La linea del decoro

La riqualificazione della zona d’ingresso al quartiere di San Martino va nella direzione di una ricerca di decoro e di uniformità di arredi urbani rispetto alle altre zone: sono iniziati i lavori in piazza Toniolo per fioriere, marciapiedi e pavimentazioni.

“Con questo intervento – dichiara l’assessore ai lavori pubblici Raffaele Latrofa – vogliamo mettere in atto un’operazione di riqualificazione urbana del centro storico. Con questo primo progetto, in particolare, vogliamo creare un modello replicabile anche in altri quartieri, in modo da creare un nuovo impatto in tutti coloro che accedono ad una determinata area del centro città. Siamo partiti da San Martino, dove una volta finiti i lavori coloro che faranno il loro ingresso nel quartiere e alle storiche attività commerciali potranno percepire immediatamente una sensazione di qualità urbana, bellezza e decoro, che è uno degli obiettivi che ci siamo prefissi. Pensiamo  che questo modello possa essere riprodotto anche in altri quartieri della città“.

L’intervento ha un costo complessivo di 87.500 euro e consiste nella riqualificazione del punto di ingresso a via Ceci da piazza Toniolo, in corrispondenza del varco di zona a traffico limitato: i lavori consentiranno il rifacimento della pavimentazione in pietra, con un allargamento del marciapiede a partire dallo spigolo sud, in modo da raccordarne la larghezza con quello proveniente da piazza Toniolo, ed avere così una percorrenza pedonale lineare su di un marciapiede della stessa dimensione. Verrà inoltre riqualificato il fronte dell’edificio storico di ingresso al centro. 

Anche l’altro marciapiede e la parte centrale dello spazio, se pur di percorrenza delle auto in ingresso alla zona ZTL, saranno pavimentati in pietra, in modo da costituire un indicatore di zona pedonale. Verranno inoltre ricollocati i porta biciclette attualmente presenti nell’area: al loro posto verrà realizzata una grande fioriera che, oltre alle essenze a bassa fioritura, conterrà anche un albero a medio fusto.

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Arriva la bella stagione, aumentano i cestini

Con l’arrivo della primavera aumenta il numero dei cestini per la raccolta di rifiuti nel centro storico e sui lungarni: perché col caldo più persone frescheggiano lungo le strade cittadine; perché d’inverno un vincolo di sicurezza vuole i lungarni più liberi; perché più cestini vuol dire meno rifiuti per terra.

 Ai 27 nuovi cestini per la raccolta dei rifiuti posizionati nel mese di febbraio nel tratto compreso tra via Oberdan e piazza Garibaldi e nelle strade adiacenti a Borgo Stretto-Borgo Largo, si sono aggiunti in questi giorni altri 18 cestini installati tra Largo Ciro Menotti e i lungarni Galilei, Gambacorti, Pacinotti e Mediceo. In particolare i 9 cestini collocati lungo le spallette dei Lungarni Mediceo e Pacinotti, saranno posizionati per la stagione primaverile-estiva, dal 1 aprile al 30 settembre, in quanto nel periodo invernale sussiste un vincolo dal parte del Genio Civile per mantenere sgombri i lungarni per eventuali interventi di emergenza idraulica come le piene dell’Arno.

In totale sono quindi 45 i nuovi cestini tutti uguali, in acciaio prima scelta, che sono stati posizionati per migliorare la qualità urbana del centro storico. I nuovi cestini, di colore antracite e con il logo del Comune di Pisa, hanno una maggiore capienza rispetto ai precedenti e possono contenere fino a 80 litri di rifiuti indifferenziati. Sono stati inoltre sottoposti a trattamenti anticorrosione e contro l’urina dei cani.

“Si è scelto di armonizzare l’asse Borgo Stretto-Borgo Largo e i Lungarni – spiega l’assessore all’ambiente Filippo Bedini – introducendo cestini tutti uguali che danno uniformità agli arredi urbani presenti in questa area del centro, andandosi a integrare perfettamente con le fioriere recentemente installate e con i copri cassonetti per le attività commerciali: un approccio alla cura dei dettagli che valorizza la bellezza del nostro centro cittadino”.

Il decoro passa, anche, dai cestini

Non di solo decoro vive Pisa, ma i nuovi cestini lungo l’asse Borgo Stretto – Borgo Largo sono un nuovo tassello nel percorso di valorizzazione del centro storico ed in particolare dell’asse principale del percorso turistico tra la stazione e il Duomo.

“Si tratta di un altro passo nel percorso di valorizzazione del centro cittadino – spiega l’assessore all’ambiente Filippo Bedini. – I nuovi contenitori sono stati pensati per dare uniformità agli arredi di Borgo e contrastare l’abbandono di rifiuti solidi urbani: i cestini sono infatti dotati di una particolare copertura grazie alla quale è possibile conferire al suo interno solo piccoli rifiuti indifferenziati, questo perchè l’esperimento per fare la raccolta differenziata anche nei cestini del centro storico ha fallito”.

I nuovi cestini, di colore antracite e con il logo del Comune di Pisa, hanno  una maggiore capienza rispetto ai precedenti e possono contenere fino a 80 litri di rifiuti indifferenziati. Sono stati inoltre sottoposti a trattamenti anticorrosione e contro l’urina dei cani. “Si è scelto di armonizzare l’area introducendo cestini tutti uguali – prosegue Bedini. – La scelta del colore è stata fatta appositamente per dare uniformità agli arredi urbani presenti lungo l’asse Borgo-Stretto Borgo Largo, in quanto si integra perfettamente con le fioriere recentemente installate e con i copri cassonetti presenti. I cestini sostituiti tra via Oberdan e piazza Garibaldi saranno invece riutilizzati in altre zone della città”. 

In attesa dei nuovi cestini anche sui lungarni, il decoro avanza.

Là dove c’era un chiosco

Ora c’è una città più decorosa? Questa l’idea dell’amministrazione riguardo lo smantellamento del chiosco di vicolo del Tinti, all’angolo di Borgo Largo: eliminare tutto ciò che non si addice al salotto buono cittadino, lungo l’asse stazione – duomo.

Niente più crepes, ma un angolo, in effetti dimenticato, dell’architettura dei fabbricati del centro storico, con anche un’immaginetta. Il chiosco che restringeva l’ingresso nel vicolo, proprio sull’angolo di Borgo Largo è stato smantellato e nel giro di pochi giorni l’area sarà completamente liberata e riqualificata in linea con le scelte architettoniche decorative operate per il centro storico.

Il chiosco era di proprietà del comune che, negli anni, lo aveva dato in gestione a diversi operatori che ne avevano fatto un punto vendita di miele, all’inizio, poi di crepes e in fine di bevande: da ben 18 mesi il piccolo edificio era in realtà chiuso non essendo stata rinnovata la concessione precedente in previsione di quello che succede oggi.

Un pezzettino di città al quale eravamo ormai abituati se ne va sulla scia del progetto di riqualificazione e decoro che non poteva prevedere manufatti di quel tipo. In pochi giorni, con la pulizia dell’area, la città avrà fatto un altro passo verso la valorizzazione di un contesto di valore storico-architettonico.

“La decisione di smantellare il chiosco verde in vicolo del Tinti – dichiara il sindaco Michele Conti – si inserisce nel nostro articolato programma di riqualificazione del Centro Storico attraverso investimenti sull’arredo urbano e la eliminazione di elementi non più compatibili col salotto buono della città. Il chiosco era divenuto un simbolo dell’incuria e del degrado nel centro storico e noi vogliamo invece rilanciare l’idea di una città più pulita, ordinata, che valorizza il piccolo commercio che investe in maniera virtuosa sulla propria attività contribuendo a migliorare l’immagine complessiva di Pisa. Continueremo su questa strada per rendere la città più accogliente e attrattiva, investendo ancora risorse del bilancio comunale per migliorare l’asse commerciale e turistico che va da piazza della Stazione a piazza del Duomo, passando per Corso Italia e Borgo attraverso una particolare attenzione ai dettagli e privilegiando la qualità creativa nelle scelte, sia per la parte pubblica che per le autorizzazioni che si dovranno concedere ai privati”.

Sempre più differenziata

Ancora più incentivo alla raccolta differenziata, sempre più facile per tutti fare propri i gesti virtuosi, impossibile trovare scuse; ma certo anche l’occhio vuole la sua parte. E in nome di un decore tecnologico, ecco i nuovi contenitori elettronici per bar e ristoranti. Differenziare sì, ma con stile.

Sono in corso di installazione nel centro storico di Pisa i nuovi contenitori elettronici destinati alle utenze non domestiche, ovvero bar e ristoranti. Si tratta di isole ecologiche composte da più contenitori per la raccolta differenziata di vetro e organico, apribili tramite tessera elettronica solo dagli utenti abilitati, titolari di utenze non domestiche. Il progetto nasce dall’esigenza di superare le criticità legate all’utilizzo di bidoncini carrellati che creano degrado e sporcizia in zone di alto pregio della città. Il costo dell’intervento è di 160.000 euro,, cofinanziato al 50% dalla Regione Toscana.

“Per questo intervento – dice l’assessore all’ambiente Filippo Bedini – abbiamo seguito due direttrici; da un lato il maggiore decoro poiché questi nuovi contenitori, meno impattanti e più capienti, andranno a sostituite gli attuali in plastica; dall’altro consentiranno il miglioramento della qualità stessa della raccolta differenziata, in particolare nelle frazioni del vetro e dell’organico che sono molto importanti, perché essendo chiusi impediranno di essere utilizzati da chiunque per gettarvi materiale non idoneo”.

Le isole ecologiche informatizzate, già installate in città con centri storici di pregio riconosciuti dall’UNESCO, consentono di ottenere ottimi risultati in termini di percentuale di raccolta differenziata che di miglioramento del decoro urbano, con risultati che durano a lungo nel tempo. Nel centro storico di Pisa i nuovi contenitori, composti in acciaio inox, sono stati scelti in maniera da essere parte integrante con gli altri elementi di arredo urbano.

I nuovi contenitori, oltre a essere più capienti dei bidoncini attuali, offrono un servizio specifico dedicato agli operatori commerciali, operativo 24 ore su 24 e 7 giorni su 7. Inoltre, grazie alle attrezzature informatizzate e ai software gestionali che consentono di organizzare la raccolta differenziata in maniera puntuale, potrà iniziare su queste utenze la raccolta dati per avviare la sperimentazione sulla tariffazione puntuale.

Attualmente sono stati posizionati 65 contenitori per la raccolta del vetro e 35 per la raccolta dell’organico, sistemati in 9 postazioni sul lato di Mezzogiorno (piazza Chiara Gambacorti/via La Pera 3 postazioni, via dell’Oro 1 postazione, via La Nunziatina 1 postazione, via del Carmine 1 postazione, via Pascoli 1 postazione, via D’Azeglio/Piazza Vittorio Emanuele 1 postazione, via Garofani 1 postazione) e 15 dalla parte di Tramontana (via Vernagalli 1 postazione, via delle belle torri 44/52 2 postazioni, via degli Orafi/Vernagalli 1 postazione, piazza Vettovaglie (volta) 1 postazione, vicolo del Porton rosso/ via Cavalca 1 postazione, vicolo del Porton rosso/Lungarno Pacinotti 1 postazione, piazza Sant’Omobono 1 postazione, piazza Donati 1 postazione, via Mercanti 1 postazione, via Battichiodi 1 postazione, piazza San Felice 1 postazione, Vicolo del Tidi 1 postazione, via Tavoleria 1 postazione, via delle Case dipinte 1 postazione).

Zona rossa pisana

Per regolamentare la movida, il Sindaco di Pisa firma la nuova ordinanza che vieta l’asporto dalle 19 alle 24 in buona parte del centro storico e obbliga alla prenotazione per i locali di piazza delle Vettovaglie e Sant’Omobono.

Nuova ordinanza contingibile e urgente per regolamentare la vendita di bevande alcoliche e lo svolgimento della attività di somministrazione nelle ore serali nelle principali piazze e vie del centro storico: l’ordinanza anti assembramenti entra in vigore a partire da domani sabato 30 maggio e rimarrà valida fino al 21 giugno, salvo eventuali modifiche che si potrebbero rendere necessarie per la salvaguardia della salute pubblica.

“Dopo la sperimentazione degli ingressi contingentati in piazza delle Vettovaglie – spiega il sindaco Michele Conti – abbiamo ritenuto necessario emanare un’ordinanza che coinvolgesse l’intero centro cittadino, con l’adozione di misure che limitino il crearsi di grandi assembramenti di persone all’interno di aree di piccole dimensioni, dove non è possibile controllare il giusto distanziamento interpersonale. Sulla scia di provvedimenti simili adottati da altre città anche di grandi dimensioni, abbiamo deciso di limitare la vendita di alcol per asporto nelle ore serali e di favorire invece la possibilità di consumare le bevande seduti ai tavolini. Con l’aumento del suolo pubblico del 40% oltre la superficie autorizzata concesso alle attività di somministrazione, abbiamo introdotto un metodo efficace per regolamentare la movida e prevenire la formazione degli assembramenti, oltre a sostenere le attività commerciali duramente provate dalla fase del lockdown. Dando più spazio ai tavolini, che saranno posizionati in maniera distanziata all’interno delle piazze e delle strade, riusciremo a disciplinare in maniera più regolamentata possibile la presenza delle persone in spazi limitati della città”. 

