E ora pedala!

Il riconoscimento della FIAB come Comune Ciclabile è un attestato del raggiungimento di un certo standard di servizio per quanto riguarda la mobilità sostenibile, ma non un punto di arrivo: senza l’impegno, continuo, di tutti, avere le piste ciclabili o lo sharing non basta.

Pisa si conferma Comune Ciclabile e ottiene da parte di FIAB il riconoscimento di 4 bike-smile su un massimo di 5. Comuni Ciclabili è il riconoscimento della Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta, che valuta e attesta il grado di ciclabilità dei comuni italiani, accompagnandoli in un percorso virtuoso verso politiche bike friendly.

Il riconoscimento FIAB-Comuni Ciclabili attribuisce alle località e ai loro territori un punteggio da 1 a 5 assegnato sulla base di diversi parametri e rappresentato da altrettanti “bike-smile” sulla bandiera. Per accedere al riconoscimento il comune deve possedere almeno un requisito in tre delle quattro aree di valutazione: uno nell’area “mobilità urbana” (ciclabili urbane /infrastrutture e moderazione traffico e velocità), uno nell’area “governance” (politiche di mobilità urbana e servizi), uno nell’area “comunicazione & promozione”, mentre non è obbligatorio per la valutazione d’accesso il requisito nell’area “cicloturismo”.

“Il Comune di Pisa – spiegano la presidente Leonora Rossi insieme a Rossana Betti di Fiab Pisa – partecipando all’iniziativa “Comuni Ciclabili”, accetta di essere valutato da FIAB in merito a tutti gli interventi in materia di mobilità: dalle infrastrutture, al cicloturismo, alla sicurezza stradale, alla comunicazione. A Pisa si è lavorato bene su alcuni punti, come dimostra la realizzazione delle Ciclopista del Trammino che è stata inaugurata lo scorso anno, rimangono però alcuni punti critici su cui chiediamo all’amministrazione di lavorare costantemente. La mobilità ciclistica in città non è ancora sicura, c’è da lavorare di più su piste ciclabili in sede protetta, sulle strade in prossimità delle scuole per garantire l’ingresso in sicurezza ai bambini, sulla possibilità, come inserito nel PUMS del Comune, di avere il senso unico eccetto bici in tutta la Ztl”. 

Ad oggi la rete totale cittadina raggiunge i 125 Km e il Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile prevede di proseguire con nuovi tracciati in tutta la città. Con il reperimento dei finanziamenti ministeriali da poco ottenuti, dovrebbero essere realizzati a breve tre nuovi tratti di piste ciclabili: quello di via Bonanno, dal Ponte della Cittadella fino a piazza Manin, finanziata per promuovere le ciclovie dalla Stazione verso i poli universitari, la ciclopista di via Zamenhof, che metterà in collegamento piazza delle Gondole con la pista ciclabile lungo le mura, e la bretella che metterà in collegamento la Ciclopista del Trammino con la Basilica di San Piero Grado“. 

Rimane poi da definire la nuova ciclovia dell’Ikea. Oltre a queste nuovi tratti di piste ciclabili è ormai prossimo l’inizio dei lavori per la realizzazione del Ponte Ciclopedonale che collegherà Riglione a Cisanello, così come è in programma il prolungamento della Ciclopista del Trammino che arriverà fino a Tirrenia. Appena finanziato dalla Regione Toscana si potrà poi partire anche con il Ponte Ciclopedonale tra il Parco di San Rossore e San Pietro a Grado.

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Il ponte che avanza

Un passo in avanti nel percorso che porterà alla realizzazione del ponte ciclopedonale tra Riglione e Cisanello: con l’approvazione in Giunta dello schema di convenzione spiana la strada al cofinanziamento di 400mila euro da parte dell’Aoup.

L’annunciato ponte ciclopedonale che attraverserà l’Arno mettendo in collegamento diretto la zona di Riglione con quella di Cisanello sarà una grande opera pensata per snellire, fluidificare e in ogni caso migliorare la mobilità tra due parti della città vicine in linea d’aria ma di fatto scollegate.

Di certo, si tratta di una grande opera per la quale sono necessari passaggi che mettano nero su bianco finanziamenti e accordi come quello appena avvenuto, l’approvazione in Giunta dello schema di convenzione tra Comune di Pisa e Azienda Ospedaliero Universitaria Pisana che prevede un cofinanziamento di 400 mila euro, da parte dell’Aoup, per la realizzazione del ponte.  In cambio, il Comune concederà all’azienda ospedaliera lo sfruttamento di uno spazio parcheggio in zona Riglione e la possibilità per i mezzi di soccorso di utilizzare il ponte in caso di emergenza straordinaria, come ad esempio in caso di chiusura del ponte delle Bocchette: ma questo è a vantaggio di tutti.

L’intervento ha un costo complessivo di 3,5 milioni di euro così suddiviso: 1,7 milioni di euro finanziamento comunale, 1,4 milioni di euro di finanziamento regionale e 400 mila euro di finanziamento da parte dell’Aoup.

“In questo momento – dichiara il sindaco di Pisa, Michele Conti – sono in corso da parte di Pisamo le procedure di appalto dei lavori. Si tratta di un’opera attesa da tempo che consentirà di ridisegnare la mobilità tra due parti della città rimaste scollegate. La passerella darà grande impulso alla mobilità dolce e permetterà a Riglione, quartiere densamente abitato, di essere messo agevolmente in collegamento con il polo ospedaliero di Cisanello senza utilizzare necessariamente l’auto. Continuiamo a progettare e realizzare gli interventi previsti nel Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile con un’opera che dà continuità e sviluppo alla rete delle piste ciclabili in tutto il nostro territorio”.

“Tutti gli interventi che favoriscono una migliore mobilità non solo dei mezzi sanitari ma anche dei dipendenti per un ospedale di così grandi dimensioni come il nostro – dichiara il direttore generale dell’Aoup Silvia Briani – sono da sempre fra gli obiettivi aziendali, a maggior ragione se si tratta di interventi ecosostenibili come questa pista ciclopedonale, che è un altro importante tassello che va a completare il progetto del nuovo ospedale di Cisanello che in questi mesi sta prendendo corpo con il cantiere avviato nonostante i rallentamenti causati dalla pandemia”.

Il nuovo ponte ciclopedonale sull’Arno collegherà le due sponde, mettendo in diretta comunicazione il quartiere di Riglione con l’Ospedale di Cisanello. Dalla parte di Cisanello è previsto un tratto di viadotto che collegherà la passerella attraverso una rampa alla pista ciclopedonale che sarà realizzata dietro l’ospedale, in corrispondenza della zona dei parcheggi, da dove proseguirà il collegamento con il Viale delle Piagge. Dalla parte di Riglione il ponte si ricollegherà a via Malatesta, attraverso una rampa rilevata, posizionata in direzione parallela al fiume.

Il progetto prevede la realizzazione di una passerella strallata, sostenuta da due antenne metalliche alte quasi 27 metri: una struttura in acciaio e cemento armato, leggermente curva, che si sviluppa per un totale di circa 600 metri (596,54 metri) con una larghezza di 4 metri e balaustre di protezione al confine del piano viabile. La passerella è posizionata a quota +12,50 metri sul livello del mare, ad un’altezza calcolata in modo che rimanga un metro e mezzo oltre la portata massima del fiume, che è calcolata con la quota di piena registrata ogni 200 anni. Questo consente eventuali innalzamenti degli argini di circa 1,70 metri, senza dover modificare la passerella. In questo modo l’impatto dell’opera con il regime idraulico del fiume rimane secondario, limitato a ridotte porzioni di zone di golena vicine ai due argini, senza influire sul corso del fiume.

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Andamento lento (sul lungomare)

Potrebbero essere degli attraversamenti pedonali in sicurezza uno dei metodi con i quali, oltre a tutelare pedoni e ciclisti, si riesce a limitare la velocità dei veicoli sul lungomare. Perché, oltre alle piste ciclabili, è questo che ha in mente l’amministrazione.

Tutelare e proteggere pedoni e ciclisti. Anche imponendo velocità ridotte alle auto che transitano sui viali del litorale: l’obiettivo che si prefissano Pisamo e Comune di Pisa per il lungomare da Marina di Pisa a Calambrone, e questo anche il senso di un sopralluogo effettuato dall’assessore alla mobilità del Comune di Pisa Massimo Dringoli insieme all’amministratore unico di Pisamo, Andrea Bottone sul litorale.

“Una città a misura di pedoni e biciclette – dichiara l’assessore Massimo Dringoli – deve assicurare la presenza di un’ampia rete di piste ciclabili, come quella che ci stiamo impegnando a realizzare a Pisa e sul litorale. Purtroppo, come abbiamo avuto occasione di verificare dagli incidenti stradali che hanno coinvolto pedoni e ciclisti, non bastano soltanto i percorsi protetti. È necessario adottare provvedimenti che obblighino le auto a ridurre la velocità, soprattutto nelle strade molto transitate e dove sono presenti ciclabili e attraversamenti pedonali molto frequentati, come nel caso della litoranea del lungomare. Insieme a Pisamo abbiamo stabilito di introdurre lungo questa strada attraversamenti pedonali sopraelevati e nei punti più critici, come a Calambrone all’altezza del centro commerciale di Eliopoli, semafori a chiamata. La mobilità dolce passa anche attraverso la realizzazione di piccoli e grandi interventi come questi: attraversamenti in sicurezza, raccordi tra le piste ciclabili, cicloponti, sistemi di riduzione della velocità che tutelano la sicurezza dei ciclisti e dei pedoni.

“Il sopralluogo di questi giorni a Calambrone e Marina di Pisa – spiega Bottone – ha lo scopo di avere un quadro preciso della situazione. Dopo gli sforzi fatti da Pisamo e amministrazione comunale per realizzare le nuove piste ciclabili della città e del litorale, e dopo l’ulteriore impegno che stiamo mettendo per prolungarle, il passo necessario è quello di potenziare l’attenzione per ciclisti e pedoni. Purtroppo il lungomare, nonostante i limiti di velocità e i controlli che vengono fatti, vede ancora troppe auto passare ad alta velocità. La nostra intenzione è rallentarle, soprattutto per mezzo di attraversamenti pedonali rialzati, che obbligano i mezzi in transito ad abbassare la velocità. A questo si unirà l’installazione di segnaletica luminosa e di semafori lampeggianti. Per tutelare chi alla macchina preferisce la bicicletta o una passeggiata”.

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Pisa a pedali

Nuove piste ciclabili in via Bonanno, in via Zamenhof e tra la Basilica di San Piero e la ciclopista del Trammino: finanziate dal ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibile, serviranno a riallacciare i tratti già esistenti e a collegare la stazione alle università. E a farci pedalare sempre di più.

Sempre più in rete: le piste ciclabili pisane, i diversi tratti, si collegano sempre più fra di loro fluidificando la pedalata di chi sceglie la mobilità dolce e rendendo sempre più facile optare per lo spostamento su due ruote.

Tanti anni fa, alla realizzazione dei primi tratti di pista ciclabile, qualcuno storceva il naso ridicolizzando il fatto che quelle prime corsie dedicate, in alcuni casi, erano isolate. Ma se un lungo cammino inizia con un passo, una rete capillare di piste ciclabili doveva pur iniziare con una pedalata.

Oggi quei primi esemplari isolati, che nel tempo sono cresciuti di numero andando a collegarsi fra loro, sono sempre più in rete e coprono percorsi sempre più fluidi: con l’approvazione dell’impegno di spesa per realizzare tre nuove piste ciclabili a Pisa e Litorale. I nuovi percorsi, tutti già finanziati dal Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibile per un totale di 840 mila euro, riguardano la ciclabile di via Bonanno, quella di via Zamenhof lungo le mura storiche e il tratto che mette in collegamento la ciclopista del Trammino con la Basilica di San Piero a Grado.

“Andiamo a realizzare un tassello fondamentale nel completamento della rete ciclabile cittadina – dichiara il sindaco di Pisa Michele Conti -. Mancano ancora altri tratti da realizzare, ma gradualmente stiamo procedendo attraverso un’opera di pianificazione degli interventi che ci permette di intercettare i finanziamenti a disposizione ed utilizzarli per mettere in sicurezza i percorsi ciclabili esistenti, potenziare la rete cittadina delle ciclovie, realizzare ponti e raccordi ciclopedonali per collegare itinerari e promuovere nei fatti la mobilità sostenibile sia a Pisa che nel territorio extraurbano.”

“Il più importante di questi tre progetti – spiega l’assessore alla mobilità Massimo Dringoli – è la pista ciclabile di via Bonanno, dal Ponte della Cittadella fino a piazza Manin. La pista è stata finanziata tramite il Decreto del Ministero che promuove le ciclovie verso i poli universitari: si tratta di finanziamenti destinati ai comuni per mettere in collegamento la stazioni dei treni con le sedi universitarie della città. Il tratto di via Bonanno a Pisa è essenziale per collegare la Stazione con i poli di Farmacia e Ingegneria, sedi universitarie importanti e molto frequentate dagli studenti. La stessa pista serve inoltre a collegare la Stazione centrale alla Stazione di San Rossore e a piazza Manin, risultando quindi funzionale anche allo sviluppo dei percorsi turistici. Dalla Stazione Centrale al Ponte della Cittadella la pista esiste già, e, con la realizzazione del Parco di via Nino Bixio verrà completata e inclusa all’interno della grande area verde che riqualificherà tutta la zona. La realizzazione del tratto di via Bonanno è fondamentale per ricucire la rete di piste ciclabili esistente a Pisa, dando continuità ai percorsi che si snodano lunga tutta la parte nord della città. Anche per le altre due piste che andremo a realizzare si tratta di segmenti importanti per raccordare in un caso il percorso lungo le mura storiche e nell’altro la Ciclopista del Trammino con quella progettata a San Piero a Grado dall’Università di Pisa.”

La ciclovia urbana di via Bonanno avrà un’estensione complessiva di 1,12 chilometri. Per la maggior parte del percorso è prevista una soluzione in corsia riservata, separata dai flussi pedonali e veicolari, con una larghezza di 2.5 metri delimitata da cordolo, fatta eccezione per piccoli tratti che vedranno un percorso misto ciclopedonale, con allargamento del marciapiede per complessivi 4 metri di larghezza, di cui 2,5 riservati al percorso ciclabile e 1,5 ai pedoni. Solo negli ultimi metri arrivando a piazza Manin la larghezza sarà al di sotto dei 4 metri, per mancanza di spazio nella sezione centrale. Sarà previsto inoltre l’attraversamento della strada in sicurezza in corrispondenza dell’intersezione di via Bonanno con via Diotisalvi. Il costo dell’intervento complessivo è di 525 mila euro, interamente finanziato dal Ministero delle Infrastrutture, da realizzare obbligatoriamente entro fine estate 2022.

Le altre due ciclopiste che verranno realizzate a Pisa, utilizzano invece un altro finanziamento, sempre messo a disposizione dal Ministero per le Infrastrutture, per una cifra complessiva di 315.338 mila euro, da spendere entro agosto 2022. Si tratta della ciclovia di via Zamenhof, che metterà in collegamento piazza delle Gondole con la pista ciclabile lungo le mura. Il progetto in questo caso è già pronto, manca solo la firma della convenzione, che è stata già concordata, con Aoup e Azienda Usl per la concessione dello spazio lungo le mura. Il costo dell’opera è di 105 mila euro. L’ultimo tratto di ciclabile che verrà realizzato è quello che metterà in collegamento la Ciclopista del Trammino con la Basilica di San Piero Grado. Un’opera richiesta dai residenti della zona, che poi sarà funzionale all’Università di Pisa che ha già finanziato un altro tratto di pista dalla Basilica alla sede di Veterinaria. Per questo tratto di ciclovia è previsto un investimento di circa 200 mila euro.

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E adesso, alberi

In attesa dell’inaugurazione ufficiale durante la quale, il 27 gennaio, Giorno della Memoria, verà intitolata ad Anna Frank, la rotatoria tra il viale delle Cascine e l’Aurelia viene abbellita con quattro nuovi platani. Che lasciano comunque inalterata la visuale dal viale.

Prosegue il cantiere per la realizzazione della rotatoria tra la via Aurelia e il viale delle Cascine. Sono stati piantati in questi giorni quattro platani al centro della nuova rotatoria che ha già preso forma, permettendo di eliminare il vecchio incrocio semaforico. In accordo con la Soprintendenza, sotto la cui tutela è posto il viale, si è riusciti a piantare i nuovi alberi, fluidificare il traffico e lasciare inalterata la vista di chi percorre il viale che porta al Parco di San Rossore.

“La rotatoria che sta prendendo forma tra l’Aurelia e il viale delle Cascine – spiega il sindaco Conti – ha il compito primario di fluidificare l’intenso traffico che interessa l’Aurelia quale principale arteria di scorrimento della città. Ma, data l’importanza storica e paesaggistica del viale delle Cascine, l’obiettivo del progetto concordato con la Soprintendenza è quello di mantenere intatta la visione paesaggistica dell’antico e bellissimo viale, fatto realizzare da Pietro Leopoldo I di Lorena nel 1788. Per questo motivo sono stati messi a dimora quattro platani al centro della rotatoria, così da ricreare il doppio filare alberato allineato con i filari del viale storico. Questo permetterà di mantenere inalterato il cannocchiale visivo del viale, garantendo la visione dell’asse prospettico senza soluzione di continuità e attenuando in parte la frattura urbana creata dalla viabilità esistente. A seguire l’opera di riqualificazione paesaggistica sarà completata dal rinnovo di una parte delle alberature, da un’opera di ricucitura unitaria del verde e dalla ricomposizione dei filari di alberi nella parte del viale che va verso la città.”

Oltre all’opera di riqualificazione paesaggistica, l’intervento prevede anche la creazione della pista ciclopedonale che va dalla rotatoria fino al sottopasso veicolare, con la realizzazione di due attraversamenti ciclopedonali, protetti da isola centrale salvagente e da semaforo a chiamata, in modo da garantire il percorso in bicicletta fino al Parco di San Rossore in completa sicurezza.

Ed è, quasi, rotonda

Prende forma la rotatoria tra l’Aurelia e il viale delle Cascine: un intervento molto atteso, con il quale si andrà a completare il progetto, partito anni fa, di fluidificare il traffico su questa strada percorsa ogni giorno da tanti pisani e da tanti che a Pisa arrivano da fuori. Ora mancano piste ciclabili e aree verdi.

Sei rotatorie al posto di sei semafori: chi si ricorda quando il tratto cittadino dell’Aurelia era inframezzato dagli stop? L’ultimo tassello dell’opera di fluidificazione del traffico su quest’arteria, che ai sei semafori ha sostituito sei rotatorie in corrispondenza degli incroci più importanti, è quello che vede vicina alla conclusione la realizzazione della rotatoria all’altezza del viale delle Cascine. Un intervento del valore di circa 535 mila euro finanziato per il 35% dal Comune e per il 65% dalla Regione Toscana.

L’intervento è iniziato a settembre scorso con la conclusione prevista nel mese di febbraio 2021, salvo eventuali slittamenti dovuto alle condizioni metereologiche. La sagoma della rotatoria è già stata predisposta con l’isola spartitraffico che, dal punto di vista della viabilità, svolge già la sua funzione a pieno regime. Restano da realizzare importanti opere accessorie tra cui: un tratto di pista ciclopedonale che collegherà il sottopasso di viale delle Cascine alla rotatoria, una nuova aiuola alberata tra il percorso ciclopedonale e le corsie veicolari, i marciapiedi sul lato nord della rotatoria e due attraversamenti protetti con semaforo a chiamata, di cui uno pedonale, a nord della rotatoria, e uno ciclopedonale a sud.

Il progetto prevede anche un successivo intervento di riqualificazione paesaggistica del viale delle Cascine, con il rinnovo di quelle alberature che risultano morte o malate, così come accertato da Arpat nel caso dei platani. Gli alberi saranno sostituiti da piante ad alto fusto di tipo bagolari, adeguati alla storicità del viale. Sarà effettuata anche un’operazione di ricucitura unitaria delle aiuole verdi e di ricomposizione dei filari di alberi su entrambi i bordi stradali. Al centro della rotatoria sarà realizzata un’area a verde con la messa a dimora quattro platani in modo da creare un asse prospettico con le alberature del viale delle Cascine. Altre aree a verde saranno inoltre realizzate a ai margini della rotatoria.

La rotatoria avrà un diametro esterno di 39 metri, doppia attestazione in entrata su tutti e 4 i rami, corsia nell’anello di 9 metri, fascia pavimentata di 1 metro delimitata da cordolo che, in caso di necessità, può essere sormontato da un mezzo pesante.

nuovo semaforo a chiamata sull’Aurelia

Sono terminati nei giorni scorsi i lavori per la realizzazione del nuovo semaforo a chiamata pedonale sull’Aurelia, all’altezza del Ponte dell’Impero.

“Come richiesto da tanti cittadini che si muovono in bicicletta – ha dichiarato il sindaco Michele Conti -, abbiamo realizzato un nuovo semaforo a chiamata pedonale sull’Aurelia, all’altezza del Ponte dell’Impero. Un intervento semplice ma che migliorerà la qualità della vita soprattutto per gli abitanti del Cep che adesso, venendo da via Ippica e proseguendo su Lungarno Leopardi, possono raggiungere il centro della città, attraversando l’Aurelia in totale sicurezza. È un intervento che si inserisce all’interno del programma portato avanti dalla nostra Amministrazione e soprattutto dall’assessore alla mobilità Massimo Dringoli, per collegare meglio tutti i quartieri di Pisa con il centro della città, attraverso una rete di piste ciclabili che consentirà di incentivare la mobilità dolce e di diminuire i flussi di traffico delle autovetture”. 

Nell’occasione sono stati rifatti i marciapiedi all’incrocio con via Ippica, riasfaltato il tratto dell’Aurelia interessato dai lavori, completato con la segnaletica per l’attraversamento ciclopedonale e l’installazione del semaforo a chiamata con pulsanti touch, lanterne con il count down e sistema di illuminazione che si attiva al momento della chiamata.

Che ne sai della nostra ferrovia?

Un sottopassaggio, per auto e bici, al posto del passaggio a livello di Putignano: la rimozione di un ostacolo alla mobilità che si ripeterà presto in via di Gagno, via Rindi, via XXIV Maggio. I nostalgici delle sbarre che si alzano e si abbassano lentamante sono avvertiti.

Via libera a Putignano all’intervento per l’eliminazione del passaggio a livello e la realizzazione di un sottopasso carrabile e ciclabile.

“L’Amministrazione Comunale – dichiara l’assessore alla Mobilità Urbana Massimo Dringoli – ha impegnato 4.788mila euro per dare seguito alla convenzione siglata tra il Comune e RFI, e si impegna perché i passaggi a livello che ostacolano la mobilità delle periferie siano rimossi il prima possibile”. 

La convenzione tra Comune e RFI prevede che quest’ultima sopprima il passaggio a livello di Putignano solo dopo che il Comune avrà realizzato il sottovia carrabile all’altezza di via Targioni Tozzetti. A spese di RFI invece la realizzazione del sottopasso ciclo-pedonale che agevolerà la mobilità dolce dell’area. I lavori saranno realizzati a partire dall’inizio del 2022 per chiudersi entro il 2023.

Rientrano nell’accordo di convenzione anche le progettazioni definitive dei sottopassi di via Gagno, via Rindi, del collegamento stradale tra via XXIV Maggio e via San Jacopo, del sottovia di via XXIV Maggio. Per quest’ultimo intervento non sarà possibile costruire un sottovia carrabile, per la presenza di sottoservizi quali fognature e condotte idriche che rendono impossibile l’intervento. Per quanto riguarda il passaggio a livello ai Passi, l’Amministrazione convocherà un’assemblea pubblica per concertare assieme ai residenti della zona le soluzioni percorribili per eliminare anche questo ultimo ostacolo alla viabilità.

Aspettando la rotatoria

Procedono i lavori di supporto alla realizzazione della rotatoria tra il viale delle Cascine e l’Aurelia: conclusa la sistemazione del nuovo marciapiedi, dalla prossima settimana partono i lavori per la costruzione della pista ciclabile.

Proseguono secondo cronoprogramma i lavori sull’Aurelia per la realizzazione della rotatoria all’incrocio con il viale delle Cascine. La prima fase dell’intervento ha previsto la realizzazione del nuovo marciapiede con mattonelle autobloccanti e cordolo in cemento all’angolo tra viale delle Cascine e l’Aurelia sul lato nord. Da lunedì parte la fase 2 del cantiere con la realizzazione dello spartitraffico centrale in via delle Cascine lato sottopasso e a seguire i lavori della terza fase per il rifacimento dell’intera pista ciclabile che corre lungo il viale delle Cascine, dal sottopasso alla rotatoria, lato sud. 

Oltre alla realizzazione della rotatoria, l’intervento prevede infatti la creazione della pista ciclopedonale che corre lungo il tratto del viale delle Cascine dal sottopasso alla rotatoria e poi si ricollega alla pista ciclabile che porta al parco di San Rossore, mentre dall’altro lato della strada si sviluppa il percorso pedonale. Per questo vengono realizzati anche due attraversamenti con semaforo a richiesta, uno pedonale e uno ciclopedonale, protetti da isola centrale salvagente, ai due lati della rotatoria.

Il progetto prevede nella parte finale anche intervento di riqualificazione paesaggistica del viale delle Cascine, con il rinnovo di quelle alberature che risultano morte o malate di cancro colorato, così come accertato da Arpat nel caso dei platani, che sono piante protette sul territorio nazionale. Gli alberi saranno sostituiti da piante ad alto fusto di tipo bagolari, adeguati alla storicità del viale. Sarà effettuata anche un’operazione di ricucitura unitaria delle aiuole verdi e di ricomposizione dei filari di alberi su entrambi i bordi stradali. Al centro della rotatoria, nell’area verde, saranno messi a dimora quattro platani in modo da creare un asse prospettico con le alberature del viale delle Cascine.

Il cantiere, partito lo scorso 14 settembre, dovrebbe terminare entro la fine dell’anno. L’importo complessivo dell’investimento è di circa 590 mila euro, finanziato per il 35% dal Comune e per il 65% dalla Regione Toscana. Quella delle Cascine è l’ultima rotatoria che fa parte del progetto più ampio di fluidificazione del traffico lungo tutto il tratto cittadino dell’Aurelia e che ha visto la costruzione di sei rotatorie poste in corrispondenza degli incroci più importanti: viale delle Cascine, Darsena, Ikea, via di del Gargalone, via della Fossa Ducaria e via Andrea Pisano.

A favore di bici

Un nuovo semaforo è una notizia? Sì, se serve a favorire la circolazione delle biciclette e la loro sicurezza. Ce ne sarà fra poco uno nuovo, a chiamata, sull’Aurelia per permettere a chi arriva dalla zona del Cep e si dirige verso il centro di farlo in sicurezza, appunto. Sperando che siano sempre più persone a farlo.

Partiti i lavori per la realizzazione di un nuovo semaforo a chiamata pedonale sull’Aurelia, all’altezza del Ponte dell’Impero. Sono iniziati nei giorni scorsi, all’angolo tra via Ippica e lungarno Leopardi, gli interventi di demolizione dei marciapiedi e di scavo, per eseguire le tracce dove saranno stesi i cavi, poi collegati alle cabine semaforiche. A seguire verranno installati i semafori, rifatti i marciapiedi, riasfaltato il tratto dell’Aurelia interessato dai lavori e completato con la segnaletica per l’attraversamento ciclopedonale. L’intervento, eseguito da Pisamo, dovrebbe terminare entro il mese di novembre, condizioni meterologiche permettendo.

“Dopo la realizzazione della rotatoria di via della Fossa Ducaria – spiega l’assessore alla mobilità urbana Massimo Dringoli – la zona del Cep era rimasta priva di un collegamento sicuro per i ciclisti che dal quartiere si recano verso il centro. Per questo motivo, abbiamo deciso di introdurre sull’Aurelia un semaforo a chiamata pedonale, che permetterà sia ai pedoni che ai ciclisti di attraversare l’Aurelia da via Ippica verso lungarno Leopardi, in modo da poter raggiungere il centro in sicurezza. È un intervento che si inserisce all’interno del programma della nostra Amministrazione per rendere gradualmente tutti i quartieri di Pisa collegati con il centro della città, attraverso una rete di piste ciclabili che consentirà di incentivare la mobilità dolce e di diminuire i flussi di traffico delle autovetture.” 

Per permettere lo svolgimento della prima fase dei lavori, dal 14 ottobre al termine dei lavori e comunque non oltre il 30 ottobre, viene adottato, come provvedimento temporaneo di viabilità, il divieto di transito pedonale sui marciapiedi nelle aree interessate dall’intervento e il restringimento di carreggiata sull’Aurelia (Ponte dell’Impero) limitato ad alcune fasi delle lavorazioni, in orario 10-12 e 14-16. 

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