Quaggiù qualcuno ci guarda

42 telecamere in 2 anni: cantieri in corso a Porta a Lucca, Porta Fiorentina e Porta a Mare per incrementare il sistema di videosorveglianza cittadino, mentre sono già in programma altri interventi di installazione in centro e al Cep.

Prosegue l’investimento dell’Amministrazione Comunale nell’installazione di impianti di videosorveglianza in molti quartieri della città. Cantieri in corso sia a Porta Fiorentina, su lungarno Guadalongo, via Cattaneo, piazza Guerrazzi e via Benedetto Croce per completare l’installazione di 11 telecamere, che nel quartiere di Porta a Lucca dove vengono posizionate 4 telecamere. A Porta a Mare inoltre sono già state installate 6 telecamere che a breve, grazie al collegamento con la fibra ottica, verranno messe in funzione. 21 telecamere dunque pronte a fine estate, per un investimento complessivo di 130 mila euro, a cui si andranno ad aggiungere interventi già programmati in centro, in zona piazza Cavalieri, e nel quartiere del Cep.

“La nostra Amministrazione – dichiara l’assessore alla sicurezza Giovanna Bonanno – ha investito molte risorse per la realizzazione di nuovi impianti di videosorveglianza in quartieri della città che erano ancora sprovvisti. Dal nostro insediamento, nell’arco di circa due anni, abbiamo posizionato ben 42 nuove telecamere. A differenza di chi ci ha preceduto, riteniamo che la videosorveglianza costituisca uno strumento di prevenzione e di contrasto efficace alle attività illegali e criminali, sia come strumento di indagine, che come elemento che agisce da deterrente. A dimostrazione di questo, basti pensare che in 10 anni dal 2008 al 2018 a Pisa sono state installate circa 90 telecamere, mentre in soli due anni siamo arrivati a 137. Ma non ci fermiamo qui: sono già in programma interventi per implementare la videosorveglianza in centro storico e nelle periferie, partendo dal Cep, per poi proseguire in tutti i quartieri, espandendo il più possibile la rete di telecamere alle aree della città ancora non coperte”. 

“È necessario inoltre sottolineare – conclude l’assessore – che gli impianti realizzati negli ultimi due anni sono dotati di tecnologia di ultima generazione, che consente la registrazione di immagini di ottima qualità, in grado di identificare le persone anche in condizioni di ridotta visibilità, assicurando così un valido supporto alle attività di indagine delle forze dell’ordine. L’estensione della rete di copertura costituisce uno strumento utile che si affianca alle attività di controllo del territorio intensificate negli ultimi due anni, grazie all’aumento del personale della Polizia Municipale, e che contribuisce alla creazione di un sistema di sicurezza più efficace per la città.”

In questa settimana terminano i lavori di scavo su lungarno Guadalongo e l’intero intervento sarà completato per settembre. Nel dettaglio vengono posizionate 3 telecamere lungo il parcheggio sul lungarno, 1 nella parte bassa, 2 in via Cattaneo, 1 in via Fiorentina, 2 in zona piazza Guerrazzi e 2 in via Croce nella zona delle scuole, che rientrano all’interno del progetto “Scuole Sicure” in collaborazione con le Prefettura di Pisa. A Porta a Lucca il nuovo impianto di videosorveglianza viene realizzato in zona stadio, con 2 telecamere in via Contessa Matilde, una in via XXIV Maggio e una in via Santo Stefano. A Porta a Mare le 6 postazioni coprono l’area intorno al sottopasso ciclabile e la rotatoria di via Aurelia e verranno messe in funzione entro il mese di agosto.

Le 21 telecamere si aggiungono alle 13 installate nel quartiere di San Martino a maggio 2019, alle 2 postazioni per ampliare la videosorveglianza in zona Stazione in via Puccini e via Mascagni a maggio 2019, alla telecamera aggiunta in zona Duomo (via Roma) a novembre 2019, alle 4 postazioni nuove a Putignano ad agosto 2019 e alla telecamera al parcheggio di via Pietrasantina (in aggiunta alle 12 installate dal gestore del parcheggio) ad aprile 2020, per un totale di 42 telecamere. Già in programma ulteriori interventi in centro per ampliare la zona soggetta alla videosorveglianza all’area di piazza dei Cavalieri, via Dini e via Consoli del Mare e al Cep dove verrà realizzato un nuovo impianto con telecamere nei pressi della rotatoria e in piazzale Donatello.

