Iniziamo a pulire il mondo

Appuntamento a Coltano il 25 settembre per un sabato dedicato all’iniziativa che da anni invita a prenderci cura della nostra città e del nostro territorio: perché è partendo dalle piccole cose che riusciremo a realizzare i grandi obbiettivi.

Sabato 25 settembre a Pisa torna Puliamo il mondo, con una giornata di pulizia itinerante, in bicicletta e a piedi, lungo il Fosso Caligi, che collega il quartiere di Putignano con la piccola frazione rurale di Coltano, che fa parte del Parco di San Rossore. L’iniziativa, organizzata da Legambiente e Lavori in corso adottiamo la città, con il patrocinio e il contributo di Comune di Pisa, Regione Toscana e Con i bambini.

L’idea nasce da una segnalazione fatta da studenti e studentesse della scuola media Gamerra, nell’ambito del progetto di rigenerazione socio-ambientale Lavori in corso adottiamo la città, selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto alla povertà educativa minorile, che durante un’escursione hanno potuto notare numerose discariche abusive lungo il tragitto. Lungo il percorso, però, sono saltati all’occhio anche i valori paesaggistici, naturalistici e culturali dell’area: si tratta di luoghi da cui è possibile osservare tutto l’anello di monti che abbraccia la piana, dalle Apuane alle colline Livornesi; sono presenti emergenze storico culturali come la stazione radiotelegrafica Marconi che ha mandato il primo segnale radio nel mondo e la cui posizione fu scelta proprio per la morfologia dell’area, che crea una conca; senza dimenticare l’enorme scrigno di biodiversità legata alla presenza di vie d’acqua in prossimità di spazi aperti a ridosso di zone boscate. Tra queste i residuali boschi di allori, che contengono al loro interno specie che normalmente dovrebbero stare in altura, come cerri e carpini.

Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare: si tratta di un’occasione importante per prendersi cura della città, del bellissimo ambiente che la circonda e che necessita di attenzione da parte di tutti, ancor più significativa visto che nasce con il coinvolgimento dei ragazzi. Certo, l’area di Coltano è particolarmente in sofferenza e ci vogliono interventi strutturali per recuperarla. Ma il lavoro dei volontari è insostituibile!.

Appuntamento sabato 25 settembre alle 15, ritrovo in bicicletta in via del Caligi o a piedi davanti alla Stazione Radio Marconi. È necessaria la prenotazione inviando un’email a: legambiente@legambientepisa.it.

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Di Tartarughe, Di nidi e di spiagge

Quanto ne sappiamo dell’ormai famosa tartaruga Caretta caretta che da qualche anno è tornata a nidificare sulle nostre spiagge? La sentiamo nominare spesso, ma per proteggerla davvero possiamo partecipare all’incontro organizzato sulla spiaggia di Calambrone domenica 18 luglio.

A Calambrone un corso gratuito sulla nidificazione della tartaruga marina Caretta caretta sulla costa pisana ci aiuterà a conoscerla meglio e ad aiutarla a trovare sulle nostre spiagge un luogo adatto in cui fare il nido.

Nell’ambito delle attività estive di comunicazione ambientale organizzate presso il punto informativo bandiera blu di Calambrone sulla spiaggia libera 2 (ingresso al mare C91), domenica 18 luglio alle 18, l’Associazione Tartamare terrà un incontro gratuito, aperto a tutti, di informazione e formazione sulla nidificazione della tartaruga marina Caretta caretta sulle nostre coste.

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Spegnila bene

Si chiama Acchiappa mozziconi l’attrezzo, ideato da Saimir Dashi, capace di raccogliere migliaia di mozziconi di sigaretta in un’ora che ora verrà proposto a Geofor per migliorare il proprio servizio. Perché i mozziconi gettati per terra sono uno dei rifiuti più difficili da raccogliere oltre che più pericolosi.

