Sul Ponte, ma nel 2022

L’edizione di quest’anno del Gioco del Ponte, che da giugno era stata auspicata per settembre sperando in un andamento migliore della pandemia, non si svolgerla invece nemmeno in versione autunnale. Il 26 settembre ci sarà forse una sfilata simbolica, un’esposizione di costumi, ma per la sfida delle parti dobbiamo aspettare. Ancora.

Sarà un’edizione ridotta, senza la tradizionale sfida sul ponte di Mezzo tra le Magistrature di Mezzogiorno e Tramontana, rimandata al 2022 a causa del persistere dell’emergenza Covid. E’ quanto è stato deciso dal Consiglio degli Anziani in merito al Gioco del Ponte 2021, in programma il prossimo 26 settembre

“A giugno scorso – spiega Bedini – insieme al Consiglio degli Anziani avevamo prospettato due scenari: il primo, più ottimistico, prevedeva di realizzare, spostandola a settembre, un’edizione il più possibile normale del Gioco del Ponte che comprendesse corteo, rievocazione e battaglia; il secondo scenario prevedeva invece un’edizione senza la tradizionale disfida sul ponte di Mezzo. Sulla base dell’andamento dei contagi di agosto 2020, che vedeva una media giornaliera di 400 nuovi positivi, speravamo di poter essere nelle condizioni di poter realizzare un’edizione quasi normale del Gioco. Un anno dopo, nonostante il vaccino, la media è stata invece di circa 7 mila contagi giornalieri. Abbiamo quindi dovuto prendere atto di questa difficile situazione e rimandare ancora una volta al prossimo anno la battaglia tra le Parti, a tutela soprattutto degli stessi combattenti”.

“Nei prossimi giorni definiremo nel dettaglio il programma delle iniziative realizzabili: stiamo pensando al corteo con una rappresentanza delle Parti e saranno esposti su Ponte di Mezzo, Palazzo Pretorio e Palazzo Gambacorti i nuovi addobbi e materiali. Potremo in ogni caso godere del lavoro che ha portato ad arricchire notevolmente il patrimonio del Gioco legato a costumi, arredi e gonfaloni”. 

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Aspettando il Capodanno Pisano

Come sarà il Capodanno Pisano 2021? L’anno passato, in pieno lock down, non abbiamo potuto festeggiarlo come facciamo di solito. In attesa di sapere cosa potremo fare quest’anno, un concorso fotografico tira fuori la creatività, e la pisanità, che abbiamo dentro di noi.

Sio chiamo Scatti nella tradizione il concorso fotografico con il quale immortalare lo spirito delle nostre tradizioni pisane, Capodanno Pisano, Luminara, Gioco del Ponte, ma anche Regata delle Repubbliche marinare, Palio di San Ranieri. in maniera unica ed originale: fino al 27 febbraio possiamo inviare i nostri scatti e aspettare di sapere come si piazzeranno in classifica.

Lanciato in occasione del Capodanno pisano 2021 per coinvolgere appassionati di fotografia, principianti o professionisti, pisani di nascita o di adozione, il contest vuole naturalmente valorizzare le nostre tradizioni storiche cittadine.

“Lanciamo questo concorso – dichiara l’assessore alle tradizioni storiche Filippo Bedini – per anticipare tutti gli eventi che compongono il calendario delle celebrazioni e dei momenti relativi alle tradizioni storiche cittadine. Sarà l’occasione per celebrare e ricordare la bellezza e lo spirito della nostra città attraverso i momenti della tradizione più sentiti dai pisani”.

Fino a sabato 27 febbraio, è sufficiente inviare a ufficiostampa@comune.pisa.it fino a un massimo di 10 fotografie che descrivano a pieno gli eventi che caratterizzano la storia e l’identità di Pisa: Capodanno pisano, Luminara, Gioco del Ponte, Regata delle Repubbliche marinare, Palio di San Ranieri. Ogni foto dovrà essere accompagnata da un titolo e una breve didascalia.

