La memoria, Contro ogni razzismo

Il 5 settembre, anniversario della firma, proprio a Pisa, delle leggi razziali, è il Giorno della Memoria contro la persecuzione verso gli ebrei e contro ogni razzismo: ecco le iniziative pisane che mettono la memoria al centro, per farla valere da monito, da insegnamento per non ripetere errori già fatti.

Una giornata di intenso significato quella di domenica 5 settembre quando la Comunità Ebraica di Pisa ricorderanno l’anniversario della firma delle leggi razziali del 1938 nel Giorno della Memoria, organizzata con il sostegno di Anpi Comitato di Pisa e Parco Regionale di San Rossore.

Il programma della giornata prevede il ritrovo alle ore 10 presso la Sinagoga di Pisa e alle 10.10 la deposizione di una corona di alloro alla lapide (in via Sant’Andrea 22) che ricorda il sacrificio di Pardo Roques e dei pisani ebrei e non ebrei uccisi dai nazisti. Alle 11.15 avrà luogo l’intitolazione della rotatoria di via delle Cascine (incrocio con l’Aurelia – San Rossore) ad Anna Frank, con interventi delle autorità.

Alle 11.45 una corona di alloro sarà deposta anche di fronte alla lapide (Tenuta di San Rossore, Cascine Vecchie) che ricorda la firma delle leggi razziali il 5 settembre 1938 e la persecuzione contro gli ebrei. A chiusura della mattinata di ricordo gli interventi del sindaco Michele Conti, del Presidente del Parco di San Rossore Lorenzo Bani, del presidente della Provincia di Pisa Massimiliano Angori, del presidente del consiglio comunale di Pisa Alessandro Gennai e del presidente della Comunità Ebraica di Pisa Maurizio Gabbrielli.

Per permettere lo svolgimento della giornata, saranno adottati i seguenti provvedimenti temporanei di viabilità e sosta: via Sant’Andrea civ 50, divieto di sosta con rimozione coatta dalle 8 alle 13 su 4 stalli auto, con riserva esclusiva alla sosta dei veicoli militari e delle autorità; divieto di transito al traffico veicolare per la durata della celebrazione; via Giusti dal civ 12 al 22, divieto di sosta con rimozione coatta dalle ore 08:00 alle ore 13:00, con riserva esclusiva alla sosta dei veicoli militari e delle autorità.

Le visite guidate di CoopCulture. Domenica 5 settembre CoopCulture organizza visite guidate nei due luoghi ebraici principali di Pisa, per scoprirne storia, cultura e arte. Il cimitero ebraico e la Sinagoga di Pisa racchiudono le vicende di oltre mille anni di storia della comunità ebraica pisana, che dal Medioevo ai giorni nostri è sempre stata parte integrante della vita cittadina. 

Partenza dai tour alle 10.30 e alle 11.30 per il cimitero ebraico, alle 15.30 e alle 17 per la Sinagoga. Prenotazione obbligatoria telefonando al numero 848082380 dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13, 0639967138 per chi chiama da estero o cellulare. Biglietto a  4 euro per la Sinagoga e 3 euro per il cimitero, 6 euro cumulativo, 1 euro diritto di prevendita. Obbligo di mascherina e Green Pass.

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Senza memoria non c’è futuro

Pisa conferisce alla senatrice Liliana Segre, testimone diretta della deportazione degli ebrei nella seconda guerra mondiale, la Laurea honoris causa in Scienza della Pace. Perché il compito delle istituzioni, commenta in sindaco Conti, è tramandare la memoria.

“Un saluto caloroso, a nome di tutta la città di Pisa, alla nostra concittadina, la senatrice a vita Liliana Segre. Per il sottoscritto è stato un grande piacere e un onore, nel dicembre 2019, proporre il suo nominativo al Consiglio Comunale di Pisa per il conferimento del titolo onorifico così come fu un orgoglio constatare come la nostra assemblea si espresse positivamente all’unanimità, senza distinzioni tra i differenti schieramenti politici presenti.

La nostra città aveva già assegnato in passato questo riconoscimento alle sorelle Tatiana e Andra Bucci, un segno di rispetto verso i testimoni di quella pagina tragica che fu la Shoah e del dovere che compete alle istituzioni pubbliche di trasferire alle giovani generazioni la memoria di quel che accadde.

