Quando a Pisa si inventò il computer

Sessanta anni fa nasceva a Pisa la CEP (Calcolatrice Elettronica Pisana), il primo computer italiano a scopo scientifico. L’archeologo informatico Maurizio Gazzarri ricostruisce quel momento straordinario in un saggio storico che presenterà sabato 13 novembre.

Pisa, 13 novembre 1961: il Presidente della Repubblica Gronchi inaugura la Calcolatrice Elettronica Pisana (CEP) nata grazie al lavoro della nostra Università

Solo pochi giorni prima, in un incidente stradale del 9 novembre 1961, perde la vita l’ingegnere italocinese Mario Tchou, guida carismatica del gruppo di giovani scienziati che lavorò alla realizzazione dell’ELEA 9003, primo “cervello elettronico” a transistor messo in commercio dalla Olivetti alla metà del secolo scorso.

Con un’attenta ricostruzione storica basata su fonti archivistiche e testimonianze dirette, l’archeologo informatico Maurizio Gazzarri ha raccontato la storia dei primi computer italiani e dei protagonisti di questa sfida avveniristica nel  romanzo I ragazzi che scalarono il futuro (2018, ETS Editore) e nel saggio storico ELEA 9003. Storia del primo calcolatore elettronico italiano (2021, Edizioni di Comunità).

Nel pomeriggio di sabato 13 novembre, al polo Le Benedettine in piazza San Paolo a Ripa d’Arno, l’autore parlerà di Elea 9003: innovazione, umanità, intelligenza collettiva, in occasione del convegno 1961: l’anno che cambiò l’informatica italiana,, dedicato ai sessant’anni della Calcolatrice Elettronica Pisana, organizzato nell’ambito degli appuntamenti di Internet Festival 2021.

La realizzazione dei primi computer italiani: l’iniziativa dell’Università di Pisa, Adriano Olivetti, l’ingegnere Mario Tchou e i giovani scienziati che hanno investito sul futuro. “Ci sono storie di impegno, umanità e coesione che – spiega Maurizio Gazzarri, – oggi possono darci le risposte per la ripartenza e per la formazione di una nuova generazione di scienziati”.

Toscano, laurea in Informatica e master in Big Data Analytics and Social Mining, Gazzarri sta percorrendo un sentiero ancora poco esplorato: la storia dell’informatica italiana. È del 2018 il romanzo I ragazzi che scalarono il futuro (Edizioni ETS), ambientato nella seconda metà degli anni Cinquanta, Premio Biella Letteratura e Industria 2019 (sezione della Giuria dei Lettori), in cui Gazzarri scrive della nascita dei primi computer italiani, la CEP (Calcolatrice Elettronica Pisana) dell’Università di Pisa e l’ELEA 9003 di Olivetti.

Nel 2021 esce il saggio storico ELEA 9003. Storia del primo calcolatore elettronico italiano (Edizioni di Comunità), l’unica pubblicazione sulla genesi del computer della Olivetti, che narra di come l’azienda, guidata da Adriano, a partire dal 1949, pensò alla realizzazione di un elaboratore da mettere in commercio, l’ELEA, e di come ci riuscì dieci anni più tardi con il modello 9003. Alle ricerche d’archivio e alla raccolta di testimonianze dirette, già svolte per la redazione del romanzo del 2018, si aggiungono nuove fonti e materiali inediti. Una storia non solo a carattere scientifico e tecnologico, ma anche altamente umana, nella quale i protagonisti, oltre ad Adriano Olivetti, sono un drappello di giovani fisici e ingegneri coordinati da Mario Tchou, un trentenne italocinese con spiccate qualità tecniche e manageriali. Emblematica, in questo senso, una delle frasi dette da Tchou in una intervista del 1959: “Le cose nuove si fanno solo con i giovani”.
Le fonti storiche sono sempre in primo piano nei volumi di Gazzarri. Da studioso e divulgatore, lo scrittore ha attinto da materiali dell’Associazione Archivio Storico Olivetti di Ivrea e di quelli dell’Università e della Provincia di Pisa, ma anche da documenti inediti e testimonianze dirette di chi ha vissuto quell’epoca dell’alba dell’informatica italiana. La ricerca va oltre i numeri e le strumentazioni d’avanguardia degli anni ’50-‘60 del ‘900, per entrare nelle storie degli uomini e delle donne che furono protagonisti di quella grande epoca italiana. “Tre anni fa – racconta l’autore – quando ho pubblicato il mio primo romanzo con ETS, avevo accumulato molto materiale e ho iniziato a pensare a un saggio storico, una ricostruzione più puntuale delle vicende, ma con un taglio saggistico. Dell’ELEA 9003 si era già parlato, ci sono articoli, riviste che hanno dedicato pezzi ampi, ma una pubblicazione che ne ricostruisse la genesi e le conclusioni non c’era ancora. Mi sono proposto alla casa editrice Edizioni di Comunità e il progetto è piaciuto. Mettere insieme le informazioni che avevo raccolto per il mio romanzo e quelle trovate in tanti mesi di scrittura e di approfondimento mi ha convinto che potesse esserci una bella storia da raccontare. I miei libri nascono da qui, dai miei studi e dalla voglia di scoprire elementi storici che possano dare un senso al presente”.

