Regalare alberi

E se scegliessimo come dono speciale di regalare un albero da piantare da qualche parte in città? Un regalo originale, unico nel vero senso della parola, ecologico, certamente, fatto a qualcuno in particolare a cui dedicare la piantumazione, ma di cui tutti potranno beneficiare, subito e nel tempo.

Si chiama Regala un albero la campagna per incrementare il patrimonio arboreo cittadino, promuovendo la donazione e la piantumazione di alberi dedicati ad un proprio affetto.

“Gli alberi, le aree verdi e gli ecosistemi più in generale – dichiara l’assessore al verde urbano Raffaele Latrofa – svolgono innumerevoli funzioni vantaggiose per la salute pubblica e la qualità urbana. Il patrimonio arboreo apporta infatti numerosi benefici e contribuisce a riqualificare e valorizzare le aree verdi presenti in ambito urbano e periurbano, riducendo in maniera sostanziale la presenza di fonti inquinanti, con il conseguente miglioramento della qualità dell’aria e l’attenuazione dell’effetto “isola di calore”. Con questo progetto vogliamo avviare una campagna di donazione di alberi da parte dei cittadini, da piantumare in aree pubbliche”. 

Al progetto possono aderire privati cittadini, associazioni, aziende, enti privati no profit ed istituti scolastici che presenteranno apposita istanza scritta. Le specie da mettere a dimora dovranno essere preventivamente concordate con l’ufficio Verde e Arredo Urbano, il quale valuterà la specie più adatta a seconda della caratteristiche ambientali e paesaggistiche del sito d’impianto. La scelta sarà prevalentemente orientata su piante autoctone e caratteristiche della flora locale, anche se non è escluso il parziale utilizzo anche di specie alloctone purché idonee all’ambiente pedoclimatico e alle caratteristiche della città di Pisa

Dopo la messa a dimora, il richiedente si impegna a garantire le cure colturali necessarie per i 3 anni successivi, quali irrigazioni di soccorso, concimazioni, potature e quant’altro necessario a mantenere l’esemplare in buone condizioni vegetative. Nel caso in cui l’albero nel periodo dei tre anni secchi il richiedente si impegna altresì alla sostituzione dell’esemplare con uno nuovo di analoghe caratteristiche. Trascorsi tre anni, le piante entreranno a far parte del patrimonio arboreo comunale.

A piantumazione avvenuta, potrà essere installata una targa commemorativa su uno dei pali tutori dell’albero, con l’indicazione del nome della persona cara a cui è dedicato.

Per aderire al progetto è necessario presentare formale istanza con una delle seguenti modalità:

–         via PEC (comune.pisa@postacert.toscana.it) forma di consegna da privilegiare

–         personalmente presso l’Ufficio Relazioni con il Pubblico, previo appuntamento telefonico al numero 050910320.

–         tramite posta raccomandata indirizzata a URP, Via degli Uffizi 1 56125 Pisa.

–         via fax al numero +39 0508669133

Alla domanda, se non presentata personalmente, deve essere allegato sempre la copia di un documento d’identità in corso di validità.

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Color verde Cep

Al Cep, si riqualificano le aree verdi tra via Fabriano, via Veneziano e via Lomi: un intervento richiesto dai residenti per migliorare la qualità degli spazi esterni comuni.

Pronto il progetto di riqualificazione delle aree verdi tra via Gentile da Fabriano, via Veneziano e via Lomi nel quartiere Cep relativo alla sistemazione delle aree verdi e ma anche della viabilità interna. Il progetto prevede un intervento di sostanziale recupero delle corti interne ai palazzi, molto utilizzate dai residenti della zona, ma attualmente in stato di degrado per la condizione di asfalti, marciapiedi e arredi urbani.

“Sulla base delle segnalazioni raccolte nei frequenti incontri che abbiamo tenuto con i cittadini del Cep – spiega il sindaco di Pisa Michele Conti – abbiamo ritenuto importante dare risposta alle richieste dei residenti che lamentavano un forte stato di degrado in alcune aree a verde interne ai palazzi. Insieme agli uffici, abbiamo elaborato un progetto per una riqualificazione complessiva del verde, degli arredi e della viabilità di quelle aree, in modo da poter restituire al quartiere una serie di spazi esterni a comune più belli e funzionali, che possano tornare ad essere utilizzati come luoghi di aggregazione e ritrovo per tutti gli abitanti del Cep. Come già fatto a Cisanello, sul Litorale e in centro stiamo continuando a investire risorse per riqualificare aree pubbliche degradate, creare nuovi spazi verdi comuni e riconsegnarli ai cittadini perché tornino a essere vissuti e fruiti, innalzando il livello di qualità della vita in ogni quartiere della città.”

La sistemazione delle aree comprende la demolizione dei cordonati esistenti a confine delle aree a prato, sostituendolo con nuovo materiale; la fresatura dell’asfalto degradato e usurato dal tempo e la stesura del nuovo manto; interventi di risanamento dei marciapiedi e della fognatura bianca, con posizionamento di nuove griglie per la raccolta delle acque meteoriche. È previsto inoltre il completo risanamento dell’impianto di pubblica illuminazione, sostituendo gli attuali pali e corpi illuminanti con nuovi elementi che migliorino l’illuminazione delle aree, in modo da garantire anche una maggiore sicurezza agli abitanti del quartiere. Infine saranno effettuati alcuni interventi di miglioramento del verde esistente, senza incidere sulle alberature già presenti, salvo potature o diradamenti e fatta eccezione per eventuali rimozione di piante malate che possono costituire un pericolo per i fruitori dell’area. Saranno inoltre effettuati interventi sull’arredo urbano esistente mediante la sostituzione e l’installazione di nuove panchine in ferro e legno, oltre a cestini per la raccolta dei rifiuti, in modo da rendere le aree più decorose e utilizzabili dai cittadini residenti nei palazzi.

L’importo complessivo dei lavori è di 160mila euro che saranno realizzati mediante affidamento diretto al termine di procedura concorrenziale con consultazione di tre operatori.

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Il parco, presto

In partenza i cantieri che trasformeranno l’area di via Nino Bixio nel nuovo parco urbano: una grande riqualificazione che regalerà una bella fetta di verde alla città e cambierà l’aspetto di un nodo strategico del nostro centro storico.

Al via i lavori per la realizzazione del nuovo Parco urbano di via Nino Bixio con l’allestimento del cantiere nell’area compresa tra via Battisti, via Bixio e via Silvio Pellico.

“Con l’avvio di questo cantiere segniamo un’altra giornata storica – dichiara il sindaco di Pisa Michele Conti – dando il via ad un grande intervento di riqualificazione che ridisegnerà completamente un’area strategica della città, creando una ricucitura verde tra la zona della Stazione e l’asse pedonale del centro storico. Il Parco di via Bixio creerà un nuovo polmone verde, una grande area di aggregazione e relax per i cittadini. Insieme all’altro intervento che prevede il rifacimento di piazza della Stazione e di viale Gramsci, in partenza nei prossimi mesi, permetterà un completo restyling di uno dei quartieri più critici della città, affiancando al nuovo parco una grandissima area pedonale riqualificata che accoglie chi arriva dalla Stazione. I due cantieri rappresenteranno un’occasione decisiva per cambiare definitivamente volto alla zone della Stazione e della Sesta Porta, affinché tornino ad essere aree frequentate e vissute dai cittadini e possano rappresentare un bel biglietto da visita per turisti, visitatori e pendolari che arrivano a Pisa”.

“Il nuovo parco urbano – aggiunge l’assessore Raffaele Latrofa – sorgerà da qui alla prossima estate, consentendo di mettere in collegamento i due grandi assi viari di via Bixio e via Battisti, offrendo la possibilità a pedoni e ciclisti di muoversi più agevolmente nel quartiere, circondati da elementi di verde, cura urbana e bellezza, che aumenteranno notevolmente la qualità della vita dei residenti grazie ad una grande area verde dotata di nuovi alberi e attrezzata per permettere il gioco dei bambini, il ritrovo delle persone anziane, le passeggiate nel verde lungo le mura storiche di Pisa, spazi di socializzazione e l’inizio del bellissimo percorso in bicicletta che porta fino alla ciclabile del Trammino verso il litorale”.

Il progetto del nuovo Parco di via Nino Bixio prevede la riqualificazione dell’area compresa tra via Bixio e via Battisti, configurando un unico parco urbano a servizio del quartiere e creando un collegamento diretto fra i due assi viari fino ad oggi completamente separati. Si tratta di complessivi 19.000 metri quadrati di verde con prato, 114 alberi ad alto fusto, di cui 34 di nuova piantumazione, e 40 cespugli. Una dotazione di verde provvista di servizi come giochi per bambini e spazi per la ginnastica ed il relax. La distribuzione dei percorsi pedonali all’interno dell’area prevede percorsi principali longitudinali localizzati verso i margini esterni dell’area, in modo da lasciare più spazio verde a prato in rispetto delle mura medievali; quelli trasversali sono perpendicolari e localizzati in corrispondenza delle porte delle mura. Gli alberi sono bagolari e aceri, il pero da fiore, i cespugli di fotinia e corbezzolo. La pavimentazione è in calcestruzzo architettonico, utilizzando colorazioni beige e grigio. All’estremità est, in prossimità di via Silvio Pellico, sono state configurate due piccole piazze, arredate con panchine ed alberature. Verranno installati arredi urbani come cestini a raccolta differenziata e panchine tipo Fenicia, già installati in altre zone del centro storico. Per l’illuminazione verrà realizzata ex novo quella sul marciapiede di via Cesare Battisti, con apparecchi illuminanti già utilizzati in centro storico. 

I lavori verranno eseguiti dall’impresa edile Panza srl di Capannori che si è aggiudicata l’appalto dei lavori per un primo lotto di 807 mila euro, a cui si aggiungerà un secondo lotto, per un importo complessivo di 1.320.000 euro. L’opera, che fa parte del progetto “Binario 14”, è finanziata principalmente con i fondi del Bando Periferie (1.214.400 euro a carico dello Stato e 105.600 euro a carico del Comune). Il tempo utile per l’esecuzione dei lavori è fissato dal bando di gara in 245 giorni, circa 8 mesi, dalla consegna dei lavori. Il nome del nuovo Parco urbano verrà in seguito deciso dall’Amministrazione Comunale sulla base di un concorso di idee a cui potranno partecipare tutti i cittadini.

La prima fase dei lavori riguarderà un’operazione di pulizia e bonifica dell’area, con priorità ai fabbricati che sorgono dalla parte di via Battisti, che necessitano di un intervento di bonifica dell’amianto contenuto nella copertura dei capannoni e di rimozione di materiali e rifiuti presenti all’interno, dopo molti anni di abbandono. A seguire si passerà all’abbattimento degli stessi fabbricati. Per permettere l’allestimento del cantiere e il passaggio dei mezzi che effettueranno i lavori di pulizia e bonifica dell’area, da oggi venerdì 29 ottobre viene disposta la chiusura definitiva dell’accesso all’area di parcheggio compresa tra Via Bixio e Via Battisti, istituendo il divieto di sosta con rimozione coatta e chiusura al transito veicolare, ad eccezione dei veicoli al servizio del cantiere.

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Nuovo verde

In partenza i lavori per il nuovo parco urbano di via Bixio: lì dove una volta c’erano gli autobus che portavano fuori città, ci sarà un’area verde che si allargherà fino a via Cesare Battisti. E dopo questa riqualificazione che partirà entro ottobre, partirà quella di piazza della Stazione.

Una ricucitura tutta verde tra via Nino Bixio e via Cesare Battisti, per far rivivere un’area al momento non valorizzata e poi un restyling per il viale Gramsci e per la piazza della stazione che cambierà la viabilità, l’accesso pedonale e l’aspetto dell’intera area.

I cantieri in partenza entro la fine di ottobre per i due grandi lavori che riqualificheranno ex Cpt e zona Stazione Centrale promettono di regalarci più verde, maggiore funzionalità, più spazio alla mobilità dolce e fruibilità allargata di due snodi vicini ma distinti del nostro centro. Si chiama rigenerazione urbana.

“Le zone della Stazione e della Sesta Porta – dichiara il sindaco di Pisa Michele Conti – verranno completamente ridisegnate grazie ai due grandi interventi previsti dal progetto di Binario 14. Sarà un’occasione decisiva per cambiare definitivamente volto ad un’area centrale e nevralgica della città, che presenta forti elementi di criticità e degrado”. 

