E le bancarelle del Duomo?

Si tratta del mercato storico, che, almeno in origine, vendeva souvenir della piazza e della città; eppure, poche dispute sono state più accese e sentite a Pisa di quella per la ricollocazione delle bancarelle che un tempo erano in piazza del Duomo, ma da anni sono collocate, male, in piazza Manin. E che ora si progetta di distribuire fuori dalla zona Patrimonio Unesco.

Nuove pavimentazioni, nuovo assetto del verde, nuova illuminazione e segnaletica, nuove strutture di vendita, ma, soprattutto, una nuova collocazione dei banchi del mercato al di fuori della zona di Piazza dei Miracoli e Piazza Arcivescovado per una riqualificazione complessiva dell’area del mercato storico del Duomo. Questa la proposta presentata al tavolo di concertazione con le associazioni di categoria che, attraverso interventi pubblici e privati sullo spazio urbano di largo Cocco Griffi, piazza Manin e lungo il percorso dal parcheggio da via Pietrasantina a via Contessa Matilde potrebbe essere la soluzione ad un problema che si trascina da anni: la contrapposizione tra la volontà di escludere i banchi di vendita dall’area monumentale e la necessità di poter svolgere il proprio lavoro.

Un progetto che prevede il finanziamento di 3 milioni 375 mila euro, inserito in uno dei tre progetti presentati al Ministero delle Infrastrutture partecipando al bando PINQUA sulla qualità dell’abitare.

“Si tratta di un progetto che mira alla trasformazione qualitativa di tutta l’area – spiega il Sindaco Michele Conti – attraverso la ripavimentazione in pietra del percorso adiacente il cimitero ebraico, lungo le mura urbane e piazza Manin oltre all’inserimento di filari di alberature, nuova illuminazione ed arredo urbano. Un impegno da assumersi improrogabilmente in seguito all’approvazione del Piano di gestione Unesco che non riguarda solo la conservazione e la tutela di Piazza del Duomo e dei suoi monumenti, ma prevede una serie di azioni per la valorizzazione di tutto il quartiere e la sua connessione con il centro storico. Oltre all’intervento pubblico, il Progetto Unitario definisce le prescrizioni per gli interventi privati relativi all’arredo, le insegne, le facciate e quanto ricada su suolo pubblico. In questa fase di pandemia, in cui il turismo internazionale è pressoché azzerato, dobbiamo essere capaci di progettare il futuro ed essere pronti ad accogliere i visitatori, quando torneranno, con una città riqualificata e moderna”.

Il piano di riqualificazione prevede dunque una nuova localizzazione delle strutture commerciali del mercato di Piazza del Duomo censite dal Comitato del Decoro nel febbraio del 2018: 86 banchi, 5 chioschi, 7 ritrattisti/operatori dell’ingegno. “La proposta – spiega Conti – che tiene conto delle indicazioni della Soprintendenza che dovrà comunque esprimere un parere definitivo, prevede la distribuzione delle bancarelle lungo il percorso turistico che parte dal parcheggio scambiatore di via Pietrasantina e arriva fino a piazza dei Miracoli e lungo i percorsi che partono da piazza dei Miracoli e vanno verso il centro storico, lungo via Santa Maria e via Cardinale Maffi. Le prescrizioni della Soprintendenza e del piano Unesco sono rispettate, non inserendo alcuna bancarella in Piazza del Duomo e in Piazza dell’Arcivescovado. Abbiamo lavorato anche sulla struttura delle bancarelle stesse che, nel nuovo progetto di riqualificazione saranno ridotte di dimensioni e rinnovate nell’immagine configurandosi come un oggetto di design bello da vedere sia aperto che chiuso. Si tratta di una proposta che ritengo di buon senso, che cerca di mettere insieme la tutela della Piazza e dell’area adiacente con il diritto dei lavoratori di poter continuare a svolgere la propria attività”.

La proposta oggetto di concertazione prevede, nel dettaglio, la seguente distribuzione: 18 banchi al parcheggio scambiatore, 33 banchi e 2 chioschi e 2 ritrattisti in largo Cocco Griffi, 8 banchi lungo le mura di via Cammeo, 2 banchi e 1 chiosco nella piazzetta di via Cammeo, 5 banchi nel parcheggio di via Cammeo, 8 banchi, 1 chiosco e 2 ritrattisti in piazza Manin, 5 banchi, 2 chioschi e 1 ritrattista in via Cardinale Maffi, 1 ritrattista in via Roma, 7 banchi in via Santa Maria.

E’ allo studio anche la modifica dei prodotti di vendita, che dovranno essere artigianali e locali, secondo le prescrizioni dettate dal prossimo Piano del Commercio.

