Una casa per tutti

Politiche abitative, 62 nuove assegnazioni di alloggi popolari. L’obbiettivo ora sono consegne rapide, ma senza rinunciare a controlli severi per poter individuare prontamente eventuali irregolarità.

Nei primi sei mesi del 2021 sono state consegnate 62 case popolari ad altrettante famiglie; 25 sono state le assegnazioni definitive; 22 quelle temporanee e 15 le assegnazioni per mobilità. Sono stati resi noti i dati del primo semestre del 2021 che registrano un buon andamento nelle politiche abitative. Nel 2020 le nuove assegnazioni di alloggi erano state 61.

“Seguendo la legge – spiega l’assessore alle politiche abitative Gianna Gambaccini -, siamo riusciti ad assegnare 25 alloggi in via definitiva e 22 in forma temporanea, a famiglie che ne possedevano requisiti, cittadini italiani e stranieri. Al tempo stesso, saremo rigorosi nel controllo del mantenimento delle regole. Proprio nella prossima riunione del Lode abbiamo all’ordine del giorno l’approvazione del nuovo regolamento di utenza”. 

“Le assegnazioni sono state fatte grazie ai criteri di storicità di residenza e alla possibilità che concedeva la precedente legge regionale e l’attuale in vigore n 2/2019 di chiedere il certificato di impossidenza all’estero, visto che l’autocertificazione per i cittadini extracomunitari potrebbe essere discriminatoria nei confronti dei cittadini italiani molto più facilmente controllabili. Con una delibera di Giunta del 2020, prima della pubblicazione del bando ERP, abbiamo inserito anche la richiesta di certificato di impossidenza per gli stranieri comunitari, proprio per evitare qualsiasi discriminazione. Ritengo, tuttavia, che se la legge regionale verrà modificata come da indirizzo della giunta regionale per togliere dai requisiti di accesso la storicità di residenza sarà la vittoria non di un diritto costituzionale ma la conferma di una vera e propria guerra fra poveri: fra chi ha bisogno della casa e deve fare i conti con un numero limitato di alloggi popolari, già al momento non soddisfacente per accontentare il bisogno di tutti. Ritengo che la risposta della politica a questa domanda non debba essere di evitare ricorsi alla Corte costituzionale ma di aiutare i cittadini e debba consistere pertanto nel trovare rapidamente fondi a livello regionale, nazionale e comunitario per costruire nuove case popolari, magari approfittando delle risorse destinate all’Italia con il nuovo Recovery plan”. 

In totale nel 2019 erano state assegnate 87 case popolari, di cui 52 assegnate in via definitiva (45 a italiani e le restanti a cittadini stranieri); nel 2020, anno della pandemia, è stato registrato un rallentamento con 58 assegnazioni tra le 19 per alloggi ERP (11 a italiani e 8 a stranieri), 17 a utilizzo autorizzato e temporaneo (di cui 15 a italiani) e 22 per mobilità. Mentre nei primi sei mesi del 2021 le assegnazioni sono già 62, di cui 25 di alloggi ERP (13 italiani e 12 stranieri), 22 a utilizzo autorizzato temporaneo (di cui 10 italiani e 12 stranieri) e 15 per mobilità, tutti italiani.

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Servono case

27 alloggi di risulta pronti per essere consegnati ad altrettante famiglie pisane: in via Matteucci, via di Padule vi adi Nudo e in tante altre zone della città le case che saranno un aiuto ai cittadini in difficoltà abitativa.

Apes ha reso disponibili all’ufficio casa del Comune di Pisa 27 alloggi di risulta che nei prossimi 15 giorni verranno consegnati ad altrettante famiglie assegnatarie. Di queste abitazioni: 3 si trovano in via di Padule, 3 in via Fosso Bufalina, 3 in via Norvegia, 3 in via Merlo, 2 in via Pergolesi, 2 in via Matteucci, 1 in piazzale Venezia, 1 in via Frà Mansueto, 1 in via Brunelleschi, 1 in via Sempione, 1 in via Bramante, 1 in via Ciro Ravenna, 1 in via Vecellio, 1 in via Galluzzi, 1 in piazzale Martin Luther King, 1 in via di Nudo e 1 in via Bernini. Dei 27 alloggi il 35% sarà assegnato sulla graduatoria ERP per le assegnazioni ordinarie; il 35% sulla graduatoria di utilizzo autorizzato (emergenza abitativa) e il 30% sulla mobilità.

“Nei prossimi giorni – afferma l’assessore al sociale Gianna Gambaccini – consegneremo le chiavi di 27 alloggi  di risulta ad altrettante famiglie del Comune di Pisa, fornendo una risposta concreta all’esigenza abitativa dei nuclei assegnatari. La casa è in bene primario”.

“Abbiamo in programma ulteriori interventi per arrivare a consegnare nel corso di quest’anno altri 42 appartamenti, grazie ad un investimento complessivo di circa 2 milioni di euro. A fianco di questi investimenti sta proseguendo l’attività dei cantieri per la costruzione di nuovi edifici e la progettazione di interventi di rigenerazione urbana. Tra cantieri conclusi, in corso e in partenza nei prossimi mesi, saranno realizzati 156 alloggi Erp completamente nuovi. Il Lode pisano ha infine recentemente approvato la lista dei 60 fabbricati che a livello provinciale saranno oggetto di interventi di manutenzione straordinaria con gli incentivi previsti dal cosiddetto superbonus 110% per la riqualificazione energetica o sismica: 9 di questi fabbricati, per circa 400 alloggi, si trovano a Pisa”.

Più nel dettaglio, per quanto riguarda i nuovi alloggi Erp: 12 sono già stati consegnati in via Vecelio al Cep; a Sant’Ermete ne verranno consegnati 72 entro la fine del 2021; nel quartiere de I Passi sono in corso i lavori per la realizzazione di 18 nuove abitazioni; 30 alloggi verranno realizzati in via Pietrasantina e 24 in via da Morrona.

Una casa, tante case

Tra 2019 e 2020 sono stati consegnati già 136 alloggi popolari, mentre entro fine anno saranno assegnate altre 49 case: l’impegno in tema di politiche abitative riguarda manutenzioni, ristrutturazioni e nuove costruzioni. Perché La casa è un bene essenziale.

“Prosegue il lavoro dell’amministrazione sugli alloggi popolari e sugli iter per velocizzarne l’assegnazione. Stiamo facendo – commenta l’assessore alle politiche abitative Gianna Gambaccini – un gran lavoro: nessun ritardo nei lavori, nessun ritardo nelle assegnazioni. E questo nonostante i ricorsi e nonostante la situazione emergenziale che stiamo vivendo con la pandemia”.

Nel 2019 sono state consegnate 87 case popolari.  “Nel 2020 invece – aggiunge l’assessore Gambaccini – nonostante l’emergenza dovuta al diffondersi del Covid-19, abbiamo già consegnato, da gennaio ad ottobre, altri 49 alloggi. Ed altre 47 case popolari saranno pronte e consegnate entro la fine dell’anno. La nostra azione in questa direzione prosegue: in cantiere abbiamo già impegnato quasi 2 milioni di euro per recuperare gli alloggi popolari rimasti vuoti, oltre 400 mila euro per manutenzioni ordinarie ed oltre 24 milioni di euro per la costruzione di nuove case”.

Il Comune ha infatti stanziato 1 milione e 850 mila euro per la ristrutturazione di 82 case di risulta (delle quali 47 sono quelle che saranno pronte per dicembre) che sono rimaste vuole e inutilizzate da anni. Gli alloggi popolari in questione sono distribuiti un po’ in tutti i quartieri della città: 13 tra La Vettola, Cep e Bararicina, Marina di Pisa e Tirrenia; 21 tra La Cella, San Giusto, Sant’Ermete e Riglione; 17 tra Santa Marta, Don Bosco, Cisanello e Porta a Piagge; 17 tra Gagno, via Pietransantina, via Nicola Pisano, Porta a Lucca, piazzali, I Passi, via Milano e piazzale M.L. King, a cui si aggiungono 14, in altre zone della città, in parte già portati a termine e consegnati.

Una parte dei fondi stanziati dal Comune è stata utilizzata invece per realizzare interventi di manutenzione di parti condominiali di edifici ERP: 10 interventi in corso per un investimento di circa 400 mila euro, riguardano edifici popolari in vari quartieri della città: piazzale Sicilia e Genova, via Galluzzi, via Puglia e via Di Nudo, via Norvegia e via Matteucci, via Orlandi a Marina, via Merlo

Consegnati i 12 nuovi alloggi popolari realizzati in via Vecelio al Cep, prosegue il cantiere a Sant’Ermete dove è in completamento (previsto entro dicembre) la costruzione di 39 nuovi alloggi (importo complessivo dei lavori 3.560.145 euro). Sempre a Sant’Ermete è prevista inoltre la realizzazione di 33 appartamenti (lavori conclusi per il giugno 2021 per un importo di 2.659.760 euro). Infine Ai Passi si procede alle strutture esterne che contengono i 18 nuovi alloggi in via di costruzione (fine lavori prevista per agosto 2021).

Quanto fa 400 per 110?

Comune e Apes individuano circa 400 fabbricati che possono usufruire del superbonus del 110%: bisogna approfittare di questa opportunità per dare sprint alle politiche abitative, perché l’edilizia residenziale pubblica, assicura l’assessore Gambaccini, è una priorità.

Quasi 2 milioni di euro per recuperare gli alloggi popolari rimasti vuoti, oltre 400 mila euro per manutenzioni ordinarie, oltre 24 milioni di euro per la costruzione di nuove case. Altro che interventi tampone: quello dell’edilizia residenziale pubblica è un aspetto portante della nostra amministrazione su cui stiamo investendo notevoli forze e risorse. E con Apes abbiamo già individuato oltre 400 alloggi che possono usufruire del superbonus 110″. Replica così l’assessore alle Politiche Abitative Gianna Gambaccini alle esternazioni di alcuni sindacati in questi giorni.

“L’edilizia popolare – afferma Gambaccini – è sempre stata per la nostra Amministrazione una priorità in cui abbiamo investito risorse importanti, portando avanti un’attività a tutto campo che va dalle manutenzioni del patrimonio ERP alla realizzazione di nuove costruzioni. Nel 2020 abbiamo dato il via a numerosi cantieri in tutti i quartieri della città: stiamo ristrutturando oltre 80 alloggi, strappandoli allo stato di incuria e di disuso in cui giacevano da anni e sopperendo alle difficoltà economiche di Apes che, ricordiamo, aveva un buco di 16 milioni di euro proprio a causa delle morosità. Sempre sul fronte delle manutenzioni, abbiamo previsto anche interventi di sistemazione delle parti condominiali degli edifici e proseguiremo ad occuparci della valorizzazione del vasto patrimonio di alloggi popolari della città. A fianco di questi investimenti, sta proseguendo l’attività dei cantieri per la costruzione di nuovi edifici e la progettazione di interventi di rigenerazione urbana. Grazie all’impegno messo in campo tra il 2020 e il 2021 saremo in grado di assegnare complessivamente 184 appartamenti (di cui 82 sfitti e oggetto di manutenzione e 102 nuovi) in più alle famiglie pisane in difficoltà che attendevano da anni”.

“Per quanto riguarda il cosiddetto “super-bonus 110” per edilizia – aggiunge l’assessore Gianna Gambaccini – abbiamo subito attivato Apes che ha avviato una ricognizione sugli immobili per individuare quelli idonei alla fruizione di tale bonus per l’efficientamento energetico e/o il miglioramento sismico. Già nel mese di settembre Apes ha trasmesso alla tutti i Comuni della Provincia che fanno parte del Lode Pisano un elenco comprensivo dei fabbricati individuati, che sono circa 400, sui quali è possibile effettuare i lavori di cui al superbonus. Nei prossimi giorni sarà pubblicato un avviso pubblico per cercare operatori economici interessati a stipulare un contratto di partenariato pubblico privato finalizzato alla riqualificazione degli alloggi gestiti da Apes mediante i benefici fiscali previsti”

Questi nello specifico gli interventi sulle case popolari al momento in essere

Ristrutturazione degli alloggi popolari rimasti vuoti. Con un investimento complessivo di 1 milione e 850 mila euro l’amministrazione ha avviato la ristrutturazione di 82 case di risulta che sono rimaste vuole e inutilizzate da anni. I cantieri sono già tutti operativi e la consegna è prevista per il 31 dicembre. Gli alloggi popolari in questione sono distribuiti un po’ in tutti i quartieri della città: 13 tra La Vettola, Cep e Bararicina, Marina di Pisa e Tirrenia; 21 tra La Cella, San Giusto, Sant’Ermete e Riglione; 17 tra Santa Marta, Don Bosco, Cisanello e Porta a Piagge; 17 tra Gagno, via Pietransantina, via Nicola Pisano, Porta a Lucca, piazzali, I Passi, via Milano e piazzale M.L. King, a cui si aggiungono 14, in altre zone della città, in parte già portati a termine e consegnati.

Interventi di manutenzione a parti comuni di edifici popolariUna parte dei fondi stanziati dal Comune è stata utilizzata invece per realizzare interventi di manutenzione di parti condominiali di edifici ERP. Anche in questo caso le gare sono concluse, i contratti firmati e i lavori avviati. La consegna è prevista sempre per il 31 dicembre. I 10 interventi in corso per un investimento di circa 400 mila euro, riguardano edifici popolari in vari quartieri della città: piazzale Sicilia e Genova, via Galluzzi, via Puglia e via Di Nudo, via Norvegia e via Matteucci, via Orlandi a Marina, via Merlo

Nuovi edifici in costruzione e progetti di rigenerazione urbanaGià consegnati i 12 nuovi alloggi popolari realizzati in via Vecelio al Cep. Si tratta di 6 alloggi di 60 mq, 3 appartamenti di 75 mq e altri 3 di 46 mq realizzati con un investimento di 1.362.000 euro. Nelle scorse settimane sono stati ultimati gli allacci al gas e la completa abitabilità dovrebbe essere concessa entro la fine di ottobre.

Sant’Ermete è quasi completato il cantiere dei 39 alloggi. Nello specifico sono stati realizzati 31 appartamenti di 45 mq, 7 alloggi di 60 mq e 1 di 85 mq. L’importo complessivo dei lavori è di 3.560.145 euro. Per quanto riguarda l’altro cantiere di Sant’Ermete, che prevede la realizzazione di 33 appartamenti, i lavori dovrebbero concludersi per giugno 2021. Nello specifico vengono realizzati 24 appartamenti di 45 mq, 8 alloggi di 60 mq e 1 di 85 mq. L’importo complessivo in questo caso è di 2.659.760 euro.

Ai Passi si procede alle strutture esterne che contengono i 18 nuovi alloggi in via di costruzione. Il cantiere fa parte del progetto PIU dei Passi, in particolare dell’Intervento HOPE, costruzione di edificio per cohousing rivolto a cittadini anziani. L’intervento prevede la costruzione di un edificio per complessivi 18 alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica destinati ad anziani oltre ad ambienti per attività sociali e orti sociali. La fine lavori è prevista per agosto 2021. L’opera, che prevede un investimento complessivo di 3.942.348 euro è finanziata per l’80% con fondi regionali di provenienza europea.

“Voglio inoltre ricordare – conclude Gianna Gambaccini – che i sindacati che oggi ci criticano per le manutenzioni e gli interventi sulle case popolari sono gli stessi che hanno fatto ricorso al Tar in opposizione al bando pubblico del Comune di Pisa per l’assegnazione degli alloggi Erp. Un atto, a mio avviso, politico, che contesta un requisito, quella della residenza da oltre 5 anni, previsto dalla normativa regionale alla quale il Comune di Pisa ha semplicemente ottemperato. La sostanza però è che a subirne le conseguenze saranno i cittadini, che a causa di questo ricorso vedranno slittare i tempi della graduatoria e della successiva assegnazione delle case popolari”.

Politiche della Casa, pubblicate graduatorie Erp

L’Ufficio Politiche della Casa ha pubblicato sull’Albo Pretorio del Comune di Pisa le graduatorie dei partecipanti, ammessi ed esclusi e le graduatorie specifiche ammessi sfratti e ammessi altre cause del 3° elenco provvisorio “Avviso Utilizzo Autorizzato”.

Si possono trovare sulla sezione “Politiche della Casa” o direttamente al link https://www.comune.pisa.it/it/default/29668/Avviso-utilizzo-autorizzato-2019-alloggi-ERP-Terzo-elenco.html

 Gli interessati possono presentare opposizione per 15 giorni utilizzando apposito modello esclusivamente con queste modalità:

–         – a mezzo pec: comune.pisa@postacert.toscana.it

–         – tramite consegna a mano presso l’Ufficio Urp del Comune di Pisa in L.Galilei negli orari d’apertura al pubblico

Per le informazioni relative alle suddette graduatorie è possibile scrivere al seguente indirizzo ufficiocasa@comune.pisa.it o telefonare al n.0508669020

Un regolamento per gestire gli alloggi

Approvato il regolamento per la gestione degli alloggi e sulla mobilità in alloggi Erp: secondo l’assessore alle politiche abitative Gianna Gambaccini si tratta del raggiungimento di un risultato importante, di una risposta ai tanti che aspettano da anni.

Il consiglio comunale approva il regolamento per la gestione degli alloggi e sulla mobilità in alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica.

“Si tratta – commenta l’assessore alla Politiche Abitative Gianna Gambaccini – di un importante obiettivo raggiunto dalla nostra amministrazione. C’erano dei casi di mobilità in urgenza che attendevano risposte da diversi anni e per le quali era difficile individuare criteri precisi e assegnare punteggi per poter spostare le persone in difficoltà. Questo regolamento prende atto di situazioni esistenti per la mobilità d’urgenza, per la mobilità ordinaria e per la cosiddetta mobilità consensuale, sia dei cittadini pisani che dei cittadini dei Comuni del LODE pisano. Un regolamento che assegna punteggi molto precisi per tutte le condizioni vagliate: ad esempio per quanto riguarda i casi di disabilità o di condizioni patologiche, per le quali è necessario produrre adeguata certificazione, così come per condizioni di difficoltà e di conflittualità per i cittadini. Questo obiettivo, per il quale abbiamo lavorato in questi ultimi mesi, rappresenta un altro importate risultato della nostra amministrazione”.

Il documento approvato dal consiglio comunale regola la gestione degli alloggi E.R.P, le forme di mobilità previste e consentite, il contenuto del bando di mobilità ordinaria e le relative forme di pubblicazione. Regola inoltre il contenuto della domanda di mobilità ordinaria e le relative modalità di presentazione, le modalità di attuazione della mobilità d’ufficio,  le modalità di attuazione della mobilità d’urgenza, il contenuto della domanda di mobilità d’urgenza e le relative modalità di presentazione. Disciplina inoltre le modalità di attuazione dei cambi consensuali all’interno del Comune di Pisa e fra i comuni  del Lode Pisano, il contenuto della domanda dei cambi consensuali e le relative modalità di presentazione. 

 Il regolamento fornisce inoltre una disciplina generale per l’individuazione degli alloggi da assegnare: sono destinati alle nuove assegnazioni ERP il 35% degli alloggi di risulta e il 75% degli alloggi di nuova costruzione. Sono invece destinati alla mobilità il 30% degli alloggi di risulta e il 25% degli alloggi di nuova costruzione, salva diversa destinazione del progetto finanziato.

“Ritengo questo regolamento innovativo, molto puntuale e di estrema utilità per gli uffici: verrà proposto anche in sede di Lode per i Comuni che vorranno adottarlo”, conclude l’assessore Gianna Gambaccini.

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