Hello, Jesus!

Sergio Staino presenta a Palazzo Blu il suo ultimo libro di satira in vignette, in bilico tra la Galilea di duemila anni fa e l’Italia di oggi.

Ateo, anzi, senza peli sulla lingua né scrupoli in punta di matita se si tratta di fare satira su argomenti sui quali in tanti si peritano: Sergio Staino presenta il suo ultimo libro Hello Jesus! che già dal titolo non nasconde di toccare argomenti delicati. Pubblicato da Giunti Editori pochi mesi fa, raccoglie 140 vignette comparse su l’Avvenire nella striscia che dà il titolo al libro. Potrebbe essere abbastanza: il più irriverente tra i disegnatori per il quotidiano dei vescovi italiani. E invece no, c’è anche l’introduzione di un personaggio tanto poliedrico quanto dibattuto, il cantante Morgan.

Venerdì 28 febbraio, nell’auditorium di Palazzo Blu, a partire dalle 17, Staino presenta il suo libro con lo storico Adriano Prosperi, la storica dell’arte Silvia Panichi e l’amico giornalista Davide Guadagni.

Tra il 2017 e il 2018 il disegnatore ha inventato per la collaborazione con il quotidiano un personaggio barbuto e capellone, figlio di una certa Maria (una mamma giovanilistica) e di Joseph (un forse padre falegname e bonario) con un amico di di nome Peter (squinternato chitarrista) e un progetto per il futuro: fare il profeta.

A Palazzo Blu, Staino ci racconterà come restare in bilico tra racconto biblico e attualità italiana. E chissà cos’altro.

L’appuntamento è a ingresso libero, in auditorium a partire dalle 17. palazzoblu.it, tel. 050 – 2204650

C’era una volta il passaggio a livello

Approvazione della Giunta per procedere verso l‘eliminazione di tutti gli attraversamenti ferroviari cittadini: si parte da Putignano nel 2021.

Comune di Pisa – “Un atto che concretizza uno dei punti più importanti del nostro programma di mandato, un investimento importante che migliorerà la viabilità cittadina e la qualità della vita dei pisani. Abbiamo lavorato molto per un accordo ampio con RFI che porterà nel tempo all’eliminazione di tutti i passaggi a livello in città, ricomponendo le fratture dei quartieri e favorendo gli spostamenti di pedoni, ciclisti e automobilisti”. Così il sindaco di Pisa Michele Conti ha commentato il programma di soppressione dei passaggi a livello approvato dalla Giunta insieme alla bozza di appendice alla Convenzione tra il Comune e Rete Ferroviaria Italiana e alla redazione delle progettazioni definitive delle opere di viabilità alternativa sulla linea Lucca-Pisa San Rossore.

Dal 2006 esiste una convenzione tra il Comune e RFI, ma adesso si è resa necessaria una appendice che integri quanto stabilito all’epoca e comprenda la definitiva eliminazione di tutte le barriere a livello in città. Pertanto, oltre alla realizzazione del sottovia carrabile in via Targioni Tozzetti per la soppressione del passaggio a livello di Putignano, previsto nell’accordo originario, sono state inserite anche la realizzazione di un sottopasso ciclopedonale a Putignano e le progettazioni definitive dei sottopassi ciclopedonali di via Gagno, via XXIV Maggio, del collegamento stradale tra la stessa via XXIV Maggio e via S. Jacopo e del sottovia carrabile e pedonale di via Rindi.

“Finalmente in città saranno eliminati tutti gli attraversamenti ferroviari – dichiara l’assessore all’urbanistica Massimo Dringoli -. Un obiettivo che ci eravamo prefissati da tempo e che possiamo ora raggiungere grazie alla collaborazione con Rfi. Senz’altro nel 2021 partiranno i lavori già finanziati sia per il sottovia di via Targioni Tozzetti che per il sottopasso ciclopedonale di Putignano, poi seguiranno gli altri interventi ma la strada a questo punto è indicata e concordata”.

