Un campionato per la ripartenza

A Pisa il 22 Maggio il Longines FEI Endurance World Championship 2021, una delle manifestazioni più importanti della Federazione Equestre Internazionale: un’occasione straordinaria per un messaggio di volontà di rinascita, resilienza e ripartenza che il mondo dell’endurance e l’Italia invieranno al mondo.

L’endurance è una specialità degli sport equestri che consiste nell’effettuare percorsi su terreni di diversa natura in un tempo prestabilito o nel minor tempo possibile. Il 22 maggio, all’interno del Parco di San Rossore, è in programma il campionato mondiale di questa disciplina che vedrà partecipanti da 32 nazioni e 5 continenti.

Un’occasione particolarmente significativa, soprattutto in questo periodo, perché il messaggio di volontà, orgoglio e tenacia alla base dell’organizzazione del Campionato del mondo di endurance, possano essere trasmessi ad una platea davvero mondiale anche al di là dell’ambito squisitamente sportivo, come speranza ed augurio per il futuro di tutti.

Ideali ambasciatori del messaggio saranno gli 81 binomi di 32 nazioni e 5 continenti che si contenderanno i titoli iridati individuale e a squadre. Il lotto dei binomi in gara è di valore assoluto, confermato dal fatto che al via ci saranno anche i tre cavalieri che salirono sul podio della gara individuale nell’ultima edizione a Samorin (Slovacchia) nel 2016: lo spagnolo Jaume Punti Dachs che conquistò la vittoria davanti al connazionale Alex Luque Moral e Sheikh Nasser Bin Hamad Al Khalifa in rappresentanza del Bahrain. Ma non è finita qui, perché nella start list, fra gli altri, ci sono anche la spagnola due volte campionessa del mondo (2008 e 2010) Maria Alvarez Ponton (moglie di Punti Dachs), l’attuale leader del FEI Endurance Open Riders World Ranking, l’emiratino Saif Ahmed Mohammed Ali Almazrouei.

Partenza alle 7, sabato mattina dall’ippodromo di San Rossore, e sfida tutta da vivere lungo i 160 chilometri del percorso ricavato nella Tenuta di San Rossore: il tutto in sicurezza e all’insegna del piacere di condividere i valori dell’endurance e dello sport. 

“Ritrovarci a Pisa per il Longines FEI Endurance World Championship 2021 – commenta Duccio Bartalucci, direttore sportivo per le discipline non olimpiche della Federazione Italiana Sport Equestri – ha un significato speciale dopo un anno complesso e difficile come quello che ci lasciamo alle spalle. E’ anche per questo e per la volontà che ha avuto di non arrendersi mai che il comitato organizzatore e tutti coloro che hanno reso possibile l’evento meritano un plauso particolare”.

A spiegare ulteriormente lo sforzo organizzativo ha contribuito Brian Colin Dunn, event director del Longines FEI Endurance World Championship 2021: “E’ stato fatto di tutto per predisporre al meglio la logistica dell’evento e, quindi, per mettere cavalli e cavalieri nelle migliori condizioni, grazie al nostro staff e all’attenzione che avranno nei loro confronti giudici e veterinari. Un ringraziamento particolare va rivolto, però, alla città di Pisa e a Gianluca Laliscia, che il coraggio, la visione e l’entusiasmo con cui hanno voluto a tutti i costi che il Longines FEI Endurance World Championship 2021 si facesse”.

Il primo evento sportivo a Pisa con una valenza a carattere internazionale, dopo il fermo causato dalla pandemia: che sia di buon auspicio per far ripartire lo sport, il turismo, l’economia e la nostra speranza nel futuro.

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San Rossore: in macchina, in bici, in bus

Il Parco di San Rossore invaso dalle macchine non piace a nessuno, ma bisogna capire come gestire gli accessi in maniera alternativa, visto che a nessuno piace nemmeno negare l’accesso al parco o all’ippodromo nei giorni di attività. Pareri, proposte, ipotesi e riflessioni.

L’assessore alla mobilità del Comune di Pisa Massimo Dringoli interviene in seguito alle dichiarazioni del presidente del Parco Maffei Cardellini in merito alle modalità di accesso al Parco nei giorni del fine settimana.

