La prima volta di Conticini

Per il secondo appuntamento della stagione di prosa, il Teatro Verdi presenta lo spettacolo di Paolo Conticini: l’attore pisano noto per i tanti ruoli al cinema e in tv si cimenta con un vero e proprio one man show, raccontandosi con la sua Prima volta.

Sabato 20 e domenica 21 novembre Paolo Conticini presenta il suo spettacolo La prima volta, un racconto personale fatto di prime volte. le sue e un po’ quelle che tutti noi abbiamo vissuto: un racconto intimo ma davanti ad un pubblico amico, quello del Teatro Verdi, con il quale potrà permettersi una confidenza che nessuna notorietà potrebbe regalargli. Gioca in casa, Conticini, con questo testo scritto con Luigi Russo, che ne cura la regia.

Volto noto del cinema e della tv, legge, canta e racconta un po’ di sé: la famiglia, gli studi, i suoi primi lavori, poi l’incontro con Christian De Sica, che gli dà la possibilità di esprimersi come attore: è solo l’inizio di un percorso artistico in continua evoluzione, ricco di soddisfazioni nel cinema, in tv e in teatro.

Tra un aneddoto e l’altro, Conticini legge e racconta le sue prime volte, ma è come se raccontasse la vita di tutti noi: le sue prime volte, sono le nostre prime volte, i suoi dubbi, sono i nostri, così come le occasioni perse e le piccole soddisfazioni. Coincidenze incredibili che narrano cose credibili.

Congiunzioni astrali favorevoli che hanno determinato eventi unici, le cosiddette sliding doors che ognuno di noi ha incontrato nella vita, che hanno inconsapevolmente costruito la struttura portante di una vita originale. L’attore ci confida le sue insicurezze, ci mostra le sue paure e le sue fragilità, permettendoci di vedere cosa c’è dietro l’immagine dell’attore bello e atletico, e ci fa scoprire l’essere umano tanto simile a “quel nostro amico della porta accanto”. Divertenti, poetiche, drammatiche esperienze che ci fanno riflettere su quanto è sorprendente la vita. Conticini, inoltre, condivide con il pubblico un’altra sua passione, il canto. Propone alcune canzoni che hanno un significato particolare nel suo mondo e che confermano le sue doti di artista a trecentosessantagradi.

Un breve e ironico bilancio di un uomo che a cinquant’anni ha imparato a fare della sua esistenza ciò che ha sempre sognato, e a metà del suo cammino sceglie con coraggio di condividere le sue esperienze, i suoi errori, e giocare a fare progetti per il futuro, perché consapevole che nella vita niente è facile ma nulla è impossibile.

Un leggio e una chitarra, storie e canzoni, gli ingredienti principali e leggeri di una performance di ottanta minuti circa, in cui l’attore pisano ci fa dimenticare temporaneamente un momento storico difficile per tutto il mondo.

In occasione della prima recita, sabato 20 novembre, alle ore 18, in Sala Titta Ruffo, Paolo Conticini incontrerà il pubblico, conduce Francesca Petrucci, presentando anche il suo libro, Ho Amato tutto, Pacini Editore e Ellebook Edizioni.

Biglietti www.vivaticket.com.

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Ripartire dal teatro

A presentare la nuova stagione di prosa e danza al Teatro Verdi c’era quella soddisfazione che accompagna sempre la partenza di un nuovo anno ricco di appuntamenti, di nomi, di novità e di certezze. Ma questa volta c’era anche l’emozione di presentare una ripartenza tanto attesa.

Ci saranno i due spettacoli che erano rimasti in sospeso fin dalla primavera 2020, quando tutto si era bloccato all’improvviso; ci saranno i titoli scelti per la stagione scorsa, partita e poi interrotta; ci saranno, come sempre, novità a stimolare la curiosità degli spettatori e certezze alle quali fare riferimento: la stagione di prosa e danza del Teatro Verdi per il 2021-2022 promette tanto e non vediamo l’ora di farci stupire.

Forte del ritorno ad una capienza completa del teatro, il teatro mette in cartellone tredici titoli importanti per riprendere il discorso interrotto bruscamente nel 2020 e poi ripartito a singhiozzo tra incertezze e tante, doverose, limitazioni.

“Dopo un intenso mese di settembre che ha visto in scena ben tre produzioni liriche – commenta Silvano Patacca, direttore artistico delle Stagioni – finalmente si alza il sipario anche sulle stagioni di Prosa e Danza del Teatro Verdi. Un cartellone in cui trovano spazio quei titoli che non erano andati in scena a causa del covid e quelli previsti, poi anch’essi annullati, con la falsa ripartenza dell’ottobre 2020. Non mancheranno, tuttavia, allettante novità che ci auguriamo vengano apprezzate dai nostri affezionati spettatori che non ci hanno mai fatto mancare il loro sostegno e che con noi, e più di noi, aspettavano impazienti di varcare nuovamente la soglia del teatro. A loro, e ai nuovi che si aggiungeranno, promettiamo emozioni e divertimento, leggerezza e profondità e rivolgiamo un grazie di cuore!”.

