadro è, anche, un documento. Quindi, oltre a valutarne la tecnica e apprezzarne la capacitò di suscitare emozioni, oltre insomma al trattarlo come oggetto artistico, può essere considerato uno strumento ed utilizzato come tale. Senza niente togliere dunque al suo valore artistico, può parlarci del tempo in cui è stato realizzato, della società e della cultura nelle quali è nato e può aiutarci a ricostruire un aspetto particolare di quella cultura, di quella società, di quell’ambiente. Ed è questo l’intento della mostra Arcadia e Apocalisse. Paesaggi italiani in 150 anni di arte, fotografia, video e installazioni: indagare il modo in cui il paesaggio è stato percepito e rappresentato artisticamente dal 1850 fino ai giorni nostri. Attraverso i cambiamenti che ha subito e quelli che hanno modificato l’estetica e i codici rappresentativi, l’esposizione, al PALP, Palazzo Pretorio Pontedera fino al 26 aprile 2020 tenta anche di sensibilizzare la coscienza del visitatore sul tema del degrado ambientale.

Ideata e curata da Daniela Fonti e Filippo Bacci di Capaci e promossa dalla Fondazione per la Cultura Pontedera, dal Comune di Pontedera, dalla Fondazione Pisa, con il patrocinio e il contributo della Regione Toscana, la mostra è un lungo racconto fatto di opere pittoriche, ma anche scultoree, di arti decorative, fotografie e nuovi media, che indagano quello che è stato e che è il pensiero creativo intorno al paesaggio. Questo genere pittorico ereditato dal Settecento come rispecchiamento della natura nell’arte, in antitesi alla pittura mitologica e di storia, che si libera dai suoi stereotipi cambiando i propri significati e codici rappresentativi e riflette le radicali trasformazioni della cultura artistica italiana e della società nel suo complesso.
Le diverse sezioni dell’esposizione ci conducono nei sentimenti e nelle riflessioni che il paesaggio ha ispirato negli autori nelle diverse epoche come documenti che, appunto, di quelle epoche ci parlano.

Dal paesaggio del Grand Tour alle devastazioni delle guerre, agli sconvolgimenti legati all’epoca della ricostruzione postbellica, al definitivo tramonto del mito post-romantico e alla  sua sostituzione con azioni di trasformazione così invasive e devastanti da far presagire una imminente Apocalisse; dal Romanticismo al Futurismo, dalle ideologie a servizio del potere all’arte astratta fino ai giorni nostri.

PALP Palazzo Pretorio Pontedera Piazza Curtatone e Montanara, Pontedera (PI)
da martedì a venerdì 10-19, sabato, domenica e festivi 10-20, lunedì chiuso
http://www.palp-pontedera.it

Leonardo 4.0

La mostra al Museo Piaggio parte dal genio di Vinci e arriva all’ultima generazione industriale; ma forse non c’è troppa distanza Dalle macchine di Leonardo all’industria 4.0.

Fa parte delle celebrazioni per i 500 anni dalla morte di Leonardo la mostra che il Museo Piaggio sceglie di dedicare al suo genio: fino al 29 febbraio 2020 a Pontedera si possono ammirare le evoluzioni storiche, sociali, economiche, che hanno accompagnato, sostenuto e spinto i modi in cui il talento è riuscito a farsi opera. Il talento di Leonardo, più di cinquecento anni fa, ma poi anche quello di tanti altri geni, magari meno noti, che hanno saputo mettere in pratica le proprie idee, facendo nascere manifatture, attività, aziende. Cogliendo le opportunità, trasformando le condizioni avverse, volgendole a loro favore.

