Urp senza appuntamento

Da lunedì 6 luglio, si potrà accedere all’Urp (Ufficio relazioni con il Pubblico) senza appuntamento. Per garantire un’affluenza contingentata all’interno dell’Ufficio, secondo le normative in tema di prevenzione dal Covid-19, i cittadini dovranno entrare uno alla volta, utilizzando tutte le precauzioni dovute (obbligo di utilizzo della mascherina e igienizzazione delle mani utilizzando il dispositivo posizionato all’ingresso dell’ufficio).

L’orario di apertura al pubblico è dal lunedì al venerdì dalle ore 09.00 alle 12.00.

Per il rilascio di informazioni e la protocollazione dei documenti, la cittadinanza dovrà utilizzare l’indirizzo email urp@comune.pisa.it e il contatto telefonico 050 910237.

L’università deve riaprire

Il sindaco Michele Conti interviene ancora sulla decisione dell’ateneo pisano di non riprendere le lezioni in presenza e si dice disponibile a cercare soluzioni innovative e condivise. Come quella di mettere a disposizione il patrimonio comunale e gli spazi pubblici.

L’ntervento del sindaco di Pisa, Michele Conti:

“Torno nuovamente a rivolgermi direttamente e pubblicamente al rettore della nostra Università, professor Paolo Mancarella, per invitarlo a ripensare la sua decisione di non riprendere le lezioni in presenza con l’inizio del prossimo Anno Accademico. Appare ormai evidente che quella dell’Ateneo pisano e del suo Senato Accademico, è una scelta sempre più isolata nel panorama dell’istruzione superiore nella nostra regione e in Italia. Le università di Firenze e di Siena, ad esempio, hanno già annunciato che a settembre riprenderanno la didattica in presenza, garantendo l’adozione di tutte le precauzioni sanitarie necessarie. Perché non dovrebbe fare altrettanto anche il nostro Ateneo?

In queste settimane abbiamo assistito in città a un dibattito che da tante parti si è levato per richiedere giustamente la riapertura per ragioni di carattere economico, ragioni che per una comunità come la nostra sono molto rilevanti, considerato l’impatto economico dell’Ateneo sul territorio. 

Ma evidentemente non è solo questo. La scelta di tenere chiusi i battenti delle porte del Rettorato, della Sapienza e di tutti gli storici palazzi che per secoli hanno ospitato i luoghi del sapere e della formazione è un messaggio sbagliato rivolto al mondo. Quella comunità di studenti, italiani e stranieri, docenti, ricercatori, borsisti, deve potersi ritrovare e riprendere il filo interrotto dello scambio di conoscenze. Pisa per molti aspetti, seppure a fatica, sta provando a ripartire, penso al turismo in primo luogo, e anche l’Università ha il dovere di rimettersi in marcia.

Come già detto in altre sedi, ribadisco che come Amministrazione Comunale siamo disponibili a discutere per individuare insieme nuovi sedi per le lezioni in presenza, anche nell’ambito del patrimonio immobiliare del Comune e sono sicuro che anche altri enti pubblici sarebbero disponibili a fare altrettanto.

Faccio un elenco che non è esaustivo ma solo indicativo di alcuni di questi. Penso agli Arsenali Repubblicani, ad alcune strutture degli ex Vecchi Macelli, alla ex scuola Coccapani, ai locali della ex biblioteca comunale. Possiamo provare a ragionare di corsi da fare sul litorale dove possono esserci strutture adeguate, penso ad esempio l’ex ospedale e credo che la Asl potrebbe metterlo a disposizione o alcune cliniche inutilizzate al momento dalla stessa Università al Santa Chiara. Penso anche al recupero per la didattica di alcune chiese dismesse, come San Zeno, a palazzo Lanfranchi per corsi specifici. Posso garantire, per averci parlato direttamente, che anche il Comune di Cascina ad esempio sarebbe disponibile a concedere locali nel polo scientifico di Navacchio, e altri enti potrebbero fare altrettanto. Siamo disponibili anche ipotizzare luoghi dove il Comune, tramite la Protezione civile, può montare tensostrutture per lo scopo.

È ora il momento di individuare con rapidità soluzioni innovative e ci vuole un po’ di coraggio e fantasia, ma le soluzioni ci possono e ci devono essere per riprendere la normalità delle nostre vite, anche nella didattica. La moderna “peste nera” si combatte, oltre che seguendo con scrupolo le direttive della comunità scientifica, ma anche con lo scambio di saperi e conoscenze, che non sempre possono trasmettersi a distanza. La nostra Università non può più stare a guardare. È il momento di fare squadra per lo sviluppo dell’ateneo e della città, noi ribadiamo al Rettore e alla comunità accademica pisana la nostra piena volontà e completa disponibilità nel trovare soluzioni condivise anche con la messa a disposizione del nostro patrimonio comunale, immediatamente disponibile. E quello che oggi è un problema può essere la grande occasione per la città per ripensare gli spazi pubblici e una ancora più virtuosa integrazione tra l’Ateneo e la città”.

Un piano per il turismo

La campagna di promozione turistica Pisa. Tutti i piani della bellezza rilancia la capacità di accoglienza della nostra città partendo dalla torre e affiancandole le tante altre bellezze che possiamo offrire. Perché il periodo di chiusura forzata, anche, dell’accoglienza turistica, ci ha fatto capire quanto sia un settore su cui concentrarci.

Abbiamo sempre dato per scontata la presenza dei turisti a Pisa, attratti da torre e piazza Patrimonio Unesco che non hanno bisogno di presentazioni e che, a ruota, ma in maniera non troppo organizzata e certo meno di quanto meriterebbero, conoscevano poi il resto della città. Invece non lo è. E anche se la bellezza dei nostri monumenti più noti può da sola tornare, dopo mesi di chiusura, ad attrarre i grandi numeri che ha sempre portato a Pisa, ora più che mai ci è chiaro che il turismo sia una leva fondamentale per il nostro equilibrio e che meriti di essere sostenuto, curato e incentivato.

La campagna ideata dal Comune di Pisa, che utilizza anche alcune immagini del contest Pisa città ideale, sfrutta l’iconicità della torre per per affiancarle, anzi letteralmente intersecare tra i diversi ordini delle sue colonne, le altre bellezze cittadine: i lungarni, il litorale, il parco di San Rossore.

La città, anche dal punto di vista turistico, sta ripartendo: il 30 maggio hanno riaperto i monumenti di piazza dei Miracoli, Cattedrale, Battistero, Camposanto monumentale e la stessa Torre; la settimana scorsa ha riaperto al pubblico il Museo delle Navi Antiche; il litorale pisano, Marina, Calambrone e Tirrenia, è pronto a ospitare i turisti in sicurezza, fregiandosi anche quest’anno del riconoscimento delle Bandiere Blu mentre, proprio in questi giorni, la compagnia aerea low cost Ryanair ha ripreso i voli da e per Pisa. Ma si può fare ancora di più.

“In questo particolare momento storico, abbiamo ritenuto di fondamentale importanza far sapere che Pisa riapre al mondo e in piena sicurezza – dice l’assessore al turismo Paolo Pesciatini -. Per troppo tempo abbiamo data per scontata la presenza dei turisti che arrivavano da tutto il mondo ma questo improvviso e inaspettato choc ci ha costretti a ripensare tutto. Per questo, abbiamo deciso di investire in una promozione che racconti la città e il litorale in tutte le sue straordinarie risorse, sempre più da far conoscere e valorizzare”.

Pisa, infatti, rimane una delle mete italiane più desiderate dagli stranieri, come conferma un monitoraggio sul Web di Enit-Agenzia nazionale del turismo svolto a fine maggio, secondo il quale tra le ricerche in Rete sul turismo in Italia in testa ci sarebbero il Duomo di Milano e la città di Pisa. Ricerche che producono oltre 300 milioni di visualizzazioni.

“L’insieme sublime del Duomo, Torre, Camposanto monumentale e Battistero – continua l’assessore – costituiscono una unica e straordinaria attrattiva e in breve torneranno ad essere tra i luoghi più visitati al mondo. Ma noi dobbiamo promuovere tutti i tesori della città, compreso il nostro mare, che offrono occasioni per differenti tipologie di vacanze e di turisti”. 

La campagna, realizzata con le immagini di un contest fotografico che ha visto la partecipazione di oltre 100 fotografi da tutta Italia e dall’estero, proseguirà per tutta l’estate, sia online che offline. Sono previste una campagna affissioni in Toscana, una campagna Social sul centro e nord Italia, la produzione di video spot e attività di posizionamento web del nuovo portale del turismo (www.turismo.pisa.it) in italiano, inglese e spagnolo. Una collaborazione con l’agenzia Ansa garantisce la promozione nel centro Italia tramite i suoi canali del turismo ViaggiArt e LifeStyle.

“Il nostro impegno è per una rapida ripartenza del turismo nella nostra città – prosegue Pesciatini – tanto che abbiamo aperto tre punti di informazioni turistiche, al Duomo, in piazza XX Settembre e a Tirrenia. Sappiamo che i tempi sono difficili, ma stiamo facendo il possibile per la promozione del nostro territorio, la garanzia della sua sicurezza e per essere a fianco del sistema delle imprese turistiche e del commercio. Per questo la campagna sarà a disposizione anche di tutti gli operatori per la loro autopromozione”.

Nelle prime settimane di apertura dei tre Info Point (dal 30 maggio scorso) sono transitati 1558 turisti, di questi il 61% italiani, il 9% tedeschi e il 5% francesi, il restante 25% da altri paesi europei e extraeuropei. Nel 2019, seguendo un trend in crescita costante, gli arrivi a Pisa erano stati 824.699 e le presenze 1.987.794, con una presenza media di 2,4 notti. Nei primi mesi del 2020, prima del lockdown, erano stati registrati 33.292 arrivi e 81.884 presenze, in sostanziale continuità con l’anno precedente.

Tornare a volare

I voli Ryanair tornano a partire e atterrare all’aeroporto cittadino: al primo atterraggio dopo il periodo di fermo dei voli il sindaco conti saluta con fiducia questo ritorno alla normalità, confermando la centralità di Pisa nel sistema aeroportuale nazionale.

“Salutiamo, finalmente, la ripresa delle attività del nostro aeroporto Galilei. Senza dubbio, la ripartenza di Ryanair è un ottimo segnale e una iniezione di fiducia per Pisa e per la Toscana intera. Vuol dire che tanti cittadini europei ed extraeuropei vogliono tornare o intendono farlo nelle prossime settimane e mesi nella nostra città e nella nostra Regione”.

“Una recente indagine pubblicata da Enit, l’Agenzia nazionale del Turismo, stima che il sentiment verso l’Italia Covid-Free è molto positivo e il nostro Paese rimane una delle mete preferite nella ricerca di luoghi per le vacanze e tra le ricerche in Rete in testa risultano il Duomo di Milano e la città di Pisa. Le ricerche sul turismo in Italia producono oltre 300 milioni di visualizzazioni; un numero evidentemente enorme che se convertito in arrivi turistici significherebbe l’intera popolazione europea. Evidentemente il dato va preso con le molle ma è comunque significativo di una domanda di turismo che per l’Italia non è calata e che sta a noi riuscire a trasformare in arrivi e presenze reali. Il sistema pubblico e quello privato del settore devono perciò lavorare insieme affinché una delle grandi leve della nostra economia, il turismo, possa riprendersi rapidamente dalla crisi”. 

“Come Comune abbiamo attivato proprio in questi giorni una campagna promozionale proprio per riposizionare la città di Pisa tra le mete da frequentare in questa estate. Ci rivolgiamo al mercato interno ma vogliamo comunque dare anche il segnale che Pisa c’è e che si riapre al mondo”.

“Pertanto è da salutare con soddisfazione la ripresa, oggi, dei voli Ryanair da e per Pisa, anche se sappiamo che il nostro aeroporto non si è fermato mai nemmeno nei momenti  più duri del lockdown. Pisa rimane una scelta consolidata delle compagnie low coast. Così come è dei giorni scorsi la notizia che Alitalia tornerà a volare dal Galilei. Quella di oggi è dunque una giornata tanto attesa, attesa almeno da quel 9 marzo quando tutto improvvisamente si fermò”.

“Oggi possiamo dire che, passata l’emergenza, lo scalo di Pisa conferma la sua centralità nel sistema aeroportuale nazionale e dell’Italia centrale, così come nel sistema turistico. Il nostro aeroporto continuerà a crescere grazie agli interventi programmati e in parte realizzati da Toscana Aeroporti, così come ha saputo crescere in passato. A questo proposito lasciatemi ringraziare sentitamente Gina Giani, che ha terminato la sua brillante carriera professionale giusto qualche settimana fa, dopo aver fatto crescere il nostro aeroporto al di sopra di ogni aspettativa e immaginazione. Grazie per il contributo prezioso che ha dato alla Sat, a Toscana Aeroporti e alla città di Pisa. Gina Giani lascia TA in buonissime mani. A me non rimane dunque che augurare al Cda, al suo presidente, Marco Carrai, all’amministratore delegato, Roberto Naldi, un buon lavoro, nell’auspicio di continuare a collaborare come abbiamo fatto finora”.

La torre, i turisti e noi

Un flashmob in Piazza dei Miracoli per celebrare la fine del lockdown e la nuova apertura ai visitatori ma anche ad una vita più simile a quella di prima della pandemia: Pisa riapre al mondo. 

Uno foto scattata con il drone per immortalare i monumenti della nostra piazza insieme ai tanti cittadini che hanno risposto all’appello che li invitava a presentarsi oggi alle 18, vestiti di bianco, sotto la torre. Una foto intitolata non a caso Pisa riapre al mondo.

Ed eccoli lì, tutti vestiti di bianco per staccare meglio sul prato verde, tutti schierati a distanza di sicurezza, che quella ci vuole sempre, non c’è foto che tenga. Sono forse centinaia, ma simbolicamente rappresentano tutti i Pisani che hanno voglia di ripartire, tutta la città che vuole commemorare le vittime con il minuto di silenzio che è stato osservato, ma che guarda avanti con ottimismo e voglia di fare del proprio meglio.

Organizzazione Comune di Pisa, regia di Tommaso Casigliani con la collaborazione del fotografo Nicola Ughi e del pilota di drone Massimo Boi.

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