Un battello sull’Arno

Una visuale suggestiva sulla città e sul parco di San Rossore grazie alle minicrociere sull’Arno in programma i prossimi fine settimana fino ad ottobre: un primo assaggio di quello che speriamo sarà presto un nuovo percorso per godersi città e parco a basso impatto.

Quattro appuntamenti gratuiti da sabato 11 settembre a sabato 2 ottobre per godere di una vista tutta particolare della città di Pisa, delle sue bellezze storiche, artistiche e naturalistiche, navigando sul fiume Arno in battello. Questa è la proposta lanciata dall’assessorato al turismo del Comune di Pisa in collaborazione con l’agenzia Top5 Viaggi e la cooperativa Il Navicello – servizi fluviali e con il coinvolgimento del Parco di San Rossore, per valorizzare le capacità attrattive della città e promuovere una più ampia strategia di sviluppo turistico, prolungando l’offerta dei servizi oltre i mesi estivi che hanno segnato una ripartenza dei flussi turistici in città. Lo scopo dell’iniziativa è anche quello di stabilire un collegamento tra le vie centrali cittadine e il percorso fluviale della città, proponendo percorsi diversificati e la possibilità di salire a bordo del battello fluviale con la propria bicicletta, integrando due modalità di visita turistica a basso impatto ambientale.

“Un’azione – spiega l’assessore al turismo Paolo Pesciatini – che si inserisce all’interno del progetto di promozione della città. Scoprire Pisa attraverso il suo fiume significa valorizzarne in pieno le capacità attrattive, andando oltre i consueti percorsi turistici. Lo slogan Pisa is much more, lanciato in occasione della presentazione del Piano di Sviluppo Turistico e della nuova campagna di promozione per far ripartire la nostra destinazione a seguito della pandemia, lo stiamo mettendo in pratica non solo con RiscopriAmo Pisa, il ciclo di visite guidate rivolto ai cittadini che ha visto il successo dell’iniziativa e che ha confermato la professionalità delle nostre guide turistiche locali, ma anche con la possibilità di partecipare a questi piccoli tour sul fiume, che diventeranno un appuntamento annuale fisso: un ciclo di minicrociere gratuite per promuovere e valorizzare il patrimonio artistico, culturale e paesaggistico e godere di una vista particolare, privilegiata e suggestiva di Pisa e delle sue risorse naturalistiche, grazie anche alla collaborazione con il Parco di San Rossore.”

“La città – aggiunge il presidente del Parco di San Rossore Lorenzo Bani – non è solo la Torre e per questo ritengo cruciale il progetto di navigabilità dell’Arno. Il Parco di San Rossore rappresenta un parco urbano che si integra con la città, che merita di essere sempre più conosciuto e vissuto dai cittadini attraverso l’organizzazione di eventi culturali e di promozione turistica che valorizzino questa enorme risorsa naturalistica a disposizione di pisani, visitatori e turisti.”

Le minicrociere gratuite in battello verranno organizzate nei giorni di sabato 11, domenica 19, sabato 25 settembre e sabato 2 ottobre, nei seguenti orari:

1° corsa

Ore 10 Scalo Roncioni

Ore 11 Scalo Cascine Nuove Parco Naturale San Rossore

Ore 11 Scalo San Piero (presente presso Ass.Onlus “Area Sole Terra e Mare”)

Ore 12:15 Scalo Roncioni

2° corsa

Ore 15 Scalo Roncioni

Ore 16 Scalo Cascine Nuove Parco Naturale San Rossore

Ore 16:10 Scalo San Piero (presente presso Ass.Onlus “Area Sole Terra e Mare”)

Ore 17:15 Scalo Roncioni

Saranno previste due corse gratuite giornaliere (andata e ritorno) per un massimo di 40 passeggeri. Le minicrociere avranno una durata di circa 2 ore. La prenotazione è obbligatoria e potrà essere fatta ai seguenti numeri 050530101-050533755 dal martedì al venerdì orario 9:00-13:00/14:00-16:00. Per partecipare è necessario presentare il GreenPass.

Durante la minicrociera è prevista, tramite un impianto fonico, la diffusione di informazioni storiche sui lungarni, sui palazzi storici e sulla storia della città. Sarà consentito, per coloro che lo desiderano, caricare a bordo le proprie biciclette, così da effettuare escursioni al Parco Naturale di San Rossore o scendere a San Piero a Grado e raggiungere il litorale attraverso la Ciclopista del Trammino. Sarà assicurato il rispetto delle normative Covid 19 e tutto quanto necessario alla navigazione in sicurezza.

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Metti un ponte tra San piero e San Rossore

Il progetto del ponte ciclopedonale sull’Arno, tra San Piero a Grado e Cascine Nuove, nel parco di San Rossore, fa un passo in avanti verso la realizzazione: dopo l’approvazione dello schema di convenzione con la Regione il progetto definitivo dovrebbe arrivare entro fine settembre.

Ancora si vedono le pigne, i sostegni che sbucano dall’acqua: in prossimità dell’antico Ponte dei Moccoli verrà realizzato un nuovo attraversamento ciclopedonale dell’Arno che collegherà San Piero e San Rossore, avvicinando di fatto due zone opposte della città e fungendo da allaccio tra diversi tronconi di pista ciclabile.

Un intervento del valore di 1,83 milioni di euro di cui circa 915 mila di contributo regionale.