“Le stagioni di prosa e di danza, che abbiamo costruito passo dopo passo in piena sintonia con il direttore artistico del Teatro Verdi – spiega il direttore della Fondazione Toscana Spettacolo onlus, Patrizia Coletta – animeranno la tanto attesa riapertura con la totalità dei posti disponibili. Al ritorno in sala, i tanti affezionati spettatori di uno dei teatri più belli d’Italia potranno contare su proposte e interpreti di livello. Quello che presentiamo è un cartellone che esprime l’equilibrio tra tradizione e innovazione perché si rivolge al variegato pubblico della città, mantenendo, al contempo, l’impegno di recuperare importanti titoli sospesi nella scorsa stagione invernale che possono finalmente tornare sul palco del Teatro Verdi”.

“Il nostro pubblico – spiega la presidente del Teatro di Pisa Patrizia Paoletti Tangheroni – ha una forte affezione per queste stagioni, come gli oltre mille abbonamenti hanno dimostrato. Le prossime stagioni ereditano spettacoli già programmati e sospesi a causa del Covid e propongono delle belle novità, che come sempre faranno riflettere, e faranno anche sorridere. Due stagioni quindi che senza dubbio meritano il 100% degli spettatori”.

Con lei Cristina Scaletti, presidente di Fondazione Toscana Spettacolo onlus: “Il Teatro Verdi riapre le proprie porte per le stagioni di prosa e di danza con la possibilità, dopo oltre un anno e mezzo segnato dalla pandemia, di rendere disponibile per i propri spettatori il 100% dei posti. Questa recente novità ci pone di fronte a un passaggio importantissimo, che auspichiamo possa portare ad una vera nuova normalità per lo spettacolo dal vivo. La cultura, e il Teatro Verdi ne rappresenta un luogo simbolo, può e deve tornare ad essere occasione di scambio, condivisione, partecipazione e socialità in piena sicurezza”.

Accanto alla riprogrammazione degli spettacoli cancellati nella precedente Stagione per l’emergenza sanitaria – le versioni teatrali dei famosissimi film di Monicelli, PARENTI SERPENTI, con Lello Arena e di Luciano De Crescenzo, COSÌ PARLÒ BELLAVISTA, con Geppy Gleijeses, Marisa Laurito e Benedetto Casillo; Eros Pagni in LA NOTTE DELL’INNOMINATO da Alessandro Manzoni e uno dei primi testi scritti da Eduardo, DITEGLI SEMPRE DI SÌ, con Gianfelice Imparato e Carolina Rosi – il cartellone prevede altre tre proposte nel segno della qualità. Paolo Conticini legge, canta e racconta un po’ di sé in LA PRIMA VOLTA, Valter Malosti affronta l’opera, scabra e potente, di Primo Levi con SE QUESTO È UN UOMO, infine Federico Tiezzi porta in scena IL PURGATORIO La notte lava la mente, perché è la cantica dell’amicizia e dell’arte.

Una panoramica delle più interessanti produzioni nazionali, capaci di affascinare e incuriosire diverse fasce di pubblico, per la Stagione di Danza, capolavori della storia del balletto riletti in chiave contemporanea, vertiginose acrobazie, comicità e humor. Pensato per il Nuovo Balletto di Toscana, ensemble di talenti giovanissimi, BAYADERE il regno delle ombre, creazione di Michele Di Stefano, autore tra i più sensibili e capaci di composizioni complesse; a seguire un avvincente racconto danzato, DON JUAN, nato dal desiderio di Johan Inger di confrontarsi con il mito di Don Giovanni per l’Aterballetto e la Compagnia Virgilio Sieni in PARADISO dal Paradiso di Dante Alghieri, danza dialettale che si forma per vicinanze e tattilità, scaturita da uno dei protagonisti della danza italiana a partire dai primi anni ’80. Seguirà un lavoro per quattro performers, GRACES di Silvia Gribaudi, che prosegue la sua ricerca sul valore estetico, sociale e intellettuale del corpo. Evolution Dance Theater porta in scena giochi di laser e specchi, riflessi che creano mondi in cui le ombre dei danzatori si muovono creando uno spettacolo per adulti e bambini dall’indimenticabile impatto visivo, BLU INFINITO. A conclusione la Lindsay Kemp Companyin KEMP DANCES ANCORA, un omaggio e una celebrazione dell’arte e della vita di Lindsay Kemp, uno spettacolo insolito che ha dimostrato chiaramente di poter trasmettere al pubblico un’emozione intensa e coinvolgente, facendo rivivere la magia e la personalità polivalente di questo grande maestro di teatrodanza.

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La stagione che verrà

Il teatro Verdi si prepara a ripartire con le stagioni di lirica, prosa e danza ripartendo propria da lì dove ci si era fermati, ormai un anno e mezzo fa, a causa della pandemia. Sperando che la ripartenza possa passare anche dal teatro che tanto ci è mancato.

Dopo il lunghissimo periodo di chiusura forzata causa Covid19, l’annunciata riapertura dell’autunno scorso con lo slogan Torniamo a sognare, purtroppo subito interrotta dopo il concerto inaugurale gratuito in presenza dei Concerti della Normale, il 18 ottobre scorso, e la tanto attesa riapertura in maggio con Esodo, di e con Simone Cristicchi, il Galà di Voci Liriche e i saggi di fine corso di Fare Teatro, finalmente la Fondazione Teatro di Pisa annuncia la completa riapertura del teatro dopo questo periodo così difficile e, com’era ormai tradizione, presenta tutte le stagioni per il 2021/22.

