Sulla strada per Tirrenia

Lavori di pulizia del tratto del sedime del Trammino in vista del prolungamento della ciclopista da Marina alla Bigattiera: l’estate prossima andremo in bicicletta da Pisa al mare, in modo sicuro e senza interruzioni.

Sono iniziati i lavori di predisposizione del prolungamento della Ciclopista del Trammino da Marina di Pisa fino al Bagno Lido a Tirrenia. Pisamo ha coordinato un primo lavoro di pulizia del nuovo tratto che va dalla Stazione di Marina fino all’incrocio con la via Bigattiera a Tirrenia, seguendo il tracciato immerso nel verde che si sviluppa lungo il sedime ferrotramviario. Contemporaneamente sono in corso le procedure di gara gestite da Pisamo per arrivare in tempi brevi, entro la fine dell’anno, all’affidamento dei lavori.

“Questa nuova opera, che sarà pronta entro l’estate 2022 – dichiara l’assessore alla mobilità urbana Massimo Dringoli – permetterà di unire, senza soluzione di continuità, la città di Pisa fino all’abitato di Tirrenia, e allargando il campo, permetterà di chiudere tutto l’asse nord-sud della Ciclopista Tirrenica. Si tratta di un investimento di 750 mila euro sostenuto completamente dall’Amministrazione per proseguire un’opera apprezzata da tantissimi nostri concittadini che la utilizzano frequentemente per raggiungere il litorale, godendo di un bellissimo percorso nel verde che si sviluppa in totale sicurezza: un esempio concreto del nostro impegno per investire in infrastrutture verdi che stanno davvero cambiando il modo di muoversi sul territorio e che si inseriscono all’interno del nostro piano per realizzare una rete di piste ciclabili adeguatamente articolata e organizzata, sia come azione strategica del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, sia come opportunità di valorizzazione turistica e ambientale del territorio.”

Nel dettaglio l’intervento di prolungamento del percorso riguarda la realizzazione di un tratto ciclabile di 2.300 metri che si aggiunge agli 11 chilometri di ciclopista già realizzati e si sviluppa essenzialmente in due tratti: un primo tratto recuperando il sedime ferrotramviario dalla stazione di Marina fino all’incrocio con via Bigattiera e un secondo tratto che si sviluppa sul bordo strada in carreggiata destra verso mare su via Bigattiera, fino alla rotatoria con viale del Tirreno. Il primo tratto è costituito da un corridoio immerso nel verde, nelle immediate vicinanze dell’abitato, rimasto libero da qualsiasi ostacolo sul percorso e quindi ideale per proseguire lo sviluppo della ciclopista in tutta sicurezza. 

La nuova ciclopista avrà caratteristiche tecniche simili ai tratti già realizzati, ma modificate a causa del passaggio all’interno del territorio del Parco di San Rossore: larghezza della pista di 3 metri, fondo realizzato con stabilizzazione in sito della terra con calce e cemento con sopra trattamento di semipenetrazione, chiuso da lamiera in corten. Come già fatto nel cantiere precedente, il materiale ferroviario ferroso verrà rimosso e saranno preservati i manufatti in cemento che corredavano la vecchia linea tramviaria, come pali della elettrificazione, banchine ed eventuali barriere. Simile tipologia di ciclopista continuerà anche lungo il tratto di Bigattiera fino ad arrivare al viale del Tirreno, all’altezza del Bagno Lido, con l’unica differenza che quest’ultimo tratto, sempre di larghezza 3 metri, occuperà parte della banchina stradale con cordolo di separazione dalla strada.

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Ritorna al futuro

La locomotiva del Trammino è tornata in piazza delle Baleari a Marina di Pisa.: un simbolo della storia e della tradizione pisana torna sul litorale ad abbellire la riqualificata piazza delle Baleari. E passato e futuro si guardano negli occhi.