I lavori verranno avviati in modo sfalsato per ridurre al minimo i disagi per gli abitanti del quartiere. Per quanto riguarda il parco di via Bixio il cantiere prenderà il via entro fine ottobre e permetterà di realizzare un grande spazio di aggregazione e relax tra via Bixio e via Battisti, attraverso la ricucitura verde dell’area compresa tra i due assi viari. L’intervento di restyling della Stazione inizierà invece tra fine anno e inizio 2022 e consentirà di creare una grande piazza pedonale direttamente collegata al Viale Gramsci senza la frattura urbana dell’attuale viabilità, generando uno spazio urbano aperto, accessibile e condiviso da tutti i fruitori. I lavori prevedono nuovi arredi, la riqualificazione degli spazi esistenti, il ripensamento della viabilità, la realizzazione di nuove pavimentazioni e di una nuova illuminazione e grande attenzione al verde, in continuità con la realizzazione del nuovo polmone verde che sorgerà nel vicino Parco urbano di via Nino Bixio.

Parco di via Bixio. L’intervento prenderà il via entro fine ottobre e prevede la riqualificazione ambientale di tutta la zona compresa fra via Bixio e via Battisti, per complessivi 19 mila metri quadri.  I lavori sono stati affidati all’impresa edile Panza srl di Capannori che ha presentato l’offerta economicamente più vantaggiosa, aggiudicandosi l’appalto dei lavori per un primo lotto di 807 mila euro, a cui si aggiungerà un secondo lotto, per un importo complessivo di 1.320.000 euro. L’opera, che fa parte del progetto “Binario 14”, è finanziata principalmente con i fondi del Bando Periferie (1.214.400 euro a carico dello Stato e 105.600 a carico del Comune). Il tempo utile per l’esecuzione dei lavori è fissato dal bando di gara in 245 giorni, circa 8 mesi, dalla consegna dei lavori. Il nome del nuovo Parco urbano verrà deciso dall’Amministrazione Comunale sulla base di un concorso di idee a cui potranno partecipare tutti i cittadini.

Piazza della Stazione e Viale Gramsci. L’intervento prenderà il via tra fine anno e inizio 2022. I lavori sono stati aggiudicati provvisoriamente (l’aggiudicazione definitiva avverrà una volta terminate le procedure di verifica) al Raggruppamento Temporaneo di Imprese composto da Cemes Spa, CLD Strade Srl e Impresa Forti Spa, che insieme hanno presentato l’offerta economicamente più vantaggiosa, aggiudicandosi l’appalto dei lavori per la cifra di 1.780.510 euro. L’opera, che fa parte del progetto “Binario 14”, è finanziata con i fondi del Bando Periferie per 2.031.360 euro, a cui si aggiungono 176.640 mila euro che provengono dagli oneri di urbanizzazione. Il tempo utile per l’esecuzione dei lavori è fissato dal bando di gara in 510 giorni, circa un anno e 4 mesi, dalla consegna dei lavori.

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Iniziamo a pulire il mondo

Appuntamento a Coltano il 25 settembre per un sabato dedicato all’iniziativa che da anni invita a prenderci cura della nostra città e del nostro territorio: perché è partendo dalle piccole cose che riusciremo a realizzare i grandi obbiettivi.

Sabato 25 settembre a Pisa torna Puliamo il mondo, con una giornata di pulizia itinerante, in bicicletta e a piedi, lungo il Fosso Caligi, che collega il quartiere di Putignano con la piccola frazione rurale di Coltano, che fa parte del Parco di San Rossore. L’iniziativa, organizzata da Legambiente e Lavori in corso adottiamo la città, con il patrocinio e il contributo di Comune di Pisa, Regione Toscana e Con i bambini.

L’idea nasce da una segnalazione fatta da studenti e studentesse della scuola media Gamerra, nell’ambito del progetto di rigenerazione socio-ambientale Lavori in corso adottiamo la città, selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto alla povertà educativa minorile, che durante un’escursione hanno potuto notare numerose discariche abusive lungo il tragitto. Lungo il percorso, però, sono saltati all’occhio anche i valori paesaggistici, naturalistici e culturali dell’area: si tratta di luoghi da cui è possibile osservare tutto l’anello di monti che abbraccia la piana, dalle Apuane alle colline Livornesi; sono presenti emergenze storico culturali come la stazione radiotelegrafica Marconi che ha mandato il primo segnale radio nel mondo e la cui posizione fu scelta proprio per la morfologia dell’area, che crea una conca; senza dimenticare l’enorme scrigno di biodiversità legata alla presenza di vie d’acqua in prossimità di spazi aperti a ridosso di zone boscate. Tra queste i residuali boschi di allori, che contengono al loro interno specie che normalmente dovrebbero stare in altura, come cerri e carpini.

Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare: si tratta di un’occasione importante per prendersi cura della città, del bellissimo ambiente che la circonda e che necessita di attenzione da parte di tutti, ancor più significativa visto che nasce con il coinvolgimento dei ragazzi. Certo, l’area di Coltano è particolarmente in sofferenza e ci vogliono interventi strutturali per recuperarla. Ma il lavoro dei volontari è insostituibile!.

Appuntamento sabato 25 settembre alle 15, ritrovo in bicicletta in via del Caligi o a piedi davanti alla Stazione Radio Marconi. È necessaria la prenotazione inviando un’email a: legambiente@legambientepisa.it.

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Panchine inclusive

Ripensare il modo di vivere gli spazi pubblici in maniera inclusiva e partecipativa è l’obiettivo: il mezzo potrà essere, anche, installare nei parchi pubblici cittadini panchine inclusive, in grado di ospitare chi è sulla sedia a rotelle.

Il progetto prevede di inserire nei parchi urbani della città sedute concepite per accogliere al loro interno spazi per ospitare una carrozzina: proposto dalla consigliera comunale Laura Barsotti all’interno della 2° commissione consiliare permanente, è stato approvato all’unanimità, incaricando di fatto l’assessore con delega alla disabilità Sandra Munno di coordinare una campagna per dotarne i parchi pubblici pisani.

“Ho accolto subito con interesse l’idea proposta dalla consigliera Laura Barsotti – spiega l’assessore alla disabilità Sandra Munno -.  All’interno del percorso per l’eliminazione delle barriere architettoniche, e in particolare per garantire a tutti la piena accessibilità degli spazi pubblici, abbiamo avviato, insieme alle associazioni che lavorano sui temi della disabilità, un percorso di reale inclusione che porti le persone con qualsiasi forma di disabilità a sentirsi pienamente parte della nostra comunità cittadina”. 

“Con questo nuovo progetto dedicato specificamente agli spazi verdi – prosegue Munno – avvieremo un’attività di ricognizione dei parchi pubblici, per valutare dove collocare le panchine inclusive. Il progetto sarà anche l’occasione per organizzare un lavoro sistematico di monitoraggio sull’accessibilità di tutti gli spazi verdi cittadini, verificando percorsi di ingresso e fruibilità delle aree. Oltre alla funzionalità dei nuovi arredi urbani appositamente concepiti per includere la seduta delle persone che utilizzano la carrozzina, le nuove panchine rappresenteranno un’occasione in più per sensibilizzare le persone, un simbolo per far riflettere sull’importanza di ripensare il modo di vivere gli spazi pubblici in modo da garantire relazioni e interazioni sociali a tutti gli effetti inclusive e partecipative.”

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Un battello sull’Arno

Una visuale suggestiva sulla città e sul parco di San Rossore grazie alle minicrociere sull’Arno in programma i prossimi fine settimana fino ad ottobre: un primo assaggio di quello che speriamo sarà presto un nuovo percorso per godersi città e parco a basso impatto.

Quattro appuntamenti gratuiti da sabato 11 settembre a sabato 2 ottobre per godere di una vista tutta particolare della città di Pisa, delle sue bellezze storiche, artistiche e naturalistiche, navigando sul fiume Arno in battello. Questa è la proposta lanciata dall’assessorato al turismo del Comune di Pisa in collaborazione con l’agenzia Top5 Viaggi e la cooperativa Il Navicello – servizi fluviali e con il coinvolgimento del Parco di San Rossore, per valorizzare le capacità attrattive della città e promuovere una più ampia strategia di sviluppo turistico, prolungando l’offerta dei servizi oltre i mesi estivi che hanno segnato una ripartenza dei flussi turistici in città. Lo scopo dell’iniziativa è anche quello di stabilire un collegamento tra le vie centrali cittadine e il percorso fluviale della città, proponendo percorsi diversificati e la possibilità di salire a bordo del battello fluviale con la propria bicicletta, integrando due modalità di visita turistica a basso impatto ambientale.

