Niente alcol, siamo in centro

Torna il divieto di vendere alcol da asporto in centro e la chiusura dei locali all’una di notte o all’una e mezzo nel fine settimana: fino al 31 agosto ecco i divieti anti movida per chi vende o somministra. Ma attenzione: non portatevi le bottiglie da casa.

Il sindaco di Pisa Michele Conti ha firmato una nuova ordinanza contingibile e urgente in cui si dispone la cessazione dell’attività di vendita per asporto di bevande alcoliche e superalcoliche nei pubblici esercizi, nei minimarket, negli esercizi di vicinato e nei distributori automatici dalle ore 17 alle ore 1 (1.30 nei giorni successivi al venerdì e al sabato) nelle vie e piazze comprese nella Zona A e nella Zona B del centro storico (individuate dal regolamento per le attività economiche nel settore alimentare), ovvero tutta la zona Stazione e ampia parte del centro storico

La nuova ordinanza, in vigore da venerdì 25 giugno fino al 31 agosto 2021, sostituisce la precedente tenendo conto dell’ingresso in zona bianca e dell’abolizione del coprifuoco. Tornano in vigore gli orari di chiusura per i locali del centro storico (sempre nelle Zone “A” e “B”) sanciti dal Regolamento per le attività economiche nel settore alimentare approvato dal Consiglio Comunale nel luglio del 2019: dalla domenica al giovedì chiusura alle 1 del giorno successivo; venerdì e sabato chiusura alle ore 1.30 del giorno successivo.

La stessa ordinanza vieta anche la somministrazione di bevande alcoliche e superalcoliche, con la sola eccezione del servizio assistito al tavolo e al banco, all’esterno ed all’interno dei locali di esercizio, con obbligo a carico dei gestori di rimuovere i contenitori utilizzati, al termine della consumazione. E’ vietata inoltre la detenzione di contenitori di vetro, ai fini dell’immediato consumo di bevande di qualsiasi tipo.

“Continua il nostro impegno per garantire decoro, vivibilità e sicurezza urbana nel centro storico – ha dichiarato il Sindaco Michele Conti. Non staremo a guardare passivamente le brutte abitudini legate alla malamovida che si ripresentano in città. Registriamo un fenomeno in aumento in tutte le città d’Italia, probabilmente dovuto alle limitazioni e alle chiusure imposte per il contenimento del Covid-19, ma abbiamo il dovere di guardare alla nostra città e mettere in campo tutti gli strumenti e gli uomini per contenere gli eccessi e debellare le pratiche contrarie al più comune senso civico.

Anche di questo tema abbiamo parlato in sede di Comitato Provinciale per la Sicurezza Pubblica, concertando un programma che prevede misure di prevenzione e contenimento specifiche per le zone del centro interessate dalla malamovida. Ai frequentatori del centro dico che si può e si deve vivere la socialità avendo rispetto per la città e per i residenti, agli esercenti chiedo collaborazione per andare tutti insieme verso una movida di qualità che credo possa solo giovare a loro e alla nostra città”.

Il provvedimento firmato dal Sindaco prevede anche il divieto di detenzione di contenitori di vetro, misura che contrasta l’abbandono degli stessi nei luoghi pubblici, un fenomeno frequente in alcune piazze del centro nelle ore serali.

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In vista della movida

Torna anche quest’anno, in previsione della bella stagione. il contingentamento delle presenze nell’area di piazza delle Vettovaglie, usuale punto di ritrovo nelle sere pisane, soprattutto con la bella stagione: una misura che cerca di evitare assembramenti ma che è molto difficile da attuare.

Sul fatto che si debba cercare di evitare gli assembramenti siamo tutti d’accordo; che stare distanti sia l’unico modo per evitare l’eventuale trasmissione del virus è una verità inattaccabile; eppure rinunciare a quell’assembramento naturale, a quel po’ di folla che si raduna per le strade e nelle piazze soprattutto quando le giornate si allungano e la sera si sta bene fuori è molto difficile: da fare, soprattutto per i più giovani, e da verificare, per chi è preposto ad evitare che si creino calche e affollamenti.

Sì, perché di questo si tratterà anche in questa primavera e nella prossima estate: replicando l’esperienza del 2020, un’ordinanza contingibile ed urgente regolamenta l’accesso e lo stazionamento in piazza delle Vettovaglie che da sempre si distingue proprio come luogo di ritrovo. A partire dal 14 maggio, nei giorni di venerdì e sabato, dalle 17 alle 21.45, l’ingresso nella piazza sarà consentito fino al limite dei posti disponibili ai tavoli collocati nell’area dalle attività commerciali. Sarà comunque possibile accedere alla piazza per comprare prodotti dagli esercizi presenti ma, una volta acquistata la merce, non si potrà stazionare né consumarla in loco. Resta sempre consentito, invece, l’accesso ai residenti, al personale di soccorso ed a quello di polizia. L’ordinanza resterà in vigore per tutto il mese di maggio, salvo proroghe dovute alla situazione epidemiologica. Per il mancato rispetto della misura è prevista una multa che va da 400 a 3 mila euro. Sanzione che raddoppia, da 800 a 6 mila euro, in caso di reiterazione della violazione.