Nato sulla scia del convegno di studi Dalla Scientia Machinale alla Robotica e all’Industria 4.0 nella Toscana di Leonardo organizzato da Fondazione Piaggio, Museo Leonardiano di Vinci e Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna, il percorso espositivo della mostra è il tentativo di individuare e raccontare al pubblico quali elementi – economici, sociali e di contesto storico-culturale – abbiano contribuito a far emergere il talento di Leonardo e i successivi sviluppi del tessuto manifatturiero, urbano e sociale dell’Italia, allo scopo di indagare la nascita della creatività e dello spirito innovativo. Partendo dalla Toscana, sua terra d’origine, ma cercando di evitare ricostruzioni forzate, il tentativo è quello di individuare proprio nella sua opera e nella sua epoca uno dei nodi fondamentali che hanno reso uno specifico territorio culla di diverse e progressive stagioni di innovazione nel campo della cultura e della tecnologia, dall’ Umanesimo ai giorni nostri.

Testimoniato dalla creatività e dalla spinta innovativa delle realtà attualmente presenti nel nostro territorio, il filo rosso che congiunge il passato e il presente dispone di un’innovativa infrastruttura industriale e di ricerca coniugando, nella nostra realtà, l’attività produttiva di Piaggio e i laboratori di ricerca di eccellenza in robotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. Che, insieme al Museo Leonardiano di Vinci, propongono, per queste celebrazioni, una riflessione che parte dal passato per guardare al futuro.

APPUNTAMENTI

DICEMBRE

mercoledì 18

ore 19.30 Presentazione-evento del libro L’ombra di Caterina. L’amore, il tradimento, il genio. La madre di Leonardo da Vinci si racconta. Di Marina Marazza (Solferino libri, 2019) con reading teatrale a cura dell’autrice.

GENNAIO

domenica 12

Per il ciclo A Spasso con Leonardo: i tour in collaborazione con Unicoop Firenze
ore 10.00 Leonardo Ximenes e la bonifica del Padule di Bientina. Visita alle cateratte Ximeniane con l’Associazione Non c’è futuro senza memoria. Partenza dal Museo Piaggio con visita alla mostra.

Per il ciclo Al cinema con Leonardo
ore 15.30 Proiezione del film di animazione Leo da Vinci – missione Monna Lisa (2018) Auditorium del Museo Piaggio.


venerdì 17

ore 18.30 Presentazione del libro Dalle macchine di Leonardo all’Industria 4.0 (Tagete Editore, 2019)


venerdì 24

Per il ciclo Al cinema con Leonardo
Proiezione del film Io, Leonardo (Sky, 2019) – Auditorium del Museo Piaggio
ore 10.00 matinée scuole
ore 21.00 proiezione serale


sabato 25

15.30-17.00 Laboratorio per bambini Con un battito d’ali. Rincorrendo il più grande sogno di Leonardo organizzato da PromoCultura in collaborazione con il Museo Leonardiano di Vinci. Al termine merenda.


domenica 26

Per il ciclo A Spasso con Leonardo: i tour in collaborazione con Unicoop Firenze
ore 10.00 La Valle delle Fonti e l’Acquedotto mediceo di Pisa. Partenza dal Museo Piaggio con visita alla mostra.


venerdì 31

Cena a tema rinascimentale, in collaborazione con ChaÎne des Rôtisseurs Toscana Francigena con le ricette esclusive di Leonardo e Unicoop Firenze
ore 19.15 intervento del naturopata Marco Pardini che parlerà dell’uso delle erbe tramandato da Leonardo e preparerà una degustazione di pesti.
ore 21.00 cena realizzata sulla base di ricette originali di Leonardo da Vinci.

FEBBRAIO

domenica 9

Per il ciclo A Spasso con Leonardo: i tour in collaborazione con Unicoop Firenze
ore 10.00 Leonardo e il taglio dell’Arno. Visita all’antica Rocca della Verruca. Partenza dal Museo Piaggio con visita alla mostra.


sabato 22

ore 15.30 – 17.00 Laboratorio per bambini su Leonardo e la robotica organizzato da GREAT Robotics. Al termine merenda.

* Alcuni degli eventi in programma saranno a pagamento.

Info: 0587 271727 – annalisa.rossi@piaggio.com 

museopiaggio.it

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