La scienza, a Pisa da sempre

180 anni fa a Pisa la prima riunione degli scienziati italiani: martedì 20 luglio, alle 17 , al Museo della Grafica di Palazzo Lanfranchi la presentazione del volume 1839: la prima Riunione degli Scienziati Italiani curata dal Sistema Museale di Ateneo, con la collaborazione  della Domus Mazziniana.

Nel rispetto di tutte le norme anti-Covid19, è previsto un numero massimo di partecipanti con prenotazione.

Tutte le informazioni su museodellagrafica.sma.unipi.it

Elaborazione in corso…
Fatto! Sei nell'elenco.

Lo scrigno pisano

Una mostra a Palazzo Lanfranchi svela una serie di veri e propri tesori d’arte conservati nelle collezioni pisane: fino al 27 febbraio 2022 Lo scrigno svelato ci racconta la Pisa che è stata attraverso le persone, le cose, la storia.

S’intitola Lo scrigno svelato. Tesori d’arte dalle collezioni pisane la mostra ospitata a Palazzo Lanfranchi fino al 27 febbraio del prossimo anno. Un titolo che sembra vago e che invece si riferisce tanto alle opere effettivamente in mostra quanto al contenitore, il palazzo stesso che ce le presenta nelle sue sale che valgono, da sole, una visita.

In queste sale, una serie di opere, inedite o particolarmente rare e preziose, legate alla città, alla sua storia, ai suoi monumenti e ai suoi protagonisti.

Dipinti, sculture, disegni, stampe, libri, manoscritti e costumi, selezionati e composti dal curatore Alessandro Tosi, provenienti dai più importanti musei e biblioteche pubbliche e da molte collezioni private, sono esposti in un suggestivo percorso che nelle sale del Palazzo Lanfranchi ricompone, attraverso i secoli, il racconto di una città e di alcune delle sue più belle e significative testimonianze artistiche.

Elaborazione in corso…
Fatto! Sei nell'elenco.

Aperture alla cultura

Dopo Palazzo Blu e altre realtà museali del nostro territorio, riapre il Museo della Grafica di Palazzo Lanfranchi: da lunedì 8 febbraio tornare al museo vorrà dire ammirare l’impronta di Olivetti in Toscana e i netsuke della manifattura giapponese, ma soprattutto condividere bellezza.

Dal lunedì al venerdì, dalle 15 alle 19, riaprono le porte del Museo della Grafica che ci aspetta lì dove ci eravamo salutati.

“La possibilità di riaprire un museo – come sottolineano la Presidente del Museo, Virginia Mancini, e il Direttore scientifico Alessandro Tosi – è un segnale importante per la ripresa delle nostre abitudini e delle nostre speranze. Per questo vogliamo offrire ai nostri visitatori alcuni storie legate non solo a opere di grande suggestione visiva, ma anche a personaggi di rilievo straordinario. Da Sebastiano Timpanaro, ad Adriano Olivetti e fino a Edda Bresciani, le sale di Palazzo Lanfranchi trattengono infatti la memoria di entusiasmi, passioni e curiosità che meritano di essere raccontate.»

Nelle sale di Palazzo Lanfranchi, affacciato sul lungarno Galilei, il Museo della Grafica propone infatti alcune mostre da non perdere: già presentata in anteprima in streaming, Netsuke. Capolavori dalla Collezione Bresciani è un’occasione unica per ammirare una scelta dei piccoli, grandi capolavori provenienti dalla collezione di Edda Bresciani, l’illustre egittologa lucchese recentemente scomparsa e per lungo tempo docente presso l’Ateneo pisano.

I netsuke, piccole sculture di legno o d’avorio prodotte in Giappone tra il XVII e il XX secolo, venivano fissati alla cintura del kimono maschile con la funzione di contrappeso al contenitore di tabacco o altro. Scolpiti in forme spesso di straordinaria fattura, raffigurano un’infinità di temi e soggetti, raccontando l’arte e l’artigianato, la cultura e le credenze religiose, insomma la vita nei molteplici aspetti del Giappone nel corso di quasi quattro secoli. 

In mostra anche una visualizzazione multimediale di un netsuke attraverso la ricostruzione 3D fotogrammetrica realizzata dal Laboratorio di Robotica Percettiva dell’Istituto TeCIP della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa.

Dalle Collezioni è la mostra dedicata ad alcune opere conservate nelle collezioni permanenti o presentate in alcune occasioni espositive. Sono disegni e stampe che, da Giovanni Fattori a Giorgio Morandi, da Giovanni Battista Piranesi a Eugenio Montale, da Luigi Bartolini a Antonio Possenti, documentano la qualità del linguaggio grafico di grandi artisti e insieme la straordinaria ricchezza delle collezioni del Museo della Grafica.

Olivetti @ Toscana.it. Territorio, Comunità, Architettura nella Toscana di Olivetti, già da tempo allestita nel Museo e ora fortunatamente prorogata, è la bella mostra dedicata ai personaggi e alle architetture che hanno segnato la storia della Olivetti in Toscana. Tra territorio, comunità e architettura, elementi chiave di una straordinaria stagione d’impegno sociale, sensibilità culturale e intelligenza imprenditoriale, la mostra ripercorre e racconta il felice legame tra Adriano Olivetti e la nostra regione.

Con la Toscana in zona gialla, il Museo sarà aperto dal lunedì al venerdì dalle 15 alle 19, con ingresso gratuito.

Gli ingressi sono contingentati, con possibilità di prenotare la visita online sul sito del Museo, scegliendo data e ora. 

www.museodellagrafica.sma.unipi.it

Olivetti, la Toscana, il mondo

Al Museo della Grafica una mostra ripercorre il legame tra il geniale imprenditore di Ivrea e il nostro territorio. Dal 20 dicembre OLIVETTI@TOSCANA.IT territorio, comunità, architettura nella Toscana di Olivetti ci porta nei luoghi che Olivetti scelse come fucine della sua idea di futuro attraverso tre elementi chiave: il territorio, la comunità, l’architettura.

Organizzata dall’Università di Pisa (Dipartimento di Ingegneria dell’Energia, dei Sistemi, del Territorio e delle Costruzioni e Dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere, dal Museo della Grafica e dal Museo degli Strumenti per il Calcolo), la mostra, visitabile dal 20 dicembre 2019 al 13 aprile 2020, parte dal racconto della storica fabbrica di macchine da scrivere fondata a Ivrea nel 1908 per accompagnarci attraverso foto, lettere, mappe, materiali audiovisivi, lungo il successo delle idee visionarie del suo fondatore Adriano Olivetti e attraverso i luoghi che hanno contribuito al suo sviluppo.

Quella di Pisa è in effetti concepita come la prima tappa di una mostra itinerante internazionale: la mostra di un percorso che vede un’idea trasformarsi in un modo nuovo di guardare le cose, dell’intuito che fa decidere a Olivetti di investire in elettronica a Pisa; della nascita del primo computer scientifico italiano: la Calcolatrice Elettronica Pisana, frutto della collaborazione tra l’Olivetti e l’Università di Pisa. E’ la mostra che vede, sempre a Pisa, Olivetti fondare il Laboratorio di Ricerche Elettroniche che, grazie alla competenza di Mario Tchou, progetta il primo calcolatore elettronico totalmente a transistor: l’Elea 9003. Un percorso che, come tutte le grandi visioni, non mette paletti tra le discipline fino all’incontro e alla collaborazione tra l’imprenditore e Carlo Ludovico Ragghianti, storico dell’arte, normalista, presidente del Comitato Toscano di Liberazione Nazionale e professore dell’Università di Pisa fin dal 1948. Per proseguire con la sperimentazione, in Valdera, del messaggio del Movimento Comunità, organizzazione a carattere culturale e politico fondata da Olivetti nel 1947.

Curata da Marco Giorgio Bevilacqua, Mauro Ciampa, Lucia Giorgetti, Stefania Landi e Denise Ulivieri, con la collaborazione della Fondazione Centro Studi sull’Arte Licia e Carlo Ludovico Ragghianti e dell’Associazione Archivio Storico Olivetti, la mostra insiste sull’architettura in Toscana, con le fotografie di Eva Mulas, come segno tangibile di presenza sul territorio e sull’impatto sulla comunità che in quel territorio vive e lavora, attraverso contributi di chi ha lavorato nell’ambito del grande progetto Olivetti.

Contributo culturale leggibile dunque da più punti di vista, la vicenda Olivetti rappresentata al Museo della Grafica fa eco alla mostra HelloWorld! all’ex convento delle Benedettine, prorogata fino a fine aprile 2020, a proposito degli strumenti per il calcolo, entrambe parte del progetto Informatica50 dedicato ai cinquanta anni dalla nascita, a Pisa, del primo corso di studi in Italia dedicato all’informatica.

museodellagrafica.sma.unipi.it

Arte per raccontarsi

Al Museo della Grafica, la mostra L’arte risveglia l’anima espone le opere di artisti con disturbi dello spettro autistico. Perché§ l’arte è un linguaggio meraviglioso e particolarmente espressivo.

“L’arte è il linguaggio più adatto per far esprimere a pieno le persone con autismo, scrigni pieni di tesori che vanno solo stimolati ad aprirsi” dichiara l’assessore con delega alla disabilità Sandra Munno. E la mostra itinerante L’arte risveglia l’anima, la cui ottava tappa è a Palazzo Lanfranchi dal 14 dicembre al 2 febbraio, è un progetto che parte da questo presupposto per valorizzare le potenzialità di ciascuno e portare l’attenzione su questo tipo di disturbi.

Con 38 tra dipinti e illustrazioni e tanti eventi collegati alla mostra, tra i quali rassegna cinematografica, dibattiti, corso di formazione a proposito di accessibilità museale e autismo, L’arte risveglia l’anima ha l’obiettivo di contribuire a sensibilizzare la società e a modificare l’atteggiamento nei confronti delle persone con disturbi dello spettro autistico, valorizzandone le potenzialità creative. “Il progetto, di grande valore educativo, oltre a quello di valorizzare la creatività artistica dei ragazzi con disturbo dello spettro autistico – dichiara la presidente del Museo della Grafica Virginia Mancini – ha l’obiettivo di sensibilizzare la società su questo tipo di tematiche”.

Un progetto articolato: al cinema Arsenale Cinema di Pisa martedì 10 alle 20.30, Francesca Corradi, responsabile per i progetti di accessibilità museale per UniPi e il Prof. Filippo Muratori dell’IRCCS Fondazione Stella Maris, introducono il film Tutto il mio folle amore di Gabriele Salvatores, racconto di un viaggio tra un padre e il suo figlio autistico tratto dalla realtà al quale seguirà il dibattito alla presenza dello sceneggiatore del film, Umberto Contarello. 

Provenienti da Toscana, Piemonte, Lombardia, Lazio e Marche, i 24 artisti in mostra ci offrono una galleria di colori e segni usati come parole per raccontare il proprio universo, anche il più intimo. Ma oltre ad esporre le opere, Palazzo Lanfranchi sarà anche la sede di Musei Arte Autismi il corso di formazione per educatori museali e educatori specializzati nell’autismo finalizzato alla disseminazione di programmi accessibili alle persone neurodiverse nei musei italiani, mentre il professor Muratori, Direttore dell’Unità Operativa di Psichiatria dello Sviluppo dell’ IRCCS Fondazione Stella Maris contribuirà con una lezione sull’autismo.

In parallelo alla mostra, sarà organizzata una rassegna culturale promossa dal Sistema Museale di Ateneo dell’Università di Pisa, dalla IRCCS Fondazione Stella Maris e da Autismo Pisa Onlus con eventi a sostegno dell’iniziativa.

L’arte risveglia l’anima nasce da un’idea di Mikhail Piotrovski, Direttore del Museo Ermitage, ed è curato dalla storica dell’arte Cristina Bucci con il coordinamento scientifico della psicologa Anna Kozarzewska.

Il progetto internazionale di inclusione culturale e sociale è patrocinato dal MiBAC ed è promosso dall’Associazione Autismo Firenze, l’Associazione culturale L’immaginario e l’Associazione Amici del Museo Ermitage (Italia) .

Ingresso gratuito

www.facebook.com/larterisveglialanima

www.larterisveglialanima.it

La magia delle feste

Il 30 e 31 dicembre 2019 e il 2 e 3 gennaio 2020., il Museo della Grafica organizza quattro giorni di campi natalizi per creare insieme ai più piccoli coloratissime opere d’arte sperimentando diverse tecniche artistiche (tempera, collage, assemblaggio, tecniche miste).

  • 30 – 31 dicembre 2019, ore 8:15 -14:15 (il 31 dicembre si effettuerà il seguente orario 8:15 – 12:30)
  • 2 – 3 gennaio 2020, ore 8:15 -14:15

Età: 6-11 anni

Pranzo al sacco e merenda a cura della famiglia

Costo:  25 € per un incontro, 90 € per tutti e quattro

Ingresso gratuito alle mostre in corso per i genitori dei partecipanti

È prevista una riduzione del 10% per chi appartiene a una di queste categorie:

  • fratelli/sorelle (solo sulla seconda iscrizione)
  • figli/e dei dipendenti dell’Università di Pisa, della Scuola Normale Superiore, e della Scuola Superiore Sant’Anna
  • figli/e dei dipendenti del Comune di Pisa
  • figli/e dei soci UniCOOP Firenze

Le riduzioni non sono cumulabili

Gli incontri vengono attivati con un numero minimo di 6 e un numero massimo di 15 partecipanti.

