L’immagine, la luce, la foto, il racconto

Uno spazio, un’esposizione, una storia, anzi tante storie da raccontare attraverso le immagini: la Lumen Week, dal 2 al 5 settembre è l’occasione per scoprire alcuni talenti del fotogiornalismo e del visual telling. E per riscoprire la magia del giardino pubblico di via la Nunziatina.

Ad esporre saranno Laura Lezza, fotogiornalista di Getty Images, con una selezione di foto sul G8 di Genova del luglio 2001; Enrico Mattia Del Punta, fotogiornalista per La Nazione di Pisa e membro fondatore di Lumen, con un’esposizione sulla pandemia; Giacomo Sini, fotogiornalista freelance, con una serie di fotografie dai suoi reportage sulle rotte dei migranti; Davide Mandolini, fotografo freelance, con Covered un progetto personale sulla realtà nascosta.

Ma la Lumen week, dal 2 al 5 settembre ai giardini di via La Nunziatina, è qualcosa di più di una mostra di professionisti dell’immagine: organizzato dall’associazione per la promozione del fotogiornalismo LUMEN, presenta quattro temi diversi e il desiderio di parlare del mezzo, oltre che dell’oggetto della foto, quel fotogiornalismo spesso misconosciuto e considerato un mero accessorio della comunicazione verbale.

Forte del successo dell’esposizione pubblica organizzata la scorsa estate, con le fotografie simbolo della pandemia esposte in varie zone della città, Lumen rilancia proponendo la Lumen week, un tentativo di intavolare una discussione intorno al fotogiornalismo, all’importanza di questo mestiere e alla sua riconoscibilità all’interno dell’intero comparto dell’informazione nazionale.

Ed è solo l’inizio. La Lumen week vuole essere un primo passo, un piccolo seme, piantato nei bellissimi giardini de La Nunziatina. “Questa potrebbe essere l’occasione per una città come Pisa per portare fotografie di fotogiornalisti da tutto il mondo”, sostiene Enrico Mattia Del Punta, uno degli organizzatori e fotografi esponenti. “La città è assetata di conoscenza di ciò che accade anche al di fuori delle notizie locali, per questo Lumen considera da sempre la fotografia uno strumento più che adeguato a nutrire questa fame di conoscere il mondo.”

Le 43 fotografie esposte saranno disposte in modo da coprire il più possibile gli spazi de La Nunziatina oltre ad essere proiettate sul telo cinematografico per animare la serata pisana in questo spazio ritrovato che le ospiterà ogni sera a partire dalle ore 19 fino alle 24.

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Urbanology: Pisa alla Biennale di Venezia

Il sostegno della città al progetto Urbanology dell’architetto pisano Massimo Gasperini e della fotografa volterrana Irene Taddei che avrà spazio alla Biennale di Architettura di Venezia fino al 21 novembre: un racconto che affianca disegno e fotografia per riflettere sul cambiamento.

“Il progetto – dichiara l’assessore Massimo Dringoli – ha lo scopo di rappresentare, mediante gli strumenti del disegno e della fotografia, i rapidi mutamenti di un mondo segnato dagli effetti della globalizzazione. La narrazione di questo mondo viene affidata alla comparazione tra disegni e fotografie posti a rappresentare l’idealità e la realtà, come in un viaggio attraverso la storia dell’architettura e quindi dell’umanità. Ad ogni disegno di Massimo Gasperini corrisponde un’immagine fotografica di Irene Taddei in una relazione tra esperienze artistiche diacroniche secondo interpretazioni inaspettatamente riconducibili all’unico tema del rapporto tra narrazione e testimonianza. Si ha così la percezione di quanto la conoscenza del passato, se collegata alla coscienza del presente, sia capace di esprimere mutamento senza i timori che potrebbero essere indotti dalla velocità delle trasformazioni che stiamo vivendo. Una variante narrativa del progetto Urbanalogy è costituita dal progetto “Pinocchio Architetto, rilettura delle Avventure di Pinocchio” interpretandole con disegni e fotografie che riescono a rendere reali gli episodi ed i paesaggi immaginati da Carlo Lorenzini”.