“Il provvedimento – dichiara l’assessore alla sicurezza, Giovanna Bonanno – nasce dalla constatazione che in piazza delle Vettovaglie si concentrano pubblici esercizi ed attività commerciali che di fatto favoriscono la presenza di un elevato numero di persone anche oltre l’orario di apertura delle attività, rendendo impossibile il rispetto del norme sul distanziamento sociale e di contrasto alla diffusione del virus. I servizi di controllo effettuati dalla Polizia Municipale e dalle altre forze di polizia hanno infatti evidenziato enormi difficoltà nel garantire il rispetto delle prescrizioni a causa delle condizioni di forte aggregazione, dovute anche allo stazionamento all’interno della piazza di persone intente a consumare bevande alcoliche acquistate nei pubblici esercizi presenti. L’ordinanza mira quindi a scongiurare situazioni di assembramento e garantire il rispetto delle misure di contrasto alla diffusione del virus”.

Riusciranno Polizia Municipale e “altre forze di polizia” a scongiurare questo pericolo, a monitorare il flusso di persone in entrata e in uscita dalla piazza, a tenere il conto di quante persone ci siano e a far rispettare queste regole?

Intanto, dal comune fanno sapere che “in presenza di un elevato numero di persone, gli organi di polizia in servizio potranno disporre la momentanea chiusura della piazza fino a quando il numero di persone non sia diminuito. Gli accessi a piazza delle Vettovaglie potranno inoltre essere presidiati da personale delle agenzie private di vigilanza, in possesso di apposita qualifica prefettizia, con le quali il Comune di Pisa stipulerà appositi contratti”.

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L’estate avanza, le misure restano le stesse

Prorogata fino al 15 ottobre l’ordinanza che regola la movida pisana: misure invariate per la vendita di alcolici e per quanto riguarda gli orari di chiusura delle attività. Nel periodo più caldo dell’estate, e più a rischio assembramento nelle strade del centro, non possiamo abbassare la guardia.

Il Comune di Pisa ha prorogato le misure per regolamentare la vendita di bevande alcoliche e lo svolgimento della movida serale in centro storico per evitare assembramenti di persone, emanando una nuova ordinanza contingibile e urgente che entra in vigore da domani sabato 1 agosto e rimane valida fino al 15 ottobre. La nuova ordinanza, che conferma le misure previste nell’ultimo atto emanato dall’Amministrazione lo scorso 22 giugno e in vigore fino a oggi, venerdì 31 luglio, si basa sul perdurare dello stato di emergenza fino al prossimo 15 ottobre, così come stabilito dal Governo con il Decreto Legge n.83 del 30 luglio, che impone di mantenere le precauzioni necessarie a contrastare le diffusione o la reviviscenza del contagio virale tra la popolazione, continuando a limitare soprattutto le occasioni in cui siano più probabili i contatti tra le persone a distanza ravvicinate.

Confermato il divieto di vendita da asporto di bevande alcoliche a partire dalle 21 in qualsiasi pubblico esercizio di somministrazione di alimenti e bevande, esercizio di vicinato, medie e grandi strutture di vendita di sostanze alimentari e esercizio di artigianato alimentare all’interno della zona A prevista dal “Regolamento per le attività economiche nel centro storico”, così come l’orario di chiusura di tutte le attività all’interno della zona A, che rimane entro le ore 1.00 nei giorni compresi dalla domenica al giovedì ed entro le ore 1.30 il venerdì ed il sabato. Rimane altresì invariato che entro le ore 1.30 nei giorni compresi dalla domenica al giovedì ed entro le ore 2.00 il venerdì ed il sabato le pertinenze dei locali dovranno risultare completamente sgomberi da tavolini e sedie. L’obbligo degli orari di chiusura, come già nella precedente ordinanza, non si applica agli esercizi di somministrazione della zona Stazione, nel dettaglio in piazza Vittorio Emanuele, piazza della Stazione, via Corte Bracci, via Silvio Pellico, via Pietro Mascagni, via Antonio Gramsci, via Cristoforo Colombo, via Alessandro della Spina, via Antonio Fratti, via Filippo Corridoni, via Amerigo Vespucci, via Francesco Bonaini, via Benedetto Croce.

