Una buona fine, per un miglior principio

Vediamola così: libera dal temutissimo “cosa fai a capodanno?”, la maggior parte di noi trascorrerà la serata della fine dell’anno in casa, con pochissimi intimi. Ma potrà far parte di un pubblico di tanti pisani seguendo la diretta dal Teatro Verdi di Enrico Ruggeri, Cristiano Militello e Ubaldo Pantani: per salutare con leggerezza l’anno che se ne va.

Tante tradizioni sono state, per forza e per il nostro bene, trascurate in questo anno così diverso dagli altri: fra quelle che non si interrompono c’è la celebrazione del nuovo anno al Teatro Verdi, con una serata di spettacolo, musica e divertimento. Una tradizione che non si interrompe, ma si adegua alla situazione: visto che non sarà possibile raggiungere fisicamente il teatro per brindare tutti insieme, sarà il teatro a venire da noi, entrando nelle nostre case con la diretta di 50 Canale, visibile anche sui canali Youtube e Facebook  del Comune di Pisa e Facebook del Teatro Verdi.

Per presentare la serata, A riveder le stelle, Enrico RuggeriCristiano Militello e Ubaldo Pantani, protagonisti di uno show pensato per l’occasione, hanno realizzato brevi video spot:

ecco quello di Enrico Ruggeri,

quello di Cristiano Militello,

e quello di Ubaldo Pantani.

Musicista, scienziato o entrambi?

Per la rassegna Fuori Teatro al Giardino Scotto, sabato 18 settembre uno degli appuntamenti più particolari dell’intera stagione: Un viaggio tra Scienza e Musica con Marco Martinelli in equilibrio tra le passioni che muovono una vita straordinaria.

Un Viaggio tra Scienza e Musica, in programma il 19 settembre alle 21, è un concerto/talk show in cui Marco Martinelli, cantante e scienziato che si divide tra il palcoscenico ed i laboratori della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, ci racconta una convivenza che sembra incredibile, ma non lo è, quella tra musica e scienza

L’evento condotto da Gian Luca Bonetta con la direzione artistica di Valeria Iaquinto vede Martinelli portare sul palco le canzoni che ha prodotto negli ultimi anni con Suoni Dall’Italia, l’etichetta discografica di Mariella Nava, e le ricerche scientifiche che porta avanti alla Scuola Superiore Sant’Anna. Dalla biofortificazione con lo iodio, agli OGM fino al libro in uscita sulla cannabis, lo spettacolo consiste in un viaggio che unisce in modo leggero, divertente ma sempre ineccepibile divulgazione e canzone.

Una nuova occasione per applaudire le giovani eccellenze pisane e lasciarsi stupire da quanto discipline diverse possano coesistere senza ostacolarsi, ma anzi dandosi la mano.

Non mancheranno gli ospiti: nello show sono previsti quattro ospiti musicali, quattro giovanissime promesse della musica italiana che arrivano dalla stessa accademia di musica che Marco ha frequentato “Il Pentagramma”: Alice Cignogni, Anna Stelli, Aurora Barghini e Giulia Cannata, preparate per l’evento dalla preparatissima professoressa Cinzia Tenducci.

Biglietti sul circuito vivaticket oppure tramite la biglietteria del Teatro Verdi, aperta dal martedì al venerdì ore 11-13, e presso i punti vendita Vivaticket tra cui il Palazzo dei Congressi (orario 9-11) e Galleria del Disco.

Per questo evento è possibile utilizzare il voucher digitale a rimborso di eventi di titolarità Fondazione Teatro di Pisa.

Fondazione Teatro di Pisa, tel 050 941111 dal lunedì al venerdì ore 8-14, biglietteria@teatrodipisa.pi.it

L’attualità di Else

Arriva il 18 settembre al Giardino Scotto La Signorina Else : il classico di Schnitzler, nell’interpretazione di Martina Benedetti diretta da Andrea Buscemi, approda nella rassegna Fuori Teatro dopo aver girato l’Italia per riproporre un dilemma sempre attuale.