“La qualità espressiva delle opere raccolte – conclude – è tale da essere state selezionate per un video da presentare all’esposizione Comunità Resilienti nel Padiglione Italia della Biennale di Architettura di Venezia 2021 in programma dal 22 maggio al 21 novembre 2021 nella sezione Italian Best Practice, ma per una maggiore diffusione ed essere meglio conservate saranno raccolte in un Catalogo che potrà accompagnarle nella Mostra itinerante che, a partire dal 2022, toccherà varie realtà territoriali”.

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L’altra plastica

Quella che esce dalle nostre case, diventa rifiuto, invade la nostra quotidianità e l’ambiente. L’idea è fotografarla, e partecipare ad un concorso del Museo di Storia Naturale, per vincere ingressi e abbonamenti, e magari sensibilizzarci all’importanza del suo utilizzo e corretto smaltimento.

Quando smettiamo di usarla, quando smette di esserci utile, non smette di essere plastica e di non essere esattamente biodegradabile in tempi brevi e senza danno per l’ambiente. Un concorso fotografico per giovani e giovanissimi fotografi, indetto dal Museo di Storia Naturale cerca di mantenere alta l’attenzione su questo tema così importante. Chenon deve smettere di interessarci.

Il contest si chiama Plastic-click: si tratta di un concorso fotografico a premi organizzato in occasione della mostra temporanea La plastica e noi, che ha come tema l’inquinamento da plastica che incontriamo quotidianamente nelle nostre vite. Rifiuti abbandonati lungo sentieri, spiagge, marciapiedi, parchi pubblici, scuole, centri storici, saranno i soggetti che permetteranno di inquadrare la portata del problema, con l’obiettivo di esprimere un punto di vista personale.

Il concorso fotografico è aperto a tutti ed è diviso in due sezioni:
La sezione SENIOR (over 14 anni)
La sezione JUNIOR (under 14 anni)

Le 20 migliori fotografie di entrambe le sezioni, valutate da una giuria, saranno esposte in una mostra temporanea presso il Museo. 

Le tre migliori fotografie della sezione SENIOR saranno premiate con:
1° premio – Ingresso al museo con visita guidata gratuita per un massimo di 8 persone, 50 € di buono spesa presso lo shop del Museo ed una borraccia in metallo offerta da Acque SPA.
2° premio – Abbonamento annuale al Museo di Storia Naturale dell’Università di Pisa, 30 € di buono spesa presso lo shop del Museo ed una borraccia in metallo offerta da Acque SPA.
3° premio – Ingresso famiglia (5 persone) gratuito, 20 € di buono spesa presso lo shop del Museo e una borraccia in metallo offerta da Acque SPA.

Le tre migliori fotografie della sezione JUNIOR saranno premiate con:
1° premio – Buono spesa da 50 € da spendere presso lo shop del Museo e una borraccia in metallo offerta da Acque SPA.
2° premio – Buono spesa da 30 € da spendere presso lo shop del Museo e una borraccia in metallo offerta da Acque SPA.
3° premio – Buono spesa da 20 € da spendere presso lo shop del Museo e una borraccia in metallo offerta da Acque SPA.

La giuria si riserva inoltre la possibilità di premiare con una menzione speciale una o più foto meritevoli che non rientrino tra le tre premiate di ogni sezione. Per partecipare al concorso bisogna inviare, entro il 31 Marzo 2021, da una a tre fotografie all’indirizzo e-mail: laplasticaenoi2021@gmail.com.

La tradizione in uno scatto

Oltre 200 le fotografie inviate per partecipare al #PisaContestPhoto, il concorso fotografico Scatti nella tradizione.: selezionate le migliori 25 che verranno sottoposte al giudizio dei Social e saranno esposte dal 25 marzo, per il Capodanno Pisano 2022.