Se l’Unesco Gestisce la Piazza

Con l’approvazione del Piano di Gestione del Patrimonio Unesco della Piazza del Duomo di Pisa si fa un passo in avanti verso la valorizzazione dei monumenti e di tutto ciò che li circonda: perché non si può valorizzare la piazza senza valorizzare l’intera città e il modo in cui viene percepita.

Cattedrale, Battistero, Camposanto e, naturalmente, Torre: ci sembra quasi scontato che siano riconosciuti come patrimonio dell’umanità e che, inquanto tali, debbano essere salvaguardati e valorizzati. Ma se invece non è scontato (sono nell’elenco dei siti Patrimonio dell’Unesco dal 1987), solo nel 2002 il Comitato del Patrimonio Mondiale ha adottato la cosiddetta Dichiarazione di Budapest invitando tutti i partner a sostenere la salvaguardia del Patrimonio Mondiale attraverso degli obiettivi strategici fondamentali che assicurino un giusto equilibrio tra conservazione, sostenibilità e sviluppo, in grado di tutelare i beni del Patrimonio Mondiale.

Non basta avere la bellezza, insomma, bisogna anche impegnarsi a valorizzarla, e farlo in modo organico, ragionato, puntuale. Ecco che si è reso necessario lavorare per stendere un piano di gestione del sito da parte degli enti stessi che, impegnandosi a rispettarlo, garantiranno il permanere del sito stesso tra i beni patrimonio dell’umanità.

E dopo un lungo percorso di collaborazione che ha coinvolto il Ministero della Cultura (attraverso l’Ufficio Unesco del Segretariato Generale, il Segretariato Regionale della Toscana, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Pisa e Livorno), la Regione Toscana, la Provincia di Pisa, il Comune di Pisa e l’Opera della Primaziale Pisana, il Piano di gestione del sito è stato approvato lo scorso 12 marzo.

Si tratta del primo Piano di gestione che assicura la conservazione e la valorizzazione dei monumenti di Piazza del Duomo ma anche la definizione della buffer zone intorno al sito, che comprende tutto il centro storico di Pisa. E in effetti questa è la notizia: si mette nero su bianco l’importanza di mettere in collegamento il sito Unesco con il resto del centro storico, con il piacevole effetto collaterale di favorire per la nostra città l’impegno per un turismo di qualità.

Due gli aspetti fondamentali: l’individuazione di una fascia di rispetto, la buffer zone che ha costituito un elemento molto importante nella elaborazione del Piano, e la regolamentazione delle attività commerciali, in particolare ponendo ordine alla disposizione delle postazioni ambulanti.

Il Piano si articola in una strategia di intervento quinquennale, elaborata per mitigare i rischi legati alle calamità naturali e all’attività antropica correlata al turismo intensivo, nonché per valorizzare il sito come complesso monumentale unitario. Il documento individua altresì la necessità di rafforzare le competenze gestionali e di divulgazione della conoscenza e dei valori del Patrimonio mondiale e il senso di appartenenza nelle comunità locali, prevedendo la realizzazione di azioni ad hoc attraverso la cooperazione dei soggetti del Comitato di Pilotaggio e il coinvolgimento di altre istituzioni attive sul territorio. I 5 Obiettivi Strategici della Convenzione di Budapest, noti come “5C” (Credibility, Conservation, Communication, Capacity Building Community Engagement), costituiscono il primo riferimento per la definizione del programma di intervento da realizzare. Attraverso questi cinque assi sono stati inquadrati e interpretati criticità e fabbisogni, emersi da numerosi confronti con i soggetti istituzionali coinvolti e da analisi condotte in via parallela dal gruppo di lavoro; a questi stessi obiettivi, intendono rispondere le 17 Schede d’Azione: progetti messi a punto per dare operatività alla strategia. Per ogni scheda si individua un soggetto referente che avrà il compito di guidare gli altri enti coinvolti nel raggiungimento degli obiettivi prefissati.

Le 17 schede d’Azione

Scheda 1

Obiettivo: incrementare l’accesso alla conoscenza tecnica e scientifica sul sito di Piazza del Duomo mediante l’elaborazione di metodi e strumenti adeguati. Favorire il dialogo tra i soggetti della ricerca, le istituzioni e la comunità.

Referente: Opera della Primaziale Pisana

Scheda 2

Obiettivo: Recepire la programmazione della conservazione realizzata dell’ente gestore del sito al fine di garantire l’integrità dei monumenti e del patrimonio storico artistico custodito. Realizzare un processo di sistematizzazione e diffusione (dissemination) dei programmi di intervento per la conservazione e la tutela del sito.

Referente: Opera della Primaziale Pisana

Scheda 3

Obiettivo: Operare una revisione generale del perimetro della buffer zone del sito di Piazza del Duomo. Progettare una variante del perimetro della buffer zone, con previsione di integrazione e ampliamento, e conseguente aggiornamento della regolamentazione dell’area. Individuare linee guida per governare le trasformazioni generali dell’area compatibili con la tutela del sito.

Referente: Comune di Pisa

Scheda 4

Obiettivo: Determinare, contestualmente al piano di riqualificazione delle aree intorno alla Piazza, le aree per la collocazione temporanea e provvisoria dei banchi mobili per il commercio ambulante e inquadrare in progetti di riorganizzazione tutte le attività commerciali al momento ancora presenti e poste in posizioni assolutamente incongrue.

Definire la regolamentazione di tutte le attività del commercio – in sede fissa ed ambulante – nelle aree esterne alla core area.

Referente: Comune di Pisa

Scheda 5

Obiettivo: Potenziare i percorsi trasversali che collegano la Piazza del Duomo alle porzioni est ed ovest della città.

Referente: Comune di Pisa

Scheda 6

Obiettivo: Riqualificare e potenziare le funzionalità degli spazi urbani cittadini di uso collettivo: verde urbano e piazze.

Referente: Comune di Pisa

Scheda 7

Obiettivo: Adeguare gli strumenti di conoscenza del sito rispetto al suo ruolo e alle sue caratteristiche di Patrimonio dell’Umanità. Migliorare l’accessibilità al patrimonio culturale attraverso una più agevole capacità di orientamento sul territorio.

Referente: Comune di Pisa, Opera della Primaziale Pisana

Scheda 8

Obiettivo: Attuare sistemi innovativi e inclusivi di fruizione del sito con l’utilizzo delle tecnologie digitali. Rafforzare la conoscenza del sito attraverso i canali digitali.

Referente: Opera della Primaziale Pisana, Regione Toscana

Scheda 9

Obiettivo: Stimolare l’engagement dei pubblici potenziali. Potenziare gli strumenti di supporto alla visita in funzione di pubblici diversi. Supportare l’acquisizione di conoscenza sul sito e la fruizione da parte di soggetti diversamente abili.

Referente: Comune di Pisa, Opera della Primaziale Pisana

Scheda 10

Obiettivo: Incrementare la conoscenza e la profilazione del pubblico del sito. Monitorare la percezione del sito da parte dei visitatori e la soddisfazione rispetto all’esperienza di visita e fruizione. Verificare il grado di conoscenza e consapevolezza del riconoscimento di Patrimonio Mondiale presso la comunità locale.

Referente:   Comune di Pisa, Opera della Primaziale Pisana

Scheda 11

Obiettivo: Adeguare gli strumenti di conoscenza e informazione sul sito alle finalità di divulgazione del suo ruolo e delle sue caratteristiche di Patrimonio dell’Umanità.

Referente: Opera della Primaziale Pisana.

Scheda 12

Obiettivo: Promuovere il collegamento e sviluppare l’integrazione tra le istituzioni e il patrimonio culturale tramite azioni di formazione ad hoc.

Referente: OPA (Opera della Primaziale Pisana)

Scheda 13

Obiettivo: Supporto alle professionalità di alto profilo scientifico per la disseminazione dei risultati legati a programmi di ricerca e studio.

Referente: OPA (Opera della Primaziale Pisana).

Scheda 14

Obiettivo: Realizzare azioni di formazione rivolte agli operatori turistici e culturali impiegati all’interno del sito per il rafforzamento e l’acquisizione di competenze utili alla corretta gestione del patrimonio.

Referente: Comune di Pisa, OPA (Opera della Primaziale Pisana).

Scheda 15

Obiettivo: Realizzare azioni e strumenti per la promozione integrata del patrimonio culturale materiale e immateriale della città. Incentivare il decongestionamento dei flussi nella core area verso altre aree e attrazioni del centro storico e limitare il carico antropico sul sito.

Referente: Comune di Pisa

Scheda 16

Obiettivo: Promuovere il collegamento e sviluppare l’integrazione tra la popolazione locale e il patrimonio culturale.

Referente: OPA (Opera della Primaziale Pisana).

Scheda 17

Obiettivo: rendere operativo il nuovo modello di governance basato su una logica multilivello e che preveda coordinamento e cooperazione tra i diversi soggetti istituzionali incaricati della tutela, della conservazione e della valorizzazione del sito Patrimonio Mondiale.

Referente: Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo (Mibact):

– Ufficio UNESCO (Segretariato Generale);

– Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e del Paesaggio per le province di Pisa e Livorno;

Regione Toscana, Provincia di Pisa, Comune di Pisa, Opera della Primaziale Pisana

A caccia di decoro

Con un intervento congiunto di Polizia Municipale e Avr è stata ripulita, almeno per il momento, l’area di via Cammeo: si tratta del percorso che tanti turisti seguono per accedere alla piazza del duomo per il cui decoro è stato richiesto uno sforzo ai gestori delle bancarelle piramidali.

