Un nemico invisibile

Mercoledì 20 gennaio alle 17, quinto e ultimo incontro online del ciclo organizzato in occasione della mostra La plastica e noi: in streaming sui canali facebook e Youtube del Museo si parlerà di Microplastiche nell’ambiente: un nemico invisibile.

Link alla diretta Youtube: https://tinyurl.com/conferenzamicroplastiche

Microplastiche nell’ambiente: un nemico invisibile
mercoledì 20 gennaio alle 17

Elisabetta Morelli (Istituto di Biofisica CNR, Pisa) e Lucia Giorgetti (Istituto di Biologia e Biotecnologia Agraria CNR, Pisa) Microplastiche nell’ambiente: un nemico invisibil Uno dei maggiori problemi attuali riguarda la presenza e la frammentazione della plastica nell’ambiente. La plastica si degrada continuamente e rilascia microparticelle che si diffondono nell’aria, nei mari, nei fiumi e nei suoli, entrando in contatto con gli esseri viventi. Ambiente acquatico e ambiente terrestre sono due facce della stessa medaglia. Se nel mare queste entrano nella catena alimentare a partire dal fitoplancton fino ad arrivare ai pesci, nel terreno possono venire ingerite dai microrganismi del suolo e penetrare nelle piante, incluse quelle che noi mangiamo. In ogni caso ce le troviamo sulle nostre tavole!Il ciclo è organizzato dal Museo di Storia Naturale in collaborazione con l’Istituto di Scienze Marine (ISMAR-CNR) di Lerici e con l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Roma 2) sede di Portovenere.

Posa plastica

Il concorso fotografico Plastic-click è un modo per sensibilizzarci al problema dello smaltimento della plastica e al ruolo che abbiamo in questo processo. Una nuova occasione conoscere e migliorare noi stessi e il pianeta in occasione della mostra La plastica e noi al Museo di storia Naturale.

Rifiuti abbandonati lungo sentieri, spiagge, marciapiedi, parchi pubblici, scuole, centri storici, saranno i soggetti che permetteranno di inquadrare la portata del problema, con l’obiettivo di esprimere un punto di vista personale e racchiudere in uno scatto il problema che la mostra a Calci porta all’attenzione di tutti. L’iniziativa del Museo di Storia Naturale amplia l’offerta della mostra in corso e coinvolge tutti i cittadini che, da semplici visitatori, diventano parte attiva della questione, sensibilizzandosi. Stimolando tutti a trovare soluzioni ad un problema che ci riguarda da vicino in modo creativo.

Il concorso fotografico è aperto a tutti ed è diviso in due sezioni:
La sezione SENIOR (over 14 anni)
La sezione JUNIOR (under 14 anni)

Le 20 migliori fotografie di entrambe le sezioni, valutate da una giuria, saranno esposte in una mostra temporanea presso il Museo.

Inoltre, le tre migliori fotografie della sezione SENIOR saranno premiate con:
1° premio – Ingresso al museo con visita guidata gratuita per un massimo di 8 persone, 50 € di buono spesa presso lo shop del Museo ed una borraccia in metallo offerta da Acque SPA.
2° premio – Abbonamento annuale al Museo di Storia Naturale dell’Università di Pisa, 30 € di buono spesa presso lo shop del Museo ed una borraccia in metallo offerta da Acque SPA.
3° premio – Ingresso famiglia (5 persone) gratuito, 20 € di buono spesa presso lo shop del Museo e una borraccia in metallo offerta da Acque SPA.

Le tre migliori fotografie della sezione JUNIOR saranno premiate con:
1° premio – Buono spesa da 50 € da spendere presso lo shop del Museo e una borraccia in metallo offerta da Acque SPA.
2° premio – Buono spesa da 30 € da spendere presso lo shop del Museo e una borraccia in metallo offerta da Acque SPA.
3° premio – Buono spesa da 20 € da spendere presso lo shop del Museo e una borraccia in metallo offerta da Acque SPA.

Partecipa inviando entro il 31 Marzo 2021, da una a tre fotografie a laplasticaenoi2021@gmail.com.

il regolamento

La plastica e il Mar Mediterraneo

Secondo appuntamento per il ciclo di incontri, on line, A tu per tu con la plastica relativi alla mostra La plastica e noi: al Museo di Storia Naturale: mercoledì 21 ottobre, alle 17, Tomaso Fortibuoni e Michela Angiolillo (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale ISPRA) ci raccontano cosa succede nel nostro mare.

L’incontro si svolgerà in streaming sui canali facebook e Youtube del Museo.

La plastica e il Mar Mediterraneo

Il Mar Mediterraneo è un concentrato di storia, bellezza, cultura e biodiversità. Questo piccolo mare semi-chiuso ospita più del 7% della biodiversità globale, è ricco di endemismi, specie di interesse conservazionistico (come la foca monaca, diverse specie di cetacei, tartarughe marine e così via), e habitat preziosi e fragili come le cosiddette “foreste animali”, composte da coralli e gorgonie. Negli ultimi decenni però il Mediterraneo ha dimostrato di essere anche una delle aree al mondo con le maggiori densità di plastica e rifiuti marini, tanto da essere chiamato “zuppa di plastica”. L’incontro tra la plastica e gli abitanti del Mediterraneo è oggetto di studio solo da pochi anni, ma ad oggi si hanno informazioni di impatti negativi su più di 300 specie, dalle meduse ai capodogli, passando per pesci, crostacei, molluschi, coralli e gorgonie. La plastica viene ingerita in tutte le sue forme, dalle macro alle microplastiche, può intrappolare gli organismi marini, ferendoli e impedendogli di muoversi, nuotare e alimentarsi. Ma può anche fornire un substrato alternativo favorendo la mobilità delle specie, tra cui specie aliene che possono così colonizzare nuovi habitat causando potenziali rischi alle specie endemiche. Durante questo incontro si offrirà una panoramica su questo problema che minaccia la biodiversità del Mediterraneo, attraverso foto e video e le esperienze dirette dei relatori che lavorano su queste tematiche.

 
Il ciclo è organizzato dal Museo di Storia Naturale in collaborazione con l’Istituto di Scienze Marine (ISMAR-CNR) di Lerici e con l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Roma 2) sede di Portovenere.

Scarica il programma completo.

Antidoti al mare di plastica

Primo incontro del ciclo A tu per tu con la plastica organizzato in occasione della mostra La plastica e noi: appuntamento mercoledì 30 settembre, alle 17in streaming sui canali facebook e Youtube del Museo di Storia Naturale.

(link alla diretta Youtube: https://bit.ly/36ky7we).

Silvia Merlino (ISMAR-CNR)* e Simona Bronco (IPFC-CNR)*. Moderatrice Marina Locritani, (INGV).

Valide alternative per contrastare il mare di plastica: esistono davvero?

Nonostante sia considerata un materiale moderno, la plastica ha per molti versi invece una storia che può essere fatta partire dai tempi più remoti. Sin dall’antichità infatti l’uomo ha utilizzato dei veri e propri “polimeri naturali”, come l’ambra, il guscio di tartaruga o il corno, la pelle animale per trasformarli e ottenere manufatti. I primi materiali plastici in senso moderno sono stati ottenuti nella seconda metà del 1800 attraverso la modifica della cellulosa, a dare nitrato di cellulosa e successivamente l’acetato di cellulosa o celluloide, quindi materiali semi-sintetici. Gli anni ’60 vedono il definitivo affermarsi della plastica come insostituibile strumento della vita quotidiana e come “nuova frontiera” anche nel campo della moda, del design e dell’arte.

Aspetti positivi che hanno reso la plastica un materiale così necessario e così diffuso sono: la lavorabilità, la colorabilità, la leggerezza, la versatilità, ma soprattutto la durabilità. E’ proprio la durabilità che rende questo materiale così persistente nell’ambiente qualora vi venga abbandonato, come dimostra il crescente inquinamento da macro e microplastiche che sta interessando specialmente i mari e gli oceani di tutto il mondo.

Attualmente non esistono materiali alternativi alla plastica meno inquinanti. Oltre il 90% della plastica ora in commercio viene prodotta da petrolio, ma il recupero, il riuso e il riciclo potrebbero limitare l’impatto sul consumo di questa fonte. Non è la plastica in sé che inquina, ma siamo noi che disperdendola nell’ambiente la rendiamo inquinante.

La plastica e noi

Un’esposizione al Museo di Storia Naturale di Calci dedicata al tema dell’inquinamento da plastica in mare per farci riflettere sul nostro impatto sull’ambiente. E magari cambiare in meglio le nostre abitudini e il futuro del nostro pianeta.

Sarà presentata il 20 luglio con un evento in streaming l’esposizione temporanea al Museo di Storia Naturale di Calci La plastica e noi: sì perché il museo non è ancora aperto, non fisicamente almeno, ma questo non significa che abbia smesso di essere un punto di riferimento culturale per il nostro territorio e non solo.

Realizzata in collaborazione con l’Istituto di Scienze Marine (ISMAR – CNR) di Lerici e con l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Roma 2) sede di Portovenere, La plastica e noi avrà quindi una presentazione che sarà possibile seguire in streaming sui canali facebook e Youtube del Museo il giorno lunedì 20 luglio alle 16.30 a questo link per la diretta Youtube.

In attesa dunque che il Museo possa riaprire, la data sarà comunicata nei prossimi giorni, la presentazione ci introduce al tema dell’inquinamento da plastica in mare: un problema globale che riguarda molti aspetti della nostra vita quotidiana e molti aspetti della salvaguardia ambientale e della salute umana.
Oltre a presentare dati rilevanti sull’inquinamento e alcuni risultati delle ultime ricerche svolte sulle nostre spiagge, l’idea è farci riflettere sul nostro rapporto con la plastica, sui danni che la plastica può causare al nostro ecosistema e su cosa noi possiamo fare per limitarli. Accompagnando i visitatori lungo l’intero percorso della Galleria dei cetacei del Museo, si cerca, anche attraverso la provocazione, un’occasione per prendere coscienza del fatto che il problema delle plastiche non è un tema di moda da osservare da lontano, ma qualcosa che coinvolge noi tutti in prima persona, qualcosa che produciamo ogni giorno e che proprio noi possiamo, in parte, limitare.

La mostra è realizzata con il supporto di Acque SpA, Geofor e Revet, e con la collaborazione di: Comune di Calci, Regione Toscana, UniCoop Firenze e Toscana Pallets.

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