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Color verde Cep

Al Cep, si riqualificano le aree verdi tra via Fabriano, via Veneziano e via Lomi: un intervento richiesto dai residenti per migliorare la qualità degli spazi esterni comuni.

Pronto il progetto di riqualificazione delle aree verdi tra via Gentile da Fabriano, via Veneziano e via Lomi nel quartiere Cep relativo alla sistemazione delle aree verdi e ma anche della viabilità interna. Il progetto prevede un intervento di sostanziale recupero delle corti interne ai palazzi, molto utilizzate dai residenti della zona, ma attualmente in stato di degrado per la condizione di asfalti, marciapiedi e arredi urbani.

“Sulla base delle segnalazioni raccolte nei frequenti incontri che abbiamo tenuto con i cittadini del Cep – spiega il sindaco di Pisa Michele Conti – abbiamo ritenuto importante dare risposta alle richieste dei residenti che lamentavano un forte stato di degrado in alcune aree a verde interne ai palazzi. Insieme agli uffici, abbiamo elaborato un progetto per una riqualificazione complessiva del verde, degli arredi e della viabilità di quelle aree, in modo da poter restituire al quartiere una serie di spazi esterni a comune più belli e funzionali, che possano tornare ad essere utilizzati come luoghi di aggregazione e ritrovo per tutti gli abitanti del Cep. Come già fatto a Cisanello, sul Litorale e in centro stiamo continuando a investire risorse per riqualificare aree pubbliche degradate, creare nuovi spazi verdi comuni e riconsegnarli ai cittadini perché tornino a essere vissuti e fruiti, innalzando il livello di qualità della vita in ogni quartiere della città.”

La sistemazione delle aree comprende la demolizione dei cordonati esistenti a confine delle aree a prato, sostituendolo con nuovo materiale; la fresatura dell’asfalto degradato e usurato dal tempo e la stesura del nuovo manto; interventi di risanamento dei marciapiedi e della fognatura bianca, con posizionamento di nuove griglie per la raccolta delle acque meteoriche. È previsto inoltre il completo risanamento dell’impianto di pubblica illuminazione, sostituendo gli attuali pali e corpi illuminanti con nuovi elementi che migliorino l’illuminazione delle aree, in modo da garantire anche una maggiore sicurezza agli abitanti del quartiere. Infine saranno effettuati alcuni interventi di miglioramento del verde esistente, senza incidere sulle alberature già presenti, salvo potature o diradamenti e fatta eccezione per eventuali rimozione di piante malate che possono costituire un pericolo per i fruitori dell’area. Saranno inoltre effettuati interventi sull’arredo urbano esistente mediante la sostituzione e l’installazione di nuove panchine in ferro e legno, oltre a cestini per la raccolta dei rifiuti, in modo da rendere le aree più decorose e utilizzabili dai cittadini residenti nei palazzi.

L’importo complessivo dei lavori è di 160mila euro che saranno realizzati mediante affidamento diretto al termine di procedura concorrenziale con consultazione di tre operatori.

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Una rotonda verso il mare

Al via in questi giorni due grandi cantieri: il marciapiede lungo tutta la via di Cisanello, pensato per migliorare la vita del quartiere, ma soprattutto la rotatoria tra il ponte del Cep e il viale D’Annunzio. Se tutto va come deve, andare al mare non sarà più la stessa cosa.