“Un’azione – spiega l’assessore al turismo Paolo Pesciatini – che si inserisce all’interno del progetto di promozione della città. Scoprire Pisa attraverso il suo fiume significa valorizzarne in pieno le capacità attrattive, andando oltre i consueti percorsi turistici. Lo slogan Pisa is much more, lanciato in occasione della presentazione del Piano di Sviluppo Turistico e della nuova campagna di promozione per far ripartire la nostra destinazione a seguito della pandemia, lo stiamo mettendo in pratica non solo con RiscopriAmo Pisa, il ciclo di visite guidate rivolto ai cittadini che ha visto il successo dell’iniziativa e che ha confermato la professionalità delle nostre guide turistiche locali, ma anche con la possibilità di partecipare a questi piccoli tour sul fiume, che diventeranno un appuntamento annuale fisso: un ciclo di minicrociere gratuite per promuovere e valorizzare il patrimonio artistico, culturale e paesaggistico e godere di una vista particolare, privilegiata e suggestiva di Pisa e delle sue risorse naturalistiche, grazie anche alla collaborazione con il Parco di San Rossore.”

“La città – aggiunge il presidente del Parco di San Rossore Lorenzo Bani – non è solo la Torre e per questo ritengo cruciale il progetto di navigabilità dell’Arno. Il Parco di San Rossore rappresenta un parco urbano che si integra con la città, che merita di essere sempre più conosciuto e vissuto dai cittadini attraverso l’organizzazione di eventi culturali e di promozione turistica che valorizzino questa enorme risorsa naturalistica a disposizione di pisani, visitatori e turisti.”

Le minicrociere gratuite in battello verranno organizzate nei giorni di sabato 11, domenica 19, sabato 25 settembre e sabato 2 ottobre, nei seguenti orari:

1° corsa

Ore 10 Scalo Roncioni

Ore 11 Scalo Cascine Nuove Parco Naturale San Rossore

Ore 11 Scalo San Piero (presente presso Ass.Onlus “Area Sole Terra e Mare”)

Ore 12:15 Scalo Roncioni

2° corsa

Ore 15 Scalo Roncioni

Ore 16 Scalo Cascine Nuove Parco Naturale San Rossore

Ore 16:10 Scalo San Piero (presente presso Ass.Onlus “Area Sole Terra e Mare”)

Ore 17:15 Scalo Roncioni

Saranno previste due corse gratuite giornaliere (andata e ritorno) per un massimo di 40 passeggeri. Le minicrociere avranno una durata di circa 2 ore. La prenotazione è obbligatoria e potrà essere fatta ai seguenti numeri 050530101-050533755 dal martedì al venerdì orario 9:00-13:00/14:00-16:00. Per partecipare è necessario presentare il GreenPass.

Durante la minicrociera è prevista, tramite un impianto fonico, la diffusione di informazioni storiche sui lungarni, sui palazzi storici e sulla storia della città. Sarà consentito, per coloro che lo desiderano, caricare a bordo le proprie biciclette, così da effettuare escursioni al Parco Naturale di San Rossore o scendere a San Piero a Grado e raggiungere il litorale attraverso la Ciclopista del Trammino. Sarà assicurato il rispetto delle normative Covid 19 e tutto quanto necessario alla navigazione in sicurezza.

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Oltre il Giardino

Giardini e cortili di 28 scuole cittadine verranno riqualificati per offrire ai ragazzi spazi aperti di cui poter fruire: grazie ad un finanziamento di 470 mila euro, si incrementa il patrimonio arboreo dei plessi scolastici e si rinvigoriscono i polmoni verdi pisani.

Il Ministero della Transizione Ecologica (MITE) ha istituito un Programma sperimentale di interventi per l’adattamento ai cambiamenti climatici in ambito urbano ed è in questo ambito che il Comune di Pisa chiede un finanziamento importante per poter riqualificare i cortili e i giardini di tante scuole pisane. E ottenere così il doppio vantaggio di scuole più belle, ma soprattutto più godibili per chi le frequenta, e tante piccole aree verdi che possano contribuire al benessere della città tutta.