“Ci rendiamo conto – prosegue il Sindaco – che soprattutto agli esercenti chiediamo maggiore collaborazione e impegno, ma è questa l’unica strada che abbiamo per continuare a tenere aperte le attività della città, garantendo il rispetto delle misure di sicurezza che, come continuano a ripetere le autorità sanitarie, sono l’unica arma a nostra disposizione per evitare la ripresa di focolai del contagio. Il senso di responsabilità e lo spirito di collaborazione che chiediamo a tutti i cittadini, con particolare attenzione ai più giovani, sono gli strumenti che ci guideranno nel superamento di questa fase decisiva per il futuro di noi tutti.”

L’ordinanza prevede che a partire da sabato sia vietata la vendita da asporto di bevande alcoliche dalle ore 19 fino alle ore 24 in qualsiasi pubblico esercizio di somministrazione di alimenti e bevande, in qualsiasi esercizio di vicinato, medie e grandi strutture di vendita di sostanze alimentari ed in qualsiasi esercizio di artigianato alimentare all’interno della zona A prevista dal “Regolamento per le attività economiche nel centro storico” che comprende in pratica tutto il centro storico, a partire dalla Stazione fino a piazza Santa Caterina inclusa, e, a Tramontana, la zona compresa tra via Curtatone e Montanara e via Sant’Andrea, inclusi anche tutti i lungarni del tratto cittadino. Tutti i pubblici esercizi all’interno dell’area dovranno terminare la loro attività entro le ore 24 e entro le 24.30 le pertinenze dovranno risultare sgombere di tavoli e sedie. Inoltre tutte i locali dovranno conformarsi alle linee guida e ai protocolli previsti per la ristorazione dall’ordinanza della Regione Toscana n. 60 del 27 maggio.

In piazza delle Vettovaglie e Sant’Omobono l’accesso ai locali sarà limitato solo ai clienti che hanno effettuato prenotazione ai tavoli. Per rendere effettiva la limitazione, si potrà accedere in ingresso solo da via delle Colonne e in uscita da via Domenico Cavalca. Agli ingressi saranno presenti steward, che controlleranno gli ingressi alle piazze e il rispetto delle misure di sicurezza, mentre gli altri accessi alle piazze saranno interdetti al pubblico. Agli esercizi di somministrazione in piazza delle Vettovaglie e Sant’Omobono si potrà accedere soltanto dietro prenotazione del tavolo, mentre non sarà consentito ad avventori occasionali di stazionare nella piazza. I titolari e gestori dei pubblici esercizi dovranno prestare massima collaborazione con le Forze di polizia e con gli steward nel rispetto delle regole da parte dei clienti. Agli esercizi di vicinato alimentari di piazza delle Vettovaglie e Sant’Omobono si potrà accedere soltanto per l’acquisto di generi diversi dalle bevande alcoliche e i clienti dovranno trattenersi nell’area il tempo strettamente necessario all’acquisto. In piazza delle Vettovaglie e Sant’Omobono è consentita da parte dei locali l’occupazione di suolo pubblico nell’area al di fuori dei Loggiati, ovvero al centro della piazza, in conformità ai vigenti regolamenti comunali, con l’estensione fino al 40% della superficie autorizzata. L’area sotto i Loggiati dovrà invece essere lasciata libera, senza posizionare tavoli o altri arredi, per motivi di sicurezza. 

Tutti i titolari delle attività del centro storico dovranno provvedere alla completa rimozione dei rifiuti in corrispondenza dei loro locali e sono da considerarsi direttamente responsabili della scrupolosa osservanza di tutte le prescrizioni contenute nell’ordinanza. I trasgressori saranno sanzionati con il pagamento della multa da 400 a 3 mila euro e in caso di reiterata violazione da 800 a 6 mila euro, con la sanzione amministrativa accessoria della chiusura dell’attività da 5 a 30 giorni.

Una nuova notte pisana

Music & Drink Night: il nome non lascia troppi dubbi sulla vocazione della serata: una nuova formula per vivere il centro della città in relax, ma all’insegna del divertimento. Nel cuore di Pisa, tra piazza Garibaldi, borgo largo e borgo stretto, piazza X Settembre e corso Italia ci sarà spazio per lo shopping sotto le stelle, tra performance musicali ed artistiche. Negozi e locali aperti, musica, sport, bellezza e spettacolo, attrazioni lungo le principali piazze e strade del centro storico, per un evento gratuito e aperto a tutti. Si parte alle 20 con un brindisi in piazza Garibaldi e poi chi vuol esser lieto sia!

La Music & Drink Night, organizzata da Confcommercio Provincia di Pisa

fb musicanddrinkpisa

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