Ci manchi, luminara

Già l’anno scorso farne a meno è stata dura, ma eravamo convinti sarebbe stata una volta sola. Un nuovo 16 giugno senza lumini sui lungarni sarà difficile da affrontare: possiamo solo sperare che i lucciconi che ci riempiranno gli occhi riflettano le luci che illumineranno simbolicamente i palazzi del comune, moltiplicandole e dandoci l’illusione della luminara.

Per il secondo anno consecutivo, la vigilia di San Ranieri, il 16 giugno, non sarà illuminata dai centomila lumini a cera posizionati sulle facciate dei palazzi sui Lungarni. A causa dell’emergenza Covid-19, infatti, il Comune ha da tempo annunciato l’annullamento di tutti gli eventi del Giugno Pisano e, dunque, anche della Luminara. Come lo scorso anno sono state allestite nei giorni scorsi le tradizionali biancherie sulle facciate di palazzo Gambacorti e palazzo Mosca, in questo caso del tutto rinnovate, grazie al contributo di Toscana Energia. I lampanini cominceranno a risplendere con le luci del crepuscolo.

I temi della tradizione della Luminara saranno oggetto di una puntata televisiva de La Pisaniana che verrà trasmessa in diretta dal Ponte di Mezzo dalle 21: per chi comunque vuole poterne almeno parlare o rievocare quelle degli anni passati.

Per gli inguaribili romantici, ci vediamo lì.

Il 16 e 17 giugno saranno adottati i seguenti provvedimenti temporanei di viabilità e sosta: Lungarno Gambacorti, tratto compreso tra piazza XX Settembre e via Toselli dalle ore 14.00 del 16 giugno alle ore 14.00 del 17 giugno 2021: divieto di sosta con rimozione coatta; Ponte Di Mezzo, chiusura al traffico veicolare dalle ore 16.00 del 16 giugno fino alle ore 01.00 del 17 giugno e chiusura al traffico pedonale dalle ore 22.00 alle ore 01.00. 

Nella giornata di giovedì 17 giugno, giorno di San Ranieri patrono della città, non si svolgerà nemmeno il tradizionale Palio di San Ranieri. Alle ore 20.30 nella chiesa di San Vito, a cura della Compagnia di San Ranieri, con il patrocinio del Comune di Pisa, si terrà la conferenza “La storia di San Ranieri”, raccontata da don Severino Dianich, grazie alla celebre  incisione di Giovanni Girolamo Frezza riproducente gli affreschi del Campo Santo. L’ingresso è ammesso fino a esaurimento dei posti disponibili a sedere.

Elaborazione in corso…
Fatto! Sei nell'elenco.

Il turismo che verrà

Per ora, stessa spiaggia stesso mare: l’inizio della stagione balneare anticipato al 1 maggio con le stesse regole dell’estate scorsa. Poi, le riaperture graduali delle realtà del territorio che vivono di turismo come i musei, le mura, i punti d’informazione: l’importante è essere pronti a valorizzare la grande risorsa del turismo. Ma anche quest’anno dobbiamo rinunciare al Giugno Pisano.

Intervento dell’assessore al turismo del Comune di Pisa, Paolo Pesciatini, in merito alle riaperture previste del 1 maggio. “Credo sia un bene che la stagione balneare possa ricominciare già dal 1 maggio, tempo permettendo. Pisa e il suo litorale si faranno trovare pronti per accogliere in sicurezza i turisti. Questa opportunità consente ai nostri stabilimenti di anticipare l’inizio della stagione estiva e ospitare i clienti, grazie anche al rispetto dei protocolli già stati collaudati lo scorso anno.

Si tratterà anche per quest’anno prevalentemente di un turismo di prossimità e questa anticipazione di stagione permetterà di gestire anche meglio i flussi, evitando assembramenti nei luoghi maggiormente d’interesse. Unitamente a questo, è positivo che le riaperture riguardino anche i più importanti musei della città, dal complesso di piazza dei Miracoli, ai vari musei del sistema di Ateneo, alle Mura di Pisa, al museo delle Navi Antiche che aprirà il 7 maggio prossimo, e a seguire gli altri luoghi di attrazione e di richiamo turistico.

L’ufficio di informazioni turistiche in piazza Duomo è rimasto sempre aperto anche nei periodi in cui la Toscana era rossa, per garantire un presidio fisico di accoglienza e per promuovere la città tramite i canali social di Pisa Turismo. A breve riapriremo anche il punto informazioni di piazza XX settembre. Sul fronte degli eventi di richiamo, oltre a quelli legati a Marenia anche se ridotta nel suo cartellone, torna a Pisa la storica corsa delle 1000 Miglia il prossimo 17 giugno quando le auto d’epoca sfileranno sui nostri Lungarni, mentre la sera precedente il litorale sarà protagonista assoluto del passaggio di una tappa del Ferrari tribute, con sosta a partire dalle 20.30″.

Sì, abbiamo letto bene: il 16 e il 17 giugno 1000 miglia e Ferrari tribute. Niente Luminara, niente Regata di San Ranieri.

Elaborazione in corso…
Fatto! Sei nell'elenco.

Aspettando il Capodanno Pisano

Come sarà il Capodanno Pisano 2021? L’anno passato, in pieno lock down, non abbiamo potuto festeggiarlo come facciamo di solito. In attesa di sapere cosa potremo fare quest’anno, un concorso fotografico tira fuori la creatività, e la pisanità, che abbiamo dentro di noi.

Sio chiamo Scatti nella tradizione il concorso fotografico con il quale immortalare lo spirito delle nostre tradizioni pisane, Capodanno Pisano, Luminara, Gioco del Ponte, ma anche Regata delle Repubbliche marinare, Palio di San Ranieri. in maniera unica ed originale: fino al 27 febbraio possiamo inviare i nostri scatti e aspettare di sapere come si piazzeranno in classifica.

Lanciato in occasione del Capodanno pisano 2021 per coinvolgere appassionati di fotografia, principianti o professionisti, pisani di nascita o di adozione, il contest vuole naturalmente valorizzare le nostre tradizioni storiche cittadine.

“Lanciamo questo concorso – dichiara l’assessore alle tradizioni storiche Filippo Bedini – per anticipare tutti gli eventi che compongono il calendario delle celebrazioni e dei momenti relativi alle tradizioni storiche cittadine. Sarà l’occasione per celebrare e ricordare la bellezza e lo spirito della nostra città attraverso i momenti della tradizione più sentiti dai pisani”.

Fino a sabato 27 febbraio, è sufficiente inviare a ufficiostampa@comune.pisa.it fino a un massimo di 10 fotografie che descrivano a pieno gli eventi che caratterizzano la storia e l’identità di Pisa: Capodanno pisano, Luminara, Gioco del Ponte, Regata delle Repubbliche marinare, Palio di San Ranieri. Ogni foto dovrà essere accompagnata da un titolo e una breve didascalia.

Una commissione giudicatrice di esperti selezionerà le 25 fotografie che insieme concorreranno a cogliere lo spirito della città. I migliori 25 scatti saranno sottoposti al giudizio degli utenti sui canali social che decreteranno quello migliore. 

Le fotografie selezionate dalla commissione formeranno un archivio fotografico delle tradizioni storiche pisane, pubblicato nel sito ufficiale del Comune; le migliori 25 saranno esposte nell’atrio di Palazzo Gambacorti nel periodo del Capodanno pisano 2021. Il bando e il regolamento del concorso sono consultabili al link: https://www.comune.pisa.it/it/dettaglio-bando/30499/CONCORSO-FOTOGRAFICO-SCATTI-NELLA-TRADIZIONE-I-EDIZIONE-2021-.html

Luminara, ci manchi

Ci sarà di certo chi fa finta di niente, chi se ne va da qualche parte per non pensarci, chi addirittura dirà che insomma tutta quella confusione, non si trovava mai parcheggio. E poi ci siamo tutti noi a cui già manca la magia delle ultime biancherie attaccate nel pomeriggio, lunghissimo, del 16 giugno, mentre sui lungarni il profumo del croccante si mescola al rumore dei palloncini che si gonfiano; i lumini che iniziano a brillare quando scende il sole e già qualcuno prende i posti sulle spallette per vedere bene i fuochi e avere una posizione privilegiata per guardare tutti quelli che passano. Poi il buio e uno spettacolo sempre uguale eppure irripetibile, romantico e goliardico insieme; quando scoppia il primo fuoco d’artificio siamo tutti insieme e ciascuno è solo con se stesso, lì, davanti a quello spettacolo fatto di niente, luci, colori, odore di brucicchiato, che ognuno può riempire con quello che vuole, siamo tutti immobili e ci vogliamo, per un attimo, tutti bene. Sì, è un attimo: le magie, si sa, non durano mai a lungo. Giusto il tempo di crederci.

Conta il pensiero

Non saranno i centomila lumini ad illuminare i lungarni stasera, quelli della notte più bella, quelli della luminara che attira più che altrettanti visitatori e che, proprio per questo, è stata da tempo annullata: ad essere illuminata sarà simbolicamente solo la sede del comune. E il cuore di chi ama questo spettacolo, anche se in versione minimal.

I lumini a cera posizionati sulle facciate dei palazzi sui Lungarni, a disegnarne le sagome, e poi il tremolio delle candele e lo stupore di chi vede questo spettacolo unico al mondo per la prima volta e di chi se ne stupisce da una vita. A causa dell’emergenza Covid-19, il Comune ha da tempo annunciato l’annullamento di tutti gli eventi del Giugno Pisano e quindi della luminara.

Come atto simbolico, verranno allestite le tradizionali biancherie sulle facciate di palazzo Gambacorti e palazzo Mosca, sedi del Comune. I lampanini cominceranno a risplendere con le luci del crepuscolo.

La tradizione della Luminara sarà oggetto di una trasmissione televisiva de La Pisaniana in diretta dal Ponte di Mezzo (martedì 16 giugno, ore 21.00). Per questo il Ponte sarà chiuso al traffico veicolare a partire dalle ore 19.00 e fino alle ore 24.00, con divieto di transito pedonale dalle ore 20.45 alle ore 22.45.

Giugno alternativo

Nell’anno in cui tutto si adegua alle nuove regole, anche il Giugno Pisano si presenta in un modo nuovo: i video di tutte le edizioni moderne del Gioco, una Luminara simbolica al Palazzo del Comune e tanti appuntamenti social. Anche se non ci saranno gli eventi classici, ci sarà l’impegno per mantenere viva la tradizione.

Niente Luminara, niente Regate, niente Gioco del Ponte: non si può. Ma se è vero che il fine è mantenere viva la tradizione, allora l’idea di proporre un approfondimento di questi eventi è una buona idea: si tratta di trasmettere sui canali del Comune di Pisa le 38 edizioni del gioco dal 1982 al 2019 e di arricchire l’offerta con una serie di eventi simbolici. E se è vero che tutti gli anni ricordiamo, come è giusto, che quello che si consuma poi in una serata, un pomeriggio o una giornata è in realtà il frutto di un lavoro lungo tutto l’anno, allora riproporre la storia del Gioco e distribuirla lungo tutto il mese potrà farci apprezzare l’impegno di tutti i partecipanti.

