Pedala, pedala

Mobilità sostenibile, arrivate Cinquanta nuove biciclette per potenziare il servizio Ciclopi: il parco mezzi Ciclopi si infoltisce con l’acquisizione di bici più robuste che miglioreranno il servizio di bikesharing pisano.

Sono cinquanta, sono gialle, sono più forti: le nuove biciclette a disposizione del servizio di sharing rendono ancora più facile e comodo servirsi della mobilità dolce per spostarsi in città.

Il parco mezzi a disposizione di Ciclopi, il servizio di bike-sharing attivo in tutta la città di Pisa. Senza camera d’aria, quindi quasi impossibili da forare, molto più robuste e leggere, dotate di un cambio e di una dinamo anti-vandalismo, oltre a cestini capienti e funzionali.

L’idea è rigenerare e potenziare la flotta di mezzi a disposizione di cittadini e turisti, con 50 biciclette riconoscibili per il colore giallo che le contraddistingue, più robuste, funzionali e dotate di accessori anti-vandalismo. Insieme alla decisione di ampliare il raggio d’azione coperto dal servizio, che aumenta il numero di stazioni in città e lo allarga alle periferie, l’acquisto di mezzi garantisce un servizio sempre più efficiente e affidabile, anche alla luce dei dati che continuano a registrare un ampio utilizzo di Ciclopi in città.

“Il riscontro ottenuto dal servizio di sharing, considerato anche il periodo di pandemia che ha visto meno afflusso di turisti nella nostra città – commenta l’amministratore unico di Pisamo Andrea Bottone – è stato molto positivo. Per questo abbiamo deciso di rinfrescare il parco-bici: le 50 biciclette andranno da una parte a sostituire le 10-12 biciclette che abbiamo ritirato perché troppo vecchie, dall’altra ad aumentare la disponibilità di bici in città. Pensato per gli spostamenti brevi, il bike sharing oggi rappresenta la forma di spostamento urbano più conveniente, sia in termini di tempo, sia in termini economici che ambientali. Continuiamo a mantenere alta l’attenzione per la mobilita sostenibile e alternativa: da una parte implementiamo il servizio tradizionale di bike-sharing, dall’altra, dal 2022, potenzieremo ulteriormente il settore con una ulteriore flotta di bici elettriche.”

Sono attualmente 39 le stazioni dove poter prendere a noleggio una bici: è possibile abbonarsi al servizio e poi prelevare una bicicletta in una delle stazioni presenti in città (tra cui aeroporto, stazione, ospedale, centro storico e periferie) e depositarla in una qualsiasi, purché con posti liberi.

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mobilità sempre più sostenibile

Parte il servizio di bike sharing con le nuove bici a pedalata assistita: un incentivo a spostarsi, anche in tratti non brevissimi, senza inquinare e creare traffico. Per ora si sperimenta sulla ciclopista ma il servizio sarà presto, si spera, in tutta la città. E la mobilità a Pisa è sempre più sostenibile.

L’idea di iniziare dalla ciclopista del trammino non è casuale: il nuovo servizio di e-bike sharing con il quale è possibile servirsi di bicicletta con pedalata assistita è disponibile lungo il tratto di pista ciclabile che collega il centro al litorale per offrire un percorso tracciato e sicuro, certo, ma anche per suggerire che, grazie a questo tipo di mezzo è possibile per percorrere un tratto anche non brevissimo come quello che ci separa dal mare.

In una prima fase sperimentale, dunque, le biciclette a pedalata assistita saranno collocate lungo la Ciclopista del Trammino, nel percorso dalla Sesta Porta fino a Marina di Pisa, per valutare il funzionamento del servizio e l’opportunità di estenderlo a tutta la città, in maniera da offrire uno strumento di mobilità sostenibile che si andrà ad aggiungere al bike sharing di Ciclopi già attivo a Pisa ed esteso a tutti i quartieri della città.

“Abbiamo deciso – dichiara il sindaco di Pisa Michele Conti – di partire in via sperimentale con la Ciclopista del Trammino per studiare il funzionamento e l’apprezzamento del nuovo servizio di bike sharing con mezzi a pedalata assistita da parte dei cittadini. La scelta di introdurre questo tipo di biciclette che si andranno ad affiancare al bike sharing già esistente a Pisa, parte dal presupposto che questi mezzi permettono di percorrere sicuramente distanze maggiori con minor fatica e pertanto potrebbero essere impiegate per collegare le zone più periferiche e distanti della città come quartieri e litorale, incentivando ancora di più l’utilizzo della mobilità ciclabile”

Le biciclette, ora anche elettriche, i monopattini elettrici in sharing, l’estensione della rete delle piste ciclabili, tra cui la prosecuzione della Ciclopista del Trammino fino a Tirrenia che partirà a breve e la realizzazione di nuove piste ciclabili che collegano la Stazione ai Poli universitari, l’implementazione delle stazioni di Ciclopi, la presentazione del progetto per la tramvia Stazione-Cisanello e l’approvazione del Piano Urbano di Mobilità Sostenibile: tanti passi verso una città più sostenibile a partire dalla mobilità.

“Con questo mezzo a pedalata assistita – aggiunge l’assessore alla mobilità Massimo Dringoli – vogliamo dare la possibilità tutti, anche a chi non ha la capacità fisica di pedalare da Pisa fino al litorale, di percorrere la Ciclopista del Trammino, così da valorizzare ulteriormente questo bellissimo percorso molto apprezzato dai cittadini e renderlo ancora più accessibile. Le biciclette, che possono essere già da ora liberamente utilizzate in tutta la città, riconsegnandole a fine percorso nello stallo all’ex Stazione CPT, rappresentano sicuramente un passo in più nel nostro programma di attuazione di una mobilità sostenibile in tutto il territorio del Comune.” 