Rimane sempre valido l’obbligo per tutte le attività di somministrazione di conformarsi alle linee guida e ai protocolli previsti per la ristorazione dall’ordinanza della Regione Toscana n. 60 del 27 maggio, così come viene confermato per piazza delle Vettovaglie e Sant’Omobono il limite di accesso ai locali solo ai clienti che hanno effettuato prenotazione ai tavoli. Sempre valido anche il divieto di vendita di bevande alcoliche per gli esercizi di vicinato alimentari delle due piazze, a cui si continuerà ad accedere da via delle Colonne e a uscire da via Domenico Cavalca. Rimane confermato anche che in piazza delle Vettovaglie e Sant’Omobono, in caso di pioggia gli arredi potranno essere posizionati anche nella parte sotto le logge, lasciando comunque uno spazio libero per il transito dei pedoni. Confermata anche l’occupazione del suolo pubblico con l’estensione del 40% della superficie autorizzata (con esclusione dei loggiati nei giorni in cui non piove). 

I titolari degli esercizi commerciali rimangono responsabili dell’osservanza di tutte le prescrizioni impartite dall’ordinanza e, al momento della chiusura delle attività, dovranno provvedere alla completa rimozione dei rifiuti in corrispondenza o vicinanza delle loro attività. Restano in vigore i controlli che saranno effettuati da Polizia Municipale e Forze dell’ordine per salvaguardare il rispetto delle normative, con sanzioni previste per i trasgressori che prevedono il pagamento della multa da 400 a 3 mila euro e in caso di reiterata violazione da 800 a 6 mila euro (con sanzione amministrativa accessoria della chiusura dell’attività da 5 a 30 giorni).

Ordinanza antimovida, ecco le multe

Controlli con personale in borghese e multe per chi non rispetta le regole: l’ordinanza che disciplina orari, vendite e consumi delle serate pisane si fa sentire con controlli serali e notturni per sanzionare chi, non rispettandola, nuoce a se stesso e alla comunità.

Personale della Polizia Municipale in abiti borghesi ha controllato nello scorso fine settimana, diversi locali del centro storico per verificare il rispetto delle misure previste nell’ordinanza sindacale antimovida. Dopo appostamenti e controlli in varie zone del centro, in cui gli agenti hanno verificato il rispetto degli orari di chiusura delle attività (che sabato scorso con la precedente ordinanza prevedeva la chiusura delle attività entro le 00.45), gli agenti hanno riscontrato tre infrazioni da parte di locali del centro, di cui due per vendita di alcolici per asporto oltre l’orario consentito e uno per mancato rispetto dell’orario di chiusura dell’attività. 

Sempre nella notte di sabato la pattuglia in servizio fino alle 3 di notte, dopo aver eseguito numerosi controlli, ha verificato la presenza di un’attività alimentare di kebab in centro ancora aperta intorno alle 1.40 di notte, con alcuni clienti dentro e fuori del locale. Insieme a personale della Questura di Pisa sul posto per fare controlli, è stato eseguito un controllo amministrativo congiunto che ha portato a sanzionare il locale. Tutti le attività fuori regola hanno ricevuto la multa di 400 euro prevista dall’ordinanza sindacale. Sempre sabato sera gli agenti in servizio in orario notturno hanno provveduto a sequestrare 23 bottiglie di birra ad un venditore abusivo in piazza dei Cavalieri, che è fuggito alla vista dei controlli.

“Il potenziamento del personale della Polizia Municipale in servizio nella fascia notturna e l’ampliamento dell’orario di attività fino alle 3 di notte, permette agli agenti di eseguire controlli specifici e puntuali in tutte le attività del centro storico – spiega l’assessore alla sicurezza Giovanna Bonanno -. Stiamo impiegando contemporaneamente la pattuglia in divisa e il personale in borghese per controllare che i locali rispettino le regole e gli orari stabiliti con l’ordinanza sindacale. Chi non si attiene all’osservanza delle norme verrà multato. I controlli in borghese e in orario notturno consentono inoltre di individuare venditori abusivi di alcol e di effettuare sequestri mirati, soprattutto nella zona di piazza dei Cavalieri. Tutti i fine settimana ripeteremo controlli dettagliati in centro storico, in collaborazione con le altre forze dell’ordine e con Questura e Prefettura di Pisa.”

Movida gestita: si cambia, ancora

Nuova ordinanza in vigore dal 22 giugno per regolamentare i flussi dello svago serale cittadino: divieto di asporto dalle 21, chiusura dei locali alle 1.30 nel fine settimana. In cerca di un orario che risolva i problemi.