La Signorina Else, spettacolo tratto da una novella di Schnitzler del 1924 narrata attraverso la tecnica del monologo interiore che fu un vero marchio di fabbrica dell’autore, sarà al Giardino Scotto giovedì 18 settembre, nell’ambito della rassegna Fuori Teatro; dopo aver ottenuto grande successo su tanti palchi, questo particolare personaggio, interpretato da Martina Benedetti per la regia di Andrea Buscemi, ci racconta una storia vecchia eppure attuale, quella della lotta tra il potere del denaro e la dignità umana.

La vicenda è quella di una ragazza, ospite della zia nel Grand Hotel di San Martino di Castrozza, che per salvare il padre dalla rovina economica deve mostrarsi nuda a un vecchio conoscente: Else è una giovane viennese di buona famiglia borghese; il padre ha il vizio del gioco e rischia spesso l’arresto. Il laido signor von Dorsday, amico del padre di Else, accetta di salvarlo dai debiti e di spedire il denaro a condizione che Else gli si mostri totalmente nuda.

Il denaro ha nella nostra società la capacità di comprare le persone, passando sopra a sentimenti e valori?

Attraverso il monologo interiore della ragazza, messa di fronte alla necessità di prostituirsi per salvare suo padre dal suicidio e la sua famiglia dallo scandalo e la bancarotta, Schnitzler critica impietosamente la società viennese dell’epoca. Ma come spesso accade con il teatro, la letteratura e l’arte in genere, una storia che ha un qui ed un ora, li perde adattandosi nell’esperienza di ognuno, a tempi e luoghi anche molto distanti dagli originali.

La vendita dei biglietti, posto unico 10,00 Euro, come per tutti gli altri spettacoli di questa rassegna settembrina di FUORI TEATRO, si svolge tramite il circuito vivaticket fino all’orario di inizio dello spettacolo (per il link diretto della vendita online consultate il sito del Teatro Verdi), oppure tramite la biglietteria del Teatro Verdi, aperta dal martedì al venerdì ore 11-13, e presso i punti vendita Viva Ticket tra cui il Palazzo dei Congressi (orario 09.00 – 11.00) e Galleria del Disco.

Per questo evento è possibile utilizzare il voucher digitale a rimborso di eventi di titolarità Fondazione Teatro di Pisa.

Per informazioni: Fondazione Teatro di Pisa, tel 050 941111 dal lunedì al venerdì ore 8-14, biglietteria@teatrodipisa.pi.it

Tra prosa e musica

Il 17 settembre doppio appuntamento al Giardino Scotto con la rivisitazione teatrale di un episodio dell’inferno dantesco con Paolo Cioni nei panni di Dante e Giommarelli e Orsini in quelli di Guido Cavalcanti e Lapo Gianni. e con il jazz dei Wei Wu Wei in concerto.

Viandanti all’inferno aprirà la serata di giovedì 17 settembre al Giardino Scotto, nell’ambito del programma di Fuori teatro, la rassegna curata dal Teatro Verdi: uno spettacolo che è un primo esperimento del progetto dell’associazione culturale PesoPiuma per la realizzazione di uno spettacolo sulla Commedia dantesca in occasione dei festeggiamenti per i settecento anni dalla morte del grande poeta, che ricorreranno nel 2021.

La drammaturgia è di Paolo Cioni, che nella parte di Dante Alighieri incontrerà Guido Cavalcanti, interpretato da Paolo Giommarelli e Lapo Gianni, interpretato da Luca Orsini.