“Il periodo di sperimentazione del nuovo servizio – spiega l’amministratore di Pisamo Andrea Bottone – durerà tre mesi da settembre a novembre, grazie alla disponibilità da parte dell’azienda RideMovi Spa di mettere a disposizione a titolo gratuito 20 biciclette che saranno distribuite nelle tre stazioni fisse di piazza Sant’Antonio-via Silvio Pellico (ex stazione CPT), Cimitero di San Piero a Grado e Porto di Marina di Pisa. Si tratta di un servizio free floating, già diffuso in molte grandi città, che noi adesso vogliamo sperimentare per valutarne l’efficacia ed arrivare a mettere a regime nel 2022 un servizio più strutturato in tutta la città.”

“L’azienda italiana RideMovi Spa – spiega Andrea Calori, responsabile operativo Pisa – avvia il servizio nella città di Pisa con una tra le ebike più innovative, tecnologiche e leggere disponibili sul mercato del bike sharing. Bicicletta pensata e realizzata sfruttando tutta l’esperienza e il know how maturato in questi anni che ha posizionato l’azienda italiana come leader europeo della micromobilità. La RideMovi eBike sono biciclette a pedalata assistita dotate di un motore elettrico che raggiunge la velocità massima permessa di 25km/h semplificando al massimo i viaggi in città e velocizzando gli spostamenti dell’ultimo miglio”. 

Caratteristiche tecniche

●      GPS e tecnologia IoT (Internet of Things).

●      Autonomia di due o tre giorni di utilizzo pari a 70 Km.

●      Motore smart e potente con velocità massima di 25 Km/h. 

●      Sensore di coppia integrato che compensa fino al 95% dello sforzo necessario per pedalare. 

●      Supporto per il cellulare che permette di navigare e arrivare facilmente a destinazione

Informazioni per l’utilizzo del servizio

1. Scarica l’app RideMovi, cerca il mezzo più vicino sulla mappa dell’app e scansiona il codice QR sul mezzo. 

2. Parcheggia la e-Bike liberamente in modo responsabile o nelle apposite aree visibili nella mappa seguendo le istruzioni dell’app e carica una foto come da istruzioni.

3. Termina la corsa tramite App cliccando su Termina Corsa.

Le e-bike non sono dotate di un lucchetto elettronico e la corsa termina tramite App cliccando su Termina Corsa. Inizio e termine corsa saranno quindi sempre azionate tramite App.

Tariffa e area operativa 

La tariffa è di 0.25 euro al minuto. E’ disponibile un pacchetto di minuti scontati che può essere acquistati direttamente nell’app alla pagina “Il Mio Portafoglio”. Il pacchetto minuti può essere utilizzato in tutte le città in cui è presente il servizio RideMovi per permettere agli utenti di utilizzare la e-Bike sia a Marina di Pisa che in altre città in cui è presente il servizio. 90 min 14.90 euro (prezzo regolare 22.50 euro)

L’area operativa è evidenziata nella mappa nell’app. E’ possibile l’utilizzo fuori dall’area operativa ma è necessario parcheggiare sempre nelle 3 apposite aree seguendo le istruzioni al momento della chiusura della corsa. Le 3 aree di parcheggio sono evidenziate tramite delle icone (P) nella mappa dell’app. L’app suggerisce il parcheggio più vicino, indicando la distanza ed il percorso. 

Dettagli sui costi di servizio aggiuntivi per parcheggio

-Se parcheggi liberamente fuori dall’area operativa riceverai 10 euro di costi aggiuntivi. 

-Se parcheggi in una No Parking Area riceverai 3 euro di costi aggiuntivi.

IMPORTANTE: Se si prova a terminare una corsa fuori dall’Area Operativa non sarà possibile chiudere la corsa.

La RideMovi Community

Il servizio RideMovi è presente in Italia e in Spagna con 30.000 mezzi, 1.5 milioni di utenti che hanno pedalato per quasi 20 milioni di km in poco più di 3 anni risparmiando tonnellate di CO2. Per ulteriori informazioni disponibile il sito https://www.ridemovi.com/it/

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Il ponte che avanza

Un passo in avanti nel percorso che porterà alla realizzazione del ponte ciclopedonale tra Riglione e Cisanello: con l’approvazione in Giunta dello schema di convenzione spiana la strada al cofinanziamento di 400mila euro da parte dell’Aoup.

L’annunciato ponte ciclopedonale che attraverserà l’Arno mettendo in collegamento diretto la zona di Riglione con quella di Cisanello sarà una grande opera pensata per snellire, fluidificare e in ogni caso migliorare la mobilità tra due parti della città vicine in linea d’aria ma di fatto scollegate.

Di certo, si tratta di una grande opera per la quale sono necessari passaggi che mettano nero su bianco finanziamenti e accordi come quello appena avvenuto, l’approvazione in Giunta dello schema di convenzione tra Comune di Pisa e Azienda Ospedaliero Universitaria Pisana che prevede un cofinanziamento di 400 mila euro, da parte dell’Aoup, per la realizzazione del ponte.  In cambio, il Comune concederà all’azienda ospedaliera lo sfruttamento di uno spazio parcheggio in zona Riglione e la possibilità per i mezzi di soccorso di utilizzare il ponte in caso di emergenza straordinaria, come ad esempio in caso di chiusura del ponte delle Bocchette: ma questo è a vantaggio di tutti.