No, anche quest’anno, ormai è certo, non potremo festeggiare il capodanno pisano con le celebrazioni, l’attesa per il raggio di sole che colpisce quel punto preciso all’interno del duomo, i cortei, i fuochi d’artificio. Eppure non ci è passata la voglia, anzi forse è aumentata, di partecipare in qualche modo, di dire a noi stessi e al re3sto del mondo quanto siamo fieri di onorare le nostre tradizioni; anzi, forse è dovuta anche a questo la grandissima partecipazione al contest fotografico Scatti nella tradizione lanciato dal Comune di Pisa e concluso lo scorso 6 marzo. Le oltre 200 immagini partecipanti sono state oggetto del giudizio della commissione di esperti che ha selezionato i migliori 25 scatti che, da lunedì 15 marzo prossimo, saranno sottoposti al gradimento dei social. La fotografia vincitrice sarà decretata il prossimo 25 marzo, in occasione del Capodanno Pisano 2022 in stile pisano. A partire dallo stesso giorno tutte le fotografie selezionate saranno esposte nell’atrio di palazzo Gambacorti.

Il giudizio della Commissione. “Immagini altamente qualitative, anche come ricerca e composizione”, è questa la sintesi espressa dalla commissione di esperti composta dal celebre fotoreporter, Massimo Sestini (presidente), dal fotografo de Il TirrenoFabio Muzzi, e dal fotografo freelance, Vincenzo Penné. «”con i colleghi Fabio Muzzi e Vincenzo Pennè, abbiamo visionato tutte le immagini partecipanti al Contest e, con soddisfazione, possiamo dire di avere incontrato un ottimo livello di fotografia – scrive Massimo Sestini, presidente della commissione giudicatrice -. Le immagini partecipanti sono altamente qualitative, come ricerca e composizione. Molte di esse, infatti, anche se inizialmente valutate separatamente, sono state da subito selezionate nella scelta individuale. Gran parte delle fotografie realizzate dagli autori possedevano un’ottima ricerca dell’inquadratura, dell’individuazione del soggetto, dell’attimo documentativo, quasi mai banale, con una percezione del senso della piacevolezza espressa dall’immagine, unito molto spesso a una equilibrata composizione del contenuto finale. Un’interezza di immagini che sicuramente ben rappresenta lo spirito cui si rivolgeva il tema indicato dal Contest”. Le immagini interessanti, conclude, erano ben più delle 25 che il regolamento imponeva di selezionare.

Il concorso sui Social. Le 25 fotografie selezionate saranno sottoposte al giudizio degli utenti dei canali Social del Comune di Pisa e di Pisa Turismo. In palio per il vincitore un proiettore Full Hd, mentre a tutti i partecipanti al Contest sarà dato il volume “Pisa – identità e Tradizioni”. La consegna sarà organizzata tenuto conto delle disposizioni vigenti per il contenimento del Covid-19. Tutte le immagini inviate al Contest potranno essere utilizzate dal Comune di Pisa per le proprie finalità istituzionali e promozionali. Da lunedì 15 marzo prossimo sulla pagina Facebook del Comune di Pisa sarà creato l’Evento Vota “Scatti nella Tradizione”. Contest photo sondaggio in cui saranno svelate 25 immagini selezionate e tutti gli utenti potranno votare (mettendo Mi Piace) e far votare le migliori. Ci sarà tempo fino a martedì 23 marzo, alle ore 23.59. Le 2 fotografie che riceveranno più Mi Piace si sfideranno tra loro nelle 24 ore tra mercoledì 24 e giovedì 25 marzo attraverso un apposito sondaggio nelle Storie delle pagine Facebook e relativi profili Instagram del Comune di Pisa e di Pisa Turismo. La somma dei voti ottenuti dai diversi canali Social decreterà la fotografia vincente che si aggiudicherà la 2^ edizione del #PisaContestPhoto.

Che ne sarà del Capodanno Pisano?

L’anno scorso i mancati festeggiamenti per il Capodanno Pisano, il 25 marzo, furono forse la prima rinuncia imposta dal coronavirus alle nostre tradizioni cittadine; ma eravamo nel pieno di una prima ondata travolgente e la rinuncia, pur dolorosa, non era certo la peggiore che stavamo vivendo. Ad un anno di distanza rieccoci nell’incertezza di poter onorare questa festa: intanto ci consoliamo, un po’, con le fotografie: c’è più tempo per partecipare al concorso Scatti nella tradizione.

