E’ tempo di presepi

Per tutto il periodo delle feste, come da tradizione, riaprono al pubblico i Presepi storici animati allestiti nei locali del Museo di Storia Naturale, a Calci, visitabili fino al 30 gennaio 2022

Presepi pensati e realizzati intorno alla metà del secolo scorso dalle mani sapienti dei calcesani Alberto e Renzo Meucci, con l’aiuto di validi collaboratori.
Dopo il primo presepe, risalente al Natale del 1948, ne furono costruiti altri che Renzo e Alberto portarono a Pisa, Livorno, Bologna, Verona, Milano, Torino, Parma, Ferrara, Roma, e persino a Bogotà, in Colombia.
Dal 2013 questi presepi sono allestiti nei locali del Museo di Storia Naturale dell’Università di Pisa che, grazie al lavoro e alla collaborazione di tante persone, ogni anno tornano a meravigliare grandi e piccini con i dettagli, le scenografie e i movimenti dei personaggi.

Anche quest’anno il presepio Meucci fa parte del circuito Terre di presepi.

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Immaginare e costruire

Il futuro dei musei è rigenerarsi e reinventarsi: per la Giornata Internazionale dei Musei del 18 maggio, il Museo di Storia Naturale propone visite guidate attività laboratoriali partendo dalla mostra La plastica e noi per immaginare e costruire un futuro sostenibile.

Il titolo dell’edizione 2021 dell’International Museum Day che si celebra il 18 maggio lo dice chiaramente: Il futuro dei musei: rigenerarsi e reinventarsi. D’altronde la conoscenza non è che un continuo aggiornamento del modo di guardare e relazionarsi con il mondo che ci circonda e se i musei sono luoghi di conoscenza non stupisce che l’idea sia proprio quella di riuscire a guardare le cose in modo nuovo. Soprattutto in momenti, come quello che stiamo vivendo, in cui le circostanze ci impongono nuove regole.

La giornata organizzata dal Museo di Storia Naturale si intitola dunque Immaginare e costruire un futuro sostenibile. La plastica e noi: visite guidate e attività laboratoriali: si parte dalla mostra La Plastica e noi per sottolineare che il nostro futuro non può più prescindere da una seria presa di coscienza e da un impegno responsabile nei confronti della sostenibilità ambientale delle nostre azioni. E per proporre come tema centrale della giornata dedicata ai musei, e quindi alla conoscenza, una riflessione sulla sostenibilità dei nostri stili di vita.

Con le visite guidate gratuite alla mostra La plastica e noi che si svolgeranno in presenza negli orari 14.30, 16.00 e 17.00 e avranno la durata di 45 minuti, per un massimo di 10 partecipanti per volta, il Museo partecipa attivamente alla diffusione di una buona consapevolezza del problema e di quanto i nostri comportamenti possano incidere in questo senso.

Sarà possibile prenotare la visita alla biglietteria del Museo al numero 050 2212970/80
La giornata prevede una serie di visite guidate gratuite alla mostra e un laboratorio sperimentale a distanza dedicato alla scuola paritaria Santa Teresa di Cascina (Pisa), che servirà come progetto pilota per l’inserimento di questa attività di educazione ambientale nella futura programmazione educativa del Museo.

L’attività sperimentale a distanza, dal titolo Riduco, riutilizzo, reinvento, consisterà in un approfondimento sulle problematiche legate all’inquinamento da plastica in mare e, più in generale, alla necessità di una corretta gestione dei rifiuti. I bambini verranno invitati a riflettere sulla quantità di rifiuti che ognuno di noi produce ogni giorno, sui tempi della loro degradazione e sui diversi effetti nocivi che hanno sulla fauna marina a seconda delle loro dimensioni. Riceveranno, inoltre, suggerimenti pratici su cosa fare concretamente per limitare i danni causati dall’abuso della plastica e dal suo scorretto conferimento. Ridurne il consumo, riutilizzarla per nuovi scopi e soprattutto fare una corretta raccolta differenziata che ne favorisca il riciclo, sono le vie maestre per contribuire a risolvere il problema. Nel laboratorio pratico che seguirà ai ragazzi verrà mostrato come riutilizzare creativamente alcuni oggetti di plastica di uso comune

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La plastica e noi

Un’esposizione al Museo di Storia Naturale di Calci dedicata al tema dell’inquinamento da plastica in mare per farci riflettere sul nostro impatto sull’ambiente. E magari cambiare in meglio le nostre abitudini e il futuro del nostro pianeta.