“Le dichiarazioni del presidente del Parco pubblicate dalla stampa locale di sabato scorso hanno sicuramente il pregio di sollevare un problema divenuto di attualità: le modalità di accesso al Parco nei giorni del fine settimana. Il divieto di accesso alle auto tranne che per le “categorie deboli” posto attualmente non può, però, essere considerato come provvedimento definitivo, senza averne prima considerato attentamente le conseguenze ed avere studiato soluzioni alternative. Premesso che si concorda con l’obiettivo che ci si propone, cioè impedire che il Parco sia invaso dalle auto, e sia invece sempre accessibile a chi lo percorre a piedi o in bicicletta, sembra necessario chiarire alcuni punti, di seguito elencati”.

La pista ciclabile

“Attualmente il viale delle Cascine è fiancheggiato in ambo i lati, nel tratto lungo circa 2.3 km che va da via del Capannone al Ponte delle Trombe, da due strisce delimitate da righe bianche che definiscono due fasce impropriamente chiamate “piste ciclabili”, mai istituite come tali da parte dell’Amministrazione Comunale. Per realizzare una vera pista ciclabile lungo il viale delle Cascine vi sono due possibilità. La prima prevede la realizzazione di una pista esterna alla corsia per i cavalli sul lato nord del viale, quindi in sede propria su terreno da espropriare. Con la seconda, invece, va ridisegnata la suddivisione dell’attuale viale, la cui larghezza complessiva di 9,70 metri consentirebbe la suddivisione in tre corsie, due per le auto ed una per le bici. È chiaro che la prima di queste soluzioni risolverebbe ogni problema, ma risulterebbe più costosa e richiederebbe maggior tempo, Anche limitando l’intervento al solo tratto via del Capannone – Ponte delle Trombe, la spesa presumibile si aggirerebbe intorno a 800mila Euro e il tempo necessario per espropri, progettazione, autorizzazione della Soprintendenza, appalto ed esecuzione è valutabile in circa due anni. La seconda soluzione sarebbe per contro molto più economica e veloce, ma, nel caso che si volesse mantenere l’attuale divieto di accesso alle auto, non risolverebbe affatto il problema della sosta delle auto sul viale, che impedirebbero non solo la corsia ciclabile, ma anche una di quelle per le auto”.

L’autobus per San Rossore

“La richiesta di corse del TPL nel fine settimana per San Rossore è stata avanzata in passato alla direzione del CTT Nord, ma è stata considerata antieconomica, anche valutando che questa ipotesi si prenda in considerazione solo nei giorni di corse all’ippodromo. Una loro attivazione si può pensare, tuttavia, che possa essere utile per facilitare l’accesso al Parco di qualche turista, ma non può essere risolutiva perché possano servirsene le migliaia di persone (talvolta anche decine di migliaia) a cui piace passare qualche ora all’interno di San Rossore. Rispettando il distanziamento per il Coronavirus un autobus può portare al massimo 40 persone. Anche pensando di poter effettuare ogni giorno 20 corse all’andata e 20 al ritorno e (ipotesi improbabile) di riempirle tutte, vincolando comunque gli utenti a prenotare la corsa del ritorno, con questo mezzo potrebbero essere trasportate a San Rossore al massimo 800 persone al giorno, certamente molto meno di quelle che in certi giorni intendono andarci. Ciò non significa che si debba desistere dalla proposta di attivare una linea regolare di autobus per San Rossore, ma avendo comunque ben presente che non può essere la sua mancanza una giustificazione al divieto di accesso alle auto. C’è, piuttosto, da chiedersi se la direzione del Parco intende, o meno, facilitare l’accesso al Parco di migliaia di persone, e, in particolare, come consentire loro l’accesso se a novembre potesse riprendere la stagione delle corse”.

Limitazione delle auto nel Parco

“Preso atto di quanto sopra, crediamo che allo stato attuale non si debba vietare l’accesso al Parco a tutte le auto, limitandolo però ai soli parcheggi presso l’ippodromo e quindi ad un numero di utenti corrispondente alla capacità dei parcheggi. Dando diritto al parcheggio, l’accesso con la propria auto potrebbe essere a pagamento, effettuabile anche con tessere magnetiche acquistabili in città e accesso con sbarra comandata elettricamente. Il divieto di accesso a tutte le strade interne al parco al di fuori dei parcheggi dell’ippodromo dovrebbe essere interdetto a tutti disponendo sbarre comandate elettricamente, fatta eccezione per le “utenze deboli” che potrebbero essere dotate di tessere gratuite. Le strade del Parco sarebbero quindi così percorribili solo a piedi o in bicicletta, aprendo per queste ultime anche l’accesso da via delle Lenze, attualmente chiuso, che consentirebbe di effettuare un giro più ampio del Parco. Una soluzione di questo tipo permetterebbe di realizzare la pista ciclabile sul viale delle Cascine nella forma più economica e veloce sopra citata, mentre il rifiuto del Parco ad attuarla non potrebbe avere altra conseguenza che la sosta sul viale delle Cascine sulla sedicente “pista ciclabile” attuale”.