Per il sottovia di via Targioni Tozzetti il progetto definitivo è stato già approvato ed è in corso di redazione da parte di RFI il progetto esecutivo. L’impegno finanziario del Comune per il cofinanziamento è stimato in 4 milioni di euro.

Con riferimento alle altre opere da realizzare sulla linea Lucca-Pisa San Rossore, Rfi stima una cifra di circa 12 milioni, mentre 200mila euro è l’importo che sosterrà il Comune per la progettazione definitiva delle opere. Le risorse necessarie saranno reperite con la prossima variazione di bilancio.

Musica senza limiti

Dal 21 febbraio al 22 maggio il festival dell’associazione musicale Fanny Mendelssohn ci invita in ville e dimore storiche, per regalarci musica ed escludere i pregiudizi.

Scriveva il padre a Fanny Mendelssohn, musicista e compositrice, sorella maggiore del più celebre Felix: “La musica forse diventerà la sua (di Felix) professione, mentre per te può e deve essere solo un ornamento” e ancora “Dovresti applicarti con maggior serietà e con più zelo al tuo vero e unico lavoro, all’unico lavoro che si addice a una ragazza: fare la donna di casa”.

L’associazione nata nel 2013 per volere di musicisti e di amanti della musica classica è intitolata a Fanny per superare i pregiudizi che, nella musica come in qualsiasi altro campo, ci impediscono il perseguimento delle nostre passioni, qualsiasi esse siano.

I concerti che l’associazione propone dal 21 febbraio al 22 maggio sono pensati proprio con questo spirito: come occasioni di crescita e di arricchimento per chi vi partecipi, proponendo musica e musicisti di primo livello in contesti di grande bellezza. la valorizzazione della cultura e delle bellezze del nostro territorio non ha confini.

Il programma

Aspettando il Festival

Asolo Chamber Orchestra

Venerdì 21 febbraio
ore 21.00
Teatro Rossini (Pontasserchio – Pisa)

Solisti:
Maurizio Moretta Pianoforte
Glauco Bertagnin Violino
Francesco Ferrarini Violoncello

Valter Favero Direttore
W. A. Mozart, L. Boccherini, L. Van Beethoven, G. T. Holst

BossoConcept Ensemble

Venerdì 28 febbraio
ore 21.00
Museo Piaggio (Pontedera – Pisa)

Jorge A. Bosso Violoncello
Ivana Zecca Clarinetto
Davide Vendramin Bandoneón
Paolo Badiini Contrabbasso
J. A. Bosso, A. Villoldo,  M. Mores, E. S. Discépolo, H. Salgán, A. Piazzolla, F. Solanas

A seguire dolce degustazione 


VII Festival Musicale Internazionale

Duo Hauri

Venerdì 13 marzo
ore 21.00
Villa Poschi (San Giuliano Terme – Pisa)

Claude Hauri Violoncello
Milo Ferrazzini Hauri Violoncello
A. Vivaldi, J. Offenbach, G. Rossini, C. Saint-Saens, A. Dvorak, D. Popper, N. Paganini, J. Barrière

A seguire degustazione offerta dal Ristorante Le Arcate


Duo Worobec – Witek e Jaron

Venerdì 27 marzo
ore 21.00
M.A.A.C. Camera di Commercio (PIsa)

Ludmila Worobec-Witek Violino
Artur Jaron Pianoforte
I. J. Paderewski, K. Szymanowski

A seguire degustazione vini offerta da Vinis
e degustazione di formaggi offerta da Caseificio Busti


Duo Gasparian

Venerdì 17 aprile
ore 21.00
Hotel Bagni di Pisa (San GIuliano Terme – PIsa)

Armine Gasparian Varvarian e Gérard Gasparian Pianoforte a 4 mani
W. A. Mozart, S. Rachmaninov, C. Debussy, F. Chopin, G. Gasparian 

A seguire rinfresco a cura dell’Hotel Bagni di Pisa


Duo Puglia – Meloni

Venerdì 24 aprile
ore 21.00
Villa Rita (Vicopisano – PIsa)