Ad introdurre sarà la presidente del Teatro di Pisa Patrizia Paoletti Tangheroni: “Avevamo promesso al nostro affezionato pubblico una ripresa “alla grande” e speriamo che sia proprio così. Lirica, Danza e Prosa, oltre alla consueta stagione di Concerti, costituiranno un’offerta varia e di qualità. Non mancheranno le sorprese tutte giocate sul sapiente equilibrio tra innovazione tecnologica e rispetto della tradizione.” Con lei Cristina Scaletti, presidente di Fondazione Toscana Spettacolo onlus, partner del Teatro di Pisa per la Stagione di Prosa e per la Stagione di Danza: “Per la stagione 2021-2022, il Teatro Verdi presenta un programma articolato e di assoluta qualità. È fondamentale, in un momento come questo, ripartire dalla centralità della cultura e dai luoghi che la ospitano per far tornare la comunità a vivere l’esperienza insostituibile dello spettacolo dal vivo”. Ad illustrare i prossimi cartelloni saranno quindi il direttore artistico della Stagione Lirica Enrico Stinchelli, e il direttore artistico delle Stagioni di Prosa e di Danza Silvano Patacca. Infine, per accennare alle linee della prossima Stagione dei Concerti della Scuola Normale interverrà, in collegamento telefonico, il direttore artistico della Stagione dei Concerti Carlo Boccadoro. Presente anche l’Assessore alla Cultura del Comune di Pisa, Pierpaolo Magnani.

Ancora una volta particolarmente ricco il carnet delle prossime stagioni, con cui si andranno ad intrecciare anche altre iniziative, senza dimenticare l’intensa attività formativa del Teatro di Pisa per un’ampia utenza di tutte le fasce d’età.

Stagione Lirica

Un cartellone d’impatto, quello della Stagione Lirica, il primo firmato da Enrico Stinchelli: “Ritorniamo all’Opera e lo facciamo sul serio, raddoppiando i titoli, ingaggiando 40 magnifiche voci, per lo più giovani talenti rivelati dalle audizioni di febbraio e soprattutto coinvolgendo la città di Pisa in un progetto originale che la vede protagonista assoluta delle tre opere di Verdi. In TRAVIATA, RIGOLETTO e TROVATORE la drammaturgia verrà commentata dalle riprese in esterna di luoghi significativi ed evocativi della città: vedremo così le demi-mondaines parigine scendere dalla scalinata della Normale, Alfredo e Violetta passeggiare nell’oasi di San Rossore, gli armigeri del Trovatore sulle mura del Giardino Scotto, la Tempesta del Rigoletto sulle rive non più del Mincio ma dell’Arno. Un film-opera o un’opera film, se si vuole, dove Verdi e Pisa si ritrovano in un ideale, artistico connubio.” Ad aprirlo, la già annunciata trilogia verdiana in settembre per la regia del direttore artistico Stinchelli. A novembre seguirà l’adattamento della Carmen di Bizet realizzato da Marius Constant, Jean-Claude Carrière e Peter Brook, LA TRAGÉDIE DE CARMEN, e in dicembre l’omaggio ad Astor Piazzolla nel 100° dalla nascita con MARÍA DE BUENOS AIRES. Nel 2022 altri tre titoli del grande repertorio: giunge nella nostra città la coproduzione del WERTHER di Jules Massenet per la regia di Stefano Vizioli, seguita da NAPOLI MILIONARIA, titolo del Progetto LTL Opera Studio che sarebbe dovuto andare in scena nel marzo 2020, e il GIULIO CESARE sulla musica di Georg Friedrich Händel nella nuova produzione del Teatro di Pisa.

STAGIONE DI PROSA E STAGIONE DI DANZA

“Quelli che proponiamo con la Fondazione Teatro di Pisa – spiega il direttore della Fondazione Toscana Spettacolo, Patrizia Coletta – sono spettacoli in grado di rivolgersi alla grande pluralità degli affezionati spettatori del Teatro Verdi. Un teatro tra i più belli d’Italia, dotato di un raro fascino. La Fondazione Toscana Spettacolo ha progettato, in sintonia con il direttore Silvano Patacca, le stagioni di prosa e di danza con titoli ed interpreti di primo piano, in un armonioso equilibrio tra il classico e il contemporaneo, senza dimenticare di recuperare alcuni spettacoli già programmati nell’autunno 2020 e non andati in scena a causa della pandemia. È quindi grande l’entusiasmo con il quale presentiamo queste proposte ed altrettanto grande l’attesa di accogliere nuovamente gli spettatori in questa bellissima sala”.

“Se abbiamo atteso con speranza e molta pazienza la ripresa dell’attività teatrale nel mese di maggio, quando l’andamento della pandemia lo ha consentito, è con ancor maggiore trepidazione – sottolinea Silvano Patacca –che ci accingiamo oggi a presentare l’insieme delle attività della Fondazione Teatro di Pisa a partire dal mese di settembre quando ancora molte incertezze gravano sul futuro prossimo. Le Stagioni di Prosa e Danza 2021/22 hanno privilegiato, in primo luogo, la ripresa di quei titoli che non erano andati in scena a causa del Covid e quelli della mancata programmazione in conseguenza della falsa partenza dell’ottobre scorso. Non mancheranno, tuttavia, alcune interessanti novità, sempre in quell’equilibrio che ha caratterizzato le ultime stagioni”.

Per la Prosa, un cartellone di sette titoli, incentrato sulla contemporaneità non disdegnando i grandi classici. Un’articolazione che si rivolge a diversi pubblici, con l’intento sì di divertire, ma anche di far pensare, magari con leggerezza. A aprire la Stagione, la ripresa di PARENTI SERPENTI con Lello Arena e COSI’ PARLO’ BELLAVISTA con Geppy Gleijeses, Marisa Laurito, Benedetta Casillo, programmati nel marzo 2020 e annullati causa pandemia, per proseguire con altri due spettacoli calendarizzati nell’autunno 2020, senza essere potuti andare in scena: Eros Pagni in LA NOTTE DELL’INNOMINATO e DITEGLI SEMPRE DI SI’ con Gianfelice Imparato e Carolina Rosi. Tutti contemporanei gli altri titoli, a partire dal brillantissimo one man show di Paolo Conticini in LA PRIMA VOLTA, la potente testimonianza dei sopravvisuti ai campi di stermino, SE QUESTO E’ UN UOMO, di Primo Levi, interpretato da Valter Malosti, per concludere con la prima tappa di un Progetto triennale sulla teatralizzazione del poema dantesco, con testo di Mario Luzi, IL PURGATORIO, firmato da Federico Tiezzi.

Per la Danza, anche quest’anno l’inaugurazione è fissata in dicembre e sarà affidata al Balletto di Toscana con una BAYADERE contemporanea a firma di Michele Di Stefano. A seguire nel 2022 il fiammante DON JUAN del coreografo svedese Johan Inger per la compagnia Aterballetto, seguito dalla nuova creazione di uno dei principali esponenti della danza contemporanea italiana, Virgilio Sieni, PARADISO. In aprile GRACES, divertente e gioiosa performance incentrata sull’espressione del corpo tipica di Silvia Gribaudi, qui insieme a tre danzatori, eBLU INFINITO, con l’eVolution Dance Theater, uno spettacolo multidisciplinare, per adulti e bambini, dall’indimenticabile impatto visivo. A conclusione un tributo di amore per Lindsay Kemp, KEMP DANCES ANCORA, con Daniela Maccari, David Haughton, Ivan Ristallo e James Vanzo.

STAGIONE DEI CONCERTI DELLA NORMALE

Il direttore artistico Carlo Boccadoro anticipa la prossima stagione dei Concerti, che verrà poi presentata nella sua interezza nella consueta conferenza stampa della Scuola Normale Superiore e la cui inaugurazione sarà come sempre il 18 ottobre, data dell’anniversario del decreto napoleonico di fondazione della Scuola e inizio dell’anno accademico. “Tornando finalmente in presenza (sia pure con i posti contingentati) possiamo riassaporare il piacere di ritrovarsi assieme in Teatro, di gustare il silenzio che avvolge la sala prima che la Musica abbia inizio, di poter commentare le esibizioni e le scelte di programma, di essere insomma partecipi di un’esperienza musicale comune … Come nostra consuetudine alterneremo la presenza di solisti celebrati a livello internazionale con artisti più giovani che si affacciano nel nostro cartellone per la prima volta, dando loro la possibilità di farsi ascoltare sul prestigioso palco del Teatro Verdi e nella Sala Azzurra della Scuola Normale.”

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Pronti per tornare a teatro?

Saranno in tutto sei spettacoli fra concerti, prosa e lirica, ma è un inizio: quello presentato dal Verdi è uno squarcio di stagione, quella che è possibile programmare al momento, ma ha dentro tutta la voglia di tornare ad emozionarsi per la magia del teatro.

L’emozione era palpabile alla presentazione di questo cartellone ridotto relativo al periodo da ora fino a dicembre, l’unico per il quale è possibile programmare qualcosa al momento: nelle parole della presidente della Fondazione Teatro Verdi di Pisa, Patrizia Paoletti Tangheroni, e della presidente della Fondazione Toscana Spettacolo onlus, Beatrice Magnolfi, c’era tutto l’entusiasmo per un mondo tanto amato e al quale per un periodo così lungo abbiamo tutti dovuto rinunciare.

Ricominciare a programmare significa ora prima di tutto pensare alla sicurezza, al distanziamento, al rispetto delle norme anti-contagio: oltre all’obbligo di mascherina, alla necessità di igienizzare le mani e alla misurazione della temperatura corporea, il teatro, in linea con le disposizioni nazionali, potrà accogliere il pubblico limitatamente ad un capienza di un terzo di quella effettiva. Sarà strano, ma necessario.

In effetti è strano, dopo i mesi del lockdown, tornare a parlare di serate di musica, prosa e lirica: è strano raccontare che, per ora, quelli proposti saranno solo due concerti e altri quattro appuntamenti fra prosa e lirica: eppure non per questo le proposte sono meno accattivanti e la scelta dei titoli, la selezione di testi, compagnie e produzioni è stata meno attenta. Anzi.

In programma domenica 18 ottobre con il concerto inaugurale della 54^ stagione dei Concerti della Scuola Normale Superiore, che torneranno con il concerto del Quartetto di Fiesole (9/10 dicembre); poi, spettacoli di prosa con La notte dell’Innominato, da Alessandro Manzoni con Eros Pagni (21/22 novembre), e il teatro di Eduardo De Filippo con Ditegli sempre di si (12/13 dicembre); spettacoli di lirica con la prima rappresentazione in epoca moderna de L’amour malade di Jean Baptiste Lully (5/6 dicembre), e L’italiana in Algeri, con le musiche di Gioachino Rossini nell’adattamento della compagnia marionettistica Carlo Colla & Figli (19/20 dicembre), spettacolo che ha debuttato nel 2019 a Pesaro come anteprima del Rossini Opera Festiva.

“La riapertura della stagione teatrale è sicuramente un bel segnale per la città – dice Patrizia Paoletti Tangheroni, presidente della Fondazione Teatro di Pisa -. Si riparte, pur con tutte le limitazioni dovute alle misure anti Covid, con un’offerta articolata di concerti, spettacoli di lirica e prosa; abbiamo puntato sulla qualità bilanciando, come è ormai nostro costume, i classici e le innovazioni. Sarà una bella emozione ritrovare il nostro affezionato pubblico al quale, anche in questa occasione, cerchiamo di offrire spettacoli che siano intensi, piacevoli e colmi di spunti di riflessione”.

“Riaprire i teatri – spiega Beatrice Magnolfi, presidente della Fondazione Toscana Spettacolo onlus – significa rispondere a un bisogno dei cittadini, che ha molto a che fare col diritto alla cultura. E un’offerta di qualità, in un momento particolare come quello che stiamo attraversando, è indispensabile per dare alla comunità la possibilità di tornare a vivere pienamente l’esperienza legata alla fruizione dello spettacolo dal vivo. Un’esperienza gratificante, che deve essere aperta a tutti e che può essere vissuta nel pieno rispetto delle norme sanitarie di sicurezza. È con questa convinzione che la Fondazione Toscana Spettacolo ha collaborato alla realizzazione di una programmazione di assoluto valore, in grado di soddisfare le esigenze del pubblico”.

“Il Teatro Verdi è un centro culturale – dice il sindaco di Pisa Michele Conti – e siamo consapevoli di ciò che un teatro di tradizione possa rappresentare in una città come Pisa; è stato vicino al suo pubblico, anche nella fase del lockdown, con iniziative on line, molto seguite, e poi, appena possibile, con spettacoli all’aperto al Giardino Scotto. In questa riapertura, che si avvale della collaborazione della Scuola Normale Superiore, per la parte concertistica, nonostante le limitazioni imposte dalle misure di sicurezza anti COVID, si presenta una rassegna autunnale molto interessante e articolata. Ringrazio la Presidente della Fondazione Teatro Verdi Patrizia Paoletti Tangheroni che, insieme alla struttura del Verdi, è riuscita nell’impresa non facile di coniugare sicurezza e qualità, dando alla città la possibilità di assistere a una nuova stagione di spettacoli, in questo periodo così complicato per i teatri di tutta Italia”.

Il programma:

Domenica 18 ottobre (ore 21), l’apertura del programma sarà con il Concerto inaugurale della 54^ Stagione dei Concerti della Scuola Normale Superiore, in occasione del 210° anniversario del decreto di fondazione della Scuola Normale Superiore. Protagonisti d’eccellenza il trio composto da Isabelle Faust, violino; Jean-Gujien Queyras, violoncello; Alexander Melnikov, pianoforte, che suonerà musiche di Ludwig van Beethoven (Ingresso gratuito su prenotazione con istruzioni sul sito www.sns.it). Questa quarta stagione firmata dal direttore artistico Carlo Boccadoro è già stata presentata nel dettaglio il 22 settembre scorso.

Sabato 21 novembre (ore 21) e domenica 22 novembre (ore 17) sarà di scena la prosa, frutto dello stretto e consolidato rapporto di partnership fra il Teatro di Pisa, e il suo direttore artistico per la prosa e la danza Silvano Patacca, e Fondazione Toscana Spettacolo onlus: La notte dell’Innonimato da Alessandro Manzoni, per la regia e adattamento di Daniele Salvo. Un grande fuoriclasse come Eros Pagni darà corpo e voce alla vertiginosa indagine manzoniana sull’animo umano.

Sabato 5 dicembre (ore 20.30) e domenica 6 dicembre (ore 15.30), con un titolo della lirica in prima rappresentazione mondiale in epoca moderna, L’amour malade di Jean Baptiste Lully, diretto dal maestro Carlo Ipata, la regia di Lorenzo Maria Mucci, produzione del Teatro di Pisa in collaborazione con il Centre de Musique Baroque de Versailles. Un balletto di corte di Lully, nato in Toscana come Giovanni Battista Lulli, danzato dal re Luigi XIV nella Grande Salle del Louvre il 17 gennaio 1657 al cospetto della corte e degli ambasciatori stranieri, qua presentato con alcune delle parti vocali mai ascoltate in epoca moderna, grazie alle ricerche d’archivio del maestro Ipata.

