Amazon sceglie Pisa

100 nuovi posti di lavoro: l’apertura di un nuovo centro di smistamento del colosso delle vendite online a Montacchiello conferma la capacità attrattiva della città ed è uno stimolo a investire ancora in infrastrutture strategiche e in sviluppo tecnologico.

Il Sindaco di Pisa Michele Conti è andato oggi a Montacchiello, nell’area dove sta sorgendo il nuovo centro di smistamento di Amazon. La nuova struttura, operativa dal prossimo autunno, creerà 100 posti di lavoro a tempo indeterminato nell’arco di tre anni, investendo nello sviluppo della rete logistica e andando ad arricchire l’offerta delle aziende di servizi presenti nell’area industriale.

“Salutiamo con soddisfazione l’arrivo a Pisa di una realtà di portata mondiale come Amazon – dichiara il sindaco Michele Conti – che porterà uno sviluppo importante per il nostro territorio in termini di assunzione di personale e di espansione dell’indotto di servizi, collegato all’attività principale dell’azienda come centro logistico di smistamento. Come Amministrazione Comunale ci impegniamo a sviluppare un lavoro di squadra con tutti i soggetti e le istituzioni presenti sul territorio, affinché l’area produttiva di Montacchiello possa diventare ancora più attrattiva e propositiva in termini di offerta di servizi, dotazioni tecnologiche e infrastrutture strategiche”.

“La scelta da parte di Amazon, colosso mondiale dell’e-commerce, di investire per il proprio sviluppo in Italia su Pisa – dichiara il sindaco Michele Conti – conferma e rafforza la vocazione di Montacchiello come area industriale e di servizi alle porte della città, con caratteristiche ottimali per lo sviluppo di nuovi insediamenti di carattere tecnologico e manifatturiero. Una vocazione coltivata dal Gruppo Forti nell’arco di 20 anni, grazie alla vicinanza strategica con importanti infrastrutture di collegamento come le autostrade Genova-Rosignano e Firenze-Mare, l’aeroporto Galileo Galilei, il Porto mercantile e l’Interporto di Livorno, la strada di grande comunicazione Firenze-Pisa-Livorno e la stazione ferroviaria di Pisa. Ma una vocazione costruita grazie anche allo sviluppo di dotazioni impiantistiche fondamentali per le aziende, tra cui il cablaggio in fibra ottica”.

“A oggi, Montacchiello – spiega il Sindaco – ospita più di 50 aziende che danno lavoro a oltre 1.500 persone, con aziende che operano nei vari settori, dalla logistica, all’informazione, all’industria automobilistica, all’elettronica, alle costruzioni fino al segmento che rappresenta il vero e proprio fiore all’occhiello per l’intera area, quello delle aziende che operano nel campo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, tutte ad altissimo livello di specializzazione e rivolte ad un mercato nazionale ed internazionale. L’area produttiva di Montacchiello, può avvantaggiarsi di un’eccellenza assoluta, dovuta alla presenza a Pisa di un indotto di ricerca e alta formazione che solo la nostra città può vantare, insieme ad una storia millenaria di vocazione scientifica. Per potenziare la capacità attrattiva dell’area verso nuovi investimenti e realtà produttive, è però necessario proseguire con gli investimenti in infrastrutture strategiche, affinché l’area industriale alle porte di Pisa possa davvero rivestire una centralità logistica, basata sulla coniugazione tra avanzate infrastrutture e valore aggiunto dato dalla collaborazione con importanti realtà scientifiche e culturali del territorio, quali l’Università di Pisa, la Scuola Normale Superiore, la Scuola Superiore S. Anna, il Consorzio Pisa Ricerche e il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR)”. 

“La nostra amministrazione – prosegue Conti – ha già dimostrato con degli atti concreti di lavorare per valorizzare l’intera area produttiva che si estende da Ospedaletto a Montacchiello, eliminandone le criticità e promuovendone le potenzialità. Basti pensare all’avvio del Piano Strutturale intercomunale che riguarda il territorio di Pisa e Cascina, che prevede il riordino degli insediamenti per le attività produttive dell’area industriale, con la possibilità di facilitare il rilascio dei permessi a costruire nell’area e la previsione di potenziare la grande viabilità della FI-PI-LI e della rete ferroviaria tra Pisa e Pontedera; alla prossima realizzazione della rotatoria di Montacchiello che permetterà di far defluire più velocemente il traffico di mezzi che attraversa la zona industriale. O ancora al grande risultato raggiunto con il superamento definitivo dell’insediamento abusivo in via Maggiore Oratoio, che limitava fortemente la sicurezza della zona industriale e la possibilità di effettuare una vera riqualificazione urbana dell’area. Basti pensare, per proseguire, al protocollo firmato con la Regione per la riqualificazione dell’area di Ospedaletto e, per finire, al Tavolo delle Infrastrutture attivato presso la Camera di Commercio di Pisa, per chiedere una maggiore valorizzazione delle potenzialità dell’area e promuovere le istanze che riguardano la viabilità e il raggiungimento di una migliore logistica. Tutti elementi a cui stiamo lavorando, per permettere il definitivo salto di qualità dell’intera area industriale di Pisa”.

Coronavirus – Mascherine da Forti Holding

Distribuzione di mascherine donate da Forti Holding, che già aveva regalato vestiti e camici, possibile anche grazie alla collaborazione dei volontari impegnati davanti ai maggiori punti vendita alimentari.

Comune di Pisa – Sono in distribuzione da questa mattina le diecimila mascherine donate dal gruppo Forti Holding al Comune di Pisa. Ad occuparsi della consegna le associazioni di volontariato Croce Rossa, Croce Rossa Litorale Pisano, Misericordia, Pubblica Assistenza, Pubblica Assistenza Litorale Pisano, Cisom. I luoghi individuati sono i principali punti di aggregazione della città, supermercati e uffici postali sia del capoluogo che delle frazioni del territorio comunale. La distribuzione continuerà anche nei prossimi giorni, con precisi turni, mattina e pomeriggio, per consentire una distribuzione più capillare e ampia possibile a tutte le persone che ancora non ne sono dotate.

“In questi giorni difficili e complessi – dice il sindaco di Pisa, Michele Conti -, grazie al gruppo Forti Holding che le ha donate al Comune di Pisa, siamo riusciti a organizzare la distribuzione di un numero consistente di mascherine da distribuire alla popolazione, destinate soprattutto a coloro che ancora non ne hanno e devono uscire di casa per motivi di lavoro o esigenze di prima necessità come fare la spesa o recarsi in farmacia. Ringrazio pertanto l’azienda che è presente sul nostro territorio da tanti anni e dimostra una grande sensibilità in questo momento, così come voglio ringraziare le associazioni di volontariato e tutti i volontari che si sono resi disponibili a distribuirle alla popolazione. Voglio ricordare che ci siamo impegnati anche a cercare e consegnare vestiti per coloro che escono dalle terapie intensive e camici monouso per il personale medico e infermieristico che in queste settimane sono in prima linea anche nel nostro ospedale. Il materiale è stato consegnato nella giornata di ieri. Rinnovo il grazie a tutti e l’invito alla cittadinanza a stringere i denti anche nei prossimi giorni per uscire al più presto tutti insieme da questa situazione”.

L’amministrazione comunale raccomanda a tutti i cittadini di avere senso civico e responsabilità e pertanto chi è già provvisto di mascherina non sottragga a chi non ne possiede alcuna la possibilità di averne. L’obiettivo della distribuzione è principalmente quello che le persone sprovviste di mascherine, con effettiva necessità di uscire di casa per recarsi a fare la spesa, alle Poste o in farmacia, possano sentirsi più protette e tranquille verso loro stessi e gli altri.

Cervelli che restano

Non tutti i cervelli sono in fuga, per fortuna: STEMPISA 2020 racconta quarantuno talenti della ricerca scientifica che lavorano a Pisa; un primo passo per conoscere la ricerca in Italia

Chi sono, certo, ma anche cosa pensano, cosa studiano e come lo fanno alcuni tra i cervelli che restano in Italia, a Pisa, per seguire la ricerca scientifica mettendo in gioco il proprio talento. Questo racconta il volume STEMPISA 2020 che verrà presentato giovedì 28 novembre alle 17.30, nell’Auditorium Rino Ricci della Camera di Commercio di Pisa.

La nuova pubblicazione di Alberto Di Minin, Andrea Piaccaluga e Irene Taddei, con le note storiche di Giuseppe Meucci, ci spiegano che dopo Galileo Galilei, Enrico Fermi, Carlo Rubbia Pisa non ha smesso di essere un centro d’eccellenza e di innovazione che impiega alcune migliaia di professori e ricercatori, quotidianamente al lavoro nel campo delle discipline STEM (acronimo per Science, Technology, Engineering and Mathematics).

Il volume, voluto dalla Forti Holding ed edito da Pacini Editore, nell’anno della celebrazione dei cinquant’anni dall’attivazione del primo corso di laurea in informatica, è diviso in sette sezioni dedicate all’Università di Pisa, alla Scuola Normale Superiore, alla Scuola Superiore Sant’Anna, al Consiglio Nazionale delle Ricerche, all’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, all’Istituto Italiano di Tecnologia, ed al progetto VIRGO-EGO.

Oltre ai rappresentanti di tutte queste istituzioni, importante la presenza di Forti Holding per spiegare quanto operare in un territorio dove fioriscono ricerca e sviluppo possa fare la differenza per chi, come Forti, opera nell’innovazione.

“Pisa ha un cuore che pulsa di micromeccatronica, robotica, intelligenza artificiale, biongegneria, Big Data, ricerche in campo medico, ingegneria aerospaziale, chirurgia robotica, nanotecnologie. Molte delle persone ritratte all’interno di questo volume – sottolinea l’ingegnere Franco Forti, presidente della Forti Holding SpA – hanno dato vita a vere rivoluzioni scientifiche nelle loro materie e devono diventare fonte di ispirazione per gli studenti in cerca di modelli da seguire. Le aziende del Gruppo Forti hanno sempre fatto ricorso all’innovazione quale elemento distintivo per portare valore al territorio in cui hanno operato e da anni Montacchiello si identifica con innovazione, tecnologia e voglia di fare impresa in modo diverso: qualità della vita, formazione, competenze e legami con le Università creano un mix quasi immune ai cicli economici che caratterizzano il nostro Paese, ma anche i mercati internazionali”.

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