Significativo anche aver presentato il libro di Vera Paggi che raccoglie il carteggio della sua famiglia costretta a separarsi e, in parte, fuggire dall’Italia a causa delle leggi razziali. Figura centrale e tragica di quella vicenda è il professor Bruno Paggi, chirurgo, cacciato nel 1938 proprio dall’Università di Pisa perché ebreo.

La nostra città porta con sé l’onta di essere stata la sede per la firma di quelle leggi, a causa del re che qui dimorava per lunghi periodi. E fece bene il nostro Ateneo, per gli 80 anni dalla promulgazione di quelle leggi, a organizzare una giornata per chiedere perdono a nome di tutti gli atenei d’Italia.

La colpa del mondo universitario così come di gran parte degli italiani in quegli anni fu sostanzialmente il silenzio di fronte a quel che stava accadendo. Il silenzio nel vedere tanti italiani, di religione ebraica, costretti a lasciare i luoghi di lavoro; il silenzio nel non vedere più i ragazzi frequentare le scuole di ogni ordine e grado; infine, il silenzio nel non vederli più in giro per le strade delle loro città.

Sappiamo, poi, come andarono le cose. E, per fortuna, abbiamo anche saputo con il tempo, che furono molti, in silenzio, a compiere atti eroici per mettere in salvo molti di quegli ebrei. Anche se furono migliaia a finire nei campi di concentramento e altrettanti a fuggire dal nostro Paese.

Ora, a distanza di tanti anni, quel velo di silenzio è stato squarciato e tutte le istituzioni organizzano, anche grazie alle Comunità ebraiche, iniziative per ricordare. E questa della laurea honoris causa alla senatrice Liliana Segre è una delle più significative che la nostra città nel suo complesso potesse pensare.

Noi crediamo fortemente nel valore del ricordo e della memoria quale radice per costruire il futuro. Senza consapevolezza di quello che è stato nessuna comunità, città o Nazione, può ambire ad avere un futuro. Oggi, le istituzioni insieme alle comunità, al mondo della cultura, dell’associazionismo, ai semplici cittadini, hanno il dovere di proseguire questa difficile opera di sconfiggere il silenzio e l’ignoranza di quello che è stato perché non si ripeta mai più e che sia per ognuno di noi l’occasione per rinnovare l’impegno a contribuire alla costruzione di un mondo più giusto, fondato sui principi di libertà e democrazia”.

Cultura ebraica, Ricordo e Memoria

Il 6 e il 7 settembre si celebrano a Pisa la Giornata Europea della Cultura Ebraica e il Giorno del Ricordo: una convenzione tra Comune di Pisa e Centro di Studi Ebraici dell’Università di Pisa sigla l’accordo per un programma di attività condivise.

Ed è proprio condividere un programma di eventi ricco e variegato – dalla presentazione di volumi alle proiezioni video, dalle lezioni e i seminari alle visite guidate ai luoghi pisani di tradizione ebraica – sui temi della memoria, della storia ebraica di Pisa e della presenza ebraica in città, il fine della convenzione siglata tra il Comune di Pisa e il Cise, il Centro Interdipartimentale di Studi Ebraici dell’Università di Pisa, unica realtà del genere in Italia che raduna studiosi impegnati nell’approfondimento di vari aspetti della cultura e della storia dell’ebraismo dall’antichità a oggi e si pone come punto di riferimento sul tema a livello nazionale e internazionale.

Il Comune inoltre ha dato il proprio patrocinio per la Giornata Europea della Cultura Ebraica che si svolgerà proprio a Pisa domenica 6 settembre. Le iniziative in programma prevedono alle ore 10, alle 12.30, alle 15.30 e alle 19 visite guidate alla Sinagoga e al Cimitero con Coopculture. Nella Sinagoga sarà possibile ammirare tra le altre cose un Aron Ha Kodesh del XVI secolo di recente restaurato, il Parochet del 1470, e la caratteristica volta a padiglione in forma di grande vela gonfiata decorata con motivi geometrici. Nel cimitero ebraico, affascinante luogo che si affaccia su piazza dei Miracoli attraverso l’antica Porta del Leone delle Mura di Pisa, sono sepolti personaggi che hanno fatto la storia della comunità ebraica e della città, da Alessandro D’Ancona, storico e letterato che fu sindaco di Pisa a inizio ‘900, a Maria di Vestea Fischmann, nel 1893 la prima donna laureata in Medicina all’Università di Pisa.

Alle 11 partono i laboratori per bambini al Giardino della Sinagoga in via Palestro. La stessa location ospiterà poi, dalle 16.45, il convegno Pisa, città di arrivi e di partenze. In scaletta gli interventi di Lucia Frattarelli Fischer (dalle ore 17, seminario dal titolo All’ombra delle Livornire, itinerari degli ebrei sefarditi tra Pisa e Livorno), Arturo Manzano (dalle 17.45, seminario dal titolo Arrivi e partenze, Pisa e la Toscana negli itinerari ebraici del ‘900) e di Fabrizio Franceschini (dalle 18.20, L’ebreo errante, un mito negativo e il suo rovesciamento). La giornata di chiude alle 21 con un concerto della Kletzmerata Fiorentina al Giardino Scotto, uno degli ensamble più conosciuti e specializzati in Europa per la musica klezmer, composto da Igor Polesitsky (violino), Riccardo Crocilla (clarinetto), Riccardo Donati (contrabbasso) e Francesco Furlanich (filarmonica).

Altra giornata di intenso significato sarà quella di lunedì 7 settembre quando il Comune di Pisa e la Comunità Ebraica di Pisa ricorderanno le leggi razziali del 1938 nel Giorno della Memoria. Il programma prevede il ritrovo alle ore 10 presso la Sinagoga di Pisa e alle 10.10 la deposizione di una corona di alloro alla lapide (in via Sant’Andrea 22) che ricorda il sacrificio di Pardo Roques e dei pisani ebrei e non ebrei uccisi dai nazisti. Alle 10.30 una corona di alloro sarà deposta anche di fronte alla lapide (Tenuta di San Rossore, Cascine Vecchie) che ricorda la firma delle leggi razziali il 5 settembre 1938 e la persecuzione contro gli ebrei. A chiusura della mattinata di ricordo gli interventi del sindaco di Pisa Michele Conti, del presidente della Provincia di Pisa Massimiliano Angori, del presidente del consiglio comunale di Pisa Alessandro Gennai e del presidente della Comunità Ebraica di Pisa Maurizio Gabbrielli.

L’accordo siglato prevede una serie di iniziative condivise come l’incontro con Vera Vigevani Jarach nell’Aula Magna della Sapienza dell’Università di Pisa organizzato con le cattedre di Ispanistica e Letteratura latinoamericana, incentrato sul testo di Vera Vigenani Jarach e Eleonora Maria Smolensky, Tantas voces una historia. Italianos judìos en la Argentina 1938-1948. 

Tra le iniziative che vedranno la luce nel corso del 2020 anche una rappresentazione musicale dal titolo Canzoni Tristi diretta da Piero Nissim, la presentazione di Liliana Picciotto Fargion nell’Aula Magna di Palazzo Matteucci dei volumi Frida Misul, Canzoni tristi. Il diario inedito del Lager, e Per Frida Misul. Donne e uomini ad Auschwitz a cura di Fabrizio Franceschini. Sempre in tema di libri il programma sottoscritto prevede anche la presentazione nell’Aula Magna Storica della Sapienza del volume Shem nelle tende di Yaphet. Ebrei ed ebraismo nei luoghi, nelle lingue e nelle culture degli altri a cura di Fabrizio Franceschini e Mafalda Toniazzi, con interventi di Marina Caffiero, Laura Minervini, Gadi Luzzatto Voghera e la presentazione del volume di Giacomo Todeschini, Gli ebrei nell’Italia medievale, con interventi di Alessandra Veronese.

Il diritto di essere liberi

Il 29 gennaio, in occasione delle celebrazioni per il Giorno della Memoria le Officine Garibaldi, in collaborazione con il Comitato Pari Opportunità presso l’Ordine degli Avvocati di Pisa, presentano l’evento, dal titolo Il diritto di essere liberi – L’impegno e la voce della migliore Avvocatura nel periodo delle persecuzioni razziali, curato dalla Compagnia teatrale Attori & Convenuti di Firenze. Appuntamento il 29 gennaio alle ore 16.30.

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