È ritornata a Marina di Pisa dopo cento anni la “Dante Alighieri”, la locomotiva in dotazione alle tramvie a vapore pisane che per anni fu in servizio sui binari della linea Pisa-Pontedera prima e Pisa-Boccadarno poi. È la “più antica d’Italia” in ottimo stato di conservazione. Venne costruita nel 1883 dalla tedesca Henshel e Sohn di Cassel e, verosimilmente, rimase in attività a Pisa fino agli anni ‘20 del Novecento. Da questa mattina è esposta nella centrale piazza delle Baleari, dopo un restauro conservativo per preservarla anche dagli agenti atmosferici e marini. 

“La locomotiva – dice il Sindaco Michele Conti – ritorna a casa. Nella riqualificata piazza Baleari a Marina di Pisa abbiamo voluto riportare uno dei simboli della storia e della tradizione di Pisa. Siamo convinti della bontà degli investimenti fatti e programmati per il futuro dalla nostra Amministrazione Comunale a Marina di Pisa e in tutte le località del nostro Litorale che deve tornare ad essere accogliente, confortevole e attrattivo per Pisani e turisti. Abbiamo visto come le abitudini di passare le vacanze siano cambiate per tutti noi dopo l’emergenza sanitaria, il turismo interno e di prossimità ha riempito le località della costa Toscana. È, dunque, questo il momento giusto di investire nelle riqualificazioni per colmare quel gap che il nostro Litorale sconta per la mancanza di visione degli ultimi venti anni permettendo a Marina, Tirrenia e Calambrone di giocare le proprie carte come destinazioni turistiche balneari di qualità”.

Nell’ottobre del 2019 un sopralluogo a Padova di una delegazione comunale, con l’assessore al turismo e al litorale Paolo Pesciatini, aveva potuto verificare che la locomotiva, custodita in un capannone privato, si trovava in buono stato di conservazione. L’intendimento dell’Amministrazione prevedeva la sua collocazione in piazza delle Baleari a Marina di Pisa, recentemente riqualificata, per richiamare residenti e turisti all’antico percorso del “trammino” che, appunto, collegava il Litorale pisano con Pisa. Si è così arrivati, all’approvazione da parte della Giunta di un atto di comodato gratuito della locomotiva che è stata successivamente trasportata a Pisa per un intervento di restauro conservativo prima di essere esposta a Marina di Pisa.

«Sono veramente contento di avere ritrovato – dichiara l’assessore al turismo Paolo Pesciatini -, dopo una attenta ricerca, la locomotiva del trammino, unica superstite, la “Dante Alighieri”, che oggi, nel 700 anniversario della morte del poeta, per l’appunto, andiamo a ricollocare sul suo originario tracciato. Il ritrovamento è stato possibile grazie al Sig. Luciano Dué, pisano e grande appassionato della nostra storia, ad Antonio Arcucci che sapeva delle mie ricerche intorno alla locomotiva,  e alla ditta Ferrato di Padova che l’ha conservata, stipulando con noi un comodato gratuito per esporla alla nostra comunità. Ringrazio i nostri uffici, l’architetto Pasqualetti, Guerrazzi, Bacciardi e il professor Vasarelli per i suoi studi e il supporto storico durante la fase del ritrovamento. A distanza di poco tempo, siamo a completare questa piazza con un pezzo della nostra storia. Dobbiamo sentirci tutti politicamente responsabili della bellezza dei nostri luoghi dell’abitare e le piazze sono i luoghi dell’interazione e delle relazioni. Conservando e migliorando le nostre città e i nostri luoghi miglioriamo anche noi stessi. I nostri luoghi dell’abitare sono il segno tangibile della nostra anima comunitaria, ed è anche per questo dobbiamo tutelarli e trasmetterli alle prossime generazioni».

“È con estrema soddisfazione – commenta l’assessore ai lavori pubblici Raffaele Latrofa – che abbiamo potuto ritrovare la storica locomotiva e riaccompagnarla a casa, per essere posta proprio sul tracciato originale del vecchio Trammino che arrivava fino a Marina di Pisa. La locomotiva infatti, dopo un accurato restauro conservativo che è stato effettuato con trattamenti specifici per proteggerla dagli agenti marini, è stata collocata in piazza delle Baleari, a coronamento della riqualificazione della piazza, per essere visibile a tutti e ricordare l’antico percorso del Trammino che portava al Litorale, ricostruendo visivamente un pezzo di storia della nostra città e del nostro territorio”.

