Un mare di rifiuti

Sabato 7 dicembre pulizia straordinaria delle spiagge dopo la piena dell’Arno: un’azione concreta a favore dell’ambienta

Passata la piena dell’Arno, l’emergenza non è finita: ora bisogna ripulire le spiagge dai tanti rifiuti che il fiume ha portato con sé nei giorni in cui si è ingrossato fino a farci davvero paura. L’acqua ha trascinato di tutto e quel di tutto oggi è sparso, anche lungo la nostra costa.

Appuntamento allora sabato 7 con l’iniziativa C’è un mare di rifiuti per impegnarsi concretamente e fare la nostra parte a favore dell’ambiente. Tutti i cittadini sono invitati a partecipare alla pulizia delle spiagge di ghiaia di Marina dove sarà necessario differenziare la plastica dagli altri materiali: l’associazione Fare Verde, insieme al comune di Pisa, ha scelto non a caso per questo appuntamento il sottotitolo Alluvione? Scongiurata. Pulizia? Assicurata.

Nella stessa giornata i volontari dell’associazione Acchiappa rifiuti si ritroveranno per la pulizia delle spiagge tra Calambrone e Tirrenia (ritrovo a La Terrazza, alle 9).

“Associazioni animate dallo stesso spirito danno vita ad attività utili per l’intera comunità – commenta l’assessore all’ambiente Bedini. – L’Amministrazione sarà sempre a disposizione per supportare quanti vogliano intraprendere iniziative di questo tipo”.

L’ufficio ambiente del Comune di Pisa supporterà l’iniziativa consegnando guanti e sacchi in plastica ai partecipanti e occupandosi del ritiro e del corretto smaltimento dei rifiuti insieme agli operatori di Geofor.

Qualità della vita: Pisa nella classifica di ItaliaOggi

Pisa è al 31esimo posto assoluto e la seconda in Toscana

Il quotidiano economico ItaliaOggi presenta la classifica che mette in ordine le città italiane dove si vive meglio sommando diversi indicatori per ciascuno dei quali stila una classifica dedicata. Prima di tutto però divide le città in gruppi a seconda delle loro caratteristiche e qui salta fuori il primo dato interessante: Pisa è tra le città metropolitane, come ricorda la stessa indagine “non certamente per le dimensioni ma per le sue caratteristiche, in particolare, ricchezza di dotazioni sanitarie e alto livello di criminalità, che la avvincano all’ambiente caratteristico delle vere e proprie città metropolitane”.

Poche sorprese riguardo la distribuzione del benessere: il nordest conquista le prime posizioni (Trento è la prima classificata, poi Pordenone e Sondrio) e gli ultimi posti sono occupati quasi esclusivamente dalle provincie del Sud (Agrigento è ultima).

E la Provincia di Pisa? Pisa si aggiudica il 31 posto su 107 Provincie Italiane e, tra le città Toscana, è seconda solo a Firenze (17), superando su Siena (34), Prato (40), Lucca (42), Arezzo (50), Grosseto (52), Livorno (59), Massa Carrara (62)  e Pistoia (65).    

Per le classifiche parziali: Affari e lavoro (Pisa è al 7° posto), Ambiente (51° posto), Sicurezza Sociale (29° posto), Istruzione e Formazione (33° posto) , Popolazione (69° posto), Sistema salute (6° posto), Tempo libero (14° posto) e Tenore di Vita (47° posto).    

L’inchiesta sulla qualità della Vita è realizzata dal quotidiano economico “italiaOggi”, Università La Sapienza, in collaborazione con Cattolica Assicurazione. E’ giunta quest’anno alla sua 21° edizione.

Cervelli che restano

Non tutti i cervelli sono in fuga, per fortuna: STEMPISA 2020 racconta quarantuno talenti della ricerca scientifica che lavorano a Pisa; un primo passo per conoscere la ricerca in Italia

Chi sono, certo, ma anche cosa pensano, cosa studiano e come lo fanno alcuni tra i cervelli che restano in Italia, a Pisa, per seguire la ricerca scientifica mettendo in gioco il proprio talento. Questo racconta il volume STEMPISA 2020 che verrà presentato giovedì 28 novembre alle 17.30, nell’Auditorium Rino Ricci della Camera di Commercio di Pisa.