L’intervento ha un costo complessivo di 3,5 milioni di euro così suddiviso: 1,7 milioni di euro finanziamento comunale, 1,4 milioni di euro di finanziamento regionale e 400 mila euro di finanziamento da parte dell’Aoup.

“In questo momento – dichiara il sindaco di Pisa, Michele Conti – sono in corso da parte di Pisamo le procedure di appalto dei lavori. Si tratta di un’opera attesa da tempo che consentirà di ridisegnare la mobilità tra due parti della città rimaste scollegate. La passerella darà grande impulso alla mobilità dolce e permetterà a Riglione, quartiere densamente abitato, di essere messo agevolmente in collegamento con il polo ospedaliero di Cisanello senza utilizzare necessariamente l’auto. Continuiamo a progettare e realizzare gli interventi previsti nel Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile con un’opera che dà continuità e sviluppo alla rete delle piste ciclabili in tutto il nostro territorio”.

“Tutti gli interventi che favoriscono una migliore mobilità non solo dei mezzi sanitari ma anche dei dipendenti per un ospedale di così grandi dimensioni come il nostro – dichiara il direttore generale dell’Aoup Silvia Briani – sono da sempre fra gli obiettivi aziendali, a maggior ragione se si tratta di interventi ecosostenibili come questa pista ciclopedonale, che è un altro importante tassello che va a completare il progetto del nuovo ospedale di Cisanello che in questi mesi sta prendendo corpo con il cantiere avviato nonostante i rallentamenti causati dalla pandemia”.

Il nuovo ponte ciclopedonale sull’Arno collegherà le due sponde, mettendo in diretta comunicazione il quartiere di Riglione con l’Ospedale di Cisanello. Dalla parte di Cisanello è previsto un tratto di viadotto che collegherà la passerella attraverso una rampa alla pista ciclopedonale che sarà realizzata dietro l’ospedale, in corrispondenza della zona dei parcheggi, da dove proseguirà il collegamento con il Viale delle Piagge. Dalla parte di Riglione il ponte si ricollegherà a via Malatesta, attraverso una rampa rilevata, posizionata in direzione parallela al fiume.

Il progetto prevede la realizzazione di una passerella strallata, sostenuta da due antenne metalliche alte quasi 27 metri: una struttura in acciaio e cemento armato, leggermente curva, che si sviluppa per un totale di circa 600 metri (596,54 metri) con una larghezza di 4 metri e balaustre di protezione al confine del piano viabile. La passerella è posizionata a quota +12,50 metri sul livello del mare, ad un’altezza calcolata in modo che rimanga un metro e mezzo oltre la portata massima del fiume, che è calcolata con la quota di piena registrata ogni 200 anni. Questo consente eventuali innalzamenti degli argini di circa 1,70 metri, senza dover modificare la passerella. In questo modo l’impatto dell’opera con il regime idraulico del fiume rimane secondario, limitato a ridotte porzioni di zone di golena vicine ai due argini, senza influire sul corso del fiume.

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La mobilità del futuro

Tramvia, piste e ponti ciclabili, carsharing: l’approvazione del Piano urbano della mobilità sostenibile promette la riduzione degli spostamenti in auto e l’aumento dell’uso del trasporto pubblico e dei mezzi ecologici e in sharing. L’obiettivo è una migliore qualità della vita in città entro il 2030.

Il Pums, Piano urbano della mobilità sostenibile, è partito da una ricognizione della situazione attuale, un’analisi della viabilità, dei flussi di traffico, dei punti di interesse per il traffico veicolare e di come questi cambino nei vari momenti della giornata o dell’anno, per poter migliorare la qualità della vita in città implementando o ripensando i sistemi di spostamento stessi.

Sono state analizzate strade e punti di accesso, parcheggi, piste ciclabili e stazioni di bike sharing e, nel dettaglio, le linee ferroviarie e le singole linee dei bus pubblici per raggiungere i punti chiave della città: principali aziende, scuole superiori e università, la zona del centro e quella monumentale, l’ospedale di Cisanello. Uno studio puntuale che ha preso in considerazione anche la diversa incidenza della mobilità a seconda delle stagioni dell’anno e delle fasce orarie giornaliere.

Dopo due intense sedute il Consiglio comunale ha approvato il piano, senza perdere l’occasione per bollare come pretestuose e strumentali le critiche che al piano venivano mosse dai consiglieri d’opposizione, tacciati di non essere propositivi ma solo faziosi. Senza accorgersi che, chi ne nega per partito preso la validità, ha agito egli stesso in maniera faziosa e sterilmente polemica. A scapito della democrazia.

In ogni caso, il piano approvato prevede, per esempio, la nascita di un servizio di car-sharing cittadino da avviare entro 5 anni, il completamento della rete ciclabile e pedo-ciclabile (in particolare intervenendo sui flussi più utilizzati come quelli casa-scuola e casa-lavoro), incentivi all’uso di bike sharing, efficientamento della logistica urbana.