Sarà presentata il 20 luglio con un evento in streaming l’esposizione temporanea al Museo di Storia Naturale di Calci La plastica e noi: sì perché il museo non è ancora aperto, non fisicamente almeno, ma questo non significa che abbia smesso di essere un punto di riferimento culturale per il nostro territorio e non solo.

Realizzata in collaborazione con l’Istituto di Scienze Marine (ISMAR – CNR) di Lerici e con l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Roma 2) sede di Portovenere, La plastica e noi avrà quindi una presentazione che sarà possibile seguire in streaming sui canali facebook e Youtube del Museo il giorno lunedì 20 luglio alle 16.30 a questo link per la diretta Youtube.

In attesa dunque che il Museo possa riaprire, la data sarà comunicata nei prossimi giorni, la presentazione ci introduce al tema dell’inquinamento da plastica in mare: un problema globale che riguarda molti aspetti della nostra vita quotidiana e molti aspetti della salvaguardia ambientale e della salute umana.
Oltre a presentare dati rilevanti sull’inquinamento e alcuni risultati delle ultime ricerche svolte sulle nostre spiagge, l’idea è farci riflettere sul nostro rapporto con la plastica, sui danni che la plastica può causare al nostro ecosistema e su cosa noi possiamo fare per limitarli. Accompagnando i visitatori lungo l’intero percorso della Galleria dei cetacei del Museo, si cerca, anche attraverso la provocazione, un’occasione per prendere coscienza del fatto che il problema delle plastiche non è un tema di moda da osservare da lontano, ma qualcosa che coinvolge noi tutti in prima persona, qualcosa che produciamo ogni giorno e che proprio noi possiamo, in parte, limitare.

La mostra è realizzata con il supporto di Acque SpA, Geofor e Revet, e con la collaborazione di: Comune di Calci, Regione Toscana, UniCoop Firenze e Toscana Pallets.

Sapiens al lavoro

Fino al 26 aprile, laboratori per bambini e famiglie al Museo di Storia Naturale di Calci.

Il Museo di Storia Naturale, in collaborazione con la Cooperativa Capitolium propone un viaggio in compagnia dell’archeologo per scoprire le tecniche di lavorazione e i materiali con cui l’Uomo antico realizzava i suoi manufatti.
Sapiens al lavoro è un progetto multidisciplinare e laboratoriale dedicato alle famiglie che spazia dalle scienze alla storia e mira al coinvolgimento di tutti i membri della famiglia per unire il divertimento alla scoperta. L’abilità dei genitori e la fantasia dei più piccoli si incontrano in una sfida di creatività, in cui argilla, pietra, tessuti e costruzioni prendono forma sotto le mani dei partecipanti, trasformandosi in oggetti ed esperienze indimenticabili. Il Museo si conferma, così, uno spazio vivo, luogo di educazione e socialità.

Calendario degli incontri:
• Domenica 1 marzo, ore 15.00-17.00 – Antiche trame: il telaio neolitico
• Domenica 15 marzo, ore 15.00-17.00 – Creta per creare: vasi neolitici
• Domenica 22 marzo, ore 15.00-17.00 – Madri e dee: le “Veneri” paleolitiche
• Domenica 29 marzo, ore 15.00-17.00 – Grotta su tela: pittura, gioielli e ornamenti
• Domenica 19 aprile, ore 15.00-17.00 – Creta per creare: vasi neolitici
• Domenica 26 aprile, ore 15.00-17.00 – Capanne di caccia: l’accampamento paleolitico

Informazioni e prenotazioni:

Biglietto di ingresso scontato: 5 euro a persona + Laboratorio: 6 euro a persona.
Si raccomanda di prenotare: info@coopcapitolium.it, 348 8670755
Le attività si svolgeranno con un numero minimo di 10 partecipanti.

Viaggio in Toscana

Mercoledì 22 gennaio, alle 17.30, il Museo di Storia Naturale di Calci ospiterà la presentazione di Viaggio in Toscana. Guida al territorio e alla storia di San Giuliano Terme e Calci.

Saranno presenti l’autore e le autorità istituzionali del Comune di San Giuliano Terme, del Comune di Calci e del Museo.

L’ingresso è libero. Nell’occasione, ai partecipanti sarà donata una copia del libro (fino a esaurimento copie).


Per informazioni:
info.msn@unipi.it
www.msn.unipi.it

Vulcani, il fuoco della terra

Un ciclo di incontri al Museo di Storia Naturale di Calci in occasione dell’esposizione temporanea Vulcani. Il fuoco della Terra, per conoscere ancora meglio questi giganti caldi. E molto vivi.