La cosa migliore naturalmente sarebbe perdere l’odiosa abitudine di buttare le sigarette, magari ancora accese, per terra. Ma in attesa che i fumatori perdano questa usanza vecchia quanto l’invenzione delle sigarette stesse, ecco qualcosa che può aiutare chi deve raccoglierle a rendere più efficiente il proprio lavoro e produttivo il proprio tempo.

Con oltre 6 mila mozziconi di sigaretta, per un totale di 2,4 kg di peso, raccolti in una sola un’ora di lavoro di sei persone durante una dimostrazione, i volontari dell’associazione Acchiapparifiuti hanno dimostrato che questa sorta di piccolo aspirapolvere chiamato Acchiappamozziconi è davvero uno strumento valido.

“Quello che cerchiamo di fare – dichiara l’inventore dell’acchiappamozziconi Saimir Dashi – è dare un messaggio a tutti i cittadini affinché ci sia più attenzione nel rispettare l’ambiente e sporcare meno la città”.

In effetti questo strumento consente di intervenire in tutti quei luoghi in cui non possono arrivare gli operatori di igiene urbana, come le grate stradali o le fioriere e contrasta l’effetto di un comportamento potenzialmente molto dannoso: i mozziconi sono tra i rifiuti peggiori a causa della loro resistenza alla degradazione e probabilmente la cattiva abitudine di gettarli a terra dipende dalla sottovalutazione del danno che si arreca all’ambiente. L’assessore Bedini, presente alla dimostrazione, proporrà a Geofor l’acquisto di un certo numero di questi apparecchi che potranno essere usati periodicamente dagli operatori, alternativamente, nelle varie zone della città

“L’associazione Acchiapparifiuti – dichiara il fondatore Sergio Giovannini – è nata nel 2017. Da molto avevamo messo in programma questo evento a Pisa, ma siamo stati costretti a rimandarlo a causa del Covid. L’‘acchiappamozziconi’ è un prodotto brevettato e unico al mondo nel suo genere: uno strumento molto leggero, semplice da usare e dal costo contenuto visto che ha un prezzo di 130 euro. Stiamo promuovendo questo strumento nei confronti delle pubbliche amministrazioni, ma anche nei confronti delle scuole e delle associazioni».

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Chi trova un nido trova un tesoro

Partecipare al monitoraggio della deposizione delle uova delle tartarughe marine Caretta caretta, tornate da qualche anno a nidificare sulle nostre spiagge, è una caccia ad un tesoro prezioso: quello che permette loro di nidificare è un equilibrio molto delicato che dobbiamo proteggere.

Per il quarto anno consecutivo, Legambiente organizza un’attività di monitoraggio delle nidificazioni di Caretta caretta, la tartaruga marina più diffusa nel Mar Mediterraneo, lungo il tratto di litorale da Marina di Pisa a Calambrone. I volontari si alterneranno ogni giorno (dalle 6 del mattino) a coppie, mantenendo ovviamente il distanziamento interpersonale, nel monitoraggio di tutto il litorale pisano, perlustrando le spiagge di sabbia da Marina di Pisa fino allo scolmatore a Calambrone. 

L’attività di monitoraggio è prevista tra il 1 giugno e il 16 agosto, periodo di maggiore probabilità di deposizione delle tartarughe. I volontari, istruiti sulle modalità di osservazione della spiaggia, saranno suddivisi in turni per coprire tutto il litorale.

Per partecipare:

Legambiente Pisa (legambiente@legambientepisa.it)

Ufficio Ambiente del Comune di Pisa (ambiente@comune.pisa.it).

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Pronti per l’ecoday?

1, 2, 3 click! Sì, perché quest’anno la giornata di porte aperte in cui Ecofor Service racconta che cosa fa, informandoci sul ciclo dei rifiuti e sensibilizzando tutti alla sostenibilità ambientale, è on line: video, tutorial, approfondimenti online per l’Ecoday di domenica 27 settembre.