Una commissione giudicatrice di esperti selezionerà le 25 fotografie che insieme concorreranno a cogliere lo spirito della città. I migliori 25 scatti saranno sottoposti al giudizio degli utenti sui canali social che decreteranno quello migliore. 

Le fotografie selezionate dalla commissione formeranno un archivio fotografico delle tradizioni storiche pisane, pubblicato nel sito ufficiale del Comune; le migliori 25 saranno esposte nell’atrio di Palazzo Gambacorti nel periodo del Capodanno pisano 2021. Il bando e il regolamento del concorso sono consultabili al link: https://www.comune.pisa.it/it/dettaglio-bando/30499/CONCORSO-FOTOGRAFICO-SCATTI-NELLA-TRADIZIONE-I-EDIZIONE-2021-.html

Il gioco del Ponte attraverso i secoli

Cinquecento documenti datati tra la fine del diciassettesimo e la prima metà del ventesimo secolo: il Comune di Pisa acquista la Collezione Zampieri, il più grande archivio di documenti relativi al Gioco del Ponte. Per catalogarla, digitalizzarla e metterla a disposizione di tutti.

Il rischio era che andasse venduta a privati e magari smembrata in lotti diversi, disperdendo documenti che raccontano le regole e la storia del Gioco che contraddistingue il Giugno Pisano. Ecco che invece l’investimento del Comune di Pisa per l’acquisizione della Collezione Zampieri, per quindicimila euro, potrà restituire alla città questa mole di conoscenza così preziosa: si tratta di circa cinquecento documenti in forma di manoscritti e edizioni a stampa relativi a regole e tradizioni del Gioco che potranno essere a disposizioni di tutti.

L’idea è quella, una volta catalogati e digitalizzati, di esporli o comunque renderli fruibili a tutti e, perché no, farne parte di un’esposizione su storia e tradizioni cittadine.

“Il preziosissimo archivio Zampieri – conferma l’assessore alle tradizioni storiche Filippo Bedini – rappresenta un patrimonio unico nel suo genere che può ben costituire un primo nucleo documentario in un’eventuale futura collezione da esporre e valorizzare in un settore dedicato al Gioco del Ponte, parte integrante del progetto sul museo delle tradizioni della storia e dell’identità di Pisa allo studio dell’assessorato competente”. 

“La costituzione di questa raccolta – afferma l’amministratore della libreria Lim Antiqua sas, Massimo Fino, che ha redatto la perizia sulla collezione di documenti – ha richiesto tutta una vita di appassionata ricerca, in cui la competenza dello studioso si è unita alla destrezza del bravo collezionista-detective. Tutto questo ha permesso un miracolo: che la città di Pisa si ritrovi ora un tesoro inestimabile a disposizione degli amministratori, degli studiosi e degli operatori culturali, un tesoro intimamente legato alla storia e alle tradizioni della città che si presenta nelle varie forme del libro, della grafica e del manoscritto e che è pronto per essere valorizzato e mostrato al pubblico in una serie di mostre e di pubblicazioni. L’auspicio che mi sento di formulare è che alla fine di questo lungo periodo di emergenza il tesoro della collezione del Gioco del Ponte possa rendere ancora più ricche ed interessanti le settimane festive del prossimo giugno pisano”.

Il materiale acquistato dovrà ora essere catalogato per poi essere successivamente valorizzato. “La collezione – ha affermato Manuel Rossi, l’archivista incaricato della catalogazione dei documenti dall’amministrazione comunale – è formata da circa 500 documenti che raccontano, in più di 6mila pagine complessive, come cambia e si sviluppa il Gioco del Ponte dalle edizioni secentesche fino a quella del 1935: una storia lunga due secoli e mezzo fortemente intrecciata con la storia della comunità cittadina”.

