Pisa a pedali

Nuove piste ciclabili in via Bonanno, in via Zamenhof e tra la Basilica di San Piero e la ciclopista del Trammino: finanziate dal ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibile, serviranno a riallacciare i tratti già esistenti e a collegare la stazione alle università. E a farci pedalare sempre di più.

Sempre più in rete: le piste ciclabili pisane, i diversi tratti, si collegano sempre più fra di loro fluidificando la pedalata di chi sceglie la mobilità dolce e rendendo sempre più facile optare per lo spostamento su due ruote.

Tanti anni fa, alla realizzazione dei primi tratti di pista ciclabile, qualcuno storceva il naso ridicolizzando il fatto che quelle prime corsie dedicate, in alcuni casi, erano isolate. Ma se un lungo cammino inizia con un passo, una rete capillare di piste ciclabili doveva pur iniziare con una pedalata.

Oggi quei primi esemplari isolati, che nel tempo sono cresciuti di numero andando a collegarsi fra loro, sono sempre più in rete e coprono percorsi sempre più fluidi: con l’approvazione dell’impegno di spesa per realizzare tre nuove piste ciclabili a Pisa e Litorale. I nuovi percorsi, tutti già finanziati dal Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibile per un totale di 840 mila euro, riguardano la ciclabile di via Bonanno, quella di via Zamenhof lungo le mura storiche e il tratto che mette in collegamento la ciclopista del Trammino con la Basilica di San Piero a Grado.

“Andiamo a realizzare un tassello fondamentale nel completamento della rete ciclabile cittadina – dichiara il sindaco di Pisa Michele Conti -. Mancano ancora altri tratti da realizzare, ma gradualmente stiamo procedendo attraverso un’opera di pianificazione degli interventi che ci permette di intercettare i finanziamenti a disposizione ed utilizzarli per mettere in sicurezza i percorsi ciclabili esistenti, potenziare la rete cittadina delle ciclovie, realizzare ponti e raccordi ciclopedonali per collegare itinerari e promuovere nei fatti la mobilità sostenibile sia a Pisa che nel territorio extraurbano.”

“Il più importante di questi tre progetti – spiega l’assessore alla mobilità Massimo Dringoli – è la pista ciclabile di via Bonanno, dal Ponte della Cittadella fino a piazza Manin. La pista è stata finanziata tramite il Decreto del Ministero che promuove le ciclovie verso i poli universitari: si tratta di finanziamenti destinati ai comuni per mettere in collegamento la stazioni dei treni con le sedi universitarie della città. Il tratto di via Bonanno a Pisa è essenziale per collegare la Stazione con i poli di Farmacia e Ingegneria, sedi universitarie importanti e molto frequentate dagli studenti. La stessa pista serve inoltre a collegare la Stazione centrale alla Stazione di San Rossore e a piazza Manin, risultando quindi funzionale anche allo sviluppo dei percorsi turistici. Dalla Stazione Centrale al Ponte della Cittadella la pista esiste già, e, con la realizzazione del Parco di via Nino Bixio verrà completata e inclusa all’interno della grande area verde che riqualificherà tutta la zona. La realizzazione del tratto di via Bonanno è fondamentale per ricucire la rete di piste ciclabili esistente a Pisa, dando continuità ai percorsi che si snodano lunga tutta la parte nord della città. Anche per le altre due piste che andremo a realizzare si tratta di segmenti importanti per raccordare in un caso il percorso lungo le mura storiche e nell’altro la Ciclopista del Trammino con quella progettata a San Piero a Grado dall’Università di Pisa.”

La ciclovia urbana di via Bonanno avrà un’estensione complessiva di 1,12 chilometri. Per la maggior parte del percorso è prevista una soluzione in corsia riservata, separata dai flussi pedonali e veicolari, con una larghezza di 2.5 metri delimitata da cordolo, fatta eccezione per piccoli tratti che vedranno un percorso misto ciclopedonale, con allargamento del marciapiede per complessivi 4 metri di larghezza, di cui 2,5 riservati al percorso ciclabile e 1,5 ai pedoni. Solo negli ultimi metri arrivando a piazza Manin la larghezza sarà al di sotto dei 4 metri, per mancanza di spazio nella sezione centrale. Sarà previsto inoltre l’attraversamento della strada in sicurezza in corrispondenza dell’intersezione di via Bonanno con via Diotisalvi. Il costo dell’intervento complessivo è di 525 mila euro, interamente finanziato dal Ministero delle Infrastrutture, da realizzare obbligatoriamente entro fine estate 2022.