La pandemia non ferma l’appuntamento con la sostenibilità ambientale, anzi ne esalta ancora una volta l’importanza: domenica 27 settembretorna Ecoday – Alla scoperta di Ecofor, giornata dedicata all’attenzione all’ambiente e all’informazione sul ciclo dei rifiuti organizzata da Ecofor Service. Quest’anno il tradizionale Open Day degli impianti che supportano i comuni di Pontedera, Ponsacco, Cascina, Calcinaia e Casciana Terme – Lari sarà tutto virtuale. Ma non per questo meno coinvolgente per la cittadinanza: video, interviste, approfondimenti e tutorial per il corretto smaltimento dei rifiuti saranno disponibili online sul sito di Ecofor, pronto a fare il pieno di clic. 

Il mondo di Ecofor Service, società con oltre 20 anni di esperienza nella realizzazione di impianti deputati allo smaltimento e al trattamento dei rifiuti speciali non pericolosi, si potrà infatti esplorare online attraverso un racconto virtuale fatto dalla viva voce dei protagonisti, in un linguaggio semplice e accessibile a tutti. Storia, aspetti tecnici, impatto ecologico ed economico degli impianti, ma anche tutorial per il corretto smaltimento dei rifiuti, saranno raccontati attraverso video e presentazioni raccolte sul sito www.ecoforservice.it. Materiali che saranno consultabili anche nei giorni successivi all’evento.

Una preziosa opportunità per scoprire il ciclo dello smaltimento e gestione dei rifiuti da cui si producono energia elettrica, fertilizzanti e prodotti per l’industria. Famiglie, studenti, istituzioni potranno approfondire la conoscenza del ciclo dei rifiuti, dall’arrivo in discarica alla depurazione, scoprendo i metodi di gestione e le innovazioni tecnologiche che riducono al massimo l’impatto sull’ambiente e sul territorio. Un occhio speciale verrà posto verso i bambini, cercando di spiegare con un linguaggio semplice ed immediato l’attività di una discarica, sensibilizzando le generazioni future e rendendole più consapevoli di una realtà a loro vicina.

Attiva dal 1996, Ecofor Service Spa ha incrementato nel corso degli anni le attività di ricerca per sviluppare nuove soluzioni, espandendo il proprio organico per far fronte alle nuove esigenze. Ad oggi Ecofor Service opera nel campo della costruzione, gestione e manutenzione degli impianti di smaltimento, con la conseguente produzione di energia elettrica, mediante cogenerazione da biogas. Dal 2012 la Società è in grado di offrire a tutto il territorio anche un servizio di ritiro, stoccaggio e smaltimento di S.O.A. – Sottoprodotti di Origine Animale.

Puliamo il mondo, un pezzo per volta

Piccole grande azioni che fanno bene a noi e all’ambiente: torna a Pisa Puliamo il mondo, l’iniziativa che per sensibilizzare sceglie di agire. Appuntamento domenica 27 settembre al fosso dei Mulini in via Battelli. Poi da cosa nasce cosa.

Anche per il 2020 Pisa aderisce a Puliamo il Mondo, edizione italiana di Clean Up the World, il più grande appuntamento di volontariato ambientale del mondo, che consiste nel ritrovo organizzato di volontari muniti di guanti ed attrezzatura per ripulire strade, piazze, parchi, spiagge e fiumi dai rifiuti abbandonati. L’appuntamento è per domenica 27 settembre alle ore 9.30 (ritrovo sotto il ponte di metallo tra via Bettelli e via Quasimodo).

“Si tratta di una iniziativa che per l’Amministrazione Comunale costituisce un momento di sensibilizzazione e di educazione ambientale rivolto a tutta la cittadinanza. Con questa giornata – commenta l’assessore all’Ambiente Filippo Bedini – vogliamo sensibilizzare tutti ad avere sempre più rispetto e amore per il nostro territorio, e per il suo stato di salute, imparando a conferire nel modo giusto, e soprattutto a comprendere che è più facile tenere pulito che pulire. Sicuramente dovremo fare i conti con un nuovo tipo di rifiuto che ormai troviamo per le strade e lungo i marciapiede: le mascherine monouso. Un importante strumento di protezione individuale in chiave sanitaria, che però va smaltito correttamente nell’indifferenziato e non abbandonato nell’ambiente”.

Questa del 2020 sarà un’edizione particolare sotto vari aspetti sia organizzativi sia operativi: sarà organizzato un evento che metterà in risalto i sentimenti e le emozioni scaturite dalla pandemia che ha colpito l’Italia e il resto del mondo e che ha cambiato le nostre abitudini. Ci saranno anche protocolli rigidi da osservare, come il “Documento operativo di sicurezza per il contenimento del rischio da contagio da Sars-CoV-2 per le attività di Puliamo il Mondo” fornito da Legambiente,  in accordo e collaborazione con la sezione di Pisa di Legambiente. Anche per questo motivo è necessaria la prenotazione per partecipare all’evento: basta una mail a legambiente@legambientepisa.it.

Il luogo che sarà oggetto di pulizia dimostrativa sarà l’argine del Fosso dei Mulini, in particolare il tratto del lungo fosso accessibile dal parcheggio principale di Via Angelo Battelli, dall’estremità Nord Est fino, se possibile fino al tratto finale verso sud, accessibile dal secondo parcheggio (prima dell’incrocio di Via Battelli con Via San Francesco da un lato e Via S. Giovanni Bosco dall’altro). In caso di pioggia l’evento sarà rinviato a domenica 4 ottobre

A lezione di educazione ambientale

Video, interviste, tutorial sulla gestione dei rifiuti: il 24 e il 27 settembre Ecofor Service apre virtualmente le porte dei suoi impianti  per coinvolgere i cittadini nell’attenzione alla sostenibilità, a partire dalle generazioni più giovani. L’Ecoday 2020 è online.

La terza edizione di Ecoday – Alla scoperta di Ecofor, si terrà quest’anno completamente sul web: giovedì 24 settembre per le scuole del territorio, domenica 27 settembre per tutta la cittadinanza. Ecofor Service, che supporta coi propri impianti i comuni di Pontedera, Ponsacco, Cascina, Calcinaia e Casciana Terme – Lari, coinvolge i cittadini nell’attenzione all’ambiente con un doppio Ecoday, in versione virtuale.

Il mondo di Ecofor Service, società con oltre 20 anni di esperienza nella realizzazione di impianti deputati allo smaltimento e al trattamento dei rifiuti speciali non pericolosi, si potrà esplorare online attraverso un racconto virtuale fatto dalla viva voce dei protagonisti, in un linguaggio semplice e accessibile a tutti. Storia, aspetti tecnici, impatto ecologico ed economico degli impianti, ma anche tutorial per il corretto smaltimento dei rifiuti, saranno raccontati attraverso video e presentazioni raccolte sul sito www.ecoforservice.it. Materiali che saranno consultabili anche nei giorni successivi all’evento.

Una preziosa opportunità per scoprire il ciclo dello smaltimento e gestione dei rifiuti da cui si producono energia elettrica, fertilizzanti e prodotti per l’industria. Famiglie, studenti, istituzioni potranno approfondire la conoscenza del ciclo dei rifiuti, dall’arrivo in discarica alla depurazione, scoprendo i metodi di gestione e le innovazioni tecnologiche che riducono al massimo l’impatto sull’ambiente e sul territorio. Un occhio speciale verrà posto verso i bambini, cercando di spiegare con un linguaggio semplice ed immediato l’attività di una discarica, sensibilizzando le generazioni future e rendendole più consapevoli di una realtà a loro vicina.

Attiva dal 1996, Ecofor Service Spa ha incrementato nel corso degli anni le attività di ricerca per sviluppare nuove soluzioni, espandendo il proprio organico per far fronte alle nuove esigenze. Ad oggi Ecofor Service opera nel campo della costruzione, gestione e manutenzione degli impianti di smaltimento, con la conseguente produzione di energia elettrica, mediante cogenerazione da biogas. Dal 2012 la Società è in grado di offrire a tutto il territorio anche un servizio di ritiro, stoccaggio e smaltimento di S.O.A. – Sottoprodotti di Origine Animale.

La plastica e noi

Un’esposizione al Museo di Storia Naturale di Calci dedicata al tema dell’inquinamento da plastica in mare per farci riflettere sul nostro impatto sull’ambiente. E magari cambiare in meglio le nostre abitudini e il futuro del nostro pianeta.

Sarà presentata il 20 luglio con un evento in streaming l’esposizione temporanea al Museo di Storia Naturale di Calci La plastica e noi: sì perché il museo non è ancora aperto, non fisicamente almeno, ma questo non significa che abbia smesso di essere un punto di riferimento culturale per il nostro territorio e non solo.

Realizzata in collaborazione con l’Istituto di Scienze Marine (ISMAR – CNR) di Lerici e con l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Roma 2) sede di Portovenere, La plastica e noi avrà quindi una presentazione che sarà possibile seguire in streaming sui canali facebook e Youtube del Museo il giorno lunedì 20 luglio alle 16.30 a questo link per la diretta Youtube.

In attesa dunque che il Museo possa riaprire, la data sarà comunicata nei prossimi giorni, la presentazione ci introduce al tema dell’inquinamento da plastica in mare: un problema globale che riguarda molti aspetti della nostra vita quotidiana e molti aspetti della salvaguardia ambientale e della salute umana.
Oltre a presentare dati rilevanti sull’inquinamento e alcuni risultati delle ultime ricerche svolte sulle nostre spiagge, l’idea è farci riflettere sul nostro rapporto con la plastica, sui danni che la plastica può causare al nostro ecosistema e su cosa noi possiamo fare per limitarli. Accompagnando i visitatori lungo l’intero percorso della Galleria dei cetacei del Museo, si cerca, anche attraverso la provocazione, un’occasione per prendere coscienza del fatto che il problema delle plastiche non è un tema di moda da osservare da lontano, ma qualcosa che coinvolge noi tutti in prima persona, qualcosa che produciamo ogni giorno e che proprio noi possiamo, in parte, limitare.

La mostra è realizzata con il supporto di Acque SpA, Geofor e Revet, e con la collaborazione di: Comune di Calci, Regione Toscana, UniCoop Firenze e Toscana Pallets.

Il futuro del territorio è sempre più vicino

Approvata in Giunta la delibera di adozione del Piano Strutturale Intercomunale, uno strumento che permette di pianificare e realizzare in maniera più snella le azioni che valorizzano l’urbanizzazione del territorio. Iter eseguito, fin qui, in tempi record: poi bisognerà vedere come lo si utilizza.

Il Piano Strutturale Intercomunale (PSI) è uno strumento di pianificazione del territorio attraverso il quale due o più comuni definiscono principi e strategie per la salvaguardia, lo sviluppo e la valorizzazione delle risorse presenti sui propri territori.

La scorsa settimana il Piano Strutturale Intercomunale è stato approvato dalla Giunta guidata dal Sindaco Conti così come avvenuto nel Comune di Cascina. Adesso, dopo i dovuti passaggi nelle Commissioni Urbanistiche competenti, la parola passa ai rispettivi consigli comunali che si troveranno a votare l’adozione entro il mese di luglio.