Al di là della definizione che le vuole strategiche (in realtà ogni opera, grande o piccola, è strategica: altrimenti perché realizzarla?), le opere i cui cantieri si aprono in questi giorni sulle strade pisane non sono normale amministrazione, ma pensate per cambiare le cose in maniera radicale.

Si tratta della realizzazione del nuovo marciapiede in via di Cisanello, lungo l’intero perimetro del parco urbano e di quella della rotatoria all’incrocio tra il viale D’annunzio e il ponte del Cep, per fluidificare il traffico soprattutto nei mesi estivi.

“Partono in contemporanea  dichiara il sindaco Michele Conti – due opere strategiche per la città e per i quartieri che attraversano, dando risposte ai piccoli e grandi problemi che ci pongono”

“Con l’intervento del nuovo marciapiede in via di Cisanello prosegue il nostro impegno sul quartiere di Pisanova, caratterizzato da un’urbanistica disordinata e grandi palazzi che hanno creato un’area dormitorio, sprovvista di servizi, verde e spazi di aggregazione. In questi anni abbiamo già iniziato a rimediare a questa situazione, concentrandoci sul verde (pensiamo al Parco di Cisanello, all’area verde di via Norvegia, alla creazione di tre nuovi boschi urbani dedicati ai nuovi nati) per riqualificare tutta la zona di Pisa nord, ma il lavoro prosegue attraverso la creazione di marciapiedi, piste ciclabili, filari alberati, aree verdi di aggregazione e percorsi pedonali. Oggi passiamo alla realizzazione di un’infrastruttura di sicurezza tra le più importanti, un grande marciapiede che finora era mancato lungo la via principale di Cisanello. Circonderà tutto il Parco urbano e finalmente permetterà di mettere in sicurezza i pedoni che si spostano dal centro commerciale fino all’Ospedale di Cisanello. Il marciapiede sarà inoltre corredato dalla piantumazione di 60 tigli, a cui poi se ne aggiungeranno altri 80 lungo l’area destinata al polo ospedaliero della Stella Maris, per un totale di 150 nuovi alberi. Quest’opera, che definirei storica per il quartiere, si affianca alla realizzazione dell’altro importante marciapiede lungo via San Pio da Pietralcina in uscita dal Ponte alla Bocchette, cantiere in corso in questi giorni che confluirà poi alla stessa rotatoria dell’Ospedale, per completare l’intervento”.

“L’altra grande opera in partenza – conclude il Sindaco – è la nuova rotatoria tra il ponte del Cep e Viale D’Annunzio, che eliminerà gli attuali semafori presenti (che costringono gli automobilisti ad attese in alcuni casi anche molto lunghe) e renderà più fluido il transito in uscita dal Cep. Un intervento importante che permetterà di snellire il primo tratto di traffico diretto verso il litorale, in particolare nei mesi estivi quando l’afflusso verso il mare assume volumi importanti”.

Via di Cisanello. L’intervento prevede la riqualificazione di circa 560 metri di marciapiede realizzato in asfalto natura, che si estenderà dal parcheggio dietro la Pubblica Assistenza fino alla rotonda Battistini (che conduce all’Ospedale di Cisanello), per un investimento complessivo di quasi 300 mila euro, che prevede anche la sostituzione di 60 piante attuali con nuove 150 alberature (di cui 60 subito e le altre dopo la costruzione dell’ospedale della Stella Maris) lungo tutto il marciapiede. Il cantiere viene allestito a partire da oggi giovedì 4 febbraio e saranno adottati i seguenti provvedimenti temporanei di viabilità fino al 4 marzo: su via Cisanello, carreggiata nord (lato Parco Cisanello) dal parcheggio posto sul retro della Pubblica Assistenza fino alla rotonda Caduti S. Quirico di Valleriana sarà istituito il restringimento di carreggiata con cantieri di circa 150 mt in stato di avanzamento. I lavori si dovrebbero concludere entro il mese di giugno, condizioni metereologiche permettendo.

Rotatoria Ponte del Cep. L’intervento, del valore di circa 175 mila euro, prevede la realizzazione di una nuova rotatoria di forma ellissoidale all’incrocio tra il Ponte del Cep, via Due Settembre, via Livornese e viale D’Annunzio. Al suo interno verrà realizzata un’aiuola circolare del raggio di 3,9 metri e un punto luce per illuminare l’infrastruttura. 

E’ inoltre prevista la demolizione e ricostruzione dei due marciapiedi lato nord (imbocco del ponte) in quanto attualmente in stato di degrado. Sul lato sud (imbocco di via Livornese) verranno realizzati nuovi marciapiedi in modo da ottenere un percorso pedonale in ogni direzione. Per consentire l’inizio lavori con cantieri in stato di avanzamento, dal 3 febbraio fino al 19 febbraio, il Comune ha adottato i seguenti provvedimenti temporanei di viabilità: restringimento di carreggiata sulla rampa di collegamento tra la via Livornese e il viale D’annunzio; su via Due Settembre, occupazione con cantiere su banchina. I lavori si dovrebbero concludere entro il mese di maggio, condizioni metereologiche permettendo.

Metti una palestra al Cep, anzi due

Si possono conciliare lo sport e la riqualificazione di un quartiere, l’attività fisica e la riduzione della marginalizzazione del degrado sociale? Partecipando al bando Sport e periferie per la costruzione di due nuove palestre al Cep Pisa ci prova, presentando un progetto che guarda al futuro.

La Presidenza del Consiglio dei Ministri mette a bando 140 milioni per i comuni da utilizzare in progetti che creino o riqualifichino impianti sportivi nelle aree decentrate delle città: perché all’utile, e insieme dilettevole, di creare luoghi dove si coltiva il benessere fisico come palestre e centri sportivi, si aggiunga l’utile, e insieme dilettevole di rivitalizzare quartieri svantaggiati, il cui decentramento corrisponde spesso a marginalizzazione e degrado sociale.

rendering del complesso sportivo del Cep

Il progetto presentato dal Comune di Pisa prevede 700 mila euro a fondo perduto per costruire un nuovo impianto sportivo nel quartiere del Cep; si completerebbe così il secondo lotto degli impianti sportivi del Cep in via Pierin del Vaga, rimasto non concluso dal 2013, con la realizzazione di un complesso di due palestre completamente nuove. Al finanziamento statale si sommerà il contributo di 500 mila euro da parte di Apes (già ricevuto dal Comune come indennizzo concesso dalla Regione a suo tempo per ricostruire gli impianti sportivi smantellati per permettere la costruzione di alloggi di edilizia popolare) e un’ulteriore cifra residua che verrà aggiunta dal Comune. 

“Ci siamo messi al lavoro – spiega l’assessore agli impianti sportivi Raffaele Latrofa – per intercettare questo nuovo finanziamento che ci permetterebbe di completare la struttura del Cep, non finita e in completo stato di abbandono. Accanto al campo di calcio già esistente, recentemente recuperato dopo i numerosi atti di vandalismo e affidato all’Asd Turris Calcio a 5 per tornare a essere utilizzato dal quartiere, il progetto che abbiamo presentato oggi prevede la costruzione di due nuove palestre, una adibita a pugilato ed una polivalente per varie attività sportive, e della realizzazione di ulteriori opere accessorie, come un parcheggio, impianti con energie rinnovabili, area a verde e pista ciclabile, che riqualificheranno l’intera area a servizio del quartiere del Cep.”

Le due palestre saranno servite da due spogliatoi ciascuna, oltre che da locali di servizio, guardiania e infermeria e saranno realizzati inoltre un parcheggio, impianti termici e idraulici con l’attenzione all’uso di energie rinnovabili (pannelli fotovoltaici e solari) e un nuovo impianto di illuminazione pubblica. L’area esterna non adibita a parcheggio sarà lasciata a verde. Verrà inoltre realizzata una pista pedonale e ciclabile, già impostata tra l’impianto di calcetto e la schiera di edifici che si affacciano su via delle Lenze, che sarà collegata a via Vecelio da due traverse, a nord e sud delle nuove palestre, consentendo un molteplice accesso agli impianti e favorendo inoltre la connessione diretta tra l’area sportiva ed il retro degli edifici su via delle Lenze.

Il campo del Cep alla Turris

L’impianto sportivo del Cep è stato affidato alla Asd Turris Calcio a 5 che aveva già ottenuto la gestione provvisoria per il periodo estivo riportandolo in funzione anche grazie ai campi solari. E ora dal comune promettono campo e spogliatoi nuovi entro Natale.

L’amministrazione comunale ha affidato alla Asd Turris Calcio a 5 il campo sportivo di calcio del Cep di via Perin del Vaga.