Il programma ministeriale ha come obiettivo quello di aumentare la resilienza dei centri urbani soggetti ai rischi generati dai cambiamenti climatici, con particolare riferimento alle ondate di calore e ai fenomeni di precipitazioni estreme e di siccità. All’iniziativa il sono stati destinati circa 80 milioni di euro di cui potranno beneficiare i comuni con popolazione superiore ai 60.000 abitanti. Ad ogni comune può essere assegnata una quota di risorse proporzionale al numero di abitanti e alla superficie del territorio. Nel caso del comune di Pisa la richiesta di finanziamento è di 471.392 euro. Il bando finanzia tre tipologie di interventi: la candidatura di Pisa riguarda la tipologia numero 1 “Interventi green e blue”. Il termine per presentare la domanda di finanziamento è il 6 settembre 2021.

“Il recupero e la riqualificazione degli spazi verdi – dichiara l’assessore al verde urbano, Raffaele Latrofa – rappresentano oggi uno strumento necessario per contrastare i danni provocati dall’urbanizzazione e dall’eccessiva cementificazione. Per questo è indispensabile introdurre in città nuovi spazi ricchi di vegetazione o riqualificare gli spazi già presenti. Il progetto su cui abbiamo chiesto il finanziamento prevede interventi di riqualificazione dei giardini e dei cortili di 28 scuole del Comune di Pisa di vario ordine e grado (asili nido, scuole dell’infanzia, scuole primarie e scuole secondarie di primo grado), mediante la risistemazione degli spazi esterni, il rinnovo arboreo di 59 piante e la messa a dimora di 493 nuovi alberi di varie specie, scelte in base alla loro capacità di assorbire agenti inquinanti. L’intervento mira ad incrementare considerevolmente il patrimonio arboreo presente all’interno dei plessi scolastici, andando a rinvigorire i polmoni verdi situati all’interno della città. Il progetto si configura infatti come un vero e proprio intervento di forestazione urbana e periurbana: le varie scuole di proprietà del Comune di Pisa si trovano infatti, nella maggioranza dei casi, all’interno del territorio urbanizzato. La messa a dimora di nuovi alberi in queste aree contribuirà quindi all’abbattimento delle emissioni climalteranti in ambito urbano con un evidente miglioramento della qualità dell’aria, di cui potrà beneficiare non solo l’alunno o il fruitore delle scuole oggetto di intervento, ma anche il cittadino residente nelle aree circostanti”.

Nel dettaglio le scuole interessate dagli interventi previsti sono: nido d’infanzia Marina di Pisa/scuola d’infanzia Ceccherini/scuola primaria Viviani; nido d’infanzia San Biagio; nido d’infanzia Toniolo/scuola d’infanzia Ciari/scuola primaria Filzi; nido d’infanzia I passi/nido d’infanzia la magica valigia/scuola d’infanzia Agazzi; nido d’infanzia San Rossore/scuola d’infanzia San Rossore; scuola d’infanzia De Andrè/ scuola primaria Parmini; scuola d’infanzia Galilei/scuola secondaria di primo grado Galilei; scuola d’infanzia Montebianco; scuola d’infanzia Parmeggiani; scuola d’infanzia Perodi; scuola d’infanzia Pertini; scuola d’infanzia Rodari/scuola primaria Damiano Chiesa/scuola secondaria di primo grado Fibonacci; scuola d’infanzia N. Sauro/scuola primaria N. Sauro; scuola d’infanzia Tirrenia/scuola primaria Quasimodo; scuola primaria Baracca; scuola primaria Collodi; scuola primaria Genovesi; scuola primaria Gereschi; scuola primaria Lorenzini; scuola primaria Moretti/scuola secondaria di primo grado Gamerra; scuola Newbery; scuola primaria Rismondo; scuola primaria Toti/ scuola secondaria di primo grado Toniolo; scuola secondaria di primo grado Gamerra; scuola secondaria di primo grado Fucini – succursale; scuola secondaria di primo grado Mazzini; scuola secondaria di primo grado N. Pisano; scuola secondaria di primo grado Castagnolo.

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Il giardino ritrovato

C’è qualcosa di nuovo nel centro di Pisa, anzi d’antico: il Giardino La Nunziatina si reinventa spazio aperto in cui trascorrere l’estate tra cultura, intrattenimento e buon cibo. Si parte subito con la stand up comedy, ma si continua con il cinema, la musica di tutti i tipi e la voglia, comunque, di stare insieme.

Ci siete mai stati? Si tratta del giardino che si apre sul retro dei palazzi di corso Italia, un tempo arena estiva del cinema Astra, al quale si accede direttamente attraverso un grande cancello su via La Nunziatina. Da qualche anno, d’estate, l’hanno animato appuntamenti culturali belli, ma sporadici, ma certo quel grande spazio verde incastrato tra le vie del centro chiedeva di essere utilizzato di più.

Finalmente, con Un posto per l’estate, il giardino si presenta per quello che è: un meraviglioso scenario nel quale godere il fresco delle sere estive all’aperto, in sicurezza, in un’area attrezzata per ospitare tanti eventi tra musica, risate, cinema e libri. L’organizzazione è a cura di diverse associazioni del territorio che propongono i tanti appuntamenti in programma: cooperativa Arnèra, Metarock e Alfea cinematografica, ma anche Istituto Confucio della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, Pisa Folk, Palazzo Blu e Pisa Jazz.

Ci sarà la stand-up comedy per la quale tra giugno e luglio si esibiranno a La Nunziatina Stefano Rapone, Francesco De Carlo e Pietro Sparacino, ma anche la presentazione di libri scritti da musicisti come Dome La Muerte, gli Zen Circus e Bobo Rondelli.

Un posto per l’estate: bello, nuovo, ma lì da sempre, pieno di proposte interessanti ma rispettoso anche del contesto in cui si trova e quindi attento, per esempio, a orari e volume di musica e microfoni per non disturbare i residenti della zona.

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Verde intenso

Con il progetto Un parco grande come una città Pisa era presente alla Biennale Spazio Pubblico 2021 di Roma, presentando il proprio percorso per raggiungere uno degli obiettivi dell’agenda ONU 2030: rendere il verde accessibile a tutti.

L’obiettivo 11.7 dell‘Agenda ONU per il 2030 é “fornire accesso universale a spazi verdi e pubblici sicuri, inclusivi e accessibili, in particolare per donne, bambini, anziani e disabili“; proprio per approfondire questo obiettivo, la Biennale dello spazio pubblico 2021 di Roma, alla sua sesta edizione, si intitolava I bambini e lo spazio pubblico e ha selezionato progetti ed esperienze che possano essere interessanti in questo ambito: il progetto pisano Un parco grande come una città è uno di questi.

Realizzato dall’architetto Daole, responsabile dell’ufficio Verde Pubblico, con la Facoltà di Agraria dell’Università di Pisa e la Società Euroambiente che gestisce il global service del verde “il progetto presentato alla Biennale mette in primo piano l’importanza della realizzazione di una rete verde che si integri con il sistema delle connessioni dolci, percorsi pedonali e piste ciclabili, che si concretizza con i parchi e giardini diffusi sul territorio, che rappresentano oggi più che mai una occasione per la vita e l’incontro delle persone.

L’idea è incrementare le aree verdi, le piste ciclabili e le alberature cittadine, nella convinzione che la rete verde, concepita come infrastruttura ecologica, possa assolvere in maniera moderna alla funzione di ricucitura urbana tra città storica, quartieri e periferia e possa costituire un’opera strategica per la città, in grado di incidere veramente sulla qualità della vita delle persone.

“L’idea portata avanti dal progetto – spiega l’architetto Fabio Daole – è quella di concepire la città come un grande parco che mette in relazione il sistema del verde diffuso della città. A Pisa, grazie agli investimenti fatti e alle dimensioni ridotte della città, disponiamo di un sistema di distribuzione delle aree verdi che vede oltre il 50% dei parchi attrezzati raggiungibile dal centro in 5 minuti a piedi, mentre l’intera offerta delle aree verdi pubbliche, che coinvolge tutti i quartieri della città, è raggiungibile in 10 minuti a piedi o in bicicletta. Una risorsa preziosa da ampliare: la recente emergenza sanitaria del Covid-19 ha infatti modificato in profondità i rapporti umani distanziandoli fisicamente e si è modificata anche la nostra percezione degli spazi aperti, che appaiono adesso come l’unico modo per conciliare il distanziamento e la socializzazione, diventando ancora più importanti nella vita quotidiana delle persone. I parchi urbani, realizzati sulla base di percorsi partecipativi, sono tutti organizzati per aree tematiche, articolate per fasce d’età con diverse funzioni, da quelle ludiche e aggregative per i bambini e famiglie, a quelle culturali, musicali, fino a quelle sportive, con un’attenzione particolare all’accessibilità e all’inclusività degli spazi.”

www.biennalespaziopubblico.it

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