“Fino a prova del contrario la locomotiva “Dante Alighieri” che oggi è tornata finalmente a casa dopo 100 anni è la più antica d’Italia, in questo ottimo stato di conservazione – afferma il professore Fabio Vasarelli -. Costruita in Germania, venne ordinata per funzionare qui a Pisa sulle tramvie locali nel 1884. Rimase in servizio fino al 1921 circa. Le tramvie della provincia di Pisa vennero inaugurate per Pontedera e per Calci, servendo in un primo tempo solo per le cave di pietra di Caprona e per andare a macinare il grano verso i mulini di Calci. Poi però la tramvia è stata prolungata fino al mare, a Boccadarno, nel 1892 creando un sistema tramviario avveniristico per l’epoca che aveva un parco macchine di sei locomotive, tutte con un nome caratteristico”. 

La locomotiva venne costruita in Germania nel 1883 dalla ditta Henschel & Sohn, per le nascenti tramvie a vapore della provincia di Pisa. Le prime sei locomotive, per tradizione dell’epoca, ebbero tutte nomi importanti: “Vittorio Emanuele”, “Galileo Galilei” e “Dante Alighieri”, “Leonardo Fibonacci”, “Alfredo Cappellini” e “Camilla del Lante”. Questa prima dotazione di macchine entrò in servizio nel 1884 sulla tratta tramviaria Pisa-Pontedera, nel 1887 nella diramazione Navacchio-Calci-Uliveto e nel 1892 nel tratto completato fino a Boccadarno. La “Dante Alighieri” fu attiva per 37 anni a Pisa, fino al 1921, quando fu ceduta, per entrare in servizio sulle locali linee emiliane, e dal 1932 al 1960 fu sostituita, nel tratto da Pisa verso il litorale, da una linea elettrica. Fu poi utilizzata nello zuccherificio di Rieti fino al 1973, mentre tutte le altre locomotive pisane, terminato il servizio tramviario, vennero demolite. La macchina nei primi anni Duemila fu messa in mostra in un deposito rotabili storici di Bologna e ad una mostra di locomotive storiche a Rimini. Divenuta di proprietà del dott. Mauro Ferrato della ditta Ferrato Davide S.a.s. di Padova, la locomotiva, che si ritiene la più antica d’Italia, nel 2021 viene richiesta in comodato d’uso dal Comune di Pisa per metterla in mostra in piazza Baleari. A metà degli anni ’80 finito il servizio, era destinata alla demolizione ma finì nelle mani dell’attuale proprietà e da allora è apparsa in qualche esposizione storica. La macchina pesa a vuoto circa 14 tonnellate, è lunga 6,7 metri e larga 2,65 metri. Con la ciminiera installata raggiunge oltre 3 metri di altezza da terra.

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Il trammino, quello vero

Torna a Pisa la locomotiva che trainò lo storico trammino fino all’inizio del secolo scorso: un pezzo della memoria collettiva pisana che è stato recuperato e prenderà posto nel nuovo allestimento di piazza delle Baleari, a Marina. Per ricordarci che si può cambiare, senza abbandonare i ricordi.

Per tanti è stato un mezzo di trasporto tra la città e il litorale; per altri un racconto di genitori e nonni, dei bei tempi in cui si andava al mare col trammino: oggi torna a Pisa la locomotiva Dante Alighieri per anni in servizio sulla linea Pisa – Pontedera prima, e Pisa – Boccadarno poi. Era conservata a Padova, ma presto farà bella mostra di sé a Marina per ricordarci questo pezzo della nostra storia cittadina.

“Oggi – dichiara l’assessore al turismo Paolo Pesciatini – abbiamo riportato a Pisa la locomotiva “Dante Alighieri” che ha consentito il servizio di trasporto dei nostri concittadini da Pisa a Boccadarno per molti anni tra fine ‘800 e inizio ‘900, permettendo loro di godere delle bellezze del nostro litorale dell’epoca. È stata una vera emozione ritrovarla a Padova, perfettamente conservata, ancora carica del suo fascino, e riportarla nella nostra città. Tutto ciò è stato possibile grazie anche all’intervento appassionato di Luciano Duè, pisano di origine che ha rintracciato la locomotiva, alla consulenza scientifica di Fabio Vasarelli e grazie alla famiglia Ferrato di Padova, Davide Ferrato e le figlie Camilla, Angela e Marta, che l’hanno gelosamente custodita fino ad oggi e con estrema generosità hanno permesso di poterla riconsegnare a Pisa. Dopo averla ritrovata nel 2019, ho desiderato riportala di nuovo a Pisa, proprio in questo anno dedicato ai 700 anni della morte del Sommo Poeta a cui la locomotiva è intitolata, come ulteriore modo di ricordare Dante Alighieri da parte della nostra comunità.”

“È con estrema soddisfazione – commenta l’assessore ai lavori pubblici Raffaele Latrofa – che abbiamo potuto ritrovare la storica locomotiva e riaccompagnarla a casa, per essere posta proprio sul tracciato originale del vecchio Trammino che arrivava fino a Marina di Pisa. La locomotiva infatti, dopo un accurato restauro conservativo che verrà effettuato con trattamenti specifici per proteggerla dagli agenti marini, verrà collocata in piazza delle Baleari, a coronamento della riqualificazione della piazza, per essere visibile a tutti e ricordare l’antico percorso del Trammino che portava al Litorale, ricostruendo visivamente un pezzo di storia della nostra città e del nostro territorio.” 

Costruita nel 1883 dalla tedesca Henshel e Sohn di Cassel, la locomotiva è rimasta in attività a Pisa fino agli anni ‘20 del Novecento. Venne quindi ceduta al servizio della ferrovia mineraria di Monterufoli, per poi finire sulla tranvia Bologna-Cento. Nel dopoguerra lavorò allo zuccherificio di Rieti e poi in Veneto, in uno zuccherificio della stessa proprietà. A metà degli anni ’80 finito il servizio, era destinata alla demolizione ma finì nelle mani di Davide Ferrato, proprietario dell’azienda specializzata nel commercio di prodotti siderurgici, che l’ha custodita. Da allora è apparsa in qualche esposizione storica. La macchina pesa a vuoto circa 14 tonnellate, è lunga 6,7 metri e larga 2,65 metri. Con la ciminiera installata raggiunge oltre 3 metri di altezza da terra.

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Pedalare senza fretta

C’è tempo per una sosta lungo il percorso della ciclopista del trammino che collega la città al litorale? Da ora c’è anche il modo, grazie alla sistemazione di due aree attrezzate con panchine, fontanelle e cartello informazioni a San Piero e a Marina.

L’idea è rendere sempre più gradevole, e alla portata di un’utenza sempre più vasta, la pista ciclabile realizzata sul tracciato del vecchio trammino tra Pisa e il mare: ad un anno dall’inaugurazione del percorso, sono pronte due aree, presso le stazioni di San Piero a Grado e di Marina, dove sarà possibile fermarsi per una pausa, mentre si lavora per il prolungamento del percorso.

Un tavolo con le panchine per un veloce spuntino, cestini, una fontanella e un cartello informativo sulla storia, sul percorso e sulle curiosità sia della pista ciclabile che del territorio circostante renderanno più facile, più gradevole e insomma migliore l’esperienza di chi vuole approfittare di questo percorso.

“Come era previsto nelle opere a completamento della Ciclopista del Trammino – dichiara l’assessore alla mobilità Massimo Dringoli – abbiamo realizzato due aree di sosta lungo il percorso ciclabile, entrambe attrezzate con arredi, mentre una terza è in previsione appena entrati a Marina di Pisa. Abbiamo già dotato l’area di sosta della Stazione di Marina di una fontanella di acqua potabile e stiamo interloquendo con Università di Pisa e Acque per la realizzazione di un’altra fontanella tra San Piero a Grado e Marina. Nel frattempo siamo al lavoro per realizzare il prolungamento della Ciclopista, che dalla stazione di Marina di Pisa arriverà fino al Bagno Lido a Tirrenia, sempre seguendo l’antico tracciato ferroviario”. I 750mila euro necessari sono stati stanziati, ma dovremo aspettare fino all’inizio dell’estate 2022.

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Che ne sai della nostra ferrovia, che ne sai?

Tornerà presto a Pisa la vecchia locomotiva del trammino: era conservata come cimelio, ma presto tornerà dove per anni, ha svolto il servizio di collegamento tra la città e il litorale. E’ proprio sul litorale, in piazza delle Baleari a Marina, rimarrà a memoria del passato.

Si avvicina il ritorno a Pisa della locomotiva che per anni fu in servizio sui binari della linea Pisa-Pontedera prima e Pisa-Boccadarno poi: con un contratto di comodato con la società attualmente proprietaria, la Ferrato Davide sas di Padova la Dante Alighieri, questo il nome della locomotiva, torna a Pisa dopo un secolo.

Costruita nel 1883 dalla tedesca Henshel e Sohn di Cassel, infatti, al Dante Alighieri rimase in attività a Pisa fino agli anni ‘20 del Novecento. Chi l’avrebbe detto che sarebbe tornata a Pisa a distanza di cent’anni?

“Ho potuto finalmente portare in Giunta la delibera di approvazione dell’atto di comodato gratuito della locomotiva – dice l’assessore ai lavori pubblici Raffaele Latrofa –. Possiamo completare la Piazza delle Baleari a Marina con un elemento che darà un tocco retrò ad un luogo molto amato dai marinesi. Sarà una bella soddisfazione andare di persona (covid permettendo) insieme all’assessore Pesciatini a ritirare la locomotiva”.

Nell’ottobre del 2019 un sopralluogo a Padova di una delegazione comunale, con l’assessore Paolo Pesciatini, aveva potuto verificare che la locomotiva, custodita in un capannone privato, si trovava in buono stato di conservazione.

L’intendimento dell’Amministrazione prevede la sua collocazione in piazza delle Baleari a Marina di Pisa, recentemente  riqualificata, per richiamare residenti e turisti all’antico percorso del trammino che, appunto, collegava Pisa al litorale.

“È con grande soddisfazione – dice l’assessore al turismo Paolo Pesciatini – che riportiamo a Pisa la locomotiva che ho avuto modo di vedere a Padova lo scorso anno, grazie anche alla collaborazione che si è instaurata con la ditta Ferrato Davide che per tanti anni l’ha custodita, curata e conservata. Questo dimostra come gli imprenditori siano attenti a quelli che sono autentici valori. Un motivo in più di soddisfazione è che la Dante Alighieri sarà a Pisa nel 2021, l’anno in cui cadono i 700 anni dalla morte del Sommo Poeta: un altro modo, alternativo, di celebrarlo da parte della nostra comunità”.

Negli anni Venti del secolo scorso la locomotiva venne ceduta alla ferrovia mineraria di Monterufoli, per poi finire sulla tranvia Bologna-Cento. Nel dopoguerra lavorò allo zuccherificio di Rieti e poi in Veneto. A metà degli anni ’80 è destinata alla demolizione, ma finisce nelle mani dell’attuale proprietà. Da allora è apparsa in qualche esposizione storica. La macchina pesa a vuoto circa 14 tonnellate, è lunga 6,7 metri e larga 2,65 metri. Con la ciminiera installata raggiunge oltre 3 metri di altezza da terra.

Ciclopista del Trammino, martedì e mercoledì chiusa via Bigattiera per installare gli attraversamenti ciclopedonali

A partire da martedì 8 e fino a mercoledì 9 settembre, via Vecchia di Marina (primo tratto Bigattiera) rimarrà chiusa al traffico, per permettere a Pisamo di installare gli attraversamenti ciclopedonali rialzati, che sostituiscono i dissuasori di velocità. Sono 4 gli attraversamenti che vengono realizzati nei punti in cui la ciclopista del Trammino attraversa la Bigattiera, così da meglio garantire sia il percorso in sicurezza per i ciclisti che transitano sulla pista ciclabile, che il rispetto delle nome di sicurezza per automobilisti e mezzi di soccorso sulla strada.

Nel dettaglio questi i provvedimenti al traffico per martedì 8 e mercoledì 9 settembre dalle ore 8 alle ore 18: in via Vecchia di Marina (primo tratto Bigattiera) chiusura al traffico veicolare, eccetto residenti fino all’area cantiere; in via di Torretta (secondo tratto Bigattiera), all’altezza di via Vecchia di Marina, senso unico  alternato regolato da movieri nell’area del cantiere; obbligo a sinistra su via di Torretta verso la rampa per viale D’Annunzio, per la direttrice da Marina di Pisa a San Piero; obbligo a dritto su via Livornese all’intersezione con via Vecchia di Marina su entrambe le direttrici di marcia; obbligo a dritto su viale D’Annunzio all’intersezione con via Vecchia di Marina per la direttrice da Marina di Pisa a Pisa.  

Il futuro del litorale

Inaugurazione della Pista ciclabile Ciclopista del Trammino da Pisa a Marina e del nuovo allestimento di piazza delle Baleari: se dal vecchio nasce il nuovo, il passato incontra il futuro, regalando un presente nuovo per il litorale. che ne ha tanto bisogno.

Inaugurazione oggi Sabato 8 agosto tra le 9.30 e le 11.30

Il programma

  • ore 9 – San Piero a Grado. Ritrovo area parcheggio di via Deodato Orlandi (presso il cimitero)
  • ore 9.30 – Cerimonia del taglio del nastro della Ciclopista del Trammino

Interverranno: Michele Conti, sindaco di Pisa e Massimo Dringoli, assessore alla urbanistica

Seguirà pedalata lungo la Ciclopista fino alla stazioncina del Trammino di Marina.

  • ore 11.30 – Marina di Pisa, piazza delle Baleari per inaugurazione  del nuovo allestimento

Interverranno: Michele Conti, sindaco di Pisa, Raffaele Latrofa, assessore ai lavori pubblici

La piazza, la pista, il litorale

Doppia inaugurazione sabato 8 agosto a Marina: ad essere tagliati saranno i nastri della ciclopista realizzata sul sedime del vecchio trammino e il nuovo assetto di piazza delle Baleari. Sperando che, questi tasselli di quello che è un percorso di valorizzazione, diano una forte spinta ad un rilancio tanto atteso.

Ciclopista del Trammino. Da Pisa a Marina di Pisa, a tutta velocità in tutta sicurezza: questo lo slogan scelto per presentare la pista ciclabile realizzata dal Comune di Pisa che sarà inaugurata ufficialmente sabato 8 agosto con una pedalata in bicicletta organizzata lungo il tracciato. Contestualmente, sempre a Marina, verrà tenuto a battesimo il restyling di piazza delle Baleari.

Il programma della giornata con la doppia inaugurazione, prevede alle 9 il ritrovo nell’area parcheggio di via Deodato Orlandi a San Piero a Grado (presso il cimitero) e alle 9.30 la cerimonia del taglio del nastro e il via alla pedalata lungo la Ciclopista. L’arrivo (previsto intorno alle 10.30) è alla stazioncina del Trammino di Marina di Pisa dove è in programma una sosta rinfrescante.

A seguire i partecipanti potranno trasferirsi in piazza delle Baleari per la inaugurazione  del nuovo allestimento della piazza principale di Marina di Pisa (ore 11.30). L’intervento è inserito nel progetto complessivo di riqualificazione del litorale che prevede il restyling progressivo di tutte le piazze che si affacciano sul lungomare, da piazza Gorgona, a piazza Viviani, fino a piazza Sardegna.

Riparte il cantiere della ciclopista del trammino

Gli interventi sono ripresi su tutti e tre i lotti tra la città e il mare per portare a termine un’opera strategica per lo sviluppo della mobilità sostenibile.

Comune di Pisa – Dopo la comunicazione avviata alla Prefettura la scorsa settimana, sono ripresi i lavori per la realizzazione della Ciclopista del Trammino che permetterà di collegare la città di Pisa al suo litorale, attraverso una pista ciclabile che corre in sicurezza e in mezzo alla natura, lungo il tracciato dell’antico tram su rotaie che era attivo fino agli anni ’60. I lavori erano iniziati a novembre del 2019, prima con la ripulitura del tracciato dalla vegetazione, poi con la rimozione di binari e traversine ferroviarie e con le indagini per la bonifica bellica. Gli operai delle tre ditte incaricate hanno lavorato a piano ritmo fino al 15 marzo ed hanno ripreso l’attività già dalla settimana dal 6 al 10 aprile.

Dopo poco meno di un mese di pausa, il cantiere ha dunque ripreso le attività in tutti e tre i lotti del percorso, che adesso è già tracciato e impostato in tutta la sua lunghezza da Pisa a Marina. Nello specifico nel primo lotto, da La Vettola a San Piero a Grado, lungo l’intero tracciato è stata completata la sottostruttura di fondazione su cui poi verrà steso lo strato di asfalto bituminoso, mentre nel secondo lotto, da San Piero a Grado a via Barbolani a Marina di Pisa, è stato già realizzato un tratto con la stesura finale della pavimentazione in asfalto. Anche per l’ultimo lotto, quello da via Barbolani alla Stazione di Marina di Pisa, il percorso che corre all’interno della pineta è stato interamente tracciato. I lavori proseguiranno regolarmente grazie alla disposizione da parte delle ditte incaricate del rispetto di dispositivi e misure di sicurezza nei confronti dei lavoratori.

“Appena effettuata la comunicazione alla Prefettura abbiamo rimesso in moto il cantiere, contemporaneamente lungo tutti e tre i lotti – commenta l’assessore all’urbanistica e alla mobilità urbana Massimo Dringoli –, per proseguire i lavori di un’opera che per la nostra Amministrazione è di fondamentale importanza nello sviluppo di un sistema di mobilità sostenibile. Un intervento strategico che rientra all’interno del più ampio sviluppo della mobilità ciclabile, prevista all’interno del Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile della città di cui abbiamo già approvato le linee guida. Considerando i ritardi dovuti allo stop del cantiere ed eventuali problematiche che si potrebbero verificare nella fornitura dei materiali, speriamo di poter arrivare alla fine dei lavori per la fine dell’estate”.

I lavori, affidati da Pisamo a tre diverse ditte per un importo complessivo di 2,8 milioni di euro, sono finanziati per il 60% con risorse comunali e per il 40% con contributo regionale POR FESR 2014-2020. L’intervento rientra nel progetto più ampio di Ciclopista dell’Arno, inserita nel Programma triennale dei lavori pubblici 2019-2021, per un costo complessivo di 6,701 milioni di euro. La Ciclopista comprende il tratto da La Vettola (via Vecchia Livornese) alla vecchia stazioncina di Marina, lungo un tracciato largo 3,5 metri. Per la pavimentazione della pista viene impiegato uno strato di usura in conglomerato bituminoso natura e il pacchetto della pista sarà poi delimitato non da cordoli in cemento ma da lamiere in acciaio corten. Sono previste aree di sosta in corrispondenza delle vecchie stazioni ferroviarie di San Piero a Grado, Marina Bocca d’Arno e Marina di Pisa, attrezzate con panche, tavoli da picnic, fontanelle, rastrelliere per biciclette e contenitori per rifiuti.

Al mare in bicicletta

Partiti i lavori per la pista ciclabile che collegherà città e litorale trasformando il vecchio tracciato del Trammino in una strada sicura per andare al mare in bicicletta. Già dalla prossima estate.

Si tratta dei tre lotti, per un totale di circa 10 chilometri che completeranno i lavori già conclusi che coprono il tratto dal centro lungo la via Livornese, in direzione mare.

Il tracciato della Ciclopista del Trammino segue quello del tram su rotaie attivo fino agli anni ‘60 da cui prende il nome: per la precisione, i tre lotti in questione comprendono il tratto da La Vettola (via Vecchia Livornese) alla vecchia stazioncina di Marina. La pista avrà una larghezza di 3,5 metri e, per rendere la pedalata verso il mare davvero fruibile, sono previste aree di sosta presso le vecchie stazioni ferroviarie di San Piero a Grado, Boccad’Arno e Marina con tavoli e panche, fontanelle, rastrelliere per le biciclette e contenitori per i rifiuti.

I lavori sono iniziati con la ripulitura del tracciato dalla vegetazione che lo aveva coperto durante il lungo periodo di disuso: saranno conservate solo le alberature che potranno ombreggiare la pista senza precluderne la sicurezza, mentre nei tratti privi di vegetazione saranno messi a dimora i bagolari utilizzati anche per sostituire i platani sul viale D’Annunzio con il quale si cerca di mantenere uniformità paesaggistica.

Si proseguirà con la rimozione di binari e traversine; dopo aver proceduto con le indagini per la bonifica da eventuali residuati bellici, si procederà alla realizzazione della pista vera e propria. Il tentativo è quello di creare il minor impatto possibile, dunque nessuna struttura di sostegno, ma una pista direttamente posata sul terreno che verrà ribassato dove necessario, per appianare i dislivelli esistenti; per lo stesso motivo non ci saranno cordoli in cemento, ma in acciaio corten. Dove possibile, saranno conservati i vecchi pali di armamento della ferrovia, a memoria di quello che è stato: si guarda al futuro, senza dimenticare il passato.

L’annuncio dell’assessore all’urbanistica e mobilità Massimo Dringoli nel presentare lo stato dei lavori per la realizzazione della Ciclopista del Trammino, “dalla prossima estate al mare in bici senza rischiare la vita” dà l’idea di quanto quello del raggiungimento del litorale in sicurezza fosse un problema urgente.

“Il nostro – continua – è l’inizio di un percorso verso una diversa mobilità che permetterà di raggiungere il nostro litorale con mezzi alternativi alle auto. Con la pista ciclabile vogliamo dare un chiaro segnale di inversione di tendenza. Al momento i lavori sono iniziati lungo tutto il percorso e proseguiranno in modo autonomo in tre lotti distinti, così da accelerare la realizzazione”.

I tre lotti:

Primo lotto [lunghezza 2.600 metri] da La Vettola (Via Vecchia Livornese) a San Piero a Grado (intersezione con la via vecchia comunale di Marina). Nel tratto iniziale la pista si raccorda con il livello della via vecchia Livornese, per cui deve essere eseguita sul rilevato, per raccordarsi quindi gradualmente con il piano di campagna nelle sezioni successive. Nel tratto tangente al raccordo autostradale di San Piero a Grado per una lunghezza di circa 800 metri, la pista dovrà essere eseguita in una nuova sede, essendo stato il tracciato ferroviario completamente sommerso dallo stesso rilevato. Nei successivi tratti in rilevato questo dovrà essere totalmente o parzialmente rimosso insieme ai binari, in modo da poter collocare la pista in asse al tracciato, senza necessità di strutture di sostegno ai suoi margini. Importo complessivo 720.293,85 euro, aggiudicazione: Giuliani/Slesa ati (ribasso 20,15%).

Secondo lotto [lunghezza 5.600 metri] dall’intersezione con la via vecchia comunale di Marina a via Barbolani a Marina di Pisa. Nei tratti in rilevato devono essere rimossi i binari e abbassato o eliminato del tutto il rilevato, in modo che la pista possa essere realizzata in asse al tracciato ferroviario, senza che si rendano necessarie opere di sostegno lungo i suoi margini; attraversata la via Scoglio della Meloria, la pista raggiunge il ponte sul Lamone della vecchia ferrovia ancora esistente; passato il Lamone, la pista attraversa una serie di orti e, dopo il loro superamento, entra in ambito urbano a Marina di Pisa. Importo complessivo 1.721.050,38 euro, aggiudicazione: Forti/Del Debbio/Cld ati (ribasso 13,27%).

Terzo lotto [lunghezza 1.400 metri] da via Barbolani a la stazione di Marina di Pisa. Dopo la via Barbolani la pista entra nella pineta cresciuta anche sopra la ferrovia, che pure quando fu eseguita era al margine di essa; nelle stazioni di Marina Bocca d’Arno e Marina di Pisa saranno disposte aree di sosta attrezzate; l’ultimo tratto è oggi quasi completamente interno alla pineta. Importo complessivo 402.464,96 euro, aggiudicazione: Duerre costruzioni (ribasso 21,55%).

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