A partire dal 15 gennaio, in collaborazione con l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia – Sezione di Pisa e l’associazione di divulgazione scientifica Vulcano Esplorazioni, quattro incontri che arricchiscono l’esposizione dando la possibilità di approfondire i temi proposti, scoprire il mondo che ci circonda per affrontarne meglio le eventuali criticità.

Il primo incontro, a cura di Patrizia Landi (INGV, Sezione di Pisa) e Maurizio Ripepe (Dipartimento di Scienze della Terra, Università di Firenze), si terrà mercoledì 15 gennaio 2020 alle 16.30:

Stromboli, la meraviglia delle sue spettacolari esplosioni e la criticità di un vulcano sempre attivo

Stromboli è un vulcano unico al mondo per la sua attività esplosiva che continua ininterrotta da circa 1200 anni. La meraviglia del fenomeno vulcanico attrae migliaia di turisti che raggiungono l’isola per salire ai crateri ed osservare le sue esplosioni che lanciano ogni 10-20 minuti brandelli di magma e ceneri. Purtroppo, la normale attività stromboliana è occasionalmente interrotta da esplosioni molto più energetiche che rappresentano un serio pericolo per i turisti che si trovano nell’area sommitale e, in alcuni casi, anche per la popolazione sulla costa. Da anni è attivo un sistema capillare di monitoraggio dell’attività che ha l’obiettivo di prevedere per tempo i fenomeni esplosivi più energetici. Nella conferenza verrà descritta l’attività eruttiva dello Stromboli e mostrato come e in che misura il sistema di monitoraggio può mettere in sicurezza l’isola.

Dopo l’incontro sarà possibile visitare liberamente l’esposizione temporanea Vulcani. Il fuoco della Terra.

leggi l’articolo sulla mostra Vulcani, il fuoco della Terra
 

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Tra terra e fuoco

In mostra al Museo di Storia Naturale di Calci il mondo dei vulcani. Per scoprire quanto la terra sia un pianeta in movimento.

Dal 15 novembre, con la mostra Vulcani. Il fuoco della Terra potremo scoprire i segreti di un mondo del quale spesso ci dimentichiamo, ma che è in costante attività: quello dei vulcani. Il nostro è un paese ricco di questi giganti della natura alla cui attività sono legati più fenomeni di quanti pensiamo e che vale la pena conoscere. Attraverso filmati, immagini, ricostruzioni al computer, ologrammi, mappe, diorami a grandezza naturale e campioni di rocce, sarà possibile scoprire i segreti dei vulcani e compiere un percorso affascinante all’interno di una camera magmatica, sulle pendici dei vulcani, all’interno del nostro pianeta.

Dopo l’inaugurazione di venerdì 15 novembre alle 16.30 e fino al 25 maggio 2020, l’Etna, lo Stromboli, il Vesuvio, Vulcano, Ischia, Lipari, Pantelleria, i Colli Albani, i Campi Flegrei ci sembreranno meno lontani: impareremo a conoscerne la forma, la storia, i tipi di eruzione e i prodotti che si originano durante l’attività effusiva o esplosiva. E infine esploreremo le relazioni che esistono con i fenomeni sismici, comprendendo come entrambi siano segnali del fatto che il nostro pianeta è in costante movimento.

Ideata e curata dal vulcanologo, giornalista e fotografo naturalista Marco Carlo Stoppato, responsabile dell’associazione di divulgazione scientifica Vulcano esplorazioni, la mostra prevede anche attività didattiche per le scuole, visite guidate e conferenze.

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La lunga storia della flora

Al Museo di Storia Naturale di Calci il 6 novembre un incontro per scoprire la flora delle Alpi Apuane

Si intitola Viaggio alla scoperta della Flora delle Alpi Apuane la conferenza a cura di Andrea Ribolini, referente dell’Associazione Aquilegia per l’Orto Botanico delle Alpi Apuane, che introdurrà alla lunga storia della flora delle Alpi Apuane. Ecosistema unico e mai abbastanza conosciuto

Mercoledì 6 novembre, alle 16.30, potremo ascoltare questa storia e scoprire un mondo che per diventare quello che è ha avuto bisogno di un tempo molto lungo durante il quale i cambiamenti sono stati tanti.