Entra in vigore da lunedì 22 giugno la nuova ordinanza contingibile e urgente che introduce nuove modifiche al precedente atto emanato lo scorso 11 giugno per regolamentare la vendita di bevande alcoliche e lo svolgimento della movida in centro storico. La nuova ordinanza, che rimarrà in vigore fino al 31 luglioposticipa il divieto di vendita da asporto di bevande alcoliche a partire dalle 21 in qualsiasi pubblico esercizio di somministrazione di alimenti e bevande, esercizio di vicinato, medie e grandi strutture di vendita di sostanze alimentari e esercizio di artigianato alimentare all’interno della zona A prevista dal “Regolamento per le attività economiche nel centro storico”. 

L’altra modifica principale riguarda il posticipo dell’orario di chiusura di tutte le attività all’interno della zona A, che dovrà avvenire entro le ore 1.00 nei giorni compresi dalla domenica al giovedì ed entro le ore 1.30 il venerdì ed il sabato. Entro le ore 1.30 nei giorni compresi dalla domenica al giovedì ed entro le ore 2.00 il venerdì ed il sabato le pertinenze dei locali dovranno risultare completamente sgomberi da tavolini e sedie. L’obbligo degli orari di chiusura, che torna il linea con quanto previsto dal Regolamento per le attività alimentari, non si applica agli esercizi di somministrazione della zona Stazione, nel dettaglio in piazza Vittorio Emanuele, piazza della Stazione, via Corte Bracci, via Silvio Pellico, via Pietro Mascagni, via Antonio Gramsci, via Cristoforo Colombo, via Alessandro della Spina, via Antonio Fratti, via Filippo Corridoni, via Amerigo Vespucci, via Francesco Bonaini, via Benedetto Croce.r

Rimane confermato in piazza delle Vettovaglie e Sant’Omobono che in caso di pioggia gli arredi potranno essere posizionati anche nella parte sotto le logge, lasciando comunque uno spazio libero per il transito dei pedoni. Confermata anche l’occupazione del suolo pubblico con l’estensione del 40% della superficie autorizzata (con esclusione dei loggiati nei giorni in cui non piove). Si aggiunge per piazza delle Vettovaglie la possibilità di collocare tavolini e sedie sotto i loggiati in orario del pranzo, dalle 12 alle 15. 

Rimane valido l’obbligo per tutte le attività di somministrazione di conformarsi alle linee guida e ai protocolli previsti per la ristorazione dall’ordinanza della Regione Toscana n. 60 del 27 maggio, così come viene confermato per piazza delle Vettovaglie e Sant’Omobono il limite di accesso ai locali solo ai clienti che hanno effettuato prenotazione ai tavoli e l’obbligo in ingresso da via delle Colonne e in uscita da via Domenico Cavalca. Agli ingressi saranno ancora presenti gli steward nei giorni di fine settimana per tutto il mese di luglio, che controlleranno gli ingressi alle piazze e il rispetto delle misure di sicurezza. Sempre valido anche il divieto di vendita di bevande alcoliche per gli esercizi di vicinato alimentari delle due piazze. Restano in vigore i controlli e le sanzioni previste per i trasgressori, che saranno sanzionati con il pagamento della multa da 400 a 3 mila euro e in caso di reiterata violazione da 800 a 6 mila euro, con la sanzione amministrativa accessoria della chiusura dell’attività da 5 a 30 giorni.

Movida pisana, cambiano le regole

Nuova ordinanza in vigore da venerdì 12 giugno a Pisa per quanto riguarda gli orari: si tratta di modifiche introdotte per andare incontro ai gestori di locali e ristoranti, che non pregiudicano il rispetto delle misure di sicurezza.

Entra in vigore da venerdì 12 giugno la nuova ordinanza contingibile e urgente che introduce alcune modifiche al precedente atto emanato lo scorso 29 maggio per regolamentare la vendita di bevande alcoliche e lo svolgimento della movida in centro storico, al fine di evitare assembramenti di persone. 

La nuova ordinanza, che rimarrà in vigore fino al 21 giugno, conferma il divieto di vendita da asporto di bevande alcoliche a partire dalle 19 in qualsiasi pubblico esercizio di somministrazione di alimenti e bevande, esercizio di vicinato, medie e grandi strutture di vendita di sostanze alimentari e esercizio di artigianato alimentare all’interno della zona A prevista dal “Regolamento per le attività economiche nel centro storico”. 

