Il traguardo dei rifiuti

La raccolta differenziato cresce fino a raggiungere e superare la soglia del 65%, obiettivo che inseguivamo da un po’: numeri incoraggianti, ma possiamo fare ancora meglio se ci impegniamo tutti. Perché a fare la differenza, al di là di isole ecologiche e punteggi, è la buona volontà dei singoli.

Nel ricordare che sabato 1 maggio i servizi di ritiro dei rifiuti sono sospesi per onorare la festa dei lavoratori, Geofor diffonde i dati relativi alla raccolta differenziata nel comune di Pisa: nei primi tre mesi del 2021 la percentuale di rifiuti differenziati è stata infatti del 65,31%, in miglioramento rispetto al dato relativo al primo trimestre del 2020 (62,22 %), del 2019 (61,58%) e del 2018 (61,42%). Incremento anche rispetto alla media complessiva del 2020 che si è attestata al 61,21%; nel 2019 era stata al 60,81%, nel 2018 al 61,40%.

“I dati del primo trimestre del 2021 sono incoraggianti – dichiara l’assessore all’ambiente Filippo Bedini – ma Pisa deve fare un deciso salto in avanti: gli strumenti sono a disposizione, ultimo il nuovo Centro di raccolta di via San Jacopo inaugurato ad ottobre scorso in una zona della città che ne era sprovvista. Si tratta di un’area appositamente attrezzata e custodita, dove i cittadini e le imprese possono effettuare la raccolta differenziata dei materiali recuperabili e di quelli che non sono conferibili con il porta a porta o i cassonetti intelligenti. A tutto ciò si aggiungono anche i lavori effettuati per il posizionamento di altre isole ecologiche, con il servizio che è stato esteso a zone della città subito a ridosso del centro storico, come via Cattaneo e Porta a Mare”.

L’assessore Bedini rivolge quindi un appello ai Pisani per una raccolta differenziata diffusa, capillare e per la quale tutti si devono sentire coinvolti in prima persona: “E’ infatti certo – conclude – come a fare la differenza siano, comunque e sempre, l’impegno e la buona volontà del singolo. I rifiuti sono una risorsa e il loro corretto utilizzo fa bene sia all’ambiente che al portafoglio. L’obiettivo dell’economia circolare non si raggiunge soltanto con norme e misure amministrative, ma con l’impegno quotidiano di ogni singolo cittadino. Occorre che tutti ci sentiamo tirati in ballo”.

Geofor ricorda inoltre che sabato 1 maggio non sono previsti servizi relativi alla raccolta dei rifiuti. Dal 2 maggio in poi, inoltre, il centro di raccolta di Tirrenia (accessibile ai soli residenti nel Comune) osserverà il seguente orario estivo: lunedì 12:30-19:15; martedì 7:45-19:15; mercoledì chiuso; giovedì 7:45-19:15; venerdì 12:30-19:15; sabato 7:45-19:15; domenica 10:00-12:00 e 14.00-18:00.

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Un pericolo chiamato plastica

Un protocollo d’intesa con l’associazione di volontariato Plastic Free permetterà ai cittadini pisani di essere più informati a proposito dei pericoli costituiti dall’abbandono dei rifiuti di plastica, promuovendo iniziative di raccolta e di diffusione di una cultura del materiale, del suo utilizzo e del suo smaltimento.

La plastica è un materiale meraviglioso che ci ha permesso di fare cose incredibili, con caratteristiche proprie che lo rendono unico: è leggera, infrangibile, lavabile, durevole. Proprio la sua durevolezza entra in contrasto con la concezione usa e getta alla quale spesso la associamo e la rende addirittura pericolosa nel caso in cui non venga smaltita correttamente.

Entra in gioco allora l’azione di associazioni di volontariato come Plastic Free Onlus che ha firmato a questo proposito un protocollo d’intesa con il Comune di Pisa per informare e sensibilizzare la cittadinanza sulla pericolosità dell’abbandono della plastica attraverso, per esempio, giornate di raccolta rifiuti e passeggiate ecologiche.

E visto che la comunicazione è spesso quella che fa la differenza (inutile organizzare iniziative con le migliori intenzioni se poi nessuno lo sa), il protocollo firmato in questi giorni permetterà all’associazione di avvalersi dei canali del Comune per dare visibilità alle tante iniziative che vengono organizzate e permettere una buona coordinazione con l’azienda di ritiro rifiuti.

Presente a Pisa con una sezione locale dal 2019, Plastic Free Onlus ha organizzato vari eventi di sensibilizzazione su tematiche ambientali, coinvolgendo i cittadini in giornate di raccolta di rifiuti non pericolosi e plastiche nel territorio, promuovendo lezioni di educazione ambientale nelle scuole e on line e segnalazioni di abbandono rifiuti.

Il protocollo di intesa prevede che il Comune di Pisa supporti le attività dell’associazione concedendo il patrocinio gratuito per gli appuntamenti di raccolta di rifiuti e per le passeggiate ecologiche, dando visibilità, attraverso i propri canali, alle iniziative e garantendo l’intervento dell’azienda di raccolta rifiuti locale per il ritiro dei sacchi a fine di ogni giornata. L’intesa prevede inoltre che il Comune garantisca priorità di intervento alle segnalazioni di abbandono di rifiuti fatte dai referenti Plastic Free e agevoli, quando possibile, l’occupazione gratuita di suolo pubblico per l’installazione di uno stand per informare e sensibilizzare i cittadini sull’evento in corso.

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Arriva la bella stagione, aumentano i cestini

Con l’arrivo della primavera aumenta il numero dei cestini per la raccolta di rifiuti nel centro storico e sui lungarni: perché col caldo più persone frescheggiano lungo le strade cittadine; perché d’inverno un vincolo di sicurezza vuole i lungarni più liberi; perché più cestini vuol dire meno rifiuti per terra.

 Ai 27 nuovi cestini per la raccolta dei rifiuti posizionati nel mese di febbraio nel tratto compreso tra via Oberdan e piazza Garibaldi e nelle strade adiacenti a Borgo Stretto-Borgo Largo, si sono aggiunti in questi giorni altri 18 cestini installati tra Largo Ciro Menotti e i lungarni Galilei, Gambacorti, Pacinotti e Mediceo. In particolare i 9 cestini collocati lungo le spallette dei Lungarni Mediceo e Pacinotti, saranno posizionati per la stagione primaverile-estiva, dal 1 aprile al 30 settembre, in quanto nel periodo invernale sussiste un vincolo dal parte del Genio Civile per mantenere sgombri i lungarni per eventuali interventi di emergenza idraulica come le piene dell’Arno.

In totale sono quindi 45 i nuovi cestini tutti uguali, in acciaio prima scelta, che sono stati posizionati per migliorare la qualità urbana del centro storico. I nuovi cestini, di colore antracite e con il logo del Comune di Pisa, hanno una maggiore capienza rispetto ai precedenti e possono contenere fino a 80 litri di rifiuti indifferenziati. Sono stati inoltre sottoposti a trattamenti anticorrosione e contro l’urina dei cani.

“Si è scelto di armonizzare l’asse Borgo Stretto-Borgo Largo e i Lungarni – spiega l’assessore all’ambiente Filippo Bedini – introducendo cestini tutti uguali che danno uniformità agli arredi urbani presenti in questa area del centro, andandosi a integrare perfettamente con le fioriere recentemente installate e con i copri cassonetti per le attività commerciali: un approccio alla cura dei dettagli che valorizza la bellezza del nostro centro cittadino”.

Le somme sui rifiuti

Ambiente, nel 2020 controlli puntuali e 700 mila euro di investimenti per la rimozione dei rifiuti. La nostra amministrazione tira le somme e si autoincensa per i risultati ottenuti, senza mancare di sottolineare le mancanze delle amministrazioni precedenti.

“I dati che presentiamo – ha dichiarato l’Assessore Bedini – parlano chiaro: gli investimenti per la rimozione dei rifiuti abbandonati e la pulizia di discariche abusive sono veramente importanti“. 

Sono stati presentati dall’assessore all’ambiente Filippo Bedini i dati relativi all’anno 2020 sugli investimenti fatti dall’Amministrazione Comunale nell’ambito di decoro urbano e rimozione dei rifiuti. Bedini, coadiuvato dai responsabili della Direzione Ambiente del Comune di Pisa, Marco Redini e Roberto Papini, ha illustrato il lavoro svolto nel corso dell’anno sia dal lato degli investimenti, sia di riorganizzazione del servizio attraverso il potenziamento dell’unità operativa dedicata ai controlli su strada. Alla parte relativa alle spese per la rimozione dei rifiuti abbandonati sul territorio comunale è stata destinata la cifra record di 700mila euro, che si compone di interventi sulle discariche abusive (122.500 euro), lavoro per liberare la parte conclusiva della ciclopista del trammino relativa agli “orti” di Marina di Pisa (141mila euro per rimuovere 80 tonnellate di rifiuti di cui 23 di amianto) e il grande intervento sull’area di Ospedaletto dove sorgeva il campo nomadi abusivo (437mila euro per rimuovere circa 950 tonnellate di rifiuti, di cui 23,5 di amianto).

Dopo aver puntato il dito contro le precedenti amministrazioni, ree di non aver investito abbastanza in questo senso, ha continuato: “alla partita degli investimenti per la rimozione, abbiamo affiancato un lavoro di riorganizzazione della macchina amministrativa, per essere in grado di eseguire controlli, sanzioni e un monitoraggio costante e aggiornato dei lavori svolti e quelli da fare“. Fino a qualche anno fa, non era previsto il distaccamento alla direzione ambiente di personale di Polizia Municipale, fondamentale per poter effettuare indagini, accertamenti e comminare direttamente sanzioni per illecito amministrativo sulle tematiche ambientali e del regolamento di polizia urbana, eseguire gli accertamenti e il contraddittorio, e soprattutto procedere al posizionamento e alla visione dei filmati della videosorveglianza ambientale mobile (e-killer) e alla visione dei filmati della videosorveglianza ambientale fissa (fotocamere AFC), posizionate sulle postazioni dei cassonetti stradali e conseguentemente procedere con segnalazioni di notizie di reato.

Abbiamo insomma investito parecchio per poter cogliere sul fatto o quasi i trasgressori delle regole e poterli sanzionare tempestivamente.

“Grazie a questo sistema – continua – nel 2020 sono stati controllati 544 siti critici e sanzionati 103 trasgressori. Pur nella consapevolezza che la videosorveglianza non può risolvere tutti i problemi connessi con gli abbandoni o le scritte murarie, siamo convinti che le telecamere siano una delle strade da percorrere, sia per poter sanzionare, sia in termini di deterrenza”.

“Un discorso a parte – continua Bedini – lo merita l’intervento che abbiamo praticamente completato a Ospedaletto: la portata di quanto questa Amministrazione ha fatto in soli 2 anni arrivando allo sgombero del campo rom di via Maggiore di Oratoio è stata sicuramente sottovalutata. Si tratta di un lavoro che, nel suo ambito, non ha uguali negli ultimi anni in Italia. Aver eliminato una bomba sociale, sanitaria e ambientale che per 35 anni si è trascinata è un risultato storico per la politica pisana. Essersi fatti carico, con uno sforzo e investimenti ingenti, di ripulire quell’area, completamente di nostra competenza, era tutt’altro che scontato. Riuscirci in tempi record è stato un successo”

Sarà uno dei fiori all’occhiello del mandato di questa amministrazione, sicuramente.

“C’è ancora molto da fare, specie se si considera la situazione di degrado nella pineta adiacente al villaggio Città Sottili a Coltano. E se Ospedaletto è stata la nostra priorità, subito dopo viene sicuramente la zona di via dell’Idrovora“.

Centri di raccolta: gli orari delle feste

Chiusure dei centri di raccolta rifiuti nei pomeriggi della Viglia di Natale e del 31 dicembre

Considerate le nuove disposizioni in tema di gestione sullo stato della pandemia Covid-19, in particolare il decreto legge del 18 dicembre scorso (“Decreto Natale”) e i relativi DPCM e delibere Regionali, Geofor comunica che i centri di raccolta nel territorio comunale nel pomeriggio di giovedì 24 e giovedì 31 dicembre chiuderanno alle ore 17.

Nel Comune di Pisa i Centri di Raccolta sono quelli di Putignano, in via Pindemonte, sul litorale in via delle Giunchiglie e in via Ragghianti a Ospedaletto, dedicato ai RAEE. Inoltre, dall’ottobre scorso, è stato aperto al pubblico anche il Centro di Raccolta in via san Iacopo.

Pronti per l’ecoday?

1, 2, 3 click! Sì, perché quest’anno la giornata di porte aperte in cui Ecofor Service racconta che cosa fa, informandoci sul ciclo dei rifiuti e sensibilizzando tutti alla sostenibilità ambientale, è on line: video, tutorial, approfondimenti online per l’Ecoday di domenica 27 settembre.

La pandemia non ferma l’appuntamento con la sostenibilità ambientale, anzi ne esalta ancora una volta l’importanza: domenica 27 settembretorna Ecoday – Alla scoperta di Ecofor, giornata dedicata all’attenzione all’ambiente e all’informazione sul ciclo dei rifiuti organizzata da Ecofor Service. Quest’anno il tradizionale Open Day degli impianti che supportano i comuni di Pontedera, Ponsacco, Cascina, Calcinaia e Casciana Terme – Lari sarà tutto virtuale. Ma non per questo meno coinvolgente per la cittadinanza: video, interviste, approfondimenti e tutorial per il corretto smaltimento dei rifiuti saranno disponibili online sul sito di Ecofor, pronto a fare il pieno di clic. 

Il mondo di Ecofor Service, società con oltre 20 anni di esperienza nella realizzazione di impianti deputati allo smaltimento e al trattamento dei rifiuti speciali non pericolosi, si potrà infatti esplorare online attraverso un racconto virtuale fatto dalla viva voce dei protagonisti, in un linguaggio semplice e accessibile a tutti. Storia, aspetti tecnici, impatto ecologico ed economico degli impianti, ma anche tutorial per il corretto smaltimento dei rifiuti, saranno raccontati attraverso video e presentazioni raccolte sul sito www.ecoforservice.it. Materiali che saranno consultabili anche nei giorni successivi all’evento.

Una preziosa opportunità per scoprire il ciclo dello smaltimento e gestione dei rifiuti da cui si producono energia elettrica, fertilizzanti e prodotti per l’industria. Famiglie, studenti, istituzioni potranno approfondire la conoscenza del ciclo dei rifiuti, dall’arrivo in discarica alla depurazione, scoprendo i metodi di gestione e le innovazioni tecnologiche che riducono al massimo l’impatto sull’ambiente e sul territorio. Un occhio speciale verrà posto verso i bambini, cercando di spiegare con un linguaggio semplice ed immediato l’attività di una discarica, sensibilizzando le generazioni future e rendendole più consapevoli di una realtà a loro vicina.

Attiva dal 1996, Ecofor Service Spa ha incrementato nel corso degli anni le attività di ricerca per sviluppare nuove soluzioni, espandendo il proprio organico per far fronte alle nuove esigenze. Ad oggi Ecofor Service opera nel campo della costruzione, gestione e manutenzione degli impianti di smaltimento, con la conseguente produzione di energia elettrica, mediante cogenerazione da biogas. Dal 2012 la Società è in grado di offrire a tutto il territorio anche un servizio di ritiro, stoccaggio e smaltimento di S.O.A. – Sottoprodotti di Origine Animale.

Una telecamera li fermerà

O almeno aiuta: ripresi dopo l’emergenza sanitaria i controlli con le telecamere e-killer e già 15 sanzioni nel solo mese di giugno, contro l’abbandono dei rifiuti. Un fenomeno ancora diffuso, ma contro il quale, assicura l’assessore Bedini, sappiamo dove colpire.

Dopo il periodo di emergenza sanitaria sono riprese le attività di controllo per contrastare il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti. I controlli vengono effettuati da personale specializzato della Polizia Municipale, tramite l’utilizzo delle e-killer, telecamere di nuova generazione che riescono a individuare i responsabili dell’abbandono, di cui l’Ufficio Ambiente del Comune si è dotato dallo scorso anno. Nel mese di giugno sono state 15 le sanzioni elevate nei 21 siti monitorati dalle telecamere, per un totale di 2.100 euro di importi; nel mese di maggio sono state multate 12 persone per un totale di 1.350 euro, mentre nei precedenti mesi di lockdown, le multe elevate sono state 8 ad aprile e 10 a marzo. Complessivamente negli ultimi 4 mesi sono stati 45 i furbetti dei rifiuti individuati e sanzionati.

“La fase dell’emergenza sanitaria – dichiara l’assessore all’ambiente Filippo Bedini – ha determinato l’accentuarsi di molti fenomeni di grave inciviltà, dall’abbandono del singolo sacco di spazzatura al cassonetto, ai grandi abbandoni in aree isolate, che rischiano di diventare in breve tempo autentiche nuove discariche. In più l’agibilità per il personale preposto ai controlli è stata fortemente limitata dal lockdown. Ciò nonostante abbiamo proseguito incessantemente l’azione di vigilanza, utilizzando le strumentazioni di cui ci siamo dotati nei mesi scorsi. Ora la situazione sta tornando a regime: i numeri del mese di giugno testimoniano ottimi risultati, considerato che a fronte di 21 siti monitorati, sono state elevate 15 sanzioni. Il dato dimostra che il fenomeno degli abbandoni è ancora troppo diffuso, ma anche che sappiamo dove andare a colpire. Purtroppo rimane il problema delle sanzioni amministrative disposte da leggi nazionali, che prevedono importi troppo bassi, e quello dei risvolti di carattere penale, che devono seguire un iter eccessivamente farraginoso”. 

Le telecamere vengono nascoste nei luoghi da monitorare più soggetti al fenomeno degli abbandoni, come campane del vetro, cestini e aree della città più isolate. Nei casi di luoghi nei quali gli abbandoni avvengono secondo la modalità di scarico da automobili o furgoni o camion, è possibile intervenire direttamente tramite il riconoscimento della targa; mentre nei casi di abbandoni da parte di persone che si recano a piedi nel sito, le immagini delle telecamere sono importanti per studiare orari, modalità, abitudini di chi compie l’abbandono illegale di rifiuti, in modo da poter intervenire con appostamenti mirati della Polizia Municipale in un secondo momento. L’avanzata tecnologia di queste telecamere consente di visionare subito i frames che interessano, consentendo agli operatori di individuare in poco tempo i responsabili della violazione. 

Oltre alle telecamere e-killer, tutte le postazioni di cassonetti con apertura elettronica, sia quelle interrate che quelle fuori terra, nel centro storico come sul litorale, sono state dotate di cartelli con avviso di videosorveglianza, all’interno dei quali vengono periodicamente inserite le fotocamere mobili, che permettono il monitoraggio di tutte le postazioni a rotazione.

Raccolta rifiuti, possibili disagi venerdì 10 luglio a causa di uno sciopero

Il Comune di Pisa informa i cittadini che per la giornata di venerdì 10 luglio, potrebbero verificarsi disagi riguardo i servizi di igiene urbana e raccolta di competenza a causa di uno sciopero indetto dai Cobas.

Centri di raccolta rifiuti: da lunedì aperti

Riapertura dei Centri di raccolta dei rifiuti da lunedì 11 maggio. Con tutte le raccomandazioni del caso: cercare di rimandare ai prossimi giorni se non è urgente, rispettare norme e prescrizioni.

Comune di Pisa – A partire da lunedì 11 maggio Geofor riaprirà tutti i tre i Centri di Raccolta (CDR) di Pisa, che si trovano in via di Pindemonte, via delle Giunchiglie a Tirrenia e a Ponte alle Bocchette a Putignano, per il conferimento di tutti i rifiuti differenziati per i quali non esiste un’alternativa alla raccolta, come olio minerale, legno, metalli, inerti, penumatici, rifiuti pericolosi, oltre ai grandi sfalci di potatura, a tutti i rifiuti ingombranti e ai rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche.

“Dopo una prima proposta molto limitativa da parte dell’Azienda sul ripristino del servizio – spiega l’assessore all’ambiente del Comune di Pisa Filippo Bedini – la nostra Amministrazione, coordinata con i Comuni di Calci, San Giuliano Terme e Cascina, è intervenuta per richiedere l’estensione del servizio a tutti gli utenti, l’allargamento della tipologia di rifiuti e la possibilità di accedere senza prenotazione. Sulla base delle nostre richieste, Geofor ha quindi rielaborato la proposta di apertura, allargandola a tutte le utenze domestiche e non domestiche e senza necessità di prenotazione. Tuttavia, per limitare i disagi e le attese, raccomandiamo fortemente agli utenti di recarsi al CDR solo per assoluta necessità, evitando di conferire i rifiuti che possono essere raccolti in altre modalità, come carta, multimateriale, organico, vetro, e usufruendo del servizio di ritiro di ingombranti, sfalci e potature a domicilio su appuntamento”. 

“Lo ripeto – conclude l’assessore – perché è fondamentale: invito i cittadini a non prendere d’assalto i CDR, ma ad assumere comportamenti pazienti e coscienziosi. Preghiamo vivamente chi non ha urgenza, perché magari ha un garage o un giardino dove poter stoccare i propri materiali da conferire, di non andare subito nei primi giorni di apertura, ma di attendere qualche giorno affinchè la situazione ai Centri di Raccolta si possa normalizzare”.

L’Ufficio Ambiente raccomanda inoltre di utilizzare i 5 Centri ambientali mobili per rifiuti (che si trovano in Largo Marinai d’Italia, Piazza Caduti di Cefalonia, Via Alessandro da Morrona, Via Tino da Camaino, Largo Betti a Marina di Pisa) dove si ricorda che è possibile conferire piccoli elettrodomestici, neon, bombolette spray, flaconi vuoti che contenevano sostanze pericolose, batterie al piombo, pile, farmaci, oli da cucina, toner. A causa delle limitazioni dovute all’emergenza sanitaria, Geofor specifica che sarà ammesso all’interno dei Centri di Raccolta solo l’autista del mezzo munito di tessera utente Tari, che dovrà effettuare i conferimenti da solo senza alcun supporto degli operatori Geofor e potrà entrare solo un utente per volta.

Rifiuti, tutto regolare

Riparte regolarmente la raccolta di multimateriale e carta. Dopo i disguidi che avevano portato alla sospensione, il servizio riprende e si evita quella che sarebbe stata un’emergenza nell’emergenza.

“Da oggi è ripartita regolarmente la raccolta del multimateriale che Geofor aveva interrotto a partire dallo scorso venerdì – spiega il sindaco di Pisa Michele Conti -. Dopo la lettera inviata ieri all’azienda, in cui si diffidava a interrompere il servizio sul territorio del Comune di Pisa sottolineando che la raccolta dei rifiuti è a ogni effetto un servizio pubblico essenziale che non può essere interrotto, l’azienda ha comunicato la ripresa regolare delle attività. Un nostro doveroso e tempestivo intervento ha evidentemente prodotto i risultati attesi. Inoltre Geofor ci informa che, a partire da domani, riprenderà anche la raccolta differenziata di carta e cartone”.

“Ho ritenuto doveroso intervenire subito per dare una risposta concreta e immediata alle legittime proteste dei cittadini che ci avevano segnalato in questi giorni molti fenomeni di abbandono dei rifiuti presso le postazioni dei cassonetti automatizzati, oltre alla difficoltà di tenere in casa rifiuti voluminosi come quelli del multimateriale. In un frangente di grave emergenza sanitaria come quello che stiamo vivendo, in cui tutti stiamo moltiplicando gli sforzi per tenere la città pulita e sanificare le strade, in modo da contribuire a evitare la diffusione del contagio, ognuno deve rispondere alle proprie responsabilità e fare la propria parte. Continuerò a vigilare perché questo avvenga, nell’interesse della nostra comunità e nel rispetto della sua sicurezza”.

“Per adesso ricordiamo quindi che è garantita regolarmente la raccolta di multimateriale, carta, cartone, indifferenziato e organico, mentre si conferma sospesa la raccolta di sfalci e potature. Chiediamo quindi un po’ di pazienza e collaborazione ai cittadini, invitandoli a evitare in tutti i modi l’abbandono dei rifiuti in strada, pratica deprecabile oltreché sanzionabile per legge”.

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