“Questo patrimonio – ha dichiarato Giuseppe Bacciardi, dirigente del Comune di Pisa – dovrà essere messo a disposizione di tutti. Dopo la prima fase relativa alla catalogazione dei documenti, proseguiremo con la loro digitalizzazione con lo scopo di mettere a disposizione di appassionati e studiosi documenti originali che non possono essere trovati da nessun’altra parte nel mondo. In quest’ottica abbiamo anche chiesto un finanziamento al Mibact con cui speriamo di poter ricevere dei contributi. Abbiamo inoltre intenzione di pubblicare un’edizione critica di uno di questi documenti, una sorta di regolamento del Gioco del 1726: sarà il primo di quella che vorremmo diventasse una collana editoriale sul Gioco del Ponte. Nei prossimi anni – conclude Bacciardi – cercheremo di recuperare anche il vasto patrimonio che non è direttamente di proprietà del Comune, ma che è in mano ad altri enti o soggetti privati”.

Una sede per il Santa Maria

Fornire una sede alle magistrature del Gioco del Ponte non significa solo regalare ai partecipanti un luogo in cui riunirsi per organizzare la manifestazione della fine di giugno, ma anche radicare le nostre tradizioni creando un punto di riferimento nei quartieri. Stavolta tocca al Santa Maria.

Si è inaugurata la sede civile del Santa Maria, per cui è stato scelto un fondo nel cuore del territorio di riferimento della Magistratura, in via Paoli, a due passi dalla chiesa di San Sisto. Dopo la consegna ai Mattaccini della sede civile nel parco pubblico di via Abba a Porta a Lucca, prosegue il percorso di assegnazione di una sede a ogni Magistratura del Gioco del Ponte per sostenere l’attività di carattere civile nei quartieri di riferimento.

“Pemso che la sede di via Paoli – ha dichiarato l’Assessore alle Tradizioni Storiche Filippo Bedini – sia un’ottima soluzione per la nobile compagine di Santa Maria, che finora non aveva la disponibilità di uno spazio dove appoggiarsi per svolgere la propria attività civile. Offrire una sede a titolo gratuito significa aiutare le Magistrature a 360° e stimolarle ad accelerare nella loro azione volta a incentivare la cultura pisana attraverso il mondo del Gioco e in generale le iniziative di promozione della storia e delle tradizioni di Pisa, e a sviluppare il radicamento sul territorio di chi si occupa di Gioco tutto l’anno, avvicinando giovani e non solo, che domani potranno aver voglia di sfilare nel meraviglioso corteo storico, di provare a salire sul Ponte, o anche solo di far vita di quartiere insieme alla Magistratura. Dare una sede significa anche sostenere i progetti delle Magistrature di carattere formativo nelle scuole del quartiere piuttosto che in ambito sociale, che devono essere pensati e organizzati con incontri e riunioni, per i quali c’è assoluto bisogno di uno spazio dignitoso”.

“Mi piacerebbe che le sedi civili delle Magistrature diventassero un punto di riferimento nei quartieri, che fossero conosciute e aperte il più possibile, che rappresentassero un presidio nel territorio. Assegnare alle Magistrature una sede civile è un esempio di buon utilizzo di spazi pubblici non utilizzati o sottoutilizzati, quando non di riappropriazione di spazi “a rischio”, come nel caso della nuova sede dei Mattaccini e di quella che prima possibile consegneremo al San Martino”.

L’abito fa il gioco?

Presentati i nuovi costumi del Gioco del Ponte e delle Repubbliche Marinare: un intervento delicato e meticoloso, quello di restauro, che valorizza il patrimonio delle tradizioni storiche sul quale invece si vuole puntare sempre di più. La tradizione è fatta, anche, di questo.

Sono stati presentati questa mattina i nuovi costumi dei Cortei storici del Gioco del Ponte e delle Repubbliche marinare. L’intera operazione di recupero è durata circa due anni e ha previsto tre lotti per un investimento di 8.550 euro (I lotto), 31.000 euro (II lotto) e 79.422 euro, per un totale di 118.972 euro.