“Dopo tanti anni di abbandono – spiega l’assessore agli impianti sportivi Raffaele Latrofa – grazie all’affidamento in via provvisoria nei mesi estivi, il campo sportivo è stato presidiato e utilizzato, tornando a svolgere un ruolo per il quartiere. Dopo l’intervento di pulizia e di bonifica infatti sono stati organizzati i campi solari per ragazzi e bambini con l’attivazione anche di progetti di pet therapy dedicati ai bambini disabili. Arriviamo oggi a conclusione di una storia che già in passato ho definito “vergognosa”, visto che si tratta di un impianto realizzato solo nel 2013 ma rimasto per anni in stato di abbandono e trasformato in luogo di degrado, atti vandalici e spaccio”.

Con l’aggiudicazione provvisoria del campo a sette in erba sintetica con relativa tribuna, spogliatori e locali di servizio, al concessionario viene consegnato l’intero impianto di cui da oggi è anche custode. 

«Nel frattempo – aggiunge l’assessore Latrofa – stanno per partire i lavori al campo: entro Natale saremo in grado di consegnare a chi ha vinto questa prima gara di gestione un campo e degli spogliatoi nuovi di zecca. Quindi nell’arco di soli due anni abbiamo raggiunto un importante doppio risultato: abbiamo rinnovato completamente un campo che prima era inutilizzabile. E abbiamo affidato la gestione tramite regolare gara. Aspetto non secondario visto che ora abbiamo la certezza che il nuovo gestore si occuperà anche della manutenzione dell’impianto per i prossimi anni e che potrà svolgere quel ruolo sociale del quale il quartiere Cep aveva grande bisogno e al quale abbiamo dedicato grande attenzione».

Il cep e lo sport

Cercansi affidatari per il campo sportivo del Cep: dopo l’affidamento provvisorio che già lo ha riportato alla vita, ora un nuovo bando prevede l’affidamento in via definitiva. Per rendere al quartiere e alla città un luogo di incontro che non è solo un impianto sportivo.

L’amministrazione comunale ha indetto la gara pubblica per l’affidamento del campo sportivo di calcio a 7 del Cep di via Perin del Vaga. “Dopo tanti anni di abbandono e dopo aver fatto tornare a vivere il campo del Cep con l’assegnazione provvisoria – spiega l’assessore agli impianti sportivi Raffaele Latrofa – siamo ora pronti con la gara per l’affidamento definitivo. Nel frattempo, grazie all’affidamento in via provvisoria all’associazione sportiva Asd Turris, nei mesi estivi il campo sportivo è stato presidiato e utilizzato, tornando svolgere un ruolo per il quartiere: dopo un intervento di pulizia e di bonifica l’associazione ha organizzato i campi solari per ragazzi e bambini, che si stanno tutt’ora svolgendo, con l’attivazione anche di progetti di pet therapy dedicati ai bambini disabili. Dopo l’estate verranno avviati i lavori per ristrutturare in maniera radicale l’impianto con nuovo manto del campo e nuovi spogliatoi. A settembre, quando avremo già individuato l’affidatario finale, che sarà incaricato di seguire lo svolgimento dei lavori, gli consegneremo le chiavi di un impianto che tornerà ad essere nuovo di zecca”.

Il bando di gara prevede che la concessione del campo sportivo avrà una durata massima di 20 anni e l’affidamento comporterà la corresponsione da parte del concessionario di un canone annuo determinato nell’offerta economica definita in sede di gara, che non potrà essere inferiore ad 4.747 euro (più Iva). Al momento dell’aggiudicazione provvisoria, al concessionario verrà consegnato l’impianto e ne diventerà immediatamente custode, consentendo lo svolgimento dei lavori da parte dell’Amministrazione Comunale e verificando l’andamento degli interventi. Possono partecipare alla procedura aperta per l’affidamento in gestione del campo di via Perin Del Vaga associazioni e società sportive dilettantistiche che risultino affiliate alle Federazioni Sportive e/o Enti di Promozione Sportiva e/o Discipline sportive associate.

Per poter partecipare alla procedura aperta bisogna fare richiesta entro il termine perentorio delle ore 12.30 del 9 settembre, a pena di esclusione, consegnando all’Ufficio Protocollo del Comune di Pisa, in Lungarno Galilei, 42, Pisa, un plico chiuso in cui devono essere poste 3 buste, con le modalità e i contenuti indicati nel testo della procedura e relativi allegati, scaricabili dal sito internet del Comune.

Per informazioni ed eventuali sopralluoghi contattare: Ufficio Sport – Silvia Baldelli, tel. 366/9346182, indirizzo e-mail baldelli@comune.pisa.it o consultare il Bando con tutte le informazioni nella sezione del sito Bandi di gara – Altri bandi.

Edilizia popolare, tra manutenzioni e nuovi alloggi

Proseguono i cantieri di manutenzione e realizzazione di nuovi alloggi popolari: 102 nuovi appartamenti ltra Sant’Ermete, I passi e Cep e oltre 80 recuperati. Quasi due milioni di euro che erano a disposizione sono ora cantieri per il futuro di chi ha diritto a una casa.

“L’edilizia popolare – dichiara il sindaco di Pisa Michele Conti – è sempre stata per la nostra Amministrazione una priorità in cui abbiamo investito risorse importanti, portando avanti un’attività a tutto campo che va dalle manutenzioni del patrimonio ERP alla realizzazione di nuove costruzioni. Dopo aver annunciato lo scorso anno presentando la variazione di Bilancio che ha stanziato 1 milione e 850 mila euro, nel 2020 abbiamo dato il via a cantieri in tutti i quartieri della città. Un intervento voluto dal Comune per ristrutturare i vecchi alloggi Apes inutilizzati da anni, per i quali non esistevano altri tipi di finanziamento. Entro fine anno saremo in grado di consegnare alle famiglie assegnatarie oltre 80 alloggi ristrutturati, strappandoli allo stato di incuria e di disuso in cui giacevano da anni e sopperendo alle difficoltà economiche di Apes. Sempre sul fronte delle manutenzioni, abbiamo previsto anche interventi di sistemazione delle parti condominiali degli edifici e proseguiremo ad occuparci della valorizzazione del vasto patrimonio di alloggi popolari della città. A fianco di questi investimenti, sta proseguendo l’attività dei cantieri per la costruzione di nuovi edifici e la progettazione di interventi di rigenerazione urbana.”

“Da quando mi sono insediata – spiega l’assessore alle politiche sociali ed abitative Gianna Gambaccini – ho iniziato un lavoro che non era mai stato fatto a Pisa. Con sopralluoghi effettuati personalmente, ho avviato un monitoraggio delle strutture ERP per verificare le situazioni e disporre di un chiaro quadro, da cui poter programmare gli interventi. Ho preso visione diretta dei lavori più urgenti alle parti in comune degli edifici, come facciate, vani scala, marciapiedi e piazzali dei condomini popolari su cui abbiamo già iniziato ad intervenire, per rispondere alle esigenze dei tanti cittadini che ho incontrato. Abbiamo inoltre lavorato assiduamente con Apes per recuperare le 82 case di risulta che si andranno a sommare ai 102 nuovi alloggi in costruzione nei quartieri di Sant’Ermete, Cep e I Passi (senza contare i 40 previsti dal progetto di “Binario 14” a San Giusto). Grazie a questo impegno tra il 2020 e il 2021 saremo in grado di assegnare complessivamente 184 appartamenti in più alle famiglie pisane in difficoltà che attendevano da anni, colmando la grave lacuna dell’emergenza abitativa”.

Ristrutturazione degli alloggi popolari rimasti vuoti. Con un investimento complessivo di 1 milione e 850 mila euro, effettuato con variazione di Bilancio del 2019, l’Amministrazione ha avviato la ristrutturazione di 82 case di risulta che sono rimaste vuole e inutilizzate da anni, in attesa di interventi di manutenzione straordinaria. Dopo aver stilato insieme ai tecnici di Apes un piano degli interventi, sono stati predisposti i bandi di gara per appaltare i lavori. Le gare sono state tutte terminate e i contratti consegnati in data 28 maggio. I cantieri sono già tutti operativi, con un spesa media di 20 mila euro ad appartamento, e la consegna è prevista per il 31 dicembre. Gli alloggi popolari in questione sono distribuiti un po’ in tutti i quartieri della città: 13 tra La Vettola, Cep e Bararicina, Marina di Pisa e Tirrenia; 21 tra La Cella, San Giusto, Sant’Ermete e Riglione; 17 tra Santa Marta, Don Bosco, Cisanello e Porta a Piagge; 17 tra Gagno, via Pietransantina, via Nicola Pisano, Porta a Lucca, piazzali, I Passi, via Milano e piazzale M.L. King, a cui si aggiungono 14, in altre zone della città, che necessitavano di interventi più ridotti (con una spesa media di circa 3 mila euro), in parte già portati a termine e consegnati.

