Insieme per la Lilt

Domenica 22 dicembre Artisti Pisani insieme per la LILT, uno spettacolo di beneficenza con apericena alle Officine Garibaldi. L’appuntamento per l’apericena è alle 20 mentre lo spettacolo inizierà alle 21: sul palco numerosi artisti che si esibiranno in nome della solidarietà e della beneficenza. 
Il contributo di partecipazione, che sarà devoluto alla LILT, è di 15 euro.
Per info e prenotazioni: info@officinegaribaldi.it

Sempre di corsa: torna la maratona pisana

Il 15 dicembre a Pisa si corre la Cetilar Maratona Pisana, XXI edizione della 42 chilometri cittadina

La novità di quest’anno è il title sponsor della gara, risultato dell’accordo siglato tra la casa farmaceutica pisana Pharmanutra Spa, titolare del marchio Cetilar®, e 1063AD, società organizzatrice della maratona, con l’obbiettivo di proiettare la Maratona di Pisa verso il raggiungimento di traguardi sportivi sempre più importanti.

Per il resto la maratona pisana continua a crescere quanto a numeri e ad attrattiva come evento sportivo a livello nazionale e internazionale: alla competizione, con percorso certificato AIMS, sono iscritti circa 4000 atleti tra i quali tantissimi stranieri

Alle 9 del 15 dicembre non avrà inizio solo la maratona (42,195 Km9, ma anche la Pisanina Half Marathon (21,097 Km) e il consueto appuntamento con la Corsa di Babbo Natale, l’Happy Christmas Family Run non competitiva sulle distanze di 3, 7 o 14 Km. Seconda edizione, nell’ambito della maratona, per il Trofeo Cus, iniziativa rivolta ai maratoneti iscritti al Centro Universitario Sportivo Pisano.

Si fa sempre più forte il desiderio di trasformare un evento sportivo in un’occasione per valorizzare la città: il sindaco Conti sottolinea l’importanza di ampliare le potenzialità attrattive della città e consolidare i buoni risultati ottenuti nelle passate edizioni della manifestazione.Soddisfazione anche per maglia e medaglia ufficiali che esalteranno i valori storico-artistici di Pisa con Antiche Mura, Museo delle Antiche Navi e complesso del Duomo.

www.maratonadipisa.com/

Ultimo jazz

Con l’appuntamento del 15 dicembre con John Coltrane si chiude questa edizione di Domenica in jazz a Palazzo Blu

Le fortunate lezioni concerto della domenica mattina a Palazzo Blu, in programma per tutto l’autunno inverno e fino alla primavera, spaziano tra i vari generi musicali grazie all’esistenza di diversi cicli all’interno di questa unica grande rassegna. Il ciclo Domenica in Jazz, nato dalla collaborazione tra la Fondazione Palazzo Blu e il progetto Pisa Jazz, promosso dall’associazione ExWide con il contributo della Fondazione Pisa e del Comune di Pisa, arriva con quello di domenica 15 dicembre all’ultimo appuntamento: alle 11, nell’auditorium di Palazzo Blu, sarà protagonistya la musica di John Coltrane, eseguita da Stefano ‘Cocco’ Cantini (sassofono), Andrea Beninati (batteria) e Michelangelo Scandroglio (contrabbasso).

Dopo Miles Davis e Thelonious, Coltrane ha dominato il sassofono negli anni ’60, dopo una lunga gavetta proprio accanto a loro, per arrivare a esprimere una urgenza espressiva e spirituale senza eguali. Da Giant Steps a A Love Supreme, fino a Ascension le sue opere sono pietre miliari della storia del jazz.

Per partecipare alla lezione concerto, che è a ingresso libero e gratuito, occorre prenotarsi su eventbrite.it a partire dalle ore 15 di martedì 10 dicembre. Anche questo incontro sarà condotto da Francesco Martinelli, docente, giornalista e uno dei massimi esperti di Storia del Jazz, e consisterà in una vera e propria lezione concerto, con musica dal vivo suonata da grandi esponenti del jazz italiano. Appuntamento alle ore 11 in auditorium. Per info palazzoblu.it

Cervelli che restano

Non tutti i cervelli sono in fuga, per fortuna: STEMPISA 2020 racconta quarantuno talenti della ricerca scientifica che lavorano a Pisa; un primo passo per conoscere la ricerca in Italia

Chi sono, certo, ma anche cosa pensano, cosa studiano e come lo fanno alcuni tra i cervelli che restano in Italia, a Pisa, per seguire la ricerca scientifica mettendo in gioco il proprio talento. Questo racconta il volume STEMPISA 2020 che verrà presentato giovedì 28 novembre alle 17.30, nell’Auditorium Rino Ricci della Camera di Commercio di Pisa.

La nuova pubblicazione di Alberto Di Minin, Andrea Piaccaluga e Irene Taddei, con le note storiche di Giuseppe Meucci, ci spiegano che dopo Galileo Galilei, Enrico Fermi, Carlo Rubbia Pisa non ha smesso di essere un centro d’eccellenza e di innovazione che impiega alcune migliaia di professori e ricercatori, quotidianamente al lavoro nel campo delle discipline STEM (acronimo per Science, Technology, Engineering and Mathematics).

Il volume, voluto dalla Forti Holding ed edito da Pacini Editore, nell’anno della celebrazione dei cinquant’anni dall’attivazione del primo corso di laurea in informatica, è diviso in sette sezioni dedicate all’Università di Pisa, alla Scuola Normale Superiore, alla Scuola Superiore Sant’Anna, al Consiglio Nazionale delle Ricerche, all’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, all’Istituto Italiano di Tecnologia, ed al progetto VIRGO-EGO.

Oltre ai rappresentanti di tutte queste istituzioni, importante la presenza di Forti Holding per spiegare quanto operare in un territorio dove fioriscono ricerca e sviluppo possa fare la differenza per chi, come Forti, opera nell’innovazione.

“Pisa ha un cuore che pulsa di micromeccatronica, robotica, intelligenza artificiale, biongegneria, Big Data, ricerche in campo medico, ingegneria aerospaziale, chirurgia robotica, nanotecnologie. Molte delle persone ritratte all’interno di questo volume – sottolinea l’ingegnere Franco Forti, presidente della Forti Holding SpA – hanno dato vita a vere rivoluzioni scientifiche nelle loro materie e devono diventare fonte di ispirazione per gli studenti in cerca di modelli da seguire. Le aziende del Gruppo Forti hanno sempre fatto ricorso all’innovazione quale elemento distintivo per portare valore al territorio in cui hanno operato e da anni Montacchiello si identifica con innovazione, tecnologia e voglia di fare impresa in modo diverso: qualità della vita, formazione, competenze e legami con le Università creano un mix quasi immune ai cicli economici che caratterizzano il nostro Paese, ma anche i mercati internazionali”.

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