Pedalare tutto l’anno

Non solo d’estate: ormai la mobilità dolce è un’abitudine (o deve diventarlo al più presto) e segnerà i nostri spostamenti in città durante tutto l’anno. La nostra città, già fra le più attrezzate, si migliora ancora installando altre 13 stazioni Ciclopi.

Partititi ieri i lavori per l’installazione delle tredici nuove stazioni di Ciclopi, il servizio di bike sharing della città di Pisa. I lavori sono partiti dal quartiere Cep, dove sono state montate le colonnine delle nuove postazioni in piazzale Donatello. Oggi operai al lavoro anche a Cisanello in zona Isola Verde in via Frascani. L’intervento proseguirà in maniera spedita in tutte le altre sedi previste, che sono: al Museo del Calcolo ai Vecchi Macelli in largo Spadoni, vicino alle scuole Toniolo in via Nisi, nel quartiere San Giusto in via Pardi, accanto agli impianti sportivi CUS a Porta a Lucca, alla Asl in via Garibaldi, in via Carducci in zona Fontina (San Giuliano Terme), presso le Residenze Praticelli in zona Fontina – CNR (San Giuliano Terme) e nei pressi del cimitero di San Piero a Grado. Infine tre nuove stazioni vengono posizionate all’interno del plesso ospedaliero di Cisanello.

Entro la fine di settembre le 13 nuove stazioni saranno tutte installate e andranno a integrare la rete Ciclopi, in modo da coprire alcune zone del centro ancora sprovviste e da ampliare il bike sharing estendendolo anche alle periferie. Il numero di stazioni salirà così a 39, rendendo più capillare ed efficace un servizio molto apprezzato da cittadini, studenti, pendolari e turisti. Ciclopi registra infatti 10.032 abbonamenti e 2.240 viaggi per anno ogni mille abitanti, rendendo Pisa una delle prime città in Italia per viaggi giornalieri di bike sharing. 

Su ricorda che per usufruire del servizio bisogna abbonarsi a Ciclopi (online o presso gli uffici dedicati) e attivare la card personale accedendo all’area riservata. Espletati questi due semplici passaggi non resta che raggiungere la stazione Ciclopi più vicina e prelevare la bici passando la card su una colonnina con bici disponibile. Terminata la pedalata, per riconsegnare la bicicletta basterà lasciarla in una stazione Ciclopi. A disposizione dell’utente anche l’app “Bicincittà” che offre la possibilità di visualizzare in tempo reale la disponibilità di biciclette e di colonnine libere nelle stazioni di bike sharing della rete. Gli uffici per abbonarsi sono l’Infopoint in piazza del Duomo 7 (di fronte alla cattedrale), la Galleria del Disco in via San Francesco 96 e il tabacchi Solferino in piazza Solferino 11.

Al mare in bicicletta

Partiti i lavori per la pista ciclabile che collegherà città e litorale trasformando il vecchio tracciato del Trammino in una strada sicura per andare al mare in bicicletta. Già dalla prossima estate.

Si tratta dei tre lotti, per un totale di circa 10 chilometri che completeranno i lavori già conclusi che coprono il tratto dal centro lungo la via Livornese, in direzione mare.

Il tracciato della Ciclopista del Trammino segue quello del tram su rotaie attivo fino agli anni ‘60 da cui prende il nome: per la precisione, i tre lotti in questione comprendono il tratto da La Vettola (via Vecchia Livornese) alla vecchia stazioncina di Marina. La pista avrà una larghezza di 3,5 metri e, per rendere la pedalata verso il mare davvero fruibile, sono previste aree di sosta presso le vecchie stazioni ferroviarie di San Piero a Grado, Boccad’Arno e Marina con tavoli e panche, fontanelle, rastrelliere per le biciclette e contenitori per i rifiuti.

I lavori sono iniziati con la ripulitura del tracciato dalla vegetazione che lo aveva coperto durante il lungo periodo di disuso: saranno conservate solo le alberature che potranno ombreggiare la pista senza precluderne la sicurezza, mentre nei tratti privi di vegetazione saranno messi a dimora i bagolari utilizzati anche per sostituire i platani sul viale D’Annunzio con il quale si cerca di mantenere uniformità paesaggistica.

