Gli occhi sulla città

Con la sostituzione delle telecamere ai varchi della Ztl del centro storico si adegua il sistema rendendolo più efficiente grazie a tecnologie più evolute. E con l’installazione di telecamere in uscita si impedisce a chi entrava in controsenso di eludere il divieto.

Dopo gli interventi già effettuati ieri nel quartiere Santa Maria e oggi in corso ai varchi di via San Ranierino e via San Lorenzo, proseguono i lavori per sostituire tutte le telecamere in entrata ai varchi Ztl del centro di Pisa, utilizzando veicoli speciali dotati di piattaforma di sollevamento in quota per raggiungere gli impianti. Domani mercoledì 10 marzo verrà chiusa al traffico veicolare via Di Simone dalle 8.30 alle 12.30 (percorso alternativo da Via S. Bibbiana) e a seguire nel pomeriggio dalle 13:30 alle 17:30 via Curtatone e Montanara. Giovedì 11 è la volta di via Silvestri che viene chiusa al traffico la mattina, dalle 8.30 alle 12.30, e nel pomeriggio via Toselli, dalle 13.30 alle 17.30. Venerdì 12 marzo si finisce con piazza Toniolo, chiusa al traffico dalle 8.30 alle 12.30 (percorso alternativo da Via Silvestri e Via Gori) e a seguire via Turati, chiusa dalle 13.30 alle 17.30.

“Stiamo provvedendo a sostituire le apparecchiature ai varchi Ztl che erano ormai vetuste e datate come tecnologie utilizzate – spiega l’assessore alla mobilità e urbanistica Massimo Dringoli -. L’intervento, necessario come adeguamento tecnologico per mantenere in efficienza la capacità di controllo e la regolamentazione delle auto che accedono alle Ztl, farà sì che tutti i varchi siano dotati di telecamere di nuova generazione, che permetteranno un’inquadratura migliore e operazioni di rilevamento delle targhe che non lasceranno margine di errore. Oltre alla sostituzione delle telecamere in entrata, abbiamo già incaricato la ditta affidataria di dare avvio ai lavori edili per la predisposizione delle telecamere in uscita, che saranno poste ai quattro varchi di via Cardinale Maffi, via Santa Bibbiana, via Manzoni e via San Francesco. Appena ricevuta l’autorizzazione da parte del Ministero per i Trasporti, che doveva già essere arrivata ma è slittata a causa del cambio di vertice del Ministero, procederemo con l’installazione e l’attivazione dei varchi elettronici in uscita, che impediranno l’accesso in senso vietato, messo in pratica da molti automobilisti per eludere il divieto. Sarà così possibile riuscire a limitare il numero di auto presenti e tutelare le zone a traffico limitato del centro, fondamentali per garantire un centro storico vivibile e sicuro, a misura di pedone e di ciclista.”

I lavori sono svolti dalla ditta Sismic Sistemi Srl che si è aggiudicata l’appalto per la manutenzione ordinaria, l’assistenza e l’adeguamento tecnologico di tutti i varchi in entrata, oltre alla fornitura di 4 nuovi varchi per il controllo dei veicoli in uscita dalla Ztl per un importo complessivo di circa 200 mila euro.

La città ha mille occhi

Anzi 137: con la messa in funzione del nuovo impianto di videosorveglianza nella zona sud della città, da Porta Fiorentina a via Benedetto Croce, sale il numero degli occhi elettronici che controllano le strade e le piazze. E presto salirà ancora con nuove installazioni a Porta a Mare, al Cep e in centro.

Si amplia la rete della videosorveglianza a Pisa. Entrato in azione stamani il nuovo impianto di telecamere in zona Porta Fiorentina: si tratta di un primo lotto di 11 telecamere di sorveglianza, 4 delle quali sono state installate in Lungarno Guadalongo lungo il parcheggio, 2 in via Cattaneo, una in via Fiorentina, 2 in zona piazza Guerrazzi e 2 in via Benedetto Croce nella zona delle scuole, che rientrano all’interno del progetto “Scuole Sicure” in collaborazione con le Prefettura di Pisa. È inoltre prevista un’ulteriore implementazione del servizio che prevede l’installazione di altre telecamere in via Fiorentina e in via Emilia.

L’investimento sul fronte della sicurezza prosegue anche in altri quartieri della città. Oltre all’intervento a Porta Fiorentina, cantiere in corso nel quartiere di Porta a Lucca dove vengono posizionate 4 telecamere, in zona stadio, di cui 2 telecamere in via Contessa Matilde, una in via XXIV Maggio e una in via Santo Stefano.  A Porta a Mare sono state installate 6 telecamere, in collegamento con la fibra ottica, che coprono l’area intorno al sottopasso ciclabile e alla rotatoria di via Aurelia. Dunque 21 nuove telecamere in tutto, per un investimento complessivo di 130 mila euro, a cui si andranno ad aggiungere interventi già programmati in centro, in zona piazza Cavalieri, e nel quartiere del Cep.

“Stiamo lavorando – dichiara il sindaco di Pisa Michele Conti – per estendere la rete della videosorveglianza in tutti i quartieri della città e le aree del centro che ne erano ancora sprovviste. Le telecamere che installiamo sono collegate con le centrali operative di tutte le forze dell’ordine, in modo da permettere a Carabinieri, Polizia di Stato e Polizia Municipale di visionare le immagini e disporre di uno strumento di controllo idoneo ad individuare i responsabili dei reati. La nostra Amministrazione sta investendo molte risorse per l’installazione di telecamere, nella convinzione che la videosorveglianza costituisca uno strumento di prevenzione e di contrasto efficace alle attività illegali e criminali, sia come strumento di indagine, che come elemento che agisce da deterrente. Dal nostro insediamento, nell’arco di circa due anni, abbiamo posizionato 42 nuove telecamere, arrivando a un totale di 137 apparecchi, mentre nei precedenti 10 anni, dal 2008 al 2018, ne erano state installate circa 90. Ma non ci fermiamo qui: sono già in programma interventi per implementare la le telecamere in centro storico e nelle periferie, partendo dal Cep, per poi proseguire in altri quartieri, espandendo il più possibile la rete di videosorveglianza a maggior tutela della sicurezza di tutti i cittadini”. 

“È necessario inoltre sottolineare – dichiara l’assessore alla sicurezza Giovanna Bonanno – che gli impianti realizzati negli ultimi due anni sono dotati di tecnologia di ultima generazione, che consente la registrazione di immagini di ottima qualità, in grado di identificare le persone anche in condizioni di ridotta visibilità, assicurando così un valido supporto alle attività di indagine delle forze dell’ordine. L’estensione della rete di copertura costituisce uno strumento utile che si va ad affiancare alle attività di controllo del territorio intensificate negli ultimi due anni. Uno strumento che contribuisce alla creazione di un sistema di sicurezza più efficace per la città. Ringrazio il Comitato dei residenti di Via Cattaneo per aver collaborato attivamente con l’Amministrazione nella predisposizione di una serie di interventi finalizzati a restituire decoro e sicurezza a tutta l’area che si estende da Porta Fiorentina a piazza Guerrazzi.”

Le 21 telecamere si aggiungono alle 13 già installate nel quartiere di San Martino a maggio 2019, alle 2 postazioni per ampliare la videosorveglianza in zona Stazione in via Puccini e via Mascagni a maggio 2019, alla telecamera aggiunta in zona Duomo (via Roma) a novembre 2019, alle 4 postazioni nuove a Putignano ad agosto 2019 e alla telecamera al parcheggio di via Pietrasantina (in aggiunta alle 12 installate dal gestore del parcheggio) ad aprile 2020, per un totale di 42 telecamere. In programma ulteriori interventi in centro per ampliare la zona soggetta alla videosorveglianza all’area di piazza dei Cavalieri, via Dini e via Consoli del Mare e al Cep dove verrà realizzato un nuovo impianto con telecamere nei pressi della rotatoria e in piazzale Donatello. 

Tutte le telecamere sono ad altissima risoluzione, dotate di stabilizzazione elettronica dell’immagine oltre che di un sensore video ad elevata sensibilità, che consente riprese anche con scarsa illuminazione. Le immagini possono essere visionate, grazie ad un sistema condiviso e gestito dal Comune, dalle centrali operative di Questura, Carabinieri e Polizia Municipale, che possono esportare le immagini in tempo reale in caso di necessità.

Una telecamera li fermerà

O almeno aiuta: ripresi dopo l’emergenza sanitaria i controlli con le telecamere e-killer e già 15 sanzioni nel solo mese di giugno, contro l’abbandono dei rifiuti. Un fenomeno ancora diffuso, ma contro il quale, assicura l’assessore Bedini, sappiamo dove colpire.

Dopo il periodo di emergenza sanitaria sono riprese le attività di controllo per contrastare il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti. I controlli vengono effettuati da personale specializzato della Polizia Municipale, tramite l’utilizzo delle e-killer, telecamere di nuova generazione che riescono a individuare i responsabili dell’abbandono, di cui l’Ufficio Ambiente del Comune si è dotato dallo scorso anno. Nel mese di giugno sono state 15 le sanzioni elevate nei 21 siti monitorati dalle telecamere, per un totale di 2.100 euro di importi; nel mese di maggio sono state multate 12 persone per un totale di 1.350 euro, mentre nei precedenti mesi di lockdown, le multe elevate sono state 8 ad aprile e 10 a marzo. Complessivamente negli ultimi 4 mesi sono stati 45 i furbetti dei rifiuti individuati e sanzionati.

“La fase dell’emergenza sanitaria – dichiara l’assessore all’ambiente Filippo Bedini – ha determinato l’accentuarsi di molti fenomeni di grave inciviltà, dall’abbandono del singolo sacco di spazzatura al cassonetto, ai grandi abbandoni in aree isolate, che rischiano di diventare in breve tempo autentiche nuove discariche. In più l’agibilità per il personale preposto ai controlli è stata fortemente limitata dal lockdown. Ciò nonostante abbiamo proseguito incessantemente l’azione di vigilanza, utilizzando le strumentazioni di cui ci siamo dotati nei mesi scorsi. Ora la situazione sta tornando a regime: i numeri del mese di giugno testimoniano ottimi risultati, considerato che a fronte di 21 siti monitorati, sono state elevate 15 sanzioni. Il dato dimostra che il fenomeno degli abbandoni è ancora troppo diffuso, ma anche che sappiamo dove andare a colpire. Purtroppo rimane il problema delle sanzioni amministrative disposte da leggi nazionali, che prevedono importi troppo bassi, e quello dei risvolti di carattere penale, che devono seguire un iter eccessivamente farraginoso”. 

Le telecamere vengono nascoste nei luoghi da monitorare più soggetti al fenomeno degli abbandoni, come campane del vetro, cestini e aree della città più isolate. Nei casi di luoghi nei quali gli abbandoni avvengono secondo la modalità di scarico da automobili o furgoni o camion, è possibile intervenire direttamente tramite il riconoscimento della targa; mentre nei casi di abbandoni da parte di persone che si recano a piedi nel sito, le immagini delle telecamere sono importanti per studiare orari, modalità, abitudini di chi compie l’abbandono illegale di rifiuti, in modo da poter intervenire con appostamenti mirati della Polizia Municipale in un secondo momento. L’avanzata tecnologia di queste telecamere consente di visionare subito i frames che interessano, consentendo agli operatori di individuare in poco tempo i responsabili della violazione. 

Oltre alle telecamere e-killer, tutte le postazioni di cassonetti con apertura elettronica, sia quelle interrate che quelle fuori terra, nel centro storico come sul litorale, sono state dotate di cartelli con avviso di videosorveglianza, all’interno dei quali vengono periodicamente inserite le fotocamere mobili, che permettono il monitoraggio di tutte le postazioni a rotazione.

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