La nuova pubblicazione di Alberto Di Minin, Andrea Piaccaluga e Irene Taddei, con le note storiche di Giuseppe Meucci, ci spiegano che dopo Galileo Galilei, Enrico Fermi, Carlo Rubbia Pisa non ha smesso di essere un centro d’eccellenza e di innovazione che impiega alcune migliaia di professori e ricercatori, quotidianamente al lavoro nel campo delle discipline STEM (acronimo per Science, Technology, Engineering and Mathematics).

Il volume, voluto dalla Forti Holding ed edito da Pacini Editore, nell’anno della celebrazione dei cinquant’anni dall’attivazione del primo corso di laurea in informatica, è diviso in sette sezioni dedicate all’Università di Pisa, alla Scuola Normale Superiore, alla Scuola Superiore Sant’Anna, al Consiglio Nazionale delle Ricerche, all’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, all’Istituto Italiano di Tecnologia, ed al progetto VIRGO-EGO.

Oltre ai rappresentanti di tutte queste istituzioni, importante la presenza di Forti Holding per spiegare quanto operare in un territorio dove fioriscono ricerca e sviluppo possa fare la differenza per chi, come Forti, opera nell’innovazione.

“Pisa ha un cuore che pulsa di micromeccatronica, robotica, intelligenza artificiale, biongegneria, Big Data, ricerche in campo medico, ingegneria aerospaziale, chirurgia robotica, nanotecnologie. Molte delle persone ritratte all’interno di questo volume – sottolinea l’ingegnere Franco Forti, presidente della Forti Holding SpA – hanno dato vita a vere rivoluzioni scientifiche nelle loro materie e devono diventare fonte di ispirazione per gli studenti in cerca di modelli da seguire. Le aziende del Gruppo Forti hanno sempre fatto ricorso all’innovazione quale elemento distintivo per portare valore al territorio in cui hanno operato e da anni Montacchiello si identifica con innovazione, tecnologia e voglia di fare impresa in modo diverso: qualità della vita, formazione, competenze e legami con le Università creano un mix quasi immune ai cicli economici che caratterizzano il nostro Paese, ma anche i mercati internazionali”.

Ci vediamo a Peccioli

A Peccioli tre incontri per capire quello che sta succedendo, spiegato da chi lo racconta ogni giorno: Agnese Pini, Giovanni Floris e Gad Lerner

Potrebbe andare Peccioli torna dopo il successo della prima edizione con tre appuntamenti, a ingresso libero e gratuito, per capire l’attualità e quello che succede intorno a noi attraverso le parole di grandi protagonisti dell’informazione. Per questa seconda edizione autunnale, i nomi sono quelli di Agnese Pini, Giovanni Floris e Gad Lerner. I tre incontri, organizzati da Luca Sofri, si svolgono alla Biblioteca Comunale Fonte Mazzola, alle 21:

Venerdì 15 novembre:  Agnese Pini
Venerdì 29 novembre: Giovanni Floris
– Giovedì 5 dicembre: Gad Lerner

Durante l’edizione 2018, Potrebbe andare Peccioli aveva proposto incontri con Corrado Formigli, Lucia Annunziata, Concita De Gregorio, Mattia Feltri e Peter Gomez, all’interno delle giornate di Pensavo Peccioli, a marzo, e riprende come passaggio autunnale con ospiti altrettanto interessanti per capire il cambiamento e i modi di descriverlo.

Anfiteatro Fonte Mazzola
Strada Vicinale delle Serre, 20
56037 Peccioli

Info:  0587 672158
Fondazione Peccioli Per www.fondarte.peccioli.net evento fb:
https://www.facebook.com/fondazionepeccioliper/

Corallium Rubrum

Il 2 dicembre alle ore 17, al Museo della Grafica, nella sala conferenze al terzo piano di Palazzo Lanfranchi, verrà presentato il libro Corallium Rubrum. Il corallo mediterraneo dal neolitico ad oggi di Eugenia Segre Naldini per le edizioni ETS.

La pesca, la lavorazione e il commercio dalla più remota antichità ad oggi di questo materiale tipico del Mediterraneo. Dalla Naturalis Historia di Plinio il vecchio a Diacinto Cestoni che, nel ‘700, ne comprende l’appartenenza al mondo animale. Dai primi ritrovamenti in Italia di coralli lavorati, risalenti al neolitico antico (pendaglietti usati come talismani o filze di tondi usati a scopi religiosi). alle repubbliche marinare e Pisa in particolare, che si dedicarono alla pesca e lavorazione del corallo rosso. La lavorazione del Corallium rubrum arriva in Cina passando da Livorno e dall’insediamento in estremo oriente di una comunità ebraica.

Introduce e coordina Lucia Frattarelli Fischer; interventi di Fabrizio Franceschini, Università di Pisa e direttore Centro degli Studi Ebraici, Lucia Tomasi Tongiorgi, Università di Pisa, Evita Ceccarelli, Archeo Club, sede di Pisa. Sarà presente l’autrice.

Musica per la domenica

Dal 10 novembre al 3 maggio 2020, dieci appuntamenti con Domenica in Musica a Palazzo Blu

Dal jazz alla musica da camera: la rassegna Domenica in musica arriva alla sesta edizione e propone un cartellone più ricco che mai. In collaborazione con Fondazione Area e Accademia di Musica Stefano Strata, Palazzo Blu prosegue questa che è ormai una tradizione regalando tante occasioni di bellezza in cui riascoltare o scoprire autori classici e meno noti, apprezzando esecuzioni di grandi maestri in un contesto intergenerazionale, creando occasioni conviviali ma di grande spessore culturale. La stagione di concerti, quest’anno dedicata a Marco Grondona, anima storica della manifestazione, inizia il 10 novembre, alle 11, come di consueto, con due giovani talenti dell’Accademia Strata: Jacopo Mai, allievo nella Masterclass di pianoforte del M° Daniel Rivera, e Alexander Sardon Trampus, allievo nella Masterclass di violino del M°Alina Company.

Il 17 Novembre, con un evento dedicato a Charles Mingus, tornerà il jazz che sarà protagonista fino a metà dicembre con le lezioni concerto presentate da Francesco Martinelli, in collaborazione con Ex-Wide e Music Pool nell’ambito del Pisa Jazz.

Dal 12 gennaio tornano gli appuntamenti con la musica da camera a cura della Fondazione Area che, con un concerto di flauto e pianoforte, introdurrà gli spettatori alla conoscenza degli strumenti dell’orchestra. Gli eventi musicali della Fondazione Area proseguiranno fino a marzo 2020. Poi torna l’Accademia Strata. Perché la musica non basta mai.

Gli incontri sono aperti a tutti, ad ingresso libero e gratuito con obbligo di prenotazione online su eventbrite.it la domenica mattina in auditorium, con inizio alle ore 11.

palazzoblu.it

PROGRAMMA

10 Novembre
Jacopo Mai, pianoforte
musiche di Liszt, Chopin e Debussy
Alexander Sardon Trampus, violino
Livia Zambrini, pianista accompagnatrice
musiche di Handel e Pugnani-Kreisler

12 gennaio
Michele Marasco, flauto
Marta Cencini, pianoforte

musiche di Beethoven, FaurÈ, Berio, Messiaen
introduce Alessandro Cecchi

26 gennaio
Giampiero Sobrino, clarinetto
Andrea Dindo, pianoforte

musiche di Donizetti, Verdi/Bassi, Poulenc, Milhaud, Shaw
introduce Alessandro Cecchi

9 febbraio
Quintetto d’Archi dell’ORT
musiche di Mozart e Brahms
introduce Raffaele Donnarumma

23 febbraio
Paolo Ognissanti, violoncello
Vincenzo Maxia, pianoforte

musiche di Beethoven, Schumann, Debussy
introduce Raffaele Donnarumma

1 marzo
Patrizia Cigna, soprano
Davide Burani, arpa

musiche di Schubert, PiernÈ, Rossini
introduce Raffaele Donnarumma

15 marzo
Quintetto di Ottoni e Percussioni della Toscana
musiche di Piazzolla e Morricone
introduce Alessandro Cecchi

5 Aprile
Chakavak Shekari Ole, pianoforte
musiche di Beethoven
Susanna Pagano, pianoforte
musiche di Beethoven

19 Aprile
Jonathan Ferrucci, pianoforte
Juliette Roos, violino
Eddie Pogossian, violoncello

musiche di Beethoven

3 Maggio
Vincitore della Borsa di Studio Roberto Borghini della Masterclass
di chitarra del Maestro Aniello Desiderio

Programma da definire
Aniello Desiderio, chitarra
musiche di Sanz, Rodrigo, Albeniz

Don Giovanni a Palazzo

Sabato 9 novembre per l’ultimo appuntamento con Opera a Palazzo arriva a Palazzo Blu un Don Giovanni on the road

Don Giovanni è la dissolutezza, l’arroganza e la versione in programma per sabato 9 a Palazzo Blu per l’ultimo appuntamento con Opera a Palazzo non fa che sottolineare proprio questa sua natura grazie ad una messa in scena che sottolinea l’azione. L’omicidio del Commendatore, la fuga, il pentimento che non arriva mai rendono viva un’azione movimentata anche dall’ambientazione anni ’70, psichedelica e surreale, pienamente on the road. Un’atmosfera sempre in bilico, sull’orlo della fuga e di una redenzione sempre negata che esalta per contrasto la scrittura musicale sublime e il rigore formale impeccabile che fanno di quest’opera un capolavoro.

L’appuntamento di sabato 9 novembre alle 20.30 nell’auditorium di Palazzo Blu, in collaborazione con la compagnia Fuori Opera, è il quarto ed ultimo dell’edizione 2019 del progetto Opera a Palazzo, nato dalla volontà di valorizzare la cultura operistica italiana riportandola ad una dimensione popolare di facile accesso. Gli spettacoli, della durata di 90 minuti, sono fruibili da intenditori e neofiti, perché la breve durata e l’approccio particolare rendono più facile anche un primo avvicinamento al mondo dell’opera.


Lo spettacolo è gratuito, ma è necessario prenotarsi tramite il sistema Event Brite. Coloro che non hanno accesso ad internet possono richiedere assistenza presso la biglietteria di Palazzo Blu a partire dalle 14:30 del martedì precedente la data dell’evento.

palazzoblu.it

Don Giovanni
dramma giocoso in due atti

 
libretto di Lorenzo da Ponte
musica di Wolfgang Amadeus Mozart
 
PERSONAGGI e INTERPRETI

Don Giovanni, Yukihiro Yamamoto
Donna Anna, Luisa Bertoli
Donna Elvira, Demetra Fogazza
Leporello, Giovanni Ventimiglia
Commendatore e pianoforte, Elia Tagliavia
maestro concertatore – Andrea Deutsch Gottfried
allestimento – Fabio Midolo
videoinstallazione – Nicola Console

(Thanks to Karlie Mitchell for making this photo available freely on @unsplash)

La lunga storia della flora

Al Museo di Storia Naturale di Calci il 6 novembre un incontro per scoprire la flora delle Alpi Apuane

Si intitola Viaggio alla scoperta della Flora delle Alpi Apuane la conferenza a cura di Andrea Ribolini, referente dell’Associazione Aquilegia per l’Orto Botanico delle Alpi Apuane, che introdurrà alla lunga storia della flora delle Alpi Apuane. Ecosistema unico e mai abbastanza conosciuto

Mercoledì 6 novembre, alle 16.30, potremo ascoltare questa storia e scoprire un mondo che per diventare quello che è ha avuto bisogno di un tempo molto lungo durante il quale i cambiamenti sono stati tanti.

La flora che oggi vive sulle Alpi Apuane racconta una lunga storia fatta di eventi biologici, climatici e geologici che hanno plasmato il nostro territorio, rendendolo così come lo conosciamo oggi.
Si tratta di una storia fatta anche di migrazioni, con piante venute da molto lontano e che oggi continuano a resistere nella forma originaria e per questo vengono definite “relitte” e altre che invece, trovandosi in un ambiente nuovo e diverso, hanno dovuto evolversi per sopravvivere divenendo specie “endemiche” esclusive delle nostre montagne.
Esiste un luogo, pochi chilometri sopra Massa, dove è possibile ammirare molte di queste specie vegetali uniche al mondo: l’Orto Botanico delle Alpi Apuane “Pellegrini-Ansaldi”, al Pian della Fioba. Qui la natura apuana è protetta e viene divulgata al pubblico grazie alle guide dell’Associazione “Aquilegia”.
L’incedere dell’attività estrattiva delle cave di marmo all’interno del Parco Regionale delle Alpi Apuane costituisce una seria minaccia per la biodiversità apuana e per gli habitat in cui si rinviene la maggior concentrazione delle specie vegetali d’interesse conservazionistico, alcune delle quali tutelate a livello comunitario.
Per questo e altri motivi diviene urgente l’attuazione di efficaci misure di conservazione volte alla salvaguardia dell’inestimabile patrimonio ambientale e paesaggistico apuano, cosicché questo possa essere preservato per noi oggi e per le future generazioni di domani.
Continuare a danneggiarlo, fino al punto di perderlo, sarebbe una inestimabile perdita per tutta la collettività.

La conferenza è a ingresso libero e si svolge in concomitanza dell’esposizione delle opere del Concorso di disegno estemporaneo “Orto Ispirami”, che è possibile ammirare all’entrata del Museo.

msn.unipi.it

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