“Si tratta di uno studio in forma di lettura scenica che affronta i momenti salienti dell’Inferno dantesco in una cornice leggera e surreale, fuori dal tempo. Cosa accadrebbe se oggi Dante si trovasse al cospetto di una casa editrice?” dice Orsini, e continua “La grande letteratura italiana si mischia al teatro, alla ricerca di un linguaggio che avvicini il poeta ai giorni nostri e ad un pubblico di tutte le età. I ragazzi e le nuove generazioni, che affrontano Dante in tutte le tipologie di formazione scolastica, possono toccare con mano come un’opera classica possa essere fonte inesauribile di nuova creatività”.

La serata continua con i Wei Wu Wei, brillante esempio di evoluzione jazzistica, che partendo dalle radici della cultura afroamericana e passando per l’improvvisazione può sfociare nel funk, nel free e nel reggae, traendo ispirazione da un precetto del taosimo, il Wei Wu Wei (“azione senza azione”, “agire senza sforzo”), che persegue il mantenimento del perfetto equilibrio.

Sul palco La cantante Linda Palazzolo, Gabrio Baldacci alla chitarra, Paolo Pee Wee Durante all’Organo Hammond e Elettronica, Andrea Melani alla Batteria, ci garantiscono uno show che ha il territorio pisano nel proprio dna e che ad esso porta suggestioni ed influenze da tantissimi luoghi del mondo.

Giovani eccellenze pisane

Una serata dedicata ai giovani pisani che si sono distinti a scuola, nelle arti o nello sport inserita nel programma delle iniziative al Giardino Scotto. Un modo di premiare il merito regalando a tutti tanti buoni esempi di talento coltivato e poi sbocciato.

Quella di sabato 12 settembre sarà una serata dedicata alle giovani eccellenze pisane: al Giardino Scotto, nell’ambito del cartellone Fuori Teatro si parte alle 18.30 con la consegna da parte dell’assessore Sandra Munno di un attestato di merito e un buono per acquistare libri a tutti i ragazzi che hanno conseguito la votazione di 100 e lode negli ultimi esami di maturità. Un riconoscimento i per giovani pisani che anche in un anno difficile e complicato, a causa delle restrizioni dovute all’emergenza coronavirus, hanno saputo ottenere il massimo dei voti nelle rispettive scuole superiori.

 Alle 21 spazio ai Ragazzi magici di Pisa: giovani talenti pisani si raccontano, un appuntamento con i ragazzi che si sono distinti in campo artistico e che verranno intervistati dall’assessore alle Politiche Scolastiche e dall’assessore alla Cultura. Ci sarà la 18enne scrittrice Benedetta Cerù, che di recente si è messa in mostra per aver vinto la quinta edizione del premio talent letterario per aspiranti scrittori Incipit Offresi del Pisa Book Festival. Sul palco del Giardino Scotto anche Gabriele Cimini, il giovane campione di scherma che parteciperà ai prossimi Giochi Olimpici di Tokyo dopo aver conquistato un secondo posto alla coppa del mondo di spada a Buenos Aires nel 2019. Ci sarà Serena Rigacci, già protagonista a soli 8 anni su Rai 1 con Ti lascio una canzone, nel 2014 in Next star, nel 2017 seconda a X-Factor Ungheria e protagonista, interpretando Ariel del Musical La Sirenetta, nei più bei teatri d’Italia, iinsieme alla cantante Fiordaliso. Sul palco ci saranno anche due giovanissimi musicisti, Lucilla Mariotti e Edoardo Mancini, 19 e 20 anni, già distintisi per le loro capacità all’interno dell’Accademia Musicale Stefano Strata, la scuola di musica nata a Pisa nel 2002 per mantenere viva la memoria del ragazzo prematuramente scomparso. Non mancherà neanche uno spaccato sul teatro: tra gli ospiti è attesa anche Alice Bianchi, promettente attrice e regista che vanta al suo attivo già diverse interpretazioni e numerose collaborazioni col Teatro Verdi di Pisa, in particolare all’interno del Laboratorio di recitazione teatrale Fare Teatro. A raccontare la sua storia anche Greta Bardelli, ballerina di danza classica, moderna, contemporanea ed hip hop che, dopo aver studiato con insegnanti come Alen Bottaini, Michele Politi, Lavinia Scott, Pina Testa e Alessandro Minghi, frequenta la scuola di danza Bodylab grazie alla quale ha conseguito e superato l’audizione per accedere alle Residenze Artistiche del PREMIO MAB.