Mercoledì 9 e giovedì 10 dicembre (ore 21) per i concerti della 54^ Stagione dei Concerti della Scuola Normale Superiore, il Quartetto di Fiesole con Giovanni Gnocchi, in occasione del centenario della nascita di Piero Farulli, ideatore e fondatore dei Concerti della Normale, suonerà musiche di Mozart e Schubert. Il Quartetto di Fiesole, nato e cresciuto proprio sotto la guida di Piero Farulli, quest’anno festeggia il suo trentennale. Giovanni Gnocchi ha debuttato giovanissimo come solista in concerto per due violoncelli e orchestra assieme a Yo-Yo Ma; ha vinto prestigiosi concorsi e si esibisce regolarmente con musicisti come Kavakos, Ferschtman, Nikolic, Lonquich. Sempre giovedì 10 (ore 18), al Palazzo della Carovana, si svolgerà una conversazione su Piero Farulli con Alina Company e Carlo Boccadoro (ingresso libero, piazza dei Cavalieri 7).

Sabato 12 dicembre (ore 21) e domenica 13 dicembre (ore 17), sarà la volta di un classico della letteratura, Ditegli sempre di sì, uno dei primi testi di Eduardo De Filippo, con Carolina Rosi e Gianfelice Imparato, regia di Roberto Andò. Un’opera vivace in cui il tema centrale è la pazzia: tra porte che si aprono e si chiudono, equivoci, fraintendimenti, menzogne e illusioni, il pubblico si ritrova in un clima sospeso tra il surreale di Achille Campanile e un Luigi Pirandello privato della sua filosofia.

Sabato 19 dicembre (ore 21) e domenica 20 dicembre (ore 17) la compagnia marionettistica Carlo Colla & Figli presenta “’italiana in Algeri, nell’allestimento del dramma giocoso di Angelo Anelli su musica di Gioachino Rossini; spettacolo che ha debuttato nel luglio 2019 al teatro Rossini di Pesaro come anteprima del Rossini Opera Festival. Questa celeberrima compagnia, la più grande e antica esistente al mondo e attiva da più di due secoli, oltre alle produzioni degli ultimi vent’anni, amplia con questa produzione il suo repertorio lirico legando le note di Rossini al gesto dell’attore di legno (Prevendita biglietti per tutte le rappresentazioni: da martedì 6 ottobre. Da mercoledì 7 ottobre anche telefonicamente e nel circuito Vivaticket).

Tutto congelato il sistema delle abituali prelazioni e degli abbonamenti

È possibile utilizzare il credito dei voucher digitali a rimborso degli eventi annullati dall’8 marzo al 26 maggio 2020 causa Covid-19 secondo titolarità dell’organizzatore. Quindi i voucher di Lirica e Concerti per gli eventi della Fondazione Teatro di Pisa (L’Amour Malade e Quartetto di Fiesole con Giovanni Gnocchi); i voucher di prosa e danza per gli eventi di Fondazione Toscana Spettacolo onlus (La Notte dell’Innominato, Ditegli sempre di sì e L’Italiana in Algeri).

Si segnala che nel caso di congiunti in numero superiore a due, sarà possibile rivolgersi alla biglietteria (orario di botteghino e telefonica) per acquistare ulteriori posti nello stesso palco.

Per maggiori informazioni su prezzi, riduzioni, orario botteghino e telefonica, tel 050 941111, www.teatrodipisa.pi.itwww.toscanaspettacolo.it www.sns.it

Don Chisciotte, Sancho Panza e noi

Al Verdi sabato 15 e domenica 16 febbraio Don Chisciotte ci fa ricordare che ciascuno di noi ha i propri mulini a vento. E che vale sempre la pena di vivere la propria avventura.

Sesto appuntamento della stagione di prosa del Teatro Verdi, arriva a Pisa il Don Chisciotte interpretato da Alessio Boni, che ne firma anche la regia insieme a Roberto Aldorasi e Marcello Prayer. Fedele allo spirito del romanzo di Cervantes, il cavaliere parte per rincorrere i propri sogni, sedotto dalla passione sprigionata dalle avventure dei romanzi cavallereschi: si butta a capofitto in una cavalcata che lo porta ad inanellare una serie di episodi strampalati e buffi, apparentemente privi di senso, ma vissuti come se fossero l’unica strada possibile per un cavaliere degno di questo nome.

Al fianco di Don Chisciotte un’incredibile Serra Yilmaz, attrice icona del regista Ferzan Özpetek, è un Sancho Panza indolente e onirico, degno scudiero che fa da contraltare al cavaliere errante e completamente assorto nel proprio mondo.

L’adattamento di Francesco Niccolini rende viva sul palco l’avventura, umana prima ancora che cavalleresca, di questa coppia così improbabile eppure perfettamente equilibrata, inseparabile nella narrazione e nell’essere due facce della stessa medaglia umana. La follia lucidissima che li spinge a partire, la passione vera che li immerge nelle loro imprese è quella che a volte ci manca nel perseguire quello che ci interessa e in cui crediamo davvero ma che non collima con le aspettative o l’opinione degli altri.

Menzione d’onore al cavallo in scena: se Sancho Panza si muove in scena dentro un asinello – ciambella, il cavallo di Don Chisciotte è animato da una triade che ci stupirà perché non si limita a farlo muovere, ma, appunto, gli dà un’anima.