“Un traguardo raggiunto in tempi record – ha commentato il Sindaco Michele Conti – a cui abbiamo lavorato con decisione nonostante la trascorsa emergenza Covid che ha rallentato gli uffici comunali; questo per la nostra ferma volontà politica di voler dotare al più presto Pisa di un fondamentale strumento per disegnare il futuro della città e dell’area pisana che si sviluppa lungo l’Arno. L’importanza di questo passaggio è d’altra parte ben chiara. Il Piano Strutturale, strumento essenziale per lo sviluppo di un territorio, richiede necessariamente aggiornamenti per renderlo adeguato all’evolversi della società. Se si pensa che quello di Pisa risale al 1998 e quello di Cascina al 1997 si può ben comprendere quanto fosse divenuto urgentemente necessario il loro rinnovamento, tanto più che per l’attuazione di un Piano si rende poi necessaria l’approvazione di un nuovo Regolamento Urbanistico, che oggi mostra più ancora del Piano Strutturale la sua inadeguatezza alle esigenze odierne”.

Si sta avviando a conclusione, infatti, un percorso iniziato meno di un anno fa con l’approvazione, il 29 agosto 2019, dell’Avvio del Procedimento del Piano Strutturale Intercomunale dei Comuni di Pisa e Cascina, dopo che il 23 luglio dello stesso anno era stata stipulata tra i due Comuni l’apposita convenzione nella quale i Comuni hanno fissato le finalità da perseguire.

“I concetti principali cui fa riferimento il nuovo Piano Strutturale – spiega l’Assessore all’Urbanistica del Comune di Pisa Massimo Dringoli –  sono stati già enunciati in Conferenza di Copianificazione: sull’assetto infrastrutturale i nuovi attraversamenti dell’Arno sia a Pisa che a Cascina e le varianti alla grande viabilità ed alla rete ferroviaria, sul riordino degli insediamenti per le attività produttive nelle aree dei Navicelli, a Ospedaletto e a Montacchiello e per le attività commerciali nelle aree di Navacchio e di Porta a Mare, sui parchi territoriali dell’Arno, dei Navicelli e del Fosso Vecchio, sul potenziamento delle strutture di ricerca dell’impianto Virgo e dell’Università di Pisa, sulle strutture ricettive in Comune di Cascina e sulla loro connessione a Pisa con il Piano per la mobilità sostenibile (PUMS), sul coordinamento degli interventi con il Piano Integrato del Parco per quanto previsto sul litorale nell’ambito delle infrastrutture e degli insediamenti turistici e sportivi. Il Piano si propone inoltre di operare attuando realmente la tanto conclamata, a livello nazionale, semplificazione delle procedure a livello burocratico non solo applicandola al regolamento Urbanistico di prossima elaborazione, ma già da ora riducendo la quantità di Unità territoriali omogenee elementari (UTOE) in cui il territorio è suddiviso, che dalle 40 di Pisa sono divenute 15 e dalle 48 di Cascina 12. Ad ogni UTOE corrisponde un dimensionamento ed una strategia di sviluppo avente come obiettivo la rigenerazione urbana, i cui principi potranno essere più facilmente tradotti in regole di intervento realmente applicabili. A Pisa, ad esempio, ciò potrà consentire di riqualificare aree sviluppatesi fino ad oggi senza attenzione per gli spazi pubblici ed il verde urbano, come Pisanova, la zona dei Navicelli e le aree lungo il viale delle Cascine, ed a Cascina la vorticosa crescita degli abitati nell’ansa dell’Arno e lo sviluppo delle ex Mostre del Mobile. In comune ai due territori sono inoltre da completare le aree produttive di Ospedaletto e Montacchiello”.

“Per Cascina vuol dire rimettersi in gioco – ha dichiarato Roberto Sbragia, Assessore all’Urbanistica del Comune di Cascina -, tentare una rivalorizzazione del patrimonio esistente, nel guardare avanti con la previsione di nuove scuole, di parchi urbani, della sistemazione degli impianti sportivi, non correttamente curati nel passato, e di nuovi parcheggi diffusi sul territorio e che tentino di risolvere i problemi dettati da una vorticosa e non coerente crescita degli abitati. Abbiamo previsto lo sviluppo della zona rurale, in modo da consentire agli agricoltori di vivere al passo con i tempi, la rivalorizzazione degli insediamenti commerciali ed artigianali, di Cascina e Navacchio con la ridefinizione delle viabilità, dei parcheggi, delle destinazioni, in modo da far lavorare gli imprenditori e consentire loro di crescere e creare posti di lavoro”.