La flora che oggi vive sulle Alpi Apuane racconta una lunga storia fatta di eventi biologici, climatici e geologici che hanno plasmato il nostro territorio, rendendolo così come lo conosciamo oggi.
Si tratta di una storia fatta anche di migrazioni, con piante venute da molto lontano e che oggi continuano a resistere nella forma originaria e per questo vengono definite “relitte” e altre che invece, trovandosi in un ambiente nuovo e diverso, hanno dovuto evolversi per sopravvivere divenendo specie “endemiche” esclusive delle nostre montagne.
Esiste un luogo, pochi chilometri sopra Massa, dove è possibile ammirare molte di queste specie vegetali uniche al mondo: l’Orto Botanico delle Alpi Apuane “Pellegrini-Ansaldi”, al Pian della Fioba. Qui la natura apuana è protetta e viene divulgata al pubblico grazie alle guide dell’Associazione “Aquilegia”.
L’incedere dell’attività estrattiva delle cave di marmo all’interno del Parco Regionale delle Alpi Apuane costituisce una seria minaccia per la biodiversità apuana e per gli habitat in cui si rinviene la maggior concentrazione delle specie vegetali d’interesse conservazionistico, alcune delle quali tutelate a livello comunitario.
Per questo e altri motivi diviene urgente l’attuazione di efficaci misure di conservazione volte alla salvaguardia dell’inestimabile patrimonio ambientale e paesaggistico apuano, cosicché questo possa essere preservato per noi oggi e per le future generazioni di domani.
Continuare a danneggiarlo, fino al punto di perderlo, sarebbe una inestimabile perdita per tutta la collettività.

La conferenza è a ingresso libero e si svolge in concomitanza dell’esposizione delle opere del Concorso di disegno estemporaneo “Orto Ispirami”, che è possibile ammirare all’entrata del Museo.

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Arte, natura e impegno

Al Museo di Storia Naturale di Calci due esposizioni diverse ma con in comune la voglia di migliorare l’ambiente e le persone.

Si tratta di La Natura Investe, dal 25 ottobre al 3 novembre, mostra di elaborati grafici nati nell’ambito di un progetto finanziato con un bando regionale per dare una risposta creativa alla tragedia dell’incendio del Monte Pisano dello scorso anno. Nella sala dei Cetacei ci saranno acquarelli, disegni, motivi stilizzati che diventano decoro per tessuti ma che partono da rielaborazioni di flora e fauna del Monte Pisano grazia all’immaginazione e al lavoro dei ragazzi di tre scuole: I. C. F. De Andrè (capofila), Liceo d’Arte F. Russoli e Modartech di Pontedera.

In occasione dell’inaugurazione, venerdì 25 ottobre alle 16, alla Certosa sarà realizzata una video installazione evocativa e immersiva. Il lavoro di un anno, tra riflessione e creatività, diventa spunto per il futuro. Quello dell’ambiente e quello delle persone che devono averne cura.

Dal 26 ottobre al 17 novembre c’è anche Orto ispirami la presentazione delle opere realizzate in occasione del concorso di disegno estemporaneo 2019 organizzato dall’Orto Botanico delle Alpi Apuane a cura dell’Associazione “Aquilegia” Natura e Paesaggio Apuano ONLUS che, all’inaugurazione di sabato 26 ottobre alle 15.30, presenterà le prossime iniziative, inclusa la prossima edizione del concorso di disegno.

Le mostre sono visitabili gratuitamente negli orari di apertura del Museo.

Trekking artistico

Sarà la scusa per una camminata per gli amanti dell’arte o quella per un tuffo nell’arte per i camminatori: domenica 23 giugno Arte Trekking in Val Graziosa sarà un’escursione, a cura del Museo di Storia Naturale dell’Università di Pisa, densa di emozioni in compagnia di Roberto Ghezzi, l’artista che crea con la natura, e Sabrina Ambroselli, guida ambientale.

Verrà raggiunta l’installazione temporanea creata da Ghezzi nei pressi della località Tre Pini, dove le sue tele stanno raccogliendo i segni del fuoco e della rinascita. Lungo il percorso sarà possibile scoprire anche le forme e le poesie impresse nelle rocce dai fratelli Andreoni negli anni ’70.
La giornata si concluderà con la visita al Museo, dove è allestita la mostra di Ghezzi Naturografie. Racconti dell’acqua e della terra.
Un’occasione unica per immergersi al contempo nella natura della Val Graziosa e nell’opera di questo artista, visitando insieme a lui le sue opere compiute e in divenire.

informazioni, quote e prenotazioni: 349 7232581, Sabrina (entro il 21/6)
ritrovo: 9.15 davanti alla Certosa di Calci
pranzo al sacco, percorso escursionistico facile, consigliata scorta idrica e scarpe da trekking

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