È stata prorogata al sabato 6 marzo la scadenza per il contest fotografico Scatti nella tradizione indetto dal Comune di Pisa in occasione del prossimo Capodanno pisano, giovedì 25 marzo. Sono arrivate molte adesioni ma altre sono attese con questa proroga che permetterà di coinvolgere un numero ancora maggiore di appassionati di fotografia, principianti o professionisti, pisani di nascita o di adozione. L’obiettivo è la valorizzazione delle tradizioni storiche cittadine. A selezionare le migliori fotografie una commissione di prestigio composta dal celebre fotoreporter Massimo Sestini, il fotografo de Il TirrenoFabio Muzzi, e il fotografo freelance, Vincenzo Penné.

Le 25 fotografie selezionate saranno stampate ed esposte nell’atrio di Palazzo Gambacorti proprio in coincidenza con la ricorrenza del Capodanno pisano. In palio per il vincitore un videoproiettore Full Hd. Le fotografie partecipanti al contest formeranno in ogni caso un archivio fotografico delle tradizioni storiche pisane.

Per partecipare è sufficiente inviare fino a un massimo di 10 fotografie che descrivano a pieno gli eventi che caratterizzano la storia e l’identità di Pisa: Capodanno pisano, Luminara, Gioco del Ponte, Regata delle Repubbliche marinare, Palio di San Ranieri. Sono ammesse fotografie in b/n e colori, inquadrature sia verticali che orizzontali, risoluzione 300 dpi in formato jpeg, salvato a 10, con dimensioni finali di lato maggiore di 35 cm. Ogni foto dovrà essere accompagnata da un titolo e una breve didascalia. Per partecipare sarà sufficiente inviare le foto, in risoluzione idonea, a ufficiostampa@comune.pisa.it.

I 25 scatti selezionati saranno poi sottoposti al giudizio degli utenti sui canali Social del Comune di Pisa che decreteranno la fotografia vincitrice. L’autore della fotografia avrà in premio un videoproiettore Full Hd. Mentre agli autori delle fotografie selezionate sarà dato un libro sulle tradizioni storiche di Pisa.

Scattate la vostra Pisa

Nominata la commissione giudicatrice per il concorso fotografico Scatti nella tradizione: c’è tempo fino al 27 febbraio per inviare scatti che rappresentino la tradizione pisana e magari vederli in mostra nell’atrio di Palazzo Gambacorti in occasione del Capodanno Pisano.

Nominata la commissione di esperti chiamata a valutare gli scatti del contest fotografico Scatti nella tradizione che il Comune di Pisa ha lanciato tramite i propri canali Social (Facebook, Instagram, Twitter) in occasione del Capodanno pisano 2021 per coinvolgere appassionati di fotografia, principianti o professionisti, pisani di nascita o di adozione, nella valorizzazione delle tradizioni storiche cittadine. A comporre la commissione saranno il celebre fotoreporter Massimo Sestini, Fabio Muzzi, fotografo de Il Tirreno, e Vincenzo Penné fotografo freelance dello studio Fucina Fotografica in via San Francesco, a Pisa.

Intanto sono diversi i concorrenti che hanno già inviato le proprie fotografie. Per partecipare c’è tempo fino a sabato 27 febbraio. È sufficiente inviare fino a un massimo di 10 fotografie che descrivano a pieno gli eventi che caratterizzano la storia e l’identità di Pisa: Capodanno pisano, Luminara, Gioco del Ponte, Regata delle Repubbliche marinare, Palio di San Ranieri. Ogni foto dovrà essere accompagnata da un titolo e una breve didascalia. Per partecipare è  sufficiente inviare le foto, in risoluzione idonea, a ufficiostampa@comune.pisa.it.