Tutte le telecamere sono ad altissima risoluzione, dotate di stabilizzazione elettronica dell’immagine oltre che di un sensore video ad elevata sensibilità, che consente riprese anche con scarsissima illuminazione. Le immagini possono essere visionate, grazie ad un sistema condiviso e gestito dal Comune, dalle centrali operative di Questura, Carabinieri e Polizia Municipale, che possono esportare le immagini in tempo reale in caso di necessità.

Una telecamera li fermerà

O almeno aiuta: ripresi dopo l’emergenza sanitaria i controlli con le telecamere e-killer e già 15 sanzioni nel solo mese di giugno, contro l’abbandono dei rifiuti. Un fenomeno ancora diffuso, ma contro il quale, assicura l’assessore Bedini, sappiamo dove colpire.

Dopo il periodo di emergenza sanitaria sono riprese le attività di controllo per contrastare il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti. I controlli vengono effettuati da personale specializzato della Polizia Municipale, tramite l’utilizzo delle e-killer, telecamere di nuova generazione che riescono a individuare i responsabili dell’abbandono, di cui l’Ufficio Ambiente del Comune si è dotato dallo scorso anno. Nel mese di giugno sono state 15 le sanzioni elevate nei 21 siti monitorati dalle telecamere, per un totale di 2.100 euro di importi; nel mese di maggio sono state multate 12 persone per un totale di 1.350 euro, mentre nei precedenti mesi di lockdown, le multe elevate sono state 8 ad aprile e 10 a marzo. Complessivamente negli ultimi 4 mesi sono stati 45 i furbetti dei rifiuti individuati e sanzionati.

“La fase dell’emergenza sanitaria – dichiara l’assessore all’ambiente Filippo Bedini – ha determinato l’accentuarsi di molti fenomeni di grave inciviltà, dall’abbandono del singolo sacco di spazzatura al cassonetto, ai grandi abbandoni in aree isolate, che rischiano di diventare in breve tempo autentiche nuove discariche. In più l’agibilità per il personale preposto ai controlli è stata fortemente limitata dal lockdown. Ciò nonostante abbiamo proseguito incessantemente l’azione di vigilanza, utilizzando le strumentazioni di cui ci siamo dotati nei mesi scorsi. Ora la situazione sta tornando a regime: i numeri del mese di giugno testimoniano ottimi risultati, considerato che a fronte di 21 siti monitorati, sono state elevate 15 sanzioni. Il dato dimostra che il fenomeno degli abbandoni è ancora troppo diffuso, ma anche che sappiamo dove andare a colpire. Purtroppo rimane il problema delle sanzioni amministrative disposte da leggi nazionali, che prevedono importi troppo bassi, e quello dei risvolti di carattere penale, che devono seguire un iter eccessivamente farraginoso”. 

Le telecamere vengono nascoste nei luoghi da monitorare più soggetti al fenomeno degli abbandoni, come campane del vetro, cestini e aree della città più isolate. Nei casi di luoghi nei quali gli abbandoni avvengono secondo la modalità di scarico da automobili o furgoni o camion, è possibile intervenire direttamente tramite il riconoscimento della targa; mentre nei casi di abbandoni da parte di persone che si recano a piedi nel sito, le immagini delle telecamere sono importanti per studiare orari, modalità, abitudini di chi compie l’abbandono illegale di rifiuti, in modo da poter intervenire con appostamenti mirati della Polizia Municipale in un secondo momento. L’avanzata tecnologia di queste telecamere consente di visionare subito i frames che interessano, consentendo agli operatori di individuare in poco tempo i responsabili della violazione. 

Oltre alle telecamere e-killer, tutte le postazioni di cassonetti con apertura elettronica, sia quelle interrate che quelle fuori terra, nel centro storico come sul litorale, sono state dotate di cartelli con avviso di videosorveglianza, all’interno dei quali vengono periodicamente inserite le fotocamere mobili, che permettono il monitoraggio di tutte le postazioni a rotazione.

Videosorveglianza e riqualificazione dei bagni pubblici al parcheggio dei bus turistici in via Pietrasantina

Sono stati presentati nella mattina di oggi 12 giugno, alla presenza del Sindaco di Pisa Michele Conti, dell’Amministratore Unico di Pisamo Andrea Bottone e dell’Amministratore di Tirrenica Mobilità Gabriele Vannucci, gli interventi nel parcheggio di via Pietrasantina che comprendono la riqualificazione dei bagni pubblici e il nuovo sistema di videosorveglianza. 

“Questa zona è la porta d’accesso della città per i turisti – è intervenuto il Sindaco Michele Conti – che arrivano in questo parcheggio soprattutto con gli autobus che adesso è in buona parte vuoto a causa della battuta di arresto del settore turistico in conseguenza del coronavirus. Mantenendo la fiducia nel miglioramento delle condizioni sanitarie a livello internazionale e aspettando il ritorno dei turisti, abbiamo dato indirizzi chiari a Pisamo e Tirrenica mobilità che, con celerità, hanno concluso i lavori per mettere in sicurezza il parcheggio nella sua interezza con l’impianto di videosorveglianza e nello stesso tempo hanno riqualificato i bagni pubblici che in molti casi sono il primo punto di accesso in città per viaggiatori che vengono da lontano. Una piccola riqualificazione ma dal grande significato per noi e per la nostra città, in un momento così complicato, un segnale di fiducia nel futuro e un messaggio per tutti i turisti: Pisa è pronta ad accoglierli nuovamente in sicurezza”.

Il progetto rientrava tra le opere previste nel nuovo contratto di gestione operativa elaborato dalla società Pisamo. La società Tirrenica mobilità, che dall’aprile 2019 gestisce il parcheggio, ha provveduto ad elaborare un progetto per la realizzazione del nuovo impianto, di concerto con il Comune di Pisa, che gestisce già un proprio sistema di videosorveglianza, e i tecnici di Pisamo per adottare un sistema all’avanguardia e, allo stesso tempo, versatile e complementare a quello già esistente, costituito da tre telecamere dome gestite dal Comune di Pisa non sufficienti a controllare l’intero ampio parcheggio. Il nuovo sistema, sfruttando la tecnologia della fibra ottica, vede impegnate ben 9 telecamere fisse con lente motorizzata impegnate nel monitoraggio alle aree adibite esclusivamente al parcheggio delle auto non a pagamento (ingresso zona nord via San Jacopo, oggetto di frequenti atti di microcriminalità; 1 telecamera “dome” con led a infrarossi con un campo d’azione di 360° (collegata col sistema di sorveglianza esistente gestito dal Comune di Pisa) asservita ai parcheggi adibiti alle auto non a pagamento (ingresso zona sud via Pietrasantina; 3 telecamere fisse con lente motorizzata impegnate nel monitoraggio dei bagni (dove è la cassa e cambiamonete) e dell’area di sosta dei turisti che si trova dinanzi al bar autogrill.

“Grazie al lavoro di Pisamo e Tirrenica mobilità, che non si è fermato neanche nel periodo del lockdown – ha dichiarato l’Amministratore di Pisamo Andrea Bottone -, licenziamo oggi una nuova stagione per quanto riguarda la sicurezza in questo parcheggio che è un asset nevralgico per la città; qui al Park Pietrasantina arrivano la maggior parte dei turisti di Pisa che da oggi avranno standard più alti per l’aspetto di sicurezza alla persona, sia per quello dell’accoglienza e del comfort grazie ai bagni che rappresentano uno degli indici maggiormente considerati quando si fanno dei report sulla qualità di strutture a uso pubblico. Ringrazio il Sindaco, il Comune di Pisa, i nostri partner e tutte le componenti di Pisamo che hanno reso possibile il raggiungimento di questo obiettivo”. 

“Siamo felici di aver concluso l’iter dei lavori per una delle aree più importanti del Comune per l’affluenza dei turisti – ha detto Gabriele Vannucci, Amministratore di Tirrenica mobilità – per renderla più sicura insieme a Pisamo. A regime, quando i turisti torneranno, troveranno un parcheggio più accogliente e più sicuro”. 

Il sistema di videosorveglianza sarà gestito, da remoto, direttamente dal personale di Tirrenica mobilità; le immagini, salvate su apposito hard disk, saranno facilmente recuperabile dalle forze dell’ordine come previsto dalle leggi vigenti. Il nuovo sistema ha avuto un costo complessivo di 22mila euro a carico di Tirrenica mobilità, ai quali si aggiungono 33mila euro di manutenzione straordinaria dei bagni pubblici e degli impianti tecnologici, costo a carico di Pisamo e, infine circa 1500 euro di segnaletica ambientale.

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