“Si è ben consapevoli – conclude l’assessore Massimo Dringoli – che l’attuazione di quanto proposto non potrà essere immediata, anche se i tempi necessari non appaiono eccessivamente lunghi. In attesa che questo possa avvenire, se il Parco intende collaborare alla soluzione del problema e, in particolare, a impedire la sosta sulla ciclabile del viale delle Cascine non potrà che riaprire l’accesso al parco alle auto, limitato ai parcheggi dell’ippodromo e per ora gratuitamente, impedendo con semplici transenne l’accesso a tutte le altre strade. L’analisi dello stato di fatto dimostra che non si può riversare la responsabilità di quanto avvenuto negli ultimi fine settimana alla mancanza di un servizio di autobus o di una vera pista ciclabile, né appare razionale rimandare la soluzione all’inizio della stagione delle corse, quando sarà giocoforza confrontarsi con l’accesso di migliaia di cittadini”.

L’Unesco tiene d’occhio il Parco

Attivata per il Parco di Migliarino – San Rossore – Massaciuccoli la Comunità della Riserva, una cabina di regia per promuovere nuove azioni di tutela e promozione che comprende l’Ente Parco e i Comuni interessati.

Parco Migliarino San Rossore Massaciuccoli – un patrimonio mondiale riconosciuto dall’Unesco: è il territorio che fa parte della riserva della biosfera Selve Costiere di Toscana che comprende tutto il Parco di Migliarino San Rossore e Massaciuccoli, il Monte Pisano e l’area agroforestale di Collesalvetti. Per portare avanti nuovi progetti culturali e ambientali si è insediata la Comunità della Riserva, l’organo decisionale che comprende l’Ente Parco, capofila, ed i Comuni interessati. Una cabina di regia per promuovere nuove azioni e per tenere un filo diretto con l’Unesco. “Saranno attivati dei tavoli di lavoro specifici sui vari temi, coinvolgendo tutta la riserva nella sua estensione – spiega il presidente dell’Ente Parco Giovanni Maffei Cardellini – si parte da: promozione e salvaguardia del Lago di Massaciuccoli con l’eredità culturale di Puccini, agricoltura sostenibile, gestione forestale, paesaggio, turismo e reti culturali. L’obiettivo è attivare una regia condivisa sui temi ambientali ed elaborare proposte che possano concorrere ad eventuali finanziamenti europei e ministeriali”
Il programma Riserve della Biosfera promuove un rapporto equilibrato tra uomo e ambiente attraverso la tutela della biodiversità e lo sviluppo sostenibile. Cooperazione scientifica, ricerca interdisciplinare, sostenibilità ambientale, coinvolgimento delle comunità locali: sono le principali attività incentivate dall’Unesco. In Italia sono state riconosciute 17 riserve. La Riserva della Biosfera Selve Costiere di Toscana, riconosciuta nel 2004 e confermata nel 2016 su un territorio molto più vasto del precedente, è ricca di biodiversità ed include dune, acquitrini, boschi e zone agricole. Le dune costiere sono uno degli elementi caratterizzanti, accolgono specie animali e vegetali altamente specializzate, proteggono i retrostanti boschi contro i forti venti marini. Gli acquitrini, molto estesi, assicurano la riproduzione di numerose rare specie di uccelli. Le attività economiche principali sono rappresentate da agricoltura e allevamenti biologici, turismo, cultura e musei.