La modifica principale riguarda il posticipo dell’orario di chiusura di tutte le attività all’interno della zona A disciplinate dalla precedente ordinanza, entro le 00.45 (anziché le 24), con obbligo di sgomberare tavolini e sedie dalle pertinenze entro le 1.15 (anziché le 24.30). Come ulteriore modifica, si specifica che l’obbligo di chiusura entro le 00.45 non si applica agli esercizi di somministrazione della zona Stazione, nel dettaglio in piazza Vittorio Emanuele, piazza della Stazione, via Corte Bracci, via Silvio Pellico, via Pietro Mascagni, via Antonio Gramsci, via Cristoforo Colombo, via Alessandro della Spina, via Antonio Fratti, via Filippo Corridoni, via Amerigo Vespucci, via Francesco Bonaini, via Benedetto Croce.

Infine come ulteriore modifica in piazza delle Vettovaglie e Sant’Omobono in caso di pioggia gli arredi potranno essere posizionati anche nella parte sotto le logge, lasciando comunque uno spazio libero per il transito dei pedoni. Rimane confermata l’occupazione del suolo pubblico con l’estensione del 40% della superficie autorizzata (con esclusione dei loggiati nei giorni in cui non piove).

“Abbiamo ritenuto necessario – spiega l’assessore alla sicurezza Giovanna Bonanno – introdurre alcune modifiche alla precedente ordinanza, al termine di un percorso di concertazione con le associazione di categoria, in modo da recepire alcune istanze legittime da parte delle categorie economiche, che non pregiudicano però l’impostazione dell’ordinanza. Il rispetto delle misure di sicurezza rimane prioritario nel regolamentare la ripresa delle attività e della movida serale, in una fase in cui le autorità sanitarie stanno ancora monitorando quotidianamente l’andamento dei contagi. Tuttavia, insieme all’assessore al commercio Paolo Pesciatini che ha partecipato con me a tutti gli incontri, abbiamo cercato di venire incontro ad alcune delle richieste pervenute dalle associazioni di categoria, consapevoli delle forti difficoltà economiche subite dalle attività commerciali in fase di lockdown. L’operato della nostra Amministrazione rimane quello di collaborare e sostenere le attività che lavorano regolarmente e di colpire con sanzioni e provvedimenti specifici chi non rispetta le regole. A questo fine proprio stamani abbiamo dato vita ad un tavolo tra Polizia Municipale e Prefettura che coordini e velocizzi le operazioni di chiusura di quei locali che, a causa del ripetersi della stessa violazione, vengono sottoposti alla sanzione accessoria della chiusura dell’attività. Prosegue infine il rafforzamento dei controlli con potenziamento delle attività in centro storico dopo le 24.” 

Rimane valido l’obbligo per tutte le attività di somministrazione di conformarsi alle linee guida e ai protocolli previsti per la ristorazione dall’ordinanza della Regione Toscana n. 60 del 27 maggio, così come viene confermato per piazza delle Vettovaglie e Sant’Omobono il limite di accesso ai locali solo ai clienti che hanno effettuato prenotazione ai tavoli e l’obbligo in ingresso da via delle Colonne e in uscita da via Domenico Cavalca. Agli ingressi saranno ancora presenti gli steward nei giorni di fine settimana per tutto il mese di giugno, che controlleranno gli ingressi alle piazze e il rispetto delle misure di sicurezza. Sempre valido anche il divieto di vendita di bevande alcoliche per gli esercizi di vicinato alimentari delle due piazze. Restano in vigore i controlli e le sanzioni previste per i trasgressori, che saranno sanzionati con il pagamento della multa da 400 a 3 mila euro e in caso di reiterata violazione da 800 a 6 mila euro, con la sanzione amministrativa accessoria della chiusura dell’attività da 5 a 30 giorni.

Movida pisana: steward in piazza delle vettovaglie

Da stasera il Comune mette a disposizione gli stewards in zona Vettovaglie e incrementa il numero degli agenti dopo le 24 per contrastare la vendita abusiva di alcol. Si cerca di mantenere il dialogo con le associazioni di categorie per trovare punti di accordo.

Agli ingressi di Piazza delle Verttovaglie e Sant’Omobono ci saranno da stasera 6 steward in servizio dalle 19 all’ una di notte: sarà così dal venerdì al sabato per tutti i fine settimana di giugno. La finalità, è noto, è quella di controllare che l’afflusso di persone segua le regole che tutti dobbiamo rispettare per evitare la diffusione del virus, ma l’idea è che nelle due piazze si renda necessario un controllo speciale nei giorni di maggiore afflusso di persone, per monitorare gli accessi, controllare che chi entra disponga della prenotazione ai tavolini, che siano rispettare le misure di sicurezza delle distanze interpersonali, l’obbligo delle mascherine e tutte le disposizioni previste dall’ordinanza.

