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#RESET

E’ il web ad essere cambiato in questo strano periodo che viviamo o siamo noi ad essere cambiati? Per la sua decima edizione, dall’8 all’11 ottobre, l’Internet festival se lo domanda scegliendo di resettare prima di tutto se stesso: una nuova sfida per il festival che ha nel cambiamento la sua cifra.

La parola chiave è #RESET ed a cambiare è prima di tutto la formula, che non rinuncia agli appuntamenti dal vivo impegnandosi, naturalmente, nel massimo controllo sulla sicurezza: l’edizione numero dieci del festival più longevo sul mondo del web propone per il 2020 4 giorni di eventi a Pisa e 3 mesi di festival on line.

Parte la campagna di presentazione per l’Internet Festival 2020 #Reset e la prima domanda che ci si pone è: come è cambiato il web ai tempi della pandemia e come la pandemia ha cambiato il web? Il festival, con i suoi tanti appuntamenti, le 10 location reali e i tanti spazi virtuali a disposizione cercherà di rispondere, o comunque di farci riflettere con decine di esperti internazionali, panel, laboratori, contest e eventi culturali.

Un festival diffuso e più che mai attento a mantenere le condizioni di sicurezza richieste dalle normative anti-contagio: il fulcro della kermesse sarà il Centro Congressi Le Benedettine, che ospiterà la maggior parte dei panel dal vivo, oltre alla mostra Hello World, percorso in technicolor attraverso la nascita e la crescita dell’informatica, sviluppato nei sotterranei dell’ex convento; ma tutta la città partecipa con presentazioni di libri nelle librerie cittadine, contest rivolti alle attività commerciali e in particolare alle categorie che più hanno sofferto della crisi dovuta al Covid.

Tra gli ospiti attesi a Pisa durante la quattro giorni di ottobre: il fisico informatico tra i maggiori esperti di epidemiologia computazionale Alessandro Vespignani, alcuni nomi di punta della task force anti Covid del ministero per l’Innovazione tecnologica e la digitalizzazione come Paolo De Rosa, Dino Pedreschi Fosca Giannotti,il responsabile digital del Vaticano Paolo Benanti, la filosofa Barbara Carnevali, lo scrittore Antonio Moresco, l’esperto di culture digitali Tiziano Cancelli, la studiosa di Artificial Intelligence Francesca Toni, il responsabile del laboratorio di Data Science and Complexity all’Università di Venezia Ca’ Foscari Walter Quattrociocchi, l’architetto Massimo Roi, i giornalisti Alberto Flores D’Arcais, Anna Masera, Carlo Bartoli, Emiliano Bos, la book influencer Giovanna Burzio. Panel dal vivo, da seguire anche in streaming, e iniziative online si alterneranno per esplorare tematiche particolarmente attuali, come la necessità di ridefinire lo spazio pubblico emersa con la pandemia, tra invasioni domestiche di scuola e lavoro e luoghi pubblici diventati poco funzionali, ma anche quella di imparare a leggere i Thick Data nei Big Data, ovvero l’interpretazione dei dati attraverso uno sguardo sociologico e antropologico. Il ruolo dei social sarà analizzato per l’influenza su Informazione e Democrazia, anche attraverso Infodemia, intervista condotta direttamente dal direttore di IF2020, Claudio Giua con diversi ospiti.

Il titolo Code is Law, citazione di Lawrence Lessig, identifica invece l’area giuridica, per provare a sciogliere l’intreccio sempre più stretto tra virtuale e reale, anche dal punto di vista legale. Il ruolo chiave dell’innovazione nella ripresa economica, ma anche nella trasformazione della vita quotidiana, da un punto di vista più sociologico, sarà al centro di una serie di eventi dal vivo con alcuni tra i più influenti economisti, filosofi e scrittori del nostro tempo. Ma il #Reset culturale e sociale sarà raccontato anche attraverso musica, cinema e food, con iniziative in grado di riportare al centro della scena tech la vera protagonista: la creatività umana.

Anche la sfida della sostenibilità, richiesta dal climate change, gioca un ruolo centrale, grazie all’installazione interattiva a cura di Legambiente, che sarà allestita alle Logge dei Banchi. Confermati i T-tour, laboratori e approfondimenti dedicati alle generazioni più giovani, che quest’anno si svolgeranno in parte nei luoghi del festival, in parte sul web e nelle scuole della città, con formule innovative. Compresa una sfida internazionale online sulla fisica quantistica, pensata come una Quantum Game Jam, coordinata da Marilù Chiofalo, docente dell’Università di Pisa e Sabrina Maniscalco, dell’Università di Turku, in Finlandia.

Le famiglie cambiano

Ripensare i legami genitoriali e affettivi alla luce delle trasformazioni dei modelli familiari è lo slogan dell’incontro di sabato 15 giugno, a partire dalle 9.30, al Centro Congressi Le Benedettine di piazza San Paolo a Ripa d’Arno. Le famiglie che cambiano è un convegno promosso dal Comitato Toscana Pride e dal Comitato Unico di Garanzia dell’Università di Pisa nell’ambito del calendario di iniziative in preparazione del Toscana Pride 2019, la manifestazione dell’orgoglio LGBTQIA+* (lesbico, gay, bisessuale, transgender, queer, intersessuale e asessuale), in programma il prossimo 6 luglio a Pisa. Un’occasione per riflettere insieme a esperte ed esperti sulla genitorialità e sulle trasformazioni dei modelli familiari, attraverso un’analisi ampia e articolata che tenga in considerazione tutti gli aspetti antropologici, psicologici, sociologici e giuridici del tema.

In apertura di convegno sono previsti gli interventi di Elettra Stradella, presidente del CUG dell’Università di Pisa e Junio Aglioti Colombini, presidente del Comitato Toscana Pride. Seguiranno le relazioni delle esperte e degli esperti articolati per singole sezioni.

Il convegno è accreditato sia per l’ordine dell’avvocatura, per cui riconosce 3 crediti formativi ordinari, che per l’ordine assistenti sociali, a cui riconosce 4 crediti formativi. L’ingresso è libero previa registrazione. educazione@toscanapride.eu. Le famiglie che cambiano. Ripensare i legami genitoriali e affettivi oggi

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