Antonio Puglia Clarinetto
Mariano Meloni Pianoforte
G. Rossini, G. Puccini, M. Mangani, A. Grgin, G. Gershwin, M. Milani, M. Mangani

A seguire degustazione vini offerta da Cantina La Spinetta Casanova


Giacomo Dalla Libera

Giovedì 7 maggio
ore 17.00
Villa Tesoriera (Torino)
Ingresso gratuito

Giacomo Della Libera Pianoforte
F. Schubert


Vyacheslav Grokhovsky

Venerdì 8 maggio
ore 21.00
Villa Scorzi (Calci – PIsa)

Vyacheslav Grokhovsky Pianoforte
E. Nápravník, B. Smetana, S. Rachmaninov, F. Liszt – F. Schubert, R. Schuman


“Trasparenza”
installazione di Elisabetta Cardella

A seguire brindisi con gli artisti


Ivan Donchev

Venerdì 15 maggio
ore 21.00
Villa di Corliano (San GIuliano Terme – PIsa)

Ivan Donchev Pianoforte
L. Van Beethoven, F. Chopin, F. Liszt

“Intorno alle Origini”installazione Land Art luminosa di Luca Serasini

A seguire degustazione di dolci offerta da Osteria all’Ussero da Antonio


Duo Tokareva – Ferrer

Venerdì 22 maggio
ore 21.00
Villa Alta (San Giuliano Terme – PIsa)

Nadezda Tokareva Violino
Anna Ferrer Pianoforte
L. Van Beethoven, J. Massenet, C. Sant-Saens, P. de Sarasate

A seguire degustazione vini offerta da Vinis
e degustazione di formaggi offerta da Caseificio Busti

Un mese con Galileo

Dal 15 febbraio al 15 marzo, una mostra al Museo della Grafica accompagna le celebrazioni per l’anniversario di nascita dello scienziato pisano.

Nell’ambito dei festeggiamenti per la Giornata Galileiana 2020, e per un mese intero, la mostra Immagini di Galileo presenta una selezione di rappresentazioni artistiche di Galileo Galilei che sottolineano quanto, nel tempo, il poliedrico pisano sia stato celebrato, anche, attraverso l’arte.

A cura di Federico Tognoni, la mostra resterà a Palazzo Lanfranchi dal 15 febbraio al 15 marzo, è visitabile gratuitamente e con orario continuato da lunedì a domenica, dalle 9 alle 20.

leggi l’articolo sulle celebrazioni per la Giornata Galileiana 2020

Immagini di Galileo

Pisa, Museo della Grafica – Palazzo Lanfranchi (Lungarno Galileo Galilei, 9)

15 febbraio – 15 marzo 2020

Orario: tutti i giorni 9 – 20 Ingresso gratuito

Tel.: (+39) 0502216060

www.museodellagrafica.sma.unipi.it

Quel pisano di Galileo

Da giovedì 13 a domenica 16 febbraio Pisa festeggia con quattro giorni di appuntamenti il compleanno di Galileo Galilei, nato qui il 15 febbraio 1564: tanti auguri Galileo!

Non era solo lo scienziato che tutto il mondo conosce come il padre del metodo sperimentale e sostenitore del sistema eliocentrico, ma anche un grande umanista, un esperto di musica e di arte oltre che un fine conoscitore di letteratura, amante di Ariosto e di Dante. Un campione nelle scienze e nelle lettere, un genio assoluto: non c’è bisogno di ricordarlo, ma è sempre una buona idea non darlo per scontato.

Da giovedì 13 a domenica 16 febbraio, in programma concerti di musica antica, spettacoli, mostre, convegni e incontri scientifici, a cura del Comune di Pisa, Università di Pisa, Scuola Normale Superiore, Scuola Superiore Sant’Anna e altre istituzioni e associazioni cittadine altri. A ogni evento in programma sarà anche distribuito uno speciale cioccolatino, realizzato per l’occasione, a forma di luna con i crateri, in omaggio al grande scienziato.