Spiaggia libera

A Marina di Vecchiano, 30 strutture abusive rimosse dall’arenile grazie alla collaborazione tra Comune ed Ente Parco

Il Comune di Vecchiano è intervenuto sul prprio litorale per la rimozione di alcuni giacigli abusivi dall’arenile. “Dopo una segnalazione da parte delle Guardie del Parco, ci siamo attivati e attraverso il nostro ufficio tecnico comunale siamo intervenuti di prima mattina, previa autorizzazione proprio da parte dell’Ente Parco, con un’operazione estesa dalla Bufalina fino a Bocca di Serchio, per rimuovere oltre 30 strutture collocate abusivamente sulla spiaggia. Si è trattato dunque di un’importante operazione finalizzata al rafforzamento del controllo del territorio e utile a garantire sempre più la sicurezza sull’arenile che in questo periodo vede una forte affluenza di turisti e cittadini sulla nostra marina” ha commentato il Sindaco Massimiliano Angori. “Le strutture erano costituite da agglomerati di legno spiaggiato, usato per la costruzione di questi giacigli, legno dunque che nella fase di rimozione è stato poi disperso sull’arenile, trattandosi non di rifiuto da conferire, bensì di elemento naturale tipico della riserva. Il tempestivo intervento di rimozione è stato, inoltre, finalizzato anche ad evitare l’ulteriore proliferare di strutture simili sulla spiaggia. E’ nostra intenzione mettere a punto, sulla marina, azioni di controllo congiunto con gli altri enti competenti, in modo da svolgere anche funzioni di prevenzione di tali fenomeni” aggiunge.
Ringrazia il Comune di Vecchiano per l’intervento e l’attenzione costante e continua il presidente dell’Ente Parco Giovanni Maffei Cardellini: “controlli e azioni come queste sono inserite nella strategia comune delle Spiagge del Parco, perchè la salvaguardia della qualità ambientale è una caratteristica fondamentale del nostro territorio. Dobbiamo promuovere i comportamenti corretti, sviluppare una fruizione consapevole e attenta della natura ed essere pronti ad entrare in azione per risolvere i problemi quando si presentano”.

Festa del Parco, per scoprire i tesori della natura

Ambiente – ‘La natura, il nostro tesoro’, questo lo slogan che caratterizza la Giornata Europea dei Parchi 2019, l’iniziativa della Federazione Europea dei Parchi per ricordare il 24 maggio 1909 quando venne istituito in Svezia il primo parco europeo. Per il fine settimana dal 24 al 26 maggio il Parco di San Rossore Migliarino Massaciuccoli, in collaborazione con la Regione Toscana e con tante associazioni ed istituzioni, organizza un ricco programma di eventi gratuiti «per scoprire ad ammirare i tesori ambientali, storici e culturali che caratterizzano il territorio, per stupirsi ed istruirsi» spiega il presidente Giovanni Maffei Cardellini. «Dalle escursioni al mare al tramonto alle attività sportive a contatto con la natura, tre giorni di appuntamenti per mostrare le attività che si possono fare nel Parco, da San Rossore a Massaciuccoli, dalla Lecciona al bosco della Cornacchiaia» continua il direttore Riccardo Gaddi.

Si parte venerdì 24 maggio a San Rossore con la suggestiva visita guidata in trenino che porterà i partecipanti fino al mare al tramonto, ritrovo alle 19 al centro visite di Cascine Vecchie, accesso gratuito a numero chiuso, prenotazione chiamando lo 050.530101.