Interventi di manutenzione a parti comuni di edifici popolariUna parte dei fondi stanziati dal Comune è stata utilizzata invece per realizzare interventi di manutenzione di parti condominiali di edifici ERP. Anche in questo caso le gare sono concluse, i contratti firmati e i lavori avviati. La consegna è prevista sempre per il 31 dicembre. I 10 interventi in corso per un investimento di circa 400 mila euro, riguardano edifici popolari in vari quartieri della città: rimozione di eternit agli edifici dei piazzali Sicilia e Genova e in via Galluzzi, realizzazione di cancellate e sistemazione esterna ai palazzi di via Puglia e via Di Nudo, realizzazione di piazzole ecologiche in via Norvegia e via Matteucci, sistemazione di infissi ai vani scale in via Orlandi a Marina, installazione di contatori a Gagno, manutenzione di marciapiedi al Cep, interventi alle coperture in via Merlo. È inoltre previsto un intervento relativo alla sistemazione delle fognature in via Norvegia ed è già stato richiesto il 13 luglio il preventivo per effettuare un pronto intervento.

Nuovi edifici in costruzione e progetti di rigenerazione urbanaSono in corso i cantieri a Sant’Ermete, ai Passi e al Cep per la costruzione di nuovi edifici popolari, mentre sono in programma con inizio nel 2021 gli interventi legato al progetto “Binario 14” in via Da Morrona e via Quarantola a San Giusto.

Sant’Ermete è quasi completato il cantiere dei 39 alloggi partito a marzo del 2018. Nello specifico sono stati realizzati 31 appartamenti di 45 mq (1 camera), 7 alloggi di 60 mq (2 camere) e 1 di 85 mq (3 camere); ogni alloggio ha la cantina di pertinenza e usufruisce di una sala polivalente comune. Il fabbricato è stato interamente completato, effettuati i tamponamenti esterni, le partizioni interne degli alloggi, mentre sono in corso i lavori per realizzare gli impianti termici ed elettrici delle singole abitazioni, oltre a rivestimenti e rifiniture. La fine dei lavori, dopo lo stop per l’emergenza Coronavirus di circa due mesi è prevista per novembre 2020. L’importo complessivo dei lavori è di 3.364.850 euro.

Per quanto riguarda l’altro cantiere di Sant’Ermete, che prevede la realizzazione di 33 appartamenti, i lavori, partiti nell’estate 2018, riguardano ancora la fase di realizzazione del fabbricato. In questo caso la fine del cantiere, preventivata per fine anno, dopo lo stop dei cantieri, è rimandata a giugno 2021. Nello specifico vengono realizzati 24 appartamenti di 45 mq (1 camera), 8 alloggi di 60 mq (2 camere) e 1 di 85 mq (3 camere); anche qui ogni alloggio ha la cantina di pertinenza e usufruisce di una sala polivalente comune. L’importo complessivo in questo caso è di 2.659.760 euro.

Ai Passi sono quasi ultimate le strutture esterne che contengono i 18 nuovi alloggi in via di costruzione. Il cantiere fa parte del progetto PIU dei Passi, in particolare dell’Intervento HOPE, costruzione di edificio per cohousing rivolto a cittadini anziani. L’intervento prevede la costruzione di un edificio per complessivi 18 alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica destinati ad anziani oltre ad ambienti per attività sociali e orti sociali. Il cohousing prevede la realizzazione di alloggi autonomi, con spazi comuni come sale ricreative, cucina, spazi lavanderia da condividere insieme. Il cantiere è ripartito dopo il nulla osta da Sviluppo Toscana per una modifica al progetto iniziale. Mancano da realizzare gli impianti termici ed elettrici, le partizioni interne degli alloggi, le rifiniture, oltre alla sistemazione di impianti di fognatura e spazi esterni. La fine lavori è prevista per marzo 2021. L’opera, che prevede un investimento complessivo di 3.942.348 euro è finanziata per l’80% con fondi regionali di provenienza europea, che a causa dell’emergenza Covid-19, sanno concessi in anticipo.

