Tra bandiere e balestre

Sabato 10 al Parco delle Concette dimostrazioni, coreografie e visite guidate sulle Mura: l’occasione è l’anniversario della fine dell’assedio fiorentino del 1500; l’occasione, fra accampamenti, arcieri, balestrieri, musici e sbandieratori, mè per chi vuole fare un tuffo nelle tradizioni.

Tutto pronto per la seconda edizione della rievocazione storica dell’assedio subito da Pisa nell’estate del 1500 da parte degli eserciti fiorentino e francese. Dal 29 giugno al 10 luglio, infatti, a ridosso della cerchia muraria tra Porta Calcesana e la Torre delle Piagge, si svolsero le principali battaglie. Per ricordare quei fatti d’arme, sabato 10 luglio si svolgerà la rievocazione, nell’anniversario dalla fine dell’assedio.

Il programma della giornata prevede, a partire dalle 9, la visita a un accampamento a tema medievale, realizzato grazie ai Balestrieri di Porta San Marco, con la partecipazione dei gruppi storici “Musici e Sbandieratori Città di Pisa”, “Ordo Civitas Pisarum”, “Mazzascudo”, “Associazione Rievocazione Storica della Battaglia di Ponte di Sacco A.D. 1497”, “Pisa Ghibellina”, “Compagnia di Calci”.

Alle 12 verrà apposta una corona di alloro alla presenza dell’assessore alle tradizioni della storia e dell’identità di Pisa Filippo Bedini e delle autorità, con il drappello d’onore dei Balestrieri di Porta San Marco e degli altri gruppi storici.

Nel pomeriggio, a partire dalle 17.30, inizieranno le dimostrazioni di arcieri e balestrieri con le coreografie di musici e sbandieratori. Dalle 18.00 alle 19.45, infine, visite guidate sulle Mura di Pisa con salita da Torre di Legno e discesa in piazza delle Gondole. I “Balestrieri di Porta San Marco”, in costumi d’epoca, accompagneranno i visitatori nel racconto di quei giorni.

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Una sede per il Santa Maria

Fornire una sede alle magistrature del Gioco del Ponte non significa solo regalare ai partecipanti un luogo in cui riunirsi per organizzare la manifestazione della fine di giugno, ma anche radicare le nostre tradizioni creando un punto di riferimento nei quartieri. Stavolta tocca al Santa Maria.

Si è inaugurata la sede civile del Santa Maria, per cui è stato scelto un fondo nel cuore del territorio di riferimento della Magistratura, in via Paoli, a due passi dalla chiesa di San Sisto. Dopo la consegna ai Mattaccini della sede civile nel parco pubblico di via Abba a Porta a Lucca, prosegue il percorso di assegnazione di una sede a ogni Magistratura del Gioco del Ponte per sostenere l’attività di carattere civile nei quartieri di riferimento.

“Pemso che la sede di via Paoli – ha dichiarato l’Assessore alle Tradizioni Storiche Filippo Bedini – sia un’ottima soluzione per la nobile compagine di Santa Maria, che finora non aveva la disponibilità di uno spazio dove appoggiarsi per svolgere la propria attività civile. Offrire una sede a titolo gratuito significa aiutare le Magistrature a 360° e stimolarle ad accelerare nella loro azione volta a incentivare la cultura pisana attraverso il mondo del Gioco e in generale le iniziative di promozione della storia e delle tradizioni di Pisa, e a sviluppare il radicamento sul territorio di chi si occupa di Gioco tutto l’anno, avvicinando giovani e non solo, che domani potranno aver voglia di sfilare nel meraviglioso corteo storico, di provare a salire sul Ponte, o anche solo di far vita di quartiere insieme alla Magistratura. Dare una sede significa anche sostenere i progetti delle Magistrature di carattere formativo nelle scuole del quartiere piuttosto che in ambito sociale, che devono essere pensati e organizzati con incontri e riunioni, per i quali c’è assoluto bisogno di uno spazio dignitoso”.

“Mi piacerebbe che le sedi civili delle Magistrature diventassero un punto di riferimento nei quartieri, che fossero conosciute e aperte il più possibile, che rappresentassero un presidio nel territorio. Assegnare alle Magistrature una sede civile è un esempio di buon utilizzo di spazi pubblici non utilizzati o sottoutilizzati, quando non di riappropriazione di spazi “a rischio”, come nel caso della nuova sede dei Mattaccini e di quella che prima possibile consegneremo al San Martino”.

Orgoglio pisano in quota

Il 10 luglio, sulle Mura di Pisa, una ricostruzione storica dell’antica battaglia del 1500 rinsalda l’orgoglio cittadino di resistenza al nemico invasore: i Balestrieri di Porta San Marco racconteranno la fine dell’assedio pisano di fiorentini e francesi.

Il 10 luglio del 1500 l’esercito fiorentino, insieme a quello francese, assediava Pisa ma, grazie alla strenua resistenza dei pisani, si arrese e abbandonò la città. Di quel momento storico restano ancora oggi evidenti tracce sulle Mura di Pisa, nel tratto tra Porta Calcesana e Torre alle Piagge. Per rievocare quei fatti, a 520 anni di distanza, venerdì 10 luglio, a partire dalle ore 18.30, sul camminamento in quota delle mura cittadine, i Balestrieri di Porta San Marco, in costumi d’epoca, accompagneranno i visitatori nel racconto di quei giorni basandosi sul libro Onore e Gloria dello storico pisano Mario Chiaverini.

“Prosegue il nostro progetto – dichiara l’assessore alle tradizioni storiche Filippo Bedini – di riscoprire e far riscoprire con celebrazioni, incontri, approfondimenti, date della storia di Pisa poco conosciute, ma significative e decisive nel percorso di formazione dell’identità della nostra comunità. Il calendario alfeo offre moltissime occasioni da questo punto di vista. La data che ricordiamo oggi si inserisce in una fase storica difficilissima per Pisa: persa la libertà all’inizio del XIV secolo, la città visse un periodo di decadenza sotto il giogo fiorentino, finché il 9 novembre del 1494 non sarà proclamata la Seconda Repubblica Pisana. L’episodio che rievocheremo il 10 luglio si inquadra in questo contesto di difesa della riconquistata libertà contro un nemico di gran lunga più forte. Una “guerra di popolo”, come l’ha definita il professor Banti nella sua Breve storia di Pisa, da cui emersero una volta di più la straordinaria capacità strategica e militare, la forza d’animo e il coraggio di una comunità che voleva a tutti i costi mantenere la propria libertà”.

Le visite si divideranno in tre turni con partenze dalla Torre di Legno ogni mezz’ora a partire dalle ore 18.30, con arrivo e discesa in piazza delle Gondole. Prenotazioni telefonando al numero 050 0987480 dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13, oppure direttamente la sera dell’evento fino a esaurimento dei 60 posti disponibili. Biglietti a 3 euro (più 1,50 euro di prevendita), gratuito per bambini sotto gli 8 anni e per accompagnatori di disabili. Essendo presenti in questo tratto delle Mura alcuni scalini, i visitatori con disabilità motoria potranno comunicarlo per individuare eventuali soluzioni.

Si tratta del primo degli eventi estivi sulle Mura di Pisa che ripartono dopo l’emergenza Covid, un programma che prevede domenica 12 luglio ‘Maigret sulle Mura’, passeggiata letteraria con il laboratorio di lettura del Teatro Sant’Andrea, e due aperture straordinarie in notturna con visita guidata, nel tratto tra Torre Piezometrica (Ex Marzotto) e Piazza dei Miracoli (domenica 19 e 26 luglio). E da questo fine settimana il percorso in quota torna percorribile da piazza dei Miracoli fino alla Torre Piezometrica, sempre sabato e domenica, dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19, con ultimo ingresso rispettivamente alle 12.30 e alle 18.30. Accessi e biglietteria sia alla Torre Santa Maria sia alla Torre Piezometrica, ingressi contingentati e mascherina obbligatoria.

CoopCulture, Cooperativa Itinera e Promocultura costituiscono l’associazione di imprese che gestisce il camminamento in quota delle Antiche Mura di Pisa. Realizzate tra il XII e il XIII secolo, le Mura di Pisa sono un esempio dell’architettura militare dell’epoca, un segno della grandezza della Repubblica Pisana e oggi un punto di vista privilegiato da cui ammirare la città.

L’inventario della tradizione

Il catalogo di costumi, armi, accessori che sono parte integrante dello spettacolo del Gioco del Ponte renderà più facile la gestione di questo grande patrimonio delle nostre tradizioni.

Si è concluso nei giorni scorsi l’ inventario dei costumi del corteo del Gioco del Ponte e delle manifestazioni storiche correlate. Dei costumi e di tutti quegli accessori che vanno a comporre il gioco di colori e di trame, di materiali e ganci e lacci e impugnature senza le quali la rievocazione non sarebbe la stessa.

Ci sono costumi, cappelli, calzature, calzettoni e calzamaglie, guanti, ma anche elmi, spade, lance e poi pali e paliotti, targoni e bandiere: vederli tutti insieme è uno spettacolo meraviglioso che racconta di quanto anche quelli che potrebbero sembrare particolari siano importanti. Ma anche perché ci dice quanta cura e quanto lavoro ci siano anche dietro alla conservazione, alla gestione di questa massa di oggetti, ognuno con le sue peculiarità e con le proprie esigenze di conservazione.

Ogni oggetto è stato fotografato ed associato ad una targhetta di riconoscimento, così da permettere la catalogazione e la ricognizione di tutti i pezzi, in modo da conoscere l’esatto numero dei pezzi in magazzino rendendo possibile sapere in ogni momento quando un oggetto è stato prestato, a chi e in quali condizioni.

“È un’operazione importante – commenta l’assessore alle tradizioni storiche Filippo Bedini – che ci permetterà di avere maggiore controllo sul patrimonio utilizzato durante gli eventi legati alle tradizioni storiche e di tenere tutti i materiali in ordine e sicurezza, perché purtroppo nel corso del tempo sono stati registrati furti e mancate riconsegne. Il nostro obiettivo è fare l’inventario anche per i costumi del Palio di San Ranieri e per i costumi del corteo delle Antiche Repubbliche Marinare. Allo stesso tempo è importante anche aver investito sugli arredi e gli accessori dei costumi, perché più riusciamo a renderli completi, più bello diventa il corteo storico dando la dovuta dignità alle nostre tradizioni che possono in questo modo diventare anche un fattore di attrazione turistica”.

Investimenti anche nell’implementazione degli accessori, per la conservazione degli oggetti e il loro trasporto in sicurezza: sono stati acquistati materiali necessari alle sistemazioni (ferramenta, tessuti, pelli per tamburi, passamanerie), 20 cappelli, 75 calzature per i figuranti, in aggiunta a quelle per il Consiglio degli Anziani, 77 paia di guanti, 17 nuovi costumi (14 per i Capitani, 1 per il Comandante Picchiere, 2 per i maestri di campo) e ulteriori calzettoni e calzamaglie. Parallelamente sono state acquistate diverse dotazioni per conservare al meglio i costumi e gli oggetti, fra cui 10 stender porta abiti, 14 carrelli fatti su misura (su disegno di Antonio Pucciarelli) porta spade, alabarde e picche, 5 nuovi armadi porta abiti (flight case ignifughi) per il contenimento ed il trasporto dei costumi.

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