La commissione di esperti selezionerà le 25 fotografie che insieme concorreranno a cogliere lo spirito della città. I migliori 25 scatti saranno sottoposti al giudizio degli utenti sui canali social che decreteranno quello migliore. Le fotografie selezionate dalla commissione formeranno un archivio fotografico delle tradizioni storiche pisane, pubblicato nel sito ufficiale del Comune; le migliori 25 saranno esposte nell’atrio di Palazzo Gambacorti nel periodo del Capodanno pisano 2021. 

Il bando e il regolamento del concorso sono consultabili al link: https://www.comune.pisa.it/it/dettaglio-bando/30499/CONCORSO-FOTOGRAFICO-SCATTI-NELLA-TRADIZIONE-I-EDIZIONE-2021-.html

Aspettando il Capodanno Pisano

Come sarà il Capodanno Pisano 2021? L’anno passato, in pieno lock down, non abbiamo potuto festeggiarlo come facciamo di solito. In attesa di sapere cosa potremo fare quest’anno, un concorso fotografico tira fuori la creatività, e la pisanità, che abbiamo dentro di noi.

Sio chiamo Scatti nella tradizione il concorso fotografico con il quale immortalare lo spirito delle nostre tradizioni pisane, Capodanno Pisano, Luminara, Gioco del Ponte, ma anche Regata delle Repubbliche marinare, Palio di San Ranieri. in maniera unica ed originale: fino al 27 febbraio possiamo inviare i nostri scatti e aspettare di sapere come si piazzeranno in classifica.

Lanciato in occasione del Capodanno pisano 2021 per coinvolgere appassionati di fotografia, principianti o professionisti, pisani di nascita o di adozione, il contest vuole naturalmente valorizzare le nostre tradizioni storiche cittadine.

“Lanciamo questo concorso – dichiara l’assessore alle tradizioni storiche Filippo Bedini – per anticipare tutti gli eventi che compongono il calendario delle celebrazioni e dei momenti relativi alle tradizioni storiche cittadine. Sarà l’occasione per celebrare e ricordare la bellezza e lo spirito della nostra città attraverso i momenti della tradizione più sentiti dai pisani”.

Fino a sabato 27 febbraio, è sufficiente inviare a ufficiostampa@comune.pisa.it fino a un massimo di 10 fotografie che descrivano a pieno gli eventi che caratterizzano la storia e l’identità di Pisa: Capodanno pisano, Luminara, Gioco del Ponte, Regata delle Repubbliche marinare, Palio di San Ranieri. Ogni foto dovrà essere accompagnata da un titolo e una breve didascalia.

Una commissione giudicatrice di esperti selezionerà le 25 fotografie che insieme concorreranno a cogliere lo spirito della città. I migliori 25 scatti saranno sottoposti al giudizio degli utenti sui canali social che decreteranno quello migliore. 

Le fotografie selezionate dalla commissione formeranno un archivio fotografico delle tradizioni storiche pisane, pubblicato nel sito ufficiale del Comune; le migliori 25 saranno esposte nell’atrio di Palazzo Gambacorti nel periodo del Capodanno pisano 2021. Il bando e il regolamento del concorso sono consultabili al link: https://www.comune.pisa.it/it/dettaglio-bando/30499/CONCORSO-FOTOGRAFICO-SCATTI-NELLA-TRADIZIONE-I-EDIZIONE-2021-.html

Le foto che ci dicono chi siamo

Con la mostra L’ultimo Novecento a Palazzo Blu si conclude il ciclo di esposizioni degli scatti dell’archivio Frassi che hanno raccontato Pisa, e non solo, nei decenni passati. Dopo gli anni Cinquanta e i Sessanta, le immagini dell’ultimo scorcio del secolo scorso ci parlano di manifestazioni, della pendenza della torre e del Pisa di Romeo.

Romeo Anconetani durante i festeggiamenti per la promozione in serie A nel 1985

Le immagini, anche questa volta, ci raccontano di vestiti, pettinature, automobili e montature di occhiali come erano, facendoci sorridere, ricordare o storcere il naso, a seconda dell’età o del gusto personale. Ma soprattutto con l’esposizione L’ Ultimo Novecento. Pisa: eventi e personaggi di un fine secolo, terzo capitolo dell’esposizione dell’archivio Frassi a Palazzo Blu, ci dice chi siamo, chi siamo stati ma anche chi saremo. Sì, perché, che fossimo presenti o meno, quelli immortalati dalla macchina fotografica del fotografo pisano sono momenti delle tante cose successe nella nostra città, sono momenti della nostra storia, al di là dell’anagrafe.

La grandezza del fotografo sta nel cogliere il momento, l’espressione, il gesto: ai tempi dell’analogico, ai limiti del mezzo solo la maestria poteva rimediare. Se riconosciamo dunque in quegli scatti momenti epocali si deve alla capacità del fotografo che ha immortalato la vita cittadina, dai matrimoni alla visita del Papa, negli ultimi 50 anni del Novecento. Ma certo il fatto che a Pisa sia passato mezzo mondo e che spesso sia stata lo specchio di eventi di rilevanza ben più che cittadina ce lo testimoniano le riproduzioni dei quotidiano che raccontano a parole quello che le foto ci fanno vedere.

Dal 31 ottobre al 14 febbraio 2021, a Palazzo Blu le foto “faticosamente selezionate nel mare dell’archivio Frassi” racconta Giuseppe Meucci, che cura la mostra insieme a Stefano Renzoni, documentano l’allarme per la stabilità della Torre Pendente e l’avvio dei lavori che si concluderanno con il suo consolidamento; il Pisa di Romeo Anconetani che vide i colori nerazzurri protagonisti sulla scena del grande calcio italiano; il Papa che nella visita a Pisa spende parole di riabilitazione della figura di Galileo; la realizzazione, nel giugno del 1989, di una grande opera di arte contemporanea, destinata ad assumere una fama internazionale: il murale Tuttomondo di Keith Haring.

Per la visita di Giovanni Paolo II nel 1989 viene allestita una luminara speciale
Tuti durante il processo per la morte di Mennucci

Ma ci sono anche le violenze di piazza, lo stragismo organizzato dai gruppi di estrema destra e del terrorismo di sinistra che anche a Pisa hanno dato vita a capitoli che fanno parte della storia della città, come la bomba di Marina che nel 1971 uccise il giovane Giovanni Persoglio e il conseguente delitto commesso nella trattoria l’Archetto in via La Nunziatina che fecero scoprire i disegni eversivi del gruppo pisano delle Brigate Rosse. O la morte nel 1972, durante i gravi disordini scatenati da Lotta Continua, del giovane Franco Serantini, ucciso dalla polizia. Ma anche sul fronte opposto, quello dell’eversione di matrice neofascista, Pisa è stata teatro di vicende che hanno avuto echi nazionali, come la feroce esecuzione nel 1982 di Mauro Mennucci, il militante di Ordine Nuovo che sette anni prima aveva fatto catturare l’estremista nero Mario Tuti, ricercato per avere ucciso due poliziotti.

Keith Haring dipinge Tuttomondo sul muro della sacrestia di Sant’Antonio nel 1989

Per chi c’era, per chi non c’era, per chi non c’è più e per chi ci sarà domani: questa mostra è per tutti noi, perché solo conoscendo il passato, anche grazie alle immagini che lo testimoniano, possiamo guardare al futuro.

palazzoblu.it

Posa plastica

Il concorso fotografico Plastic-click è un modo per sensibilizzarci al problema dello smaltimento della plastica e al ruolo che abbiamo in questo processo. Una nuova occasione conoscere e migliorare noi stessi e il pianeta in occasione della mostra La plastica e noi al Museo di storia Naturale.

Rifiuti abbandonati lungo sentieri, spiagge, marciapiedi, parchi pubblici, scuole, centri storici, saranno i soggetti che permetteranno di inquadrare la portata del problema, con l’obiettivo di esprimere un punto di vista personale e racchiudere in uno scatto il problema che la mostra a Calci porta all’attenzione di tutti. L’iniziativa del Museo di Storia Naturale amplia l’offerta della mostra in corso e coinvolge tutti i cittadini che, da semplici visitatori, diventano parte attiva della questione, sensibilizzandosi. Stimolando tutti a trovare soluzioni ad un problema che ci riguarda da vicino in modo creativo.