La scadenza per le iscrizioni è fissata al 27 dicembre alle ore 13:00.

 educazione.museodellagrafica@sma.unipi.it

Informazioni e prenotazioni onlinehttps://www.sma.unipi.it/campi-natalizi-2019-2020/

C’era una volta un pezzo di legno

Al Museo della Grafica il 15 dicembre alle 15.30 un laboratorio artistico per illustrare Pinocchio.

C’era una volta un pezzo di legno: così inizia la storia per ragazzi più famosa del mondo e proprio in compagnia degli animali di Pinocchio illustrati da Filippo Sassòli, i bimbi dai 5 agli 11 anni potranno diventare essi stessi illustratori. Dopo aver scelto una frase del racconto potranno infatti imparare diverse tecniche con le quali illustrarla. E senza dimenticare l’atmosfera natalizia!

Domenica 15 dicembre 2019, ore 15.30

Età: 5-11 anni, obbligatoria la presenza di un adulto accompagnatore

Costo: 15 euro (comprensivi di laboratorio artistico e catalogo Una zoografia per Pinocchio. Disegni di Filippo Sassòli 2009-2019)

Prenotazioni fino a esaurimento dei posti disponibili e comunque entro venerdì 13 dicembre, alle 13

Tel.: +39 0502216059/60 (lun-ven 9:00-13:00) museodellagrafica@adm.unipi.it

Aspettando il Natale

Domenica 24 novembre alle 15.30 il Museo della Grafica organizza Aspettiamo il Natale. Laboratorio per famiglie.

C’è un modo goloso per contare i giorni che ci separano dal Natale. Lo conoscete? Il Museo aspetta i bimbi tra i 5 e gli 11 anni per scoprirlo e per cominciare a prepararci al clima natalizio!

Le prenotazioni saranno accettate fino ad esaurimento dei posti disponibili
non oltre venerdì 22 novembre alle 13.
Obbligatoria la presenza di un adulto accompagnatore 

Età consigliata: 5-11 anni
Costo: 6 euro

museodellagrafica@adm.unipi.it 050 2216059/60 (lun-ven; 9-13)
 www.museodellagrafica.sma.unipi.it

Metti l’arte nella scienza

Un viaggio tra arte e scienza al Museo della Grafica: dal 12 ottobre all’8 dicembre Il ritmo dello spazio ci accompagna da Marconi alle Onde Gravitazionali.

Nell’ambito della Quindicesima edizione della Giornata del Contemporaneo, il Museo della Grafica propone la mostra Le rythme de l’espace / Il ritmo dello spazio / The rhythm of space, Arte e scienza da Marconi alle Onde Gravitazionali per farci assaporare l’entusiasmo delle scoperte della fisica contemporanea, oltre che la loro fondamentale importanza per la nostra vita.

A cura di Stavros Katsanevas, l’esposizione ci racconta infatti come la recente rilevazione delle onde gravitazionali derivanti dalla fusione di buchi neri e/o stelle di neutroni che producono vibrazioni nello spazio-tempo, consente di aggiungere il ritmo o, in un certo senso, il suono dello spazio alla millenaria concezione e rappresentazione dell’Universo come immagine sublime ma silenziosa, invitando a profonde riflessioni sul rapporto dell’uomo con il Cosmo, la Terra, la Società.

Attraverso installazioni, sculture, video, opere grafiche e fotografie realizzate da Gorka Alda, Pavel Buchler, Attila Csorgo, Raphaël Dellaporta, Raymond Galle, Bertrand Lamarchw, Liliane Lijn, Letizia De Maigret, Aitor Ortiz, Tomas Saraceno, Jol Thomson, il percorso della mostra ha un forte impatto concettuale ed emotivo, ci spinge a riflettere attraverso mescolando bellezza e concetto, arte e scienza.

Per informazioni sul progetto della mostra, le opere e gli artisti, gli scienziati e gli intellettuali che l’hanno resa possibile sites.ego-gw.eu/ilritmodellospazio

Imparare ad inventare

Domenica 13 ottobre, per la Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo, un nuovo laboratorio al Museo della Grafica

Sono invitati tutti i bambini tra i 5 e i 12 anni, le loro famiglie e tutti coloro che sono curiosi, abbiano voglia di giocare e imparare. Una storia per immagini è il uovo evento gratuito a Palazzo Lanfranchi organizzato per domenica 13 ottobre a a partire dalle 15.30. Per divertirsi ad inventare storie fantastiche e ad illustrarle creando veri e propri, personalissimi, libri d’artista!

Prenotazioni entro giovedì 10 ottobre, alle 13, fino ad esaurimento posti
museodellagrafica@adm.unipi.it
050 2216059/60 (lunedì -venerdì, 10-13)
Obbligatoria la presenza di un adulto accompagnatore

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: