In vista della movida

Torna anche quest’anno, in previsione della bella stagione. il contingentamento delle presenze nell’area di piazza delle Vettovaglie, usuale punto di ritrovo nelle sere pisane, soprattutto con la bella stagione: una misura che cerca di evitare assembramenti ma che è molto difficile da attuare.

Sul fatto che si debba cercare di evitare gli assembramenti siamo tutti d’accordo; che stare distanti sia l’unico modo per evitare l’eventuale trasmissione del virus è una verità inattaccabile; eppure rinunciare a quell’assembramento naturale, a quel po’ di folla che si raduna per le strade e nelle piazze soprattutto quando le giornate si allungano e la sera si sta bene fuori è molto difficile: da fare, soprattutto per i più giovani, e da verificare, per chi è preposto ad evitare che si creino calche e affollamenti.

Sì, perché di questo si tratterà anche in questa primavera e nella prossima estate: replicando l’esperienza del 2020, un’ordinanza contingibile ed urgente regolamenta l’accesso e lo stazionamento in piazza delle Vettovaglie che da sempre si distingue proprio come luogo di ritrovo. A partire dal 14 maggio, nei giorni di venerdì e sabato, dalle 17 alle 21.45, l’ingresso nella piazza sarà consentito fino al limite dei posti disponibili ai tavoli collocati nell’area dalle attività commerciali. Sarà comunque possibile accedere alla piazza per comprare prodotti dagli esercizi presenti ma, una volta acquistata la merce, non si potrà stazionare né consumarla in loco. Resta sempre consentito, invece, l’accesso ai residenti, al personale di soccorso ed a quello di polizia. L’ordinanza resterà in vigore per tutto il mese di maggio, salvo proroghe dovute alla situazione epidemiologica. Per il mancato rispetto della misura è prevista una multa che va da 400 a 3 mila euro. Sanzione che raddoppia, da 800 a 6 mila euro, in caso di reiterazione della violazione.

“Il provvedimento – dichiara l’assessore alla sicurezza, Giovanna Bonanno – nasce dalla constatazione che in piazza delle Vettovaglie si concentrano pubblici esercizi ed attività commerciali che di fatto favoriscono la presenza di un elevato numero di persone anche oltre l’orario di apertura delle attività, rendendo impossibile il rispetto del norme sul distanziamento sociale e di contrasto alla diffusione del virus. I servizi di controllo effettuati dalla Polizia Municipale e dalle altre forze di polizia hanno infatti evidenziato enormi difficoltà nel garantire il rispetto delle prescrizioni a causa delle condizioni di forte aggregazione, dovute anche allo stazionamento all’interno della piazza di persone intente a consumare bevande alcoliche acquistate nei pubblici esercizi presenti. L’ordinanza mira quindi a scongiurare situazioni di assembramento e garantire il rispetto delle misure di contrasto alla diffusione del virus”.

Riusciranno Polizia Municipale e “altre forze di polizia” a scongiurare questo pericolo, a monitorare il flusso di persone in entrata e in uscita dalla piazza, a tenere il conto di quante persone ci siano e a far rispettare queste regole?

Intanto, dal comune fanno sapere che “in presenza di un elevato numero di persone, gli organi di polizia in servizio potranno disporre la momentanea chiusura della piazza fino a quando il numero di persone non sia diminuito. Gli accessi a piazza delle Vettovaglie potranno inoltre essere presidiati da personale delle agenzie private di vigilanza, in possesso di apposita qualifica prefettizia, con le quali il Comune di Pisa stipulerà appositi contratti”.

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Zona rossa pisana

Per regolamentare la movida, il Sindaco di Pisa firma la nuova ordinanza che vieta l’asporto dalle 19 alle 24 in buona parte del centro storico e obbliga alla prenotazione per i locali di piazza delle Vettovaglie e Sant’Omobono.

Nuova ordinanza contingibile e urgente per regolamentare la vendita di bevande alcoliche e lo svolgimento della attività di somministrazione nelle ore serali nelle principali piazze e vie del centro storico: l’ordinanza anti assembramenti entra in vigore a partire da domani sabato 30 maggio e rimarrà valida fino al 21 giugno, salvo eventuali modifiche che si potrebbero rendere necessarie per la salvaguardia della salute pubblica.

“Dopo la sperimentazione degli ingressi contingentati in piazza delle Vettovaglie – spiega il sindaco Michele Conti – abbiamo ritenuto necessario emanare un’ordinanza che coinvolgesse l’intero centro cittadino, con l’adozione di misure che limitino il crearsi di grandi assembramenti di persone all’interno di aree di piccole dimensioni, dove non è possibile controllare il giusto distanziamento interpersonale. Sulla scia di provvedimenti simili adottati da altre città anche di grandi dimensioni, abbiamo deciso di limitare la vendita di alcol per asporto nelle ore serali e di favorire invece la possibilità di consumare le bevande seduti ai tavolini. Con l’aumento del suolo pubblico del 40% oltre la superficie autorizzata concesso alle attività di somministrazione, abbiamo introdotto un metodo efficace per regolamentare la movida e prevenire la formazione degli assembramenti, oltre a sostenere le attività commerciali duramente provate dalla fase del lockdown. Dando più spazio ai tavolini, che saranno posizionati in maniera distanziata all’interno delle piazze e delle strade, riusciremo a disciplinare in maniera più regolamentata possibile la presenza delle persone in spazi limitati della città”. 

“Ci rendiamo conto – prosegue il Sindaco – che soprattutto agli esercenti chiediamo maggiore collaborazione e impegno, ma è questa l’unica strada che abbiamo per continuare a tenere aperte le attività della città, garantendo il rispetto delle misure di sicurezza che, come continuano a ripetere le autorità sanitarie, sono l’unica arma a nostra disposizione per evitare la ripresa di focolai del contagio. Il senso di responsabilità e lo spirito di collaborazione che chiediamo a tutti i cittadini, con particolare attenzione ai più giovani, sono gli strumenti che ci guideranno nel superamento di questa fase decisiva per il futuro di noi tutti.”

L’ordinanza prevede che a partire da sabato sia vietata la vendita da asporto di bevande alcoliche dalle ore 19 fino alle ore 24 in qualsiasi pubblico esercizio di somministrazione di alimenti e bevande, in qualsiasi esercizio di vicinato, medie e grandi strutture di vendita di sostanze alimentari ed in qualsiasi esercizio di artigianato alimentare all’interno della zona A prevista dal “Regolamento per le attività economiche nel centro storico” che comprende in pratica tutto il centro storico, a partire dalla Stazione fino a piazza Santa Caterina inclusa, e, a Tramontana, la zona compresa tra via Curtatone e Montanara e via Sant’Andrea, inclusi anche tutti i lungarni del tratto cittadino. Tutti i pubblici esercizi all’interno dell’area dovranno terminare la loro attività entro le ore 24 e entro le 24.30 le pertinenze dovranno risultare sgombere di tavoli e sedie. Inoltre tutte i locali dovranno conformarsi alle linee guida e ai protocolli previsti per la ristorazione dall’ordinanza della Regione Toscana n. 60 del 27 maggio.

In piazza delle Vettovaglie e Sant’Omobono l’accesso ai locali sarà limitato solo ai clienti che hanno effettuato prenotazione ai tavoli. Per rendere effettiva la limitazione, si potrà accedere in ingresso solo da via delle Colonne e in uscita da via Domenico Cavalca. Agli ingressi saranno presenti steward, che controlleranno gli ingressi alle piazze e il rispetto delle misure di sicurezza, mentre gli altri accessi alle piazze saranno interdetti al pubblico. Agli esercizi di somministrazione in piazza delle Vettovaglie e Sant’Omobono si potrà accedere soltanto dietro prenotazione del tavolo, mentre non sarà consentito ad avventori occasionali di stazionare nella piazza. I titolari e gestori dei pubblici esercizi dovranno prestare massima collaborazione con le Forze di polizia e con gli steward nel rispetto delle regole da parte dei clienti. Agli esercizi di vicinato alimentari di piazza delle Vettovaglie e Sant’Omobono si potrà accedere soltanto per l’acquisto di generi diversi dalle bevande alcoliche e i clienti dovranno trattenersi nell’area il tempo strettamente necessario all’acquisto. In piazza delle Vettovaglie e Sant’Omobono è consentita da parte dei locali l’occupazione di suolo pubblico nell’area al di fuori dei Loggiati, ovvero al centro della piazza, in conformità ai vigenti regolamenti comunali, con l’estensione fino al 40% della superficie autorizzata. L’area sotto i Loggiati dovrà invece essere lasciata libera, senza posizionare tavoli o altri arredi, per motivi di sicurezza. 

Tutti i titolari delle attività del centro storico dovranno provvedere alla completa rimozione dei rifiuti in corrispondenza dei loro locali e sono da considerarsi direttamente responsabili della scrupolosa osservanza di tutte le prescrizioni contenute nell’ordinanza. I trasgressori saranno sanzionati con il pagamento della multa da 400 a 3 mila euro e in caso di reiterata violazione da 800 a 6 mila euro, con la sanzione amministrativa accessoria della chiusura dell’attività da 5 a 30 giorni.

Movida contingentata, il commento del sindaco

Il sindaco di Pisa Michele ha incontrato il Questore Paolo Rossi per confrontarsi a proposito della limitazione degli accessi in piazza delle Vettovaglie e dell’equilibrio tra distanziamento sociale e esigenze degli operatori.

“Le cronache di questi giorni e i resoconti del fine settimana – spiega il sindaco Michele Conti – dimostrano come sia difficile per tutti i Sindaci trovare formule che regolano la movida serale. Infatti, dopo un lungo periodo di permanenza nelle proprie abitazioni, la voglia di socialità soprattutto dei giovani è difficile da frenare. Seppur non si siano verificati gravi problemi come in altre città d’Italia, comprese quelle della nostra Regione, anche a Pisa nel fine settimana si è registrato un grande afflusso di persone in alcune zone della città, rendendo molto complicata qualsiasi forma di controllo delle distanze di sicurezza. Come ho già annunciato nei giorni scorsi, non intendo fare lo sceriffo, visto anche il senso di responsabilità della maggior parte dei pisani che hanno tenuto un comportamento esemplare nella fase di lockdown. In più mi giungono notizie di afflussi disciplinati sul litorale e in molte parti della città. Le maggiori difficoltà le ha incontrate la Polizia Municipale, che ringrazio davvero per il senso del dovere e lo spirito di abnegazione, impiegata a far rispettare l’ordinanza su piazza delle Vettovaglie e più in generale nel controllo del territorio nei luoghi della movida del centro storico”.

L’ordinanza che regolamenta l’accesso in piazza delle Vettovaglie e l’orario di apertura degli esercizi commerciali nelle ore serali, entrata in vigore venerdì 22 maggio e valida fino al 31 luglio, prevede che tutti i pubblici esercizi di somministrazione alimenti e bevande e tutti gli esercizi commerciali della piazza, dovranno terminare la loro attività entro le ore 24 di tutti i giorni e, entro quel termine, i locali dovranno risultare completamente sgomberi da tavolini e sedie. Per poter garantire la sicurezza delle persone e la tutela della salute pubblica, l’accesso alla piazza sarà contingentato, in modo da evitare la presenza di un numero elevato di persone. L’ordinanza stabilisce che non dovranno trovarsi contemporaneamente più di 200 persone all’interno dell’area.

“Questa mattina – prosegue il Sindaco – insieme all’onorevole Edoardo Ziello e al Vice Comandante della Polizia Municipale Mariano Tramontana, ho avuto un incontro con il Questore di Pisa, il dott. Paolo Rossi che ringrazio della disponibilità e della collaborazione. Abbiamo convenuto che una maggiore sinergia fra le forze di polizia della città su questo fronte, può essere utile per presidiare con scrupolo il territorio e scongiurare il rischio di una ripresa dei casi di contagio, che ci farebbe ripiombare nella fase di chiusura delle attività, cosa che la nostra città non si può permettere. Sarà pertanto questo il tema all’ordine del giorno del Comitato per l’ordine e la sicurezza convocato per martedì 26 maggio in Prefettura”.

“In una situazione così complessa – conclude il Sindaco – ritengo di fondamentale importanza trovare un equilibrio tra le esigenze degli esercenti che sono alle prese con una ripartenza difficile e il continuare a garantire le condizioni per la salute e la sicurezza dei cittadini”.

«Trovo, invece, inutile e dannosa l’iniziativa del Governo sull’istituzione della figura degli “assistenti civici”, sia per il metodo che per il merito. Si rimane basiti nell’apprendere che neanche il Viminale era stato consultato preventivamente sul tema, ma nel merito la scelta è contestabile: i volontari potranno essere impiegati per le attività sociali, sicuramente non per collaborare al rispetto del distanziamento sociale nei luoghi di maggiore afflusso. Non servono volontari per certificare il buon senso della maggior parte dei cittadini, non servono soprattutto per far rispettare leggi e ordinanze a chi le infrange. Per quello ci vogliono le forze di polizia e gli istituti di vigilanza, personale addestrato e qualificato con competenze specifiche. Affiancare loro volontari senza alcuna esperienza sarebbe un ulteriore problema da gestire per noi sindaci oltre a quelli che il Governo ci ha scaricato dall’inizio dell’emergenza».

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