Teniamo vivo l’interesse per tutte le materie di studio. In fondo fra di loro, non esistono veri confini, ce l’ha insegnato Galileo.

Il programma 

Giovedì 13 febbraio ore 21 Spettacolo teatrale al Teatro Nuovo “Gal y Leo Dialogo semiserio intorno alla Scienza” di Dario Focardi (con Dario Focardi e Iacopo Bertoni, illustrazioni di Paolo Cioni).

Venerdì 14 febbraio ore 10 Spazio espositivo Logge di Banchi Apertura della Mostra del I Concorso Galileo Galilei.

Teatro Nuovo ore 11 “Le invenzioni di Galileo e Virginia” a cura di Binario Vivo, da un’idea di Mariano Dolci.

Chiesa della Spina ore 18:00 Videoinstallazione interattiva “Tech’s Moon” General Art Exhibition a cura di Inky Mind.

Sabato 15 febbraio

Mura di Pisa dalle 10 alle 15.30 Apertura straordinaria gratuita (ultimo ingresso alle 15:00).

Cittadella Galileiana (ingresso da via Bonanno Pisano 2/B) ore 10:30-12:30 Dopo i saluti delle autorità, “Musica e Scienza al tempo di Galileo, con anche un intervento musicale del Liceo Carducci.

Polo Le Benedettine ore 14:30-18:30 “Come funziona un Assistente Vocale” Dalla acustica musicale agli assistenti vocali: esperti a confronto.

Museo della Grafica – Palazzo Lanfranchi ore 19:00-20:30 Inaugurazione mostra: Immagini di Galileo a cura di Federico Tognoni.

Palazzo della Sapienza ore 21:00-22:30 Concerto Orchestra dell’Università di Pisa e del Coro “Vincenzo Galilei” della Scuola Normale Superiore, con musiche di Galilei, Zarlino, Respighi.

Domenica 16 febbraio

Palazzo Gambacorti ore 17 Proclamazione vincitori I Concorso Galileo Galilei Brindisi e festeggiamenti.

Chiesa del Carmine ore 21:00 Concerto dell’Ensemble vocale Stage di Musica Rinascimentale Pisa Early Music.

La Giornata Galileiana, coordinata dal Comune di Pisa, è organizzata insieme a Università di Pisa, con la collaborazione di Scuola Normale Superiore, Scuola Superiore Sant’Anna, Terre di Pisa, Camera di Commercio, Regione Toscana, Sistema Museale d’Ateneo, Centro per la Diffusione della Cultura e della Pratica Musicale dell’Università di Pisa, Biblioteca Universitaria di Pisa, Museo della Grafica, Coro Vincenzo Galilei, Orchestra Università di Pisa, Mura di Pisa, Fondazione Galileo Galilei, Museo degli Strumenti per il Calcolo, Museo degli Strumenti di Fisica, Ludoteca Scientifica, Pisa Early Music.

Nel nome del Ricordo


Iniziative e spettacoli per il Giorno del Ricordo il 10, l’11 e il 19 febbraio, perché anche l’orrore delle foibe non cada nell’oblio ma ci insegni qualcosa

Essere obbligati a lasciare la propria terra è certamente doloroso e l’esodo di fiumani, dalmati e istriani ne è l’esempio per noi più vicino nello spazio e nel tempo. Per quelle popolazioni, oltre alla necessità di scappare dalle proprie case, la tragedia della perdita di tante vite finite sul fondo delle cavità carsiche, le foibe.

L’istituzione di una giornata, il 10 febbraio, per conservare e rinnovare la memoria di quegli esuli e di quelle vittime, è l’occasione per organizzare modi evocativi di ricordare, modi coinvolgenti di raccontare l’accaduto in modo che l’operazione non si riduca ad una celebrazione, ma ci insegni qualcosa.

Fondamentale in questo senso la collaborazione di istituzioni (Comune di Pisa, Prefettura e all’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia) e scuole (Liceo Carducci, Istituto Santoni e Istituto Da Vinci – Fascetti) nell’organizzare tre giorni di iniziative lunedì 10, martedì 11 e mercoledì 19 febbraio.