Le altre due ciclopiste che verranno realizzate a Pisa, utilizzano invece un altro finanziamento, sempre messo a disposizione dal Ministero per le Infrastrutture, per una cifra complessiva di 315.338 mila euro, da spendere entro agosto 2022. Si tratta della ciclovia di via Zamenhof, che metterà in collegamento piazza delle Gondole con la pista ciclabile lungo le mura. Il progetto in questo caso è già pronto, manca solo la firma della convenzione, che è stata già concordata, con Aoup e Azienda Usl per la concessione dello spazio lungo le mura. Il costo dell’opera è di 105 mila euro. L’ultimo tratto di ciclabile che verrà realizzato è quello che metterà in collegamento la Ciclopista del Trammino con la Basilica di San Piero Grado. Un’opera richiesta dai residenti della zona, che poi sarà funzionale all’Università di Pisa che ha già finanziato un altro tratto di pista dalla Basilica alla sede di Veterinaria. Per questo tratto di ciclovia è previsto un investimento di circa 200 mila euro.

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La mobilità del futuro

Tramvia, piste e ponti ciclabili, carsharing: l’approvazione del Piano urbano della mobilità sostenibile promette la riduzione degli spostamenti in auto e l’aumento dell’uso del trasporto pubblico e dei mezzi ecologici e in sharing. L’obiettivo è una migliore qualità della vita in città entro il 2030.

Il Pums, Piano urbano della mobilità sostenibile, è partito da una ricognizione della situazione attuale, un’analisi della viabilità, dei flussi di traffico, dei punti di interesse per il traffico veicolare e di come questi cambino nei vari momenti della giornata o dell’anno, per poter migliorare la qualità della vita in città implementando o ripensando i sistemi di spostamento stessi.

Sono state analizzate strade e punti di accesso, parcheggi, piste ciclabili e stazioni di bike sharing e, nel dettaglio, le linee ferroviarie e le singole linee dei bus pubblici per raggiungere i punti chiave della città: principali aziende, scuole superiori e università, la zona del centro e quella monumentale, l’ospedale di Cisanello. Uno studio puntuale che ha preso in considerazione anche la diversa incidenza della mobilità a seconda delle stagioni dell’anno e delle fasce orarie giornaliere.

Dopo due intense sedute il Consiglio comunale ha approvato il piano, senza perdere l’occasione per bollare come pretestuose e strumentali le critiche che al piano venivano mosse dai consiglieri d’opposizione, tacciati di non essere propositivi ma solo faziosi. Senza accorgersi che, chi ne nega per partito preso la validità, ha agito egli stesso in maniera faziosa e sterilmente polemica. A scapito della democrazia.

In ogni caso, il piano approvato prevede, per esempio, la nascita di un servizio di car-sharing cittadino da avviare entro 5 anni, il completamento della rete ciclabile e pedo-ciclabile (in particolare intervenendo sui flussi più utilizzati come quelli casa-scuola e casa-lavoro), incentivi all’uso di bike sharing, efficientamento della logistica urbana.

Obiettivi del Piano. Tra gli obiettivi indicati nel PUMS per il 2030 la diminuzione del 30% degli spostamenti in auto dentro la città, e il conseguente aumento del 20% dei passeggeri che utilizzano il trasporto pubblico locale,  e del 30% dei cittadini che utilizzano bici, mezzi elettrici e altri mezzi ecologici, anche in sharing. In questo modo sarà ridotto del 20% il tempo medio di spostamento, e potrà aumentare del 30% il numero di persone che vive entro 400 metri da una fermata di un mezzo pubblico (bus, tramvia, stazione di bike sharing). Si prevede anche una diminuzione del 40% del consumo di carburante. Questi marco-obiettivi si legano direttamente a quelli di carattere ecologico e sociale: – 20% di emissioni da traffico veicolare, -10% di inquinamento acustico, -30% di incidenti, +15% di inclusione sociale, +5% di occupazione.

Azioni previste dal PUMS

Tramvia. Il progetto della tramvia di Pisa (Linea 1 Stazione Centrale – Ospedale di Cisanello) costituisce una delle principali azioni previste dal PUMS. Il tracciato, di circa 4,3 chilometri, prevede 13 fermate intermedie e la possibilità dell’ampliamento del parcheggio dello stesso ospedale di 1.600 posti auto.

Rete ciclabile. La mobilità urbana del futuro deve passare dal potenziamento della rete ciclabile cittadina. Ad oggi – con le nuove piste realizzate di recente che coprono circa 62 chilometri – la rete totale cittadina raggiunge i 125 chilometri. Il futuro sviluppo delle piste ciclabili passerà anche dalla continuazione delle piste collegate ai progetti in corso, quali la Tirrenica, la Ciclopista dell’Arno, la pista da via Bonanno Pisano dalla Cittadella fino a Piazza Manin e il completamento delle piste per Montacchiello ed Ospedaletto. Quattro i parcheggi protetti per bici previsti: vicino alla Facoltà di Economia e Commercio, alla Stazione di San Rossore, presso il Complesso Marchesi e in zona S.Anna Piazza Santa Caterina, oltre che alla stazione Fs.

Nuovi ponti. Tre i ponti ciclo-pedonali di nuova realizzazione che andranno a ricucire zone vicine tra loro: presso l’abitato di Riglione con collegamento tra ciclovia dell’Arno e la ciclovia che proviene da Cascina; presso i campi sportivi dell’Arno che si collega con il viale delle Piagge nei pressi del SMS; nei pressi delle Cascine con collegamento con viale D’Annunzio. A completamento dei ponti ciclopedonali si prevede anche la realizzazione di un nuovo ponte carrabile a nord dell’abitato di Riglione, per collegare le due sponde del fiume all’altezza dell’incrocio tra via Giovannini e via Manghi all’ingresso del quartiere Cisanello e la zona dell’ansa dell’Arno verso Cascina. 

Assi viari. Anche per assi viari e connessioni stradali sono previste azioni concrete, con l’obiettivo di decongestionare il traffico e snellire la viabilità. Tra queste il miglioramento della connessione tra lungarno Cosimo de’ Medici con l’Aurelia, un raccordo viario tra via XXIV Maggio e via San Jacopo (per unire Gagno e Porta a Lucca), la soppressione dei passaggi a livello della linea ferroviaria Pisa-Lucca, un nuovo parcheggio in via delle Cascine, nuovi parcheggi (o potenziamento degli attuali) in diverse aree della città per circa 2.700 posti auto in più, una nuova regolamentazione per la Ztl. 

Trasporto pubblico. Anche per la rete del Trasporto Pubblico Locale (che oggi consiste in 2milioni e 600 mila chilometri annui di rete urbana più 2 milioni di chilometri in extraurbana) si prevede un netto potenziamento. In particolare la riorganizzazione riguarderà il tratto Filettole-Vecchiano-Madonna dell’Acqua-Pisa, la linea Ripafratta-San Giuliano-Pisa, Calci-Pisa, Vicopisano-Pisa, Cascina-Pisa, San Rossore-Piazza Miracoli-Cisanello solo per citarne alcune. A supporto del traporto locale tra le azioni previste anche lo sviluppo di un trasporto a chiamata, tramite apposita app, e l’implementazione dei parcheggi scambiatori. Prevista anche l’istituzione di un servizio di trasporto ‘a chiamata’ e del cargo-bike elettrico in sharing.

Progetto “Nymbro”. Tra le azioni previste lo sviluppo di una App per il car-pooling e l’uso di un dispositivo (denominato “Nymbro”) che segnala al cittadino il mezzo più idoneo giorno per giorno per raggiungere una determinata destinazione. Questo dispositivo sarà inoltre integrato alla tecnologia “good_go”, un sistema che premia gli utenti che inquinano meno nei loro spostamenti con crediti da spendere per usufruire di servizi di bike-sharing, car-sharing o per il trasporto pubblico locale.

Collegamenti di Area vasta e area metropolitana. Il 1 aprile a Livorno è stato stipulato tra i sindaco di Pisa, Livorno, Lucca e Firenze un percorso per avviare la definizione di una strategia comune per il miglioramento del sistema dei collegamenti di area vasta, con particolare riferimento alle infrastrutture stradali e ferroviarie, ai sistemi di trasporto rapido di massa fra l’area centrale e la costa toscana e alle nuove connessioni di mobilità leggera e sostenibile. Gli effetti che l’attuazione di un tale piano potrà avere sui trasporti nell’area pisana potranno essere studiati con un modello che già con il PUMS della città di Pisa si prevede di sviluppare in relazione ad un’area denominata Area Metropolitana Pisana, mettendo in collegamento il servizio urbano di Pisa con un’area vasta intercomunale.

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