Sabato 25 maggio si entra nel vivo della tre giorni con i ‘Giochi d’arme dei tempi antichi‘: al Circolo Dipendenti del Parco a Cascine Nuove dalle 11 alle 19 la ricostruzione di un campo militare della fine del XV secolo completo di tende, cucina e rastrelliere, botteghe artigiane, fabbro medievale, scienza erboristica. Insieme a questo saranno organizzate, sempre al circolo e negli spazi limitrofi, una serie di iniziative gratuite per grandi e piccini a cura di Uisp Giochi Nazionale in collaborazione con il Circolo Ricreativo Aziendale dell’Ente Parco. La terza tappa del “Torneo Granducale” di scherma storica, Combat! tiro con l’arco di battaglia per tutti e scherma storica per bambini, prove di tiro con l’arco storico per adulti. Dalle 10 alle 13 MyBow Awake!, presentazione dei risultati preliminari del progetto di ricerca sul tiro con l’arco dalla Guerra dei Cent’anni all’epoca Tudor e dalle 15 alle 17 conferenza sul Maestro Achille Marozzo (1484 – 1553), considerato il maggiore esponente della scherma rinascimentale bolognese e padre della scherma italiana. Sempre sabato 25 maggio alle 9 alla Riserva della Lecciona a ViareggioSpiagge pulite (e non solo) 2019‘: giornata di volontariato a cura di Legambiente Versilia, ritrovo alla sbarra in fondo a Viale Europa: I partecipanti posizioneranno cartelli esplicativi lungo i camminamenti di attraversamento delle dune e lungo la spiaggia, per migliorare la fruizione e la tutela degli aspetti naturalistici, per informazioni 3899231999 e legambienteversilia@yahoo.it. A Cascine Vecchie dalle 10 l’associazione Selva Regia di Torre del Lago promuoverà con uno stand le attività di Nordic Walking, mentre alle 16 dalla Sterpaia partirà una visita guidata gratuita in carrozza alla scoperta della Tenuta di San Rossore, durata 2 ore e 50 minuti, dati i posti limitati la prenotazione è obbligatoria chiamando i numeri 335.7113793 oppure 330.206235. Alle 18 ci si sposta all’Oasi Lipu Massaciuccoli per il ‘Raduno degli Aironi’, escursione in barchino al tramonto per dedicarsi al birdwatching e ammirare lo spettacolo degli aironi che si riuniscono insieme per trascorrere la notte; durata 3 ore, piccola merenda offerta a tutti i partecipanti, iniziativa gratuita a numero chiuso previa prenotazione obbligatoria chiamando il numero 0584.975567 oppure scrivendo a oasi.massaciuccoli@lipu.it. La giornata finisce in bellezza con la visita guidata gratuita in trenino ‘Tramonto al mare di San Rossore’, ritrovo alle 19 al centro visite di Cascine Vecchie, durata 2 ore e 15 minuti, anche in questo caso dati i posti limitati è necessaria la prenotazione allo 050.530101.

Domenica 26 maggio dalle 9 alle 17.30 nei pressi della Chiesa di San Rossore ‘Pallavolando‘, la festa nazionale Acsi di minivolley organizzata dalla Pallavolo Ospedalieri Pisa in collaborazione con Fipav Basso Tirreno e e con il Circolo Ricreativo Aziendale Ente Parco. Alle 9.30 all’Oasi Wwf del Bosco della Cornacchiaia un’affascinante visita guidata, ritrovo all’ingresso in viale dei Porcari a Calambrone, iniziativa gratuita a numero chiuso, per prenotazioni pisa@wwf.it e 3498542253. Con la visita guidata gratuita “Natura brada” sarà possibile visitare l’allevamento zootecnico “Il Boschetto” a San Rossore, dove si trovano cavalli e dromedari, tre le partenze dal centro visite di San Rossore con il trenino: alle 10, alle 12 e alle 16, prenotazione obbligatoria chiamando il numero 050530101. A partire dalle 12.30 al parco giochi dell’ippodromo di San Rossore, in collaborazione con Pacini Editore, si svolgerà l’evento “Picnic con Laghat“, il famoso cavallo cieco vincitore di 26 corse in carriera e che ancora vive a San Rossore: pranzo al sacco o alla Trattoria Equus e poi alle 15.30 arriverà Laghat per ricevere carezze e coccole da grandi e piccini. Per chi vuole andare in trenino ‘alla scoperta dei tesori del bosco‘, l’appuntamento è alle 14.45 al centro visite di San Rossore, anche in questo caso l’iniziativa è gratuita con posti limitati e prenotazione obbligatoria chiamando il numero 050530101. Infine alla ‘Gaia Fattoria’ alla Sterpaia sono organizzate attività gratuite di educazione ambientale per bambini e genitori alla scoperta degli animali in allevamento e selvatici, due gruppi alle 15 e alle 16.30, numero chiuso e prenotazioni chiamando “Equitiamo” (338.3662431 e 349.4277315). Anche domenica per tutto il giorno al Circolo Dipendenti del Parco a Cascine Nuove ‘Giochi d’arme dei tempi antichi’, dalle 10 alle18 tiro con l’arco di battaglia per tutti, scherma storica per bambini, prove di tiro con l’arco storico per adulti, allestimento di un campo militare di fine XV secolo. Dalle 10 alle 15 seminario sulle armi in asta (parte di Spiedo e Partigiana), dalle 16 alle 18 prove di tiro con l’arco di gittata, e tiro di battaglia e prove di scherma storica

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