Obiettivi del Piano. Tra gli obiettivi indicati nel PUMS per il 2030 la diminuzione del 30% degli spostamenti in auto dentro la città, e il conseguente aumento del 20% dei passeggeri che utilizzano il trasporto pubblico locale,  e del 30% dei cittadini che utilizzano bici, mezzi elettrici e altri mezzi ecologici, anche in sharing. In questo modo sarà ridotto del 20% il tempo medio di spostamento, e potrà aumentare del 30% il numero di persone che vive entro 400 metri da una fermata di un mezzo pubblico (bus, tramvia, stazione di bike sharing). Si prevede anche una diminuzione del 40% del consumo di carburante. Questi marco-obiettivi si legano direttamente a quelli di carattere ecologico e sociale: – 20% di emissioni da traffico veicolare, -10% di inquinamento acustico, -30% di incidenti, +15% di inclusione sociale, +5% di occupazione.

Azioni previste dal PUMS

Tramvia. Il progetto della tramvia di Pisa (Linea 1 Stazione Centrale – Ospedale di Cisanello) costituisce una delle principali azioni previste dal PUMS. Il tracciato, di circa 4,3 chilometri, prevede 13 fermate intermedie e la possibilità dell’ampliamento del parcheggio dello stesso ospedale di 1.600 posti auto.

Rete ciclabile. La mobilità urbana del futuro deve passare dal potenziamento della rete ciclabile cittadina. Ad oggi – con le nuove piste realizzate di recente che coprono circa 62 chilometri – la rete totale cittadina raggiunge i 125 chilometri. Il futuro sviluppo delle piste ciclabili passerà anche dalla continuazione delle piste collegate ai progetti in corso, quali la Tirrenica, la Ciclopista dell’Arno, la pista da via Bonanno Pisano dalla Cittadella fino a Piazza Manin e il completamento delle piste per Montacchiello ed Ospedaletto. Quattro i parcheggi protetti per bici previsti: vicino alla Facoltà di Economia e Commercio, alla Stazione di San Rossore, presso il Complesso Marchesi e in zona S.Anna Piazza Santa Caterina, oltre che alla stazione Fs.

Nuovi ponti. Tre i ponti ciclo-pedonali di nuova realizzazione che andranno a ricucire zone vicine tra loro: presso l’abitato di Riglione con collegamento tra ciclovia dell’Arno e la ciclovia che proviene da Cascina; presso i campi sportivi dell’Arno che si collega con il viale delle Piagge nei pressi del SMS; nei pressi delle Cascine con collegamento con viale D’Annunzio. A completamento dei ponti ciclopedonali si prevede anche la realizzazione di un nuovo ponte carrabile a nord dell’abitato di Riglione, per collegare le due sponde del fiume all’altezza dell’incrocio tra via Giovannini e via Manghi all’ingresso del quartiere Cisanello e la zona dell’ansa dell’Arno verso Cascina. 

Assi viari. Anche per assi viari e connessioni stradali sono previste azioni concrete, con l’obiettivo di decongestionare il traffico e snellire la viabilità. Tra queste il miglioramento della connessione tra lungarno Cosimo de’ Medici con l’Aurelia, un raccordo viario tra via XXIV Maggio e via San Jacopo (per unire Gagno e Porta a Lucca), la soppressione dei passaggi a livello della linea ferroviaria Pisa-Lucca, un nuovo parcheggio in via delle Cascine, nuovi parcheggi (o potenziamento degli attuali) in diverse aree della città per circa 2.700 posti auto in più, una nuova regolamentazione per la Ztl. 

Trasporto pubblico. Anche per la rete del Trasporto Pubblico Locale (che oggi consiste in 2milioni e 600 mila chilometri annui di rete urbana più 2 milioni di chilometri in extraurbana) si prevede un netto potenziamento. In particolare la riorganizzazione riguarderà il tratto Filettole-Vecchiano-Madonna dell’Acqua-Pisa, la linea Ripafratta-San Giuliano-Pisa, Calci-Pisa, Vicopisano-Pisa, Cascina-Pisa, San Rossore-Piazza Miracoli-Cisanello solo per citarne alcune. A supporto del traporto locale tra le azioni previste anche lo sviluppo di un trasporto a chiamata, tramite apposita app, e l’implementazione dei parcheggi scambiatori. Prevista anche l’istituzione di un servizio di trasporto ‘a chiamata’ e del cargo-bike elettrico in sharing.

Progetto “Nymbro”. Tra le azioni previste lo sviluppo di una App per il car-pooling e l’uso di un dispositivo (denominato “Nymbro”) che segnala al cittadino il mezzo più idoneo giorno per giorno per raggiungere una determinata destinazione. Questo dispositivo sarà inoltre integrato alla tecnologia “good_go”, un sistema che premia gli utenti che inquinano meno nei loro spostamenti con crediti da spendere per usufruire di servizi di bike-sharing, car-sharing o per il trasporto pubblico locale.

Collegamenti di Area vasta e area metropolitana. Il 1 aprile a Livorno è stato stipulato tra i sindaco di Pisa, Livorno, Lucca e Firenze un percorso per avviare la definizione di una strategia comune per il miglioramento del sistema dei collegamenti di area vasta, con particolare riferimento alle infrastrutture stradali e ferroviarie, ai sistemi di trasporto rapido di massa fra l’area centrale e la costa toscana e alle nuove connessioni di mobilità leggera e sostenibile. Gli effetti che l’attuazione di un tale piano potrà avere sui trasporti nell’area pisana potranno essere studiati con un modello che già con il PUMS della città di Pisa si prevede di sviluppare in relazione ad un’area denominata Area Metropolitana Pisana, mettendo in collegamento il servizio urbano di Pisa con un’area vasta intercomunale.

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A proposito di mobilità

Aeroporti di Pisa e Peretola, potenziamento e razionalizzazione della gestione della FIPILI, collegamento ferroviario veloce tra Pisa e Firenze, ma anche tra la ciclopista tirrenica e quelle dell’Arno e del Serchio e tanto altro: i sindaci di Pisa, Firenze, Livorno e Lucca lavorano per una visione regionale di infrastrutture, mobilità e trasporto pubblico locale. Perché insieme è meglio.

Si è svolto questa mattina a Livorno l’incontro tra i sindaci di Livorno, Luca Salvetti, Lucca, Alessandro Tambellini, Firenze, Dario Nardella, e Pisa, Michele Conti, e i rispettivi assessori con deleghe alla mobilità.

“Stamattina con i sindaci di Livorno, Lucca e Firenze – dichiara il sindaco di Pisa, Michele Conti – ci siamo confrontati su infrastrutture, mobilità e trasporto pubblico locale stilando un documento comune. Abbiamo una grande opportunità in questa fase di progettazione della ripartenza, non dobbiamo sprecarla: il momento è favorevole per chiedere che siano finanziati gli interventi necessari allo sviluppo della nostra Regione e lo possiamo fare superando i campanili e trovando sinergie fra le città toscane. Si è costituito un gruppo tecnico operativo, coordinato dagli assessori alla mobilità dei nostri Comuni, per creare una road map che porti a risultati concreti. Lo sviluppo infrastrutturale della Toscana vuol dire più opportunità, più lavoro, più turismo“.

Di seguito il documento siglato: 

La Toscana a due velocità non può reggere. Una costa che si dibatte tra mille problematiche e una parte interna che viaggia ad alti ritmi, ci consegnano una regione zoppa, incapace di decollare rischiando uno stallo tale da penalizzare tutte le province. Per cambiare questo quadro servono strategie nuove che abbiano come base il rilancio infrastrutturale, propedeutico a quello economico, occupazionale e sociale. Una convinzione che il periodo pandemico che stiamo vivendo sembra confermare in maniera inequivocabile. Una convinzione che però, proprio in questa fase delicata e con la grande opportunità del Recovery Fund, può rafforzarsi.

È per questo che le città di Firenze, Livorno, Pisa e Lucca hanno deciso di ritrovarsi per aprire una nuova fase di collaborazione che abbia come obbiettivo finale il miglioramento del sistema dei collegamenti di area vasta e area metropolitana fiorentina, con particolare riferimento alle infrastrutture stradali e ferroviarie, ai sistemi di trasporto rapido di massa, alle nuove connessioni di mobilità leggera e sostenibile. Per questo è emerso dalla riunione di dare vita al primo piano di mobilità sostenibile che riguardi tutta la fascia costiera e la città metropolitana.

I quattro sindaci con gli assessori che hanno la delega alla mobilità e ai trasporti hanno impostato in questo primo incontro un’agenda condivisa che individui progetti e atti concreti per superare in maniera definitiva le evidenti carenze che insistono sull’asse di mobilità più importante della Regione. Il Piano di Mobilità sostenibile di area vasta e metropolitana dovrà integrarsi con il PRIIM (Piano Regionale Integrato Infrastrutture e Mobilità) con l’ambizione di costituirne una punta avanzata in termini di innovazione e sostenibilità. Pertanto i sindaci hanno concordato di costituire un gruppo di lavoro tecnico coordinato dai rispettivi assessori e contestualmente di chiedere un incontro al Presidente della Regione Toscana e all’assessore regionale ai trasporti, nonché al Ministro delle Infrastrutture e Trasporti del Governo, entro la fine di aprile.

Il tavolo ha inoltre condiviso un cronoprogramma che prevede ulteriori incontri da replicare in ciascuna delle città coinvolte da qui ai prossimi mesi, con la partecipazione dalle altre città interessate dal piano a cominciare da Prato e Pistoia.

Le quattro città costituiscono punti di forza della vocazione economica, manifatturiera, produttiva, turistica e culturale della Regione, grazie alle eccellenze presenti nei relativi territori (es. polo manifatturiero e turistico della città metropolitana di Firenze, dell’economia del mare di Livorno, del distretto meccanico e cartario di Lucca, del polo universitario e culturale di Pisa), che connettono questa area al Paese e all’Europa.

L’integrazione dei nostri territori è dunque fondamentale per rendere la Toscana più competitiva rispetto alle altre regioni e più connessa all’Europa. La chiave di questa strategia è da individuarsi nella sostenibilità ambientale dei progetti, al contrasto all’inquinamento, in forte sintonia con la digital transition e il new green deal.

Non è possibile pensare alla Toscana del 2030 senza basarsi su una cooperazione decisa, che vada al di là dei “campanili”, superi contrapposizioni anacronistiche e consideri lo stare insieme e il programmare in maniera comune veri elementi di forza.

I punti toccati nell’incontro sono:

•        Il potenziamento e la razionalizzazione della gestione della FI-PI-LI con la disponibilità a verificare il progetto regionale di Società Toscana Autostrade, individuando un accordo con le province di Pisa, Livorno e la città metropolitana di Firenze, per valorizzare questa arteria a favore del traffico pendolare senza pedaggio, con l’obiettivo di spostare il traffico commerciale pesante sull’asse autostradale A 11.

•        L’accelerazione dei progetti di autostrade per l’Italia ASPI relativi alla A11 Firenze-Lucca a cominciare dalla terza corsia del tratto Firenze-Pistoia, dalla realizzazione dello svincolo autostradale Firenze Peretola e della progettazione dello svincolo di Lucca dalla parte est Mugnano da inserire nel nuovo piano operativo della città di Lucca, anche in relazione al collegamento del previsto asse nord-sud per la velocizzazione dei trasporti nelle aree interne e del miglior collegamento tra l’autostrada Sestri Levante- Livorno e la prevista tangenziale nord est di Pisa.

•        Il sostegno all’idea di un collegamento ferroviario veloce tra Pisa e Firenze in modo da avvicinare la costa al nodo ferroviario dell’alta velocità di Firenze.

•        La pianificazione di un collegamento metro tranvia che connetta Livorno-Pisa-Lucca anche in rapporto con il raddoppio della ferrovia tra Firenze e Lucca.

•        Il sostegno condiviso ai progetti di sviluppo dei due scali aereoportuali Galilei e Peretola in una visione integrata e complementare, facendo leva sulla operante Società Unica di Gestione, perseguendo i piani di investimenti sui due scali.

•        Il completamento delle ciclovie con ultimazione della Ciclopista Tirrenica da collegare alla Ciclopista dell’Arno e del Serchio.

•        L’infrastrutturazione digitale di tutte le connessioni ferroviarie e viarie dell’area interessata.

•        La promozione della centralità del nodo portuale di Livorno in collegamento con l’interporto e con i poli industriali lucchesi, nell’ambito del più generale quadro di collegamenti europei della rete Ten-T.

•        Il completamento del corridoio tirrenico compresa la realizzazione del lotto zero.

Documento sottoscritto da:

Sindaco di Firenze, Dario Nardella

Sindaco di Livorno, Luca Salvetti

Sindaco di Pisa, Michele Conti

Sindaco di Lucca, Alessandro Tambellini

Assessore alle Infrastrutture e Mobilità del Comune di Firenze, Stefano Giorgetti

Assessora all’Ambiente e Mobilità del Comune di Livorno, Giovanna Cepparello

Assessore all’Urbanistica e Mobilità del Comune di Pisa, Massimo Dringoli

Assessore alla Mobilità e Tpl del Comune di Lucca, Gabriele Bove.

Pedalate gente, pedalate

In principio furono le biciclette, di recente si sono aggiunti i monopattini elettrici: un nuovo progetto per promuovere la mobilità green e ridurre il numero di auto in città prevede l’attivazione del noleggio di bici elettriche e scooter elettrici. Anche questo è sostenibilità.

“Continua l’impegno per promuovere una mobilità sostenibile e ridurre il traffico nel centro storico cittadino. La città – dichiara l’assessore alla mobilità, Massimo Dringoli – si conferma pronta alle innovazioni e campo fertile per il cambiamento verso comportamenti più sostenibili dal punto di vista ambientale e sociale. Più mezzi elettrici significa, infatti, meno auto sulle nostre strade, quindi meno inquinamento e meno confusione negli spostamenti”.

“Il tema della mobilità è cruciale: penso allo sviluppo della micro mobilità elettrica, alla tramvia che una volta realizzata sarà chiave di volta per molti altri cambiamenti, ma anche al Piano urbano della mobilità sostenibile approvato a novembre scorso. Stiamo lavorando per fare di Pisa una città nuova, moderna, europea, in grado di cogliere le sfide del futuro”.

“Stiamo lavorando per portare a Pisa un altro importante servizio – afferma l’amministratore unico di PisamoAndrea Bottone – che offrirà a residenti, studenti e turisti una opportunità in più di utilizzare mezzi alternativi all’automobile privata per muoversi in città, riducendo le emissioni di Co2 e il traffico sulle strade del territorio. Stiamo realizzando studi preliminari per individuare le esigenze dell’utenza e determinare il numero di mezzi e di aree sharing necessarie. Dopodiché pubblicheremo un bando per individuare il soggetto che gestirà il servizio. Il progetto verrà avviato in via sperimentale per un periodo di 24 mesi e sarà praticamente a costo zero, così come già avvenuto con i monopattini elettrici. Per quanto riguarda il servizio di e-bike, infatti, sono previsti contributi statali destinati ai Comuni in proporzione al numero di abitanti”.

2020 alcuni numeri. Ad oggi le persone che hanno effettuato una forma di abbonamento al servizio  “CicloPi” sono 10.032, tra abbonamenti mensili, settimanali e giornalieri. Il Comune di Pisa, attraverso Pisamo e l’apposito ufficio bici, ha incrementato il servizio di bike sharing portando a 30 le stazioni di Ciclopi distribuite in tutta la città, così come ha incrementato il numero delle rastrelliere che ad oggi sono 476, per un totale di 2856  posti bici, di cui il 78% bloccatelaio: l’incremento nel 2020 è stato di 164 posti.

A favore di bici

Un nuovo semaforo è una notizia? Sì, se serve a favorire la circolazione delle biciclette e la loro sicurezza. Ce ne sarà fra poco uno nuovo, a chiamata, sull’Aurelia per permettere a chi arriva dalla zona del Cep e si dirige verso il centro di farlo in sicurezza, appunto. Sperando che siano sempre più persone a farlo.

Partiti i lavori per la realizzazione di un nuovo semaforo a chiamata pedonale sull’Aurelia, all’altezza del Ponte dell’Impero. Sono iniziati nei giorni scorsi, all’angolo tra via Ippica e lungarno Leopardi, gli interventi di demolizione dei marciapiedi e di scavo, per eseguire le tracce dove saranno stesi i cavi, poi collegati alle cabine semaforiche. A seguire verranno installati i semafori, rifatti i marciapiedi, riasfaltato il tratto dell’Aurelia interessato dai lavori e completato con la segnaletica per l’attraversamento ciclopedonale. L’intervento, eseguito da Pisamo, dovrebbe terminare entro il mese di novembre, condizioni meterologiche permettendo.