“Lo stato di conservazione – dice l’assessore alla tradizioni storiche Filippo Bedini – del parco costumi, addobbi, materiali e strumentazioni per le mostre legate ai nostri eventi versava in condizioni disperate e spesso negli ultimi anni i cortei di rievocazione storica uscivano mutili. La decisione di procedere alla loro sostituzione e di colmare le lacune renderà possibile presentarsi all’appuntamento del 2021 con costumi rinnovati, mentre a breve presenteremo anche i nuovi addobbi per i Lungarni e per il Ponte, in modo da completare questa operazione complessiva sul patrimonio delle tradizioni storiche”. 

In due anni, sono stati rinnovati 131 costumi che hanno sostituito quelli maggiormente logorati, nel rispetto delle tipologie dei tessuti, dei disegni, tenuto conto anche della loro vestibilità. In ogni caso è stato sempre assicurato il rispetto dei canoni del Seicento e del Medioevo. Tra i nuovi costumi del Gioco del Ponte sono stati completamente rinnovati quelli dei Capitani delle Magistrature, mentre delle Repubbliche marinare, tra gli altri, sono state realizzate due versioni dell’abito della Kinzika, una delle figure più importanti, uno per le uscite a cavallo e l’altro per quelle a piedi.

La logistica della tradizione

Continua l’impegno per la tutela del patrimonio dei costumi del Gioco del Ponte: con un lavoro di precisione, si restituisce valore anche agli accessori di corredo grazie ad un’attenzione particolare a tutto quello che serve per conservarli al meglio.

Forse la logistica era il punto debole dell’operazione: dove custodire i costumi e gli accessori indossati dai figuranti durante i cortei storici di Gioco del Ponte e Regata delle Repubbliche Marinare? In che modo ottimizzare la delicata operazione di cambio di quegli stessi figuranti permettendo una certa velocità ma preservando la delicatezza di tutto quello che indossano? Come trasportare tutto nel modo più sicuro?

Proprio durante quest’anno strano in cui non abbiamo potuto assistere alla sfida sul ponte di mezzo, si è molto lavorato per quel progetto ambizioso di restauro e valorizzazione dei costumi storici dei cortei delle Repubbliche Marinare e del Gioco del Ponte; in particolare, in questi giorni, sono stati presentati gli acquisti relativi ai nuovi accessori di contorno dei costumi e a tutto quello che serve per la loro gestione.

A presentare l’iniziativa, il primo di tre appuntamenti previsti per il mese di dicembre, l’Assessore alle Tradizioni Storiche Filippo Bedini insieme al dirigente del settore Giuseppe Bacciardi e al responsabile del magazzino e del patrimonio di costumi dei cortei Antonio Pucciarelli.

“Oggi presentiamo un lavoro certosino – ha dichiarato Bedini – svolto in questo anno in cui non si sono potute svolgere le manifestazioni, che ha 2 obiettivi: il primo è restituire dignità e splendore al patrimonio dei costumi dei cortei storici di Pisa, un patrimonio tra i più importanti in Italia, per troppo tempo abbandonato all’usura derivante dall’utilizzo e dagli effetti del tempo che passa. Un lavoro di restauro e rinnovamento delle dotazioni che non è mai stato fatto negli ultimi 40 anni; il secondo obiettivo è creare le condizioni perché questo patrimonio venga da oggi in poi conservato nel modo corretto, sia nella fase critica del trasporto, che in quella, altrettanto delicata, della consegna e della riconsegna dopo ogni uscita dei figuranti”.

“Oltre agli accessori dei costumi – prosegue Bedini – sono state realizzate anche le dotazioni per i cavalli, per le armi e per tutta l’oggettistica a corredo dei cortei stessi. Sono stati rifatti anche i 4 canapi che delimitano il campo di gara, progettati e realizzati i materiali per la conservazione e il trasporto non solo dei costumi, ma anche di tutti gli accessori, come rastrelliere per le spade e le lance, cassettiere e altre tipologie di contenitori specifici per mettere a posto elementi di corredo”. 