Chiudere in bellezza

40 anni fa una indimenticabile recita di Flowers culminò, durante applausi interminabili, con la Compagnia di Kemp che danzava in cima al camminamento sopra gli archi: il 31 luglio, un evento che celebra il legame tra l’artista e la nostra città chiuderà la rassegna Fuori Teatro al Giardino Scotto.

Chiude con un evento che celebra il legame tra Pisa e Lindasy Kemp Fuori Teatro, la rassegna di eventi culturali in programma al Giardino Scotto organizzata dal Teatro Verdi. Venerdì 31 luglio alle 21.30 sul palco dello Scotto Viva Lindsay Kemp Serata di Cinemadanza con Daniela Maccari, David Haughton e il film onirico “Kemp” di Edoardo Gabbriellini. 

Quella proposta a Giardino Scotto sarà una serata mista, fra cinema e teatro-danza: una breve introduzione con la proiezione di un video-collage del grande trasformista e mago in alcuni dei sui più famosi ruoli. A seguire, in un mix di video e danza dal vivo, un quasi duetto fra Kemp e la sua preziosissima collaboratrice pisana Daniela Maccari, con i due che si alternano in flashbacks nel ruolo di Violetta in Ricordi di una Traviata. Poi sarà la volta del puro linguaggio filmico, con Kemp- My best dance is yet to come,  straordinario film biografico e onirico di Edoardo Gabbriellini, di 55 minuti. Ad attendere il pubblico un affascinante ritratto del grande artista inglese ma soprattutto toscano. A chiudere la serata ci sarà Daniela Maccari – l’unica persona che Lindsay in vita ha autorizzato (e richiesto) che interpretasse alcuni dei suoi assoli – nella creazione iconica di Lindsay Kemp, L’Angelo.

“Il riscontro della serate tenute fino ad oggi – commenta l’assessore alla cultura Pierpaolo Magnani – è molto positivo: questa rassegna nata in modo sperimentale potrà trovare riscontro anche negli anni prossimi, studiando un format ben definito. In questa occasione presentiamo uno spettacolo che vede protagonista Daniela Maccari, una artista nata a Pisa, conosciuta e apprezzata in tutto il mondo. E’ la persona alla quale Lindsay Kemp ha lasciato tutto il proprio patrimonio: forse Pisa fino ad oggi non ha mai dato il giusto spazio e la dovuta valorizzazione a questa nostra artista”

Protagonista delle performance sarà Daniela Maccari, artista nata a Pisa che si dedica alla danza fin dalla tenera età di 5 anni. Studia; poi si perfeziona con Marina van Hoecke,  e danza prima nella compagnia Effetto Parallelo di Michele Arena, poi con L’Ensemble di Micha van Hoecke.  Nel gennaio 2009 avviene l’incontro con il geniale Lindsay Kemp che dà inizio ad una intensa collaborazione: da allora lo segue infatti come danzatrice, coreografa ed assistente in tutte le sue produzioni. E stata quindi coreografa ed assistente alla regia in Sospiri di Balera e I Sing Ammore, in cui danza anche il primo solo creato per lei da Kemp ed è stata coreografa ed assistente per la rimessa in scena di Cinderella, per il Teatro Goldoni di Livorno e The Illusionist, per il Teatro dell’Opera di Roma. Kemp le affida il ruolo della Principessa nella nuova creazione Histoire du Soldat. Danza come prima ballerina anche nella nuova produzione Kemp Dances, in cui Lindsay Kemp crea appositamente per lei e Ivan Ristallo La Femme en rouge e interpreta il solo The Swan di Marco Berriel e Lindsay Kemp. Interpreta inoltre il ruolo della ballerina in Frammenti dal diario di Nijinsky, accanto al grande maestro. Per Kemp Dances , Kemp le fa un altro regalo; chiede al maestro belga Luc Bouy di rimontare per lei e Ivan Ristallo Mi vida.  Lindsay Kemp crea per lei anche Canto alla Luna su musica di Dvorak e The witch.

“Sarà una serata speciale – ha detto Daniela Maccari-: gli artisti finalmente riprendono a danzare, dopo lo stop per il covid. Per me è una vera gioia tornare a danzare nella mia città. E’ un ritorno anche per Lindsay Kemp che con Pisa ha avuto un lungo e intenso rapporto iniziato nel lontano 1979″ 

 Lo spettacolo avrà  inizio alle ore 21.30 e saranno disponibili al massimo 200 posti. I biglietti, nominali e distanziati secondo le normative per l’emergenza Covid-19, non si potranno acquistare direttamente sul luogo ma andranno acquistati in prevendita nel circuito Vivaticket.com.

Il programma delle prossime serate

Venerdì 24Copenaghen di M. Frayn con Iacopo Bertoni, Dario Focardi, Cristina Gardumi, regia Teatri della Resistenza, produzione Teatri della Resistenza e Consorzio Ego-Virgo. Con la collaborazione di INFN sezione di Pisa e Comune di Pisa. Copenaghen, 1941. La città, come tutto il paese, è sotto l’occupazione nazista. Heisenberg,il padre del principio di indeterminazione della fisica quantistica, affronta un lungo e pericoloso viaggio per far visita, dopo molti anni, all’ antico maestro Niels Bohr. Heisenberg è a capo di uno dei due programmi atomici tedeschi, quello civile; quello militare, invece, è nelle mani di Kurt Diebner.

Sabato 25Fuga nell’aria – Quadrosonar in concerto. Gruppo musicale pop rock italiano formatosi a Pisa nel 2016. Nel 2018 esce il loro primo album “Fuga sul pianeta rosso” che riscontra un buon successo di pubblico e critica e da molte riviste di settore, in particolare la rivista DISTOPIC lo definisce ” Uno dei migliori esordi del 2018 in ambito indipendente”. Il 2019 è un anno intenso di date live e la band si prepara per il 2020 alla realizzazione del nuovo disco. 

Domenica 26Coppia aperta quasi spalancata di Dario Fo e Franca Rame, regia Antonio Fabbri con Francesca Lattanzio e Luigi Petrolini. “Coppia aperta, quasi spalancata è la storia grottesca del matrimonio di una coppia di coniugi che sta andando allo sfascio perché lui è un galletto impenitente che cerca di convincere lei dei vantaggi della coppia aperta, quella cioè che accetta, anzi programma (teoricamente) la libertà assoluta dei due partner. 

Purché sia (buon) cinema

Una variazione nel programma dell’iniziativa gratuita Cinema e Opera in giardino, che ci regala un’estate di lirica e grande cinema nel Giardino di via La Nunziatina 11.

Rispetto al programma iniziale è cambiato il film previsto per sabato 18 luglio, che sarà Gran Budapest hotel.

Gli spettacoli della lirica tornano mercoledì 22 e mercoledì 29 luglio.

I True Tale e l’Ars amatoria

Cosa propone la rassegna Fuori Teatro per il fine settimana? Sabato 11 il concerto della tribute band J. True Tale, domenica 12 l’ars amatoria di Ovidio e lunedì 13 lo spettacolo Un uomo che soffre di e con Antonio Calandrino. Ci vediamo al Giardino Scotto!

Sabato 11: J. True Tale in Concert (tribute band Jethro Tull). Il gruppo “J.True Tale”, tribute band dei Jethro Tull, viene creato nel 2015, in seguito ad una accurata scelta dei membri. La formazione è così composta: Giovanni Cavicchia (flauto, voce, chitarra acustica); Massimo Graziani (chitarra solista, voce), Johannes Dorschfeldt (batteria, voce); Matteo Ascani (basso); Federico Luppichini (voce, chitarra acustica). Giovanni Cavicchia, pisano classe 1993, diplomato in flauto a 19 anni, con esperienze importanti in orchestre sinfoniche, formazioni cameristiche e in ensembles, ha ottenuto premi e riconoscimenti anche internazionali; Massimo Graziani, chitarrista autodidatta, suona da 35 anni sempre come chitarrista solista. Straordinaria esperienza nel genere hard-rock, prog, blues, pop, R’n B e Soul; Johannes Dorschfeldt, suona la batteria da sempre e nel 1968, anno del trasferimento in Italia, inizia collaborazioni che lo porteranno nel tempo a lavorare con Cesare Bruno, Pippo Guarnera, Gianni Bella, Vincenzo Spampinato, Al Vascon. In tour con Mal, Mita Medici, Lara Saint Paul, Sergio Endrigo, Pierangelo Bertoli. I suoi generi rimango il progressive rock, blues funk e fusion; Matteo Ascani, vanta un’importante conoscenza della teoria e dell’armonia musicale. Ha vinto con il gruppo Menestrelli di Banafratta il premio MEI (Festival Etichette Indipendenti) e con lo stesso gruppo il terzo posto al Rock Targato Italia e primo classificato al Soms Experience. Ha registrato Sveglia, sempre con i Menestrelli di Banafratta presso Elfland Studio; Federico Luppichini ha oltre 10 anni di esperienza live come cantante.Ha cantato in varie formazioni della zona, tra cui Big Lebowski, Alift, Consequence, Twice FM, cantando brani del repertorio blues, folk, rock anni ’70 e ’90.

Domenica 12: Ars amatoria: sedurre con stile secondo Ovidio. (Paolo Giommarelli –  Matteo Anelli.  In questa elegante opera, scritta tra il I secolo a.C. e il I d.C., Ovidio assume il ruolo di brillante maestro di erotismo – e di stile – trattando, con superiorità distaccata e insieme condiscendente, il tema del “libero amore”. Privo di scrupoli moralistici, Ovidio ci conduce nella vita pubblica e privata romana, fino ad entrare nei particolari minuti dell’intimità sessuale. Nel libro primo, Ovidio esorta i maschi a cogliere nuovi amori, in tutti i luoghi e in ogni modo, consigliando sottigliezze e trucchi. Nel libro secondo, sempre dedicato agli uomini, si occupa di istruire l’amante su come, una volta conquistata una fanciulla, ella possa essere mantenuta. Nel libro terzo, destinato stavolta alle donne, ma, attenzione, soltanto a quelle libere, impartisce istruzioni per non perdere il loro uomo, attraverso l’arte della seduzione. Attingendo spesso al mito, il poeta rappresenta l’amore inteso come un gioco spietato, non privo di sottile ironia, le cui regole rispondono soltanto all’astuzia e all’inganno. “Ingannate chi v’inganna” è l’invito rivolto sia agli uomini che alle donne, intendendo che ogni mezzo è lecito per conquistare prima, e mantenere poi, un amante.

Lunedì 13: Un uomo che soffre, di e con Antonio Calandrino. Il racconto della vita di un uomo, una piccola epopea che riguarda molti, forse tutti; chi infatti non s’offre? Lo facciamo in ogni istante, più o meno coscientemente; a supporto potremmo citare svariati testi di recente uscita, tra tutti ci piace segnalare: “Magnetismo bipolare, un’interpretazione del divenire umano”, Ernesto Tazza, Pisa 2002. Citazione doverosa, visto che in qualche modo lo spettacolo nasce sulla base di riflessioni scaturite dopo la lettura di questo libro. Lo spettacolo narra le avventure di un povero cristo, fulminato, sulla via di Damasco, dal sacro fuoco dell’arte. Ancor più disgraziato perché tra tutte le forme di espressione artistica che pertengono l’uomo, ha scelto la più spregiosa: l’attore! Ossia colui che niente sa fare, ma che comunque si ostina ad agire, nel vuoto dell’attenzione circostante; ma più il mondo si accanisce contro di lui, più lui si convince che quella è la sua via (un piccolo ed inutile Don Chisciotte), son gli altri che non lo possono capire. Nell’assoluta mancanza di codici e nella supremazia della soggettività, l’ ARTISTA/TEATRANTE sparisce, ingoiato dal gorgo delle presunta libertà e plausibilità del tutto. Ma una seconda opportunità si offre a tutti… Ed anche una terza… E una quarta… E se è a noi stessi che dobbiamo concederla, andiamo avanti a decine. “E’ nel fallimento che l’uomo si consolida” (cit. tratta da: “Fermenti metafisici, per un chiarimento dell’essere”, Alberto Maria Castrone, Roma, 2005).

Tutti gli spettacoli iniziano alle ore 21.30. Per ogni spettacolo saranno disponibili al massimo 200 posti. I biglietti, nominali e distanziati secondo le normative di distanziamento per l’emergenza Covid-19, non si potranno acquistare direttamente sul luogo ma andranno acquistati in prevendita nel circuito Vivaticket.com, fino all’orario di inizio degli spettacoli.

Opera, e cinema, in giardino

Nel giardino di via La Nunziatina torna Opera a Palazzo, l’iniziativa già organizzata da Palazzo Blu per questo luglio propone tre appuntamenti con la lirica ospitati nella rassegna cinematografica Cinema in giardino organizzata dal Cineclub Arsenale.

A luglio torna Opera a Palazzo, la rassegna organizzata nelle passate edizioni da Palazzo Blu in collaborazione con Officina dei Transiti, con una novità rispetto al passato. Gli spettacoli infatti si terranno nel giardino di via La Nunziatina, ‘ospitati’ nell’ambito della rassegna cinematografica Cinema in Giardino che si terrà dal 13 al 19 luglio sempre a ingresso libero, organizzata dal Cineclub Arsenale di Pisa. 

Sono tre gli appuntamenti, tutti gratuiti, che riproporranno l’esecuzione di opere liriche in versione ridotta: la Traviata (8 luglio), Elisir d’Amore (22 luglio), Cavalleria Rusticana (29 luglio). Una bella occasione per trascorrere una serata estiva all’aperto in compagnia della lirica curata da Officina dei Transiti. 

Questa estate dunque, dopo un lungo periodo di chiusura, il bel Giardino in via la Nunziatina n. 11, torna ad essere restituito alla città. Nel luogo dove un tempo sorgeva il cinema Astra, oltre alla lirica il Cineclub Arsenale realizza una rassegna cinematografica gratuita di sei serate, allestendo una platea di 200 sedie, con spazi contingentati che permetteranno l’accesso a 100 spettatori.

Il programma del cinema all’aperto è un viaggio nella storia della commedia americana, iniziando però lunedì 13 luglio con una serata-evento di apertura con The Navigator di Buster Keaton musicato dal vivo in chiave jazz. Poi si prosegue con Quando la moglie è in vacanza di Billy Wilder (14 luglio), Hollywood Party di Blake Edwards (15 luglio), Io e Annie di Woody Allen (17 luglio), Una donna in carriera di Mike Nichols, (18 luglio) e Il vedovo di Dino Risi, per chiudere con un omaggio a Alberto Sordi nel centenario della nascita (19 luglio).

Il primo appuntamento della lirica, l’8 luglio, è con la Traviata di Giuseppe Verdi con il maestro Andrea Deutsch Gottfried e la regia di Fabio Midolo. 

Per i tre spettacoli di Opera a Palazzo è obbligatorio prenotarsi sulla piattaforma Eventbrite.it. Per il primo appuntamento dell’8 luglio, le prenotazioni apriranno alle ore 14.30 di martedì 7 luglio. Gli spettacoli hanno inizio alle 21.15. 

Per gli spettacoli di cinema l’ingresso è libero e l’inizio della proiezione è alle ore 21.30. 

Tutta la rassegna, opere liriche e cinema, è resa possibile grazie al contributo di Fondazione Pisa. 

Informazioni sugli spettacoli: Tel. 050.502640 – Fax: 050.20143 – arsenale@arsenalecinema.com

Per assistenza per le prenotazioni della lirica: 050 2204650

Teatro all’aperto. Anzi, fuori

Primo fine settimana per Fuori Teatro, la rassegna che ci accompagnerà per tutto il mese di luglio con tanti appuntamenti al Giardino Scotto: stasera Bottai omaggia De Gregori, domani largo alla danza, domenica teatro e lunedì ancora musica dal vivo.

Venerdì 3 luglio sul palco del Giardino Scotto l’omaggio di Francesco Bottai, ex Gatti Mezzi, alle canzoni di Francesco de Gregori.

Sabato 4 luglio, invece saranno di nuovo in scena le compagnie di danza pisane per “La città che danza” con gli spettacoli di Etoile, Gaddi danza e Proscaenium e Studio danza.

Domenica 5 luglio, Ribalta teatro presenta “La Ribalta Gran Soirée”, con Alberto Ierardi, Giorgio Vierda, Luca Oldani, Marta Paganelli e Salvatore Zappia che condurranno gli spettatori nel magico mondo del teatro, con ironia, dolcezza, malizia e divertimento, trasformando la romantica atmosfera del Giardino Scotto in una giocosa serata di “work-in-progress” teatrali. La creazione di uno spettacolo è un processo lungo e spesso non lineare: si parte da un’idea abbozzata, poche immagini, a volte un tema, e strada facendo si cerca di concretizzare l’idea in qualcosa di fruibile da un pubblico. Fintanto che non avviene l’incontro con esso, nessuna performance può dirsi compiuta. Le Soirée sono dunque occasioni di incontro tra attori e spettatori, uno scambio d’immagini, uno sguardo dietro le quinte, una finestra sul processo creativo.

Lunedì 6 luglio la protagonista sarà la musica del duo Marina Mulopulos (voce e percussioni) e Dome La Muerte (chitarre, cembalo e armonica). Marina Mulopulos è una cantante italo greca che da anni lavora sulla voce come strumento; ha collaborato con Malfunk e Almamegretta, Peppe Barra, e canta con i “Tilak”, band etno elettronica composta da sitar tabla e voce. Ha inciso con molti gruppi e nel 2015 è uscito il suo primo album solista in collaborazione con Paolo Del Vecchio (chitarrista di Peppe Barra). Attualmente tiene laboratori sulla voce creativa e si esibisce in Italia e all’estero. Dome la Muerte è stato il chitarrista e compositore di Ccm, Not Moving e Hush. Ha collaborato a varie colonne sonore fra cui “Nirvana” di Salvatores e attualmente suona con I “Diggers”, è reduce da un album solista dal titolo “Poems for Renegades” e da una collaborazione con gli E.X.P., con i quali ha inciso “Lazy Sunny Day”. In questo loro progetto, Marina e Dome esplorano in chiave acustica le proprie radici dai Velvet Underground a David Bowie, da Judy Henske a Janis Joplin e molti altri.

Tutti gli spettacoli inizieranno alle ore 21.30. Per ogni spettacolo saranno disponibili al massimo 200 posti. I biglietti, nominali e distanziati secondo le normative di distanziamento per l’emergenza Covid-19, non si potranno acquistare direttamente sul luogo ma andranno acquistati in prevendita nel circuito Vivaticket.com, fino all’orario di inizio degli spettacoli.

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