Momento importante per cercare di roiflettere e imparare, senza abbandonarsi alle semplificazioni, lo spettacolo in scena lunedì 10 febbraio, alle 21 presso il Teatro Nuovo, Memoria e Oblio. Le Foibe, scritto e diretto da Cristina Sarti, in scena insieme a Daniela Bertin, ispirato dalla lettura del testo Bora. Il vento dell’esilio di Anna Maria Mori e Nelida Milani. Promosso dal Comune di Pisa e dall’associazione culturale Il Gabbiano, lo spettacolo, inserito nella rassegna Costruire l’umana dimora, la sfida della libertà sui drammi novecenteschi, mescola i piani del ricordo e della cronaca sottolineando quanto una parte a lungo negata della storia si entrata in collisione con la memoria personale di chi ha vissuto quella tragedia.

Se Pisa nell’immediato dopoguerra accolse a Marina un gruppo di esuli giuliano-istriano-dalmati, oggi non è da meno e continua a dare voce ad una memoria che deve farsi insegnamento.

Il programma delle iniziative

Lunedì 10 febbraio

Ore 9, Chiesa di San Gregorio Magno, Cimitero suburbano
Celebrazione della Santa Messa e deposizione delle corone di alloro del Comune di Pisa e dell’Associazione Giuliano-Dalmata al Cippo delle Vittime delle Foibe e degli Esuli Giuliano-Dalmati. 

Ore 10.45, Villaggio Profughi di Marina di Pisa
Deposizione della corona di alloro al Cippo Martiri delle Foibe

Ore 11.15, Aula Magna Marco Betti, Istituto Niccolò Pisano, Marina di Pisa
Magazzino 18, performance delle classi terze della Scuola secondaria. Intervengono: il Sindaco Michele Conti, il Prefetto Giuseppe Castaldo, il Presidente della Provincia Massimiliano Angori, la Presidente dell’Associazione Venezia Giulia e Dalmazia comitato provinciale Rossella Bari

Ore 21, Teatro Nuovo
Memoria e oblio: le Foibe, spettacolo teatrale di Cristina Sarti

Martedì 11 febbraio

Ore 17.30, Officine Garibaldi
Italiani due volte, presentazione del libro di Dino Messina, giornalista del Corriere della Sera

Mercoledì 19 febbraio

Ore 9.30, Sala delle Baleari, Palazzo Gambacorti
Musiche eseguite dall’Orchestra d’archi e coro da camera del Liceo musicale Carducci. A seguire, saluti istituzionali del Sindaco Michele Conti, del Prefetto Giuseppe Castaldo, del Presidente della provincia Massimiliano Angori, del Presidente del Consiglio Comunale Alessandro Gennai, del Dirigente dell’ufficio scolastico di Pisa Giacomo Tizzanini. 
Ore 10, intervento del Prof. Pietro Finelli della Domus Mazziniana
Ore 10.20, intervento del Prof. Paolo Pezzino, Presidente dell’Istituto nazionale Ferruccio Parri di Milano
Ore 10.40, intervento a cura degli Istituti Santoni, Da Vinci e Fascetti
Ore 11.30, musiche eseguite dall’Orchestra d’archi e coro da camera del Liceo musicale Carducci

leggi l’articolo sulla rassegna Costruire l’umana dimora a proposito dei drammi della storia italiana del Novecento

Aspettando l’arte contemporanea

Alla Chiesa della Spina torna l’arte contemporanea: con Waiting for Contemporary Illusions di Simone Lingua ci ricordiamo, finalmente, che quello sul lungarno Gambacorti è uno spazio che si presta alle installazioni contemporanee.

Dal 24 gennaio al 2 febbraio una mostra personale e la presentazione del progetto per la città di Pisa di Simone Lingua, a cura di Manuela Antonucci e Tiziana Tommei, in collaborazione con il Comune di Pisa.