L’ordinanza entrata in vigore sabato scorso e valida fino domenica 21 giugno, oltre a vietare la vendita da asporto di bevande alcoliche dalle ore 19 fino alle ore 24 in qualsiasi pubblico esercizio di somministrazione e in qualsiasi esercizio di vicinato, all’interno della zona A che comprende quasi tutto il centro storico, prevede che tutti i pubblici esercizi terminino la loro attività entro le ore 24 e che si conformino alle linee guida e ai protocolli previsti per la ristorazione dall’ordinanza della Regione Toscana n. 60 del 27 maggio. Nello specifico, in piazza delle Vettovaglie e Sant’Omobono l’ordinanza limita l’accesso ai locali solo ai clienti che hanno effettuato prenotazione ai tavoli e stabilisce l’ingresso solo da via delle Colonne e l’uscita da via Domenico Cavalca. La misura limita infine l’accesso agli esercizi di vicinato alimentari delle piazze, soltanto per l’acquisto di generi diversi dalle bevande alcoliche e per il tempo strettamente necessario all’acquisto. 

Gli stewards messi a disposizione dal Comune sono forniti dalla società Check Service di Prato in base ad una procedura di affidamento diretto fatta dal Comune al costo di 4.970 euro per quattro fine settimana di servizio, sulla base di procedenti procedure di gara finalizzate all’affidamento del servizio di operatori per la sicurezza, in occasione di eventi e spettacoli organizzati dal Comune (eventi che poi sono stati annullati a causa dell’emergenza Coronavirus). L’affidamento del servizio è stato effettuato in attesa della definizione della convenzione stipulata da Estar e Regione Toscana per i servizi di vigilanza privata

“Da stasera – spiega l’assessore alla sicurezza Giovanna Bonanno – il controllo degli accessi alle piazze della movida e del rispetto di tutte le misure di sicurezza previste dall’ordinanza sindacale e dalle linee guida della Regione Toscana viene affidato a steward messi a diposizione dall’Amministrazione Comunale. Questo permette di alleggerire il carico di lavoro della Polizia Municipale, che verrà concentrata nella fascia oraria serale e notturna per aumentare i controlli nelle zone più critiche della movida serale. Verrà potenziata la presenza degli agenti nel turno dopo le 24, in modo da contrastare più efficacemente il fenomeno della vendita abusiva di alcol da parte dei venditori ambulanti. Sia in sede di Comitato per l’ordine e la sicurezza che nell’incontro di oggi con i rappresentanti degli operatori economici, abbiamo assicurato il nostro massimo impegno nel contrastare i fenomeni di abusivismo e nel recepire soluzioni da condividere sull’esigenza di regolamentare la movida in centro.”

“Nell’incontro che si è tenuto stamani in Comune con le associazioni di categoria, a seguito del Comitato per l’ordine e la sicurezza che si era tenuto ieri in Prefettura – aggiunge l’assessore al commercio Poalo Pesciatini – abbiamo ascoltato le istanze avanzate dai rappresentanti di Confcommercio, Confesercenti e Cna e ci siamo confrontati con loro per trovare soluzioni condivise e punti di accordo che vadano a modificare l’ordinanza sindacale in alcune parti, come orari di apertura dei locali e limiti della zona rossa, probabilmente a partire dalla prossima settimana”.

Zona rossa pisana

Per regolamentare la movida, il Sindaco di Pisa firma la nuova ordinanza che vieta l’asporto dalle 19 alle 24 in buona parte del centro storico e obbliga alla prenotazione per i locali di piazza delle Vettovaglie e Sant’Omobono.

Nuova ordinanza contingibile e urgente per regolamentare la vendita di bevande alcoliche e lo svolgimento della attività di somministrazione nelle ore serali nelle principali piazze e vie del centro storico: l’ordinanza anti assembramenti entra in vigore a partire da domani sabato 30 maggio e rimarrà valida fino al 21 giugno, salvo eventuali modifiche che si potrebbero rendere necessarie per la salvaguardia della salute pubblica.

“Dopo la sperimentazione degli ingressi contingentati in piazza delle Vettovaglie – spiega il sindaco Michele Conti – abbiamo ritenuto necessario emanare un’ordinanza che coinvolgesse l’intero centro cittadino, con l’adozione di misure che limitino il crearsi di grandi assembramenti di persone all’interno di aree di piccole dimensioni, dove non è possibile controllare il giusto distanziamento interpersonale. Sulla scia di provvedimenti simili adottati da altre città anche di grandi dimensioni, abbiamo deciso di limitare la vendita di alcol per asporto nelle ore serali e di favorire invece la possibilità di consumare le bevande seduti ai tavolini. Con l’aumento del suolo pubblico del 40% oltre la superficie autorizzata concesso alle attività di somministrazione, abbiamo introdotto un metodo efficace per regolamentare la movida e prevenire la formazione degli assembramenti, oltre a sostenere le attività commerciali duramente provate dalla fase del lockdown. Dando più spazio ai tavolini, che saranno posizionati in maniera distanziata all’interno delle piazze e delle strade, riusciremo a disciplinare in maniera più regolamentata possibile la presenza delle persone in spazi limitati della città”. 

