Festa di matrimonio della figlia del presidente

Il 18, 19 e 20 giugno alle 21.30, al Teatro Rossi Aperto, Festa di matrimonio della figlia del presidente, uno spettacolo liberamente tratto da Teatro para minutos, un testo del drammaturgo spagnolo Juan Mayorga

In una giostra di politici leccapiedi, venditori ambulanti di lusso, parenti solitari ed inservienti, la Compagnia del TRA porterà in scena., una riflessione sulla convenzione sociale più importante: il matrimonio. Per Juan Mayorga la filosofia e l’arte hanno il compito di svelare una realtà non più evidente e, come il teatro, non possono slegarsi dalla politica e possono farlo attraverso la potenza delle parole e il linguaggio, affidati allo spettatore e alla sua immaginazione.

Regia di Daniela Scarpari.

Prenotazioni giulia_rametta@hotmail.com

Verso l’alto

incontri – Il 30 maggio una cena e una chiacchierata per capire cosa succede sulle Alpi Apuane, e per scoprire com’è bello salire in montagna

Salire in montagna è un atto sovversivo di per sé, perché salire è contrario alla forza di gravità. Eppure in tanti lo fanno, anche se non tutti per gli stessi motivi, con la stessa preparazione, la stessa passione. Ma almeno compiendo un atto sovversivo saremo liberi di fare ognuno come gli pare? E anche chi non l’ha mai fatto, senza buttarsi in imprese pericolose e mantenendo la giusta dose di rispetto per la montagna, potrà scoprire un mondo che non conosceva anche dentro di sé.

Si parla della montagna e di chi ci sale il 30 maggio al Teatro Rossi Aperto in via del Collegio Ricci con una cena e una presentazione: lo scrittore, giornalista e alpinista Enrico Camanni presenterà il libro Alpi ribelli storie di montagna, resistenza e utopia in un dialogo con giovani lavoratori delle Apuane moderato dall’attivista e Accompagnatore Nazionale di Alpinismo Giovanile Nicola Cavazzuti. L’idea è fare il punto sulle forme di resistenza e ribellione ad un’ economia basata sull’estrazione e stimolarne di nuove; gli interventi di Martina Bigi, apicoltrice, Emanuele Crudeli, viticoltore, Filippo Mannini, allevatore e produttore di formaggi caprini, Andrea Gelfi, arrampicatore, anima pulsante di Versante Apuano e Gioia Giusti, musicista e direttore artistico di Musica sulle Apuane ci raccontano che una rete è possibile e va promossa. L’incontro chiude la rassegna multi-disciplinare che si è tenuta questo mese al Teatro Rossi Aperto e al Cinema Arsenale 2 tra spettacoli, proiezioni, installazioni artistiche, fotografie, libri e conferenze. Promossa a compimento della prima fase del progetto TRA le Apuane, con l’obiettivo di creare, in città, uno spazio di informazione e approfondimento su una questione complessa come quella che vede coinvolte le Alpi della Toscana.

L’ultima Sarah

Teatro – l’ultimo dramma di Sara Kane il 29 maggio al Teatro Rossi Aperto

Basta guardare le foto di Sarah Kane e andare oltre la sua bellezza sgualcita, basta guardarla negli occhi in quelle ultime foto che la ritraggono, per leggere tutto il dramma che ha messo dentro le parole dei suoi lavori, dei suoi testi per il teatro, per vedere quanto ci abbia messo dentro tutta se stessa, in quelle parole.

Per apprezzare di più il suo lavoro, per andare oltre la macchietta dell’artista depressa che si uccide, esattamente vent’anni fa, dopo aver finito di scrivere l’ultimo dramma, al Teatro Rossi Aperto il 29 maggio, alle 20.30, va in scena l’ adattamento site specific di 4.48 PSYCHOSIS – Sinfonia per voce sola, sinfonia per voce sola di Enrico Frattaroli, con Mariateresa Pascale, in occasione di I sing on the boundary. Sarah Kane oltre i confini, due giornate di studio che iniziano con lo spettacolo del 29 e proseguono con la tavola rotonda il 30 maggio dalle 10.30 alle 13.30 nella Sala Colonne di Palazzo Venera, in via Santa Maria 36.

“Scriverlo mi ha uccisa” scrive Sarah sul biglietto allegato alla copia di 4.48
Psychosis
lasciata a Mal Kenyon, la sua agente letteraria, il giorno del suo suicidio. E oggi lo ritroviamo come una messa in concerto, una sinfonia abbandonata in uno spazio abbandonato, così spoglia e così accogliente come il Teatro Rossi che non è un mero contenitore ma diventa, come spesso succede ai luoghi carichi di significato oltre che di fascino, parte integrante dell’opera.

http://www.teatrorossiaperto.it

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