Al Cep sono invece completati i 12 nuovi alloggi popolari realizzati in via Vecelio, che che saranno consegnati a settembre 2020 alla famiglie assegnatarie. Si tratta di 6 alloggi di 60 mq (2 camere), 3 appartamenti di 75 mq (3 camere) e altri 3 di 46 mq (1 camera), realizzati con un investimento di 1.362.000 euro. Il fabbricato realizzato fa parte di un più vasto interventi edilizio comprendente 3 edifici articolati su quattro piani, con posti auto coperti al piano terreno, realizzati con particolare attenzione al contenimento energetico, per complessivi 27 alloggi già completati. Sono stati inoltre completati gli interventi per la nuova centrale termica, le opere di rifacimento dei marciapiedi e di allaccio alla fognatura. Sono in fase di prossima realizzazione lavori di semina del prato e di piantumazione di alberi e siepi nelle aree a verde pubblico, con dotazione di impianto di irrigazione e pozzo artesiano.

Il progetto Binario 14, che riguarda l’intervento di rigenerazione urbana del quartiere di San Giusto, prevede la realizzazione di 24 nuovi alloggia in via Da Morrona, con partenza dei lavori a inizio 2021. Si tratta di un investimento complessivo di 4.122.844 euro di cui 2.854.887 di risorse del Comune, circa 431.537 come contributo GSE e 836.420 come contributo previsto dal DPCM 25/5/16. Il progetto prevede inoltre la realizzazione della nuova piazza in via Quarantola e la sistemazione delle aree a verde e dei parcheggi. Lo svolgimento della gara è previsto nei primi mesi del 2021 con conseguente inizio dei lavori per metà dell’anno e conclusione di tutto l’intervento entro il 2023. L’importo dei progetti prevede lo stanziamento di 1.408.000 euro per la costruzione di archeggi e aree a verde e di 700 mila euro per la nuova piazza, per un importo complessivo di 2.108.000 euro. Infine il progetto prevede la rigenerazione di 16 fabbricati in San Giusto per un investimento complessivo di 6.119.385 euro, di cui 1.166.579 con contributo GSE, 2.752.234 con risorse del Comune, 284.572 stanziati dal LODE pisano e 1.916.000 di contributo previsto dal DPCM 25/5/2016.

Sport al Cep

Affidato in concessione temporanea l’impianto sportivo del Cep: lavori di ristrutturazione entro l’estate

Comune di Pisa – L’Amministrazione Comunale ha concluso la gara per l’affidamento in concessione temporanea del campo sportivo del Cep di calcio a 5 di via Pierin del Vaga. In attesa dei lavori di ristrutturazione e riqualificazione dell’area già andati a gara e con inizio nel corso 2020, il Comune concede alla società sportiva ASD Turris Calcio a 5 la gestione in via temporanea dell’impianto, al termine della procedura aperta di affidamento. L’affidamento temporaneo permetterà fin da subito di garantire l’utilizzo in maniera regolamentata e sicura dell’impianto ed impedirne i vandalismi e, grazie al contributo dell’associazione di calcio, assicurare anche lavori minimi di manutenzione, come la pulizia e il taglio del verde dentro la struttura. 

“Dopo tanti anni di abbandono, torna a vivere il campo del Cep. Una storia vergognosa da ricordare: pur essendo stato realizzato nuovo nel 2013, è rimasto rimasto in stato di abbandono ed è diventato luogo di atti vandalici, spaccio e degrado. Per farlo tornare a vivere abbiamo messo in atto un processo complesso che prevede tre fasi – spiega l’assessore agli impianti sportivi Raffaele Latrofa -. La prima, che si è conclusa ieri con l’aggiudicazione alla società sportiva Asd Turris, prevede l’affidamento a una società che lo deve rendere fruibile e svolgere una funzione di presidio di sicurezza. Nel frattempo però è già partita la seconda fase del processo, ovvero sono già andati a gara i lavori per ristrutturare in maniera radicale l’impianto (nuovo manto del campo e nuovi spogliatoi), lavori che partiranno nei mesi estivi. In contemporanea con l’inizio della riqualificazione, predisporremo il nuovo bando di gestione dell’impianto, come ultima fase, in modo che a fine lavori avremo già individuato l’affidatario finale, a cui verranno consegnate le chiavi di un impianto sportivo nuovo di zecca e che lo gestirà tramite convenzione ventennale o comunque di lunga durata, così come stiamo facendo con tutti gli altri impianti sportivi della città.”

l’esterno della struttura del Cep, più volte oggetto di vandalismi
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