Si proseguirà con la rimozione di binari e traversine; dopo aver proceduto con le indagini per la bonifica da eventuali residuati bellici, si procederà alla realizzazione della pista vera e propria. Il tentativo è quello di creare il minor impatto possibile, dunque nessuna struttura di sostegno, ma una pista direttamente posata sul terreno che verrà ribassato dove necessario, per appianare i dislivelli esistenti; per lo stesso motivo non ci saranno cordoli in cemento, ma in acciaio corten. Dove possibile, saranno conservati i vecchi pali di armamento della ferrovia, a memoria di quello che è stato: si guarda al futuro, senza dimenticare il passato.

L’annuncio dell’assessore all’urbanistica e mobilità Massimo Dringoli nel presentare lo stato dei lavori per la realizzazione della Ciclopista del Trammino, “dalla prossima estate al mare in bici senza rischiare la vita” dà l’idea di quanto quello del raggiungimento del litorale in sicurezza fosse un problema urgente.

“Il nostro – continua – è l’inizio di un percorso verso una diversa mobilità che permetterà di raggiungere il nostro litorale con mezzi alternativi alle auto. Con la pista ciclabile vogliamo dare un chiaro segnale di inversione di tendenza. Al momento i lavori sono iniziati lungo tutto il percorso e proseguiranno in modo autonomo in tre lotti distinti, così da accelerare la realizzazione”.

I tre lotti:

Primo lotto [lunghezza 2.600 metri] da La Vettola (Via Vecchia Livornese) a San Piero a Grado (intersezione con la via vecchia comunale di Marina). Nel tratto iniziale la pista si raccorda con il livello della via vecchia Livornese, per cui deve essere eseguita sul rilevato, per raccordarsi quindi gradualmente con il piano di campagna nelle sezioni successive. Nel tratto tangente al raccordo autostradale di San Piero a Grado per una lunghezza di circa 800 metri, la pista dovrà essere eseguita in una nuova sede, essendo stato il tracciato ferroviario completamente sommerso dallo stesso rilevato. Nei successivi tratti in rilevato questo dovrà essere totalmente o parzialmente rimosso insieme ai binari, in modo da poter collocare la pista in asse al tracciato, senza necessità di strutture di sostegno ai suoi margini. Importo complessivo 720.293,85 euro, aggiudicazione: Giuliani/Slesa ati (ribasso 20,15%).

Secondo lotto [lunghezza 5.600 metri] dall’intersezione con la via vecchia comunale di Marina a via Barbolani a Marina di Pisa. Nei tratti in rilevato devono essere rimossi i binari e abbassato o eliminato del tutto il rilevato, in modo che la pista possa essere realizzata in asse al tracciato ferroviario, senza che si rendano necessarie opere di sostegno lungo i suoi margini; attraversata la via Scoglio della Meloria, la pista raggiunge il ponte sul Lamone della vecchia ferrovia ancora esistente; passato il Lamone, la pista attraversa una serie di orti e, dopo il loro superamento, entra in ambito urbano a Marina di Pisa. Importo complessivo 1.721.050,38 euro, aggiudicazione: Forti/Del Debbio/Cld ati (ribasso 13,27%).

Terzo lotto [lunghezza 1.400 metri] da via Barbolani a la stazione di Marina di Pisa. Dopo la via Barbolani la pista entra nella pineta cresciuta anche sopra la ferrovia, che pure quando fu eseguita era al margine di essa; nelle stazioni di Marina Bocca d’Arno e Marina di Pisa saranno disposte aree di sosta attrezzate; l’ultimo tratto è oggi quasi completamente interno alla pineta. Importo complessivo 402.464,96 euro, aggiudicazione: Duerre costruzioni (ribasso 21,55%).

Biciclettata notturna

La Fiab, Federazione italiana ambiente e bicicletta, di Pisa propone per venerdì 21 giugno una pedalata in notturna, meta San Piero a Grado con sosta in gelateria. L’appuntamento è alle 21.15 in largo Uliano Martini (piazza Sant’Antonio), la partenza è alle 21.30 e il ritorno è previsto per le 23 circa. La pedalata, circa 14 Km andata e ritorno,  è riservata ai soci Fiab e sarà possibile associarsi prima della partenza.

giacomo@fiabpisa.it oppure 347 5217577 h 15-20

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