“L’espressione giugno virtuale che si sta diffondendo non mi piace molto – ha spiegato l’assessore alle Tradizioni Storiche Filippo Bedini -. La Luminara, il Gioco del Ponte, i Palii non vanno certo d’accordo col distanziamento, anzi, sono prima che ogni altra cosa incontro, avvicinamento sociale, abbraccio. Se così per quest’anno non potrà essere, vogliamo comunque dare un forte segnale di continuità e sfruttare il male per costruire qualcosa di buono: possiamo approfondire, riguardare al passato per migliorarci, confrontarci su nuove idee per il futuro. Non mi è mai piaciuto neanche il fatto che ci fosse la tendenza a concentrare, direi quasi stipare tutti gli eventi legati alle Tradizioni storiche nel solo mese di giugno. Lo abbiamo sempre sostenuto, ma la situazione di quest’anno dimostra come sia sempre più necessario pensare di distribuire durante tutti i mesi dell’anno iniziative ed eventi connessi alla nostra tradizione: rievocare momenti importanti della nostra gloriosa storia; far conoscere luoghi e personaggi ad essa legati; organizzare mostre e convegni per approfondire e divulgare, in modo da rafforzare in tutti, ma specialmente nei più giovani, il senso di appartenenza a Pisa”.

“Le tradizioni sono un baluardo di identità da cui nasce e grazie al quale si alimenta e si perpetra l’amore per la città e la comunità cittadina. Anche in questa circostanza di straordinaria difficoltà è emerso fortemente lo spirito positivo e costruttivo delle persone che si dedicano quotidianamente al Gioco e alle regate, che si sono messi a disposizione generosamente e incondizionatamente. A loro va il ringraziamento mio personale e dell’Amministrazione tutta. Dover rinunciare, dopo mesi di allenamenti già svolti e di sacrifici già messi in campo, a Palii remieri e sfida sul Ponte è veramente difficile”.

Il racconto del Giugno Pisano si sposta sui social del Comune. Il Comune di Pisa ha deciso di acquistare l’intero archivio delle registrazioni del Gioco del Ponte da 50 canale, l’emittente locale che ha trasmesso le dirette da Ponte di Mezzo dal 1982 fino all’edizione dello scorso anno. L’operazione ha il duplice scopo di conservare, digitalizzandolo, un patrimonio video che racconta la comunità pisana e metterlo gratuitamente a disposizione della cittadinanza.

Ogni giorno, infatti, per tutto il mese di Giugno, sulla playlist Gioco del Ponte creata appositamente sul canale Youtube Comune di Pisa verranno caricati due video: una pillola di Gioco del Ponte, dove alcuni dei protagonisti del Gioco raccontano attraverso una breve intervista curiosità e aneddoti sugli aspetti civili e militari della manifestazione, e un video integrale dei combattimenti degli ultimi 38 anni, partendo da quello del 1982 fino ad arrivare, ai primi di luglio, al combattimento dello scorso anno. Un vero e proprio scrigno di immagini dove sono stati immortalati combattenti delle parti e figuranti del corteo storico, pisani di tutte le età che hanno dato il loro contributo alla tradizione. Ogni video sarà rilanciato dalle pagine Facebook e Instagram del Comune di Pisa.

Non si esaurisce qui la partnership con 50 canale per raccontare questa edizione virtuale del Gioco del Ponte: attraverso tre trasmissioni dedicate de La Pisaniana, che andranno in onda da luoghi simbolici della città il 10, il 16 e il 24 giugno. E poi approfondimenti con la messa in onda di contributi di esperti del Gioco del Ponte e una rassegna di combattimenti memorabili rimasti nella memoria collettiva degli appassionati. 