Il concorso fotografico è aperto a tutti ed è diviso in due sezioni:
La sezione SENIOR (over 14 anni)
La sezione JUNIOR (under 14 anni)

Le 20 migliori fotografie di entrambe le sezioni, valutate da una giuria, saranno esposte in una mostra temporanea presso il Museo.

Inoltre, le tre migliori fotografie della sezione SENIOR saranno premiate con:
1° premio – Ingresso al museo con visita guidata gratuita per un massimo di 8 persone, 50 € di buono spesa presso lo shop del Museo ed una borraccia in metallo offerta da Acque SPA.
2° premio – Abbonamento annuale al Museo di Storia Naturale dell’Università di Pisa, 30 € di buono spesa presso lo shop del Museo ed una borraccia in metallo offerta da Acque SPA.
3° premio – Ingresso famiglia (5 persone) gratuito, 20 € di buono spesa presso lo shop del Museo e una borraccia in metallo offerta da Acque SPA.

Le tre migliori fotografie della sezione JUNIOR saranno premiate con:
1° premio – Buono spesa da 50 € da spendere presso lo shop del Museo e una borraccia in metallo offerta da Acque SPA.
2° premio – Buono spesa da 30 € da spendere presso lo shop del Museo e una borraccia in metallo offerta da Acque SPA.
3° premio – Buono spesa da 20 € da spendere presso lo shop del Museo e una borraccia in metallo offerta da Acque SPA.

Partecipa inviando entro il 31 Marzo 2021, da una a tre fotografie a laplasticaenoi2021@gmail.com.

il regolamento

Ripartire dal teatro

La città del Teatro di Cascina torna ad animarsi di attività per ragazzi e adulti: i nuovi laboratori di teatro e fotografia sono un segno di normalità che ci ricorda che, oltre agli spettacoli, sono anche attività come queste a rendere il teatro è un luogo vivo.

In programma da lunedì 12 ottobre le lezioni di prova dei laboratori teatrali e di fotografia dedicati a bambini e ragazzi da 6 a 19 anni e agli adulti. 

Come animali è il laboratorio teatrale narrativo, a cura di Valentina Bischi, Luigi Petrolini, Irene Rametta dell’Associazione INFESTANTI, che si occupa di cura e attenzione al territorio da diversi anni, nell’area di Calci. Si tratta di un lavoro teatrale, da elaborare insieme ai bambini, liberamente ispirato al racconto “Per ultimo venne il corvo”, pubblicato sull’inserto “Robinson” del quotidiano “La Repubblica” nei mesi primaverili del 2020. Un racconto corale dove la pandemia è vista e narrata da parte degli animali che decidono di unirsi per ribellarsi all’uomo e alla sua prepotenza sulla natura. Attraverso le espressioni teatrali si potranno scoprire e riscoprire nuovi linguaggi. Il progetto si costituirà di tre fasi fondamentali: lo spazio scenico e le sue possibilità, l’ascolto e la creazione, il prodotto finale audio e video. La lezione di presentazione si terrà giovedì 15 ottobre, alle ore 16.30. (Età: 6-10 anni; termine iscrizione: 18 ottobre).

Il laboratorio GT Giovani Teatro, a cura di Federico Raffaelli, aiuterà i ragazzi a sperimentare le proprie capacità creative ed esprimere idee ed emozioni senza timore. Un laboratorio per fare teatro ed esplorare forme e linguaggi che permettano di acquisire maggiore consapevolezza di sé e del proprio potenziale espressivo, sviluppando una migliore capacità di integrazione e relazione con gli altri. I ragazzi e le ragazze saranno inventori del loro fare e delle storie che racconteranno, utilizzando gli strumenti della grammatica teatrale: il corpo, la voce, il gesto, il movimento, l’improvvisazione, la musica, il silenzio, lo spazio. Al termine del lavoro sarà organizzata una presentazione pubblica della mise en espace. La lezione di prova è in programma lunedì 12 ottobre, alle ore 17.45. (Età: 15-19 anni; termine iscrizione: 18 ottobre).