“Ci rendiamo conto – prosegue il Sindaco – che soprattutto agli esercenti chiediamo maggiore collaborazione e impegno, ma è questa l’unica strada che abbiamo per continuare a tenere aperte le attività della città, garantendo il rispetto delle misure di sicurezza che, come continuano a ripetere le autorità sanitarie, sono l’unica arma a nostra disposizione per evitare la ripresa di focolai del contagio. Il senso di responsabilità e lo spirito di collaborazione che chiediamo a tutti i cittadini, con particolare attenzione ai più giovani, sono gli strumenti che ci guideranno nel superamento di questa fase decisiva per il futuro di noi tutti.”

L’ordinanza prevede che a partire da sabato sia vietata la vendita da asporto di bevande alcoliche dalle ore 19 fino alle ore 24 in qualsiasi pubblico esercizio di somministrazione di alimenti e bevande, in qualsiasi esercizio di vicinato, medie e grandi strutture di vendita di sostanze alimentari ed in qualsiasi esercizio di artigianato alimentare all’interno della zona A prevista dal “Regolamento per le attività economiche nel centro storico” che comprende in pratica tutto il centro storico, a partire dalla Stazione fino a piazza Santa Caterina inclusa, e, a Tramontana, la zona compresa tra via Curtatone e Montanara e via Sant’Andrea, inclusi anche tutti i lungarni del tratto cittadino. Tutti i pubblici esercizi all’interno dell’area dovranno terminare la loro attività entro le ore 24 e entro le 24.30 le pertinenze dovranno risultare sgombere di tavoli e sedie. Inoltre tutte i locali dovranno conformarsi alle linee guida e ai protocolli previsti per la ristorazione dall’ordinanza della Regione Toscana n. 60 del 27 maggio.

In piazza delle Vettovaglie e Sant’Omobono l’accesso ai locali sarà limitato solo ai clienti che hanno effettuato prenotazione ai tavoli. Per rendere effettiva la limitazione, si potrà accedere in ingresso solo da via delle Colonne e in uscita da via Domenico Cavalca. Agli ingressi saranno presenti steward, che controlleranno gli ingressi alle piazze e il rispetto delle misure di sicurezza, mentre gli altri accessi alle piazze saranno interdetti al pubblico. Agli esercizi di somministrazione in piazza delle Vettovaglie e Sant’Omobono si potrà accedere soltanto dietro prenotazione del tavolo, mentre non sarà consentito ad avventori occasionali di stazionare nella piazza. I titolari e gestori dei pubblici esercizi dovranno prestare massima collaborazione con le Forze di polizia e con gli steward nel rispetto delle regole da parte dei clienti. Agli esercizi di vicinato alimentari di piazza delle Vettovaglie e Sant’Omobono si potrà accedere soltanto per l’acquisto di generi diversi dalle bevande alcoliche e i clienti dovranno trattenersi nell’area il tempo strettamente necessario all’acquisto. In piazza delle Vettovaglie e Sant’Omobono è consentita da parte dei locali l’occupazione di suolo pubblico nell’area al di fuori dei Loggiati, ovvero al centro della piazza, in conformità ai vigenti regolamenti comunali, con l’estensione fino al 40% della superficie autorizzata. L’area sotto i Loggiati dovrà invece essere lasciata libera, senza posizionare tavoli o altri arredi, per motivi di sicurezza. 

Tutti i titolari delle attività del centro storico dovranno provvedere alla completa rimozione dei rifiuti in corrispondenza dei loro locali e sono da considerarsi direttamente responsabili della scrupolosa osservanza di tutte le prescrizioni contenute nell’ordinanza. I trasgressori saranno sanzionati con il pagamento della multa da 400 a 3 mila euro e in caso di reiterata violazione da 800 a 6 mila euro, con la sanzione amministrativa accessoria della chiusura dell’attività da 5 a 30 giorni.

Contingentare la movida

Transenne, ingressi contingentati e coprifuoco a mezzanotte: Piazza delle Vettovaglie, osservata speciale perché non si ripetano episodi di assembramento e non si danneggi, per gli sbagli di qualcuno,, l’impegno di tanti.

Con un’ordinanza, il Sindaco Conti limita, al fine di mettere ordine, gli accessi a Piazza delle Vettovaglie, il bel quadrilatero della vecchia Pisa spesso al centro dell’attenzione per problemi di ordine pubblico.

Da domani, venerdì 22 maggio, con un’ordinanza contingibile e urgente che resterà valida fino al 31 di luglio, le serate saranno scandite dal rispetto di orari e spostamenti precisi: tutti i pubblici esercizi di somministrazione alimenti e bevande e tutti gli esercizi commerciali della piazza, dovranno terminare la loro attività entro le ore 24 di tutti i giorni e, entro quel termine, i locali dovranno risultare completamente sgomberi da tavolini e sedie. Per poter garantire la sicurezza delle persone e la tutela della salute pubblica, l’accesso alla piazza sarà contingentato, in modo da evitare la presenza di un numero elevato di persone. L’ordinanza stabilisce che non dovranno trovarsi contemporaneamente più di 200 persone all’interno dell’area. 

Verranno quindi istituiti varchi ad accesso controllato in ingresso alla piazza, presidiati per i primi giorni da agenti della Polizia Municipale e successivamente da personale addetto alla vigilanza, individuato dal Comune tramite l’adesione ad una convenzione quadro stipulata dalla Regione Toscana. Il servizio di presidio, che verrà effettuato con un varco in ingresso alla piazza dalla parte di Borgo Stretto e uno in uscita verso piazza Sant’Omobono, permetterà di contingentare gli accessi alla piazza e di vigilare sul mantenimento della distanza interpersonale di un metro, oltre a tutte le altre condizioni di sicurezza. Le vie secondarie di ingresso alla piazza attraverso i vicoli, verranno rese inaccessibili con il posizionamento di transenne.

L’accesso alle attività commerciali della piazza dovrà avvenire secondo le modalità previste dalle linee guida e protocolli statali e regionali per il contenimento del Coronavirus, in particolare i clienti potranno accedere ai locali di ristorazione soltanto dopo aver effettuato la prenotazione. Inoltre, per garantire condizioni di sicurezza nelle ipotesi di necessità di esodo della piazza, gli esercizi commerciali potranno usufruire delle occupazioni di suolo pubblico autorizzate, soltanto nello spazio compreso sotto i portici della piazza, senza occupare altre porzioni dell’area.

“Come hanno subito dimostrato gli episodi di assembramento registrati già nella prima giornata di riapertura di lunedì scorso che hanno reso necessario l’intervento delle forze dell’ordine – spiega il sindaco Michele Conti – abbiamo ritenuto necessario affrontare subito il problema della movida serale, che può dar vita, se non regolamentata, a situazioni di effettivo pericolo sanitario, possibili focolai di ripresa dell’epidemia. Un grande afflusso di persone nello stesso luogo, rende infatti impossibile qualsiasi forma di controllo delle distanze di sicurezza. Per scongiurare il rischio di una ripresa dei casi di contagio, che ci farebbe ripiombare nella fase di chiusura delle attività, abbiamo deciso, come previsto dal Decreto Legge del 16 marzo, di regolamentare l’accesso ai luoghi dove si svolge la movida serale”. 

“È sui giornali di oggi – prosegue il Sindaco – il richiamo che ha fatto il capo della Polizia Franco Gabrielli, inviando una circolare rivolta a tutte le Questure, per predisporre un piano serrato di controlli nelle aree maggiormente frequentate dei centri storici, in cui si concentrano locali e bar, ritrovo della movida serale e notturna. Partiamo con questa ordinanza da Piazza delle Vettovaglie, dove in passato si sono registrati i maggiori episodi di affollamento, ma valuteremo se estendere il provvedimento ad altre zone della città che risulteranno altrettanto pericolose. Voglio chiarire che a Pisa non siamo disposti ad accettare un ritorno ad una situazione di pericolo sanitario, soltanto perché qualcuno non rispetta le regole. Non possiamo permetterci che, a causa dell’irresponsabilità di pochi, si rischi di generare situazioni impossibili da controllare, danneggiando così tutta la nostra comunità e l’intero tessuto commerciale della città.”

“In una situazione così complessa – dichiara l’assessore al commercio Paolo Pesciatini – occorre dimostrare sempre più che la nostra città salvaguardia la salute dei residenti, degli ospiti e la tutela del lavoro degli operatori turistici e commerciali. Questo risultato è il frutto di un lungo lavoro di confronto anche con le associazioni di categoria, volto a una nuova visione del vivere la città in sicurezza sotto ogni profilo.”

“Ora più che mai – aggiunge l’assessore alla sicurezza Giovanna Bonanno – in questo periodo di emergenza sanitaria, riteniamo di fondamentale importanza lavorare per la salute e sicurezza dei cittadini, in particolare in quelle zone più problematiche della città come piazza delle Vettovaglie per pervenire anche ad un nuovo concetto di sana movida, che contemperi le esigenze della sicurezza e la tranquillità dei residenti con il corretto contesto sociale di divertimento.”

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