“Dopo la realizzazione della rotatoria di via della Fossa Ducaria – spiega l’assessore alla mobilità urbana Massimo Dringoli – la zona del Cep era rimasta priva di un collegamento sicuro per i ciclisti che dal quartiere si recano verso il centro. Per questo motivo, abbiamo deciso di introdurre sull’Aurelia un semaforo a chiamata pedonale, che permetterà sia ai pedoni che ai ciclisti di attraversare l’Aurelia da via Ippica verso lungarno Leopardi, in modo da poter raggiungere il centro in sicurezza. È un intervento che si inserisce all’interno del programma della nostra Amministrazione per rendere gradualmente tutti i quartieri di Pisa collegati con il centro della città, attraverso una rete di piste ciclabili che consentirà di incentivare la mobilità dolce e di diminuire i flussi di traffico delle autovetture.” 

Per permettere lo svolgimento della prima fase dei lavori, dal 14 ottobre al termine dei lavori e comunque non oltre il 30 ottobre, viene adottato, come provvedimento temporaneo di viabilità, il divieto di transito pedonale sui marciapiedi nelle aree interessate dall’intervento e il restringimento di carreggiata sull’Aurelia (Ponte dell’Impero) limitato ad alcune fasi delle lavorazioni, in orario 10-12 e 14-16. 

L’alternativa c’è

Da oggi a Pisa un servizio di noleggio di monopattini elettrici permette a tutti di sperimentare questo versione nuova di un oggetto antico che potrebbe concorrere a rivoluzionare la mobilità cittadina. La tappa di un percorso che crede in un futuro migliore.

Dopo il servizio di bike sharing, ormai diffusissimo, cresciuto e consolidato nel tempo, arriva a Pisa, prima città capoluogo in Toscana, il noleggio di monopattini elettrici. Anch’essi, come le bici di Ciclopi, sono pensati come mezzi leggeri, che snelliscono il traffico e non impattano sull’ambiente, alla portata di tutti sia per la facilità di utilizzo che per la relativa economicità del servizio.

E’ un progetto sperimentale, ma che, spiega il sindaco di Pisa Michele Conti, va inteso come tappa di un percorso di cambiamento della città”. Insieme alla rete di piste ciclabili e alla progettata tramvia, potrà essere veicolo di un cambiamento radicale che, nonostante si parli di una città medio piccola come la nostra non dobbiamo ritenere fuori dalla nostra portata. “Non dobbiamo avere paura del nuovo – conclude il sindaco – e fare di Pisa una città nuova, moderna, europea, in grado di cogliere le sfide del futuro, anche con strumenti come questi, in grado di far circolare meno auto e produrre meno inquinamento”.

Sono 600 i monopattini che compongono la flotta a disposizione di cittadini e turisti, divisi tra le due aziende, Bit-Mobility e Helbez che gestiranno questo servizio di mobilità in sharing. Ma come potremo usarli?

Mentre sono in fase di ultimazione gli stalli rosso fluo per la loro sosta, tra centro città, zone periferiche e Litorale., è stata emessa un’ordinanza della Polizia Municipale che ne disciplina l’utilizzo:

per guidarli è indispensabile essere maggiorenni oppure, se minorenni, essere titolari di patente di categoria AM, è vietato il trasporto di passeggeri o cose e ogni forma di traino, così come è vietato l’uso del cellulare alla guida e utilizzare il mezzo per gare o acrobazie. I monopattini elettrici potranno circolare solo sulle piste ciclabili, sui percorsi ciclo-pedonali, nelle Ztl e nelle strade urbane sulle quali vige il limite di velocità di 50 chilometri all’ora. Sarà vietato girare col monopattino elettrico, invece, nelle aree a maggior concentrazione turistica. Sono interdette piazza del Duomo, piazza Manin, via Cammeo (nel tratto pedonale), piazza dell’Arcivescovado (nel tratto tra via Santa Maria e via Boschi), via Santa Maria (nel tratto tra piazza Cavallotti e piazza del Duomo). Vietato circolare anche sui marciapiedi o negli spazi dedicati agli altri veicoli. 

“Un monopattino in più è un’auto in meno sulle strade – spiega l’assessore alla mobilità Massimo Dringoli – Credo stia tutto qui sia il senso di aver voluto sperimentare tra i primi Comuni in Italia questa nuova forma di mobilità eco-friendly e che oggi finalmente prende il via. Una scelta tesa ad incentivare la mobilità sostenibile che disincentiva l’uso dell’auto privata, spingendo i cittadini verso l’utilizzo di mezzi non inquinanti per spostarsi in città”.

“Con grande soddisfazione – dichiara l’amministratore unico di Pisamo Andrea Bottone – oggi diamo il via alla sperimentazione di micromobilità elettrica, con un servizio che mette a disposizione di cittadini e turisti i monopattini elettrici in sharing. Il loro utilizzo significherà sin da subito meno Co2, meno confusione e città più innovativa. Faremo una campagna informativa per spiegare come usare questi mezzi perché occorre raziocinio ma rappresentano senz’altro un modo per snellire e facilitare gli spostamenti e la vita in città”.

