La primavera del Teatro Nuovo

Il Teatro Nuovo ci racconta il suo viaggio, le emozioni, le storie e le canzoni che ha raccolto e di cui ha fatto tesoro con una nuova stagione di spettacoli in programma nei fine settimana dal 7 al 30 maggio. Ora per continuare a viaggiare sono gli spettatori che devono fare la differenza.

Il Teatro Nuovo, in piazza della stazione, riapre con tanti appuntamenti che non aspettano altro che di essere condivisi, il più possibile: perché il teatro è fatto di musica, voce, scene, luci, colori, ma soprattutto di persone, sul palco e in platea.

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Nel nome del Ricordo


Iniziative e spettacoli per il Giorno del Ricordo il 10, l’11 e il 19 febbraio, perché anche l’orrore delle foibe non cada nell’oblio ma ci insegni qualcosa

Essere obbligati a lasciare la propria terra è certamente doloroso e l’esodo di fiumani, dalmati e istriani ne è l’esempio per noi più vicino nello spazio e nel tempo. Per quelle popolazioni, oltre alla necessità di scappare dalle proprie case, la tragedia della perdita di tante vite finite sul fondo delle cavità carsiche, le foibe.

L’istituzione di una giornata, il 10 febbraio, per conservare e rinnovare la memoria di quegli esuli e di quelle vittime, è l’occasione per organizzare modi evocativi di ricordare, modi coinvolgenti di raccontare l’accaduto in modo che l’operazione non si riduca ad una celebrazione, ma ci insegni qualcosa.

Fondamentale in questo senso la collaborazione di istituzioni (Comune di Pisa, Prefettura e all’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia) e scuole (Liceo Carducci, Istituto Santoni e Istituto Da Vinci – Fascetti) nell’organizzare tre giorni di iniziative lunedì 10, martedì 11 e mercoledì 19 febbraio.

Momento importante per cercare di roiflettere e imparare, senza abbandonarsi alle semplificazioni, lo spettacolo in scena lunedì 10 febbraio, alle 21 presso il Teatro Nuovo, Memoria e Oblio. Le Foibe, scritto e diretto da Cristina Sarti, in scena insieme a Daniela Bertin, ispirato dalla lettura del testo Bora. Il vento dell’esilio di Anna Maria Mori e Nelida Milani. Promosso dal Comune di Pisa e dall’associazione culturale Il Gabbiano, lo spettacolo, inserito nella rassegna Costruire l’umana dimora, la sfida della libertà sui drammi novecenteschi, mescola i piani del ricordo e della cronaca sottolineando quanto una parte a lungo negata della storia si entrata in collisione con la memoria personale di chi ha vissuto quella tragedia.

Se Pisa nell’immediato dopoguerra accolse a Marina un gruppo di esuli giuliano-istriano-dalmati, oggi non è da meno e continua a dare voce ad una memoria che deve farsi insegnamento.

Il programma delle iniziative

Lunedì 10 febbraio

Ore 9, Chiesa di San Gregorio Magno, Cimitero suburbano
Celebrazione della Santa Messa e deposizione delle corone di alloro del Comune di Pisa e dell’Associazione Giuliano-Dalmata al Cippo delle Vittime delle Foibe e degli Esuli Giuliano-Dalmati. 

Ore 10.45, Villaggio Profughi di Marina di Pisa
Deposizione della corona di alloro al Cippo Martiri delle Foibe

Ore 11.15, Aula Magna Marco Betti, Istituto Niccolò Pisano, Marina di Pisa
Magazzino 18, performance delle classi terze della Scuola secondaria. Intervengono: il Sindaco Michele Conti, il Prefetto Giuseppe Castaldo, il Presidente della Provincia Massimiliano Angori, la Presidente dell’Associazione Venezia Giulia e Dalmazia comitato provinciale Rossella Bari

Ore 21, Teatro Nuovo
Memoria e oblio: le Foibe, spettacolo teatrale di Cristina Sarti

Martedì 11 febbraio

Ore 17.30, Officine Garibaldi
Italiani due volte, presentazione del libro di Dino Messina, giornalista del Corriere della Sera

Mercoledì 19 febbraio

Ore 9.30, Sala delle Baleari, Palazzo Gambacorti
Musiche eseguite dall’Orchestra d’archi e coro da camera del Liceo musicale Carducci. A seguire, saluti istituzionali del Sindaco Michele Conti, del Prefetto Giuseppe Castaldo, del Presidente della provincia Massimiliano Angori, del Presidente del Consiglio Comunale Alessandro Gennai, del Dirigente dell’ufficio scolastico di Pisa Giacomo Tizzanini. 
Ore 10, intervento del Prof. Pietro Finelli della Domus Mazziniana
Ore 10.20, intervento del Prof. Paolo Pezzino, Presidente dell’Istituto nazionale Ferruccio Parri di Milano
Ore 10.40, intervento a cura degli Istituti Santoni, Da Vinci e Fascetti
Ore 11.30, musiche eseguite dall’Orchestra d’archi e coro da camera del Liceo musicale Carducci

leggi l’articolo sulla rassegna Costruire l’umana dimora a proposito dei drammi della storia italiana del Novecento

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