Solo apparentemente l’importanza di questi acquisti è secondaria. Addetti ai lavori e appassionati possono testimoniare bene la portata straordinaria di queste novità per completare e preservare il patrimonio comunale in questo ambito. Completezza e corretta conservazione sono indici essenziali per valutare la qualità dei costumi e degli elementi che compongono un corteo.

“Finalmente siamo in una situazione ottimale per la conservazione e il trasporto. Si ottimizza anche la delicatissima fase del recupero, che in questi anni ha dato criticità importanti, risolvendo anche il problema di dove sistemare con la rapidità e la praticità necessarie gli oggetti al termine del corteo. Inoltre abbiamo catalogato ogni accessorio in modo che ogni figurante ritrovi facilmente e puntualmente riconsegni le varie componenti del proprio costume storico”.

Gioco del Ponte, cambio al vertice

Le dimissioni del Cancelliere Generale del Gioco del Ponte obbligano l’Anziano Rettore, il sindaco, a nominare ad interim il dirigente dell’ufficio Tradizioni Storiche Bacciardi per quella carica. In attesa di capire come e quando nominarne uno vuovo.

L’Anziano Rettore del Gioco del Ponte, il Sindaco Michele Conti, ha nominato il dott. Giuseppe Bacciardi, dirigente dell’ufficio Tradizioni Storiche del Comune di Pisa, quale nuovo Cancelliere Generale del Gioco del Ponte. La decisione è stata assunta a seguito della presa d’atto delle dimissioni presentate dal Cancelliere Generale precedentemente in carica, che ha reso necessaria la sua sostituzione. Bacciardi assume l’incarico ad interim fino alla nomina di un nuovo Cancelliere Generale che sarà individuato tramite una selezione basata su una procedura a evidenza pubblica le cui modalità saranno definite insieme al Consiglio degli Anziani non appena sarà possibile convocarlo in presenza.

Anche le tradizioni si igienizzano

I costumi storici del Gioco del Ponte, pur unici nel loro genere, sono pur sempre potenziali veicoli di virus, come tutti gli altri abiti e accessori. La donazione al Comune di due macchine ozonizzatrici permetterà di sanificarli, sottolineando quanto questi pezzi della nostra tradizione siano importanti.

I costumi storici del Gioco del Ponte saranno igienizzati grazie ad una moderna macchina ozonizzatrice. Il Comune di Pisa ha infatti acquisito al proprio patrimonio due apparecchiature per il trattamento di sanificazione con ozono, donate dalla ditta Inarredo di Brescia.

Le due macchine, denominate Inozon, sono state consegnate stamani a palazzo Gambacorti da Valter Farina, titolare della società, e dai responsabili di zona Carlo Camiciottoli e Cristiano Coscetti, che hanno illustrato il funzionamento delle due apparecchiature. Sono in grado di sterilizzare e igienizzare in circa 30 minuti stanze e ambienti fino a 180 metri cubi: nello specifico saranno utilizzate per abbattere tramite ozonizzazione batteri e germi dai costumi storici del Gioco del Ponte e degli altri cortei storici pisani.

“Ringrazio la società per la donazione e in particolare per la scelta di dedicarli espressamente all’ambito delle tradizioni storiche. Abbiamo un patrimonio di costumi usati per i cortei – ha affermato l’assessore alla tradizioni storiche Filippo Bedini – da quello del Gioco del Ponte a quello per le Repubbliche Marinare, passando per il corteo di San Ranieri, formato da centinaia di abiti e da migliaia di oggetti di corredo. Un patrimonio che, anche prima dell’emergenza Covid-19, aveva bisogno di essere trattato e igienizzato, visto che i costumi sono indossati sempre da persone diverse. Con questi macchinari abbiamo la possibilità di farlo senza ricorrere a ditte esterne e con un sistema, l’ozonizzazione, che permette non solo di sterilizzare e igienizzare abiti e accessori ma anche di evitare i possibili danni che un lavaggio a secco può comportare”.


“Le due apparecchiature donate al Comune di Pisa – ha spiegato Valter Farina – hanno caratteristiche diverse tra loro. Entrambe estraggono ossigeno saturando l’ambiente con ozono. Una è in grado di produrre 0.5 grammi di ozono l’ora, e può essere utilizzata per igienizzare anche solo una piccola parte di costumi storici direttamente sul mezzo (auto o furgone) con il quale vengono trasportati. L’altra produce 5 grammi di ozono l’ora ed è utile soprattutto per sanificare oggetti e abiti che si trovano in una stanza o in un magazzino”

Si tratta dell’ennesima dimostrazione dell’attenzione dell’amministrazione comunale nei confronti delle tradizioni storiche, dopo il recupero dei due stendardi di parte del Gioco del Ponte esposti nell’atrio di Palazzo Gambacorti, la sistemazione e l’esposizione di tutti i 12 quadri della Magistratura del pittore Otto Pamio, la presentazione dei nuovi costumi storici avvenuta nell’estate dello scorso anno e l’inventario di tutti i vestiti e degli accessori del corteo (costumi, elmi, spade, lance) che precede il Gioco del Ponte terminato a gennaio.

Una tradizione fatta, anche, di simboli

Recuperati ed esposti in Comune gli stendardi del Gioco del Ponte del pittore Otto Pamio: perché il Gioco che rappresenta la tradizione storica della nostra città ha dato vita negli anni a tanti tesori nascosti, che non aspettano altro che essere valorizzati.

Un altro piccolo ma importante tassello per recuperare, valorizzare e diffondere la cultura delle tradizioni di Pisa. Presentati alla cittadinanza i due stendardi di parte del Gioco del Ponte che, dopo il lavoro di pulizia profonda e recupero, da oggi saranno esposti nell’atrio di Palazzo Gambacorti a Pisa.

Si tratta della seconda tappa di un percorso di valorizzazione iniziato con la sistemazione e l’esposizione di tutti i 12 quadri della Magistratura, opera di Otto Pamio. Anche gli stendardi sono opera di Pamio e anch’essi giacevano in un angolo recondito del Palazzo comunale in stato di abbandono, a prendere la polvere. 

 “In quest’anno particolare, abbiamo voluto gli stendardi sul ponte – spiega l’assessore alle Tradizioni Storiche Filippo Bedini – nel giorno in cui avrebbe dovuto disputarsi il Gioco, a simboleggiare i campi di Tramontana e Mezzogiorno. E da oggi saranno in bella vista nell’atrio del Comune, fruibili da cittadini e turisti. Un piccolo segno a costo zero che valorizza il patrimonio del Comune legato alle Tradizioni di Pisa e promuove il Gioco del Ponte anche ai tanti turisti che visitano il Palazzo”.

“Si tratta – hanno spiegato il dirigente comunale Giuseppe Bacciardi e il responsabile del patrimonio delle tradizioni storiche Antonio Pucciarelli – di due opere ad olio su tela di libera iconografia riferita alla rappresentazione araldica delle due Parti di Mezzogiorno e Tramontana del Gioco del Ponte. Sono state eseguite da Otto Pamio nel febbraio 1985 e sono le ultime due opere che il pittore ha eseguito sul tema del Gioco del Ponte. Inserite su un gonfalone di carattere settecentesto vengono supportate da aste portagonfalone in legno con terminali scolpiti a tutto tondo che rappresentano un braccio pomettato della croce pisana. Grazie ad una donazione della Banca Toscana di Pisa del giugno 1985 sono diventati di proprietà comunale ed ora, recuperati dopo un letargo lungo 35 anni,  vanno ad arricchire le opere artistiche presenti nell’androne di Palazzo Gambacorti”.

“Al momento – aggiunge l’assessore Filippo Bedini – molto vasto è anche il patrimonio che non è direttamente di proprietà del Comune, ma che è in mano ad altri enti o soggetti privati. La nostra amministrazione sta cercando di fare una catalogazione di questo materiale, per capire quanto e cosa esiste, chi ne dispone: lo scopo è quello di valutare la possibilità di cominciare a rimettere insieme questa ricchezza, per poterla rendere fruibile. L’idea è quella di valutare la percorribilità di un progetto ambizioso che conduca a creare un museo cittadino in cui possano confluire tutti i beni, le opere, i materiali legati alla Luminara, al Gioco del Ponte, a Palii remieri, e a tutti gli altri eventi della Tradizione: quadri, stampe, libri, manifesti, pubblicazioni, bandiere e stendardi, medaglie e tutto quanto richiama la nostra storia e l’identità di Pisa”.

Sul Ponte, ma senza Gioco

Per la prima volta dal 1982 i Pisani non potranno scalpitare sulle spallette tifando la propria squadra: domani avrebbe dovuto essere il giorno dello scontro, ma invece del Gioco del Ponte, sul Ponte di Mezzo ci saranno una dichiarazione di tregua e l’appuntamento al 2021.

Finisce con questo fine settimana un’edizione del Giugno Pisano senza festeggiamenti, celebrazioni e appuntamenti: niente luminara, niente regate, niente Gioco del Ponte. Non ci sono state, questo il senso della rinuncia, le migliaia di persone accalcate nell’euforia di godere di spettacoli più unici che rari perché, a causa dell’emergenza sanitaria, si è deciso che fosse meglio evitare quelli che sarebbero stati assembramenti fuori controllo.

Un Giugno Pisano che l’Amministrazione Comunale ha voluto improntare alla riflessione sulle nostre tradizioni storiche, analizzando le edizioni del passato e, in particolare per il Gioco del Ponte, proponendo sui propri canali social le sfide fin dalla ripresa del 1982 e le “pillole del Gioco” per scoprire protagonisti e curiosità.

Domani sabato 27 giugno, giorno che era stato fissato per la manifestazione finale del Giugno Pisano, si terrà un piccolo evento simbolico sul Ponte di Mezzo, in modo da dare continuità alla tradizione del Gioco del Ponte. Una rappresentanza di ciascuna delle due parti del Gioco proclamerà una dichiarazione di tregua, dandosi appuntamento all’anno prossimo.

A partire dalle 18 il Ponte sarà chiuso al traffico per permettere l’allestimento di una piccola scenografia, e dalle 18.45 anche ai pedoni fino alla fine delle attività, prevista intorno alle 20.15. Verranno posizionate dalle due parti del ponte i due storici stendardi, come rappresentanza simbolica degli accampamenti. I due gonfaloni di Tramontana e Mezzogiorno, eseguiti dal pittore Ottopamio e donati negli anni ’80 dalla Banca Toscana al Comune di Pisa, erano finora esposti nel corridoio davanti alla Sala Matrimoni di Palazzo Gambacorti. Per l’occasione l’assessorato alle Tradizioni della storia e dell’identità di Pisa ha disposto il loro restauro. Al centro del ponte sarà invece posizionato il gonfalone del Comune di Pisa.

Sul ponte arriveranno le delegazioni di Tramontana e Mezzogiorno, rappresentate dai Generali di parte, da alcuni Cavalieri, dai sei Alfieri portabandiera e dagli Ambasciatori. I figuranti del corteo usciranno da Palazzo Gambacorti, seguiti dall’Anziano Rettore, dall’assessore competente, dal Cancelliere Generale e dal Comandante Generale. Nel rispetto delle misure anti assembramento, tutti i componenti del corteo si schiereranno a distanza: perché di fronte alla sicurezza, anche le tradizioni, eccezionalmente, si adeguano.

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