“Abbiamo affrontato il tema dello sviluppo e riqualificazione delle ex Mostre del Mobile – continua Sbragia – che necessitano di riconversione e di recupero, anche con utilizzi diversi e magari volti ad una socialità che possa far riacquistare vita al centro storico. Tema importante sarà anche lo sviluppo delle zone di Montacchiello ed Ospedaletto, per far si che venga completata la zona produttiva a contatto con Pisa. Abbiamo pensato a un Ponte nell’Ansa dell’Arno, ed ad un collegamento ciclopedonale con Vicopisano, per creare una via di mobilità sostenibile ed ecologica”.

“Certamente ci sarà ancora molto da lavorare – concludono Dringoli e Sbragia – ma il presupposto assolutamente indispensabile per poterlo fare è proprio l’adozione, a cui seguirà nei tempi tecnici dovuti, l’approvazione, del Piano Strutturale Intercomunale finalmente giunto a conclusione»”

Riconoscimento green

Durante la prima giornata di Repoubblica delle Idee a Bologna, il professor Mancuso cita Pisa come esempio per le buone pratiche sul verde urbano, con un patrimonio arboreo cittadino aumentato del 12 per cento in tre anni e tanti progetti ancora in cantiere,

L’assessore ai parchi e verde pubblico Raffaele Latrofa in seguito alla dichiarazione del professor Stefano Mancuso, nell’attesa di accoglierlo in città, si rallegra per il riconoscimento dei risultati raggiunti:

“Fa molto piacere leggere che il professor Stefano Mancuso, docente di neurobiologia vegetale all’Università di Firenze e uno tra i massimi esperti della materia a livello mondiale, citi il Comune di Pisa come esempio positivo in tema di verde urbano. Un riconoscimento gradito che dà ragione dei grandi sforzi che l’amministrazione sta portando avanti in questo settore per rendere la nostra città sempre più green. Per questo invito il professor Mancuso per raccontargli nel dettaglio le attività svolte e i numerosi progetti che abbiamo in essere, grazie anche alla grande professionalità dei nostri uffici guidati dall’architetto Fabio Daole”.

“In tre anni – continua l’assessore – abbiamo aumentato il patrimonio arboreo del 12%, passando dalle 16.449 alberature a fine 2016 alle 18.435 a fine 2019, compresi tagli e nuove piantumazioni. E abbiamo in programma nei prossimi tre anni un piano da 40.000 nuove alberature che comprende l’acquisizione delle aree agricole private periurbane per realizzarci le cinture verdi. Le alberature urbane sono censite e georeferenziate e la situazione fitosanitaria è monitorata dall’Università di Pisa ogni tre mesi”.

“Il 29 settembre 2019 scorso, abbiamo ricevuto la menzione speciale al concorso internazionale Ecotechgreen a Padova sul Masterplan e Infrastrutture verdi con particolare riferimento al rinnovo arboreo e decoro urbano. Infine, insieme all’Università di Pisa stiamo partecipando a un bando europeo con altre città per un progetto rivolto al miglioramento della qualità dell’aria ed ambientale, ridurre gli effetti dell’isola di calore e polveri sottili, mediante nuovi filari di alberature nella zona di Cisanello, viabilità centrale e del parco urbano limitrofo. Di 80 progetti presentati da tutta Europa alla seconda fase ne sono stati ammessi soltanto 8, tra cui quello di Pisa, città pilota insieme ad Anversa (Belgio), Umea (Svezia), Brasov (Romania), Vic (Spagna), Alphen aan den Rijn (Olanda), e Bradford (Regno Unito)”.

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