“Stiamo lavorando alla progettazione definitiva dell’intervento – dichiara l’assessore alla mobilità, Massimo Dringoli – che dovrà essere ultimata entro il prossimo 30 settembre. L’ipotesi su cui stiamo lavorando prevede di realizzare un ponte ciclopedonale tra San Piero a Grado e Cascine Nuove, nel Parco di San Rossore, riutilizzando le 4 pile che sostenevano fino agli anni ’80 la passerella con le tubazioni dell’acquedotto di Livorno. Una soluzione molto gradita anche allo stesso Parco, in cui manca qualsiasi collegamento tra i territori a sud ed a nord dell’Arno. La collocazione di questa infrastruttura si pone inoltre in un punto nevralgico della rete ciclistica regionale e nazionale, in quanto costituisce l’incrocio fra la Ciclopista dell’Arno, con direzione est-ovest, e la Ciclovia Tirrenica, con asse nord-sud, previste nella pianificazione regionale”.

Nel dettaglio l’ipotesi progettuale prevede di realizzare un attraversamento di 3,5 metri di larghezza (2,9 metri per la pista ciclabile e 60 centimetri per i pedoni) con una struttura in legno lamellare. Verranno anche realizzate delle indagini strumentali per stabilire l’adeguatezza delle fondazioni attuali o l’eventuale necessità di un loro rinforzo. Il ponte sarà unito tramite rampe di accesso a nord al complesso delle Cascine Nuove, e quindi al percorso previsto dalla ciclopista Tirrenica; per il lato sud, costeggiando a nord Viale D’Annunzio, si giungerà invece alla rotatoria di San Piero a Grado ed attraversando il braccio ovest, si arriverà ad intercettare il percorso del Trammino e la ciclopista dell’Arno: da qui si proseguirà poi fino al cimitero di San Piero, che già oggi è collegato tramite ciclabile alla Basilica di San Piero a Grado. 

Le strutture di collegamento saranno costituite da pista ciclopedonale di larghezza utile di 3 metri, a raso rispetto al terreno circostante, e posate al piede del rilevato stradale, alle distanze previste dalla legislazione vigente. Lo strato di usura si prevede in asfalto natura o similari, della gradazione di colore da concordare con Ente Parco e Soprintendenza. Si prevede inoltre di modificare il ramo nord della rotatoria su viale D’Annunzio, al fine di meglio armonizzare l’attraversamento ciclo-pedonale di una arteria con un traffico pesante ed in alcuni periodi decisamente intenso. Non sono invece previste piantumazioni arboree in quanto la zona è già dotata di alberature in gradi di assicurare un certo grado di ombreggiatura.

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L’Arno di tutti

Con il convegno L’Arno unisce la città si è ribadito quanto il nostro fiume sia una risorsa da valorizzare facendone una via d’acqua e quanto quindi sia importante utilizzare al meglio i finanziamenti della Presidenza del Consiglio dei Ministri stanziati proprio per questo.

“L’Arno e le vie d’acqua interne – ha detto il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani – hanno rappresentato per la Toscana, fino alla metà del XIX secolo, i principali collegamenti per le merci e gli uomini. La Regione condivide con il Comune di Pisa questo importante progetto che, in futuro, dovrà allargarsi anche agli altri comuni che sorgono in riva al fiume, partendo dalle realtà della provincia di Pisa fino ad arrivare a quelle della provincia di Firenze”.

Un progetto dunque, quello della navigabilità dell’Arno, che deve andare avanti con il contributo di tutti. Raccogliere idee e contributi utili a sviluppare e migliorare il progetto per rendere l’Arno navigabile era l’obiettivo del convegno, nato per fare il punto sul progetto che ha ricevuto il finanziamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri arrivando al secondo posto nella graduatoria del bando Italia City Branding 2020: il progetto prevede la creazione di una nuova via d’Acqua lungo il tratto del fiume che va dalla foce fino al confine pisano per un percorso di circa 18 Km, e prevede aumento e miglioramento delle infrastrutture dedicate al turismo fluviale.

“Nel corso dei secoli – ha detto il sindaco Michele Conti – l’Arno ha sempre rappresentato una grande ricchezza per Pisa e ha fatto grande la nostra città. Il progetto ha come obiettivo quello di rendere di nuovo navigabile il fiume, dalla foce all’ospedale di Cisanello, sul modello delle grandi capitali europee come Londra e Parigi. Crediamo che questa infrastruttura, che segue l’inaugurazione dell’incile nel 2019 con il quale è stata ripristinata la navigabilità dal Porto di Livorno al centro di Pisa, possa offrire nuove grandi opportunità di sviluppo turistico e commerciale al nostro territorio, ricongiungendo la città con il suo passato e proiettandola nel futuro con una nuova opportunità di ripartenza”.

Ad introdurre l’appuntamento era stato l’assessore ai lavori pubblici con delega alla navigabilità dell’Arno Raffaele Latrofa. “Con questo convegno vogliamo raccontare alla città il nostro progetto e spiegare l’idea di sviluppo turistico ed economico su cui è basato. Abbiamo coinvolto le istituzioni del territorio che si occupano di Arno, a partire da Regione Toscana, le associazioni di categoria che sono state coinvolte fin dall’inizio del percorso con la firma del protocollo, quali Unione Industriale Pisana, CNA di Pisa, Confcommercio e Confesercenti, oltre alle partecipate Navicelli e Pisamo. Una prima occasione di confronto che fa parte di un programma articolato di iniziative con le quali vogliamo chiamare a raccolta tutte le associazioni e privati cittadini per portare idee e contributi utili ad ampliare ulteriormente la nostra proposta di turismo fluviale e di sviluppo economico legato alla navigabilità del fiume”.

Entusiasti e propositivi gli interventi di tutti i presenti, portavoce delle realtà coinvolte nel progetto.

Rendere l’Arno navigabile è una sfida meravigliosa e investire su questo progetto significa investire sul futuro di Pisa.

Accesso all’Arno, per tutti

Un intervento sul Lungarno Guadalongo renderà accessibile la rampa della base nautica dei Vigili del Fuoco a persone e atleti disabili: a guadagnarne non è solo a fruibilità del fiume per chi pratica sport, ma anche le operazioni della Protezione civile in caso di bisogno.

La Giunta Comunale ha approvato nei giorni scorsi lo schema di convenzione con il Comando Provinciale di Pisa dei Vigili del Fuoco, che permetterà il recupero funzionale della rampa sul lungarno Guadalongo per accedere alla base nautica. La struttura è di proprietà del Demanio, consegnata in uso gratuito al Comando dei Vigli del Fuoco, ma necessita di un intervento di manutenzione della pavimentazione, per rendere lo scalo al fiume sicuro e agevole sia per le persone che per i mezzi di soccorso fluviale. Il Comune di Pisa, in considerazione della posizione della struttura che consente lo scalo fino al livello dell’acqua, ritiene che costituisca interesse pubblico renderla fruibile e per questo si è fatto promotore di una nuova convenzione con i Vigili del Fuoco che permetta l’utilizzo dello scalo da parte di soggetti diversamente abili per qualsiasi tipo di attività ed iniziative correlate alla fruibilità dell’Arno e per lo svolgimento di attività legate ad operazioni di Protezione Civile per situazioni emergenziali.

“È una grande soddisfazione – commenta l’assessore ai lavori pubblici Raffaele Latrofa –  essere riusciti a portare in fondo un percorso burocratico lungo e complesso, che permetterà alle persone disabili di accedere alla base nautica sul lungarno. Una convenzione con i Vigili del Fuoco esisteva già, ma abbiamo dovuto approvare un’apposita appendice per aggiungere alcuni articoli che permettono di regolamentare l’utilizzo della rampa. Si tratta di una struttura che già esiste, ma non è accessibile ed ha bisogno di interventi per essere resa fruibile a tutti. Questo intervento permetterà alle persone disabili di accedere all’Arno e agli sport fluviali, e consentirà anche una più agevole fruizione dei mezzi natanti dei Vigili del Fuoco per il salvataggio delle persone e dei mezzi della Protezione Civile. Tengo a sottolineare che anche in questo caso, dopo la firma della convenzione, con grande concretezza partiranno i lavori, e Pisa potrà disporre di uno scalo sicuro e accessibile che permetterà agli atleti disabili di poter partecipare alle gare regionali e nazionali di canottaggio che si disputano presso la base nautica dei Vigili del Fuoco di Pisa.”

Soddisfazione espressa anche dal Comandante dei Vigili del Fuoco Nicola Ciannelli: “Siamo certi che questa opera possa essere utile per dare inclusione alle nostre attività sportive svolte sul fiume e per rendere più efficaci le operazioni di soccorso in Arno”.

Un patto per l’Arno

Un manifesto d’intenti unisce i consorzi di bonifica toscani per un percorso che valorizzi il nostro fiume e tutti i suoi affluenti: una collaborazione che unisce tutto il territorio del Valdarno e renderà più facile raggiungere gli obbiettivi prefissati.

Pulizia, sicurezza, fruibilità e valorizzazione sono i punti cardine del patto che unisce tutto il territorio toscano del bacino dell’Arno nella ricerca di strategie e realizzazioni a favore del nostro fiume. Strategie e realizzazioni che una visione d’insieme non potrà che rendere più efficaci, rendendo meno nebuloso il progetto di navigabilità dell’Arno, nel tratto pisano, come proposto nel dossier L’Arno unisce la città che ha ottenuto il finanziamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

La Giunta Comunale di Pisa ha approvato la scorsa settimana l’adesione al manifesto d’intenti Patto per l’Arno, in linea di continuità con il progetto per la navigabilità dell’Arno che ha ricevuto il finanziamento del concorso “Italia City Branding 2000”, integrando ed arricchendo le azioni che Pisa sta predisponendo per la realizzazione del progetto.

“Con la firma di questo Patto – commenta l’assessore alla navigabilità dell’Arno e dei suoi canali, Raffaele Latrofa – facciamo squadra tutti insieme intorno al fiume. L’Arno unisce la città, come titola il dossier sulla navigabilità, ma non solo, unisce tutto il territorio del Valdarno, legando insieme enti, amministrazioni e anche soggetti economici, nella definizione di azioni comuni e coordinate da adottare per la tutela delle risorse idriche, la salvaguardia del rischio idraulico, la valorizzazione dell’ambiente fluviale e soprattutto lo sviluppo economico, turistico e culturale legato alla fruibilità e alla navigabilità del fiume Arno.”

Nello specifico, gli obiettivi strategici generali riportati nel manifesto d’intenti “Patto per l’Arno” sono:

Obiettivo strategico n. 1 – “Per un Arno pulito” che interessa la tematica della tutela dei corpi idrici afferenti all’Arno e della corretta gestione delle risorse idriche;

Obiettivo strategico n. 2 – “Per un Arno sicuro” che interessa la tematica della salvaguardia dal rischio idraulico e da dinamica fluviale attraverso le politiche di riduzione della pericolosità e di gestione del rischio sul territorio;

Obiettivo strategico n. 3 – “Per un Arno da vivere” che interessa la tematica della fruibilità delle sponde e del fiume e della riqualificazione dell’ambiente fluviale;

Obiettivo strategico n. 4 – “Per un Arno da promuovere” che interessa la valorizzazione culturale, economica, sociale e turistica dell’ambiente fluviale, le possibili attività sul fiume dalla pesca alla navigabilità, la comunicazione e l’educazione ambientale

Per l’attuazione di questi obiettivi – si spiega nel manifesto – si rende necessario costituire una cabina di regia, composta da Autorità di bacini, ANBI Toscana, ANCI Toscana e i Comuni di Arezzo, Firenze e Pisa in qualità di Comuni capoluogo dei rispettivi ambiti, al fine di attuare e coordinare il percorso “Verso il contratto di fiume per l’Arno”.

Verso un nuovo Arno

Istituzioni, associazioni, cittadini: un convegno intitolato L’Arno unisce la città permetterà a tutti di partecipare alla realizzazione del progetto per cui la città ha già ottenuto un importante finanziamento. Perché per navigare, conoscere e godere in pieno il nostro fiume, più siamo e meglio è.

L’idea alla base del progetto è creare una via d’acqua che unisca la città, per guardarla da un punto di vista diverso rilanciando tutti i settori che, più o meno direttamente, sarebbero coinvolti.

Il convegno L’Arno unisce la città, organizzato dall’assessore Latrofa per il prossimo 12 febbraio, è un passo importante del percorso intrapreso con la partecipazione al bando indetto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri Italia City Branding 2020. La classificazione del progetto pisano al secondo posto in Italia, ci vale un finanziamento che dovremo sfruttare al meglio proprio per non vanificare l’impegno. e perché in effetti si tratta di un’occasione per valorizzare una risorsa, l’Arno, che può trasformare la città.

Cosa vuol dire? infrastrutture che permettano la navigazione in sicurezza e lo sviluppo di un nodo turistico con offerte differenziate, dalla foce fino al tratto cittadino dell’Arno, che coinvolgano l’accesso al parco di San Rossore, ai musei del lungarno cittadino, la realizzazione di una promenade fluviale con accesso alle attività e attrazioni distribuite lungo il suo percorso, un servizio di battelli che offra possibilità di crociere con circuiti a tema di tipo culturale, naturalistico, enogastronomico e legate al ciclo-turismo fluviale.

Il progetto elaborato del Comune di Pisa, insieme a Navicelli Srl e Pisamo srl, con il coinvolgimento delle associazioni di categoria cittadine, Unione Industriale Pisana, CNA di Pisa, Confcommercio e Confesercenti, firmatarie del protocollo sullo sviluppo della navigabilità e della cantieristica, prevede la creazione di una nuova Via d’Acqua lungo il tratto del fiume che va dalla foce fino al confine del Comune di Pisa per un percorso di circa 18 Km

“Vogliamo raccontare alla città – spiega l’assessore ai lavori pubblici con delega alla navigabilità dell’Arno Raffaele Latrofa – cosa prevede nel dettaglio il nostro progetto e spiegare l’idea di sviluppo turistico ed economico su cui è basato. Inviteremo al convegno le associazioni di categoria che sono state coinvolte fin dall’inizio del percorso con la firma del protocollo, quali Unione Industriale Pisana, CNA di Pisa, Confcommercio e Confesercenti, oltre alle partecipate Navicelli e Pisamo. Coinvolgeremo tutte le istituzioni del territorio che si occupano di Arno, a partire da Regione Toscana, Autorità  di bacino del fiume, Consorzio di Bonifica, Parco di San Rossore, ma anche i musei, le fondazioni, le istituzioni culturali della città e tutti i soggetti economici che hanno attività legate al fiume, alla sua foce e ai canali, come il Porto di Pisa, i porticcioli, i rimessaggi, le aziende di nautica e cantieristica, le attività di crociere turistiche sull’Arno, quelle sportive di canottaggio e quelle di ristorazione e somministrazione”. 

“Ma non solo – aggiunge Latrofa – chiameremo a raccolta associazioni e privati cittadini che possono portare idee e contributi per ampliare ulteriormente la nostra proposta di turismo fluviale e di sviluppo economico legato alla navigabilità del fiume. Sarà il primo passo per rendere concreto il concetto che ho sintetizzato con il titolo del convegno “L’Arno unisce la città”, che ho pensato sin da quando ho deciso di partecipare al bando. Un’occasione importante per scambiarci idee e proposte che facciano tornare a vivere l’Arno come risorsa fondamentale per lo sviluppo di Pisa.”

1 milione per la Pisa del futuro

Pisa si aggiudica un milione di euro con il progetto della navigabilità dell’Arno per l’Italia City Branding 2020: con questi fondi messi a disposizione dal governo per valorizzare le potenzialità delle città, potremo sviluppare un’idea che, attraverso il fiume, raggiungerà tutti.

Pisa è una delle città vincitrici del bando Italia City Branding 2020 della Presidenza del Consiglio dei Ministri, selezionate come città pilota per attuare investimenti che valorizzino le potenzialità attrattive delle città. Il progetto sulla navigabilità dell’Arno si è classificato al secondo posto e ha ottenuto 1 milione di euro.

“Questo risultato – dice il sindaco di Pisa Michele Conti – che ci vede arrivare secondi a livello nazionale e unica città a livello toscano, dimostra non solo la qualità progettuale di quello che abbiamo presentato per rendere navigabile il tratto cittadino del nostro fiume ai fini di una fruizione turistica, ma conferma anche la nostra visione di città che è in grado di fare squadra e coinvolgere tutti i soggetti interessati, dalle partecipate, Navicelli e Pisamo, alle associazioni di categoria, coinvolgendole in una visione d’insieme che è stata riconosciuta e premiata. Nell’arco di poche settimane, con questo metodo, siamo riusciti a ottenere il finanziamento regionale di 800mila euro, cui andranno aggiunti i 200mila di risorse proprie, per riqualificare la zona artigianale industriale di Ospedaletto, e oggi è arrivata questa bella notizia. Non abbiamo solo idee e una visione precisa per la città, ma abbiamo anche le capacità per realizzarle. Questo è uno dei passi per la Pisa del futuro”.

Il risultato è stato comunicato nel corso di una riunione in videoconferenza da Mario Turco, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il Comune di Pisa ha partecipato al bando insieme a Navicelli Srl e Pisamo srl, con il coinvolgimento delle associazioni di categoria cittadine, Unione Industriale Pisana, CNA di Pisa, Confcommercio e Confesercenti, firmatarie del protocollo con il Comune sullo sviluppo della navigabilità e della cantieristica. Il costo complessivo del progetto ammonta a 2 milioni e mezzo. Le tempistiche per la realizzazione sono stimate in 3 anni e 7 mesi.

“Quella di oggi è una soddisfazione enorme – aggiunge l’assessore ai lavori pubblici con delega alla navigabilità dell’Arno Raffaele Latrofa -. Con riferimento al nostro fiume è un grande risultato, dopo l’apertura del canale dei Navicelli del 2019. Ad essere premiata è l’intuizione di scegliere come tema quello della navigabilità. Ha vinto l’idea che l’Arno unisce la città e non la divide e che potrà portare enormi vantaggi alla città di Pisa in tanti comparti, dal turismo, al commercio, all’ambiente. E questo grazie anche al protocollo che stipulato con le associazioni di categoria qualche mese fa. È una soddisfazione enorme che voglio condividere con quanti hanno lavorato al progetto».

Il progetto 

Creazione di una nuova Via d’acqua. Il progetto prevede la creazione di una nuova “Via d’Acqua” lungo il tratto del fiume che va dalla foce fino al confine del Comune di Pisa per un percorso di 18,7 km, con implementazione delle infrastrutture dedicate al turismo “Fluvestre”. Prevede la messa in opera di infrastrutture che permettano la navigazione in sicurezza, attraverso il dragaggio della barra di foce, del fiume stesso, il posizionamento di segnaletica sulle sponde, di galleggianti di orientamento per un percorso garantito, e lo sviluppo di un nodo turistico con offerte differenziate. 

Tratto naturalistico dell’Arno, dalla foce al Parco di San Rossore. Più nel dettaglio si tratta di rendere navigabile il fiume partendo dalla foce dell’Arno, dove sono presenti 2.500 posti barca e molte attività commerciali, risalendo il fiume lungo l’area del Parco Regionale di San Rossore Migliarino Massaciuccoli, dove verrebbero posti 6 attracchi con pontili galleggianti come sistema alternativo di accesso al Parco e al circuito pedonale-ciclabile in località Cascine Nuove. A questo fine, si prevede anche di tracciare percorsi naturalistici a terra per escursioni guidate o autonome.

Tratto cittadino dell’Arno. Nel tratto in cui il fiume percorre la città, il progetto prevede di implementare gli approdi esistenti con un nuovo scalo alla Cittadella Vecchia, che permetta l’accesso e la fruibilità al circuito museale-culturale che si affaccia sulle sponde del fiume (Museo delle Antiche Navi, Palazzo Reale, Museo nazionale di San Matteo, Centro SMS, Giardino Scotto, Museo della Grafica), e di raggiungere agevolmente Piazza dei Miracoli. Gli approdi permetterebbero la realizzazione di una vera e propria “promenade fluviale”, con accesso alle numerose attività distribuite lungo il suo percorso e alle attrazioni vicine. Il progetto prevede la creazione di un servizio di barge o battelli che offrano un trasporto fluviale stabile con la possibilità di mini-crociere con circuiti a tema: museali, culturali, naturalistici. Sugli approdi verrebbero inoltre installate 8 colonnine di ricarica e-boat, a sostegno dello sviluppo di una mobilità alternativa ed eco-sostenibile. E’ previsto anche lo sviluppo di attività di rent boat di piccole imbarcazioni elettriche o ibride. Verrebbero infine installate presso gli scali 6 infopoint turistici multimediali attraverso i quali sarà possibile accedere alle informazioni della città. 

Canale dei Navicelli. È prevista, inoltre, la realizzazione di una rete differenziata di fruizione del Canale dei Navicelli che giunge fino al porto di Livorno, confermando e valorizzando sia la vocazione cantieristica del canale che quella di asse per lo sviluppo di attività sportive, tra cui prima di tutto il canottaggio.

Sviluppo del turismo fluviale. La navigabilità del fiume Arno rappresenterebbe un’opportunità di crescita turistica con forte potenzialità attrattiva sia per Pisa che per il territorio circostante. La generica offerta di ‘turismo fluviale’ prende il nome di “Fluvestre” perché racchiude e sottintende arte, sport, enogastronomia, relax, aree rurali, sovrapponendosi ad altre tipologie di turismo. Oltre ai servizi offerti sono indispensabili anche altre componenti per il suo sviluppo: i servizi delle strutture ricettive e ristorative, i servizi di accessibilità che garantiscono la navigabilità e l’accesso a terra e ai punti di attrattività, i servizi integrativi che favoriscano le interdipendenze, gli accessi da terra al fiume e i parcheggi. Gli studi di settore dimostrano che è la clientela giovane ad essere attratta dagli sport d’acqua e dalle gite in barca, che la durata media di questo tipo di viaggio è di una settimana e che i contenuti di attrattiva primaria sono i circuiti culturali, il ciclo-turismo fluviale, i circuiti eno-gastronomici, il noleggio di imbarcazioni, la visita dei parchi e delle oasi, gli eventi tradizionali e stabili, le visite giornaliere sul territorio circostante, escursioni in bici o a piedi. Il contesto della città di Pisa e del fiume Arno possono offrire un sistema navigabile ricco di risorse turistiche uniche, date dall’unione tra un patrimonio storico e culturale di attrattiva mondiale e la presenza di importanti punti di interesse naturalistico.

La via d’acqua

Una vera e propria via d’acqua, con attracchi sia nel tratto naturalistico che in quello cittadino, per un’accesso alla città che valorizzi nuovi percorsi turistici e nuove opportunità economiche: questa l’idea di città proposta da Pisa per ottenere finanziamenti di City Branding. Come fare di Pisa un marchio, una visione riconoscibile di città, sfruttando la risorsa più antica.

A pensarci l’idea non è nuova e la materia prima è addirittura antica, antichissima: da tempo si parla di una valorizzazione dell’Arno e da sempre il nostro fiume è quello che ci unisce, che ha originariamente costituito il motivo di attrazione per l’insediamento umano e nei secoli rappresentato un ottimo canale di trasporto a vantaggio delle attività produttive.

Niente di nuovo, dunque, se non fosse che ora si prova ad intercettare, attraverso il bando Italia City Branding 2020, i finanziamenti messi in campo dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri in proposito. In pratica saranno selezionate 20 città pilota, che beneficeranno dei fondi, fra quelle che avranno proposto, come ha fatto Pisa, un progetto per la valorizzazione della propria immagine grazie ad una visione unitaria, ad un progetto che leghi insieme più aspetti, più settori; che sia non solo sensato, attuabile e sostenibile, ma anche che riesca a coinvolgere l’intera città.

La proposta pisana, siglata da un protocollo firmato da Comune e associazioni di categoria cittadine, tra cui Unione Industriale Pisana, CNA di Pisa, Confcommercio e Confesercenti, è quella di rendere l’Arno una vera e propria via d’acqua: aggiungere attracchi lungo il suo percorso, creare punti informativi, collegare percorsi turistici differenziati per il circuito museale o per il parco di San Rossore, promuovere un circuito con attività di accoglienza e ristorazione, intersecare la via d’acqua a piste ciclabili o pedonali. Ma anche valorizzare il tratto che ci collega al mare e le attività di rimessaggio e sfruttare a pieno la navigabilità del canale dei Navicelli per fini logistici e sportivi.

Ecco in dettaglio il progetto:

La creazione di una nuova Via d’Acqua. La proposta elaborata del Comune di Pisa prevede la creazione di una nuova via d’acqua lungo il tratto del fiume che va dalla foce fino al confine del Comune di Pisa per un percorso di 18,7 Km, con implementazione delle infrastrutture dedicate al turismo “fluvestre”. Il progetto prevede la messa in opera di infrastrutture che permettano la navigazione in sicurezza, attraverso il dragaggio della barra di foce, del fiume stesso, il posizionamento di segnaletica sulle sponde, di galleggianti di orientamento per un percorso garantito, e lo sviluppo di un nodo turistico con offerte differenziate. 

Tratto naturalistico dell’Arno, dalla foce al Parco di San Rossore. Più nel dettaglio si tratta di rendere navigabile il fiume partendo dalla foce dell’Arno, dove sono presenti 2.500 posti barca e molte attività commerciali, risalendo il fiume lungo l’area del Parco Regionale di San Rossore Migliarino Massaciuccoli, dove verrebbero posti 6 attracchi con pontili galleggianti come sistema alternativo di accesso al Parco e al circuito pedonale-ciclabile in località Cascine Nuove. A questo fine, si prevede anche di tracciare percorsi naturalistici a terra per escursioni guidate o autonome.


Tratto cittadino dell’Arno. Nel tratto in cui il fiume percorre la città, il progetto prevede di implementare gli approdi esistenti con un nuovo scalo alla Cittadella Vecchia, che permetta l’accesso e la fruibilità al circuito museale-culturale che si affaccia sulle sponde del fiume (Museo delle Antiche Navi, Palazzo Reale, Museo nazionale di San Matteo, Centro SMS, Giardino Scotto, Museo della Grafica), e di raggiungere agevolmente Piazza dei Miracoli. Gli approdi permetterebbero la realizzazione di una vera e propria promenade fluviale, con accesso alle numerose attività distribuite lungo il suo percorso e alle attrazioni vicine. Il progetto prevede la creazione di un servizio di barge o battelli che offrano un trasporto fluviale stabile con la possibilità di mini-crociere con circuiti a tema: museali, culturali, naturalistici. Sugli approdi verrebbero inoltre installate 8 colonnine di ricarica e-boat, a sostegno dello sviluppo di una mobilità alternativa ed eco-sostenibile. E’ previsto anche lo sviluppo di attività di rent boat di piccole imbarcazioni elettriche o ibride. Verrebbero infine installate presso gli scali 6 infopoint turistici multimediali attraverso i quali sarà possibile accedere alle informazioni della città. 

Canale dei Navicelli. È prevista, inoltre, la realizzazione di una rete differenziata di fruizione del Canale dei Navicelli che giunge fino al porto di Livorno, confermando e valorizzando sia la vocazione cantieristica del canale che quella di asse per lo sviluppo di attività sportive, tra cui prima di tutto il canottaggio.

Sviluppo del turismo fluviale. La navigabilità del fiume Arno rappresenterebbe un’opportunità di crescita turistica con forte potenzialità attrattiva sia per Pisa che per il territorio circostante. La generica offerta di turismo fluviale prende il nome di “fluvestre” perché racchiude e sottintende arte, sport, enogastronomia, relax, aree rurali, sovrapponendosi ad altre tipologie di turismo. Oltre ai servizi offerti sono indispensabili anche altre componenti per il suo sviluppo: i servizi delle strutture ricettive e ristorative, i servizi di accessibilità che garantiscano la navigabilità e l’accesso a terra e ai punti di attrattività, i servizi integrativi che favoriscano le interdipendenze, gli accessi da terra al fiume e i parcheggi. Gli studi di settore dimostrano che i contenuti di attrattiva primaria sono i circuiti culturali, il ciclo-turismo fluviale, i circuiti eno-gastronomici, il noleggio di imbarcazioni, la visita dei parchi e delle oasi, gli eventi tradizionali e stabili, le visite giornaliere sul territorio circostante, escursioni in bici o a piedi. Il contesto della città di Pisa e del fiume Arno possono offrire un sistema navigabile ricco di risorse turistiche uniche, date dall’unione tra un patrimonio storico e culturale di attrattiva mondiale e la presenza di importanti punti di interesse naturalistico.

City branding pisano. Il City branding previsto dal bando è un insieme di attività coerenti e pianificate che hanno come obiettivo lo sviluppo di una precisa immagine di città, la sua promozione e il suo sviluppo, che saranno coordinate dal Comune di Pisa. All’interno del City Branding è prevista la realizzazione di una city-card informatizzata su App attraverso la quale sarà possibile accedere alle informazioni cittadine e usufruire (attraverso lettura del qr-code generato) dei servizi. La city-card (Pisa card) sarà connessa ad un portale gestionale, come parte integrante del City branding pisano. Il Comune di Pisa svolgerà il ruolo di governo determinando le linee guida e il monitoraggio delle azioni di crescita. Per qualificare l’offerta turistica è prevista la creazione di un “Protocollo flumen vivit” destinato agli operatori, con norme a favore del turismo e della città, principi e direttive per migliorare gli standard qualitativi e mantenere la garanzia d’offerta. 

Enti e soggetti coinvolti. Il progetto proposto verrà condiviso con la Regione Toscana mediante uno specifico accordo di programma dove il soggetto attuatore sarà il Comune di Pisa insieme alla società in house Navicelli S.r.l. e in collaborazione alla società Pisamo srl. Poiché il prodotto turistico finalizzato alla realizzazione di un City Branding pisano ha un valore sistemico ottenuto dall’interazione tra più attori, il progetto prevede il coinvolgimento di tutti gli enti, istituzioni territoriali e associazioni di categoria cittadine, in modo da raggiungere l’obiettivo della navigabilità dell’Arno in tempi rapidi e attraverso una progettualità più possibilmente condivisa.

Quadro economico e cronoprogramma. Il costo del progetto ammonta a un importo complessivo di 2.559.182 euro di cui 387.590 euro relativi alle spese di progettazione, per le quali si richiede co-finanziamento tramite il bando, nella misura dell’83,05% corrispondente a 321.890 euro. Il restante 16,95% delle spese di progettazione saranno finanziate dal Comune, tramite conferimento in natura del valore di 29.700 euro e conferimento in denaro del valore di 36.000 euro. Se il Comune dovesse risultare vincitore del bando Italia City Branding 2020 potrebbe accedere a ulteriori 500 mila euro di fondi statali per la realizzazione dell’opera e si tratterebbe poi di individuare a livello regionale e locale, con il supporto di eventuali investitori privati, ulteriori forme di finanziamento per arrivare al coprire l’intero importo del progetto.
Le tempistiche previste per la realizzazione del progetto si stimano pari a 3 anni e 7 mesi, suddivise in “Fase di affidamento” (4 mesi), “Fase di progettazione” (1 anno e 1 mese) comprensiva di fase autorizzatoria agevolata dalla preliminare sottoscrizione di Protocolli di Intesa con gli Enti coinvolti e “Fase di realizzazione” (due anni e 2 mesi). 

“Pisa, per molti secoli città prettamente fluviale, deve molto al suo fiume – dichiara il sindaco di Pisa Michele Conti -. L’Arno, oltre ad attraversare la città è, con il suo delta, il tratto che collega la città direttamente al mare rendendo il suo territorio particolarmente favorevole, nel tempo, agli insediamenti umani e poi, grazie agli approdi protetti, ad una importante espansione economica. Con questo progetto che vede coinvolti molti attori, dalla Regione Toscana, alle società partecipate Navicelli e Pisamo, alle associazioni di categoria della città, vogliamo dare una nuova prospettiva e possibilità di sviluppo alla nostra città. Dal passato impariamo che questo fiume era la nostra superstrada che collegava la città con Firenze, utilizzato per il trasporto delle merci. Con la seconda guerra mondiale si chiude l’epoca dei navicellai che trasportavano soprattutto la sabbia dalla zona di San Biagio e Cisanello fino a Porta a Mare, dove veniva utilizzata dalle vetrerie. Con l’apertura del Canale dei Navicelli è stato riattivato un percorso virtuoso che ci porta qui oggi per andare oltre: lavoriamo per rendere navigabile l’Arno per dare le risposte economiche a quelle attività legate alla nautica dal ponte del Cep fino a Marina di Pisa  che si trovano da anni in una situazione di incertezza che vogliamo superare. Noi vogliamo che quelle attività abbiano una legittimazione e a questo proposito abbiamo nei giorni scorsi acquisito al patrimonio comunale la strada che dalla città arriva a Marina di Pisa, cosa che ci permetterà di dare risposte tempestive. La concertazione del progetto con Regione, associazioni di categoria e partecipate ci permettono di dare un nuova opportunità di sviluppo alla nostra Pisa sia dal punto di vista turistico e culturale che da quello ambientale e imprenditoriale.”

“All’interno del percorso che la nostra Amministrazione sta portando avanti per realizzare la navigabilità dell’Arno – spiega l’assessore a lavori pubblici e navigabilità dell’Arno Raffaele Latrofa – ci è sembrato interessante partecipare al bando della Presidenza del Consiglio dei Ministri che ci permetterebbe di ottenere un finanziamento complessivo di circa 850 mila euro, tra fase di progettazione e opere di realizzazione. Abbiamo quindi pensato di far partecipare al progetto tutti i soggetti che hanno firmato il Protocollo lo scorso 16 settembre e le nostre società partecipate Navicelli e Pisano. L’altro attore importante in questo percorso è la Regione Toscana che sarà parte attiva nella parte dei finanziamenti dell’opera. In questi giorni abbiamo interloquito sia con il Presidente del Consiglio Antonio Mazzeo che con l’assessore ai lavori pubblici Stefano Baccelli, che ringraziamo entrambi per la loro disponibilità. Con questo progetto vogliamo capovolgere il comune sentire pisano, che è quello che il fiume divide la nostra città in due parti, e dire invece che il fiume unisce Pisa, perché intorno al fiume si riuniscono una serie di attività, categorie, interessi, attori e realtà che fanno confluire intorno al fiume tutta la città”. 

“La Navicelli aderisce con entusiasmo a questo progetto del Comune – aggiunge l’amministratore di Navicelli Salvatore Pisano -. Come società ci siamo spesi tantissimo in questi due anni per far tornare il Canale dei Navicelli ai suoi antichi splendori. Ritengo giunto davvero il momento per far sì che le vie d’acqua, l’Arno e il Canale dei Navicelli, vengano utilizzate per realizzare un progetto ambizioso, far diventare Pisa una città  d’acqua, oltre che di cultura e di storia. Abbiamo inoltre partecipato al progetto con un’attenzione particolare allo sviluppo della cantieristica: proponiamo di realizzare fino a 45 mila metri quadrati coperti da destinare agli insediamenti cantieristici. Non tutti sanno che al momento attuale siamo purtroppo costretti a rimandare indietro imprenditori che vogliono investire sull’Arno e adesso abbiamo la doppia responsabilità di recuperare il tempo perso negli anni precedenti e di realizzare le opere in tempi rapidi, per essere in grado di dare risposte concrete agli imprenditori.”

“Per Pisamo – dice l’amministratore di Pisano Andrea Botttone – è motivo di orgoglio poter partecipare ad un progetto che guarda al futuro con cui Pisa si riappropria pienamente di un asset territoriale fondamentale che è il proprio fiume, fiume che deve essere la cerniera di tante attività e collettore di importanti investimenti. Raccogliamo volentieri la sfida lanciata dall’Amministrazione di far sì che l’Arno diventi una via fondamentale per lo sviluppo della mobilità urbana futura e metteremo in campo tutte le nostre idee per proiettare la città verso forme innovative di utilizzo delle vie d’acqua, anche guardando all’esempio di molte città europee, a vantaggio della mobilità cittadina.”

Canale Incile, sospeso attraversamento per motivi di sicurezza

Comune di Pisa – È stato sospeso per motivi di sicurezza l’attraversamento del canale incile. La decisione è stata presa dall’amministratore unico della Navicelli di Pisa srl, Salvatore Pisano. La presenza di materiali galleggianti sull’Arno, infatti, non consentono la navigazione in sicurezza. 

Seguirà comunicazione di riattivazione dell’attraversamento quando saranno terminate le condizioni di potenziale pericolosità.

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