Le donne e la patria

Sabato 22 giugno, per l’anniversario della nascita di Giuseppe Mazzini, nuovo appuntamento per il ciclo di incontri sul Risorgimento al femminile organizzato dalla Domus Mazziniana, per ricordare il bicentenario della nascita di Sara Levi Nathan, importante patriota democratica, stretta collaboratrice di Mazzini e tra le fondatrici del movimento femminista italiano.

Tra le 10 e le 13, apertura straordinaria del museo Risorgimento al femminile, mentre nel pomeriggio, alle 15 commemorazione della nascita di Giuseppe Mazzini tenuta da Michele Finelli, presidente nazionale dell’Associazione Mazziniana italiana. Si prosegue alle 16 con Le Patriote, letture risorgimentali teatralizzate a ura di Guido Martinelli (con Francesca Fantacci, Guido Martinelli, Annarita Pasqualetto e Chiara Prosperini): la teatralizzazione ad opera di Martinelli rielabora la vita di quelle donne, da Rose Montmasson a Giudita Bellerio e a Cleobulina Cotenna, che hanno costituito l’altra metà del Risorgimento, combattendo in prima persona per la costruzione di un’Italia non solo unita ma anche democratica e in cui tutti, uomini e donne fossero cittadini con pari diritti e pari dignità.

La giornata si conclude alle 17 con Idee Stimoli Emozioni, visita guidata all’esposizione artistica a cura di ArteDonna: con le loro opere, Monica Bartalini, Ethel Bustamante Daniela Colognori, Gabriella Gaudino, Maria Pia Gerbi, Daniela Maxia, Eva Silvestri, Paola Tombini e Samira Vakilzadeh hanno reinterpretato in chiave contemporanea le suggestioni provenienti dagli scritti e dall’azione di Giuseppe Mazzini.

La festa europea della musica

Mai stati all’Archivio di Stato? E alla Domus Mazziniana? Venerdì 21 giugno un libro e un concerto possono essere un modo non convenzionale di scoprire questi luoghi ricchi di storia e memoria, ma aperti anche per occasioni di svago. In occasione della Festa Europea della Musica, del 21 giugno un doppio appuntamento tra musica e storia: si inizia alle 17 all’Archivo di Stato di Pisa, nel Salone di Palazzo Toscanelli, con la presentazione del libro di Paolo Edoardo Fornaciari, Il Livornese e Robespierre. Giuseppe Maria Cambini e gli inni rivoluzionari del 1794 (Livorno, Vittoria Iguazu Editoria, 2019). Alla presentazione interverranno: Gianmario Cazzaniga, filosofo e storico (Università di Pisa) e Federico Marri, musicologo (Istituto Superiore di Studi Musicali Pietro  Mascagni di Livorno). Al termine della presentazione saranno eseguite alcune composizioni  patriottiche di Cambini dall’Ottetto del Coro dell’Università di Pisa, diretto dal Maestro Stefano Barandoni.
La sera invece, alle ore 21 alla Domus Mazziniana, in via Mazzini 71, il gruppo vocale Enxemble proporrà La musica delle parole. Una passeggiata guidata nella musica vocale dal Medioevo al Rinascimento.

Curtatone e Montanara, oggi

Celebrazioni – Erano studenti, professori, persone normali. Partirono per seguire un ideale, perché lo chiedeva la patria, perché c’era da partire. Conferenze ed eventi al Palazzo della Sapienza e alla Domus Mazziniana per il 171° anniversario della battaglia di Curtatone e Montanara, perché la storia si impara a nche così

Mercoledì 29 maggio l’Università di Pisa celebrerà il 171° anniversario della battaglia di Curtatone e Montanara. Si inizia alle 9 di mattina al Camposanto Monumentale, con un omaggio a Ottaviano Mossotti, Leopoldo Pilla e altri volontari che combatterono a Curtatone e Montanara e si prosegue alle 10.30 nel Palazzo della Sapienza con la deposizione delle corone ai caduti. Subito dopo ci sarà il concerto del Coro dell’Ateneo, mentre alle 11.30 nell’Aula Magna Nuova prenderà il via il convegno Scienza e coscienza nazionale. Matteucci e Poggi da Curtatone all’Italia unita con gli interventi dei professori Alessandro Breccia, Roberta Cella e Sergio Giudici.

Nel pomeriggio, dalle 15, le celebrazioni si sposteranno alla Domus mazziniana con la Lectio magistralis del professor Paolo Rossi dell’Università di Pisa che parlerà del fisico e patriota Riccardo Felici. Alle 15.45 sarà infine mostrata un’anteprima della nuova sala “Curatone e Montanara” che verrà inaugurata in autunno al piano terra della Domus, dove saranno ospitati alcuni reperti e cimeli della battaglia fra cui uniformi, bandiere e lettere di combattenti.

“Nel maggio 1848 – ha ricordato il rettore Paolo Mancarella – al comando di Ottaviano Fabrizio Mossotti, docente di Fisica matematica e Meccanica celeste nel nostro Ateneo, studenti e professori riuniti nel Battaglione Universitario partirono per costruire la nostra Nazione. Fu un’esperienza così intensa e forte da connotare di sé il processo risorgimentale e da marcare indelebilmente la natura e l’identità della nostra Università, divenendone una delle tradizioni più belle e ancor oggi vive”.

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