Entrate nella Chiesa della Spina: dopo la meraviglia che colpisce tutte le volte che ci si imbatte nell’arte, in qualsiasi forma essa si presenti, realizzerete con sollievo che ci siamo ricordati quanto il suo volume compatto, le sue dimensioni contenute e le linee pulite dei suoi interni, si prestino ad accogliere installazioni di arte contemporanea. A fondersi e confondersi con loro, perché l’arte è. prima di tutto, dialogo.

E fino al 2 febbraio il gioiello gotico costruito sulla spalletta dell’Arno dialoga con l’arte di Simone Lingua, cuneese classe 1981 che vive, d’arte, ad Arezzo e che è convinto che il dialogo artistico possa far incontrare anche esperienze apparentemente molto distanti.

Alla Spina, la personale Waiting for Contemporary Illusions propone una selezione dei lavori dell’artista compresi tra il 2015 e il 2020, relativamente alla ricerca nell’ambito dell’arte cinetica e optical. Dalle opere di scultura in acciaio super mirror e in plexiglass, denominate rispettivamente Cilindro Cinetico (2015) e Cubo Cinetico (2016), all’installazione di Quadri Cinetici (2016) in plexiglass specchiato, fino alle più recenti Cupole Cinetiche (2018) in cui unisce effetti di op art alla cinetica, per concludere con le ultime inedite sperimentazioni plastiche ed esposte per la prima volta.

Ma il bello è che la mostra, spiega lo stesso artista, non è fine a se stessa, ma serve come trampolino, anche economico, per finanziare il progetto ideato da Lingua per la città di Pisa: l’idea è quella di realizzare una serie di interventi installativi su grande scala mediante l’applicazione di materiali riflettenti a rivestimento di porzioni dei monumenti storici più rappresentativi di Pisa, Firenze, Roma e Napoli; interventi riuniti sotto al titolo di Contemporary Illusions. Per la nostra città, è stato presentato il concept del progetto d’installazione artistica The Hole grazie al quale, con un’installazione all’esterno della chiesa, si riuscirà a catturare quello che è il naturale riflesso dell’acqua del fiume e che abbraccia, in un continuo movimento, l’immobilità ieratica dell’edificio.

Arte che finanzia l’arte, che ci regala se stessa suggerendo la possibilità di partecipare attivamente al processo creativo (esiste un catalogo delle opere attraverso le quali finanziarlo fattivamente).

Arte che dialoga con chi la guarda e con l’arte che l’ha preceduta nel tempo e nello spazio. E’ proprio vero: l’arte è, prima di tutto, dialogo.

Riflessione sulla libertà

Una rassegna di incontri, libri, film, mostre ed eventi per riflettere su quella libertà che diamo per scontata ma che è stata costruita con il sacrificio di tanti. E la cui mancanza ha generato i più grandi drammi del Novecento.

La rassegna Costruire l’umana dimora, la sfida della libertà ci fa una domanda: abbiamo mai davvero riflettuto sulla libertà, la nostra libertà? Abbiamo davvero analizzato come proprio la sua mancanza abbia generato gli orrori delle guerre e dei regimi che hanno riguardato anche il nostro paese? Per non limitare l’insegnamento alla memoria personale che, per fortuna, non riguarda le generazioni attuali, il Comune di Pisa organizza, dal 15 gennaio e fino a maggio, questa proposta di incontri, presentazioni di libri, di film e documentari, mostre e spettacoli che ripercorrono tutta la storia del novecento,

Sostenuto e promosso dagli assessorati alla Cultura e al Turismo del Comune di Pisa in collaborazione con la direzione organizzativa della Libreria Pellegrini di Pisa il progetto riguarda anche la mostra sul trentennale della caduta del muro di Berlino già in corso nello Spazio sopra le Logge di Banchi Fall Wall 1989 (visitabile fino al 25 gennaio) cui si lega il primo appuntamento di mercoledì 15 gennaio alle 17.30 presso la Sala Regiadi Palazzo Gambacorti, la conferenza Il muro che cambiò il mondo con Marco Giaconi, Alessandro Agostinelli e l’assessore alla cultura Pierpaolo Magnani, mentre giovedì 16 gennaio alle 17 in Sala delle Baleari ci sarà la presentazione del volume Gustav Herling. Etica e letteratura con Ettore Cinnella, Renata Colorni, Goffredo Fofi, Giovanna Tomasucci e una testimonianza di Marta Herling.