Il laboratorio di fotografia Catturare i riflessi, curato da Sonia Marrese, cerca di avvicinare i bambini alla fotografia, attraverso un corso di educazione all’immagine. Utilizzando le regole del linguaggio visivo e della fotografia i ragazzi capiranno come comunicare un messaggio con le immagini e impareranno a riconoscere quali sono gli elementi estetici, cromatici e compositivi che le caratterizzano. Il mondo dei riflessi diventerà fonte d’ispirazione per raccontare se stessi e avvicinarsi al teatro dietro le quinte. Le lezioni saranno integrate da ed esercizi per stimolare l’attività espressiva. Il laboratorio è stato concepito per poter essere facilmente comprensibile ai bambini, prendendo spunto dall’arte, dalla natura e da tutte quelle discipline che potranno aiutarli a stimolare l’immaginazione e a comprendere meglio le regole base della fotografia. Le lezioni di prova si terranno il 16 e 23 ottobre, alle ore 17  (Età: 6-11 anni; termine iscrizione: 28 ottobre).

Provare per crescere, a cura di Federico Raffaelli, è un laboratorio che da anni si svolge per favorire la motivazione e l’interesse a fare teatro per il semplice piacere di farlo. Un laboratorio ideato e pensato per i ragazzi e con i ragazzi, come un’esperienza libera e protetta per dare vita alla propria creatività. Cercare nuovi modi per sentire e comprendere il mondo circostante, per crescere, attraverso la re-invenzione fantastica delle cose da condividerle con gli amici: questo è il teatro, uno spazio sicuro dove potersi esprimere, confrontare, mostrare agli altri come si è e non come si dovrebbe essere. L’atmosfera di gruppo non competitiva e di reciproco stimolo sarà la cornice per un primo vero approccio alla disciplina teatrale per gli adolescenti. Sarà un’occasione per dare spazio al proprio immaginario, alla propria creatività, raccontando e raccontandosi, interpretando e reinterpretando le proprie esperienze. Questi i moduli in programma: giocare con il corpo, il corpo nello spazio, io e il partner, approccio teatrale, mostrare, ascolto e cooperazione, lo spazio e l’azione scenica, dalla voce alla parola. La lezione di presentazione si terrà martedì 13 ottobre, alle ore 15. (Età: 11-14 anni; termine iscrizione: 18 ottobre).

Teatro dei tre mondi: emozioni, corpo, spirito. Un laboratorio teatrale per adulti, a cura di Francesca Pompeo, incentrato sui linguaggi e le tecniche del teatro come strumenti di formazione e gestione delle dinamiche di gruppo. L’obiettivo è di affinare l’attenzione e la percezione di sé, degli altri e della relazione fra sé e gli altri. Il teatro è strumento di gioco e il gioco è canale, modalità primaria di apprendimento e di relazione con gli altri. Il laboratorio potrà essere luogo e tempo per tentare, in un contesto di gruppo, di esperire una modalità di relazione autentica che ha a che fare con un’energia di presenza più che un atteggiamento. Il percorso laboratoriale punterà al raggiungimento dei seguenti obiettivi: pratica di allenamento per gestire l’imprevisto e trovare un senso alla propria presenza nella vita; possibilità di esperire se stessi con consapevolezza in relazione agli altri; risvegliare e riequilibrare i nostri mondi (emotivo, fisico e spirituale) attraverso il gioco; osservarsi senza giudizio, ma con risvegliata attenzione nell’incontro con l’altro; mettersi al servizio del gruppo, del lavoro, del pubblico; scoprire la bellezza della quale siamo portatori e renderla manifesta con e per gli altri. La presentazione si terrà mercoledì 14 ottobre, ore 20.30/ 21.30. (Termine iscrizione: 19 ottobre).

Ornella Pampana: formazione.pampana@lacittadelteatro.it

https://cittadelteatro.com/formazione-e-progetti/

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