Teatro Verdi sabato 15 febbraio ore 21 e domenica 16 febbraio ore 17

In occasione della prima recita, sabato 15 febbraio, dialogheranno con il pubblico Francesco Niccolini, Roberto Aldorasi e Marcello Prayer, in un incontro dal titolo Don Chisciotte al Cardarelli, coordinato dal drammaturgo e docente Franco Farina, alle ore 18.00 in Sala Titta Ruffo.

Per informazioni tel 050 941 111 e www.teatrodipisa.pi.it

leggi l’articolo sulla Stagione di Prosa del Teatro Verdi di Pisa

Ale, Franz, Romeo e Giulietta

Per l’appuntamento con la prosa, sabato 11 gennaio arrivano al Teatro Verdi Ale e Franz con Romeo & Giulietta. Nati sotto contraria stella: non solo un classico immortale di Shakespeare, ma un’avventura di metateatro tra il comico e il poetico.

La più famosa tra le tragedie shakespeariane portata in scena da uno dei due comici più noti al grande pubblico: il contrasto non potrebbe essere più forte, eppure la versione che ne esce è fedele come non mai all’originale. E’ fedele nella realizzazione, che prevede un cast di soli uomini che interpretano ciascuno più ruoli, anche quelli femminili; ma anche nell’autenticità dei sentimenti, veri e forti, che emergono dalle avventure di questa compagnia di attori girovaghi esiliati dal teatro professionista che si ritrovano a mescolare le proprie vite tra battibecchi e complicità.

Con un cast di cinque attori e diretti da Leo Muscato, Alessandro Besentini e Francesco Villa danno vita ad un susseguirsi di scene esilaranti e intense contraddistinte dalla loro capacità di dialoghi serrati sul filo dell’assurdo e silenzi che punteggiano tempi scenici perfetti.

Da questo carosello di relazioni e legami nasce uno spettacolo comico e intenso fino al lirismo. Facendoci riscoprire che ridere non è in contrasto con riflettere.

Teatro Verdi sabato 11 gennaio alle 17 e alle 21

Per informazioni 050 941 111 www.teatrodipisa.pi.it

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Veronica, Viktor und Viktoria

Sabato 21 e domenica 22 dicembre al Teatro Verdi lo spettacolo con Veronica Pivetti, ultimo appuntamento del 2019 con la prosa.

Una commedia musicale conosciuta grazie ad un famoso film, una riscrittura teatrale tutta nuova, un’attrice eccezionale: ecco Viktor und Viktoria, terzo spettacolo della Stagione di Prosa della Fondazione Teatro di Pisa 2019/2020, curata dal direttore artistico Silvano Patacca in collaborazione con Fondazione Toscana Spettacolo Onlus.

Al Verdi sabato 21 dicembre alle 21 e domenica 22 alle 17, lo spettacolo con Veronica Pivetti, per la regia di Emanuele Gamba e la riscrittura teatrale di Giovanna Gra, promette di salutare questa prima parte del cartellone di prosa con una commedia elegante, basata sull’eterno dilemma tra l’essere e l’apparire, ambientata nella Berlino degli anni Trenta, eppure capace di divertire con leggerezza.

Una cantante e attrice di provincia, Susanne (Veronica Pivetti), talentuosa ma squattrinata, arriva a Berlino in cerca di fortuna; qui incontra un collega attore, (Yari Gugliucci) che le suggerirà di assecondare il gusto del tempo: fingersi un uomo, Viktor e travestirsi da donna, Viktoria. Di qui un turbine sfavillante di successo per quest’artista che mette la propria bravura al servizio di un personaggio, anzi due, affascinanti al di là del loro appartenere ad un genere, che anzi piacciono proprio per la loro ambiguità. Tra scambi di identità e travestimenti, Il suo fascino androgino e la sua libertà d’espressione scateneranno presto curiosità e sospetti. In questo gioco d’identità e travestimenti, mentre intorno la situazione politica degenera, Susanne si troverà a dover scegliere cosa fare di sé e dei propri sentimenti messi in crisi dal conte Frederich Von Stein (Giorgio Borghetti).

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Il Maestro e Margherita

Sabato 30 novembre e domenica 1 dicembre ,al Teatro Verdi, Michele Riondino nello spettacolo tratto da Bulgakov per la regia di Andrea Baracco

Il Maestro e Margherita è il secondo appuntamento della stagione di prosa del Teatro Verdi: anche in questa occasione si affianca alle due recite l’appuntamento del pomeriggio del sabato, alle 18, in Sala Titta Ruffo, drante il quale gli attori della compagnia dialogheranno con il pubblico in un incontro coordinato da Igor Vazzaz, docente universitario e critico teatrale.

Michele Riondino (ricordate Il giovane Montalbano? Era lui) interpreta il protagonista della storia, Woland, il diavolo, che sotto le sembianze di un esperto di magia nera e insieme alla sua cricca, si aggira nella Mosca degli anni Trenta, alla cui società il testo, nella fedele riscrittura teatrale di Letizia Russo, fa spesso accenno, portandovi scompiglio. Fino a che non si intromette nella conversazione tra il poeta Ivan e l’intellettuale Berlioz di cui presagisce la morte imminente. Il poeta impazzito verrà portato in una clinica psichiatrica dove intreccerà la storia di uno sfortunato scrittore, il Maestro, Francesco Bonomo, e la sua amante Margherita, Federica Rosellini, ambita da Woland come sua regina per il sabba infernale. Alla tormentata storia d’amore tra il Maestro e Margherita si legano l’irruzione del diavolo nel mondo umano ed il processo a Jeshua Ha-Nozri portato avanti da Ponzio Pilato, in un gioco narrativo di specchi nel quale le vicende si intrecciano costantemente.

Una vera festa narrativa piena di invenzioni e trovate nella quale si intrecciano costantemente piani diversi e in cui a sovrapporsi sono anche tragico e comico, lirico e grottesco.

Lo spettacolo è prodotto dal Teatro Stabile dell’Umbria con il contributo speciale della Brunello Cucinelli Spa in occasione dei 40 anni di attività dell’impresa.

Teatro Verdi – tel 050 941111 www.teatrodipisa.pi.it

Di prosa in prosa

Classici, riletture, esperimenti: nel cartellone della Stagione di Prosa del Teatro Verdi otto titoli da non perdere

Dopo l’apertura con La locandiera interpretata da Amanda Sandrelli, il cartellone 2019 – 2020 prosegue con una serie di appuntamenti che rende onore alla tradizione senza per questo rinunciare alla rilettura e all’interpretazione. La stagione, realizzata in partnership con Fondazione Toscana Spettacolo, di cui ricorre il trentennale, propone infatti titoli conosciuti, oltre a La locandiera citiamo Il maestro e Margherita, interpreti noti, come Veronica Pivetti in Viktor und Viktoria o Marisa Laurito in Così parlò Bellavista; ma anche le interpretazioni estreme come il Giulietta e Romeo – Nati sotto contraria stella con Ale & Franz, le prove d’autore, come Il silenzio grande di Maurizio de Giovanni, le grandi interpretazioni, come quella di Alessio Boni novello Don Chisciotte, senza contare Serra Yilmaz meraviglioso Sancho Panza, e un originale più originale dell’originale come Parenti serpenti con Lello Arena: non tratto dal film di Monicelli, ma la commedia da cui il film fu tratto.

Amanti del teatro e curiosi, abbonati e spettatori per caso, innamoratevi.

La lista completa degli spettacoli:

La locandiera

Sabato 2 novembre 2019 ore 21, turno A . Domenica 3 novembre 2019 ore 17, turno B

Il maestro e Margherita

Sabato 30 novembre 2019 ore 21, turno A Domenica 1 dicembre 2019 ore 17, turno B

Viktor und Viktoria

Sabato 21 dicembre 2019 ore 21, turno A . Domenica 22 dicembre 2019 ore 17, turno B

Nati sotto contraria stella

Sabato 11 gennaio 2020 ore 17, turno B . Sabato 11 gennaio 2020 ore 21, turno A

Il silenzio grande

Sabato 1 febbraio 2020 ore 21, turno A . Domenica 2 febbraio 2020 ore 17, turno B

Don Chisciotte

Sabato 15 febbraio 2020 ore 21, turno A . Domenica 16 febbraio 2020 ore 17, turno B

Parenti serpenti

Sabato 14 marzo 2020 ore 21, turno A Domenica 15 marzo 2020 ore 17, turno B

Così parlò Bellavista

Sabato 21 marzo 2020 ore 21, turno A Domenica 22 marzo 2020 ore 17, turno B

teatrodipisa.pi.it

Pronti, attenti, teatro!

Al via la campagna abbonamenti per la stagione di prosa 2019 – 2020 del Teatro Verdi

Da mercoledì 18 settembre è possibile prenotare il proprio posto per gli otto spettacoli del cartellone di prosa del Verdi. Da La locandiera della produzione dell’Arca Azzurra con Amanda Sandrelli nei panni del personaggio goldoniano, ad una irresistibile Irene Pivetti che reinterpreta la commedia Viktor und Viktoria, dall’omonimo film. Ma anche Michele Riondino ne Il maestro e Margherita di Bulgakov e Nati sotto contraria stella, un’interpretazione di Romeo e Giulietta con cui i comici Ale & Franz non tradiscono l’intento del Bardo; Il silenzio grande per la regia di Alessandro Gassmann e il Don Chisciotte di Alessio Boni e Serra Yilmaz. E poi Lello Arena in Parenti serpenti, che non ripropone il film di Monicelli, ma la commedia da cui è tratto, e Così parlò Bellavista con, tra gli altri, Marisa Laurito nell’adattamento teatrale da Luciano De Crescenzo.

La locandiera2, 3 novembre
Viktor und Viktoria30 novembre, 1 dicembre
Il maestro e Margherita21, 22 dicembre
Nati sotto contraria stella11, 12 gennaio
Il silenzio grande1,2 febbraio
Don Chisciotte15, 16 febbraio
Parenti serpenti14, 15 marzo
Così parlò Bellavista21, 22 marzo

Il teatro per ora è stato solo una frequentazione episodica? Credete di non essere tipi da palchetto? Regalatevi il piacere di un appuntamento con il bello.

La campagna abbonamenti termina il 27 settembre, per i dettagli teatrodipisa.pi.it/prosa

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