Il personale di Avr, in collaborazione con la Polizia Municipale, ha effettuato nei giorni scorsi un intervento massiccio di pulizia e di rimozione di materiale abbandonato presso le bancarelle a forma di piramide in via Cammeo, lungo le mura. Sono state rimosse numerose tavole di legno, pedane, cassette di plastica, sgabelli e altro materiale utilizzato dai gestori di alcune bancarelle di via Cammeo come supporti per l’apertura delle strutture, materiale che poi veniva lasciato quotidianamente nell’area a ridosso delle mura, lungo il percorso di ingresso alla zona monumentale, creando forte degrado. L’area dietro le bancarelle, piena di sporcizia come bottiglie di vetro e plastica, cartacce e rifiuti vari abbandonati, è stata ripulita, con la collaborazione degli stessi gestori.

L’intervento è stato realizzato su segnalazione dell’assessore alla cura della qualità urbana Raffaele Latrofa: “Dopo aver più volte richiamato i gestori delle bancarelle a forma di piramide di via Cammeo a mantenere l’area dove lavorano pulita e decorosa, nell’interesse comune di accogliere i turisti in ingresso a piazza dei Miracoli in maniera dignitosa, senza mai ricevere alcun riscontro da parte degli stessi, abbiamo fatto intervenire la Polizia Municipale insieme ad Avr per effettuare una pulizia dell’area e rimuovere il materiale che crea degrado. I gestori delle bancarelle sono stati invitati a collaborare per ripulire il marciapiede dai rifiuti e contribuire loro stessi a mantenerlo in ordine. Ho chiesto alla Polizia Municipale non soltanto di intervenire, richiamando i gestori ad un comportamento rispettoso delle regole e del decoro urbano, ma di proseguire a monitorare la zona, in modo scoraggiare azioni e abitudini che creano degrado.”

Pisa, la torre e il mondo

Pisa riapre al mondo: sabato 30 maggio flash mob sotto la Torre per una foto di gruppo. Un’ occasione per celebrare questo passaggio e guardare con speranza al futuro

Pisa riapre al mondo è il nome scelto per il flash mob convocato per sabato 30 maggio per una foto corale all’ombra della Torre di Pisa. La città dà, a se stessa e al mondo, appunto, il segnale di essere pronta per una nuova ripartenza dopo i mesi di chiusura riaprendo i suoi monumenti più celebri: il Duomo, il Battistero la Torre, le Mura. Chi vuole partecipare deve semplicemente presentarsi, nel rispetto delle norme vigenti sul distanziamento sociale, alle 18 in piazza dei Miracoli, indossando maglia o camicia bianca e, naturalmente, la mascherina. La coreografia è affidata a Tommaso Casigliani.

“Le meraviglie di Pisa sono un patrimonio del mondo intero – dice il sindaco di Pisa Michele Conti – e dopo questo periodo forzato di chiusura ci è sembrato giusto sottolineare la riapertura dei monumenti, patrimonio Unesco dell’Umanità, con una foto di gruppo che veda in prima fila gli operatori economici e del turismo, protagonisti dell’accoglienza della città, e il personale della Sanità che è stato così fortemente impegnato in questa emergenza Covid-19. Siamo convinti che tutti sapranno cogliere l’occasione per un rilancio condiviso e partecipato del turismo. Anche una foto può rappresentare un nuovo inizio”.

Nella stessa giornata di sabato 30 maggio il Comune di Pisa aprirà anche due uffici informazioni turistiche. Alle ore 10 apertura in piazza XX settembre, nell’atrio di palazzo Gambacorti, sede del Comune, e alle ore 11 apertura in piazza del Duomo. In quella occasione sarà pubblicato anche il nuovo sito internet dedicato al turismo (www.turismo.pisa.it) che verrà descritto agli operatori turistici. Sabato 30, e domenica 31, sarà aperto al pubblico un tratto delle Mura di Pisa al prezzo di 1 Euro per scoprire le bellezze della città attraverso l’itinerario in quota.

“A giugno – spiega l’assessore al turismo Paolo Pesciatini – partirà anche la campagna di promozione turistica che dovrà essere fatta propria da tutte le attività economiche e commerciali del settore turistico per aumentare esponenzialmente le possibilità di contatto con i turisti”. In programma attività di promozione tradizionali, Social e Web, con l’utilizzo delle immagini che sono arrivate al Comune in questi giorni grazie al contest fotografico che ha già riscosso molte adesioni, italiane e straniere. Nella giuria il fotoreporter Massimo Sestini (presidente), Fabio Muzzi e Andrea Valtriani.

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