Sono stati anche definiti i limiti di velocità. Velocità massima di 6 km/h in piazza Vittorio Emanuele II, Corso Italia, ponte di Mezzo, Borgo Stretto, via Oberdan, via U. Dini, piazza dei Cavalieri, via Corsica, via dei Mille, piazza delle Vettovaglie, piazza San Omobono, via Cavalca, piazza Dante, piazza Torricelli. Su tutte le altre strade, su cui vige il limite di 50 km/h, il limite massimo per i monopattini sarà di 20 km/h. Tali limiti di velocità saranno imposti da remoto attraverso sistemi informatici centralizzati che comunicano con il mezzo tramite Gps.

L’apertura o la chiusura del noleggio potrà avvenire nel centro storico in corrispondenza delle aree predisposte e segnalate o, nel resto del territorio, a bordo strada dove la sosta è consentita, oppure sui marciapiedi o nelle aree pedonali purché il monopattino non rechi intralcio.

Ma la rotatoria a San Piero?

Riprendono i lavori alla rotatoria di San Piero, allo svincolo tra la via del mare e l’imbocco della FIPILI: dopo la lunghissima attesa, i troppi incidenti e la sospensione durante il lockdown, i lavori erano, relativamente, a buon punto, ma poi sembravano essersi di nuovo interrotti.

Se per quest’estate ormai i grandi flussi non sono stati fluidificati, speriamo che una rapida conclusione dei lavori ci regali un futuro più scorrevole, in cui andare o tornare dal mare non si trasformi in un incubo di macchine e ore perse in fila.

Bello pedalare

In programma l’allestimento di 13 nuove stazioni di bike sharing per coinvolgere nel progetto di condivisione di biciclette anche alcune zone del centro ancora sprovviste, le periferie e l’ospedale di Cisanello.

Tredici nuove stazioni per Ciclopi, il servizio di bike sharing della città di Pisa. Sono quelle che saranno installate durante il mese di settembre in diversi punti della città, in modo da rendere più capillare un servizio molto apprezzato da turisti e residenti. Le stazioni sono in consegna in questi giorni negli uffici di Pisamo e saranno istallate a inizio settembre. Una volta a regime il numero di stazioni per il servizio di CicloPi (attualmente di 26) salirà a 39, confermando Pisa una delle prima città in Italia che pone attenzione alla mobilità ciclistica. Nel 2019 il Comune ha confermato le quattro Bike Smiles su cinque di Comuniciclabili, l’osservatorio nazionale di FIAB che valuta, attraverso parametri oggettivi e misurabili, l’attenzione dei Comuni verso la mobilità ciclistica. Registra 2.240 viaggi per anno ogni mille abitanti, una delle prime città in Italia per viaggi giornalieri di bike sharing. Gli abbonati a Ciclopi sono 10.032 e, di questi, oltre 1.600 sono fidelizzati mentre gli altri sono abbonamenti mensili, settimanali e giornalieri.

“Pisamo – dice l’amministratore unico, Andrea Bottone – ha tra gli obiettivi, quello di rendere la città sempre più popolata da bici e mezzi di mobilità green, per diminuire macchine ed inquinamento. In questa prospettiva siamo al lavoro per sperimentare in futuro anche un servizio in sharing di bici a pedalata assistita per la cittadinanza”.

Le nuove stazioni nelle quali ritirare o lasciare la bicicletta andranno in parte a coprire alcune zone del centro ad oggi sprovviste del servizio, in parte andranno ad ampliare il bike sharing estendendolo anche alle periferie. Tre nuove stazioni troveranno spazio nel plesso ospedaliero di Cisanello; le altre saranno installate: una al quartiere Cep in piazzale Donatello, una davanti al Museo del Calcolo ai Vecchi Macelli in largo Spadoni, una vicino alle scuole Toniolo in via Nisi, una nel quartiere San Giusto in via Pardi, una nei pressi del cimitero di San Piero a Grado, una accanto agli impianti sportivi CUS a Porta a Lucca, una accanto all’Asl in via Garibaldi, una in via Carducci in zona Fontina (San Giuliano Terme), una presso le Residenze Praticelli in zona Fontina – CNR (San Giuliano Terme) e una in zona di Isola Verde a Cisanello.

Ciclopi, cos’è e come funziona

Si tratta del servizio di bike sharing per tutti coloro che vivono a Pisa, o che la frequentano per lavoro, svago o turismo. Stazioni distribuite sull’area urbana che consentono di vivere la città su due ruote, di spostarsi autonomamente scegliendo il proprio percorso e decidendo i propri tempi. Abbonandosi al servizio è possibile prelevare la bicicletta in una delle stazioni presenti in città e depositarla in una qualsiasi, purché con posti liberi. 

Per usufruire del servizio bisogna abbonarsi a Ciclopi (online o presso gli uffici dedicati) e attivare la card personale accedendo all’area riservata. Espletati questi due semplici passaggi non resta che raggiungere la stazione Ciclopi più vicina e prelevare la bici passando la card su una colonnina con bici disponibile. Terminata la pedalata, per riconsegnare la bicicletta basterà lasciarla in una stazione Ciclopi. A disposizione dell’utente anche l’app “Bicincittà” che offre la possibilità di visualizzare in tempo reale la disponibilità di biciclette e di colonnine libere nelle stazioni di bike sharing della rete.

Gli uffici per abbonarsi sono l’Infopoint in piazza del Duomo 7 (di fronte alla cattedrale), la Galleria del Disco in via San Francesco 96 e il tabacchi Solferino in piazza Solferino 11.

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