“E’ importante – spiega l’assessore alla cultura Pierpaolo Magnani – ricordare e riflettere sulla portata di eventi storici che hanno segnato la nostra memoria, spinti principalmente dall’attenzione per la ricerca della verità e della narrazione oggettiva dei fatti, ma anche dalle rappresentazioni artistiche e culturali che questi eventi hanno suscitato nel passato e nell’attualità.”

Costruire l’umana dimora: la sfida della libertà” – spiega l’assessore al turismo Paolo Pesciatini – è un’occasione così importante che abbiamo voluto prevedere la sua articolazione per un periodo di circa sei mesi nei quali Pisa aggiungerà gli eventi in programma ai tanti motivi per essere visitata”.

Sono convegni, concerti, film, mostre, a presentazione di libri che ci parlano della libertà e di quello che può succedere, ed è successo, quando è venuta a mancare. “L’idea che sta alla base di questa rassegna culturale – spiega Massimo Trocchi della Libreria Pellegrini – è che la libertà è una dimensione, personale e collettiva, apparentemente semplicissima, a cui ci si abitua in fretta, con quella tipica scontatezza con cui guardiamo a quei beni da sempre disponibili, ma che altri hanno generato per noi. Sulla non libertà, invece, bisogna soffermarsi e riflettere approfondendo alcune drammatiche vicende intellettuali e umane di una serie di personalità dello scorso secolo che alla libertà non hanno voluto rinunciare, seguendo come fil rouges la costante ricerca della verità dei singoli protagonisti contro ogni tipo di menzogna, una ricerca spesso condotta e presentata attraverso la forza e la qualità della narrazione, anzi della parola”.  

Nell’ambito della rassegna si inseriscono alcuni eventi dedicati alla Giornata della Memoria curati dal Centro Interdipartimentale di studi ebraici dell’Università di Pisa “per mantenere alta – come ha spiegando Alessandra Veronese del CISE – l’attenzione sul mondo e sulla cultura ebraica”,

Il calendario completo:

Verso il nuovo Santa Chiara

Sbloccati i lavori che permetteranno di completare il trasferimento dell’ospedale Santa Chiara a Cisanello: i lavori partiranno a settembre e saranno completi nel 2024.

“L’azienda ospedaliero universitaria pisana diventerà, se possibile ancor di più di quanto è adesso, un punto di riferimento per la sanità a cui già si rivolgono moltissimi cittadini di Pisa, di tutta la Regione, di tutta Italia”. Il sindaco di Pisa Michele Conti è orgoglioso di partecipare alla cerimonia della posa della prima pietra per il nuovo Santa Chiara in Cisanello. Fatto salvo il ruolo fondamentale dell’amministrazione regionale e di quella dell’azienda ospedaliera stessa in questa complessa e fondamentale operazione di ottimizzazione degli spazi e delle energie per il nostro polo sanitario, questo è il commento del primo cittadino pisano per quanto riguarda le questioni di stretta pertinenza cittadina.

Fondamentale sarà cercare di far funzionare al meglio la nuova struttura collegandola alla città e alle vie di comunicazione attraverso adeguati interventi infrastrutturali:

“L’amministrazione comunale intende fare la propria parte – sottolinea Conti – per accompagnare questa nuova opportunità con adeguati e necessari interventi in termini infrastrutturali, logistici e di mobilità, per far sì che il nuovo polo ospedaliero che cresce non diventi una monade isolata, ma sia collegato sempre di più con la città e con i quartieri limitrofi. In questo senso ritengo di centrale importanza il progetto che stiamo presentando al Ministero delle Infrastrutture e trasporti per la realizzazione della tramvia che collegherà la Stazione Ferroviaria al polo ospedaliero di Cisanello, che potrà incidere profondamente e positivamente sui flussi della mobilità lungo il principale asse di scorrimento del traffico cittadino, con benefici importanti a livello ambientale e di qualità della vita. L’aspetto ambientale, che noto fondamentale anche nella nuova progettazione degli spazi interni al polo ospedaliero, è una delle nostre priorità, come dimostra il piano di forestazione urbana presentato dall’Amministrazione, che coinvolgerà proprio il parco fluviale della golena d’Arno, rendendolo un grande polmone verde per la parte nord della città, proprio in prossimità dell’ospedale”.

Di pari passo con la soddisfazione per la maggiore organicità delle strutture del rinnovato polo ospedaliero, si apre, o meglio si presenta più urgente, il bisogno di riorganizzare gli spazi dell’area del vecchio Santa Chiara. Già ripensata dallo studio Chipperfield vincitore del bando indetto proprio per la sua valorizzazione una volta persa la destinazione ospedaliera, l’area è un valore inestimabile per la città, uno spazio vasto in una posizione strategica, dall’inestimabile valore storico e urbanistico.

“Si tratta del recupero di una delle aree più prestigiose e delicate della città, a ridosso dell’area monumentale di Piazza dei Miracoli. Credo sia necessario e proficuo un incontro dedicato sul tema alla Regione Toscana, ai vertici dell’Azienda e ai professionisti dell’impresa che si è aggiudicata il bando, per capire se a distanza di quasi dieci anni dal piano Chipperfield ci siano degli elementi da rivedere, da aggiornare, da migliorare per uno sviluppo virtuoso di quella porzione strategica della città. Non c’è dubbio che quella del Santa Chiara sarà la partita urbanistica più importante che si giocherà a Pisa nei prossimi anni”.

Danza sotto la cenere

La stagione di Danza del Teatro Verdi si inaugura sabato 9 novembre con una Cenerentola femminista, cupa, ma che non rinuncia a sognare

Chi è Cenerentola se non la parte inespressa di tutte le donne (ma forse anche di tutti gli uomini), quella parte di noi che, sopita sotto la polvere non aspetta che di brillare? E poco cambia che la polvere sia quella del focolare dove la bella orfana ramazza invece di andare alle feste o quella della società, degli obblighi, delle convenzioni; o ancora se è il pulviscolo mefitico di un sobborgo minerario nel pieno della rivoluzione industriale, in un’ambientazione dickensiana. Sarà una versione inedita per il grande classico coreutico questa Cenere Cenerentola, della compagnia vicentina Naturalis Labor, che, in prima nazionale, inaugurerà la Stagione di Danza del Verdi sabato 9 novembre alle 21.

Scelta dal direttore artistico della stagione Silvano Patacca, in collaborazione con Fondazione Toscana Spettacolo Onlus, per inaugurare il cartellone di quest’anno, Cenere Cenerentola è una produzione per dieci danzatori firmata da Luciano Padovani. Attraverso il linguaggio della danza contemporanea, Padovani propone una storia piena di contrasti nella quale gli incubi si mescolano ai sogni: senza rinunciare ai momenti topici della storia che tutti conosciamo, dall’incontro col principe alla perdita della scarpetta, alla fuga allo scoccare della mezzanotte, quello messo in scena dai dieci danzatori è un mondo imperfetto, ma nel quale il desiderio e la passione spingono ad inseguire i propri sogni.

Uno straordinario gruppo di danzatori – Stefano Babboni, Marco Bissoli, Alice Beatrice Carrino, Umberto Gesi, Elisa Mucchi, Francesco Pacelli, Roberta Piazza, Alice Risi, Andrea Rizzo, Elisa Spina – che ci farà riscoprire un classico che credevamo di conoscere. Facendolo brillare da sotto la cenere.

Fondazione Teatro di Pisa, tel 050 941111, www.teatrodipisa.pi.it

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