“Oltre alle iniziative simboliche per dare continuità alla tradizione – aggiunge Bedini -. insieme all’ufficio coordinato dal dirigente Giuseppe Bacciardi abbiamo in questi mesi proseguito nel lavoro di recupero e sistemazione del patrimonio di costumi e materiali dei cortei storici, all’individuazione di elementi di addobbo dei Lungarni che c’erano nel passato e poi sono venuti meno, all’assegnazione di sedi nei quartieri di riferimento alle Magistrature che ancora ne erano sprovviste: dopo la consegna dell’immobile in via Abba ai Mattaccini, stiamo per consegnare un fondo al San Martino e uno al Santa Maria. Questo è un aspetto al quale teniamo particolarmente, perché solo facendo svolgere la vita delle Magistrature nei quartieri si ottiene di far conoscere più e meglio il Gioco, e di svolgere quella funzione sociale e di presidio del territorio, attraverso la riappropriazione di spazi non utilizzati, che per noi è fondamentale. Giovedì 4 tornerà anche a riunirsi il Consiglio degli Anziani, nella splendida cornice della Sala delle Baleari, che consente il rispetto delle norme di sicurezza. Ci sono da riprendere in mano le molte cose sulle quali abbiamo già iniziato a lavorare intensamente nei mesi precedenti la chiusura”.  

“Per quanto riguarda la Luminara, vista l’impossibilità di allestirla come la conosciamo – conclude infine l’assessore – abbiamo pensato di illuminare con le biancherie almeno il Palazzo comunale, volendolo pensare come la casa che simboleggia tutte le case dei pisani. Stiamo pensando anche a un altro segno significativo per sottolineare, quest’anno con ancor più forza, la devozione di Pisa per il suo Santo Patrono, con l’auspicio che la forzata assenza di momenti di altro genere possa permettere a ciascuno di vivere la ricorrenza del 17 giugno con maggior concentrazione verso quella che è l’autentica natura della festa, ovvero proprio la fede nell’affidare a San Ranieri la preghiera di intercessione per il bene di Pisa”.

“Ringrazio 50 Canale e l’Amministrazione Comunale – ha detto Vito Ardito, Cancelliere generale del Consiglio degli Anziani –  per aver messo a disposizione l’archivio storico dei combattimenti del Gioco del Ponte. Un patrimonio per noi preziosissimo, che insieme a Lorenzo Davini e Stefano Gianfaldoni stiamo analizzando per commentare le vecchie edizioni, capire le modifiche che ci sono state negli anni e ricostruire la storia dei combattimenti. Insieme alle 30 pillole che abbiamo realizzato dando voce ai protagonisti del Gioco del Ponte, abbiamo contribuito a rendere vivo anche in quest’anno particolare, il valore delle tradizioni pisane.”

“Il 2020 sarà un anno che dedicheremo allo studio delle edizioni passate – ha aggiunto Roberto Tonini, Comandante generale del Gioco del Ponte -. Ci confronteremo con le parti e i comandi di Mezzogiorno e Tramontana per apportare alcune modifiche al regolamento tecnico, così da riportare il Gioco alla sua tradizione e storicità.”  

“È motivo di orgoglio e di soddisfazione per la nostra emittente – ha concluso il presidente di 50 Canale Giuseppe Rossi –  mettere a disposizione della città di Pisa un materiale video che abbiamo costruito nel corso degli anni e che riguarda la tradizione storica più importante della città. Ringrazio l’Amministrazione Comunale per averci dato l’opportunità di far conoscere a tutti i pisani il lavoro che svolgiamo con passione a servizio della comunità di cui siamo orgogliosamente parte.”

Sognando il Giugno Pisano

L’adesione ad una luminara simbolica, e in sicurezza, è solo una delle iniziative della Parte di Tramontana: perché la sospensione delle attività previste per il mese dedicato alle nostre tradizioni cittadine non ha diminuito l’entusiasmo di chi le ama.

Nella difficoltà ci siamo concentrati, come è giusto, su tutto quello che è essenziale per vivere. Ma chi si occupa delle nostre tradizioni non è rimasto con le mani in mano e cerca con impegno di onorare, come è possibile, gli impegni che appassionano la città: la Parte di Tramontana propone una rubrica sulla storia pisana e aderisce alla Luminara simbolica promossa su fb.

Scrivono:

Nonostante il periodo di lockdown, imposto dall’emergenza coronavirus, che ha investito anche il mondo delle tradizioni storiche ed il Gioco del Ponte in particolare, la Parte di Tramontana non ha fermato la propria attività civile e, pur avendo dovuto sospendere i tanti eventi che tradizionalmente animavano la vita della fazione boreale (Mimosa Boreale, Trofeo Tramontana, Festa dei Commercianti di Borgo Largo, Concerto del Capodanno Pisano, iniziative nelle Scuole) ha anzi cercato di adattarla alla situazione attuale, volendo da un lato proseguire i propri progetti di divulgazione e di radicamento del Gioco e dall’altro offrire, sfruttando le tecnologie digitali, occasioni di incontro e di scambio, tra i tanti appassionati che in questi mesi hanno dovuto sospendere la quotidianità vissuta nella Parte e nelle Magistrature.

I corpi armati e gli altri gruppi civili della Parte hanno così pensato di creare, sulle pagine Facebook ed Instagram (quest’ultima lanciata proprio in questa occasione) del Comando di Tramontana, una rubrica periodica intitolata “L’Eco di Tramontana”, interamente curata da loro, in cui si alternano post dedicati alla storia del Gioco e della Città, interviste ai protagonisti della manifestazione (dai veterani ai più giovani) e curiosità sui ruoli ed i costumi del corteo storico corredate. In questo modo, tramite i social network, si cercherà di far arrivare la voce del Gioco ai tanti volontari, combattenti, figuranti, magistrature e responsabili, che da diverse settimane sono fisicamente distanti tra loro, ma anche a tante persone per le quali l’Eco potrà rappresentare un’occasione per interessarsi ed avvicinarsi al Gioco del Ponte.

Il primo appuntamento con la rubrica è stato in occasione della solennità di San Torpè, patrono della parte di Tramontana, ricorrenza durante la quale tradizionalmente il comando organizza la cerimonia di investitura dell’Ambasciatore e del Cavaliere Alfiere, facendo memoria dell’antica cerimonia del “cartello”, citata nell’Oplomachia Pisana, durante la quale veniva preparata la disfida per la Parte avversaria. Il brano pubblicato ha ripercorso, con dovizia di particolari, la storia di San Torpè, ufficiale della corte di Nerone, martirizzato a Pisa nel primo secolo dopo Cristo, il cui corpo, lasciato alla deriva su una barca, giunse fino alle coste dell’odierna Saint Tropez. La memoria liturgica di San Torpè ricorre appunto il 29 aprile, giorno nel quale ogni anno, si tiene nell’omonima Chiesa una celebrazione alla presenza delle autorità cittadine, di una delegazione della Città di Saint Tropez e della Parte di Tramontana. Proprio in occasione del 29 aprile il Comando di Tramontana, ha fatto pervenire personalmente alle autorità cittadine di Saint Tropez un messaggio di saluto e di amicizia, in cui, pur rammaricandosi per non aver potuto celebrare insieme la solennità, come ormai consuetudine, si rinnova il desiderio e la speranza di tornare presto insieme a vivere la memoria del comune protettore San Torpè. Mentre le pubblicazioni della rubrica l’Eco di Tramontana proseguono con un grande successo di visualizzazioni e condivisioni il Comando ha aderito con grande entusiasmo all’iniziativa della Luminara spontanea nata sui social network da un idea di Guglielmo Cori, Luca Mariotti e Giulio Celandroni. Proprio per questo invita le proprie magistrature ed i propri sostenitori a condividere e diffondere il più possibile l’iniziativa che prevede, in questo anno in cui la tradizionale Luminara non potrà aver luogo, di illuminare ciascuno la propria abitazione o la propria sede simbolicamente.

Proprio il Comando Boreale vorrà essere anche in questo in prima fila illuminando in quel giorno la propria sede che si trova sul Lungarno Simonelli di fronte alla Torre della Cittadella e a fianco degli Arsenali Repubblicani.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: