Il paesaggio tra Arcadia e Apocalisse

Al Palp di Pontedera una mostra ci porta dall’Arcadia all’Apocalisse, attraverso il paesaggio, ripercorrendo gli ultimi 150 anni tra pittura, fotografia, video e installazioni.

Un quadro è, anche, un documento. Quindi, oltre a valutarne la tecnica e apprezzarne la capacitò di suscitare emozioni, oltre insomma al trattarlo come oggetto artistico, può essere considerato uno strumento ed utilizzato come tale. Senza niente togliere dunque al suo valore artistico, può parlarci del tempo in cui è stato realizzato, della società e della cultura nelle quali è nato e può aiutarci a ricostruire un aspetto particolare di quella cultura, di quella società, di quell’ambiente. Ed è questo l’intento della mostra Arcadia e Apocalisse. Paesaggi italiani in 150 anni di arte, fotografia, video e installazioni: indagare il modo in cui il paesaggio è stato percepito e rappresentato artisticamente dal 1850 fino ai giorni nostri. Attraverso i cambiamenti che ha subito e quelli che hanno modificato l’estetica e i codici rappresentativi, l’esposizione, al PALP, Palazzo Pretorio Pontedera fino al 26 aprile 2020 tenta anche di sensibilizzare la coscienza del visitatore sul tema del degrado ambientale.

Ideata e curata da Daniela Fonti e Filippo Bacci di Capaci e promossa dalla Fondazione per la Cultura Pontedera, dal Comune di Pontedera, dalla Fondazione Pisa, con il patrocinio e il contributo della Regione Toscana, la mostra è un lungo racconto fatto di opere pittoriche, ma anche scultoree, di arti decorative, fotografie e nuovi media, che indagano quello che è stato e che è il pensiero creativo intorno al paesaggio. Questo genere pittorico ereditato dal Settecento come rispecchiamento della natura nell’arte, in antitesi alla pittura mitologica e di storia, che si libera dai suoi stereotipi cambiando i propri significati e codici rappresentativi e riflette le radicali trasformazioni della cultura artistica italiana e della società nel suo complesso.
Le diverse sezioni dell’esposizione ci conducono nei sentimenti e nelle riflessioni che il paesaggio ha ispirato negli autori nelle diverse epoche come documenti che, appunto, di quelle epoche ci parlano.

Dal paesaggio del Grand Tour alle devastazioni delle guerre, agli sconvolgimenti legati all’epoca della ricostruzione postbellica, al definitivo tramonto del mito post-romantico e alla  sua sostituzione con azioni di trasformazione così invasive e devastanti da far presagire una imminente Apocalisse; dal Romanticismo al Futurismo, dalle ideologie a servizio del potere all’arte astratta fino ai giorni nostri.

PALP Palazzo Pretorio Pontedera Piazza Curtatone e Montanara, Pontedera (PI)
da martedì a venerdì 10-19, sabato, domenica e festivi 10-20, lunedì chiuso
http://www.palp-pontedera.it

Auguri da Tramontana

Lunedì 23 dicembre presso la Sala del Capitolo nel Chiostro di San Francesco la la strenna natalizia della Parte di Tramontana. Appuntamento alle 21 per farsi gli auguri concludendo in bellezza le iniziative civili del 2019, dopo il successo della festa della Vittoria celebrata in novembre agli Arsenali Repubblicani. Organizzata dal Comando e dall’Associazione Culturale Il Gallo di Borea, la strenna, a cui sono invitate tutte le Magistrature, i Gruppi, sostenitori e simpatizzanti della Parte, sancirà contemporaneamente anche l’inizio delle attività per il 2020. Un omaggio a tutte le Squadre ed ai Gruppi di Corteo ed un piccolo dono a tutti i presenti. L’iniziativa si concluderà con un brindisi augurale organizzato dai volontari della Parte.

Leonardo 4.0

La mostra al Museo Piaggio parte dal genio di Vinci e arriva all’ultima generazione industriale; ma forse non c’è troppa distanza Dalle macchine di Leonardo all’industria 4.0.

Fa parte delle celebrazioni per i 500 anni dalla morte di Leonardo la mostra che il Museo Piaggio sceglie di dedicare al suo genio: fino al 29 febbraio 2020 a Pontedera si possono ammirare le evoluzioni storiche, sociali, economiche, che hanno accompagnato, sostenuto e spinto i modi in cui il talento è riuscito a farsi opera. Il talento di Leonardo, più di cinquecento anni fa, ma poi anche quello di tanti altri geni, magari meno noti, che hanno saputo mettere in pratica le proprie idee, facendo nascere manifatture, attività, aziende. Cogliendo le opportunità, trasformando le condizioni avverse, volgendole a loro favore.

Nato sulla scia del convegno di studi Dalla Scientia Machinale alla Robotica e all’Industria 4.0 nella Toscana di Leonardo organizzato da Fondazione Piaggio, Museo Leonardiano di Vinci e Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna, il percorso espositivo della mostra è il tentativo di individuare e raccontare al pubblico quali elementi – economici, sociali e di contesto storico-culturale – abbiano contribuito a far emergere il talento di Leonardo e i successivi sviluppi del tessuto manifatturiero, urbano e sociale dell’Italia, allo scopo di indagare la nascita della creatività e dello spirito innovativo. Partendo dalla Toscana, sua terra d’origine, ma cercando di evitare ricostruzioni forzate, il tentativo è quello di individuare proprio nella sua opera e nella sua epoca uno dei nodi fondamentali che hanno reso uno specifico territorio culla di diverse e progressive stagioni di innovazione nel campo della cultura e della tecnologia, dall’ Umanesimo ai giorni nostri.

Testimoniato dalla creatività e dalla spinta innovativa delle realtà attualmente presenti nel nostro territorio, il filo rosso che congiunge il passato e il presente dispone di un’innovativa infrastruttura industriale e di ricerca coniugando, nella nostra realtà, l’attività produttiva di Piaggio e i laboratori di ricerca di eccellenza in robotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. Che, insieme al Museo Leonardiano di Vinci, propongono, per queste celebrazioni, una riflessione che parte dal passato per guardare al futuro.

APPUNTAMENTI

DICEMBRE

mercoledì 18

ore 19.30 Presentazione-evento del libro L’ombra di Caterina. L’amore, il tradimento, il genio. La madre di Leonardo da Vinci si racconta. Di Marina Marazza (Solferino libri, 2019) con reading teatrale a cura dell’autrice.

GENNAIO

domenica 12

Per il ciclo A Spasso con Leonardo: i tour in collaborazione con Unicoop Firenze
ore 10.00 Leonardo Ximenes e la bonifica del Padule di Bientina. Visita alle cateratte Ximeniane con l’Associazione Non c’è futuro senza memoria. Partenza dal Museo Piaggio con visita alla mostra.

Per il ciclo Al cinema con Leonardo
ore 15.30 Proiezione del film di animazione Leo da Vinci – missione Monna Lisa (2018) Auditorium del Museo Piaggio.


venerdì 17

ore 18.30 Presentazione del libro Dalle macchine di Leonardo all’Industria 4.0 (Tagete Editore, 2019)


venerdì 24

Per il ciclo Al cinema con Leonardo
Proiezione del film Io, Leonardo (Sky, 2019) – Auditorium del Museo Piaggio
ore 10.00 matinée scuole
ore 21.00 proiezione serale


sabato 25

15.30-17.00 Laboratorio per bambini Con un battito d’ali. Rincorrendo il più grande sogno di Leonardo organizzato da PromoCultura in collaborazione con il Museo Leonardiano di Vinci. Al termine merenda.


domenica 26

Per il ciclo A Spasso con Leonardo: i tour in collaborazione con Unicoop Firenze
ore 10.00 La Valle delle Fonti e l’Acquedotto mediceo di Pisa. Partenza dal Museo Piaggio con visita alla mostra.


venerdì 31

Cena a tema rinascimentale, in collaborazione con ChaÎne des Rôtisseurs Toscana Francigena con le ricette esclusive di Leonardo e Unicoop Firenze
ore 19.15 intervento del naturopata Marco Pardini che parlerà dell’uso delle erbe tramandato da Leonardo e preparerà una degustazione di pesti.
ore 21.00 cena realizzata sulla base di ricette originali di Leonardo da Vinci.

FEBBRAIO

domenica 9

Per il ciclo A Spasso con Leonardo: i tour in collaborazione con Unicoop Firenze
ore 10.00 Leonardo e il taglio dell’Arno. Visita all’antica Rocca della Verruca. Partenza dal Museo Piaggio con visita alla mostra.


sabato 22

ore 15.30 – 17.00 Laboratorio per bambini su Leonardo e la robotica organizzato da GREAT Robotics. Al termine merenda.

* Alcuni degli eventi in programma saranno a pagamento.

Info: 0587 271727 – annalisa.rossi@piaggio.com 

museopiaggio.it

Olivetti, la Toscana, il mondo

Al Museo della Grafica una mostra ripercorre il legame tra il geniale imprenditore di Ivrea e il nostro territorio. Dal 20 dicembre OLIVETTI@TOSCANA.IT territorio, comunità, architettura nella Toscana di Olivetti ci porta nei luoghi che Olivetti scelse come fucine della sua idea di futuro attraverso tre elementi chiave: il territorio, la comunità, l’architettura.

Organizzata dall’Università di Pisa (Dipartimento di Ingegneria dell’Energia, dei Sistemi, del Territorio e delle Costruzioni e Dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere, dal Museo della Grafica e dal Museo degli Strumenti per il Calcolo), la mostra, visitabile dal 20 dicembre 2019 al 13 aprile 2020, parte dal racconto della storica fabbrica di macchine da scrivere fondata a Ivrea nel 1908 per accompagnarci attraverso foto, lettere, mappe, materiali audiovisivi, lungo il successo delle idee visionarie del suo fondatore Adriano Olivetti e attraverso i luoghi che hanno contribuito al suo sviluppo.

Quella di Pisa è in effetti concepita come la prima tappa di una mostra itinerante internazionale: la mostra di un percorso che vede un’idea trasformarsi in un modo nuovo di guardare le cose, dell’intuito che fa decidere a Olivetti di investire in elettronica a Pisa; della nascita del primo computer scientifico italiano: la Calcolatrice Elettronica Pisana, frutto della collaborazione tra l’Olivetti e l’Università di Pisa. E’ la mostra che vede, sempre a Pisa, Olivetti fondare il Laboratorio di Ricerche Elettroniche che, grazie alla competenza di Mario Tchou, progetta il primo calcolatore elettronico totalmente a transistor: l’Elea 9003. Un percorso che, come tutte le grandi visioni, non mette paletti tra le discipline fino all’incontro e alla collaborazione tra l’imprenditore e Carlo Ludovico Ragghianti, storico dell’arte, normalista, presidente del Comitato Toscano di Liberazione Nazionale e professore dell’Università di Pisa fin dal 1948. Per proseguire con la sperimentazione, in Valdera, del messaggio del Movimento Comunità, organizzazione a carattere culturale e politico fondata da Olivetti nel 1947.

Curata da Marco Giorgio Bevilacqua, Mauro Ciampa, Lucia Giorgetti, Stefania Landi e Denise Ulivieri, con la collaborazione della Fondazione Centro Studi sull’Arte Licia e Carlo Ludovico Ragghianti e dell’Associazione Archivio Storico Olivetti, la mostra insiste sull’architettura in Toscana, con le fotografie di Eva Mulas, come segno tangibile di presenza sul territorio e sull’impatto sulla comunità che in quel territorio vive e lavora, attraverso contributi di chi ha lavorato nell’ambito del grande progetto Olivetti.

Contributo culturale leggibile dunque da più punti di vista, la vicenda Olivetti rappresentata al Museo della Grafica fa eco alla mostra HelloWorld! all’ex convento delle Benedettine, prorogata fino a fine aprile 2020, a proposito degli strumenti per il calcolo, entrambe parte del progetto Informatica50 dedicato ai cinquanta anni dalla nascita, a Pisa, del primo corso di studi in Italia dedicato all’informatica.

museodellagrafica.sma.unipi.it

Arte per raccontarsi

Al Museo della Grafica, la mostra L’arte risveglia l’anima espone le opere di artisti con disturbi dello spettro autistico. Perché§ l’arte è un linguaggio meraviglioso e particolarmente espressivo.

“L’arte è il linguaggio più adatto per far esprimere a pieno le persone con autismo, scrigni pieni di tesori che vanno solo stimolati ad aprirsi” dichiara l’assessore con delega alla disabilità Sandra Munno. E la mostra itinerante L’arte risveglia l’anima, la cui ottava tappa è a Palazzo Lanfranchi dal 14 dicembre al 2 febbraio, è un progetto che parte da questo presupposto per valorizzare le potenzialità di ciascuno e portare l’attenzione su questo tipo di disturbi.

Con 38 tra dipinti e illustrazioni e tanti eventi collegati alla mostra, tra i quali rassegna cinematografica, dibattiti, corso di formazione a proposito di accessibilità museale e autismo, L’arte risveglia l’anima ha l’obiettivo di contribuire a sensibilizzare la società e a modificare l’atteggiamento nei confronti delle persone con disturbi dello spettro autistico, valorizzandone le potenzialità creative. “Il progetto, di grande valore educativo, oltre a quello di valorizzare la creatività artistica dei ragazzi con disturbo dello spettro autistico – dichiara la presidente del Museo della Grafica Virginia Mancini – ha l’obiettivo di sensibilizzare la società su questo tipo di tematiche”.

Un progetto articolato: al cinema Arsenale Cinema di Pisa martedì 10 alle 20.30, Francesca Corradi, responsabile per i progetti di accessibilità museale per UniPi e il Prof. Filippo Muratori dell’IRCCS Fondazione Stella Maris, introducono il film Tutto il mio folle amore di Gabriele Salvatores, racconto di un viaggio tra un padre e il suo figlio autistico tratto dalla realtà al quale seguirà il dibattito alla presenza dello sceneggiatore del film, Umberto Contarello. 

Provenienti da Toscana, Piemonte, Lombardia, Lazio e Marche, i 24 artisti in mostra ci offrono una galleria di colori e segni usati come parole per raccontare il proprio universo, anche il più intimo. Ma oltre ad esporre le opere, Palazzo Lanfranchi sarà anche la sede di Musei Arte Autismi il corso di formazione per educatori museali e educatori specializzati nell’autismo finalizzato alla disseminazione di programmi accessibili alle persone neurodiverse nei musei italiani, mentre il professor Muratori, Direttore dell’Unità Operativa di Psichiatria dello Sviluppo dell’ IRCCS Fondazione Stella Maris contribuirà con una lezione sull’autismo.

In parallelo alla mostra, sarà organizzata una rassegna culturale promossa dal Sistema Museale di Ateneo dell’Università di Pisa, dalla IRCCS Fondazione Stella Maris e da Autismo Pisa Onlus con eventi a sostegno dell’iniziativa.

L’arte risveglia l’anima nasce da un’idea di Mikhail Piotrovski, Direttore del Museo Ermitage, ed è curato dalla storica dell’arte Cristina Bucci con il coordinamento scientifico della psicologa Anna Kozarzewska.

Il progetto internazionale di inclusione culturale e sociale è patrocinato dal MiBAC ed è promosso dall’Associazione Autismo Firenze, l’Associazione culturale L’immaginario e l’Associazione Amici del Museo Ermitage (Italia) .

Ingresso gratuito

www.facebook.com/larterisveglialanima

www.larterisveglialanima.it

Il Natale, le feste, le stelle

Cosa fare a Pisa sotto le feste? Natale di Stelle 2019 è un programma di appuntamenti in centro e sul litorale e un Capodanno da non perdere.

Tra gli appuntamenti spiccano il capodanno in piazza dei Cavalieri con Dario Ballantini e in Logge di Banchi con la Disco Music, mentre al Teatro Verdi si brinda con la Vedova Allegra in versione anni Cinquanta, Ma il calendario di Natale di Stelle parte il 7 dicembre e ci accompagna fino all’Epifania 2020.

Nel presentare il cartellone di eventi, incontri, appuntamenti, concerti, laboratori e spettacoli per bambini e adulti, organizzati direttamente dal Comune di Pisa, oppure coordinati con le associazioni di categoria, le associazioni di volontariato e Pro Loco, le istituzioni culturali, l’assessore al turismo Paolo Pesciatini sottolinea, oltre alla ricchezza del programma, la sua distribuzione sul territorio comunale, con particolare attenzione al litorale.

“Scegliere Pisa per trascorrere le festività natalizie – spiega – significa non solo godere delle bellezze della città, ma poterla ammirare in un’atmosfera meravigliosa di luci e festosità, poter fare acquisti per le vie della nostra rete commerciale e vivere esperienze coinvolgenti per famiglie, cittadini e per chiunque la scelga come meta”.

Numerosi e variegati per andare incontro a gusti ed esigenze diversi gli eventi organizzati con lo scopo comune di ricreare l’armonia del Natale in città e sul litorale, per stare insieme in un clima di serenità e condivisione. Ci sono gli alberi di Natale, sabato 7 si accendono quelli di Tirrenia e Calambrone; domenica 8 quelli a Marina di Pisa, in città e nelle periferie, mentre in piazza XX Settembre tra intrattenimenti e musica i Polenter di Storo offriranno a tutti i presenti la loro famosa e tradizionale polenta. Dall’8 dicembre tanti appuntamenti per aspettare il Natale e il Capodanno, che farà perno su due luoghi simbolo della città, a Tramontana e Mezzogiorno: in piazza dei Cavalieri Dario Ballantini con il suo Da Balla a Dalla, omaggio a Lucio Dalla tra musica e risate; in Logge di Banchi la Disco music per ballare aspettando la mezzanotte. All’arrivo del 2020 i tradizionali fuochi d’artificio per augurare a tutti un buon anno.

IL PROGRAMMA

SABATO 7 DICEMBRE

Tirrenia, piazza Belvedere, Musiche natalizie e stelle di Natale (ore 16.00); Accensione dell’albero di Natale (ore 17.30)

Calambrone, Eliopoli, Accensione dell’albero di Natale (ore 18.00)

DOMENICA 8 DICEMBRE

Pisa, piazza Vittorio Emanuele II – Corso Italia – Borgo Stretto, “Mabò Band”, spettacolo di animazione comico musicale (ore 16.30 – 18.30)

Pisa, piazza XX Settembre, “I polenter di Storo”, degustazione gratuita della polenta di Storo (ore 17.00); Accensione dell’albero di Natale (ore 18.00); “Pisa Early Music” canti di Natale (ore 18.00)

Marina di Pisa, piazza Gorgona, “Natale al mare: fantasy Christmas”, accensione albero di Natale (ore 15.00 – 17:00)

Marina di Pisa, piazza Baleari, Accensione composizione natalizia (ore 16.00)

VENERDÌ 13 DICEMBRE

Marina di Pisa, Lungomare, “Natale al mare: Babbo Natale…cielo, terra e mare” (ore 15.00 – 17.00)

SABATO 14 DICEMBRE

Pisa, piazza Garibaldi, Gaby Corbo & Domenico Lanutti “All’inCirco Varietà”, spettacolo di arte varia: comicità, magia e acrobazia (ore 16.30 – 18.00)

Marina di Pisa, Lungomare, “Natale al mare: Babbo Natale…cielo, terra e mare” (ore 15.00 – 17.00)

Tirrenia, piazza Belvedere, “Aspettando Babbo Natale” (ore 16.30 – 18.00)

DOMENICA 15 DICEMBRE

Pisa, largo Ciro Menotti, Mister David “Extreme Variety Show…Mind The Gap!”, spettacolo di cabaret, giocoleria ed equilibrismo (ore 16-30 – 18.00)

Marina di Pisa, oratorio Santa Maria Ausiliatrice, Voices in the Wind, Concerto di Natale (ore 17.30)

MARTEDI’ 17 DICEMBRE

Pisa, Teatro Verdi, “I Virtuosi italiani: Concerto di Natale”, I concerti della Normale (ore 21.00)

SABATO 21 DICEMBRE

Pisa, piazza Vittorio Emanuele II – Corso Italia – Borgo Stretto, Parola Bianca “Moonlight Christmas invasion”, performance itinerante (ore 16.30 – 18.00)

Marina di Pisa, via Maiorca, “Maiorca Christmas time”, animazione per bambini e merenda con Babbo Natale (ore 14-30 – 19.30)

DOMENICA 22 DICEMBRE

Pisa, largo Ciro Menotti, MR Dyvinetz “Christmas Cry Wheel Show”, spettacolo di giocoleria e performance (ore 16.30 – 18.00)

Marina di Pisa, Lungomare, “Natale al mare: Babbo Natale…cielo, terra e mare”

Tirrenia, chiesa di San Francesco, Coro Gospel (ore18.30)

Calambrone, GipiDuePisa Hostel, Laboratorio di biscotti di Natale per bambini (ore 15.00 – 17.00)

LUNEDI’ 23 DICEMBRE 

Tirrenia, piazza Belvedere, “Natale sul Litorale”, animazione, musica, caldarroste e merenda (ore 14.30 – 19.30)

MARTEDÌ 24 DICEMBRE

Pisa, piazza XX Settembre, “Mostra Spettacolo dei Sognatori”, mostra interattiva di slitte autentiche e mostra spettacolo “Fitzcarraldo” (ore 15.30 – 19.30)

Pisa, piazza Vittorio Emanuele II – Corso Italia – Borgo Stretto, “Slitta di Babbo Natale”, spettacolo itinerante con Babbo Natale con slitta dell’800 (ore 15.30 – 19.30)

MARTEDI’ 31 DICEMBRE

Pisa, Teatro Verdi, Cenone di San Silvestro (ore 19.30), Operetta “La Vedova Allegra” (ore 21.30)

Pisa, piazza dei Cavalieri, Dario Ballantini in “Da Balla a Dalla” (ore 22.30), a seguire Brindisi di Buon Anno (ore 00.00), Musica di intrattenimento (ore 00.05 – 01.30)

Pisa, Logge di Banchi, Disco Music (ore 22:30 – 01.30)

Pisa, Ponte di Mezzo, Spettacolo Pirotecnico (ore 00.00)

MERCOLEDI’ 1 GENNAIO

Pisa, Teatro Verdi, “Concerto di Capodanno” (ore 18.00)

DOMENICA 5 GENNAIO

Pisa, Logge di Banchi, “La Befana delle Mura!”, laboratorio creativo (ore 15.00 – 19.00)

LUNEDI’ 6 GENNAIO

Marina di Pisa, piazza Sardegna, “Il Tuffo di Befana” (ore 11.00)

Tirrenia, piazza Belvedere, “Arriva la Befana”, giocolieri, truccatori e distribuzione delle calze (ore 14.30)

Pisa, largo Ciro Menotti, Samuel il Ventriloquo “Pupazzi pazzi …che le feste non portan via”, spettacolo con pupazzi animati (ore 17.00 – 18.30)

I PRESEPI

7 dicembre – 6 gennaio

Tirrenia, piazza Belvedere

7 dicembre – 6 gennaio

Calambrone, GipiDuePisa Hostel

20 dicembre – 6 gennaio

Pisa, atrio del Comune

Tra terra e fuoco

In mostra al Museo di Storia Naturale di Calci il mondo dei vulcani. Per scoprire quanto la terra sia un pianeta in movimento.

Dal 15 novembre, con la mostra Vulcani. Il fuoco della Terra potremo scoprire i segreti di un mondo del quale spesso ci dimentichiamo, ma che è in costante attività: quello dei vulcani. Il nostro è un paese ricco di questi giganti della natura alla cui attività sono legati più fenomeni di quanti pensiamo e che vale la pena conoscere. Attraverso filmati, immagini, ricostruzioni al computer, ologrammi, mappe, diorami a grandezza naturale e campioni di rocce, sarà possibile scoprire i segreti dei vulcani e compiere un percorso affascinante all’interno di una camera magmatica, sulle pendici dei vulcani, all’interno del nostro pianeta.

Dopo l’inaugurazione di venerdì 15 novembre alle 16.30 e fino al 25 maggio 2020, l’Etna, lo Stromboli, il Vesuvio, Vulcano, Ischia, Lipari, Pantelleria, i Colli Albani, i Campi Flegrei ci sembreranno meno lontani: impareremo a conoscerne la forma, la storia, i tipi di eruzione e i prodotti che si originano durante l’attività effusiva o esplosiva. E infine esploreremo le relazioni che esistono con i fenomeni sismici, comprendendo come entrambi siano segnali del fatto che il nostro pianeta è in costante movimento.

Ideata e curata dal vulcanologo, giornalista e fotografo naturalista Marco Carlo Stoppato, responsabile dell’associazione di divulgazione scientifica Vulcano esplorazioni, la mostra prevede anche attività didattiche per le scuole, visite guidate e conferenze.

msn.unipi.it
info.msn@unipi.it

Un’isola chiamata Terraneo

Una mostra di illustrazioni a Palazzo Blu completa l’offerta del Pisa Book Festival. Fino al 9 febbraio 2020, Terraneo. Isola di tutti i popoli di Vincenzo del Vecchio

Gli ingredienti per una storia affascinante ci sono tutti: un’isola mitica, una serie di popoli diversi che condividono una cultura millenaria, tante città bellissime. Le illustrazioni di Vincenzo del Vecchio per il libro per bambini Terraneo. Isola di tutti i popoli, scritto con Marino Amodio, saranno in mostra a Palazzo Blu e si legano a doppio filo al tema di questa edizione del festival, dedicato all’Europa.

Si inaugura mercoledì 6 novembre alle 18.30, l’esposizione di 15 tavole a china, alcune colorate in digitale, tratte dal libro di Amodio e Del Vecchio che resteranno nella sala a piano terra di Palazzo Blu fino al 9 febbraio 2020.

Se il Mediterraneo fosse un’isola, questa l’idea, sarebbe popolata da tutti i popoli che vi si affacciano e che, avendolo sempre navigato e vissuto, sono sempre in qualche modo stati in contatto. Tra fantasia e attualità, un libro che può far riflettere su questo tema anche i più piccoli, mentre le sue immagini sognanti non potranno che incantare tutti.

Vincenzo Del Vecchio e Marino Amodio saranno presenti all’inaugurazione di mercoledì 6 novembre alle 18.30 a Palazzo Blu mentre alle 19 di giovedì 7 saranno in sala Pacinotti al Palazzo dei Congressi, ospiti del Pisa Book Festival per un incontro con Giorgio Bacci palazzoblu.it

I ’60 pisani

Nuovo decennio in mostra dall’archivio Frassi: dal 30 ottobre al 13 aprile a Palazzo Blu, dopo i Cinquanta arrivano i favolosi anni Sessanta

Nuova mostra di immagini dell’archivio di Luciano Frassi, la miniera di fotografie che rispecchiano la memoria storica cittadina: con Pisa gli anni ’60. Il boom e il rock, a cura di Giuseppe Meucci e Stefano Renzoni, si passa dalla ricostruzione post bellica all’adozione del nuovo Piano Regolatore che ribaltava gli orientamenti urbanistici precedenti; dallo sviluppo della motorizzazione nel centro urbano all’espansione delle strutture universitarie in seguito alla grande crescita del numero degli iscritti. Sono gli anni della prima giunta di centrosinistra del sindaco Viale e della strage di Kindu, dell’alluvione, della visita di Paolo VI e della promozione del Pisa in Serie A.

I dischi dei Beatles e il raduno di Woodstock tra le foto esposte nelle sale al secondo piano di Palazzo Blu, a ricordare il mondo che cambia velocemente e ben al di là delle mura cittadine fanno da cornice ad una mostra che ci racconta chi siamo stati e come siamo cambiati, insieme ad un breve ciclo di incontri pomeridiani con Alberto Mario Banti, Marco Masoni, Giuseppe Meucci e Renzo Castelli per ripercorrere i momenti salienti di un decennio che ha cambiato la società.

palazzoblu.it

Il Futurismo, oggi

Fino al 9 febbraio a Palazzo Blu si racconta il Futurismo con una grande mostra che ci fa rileggere lo spirito di un’epoca.

Marinetti era già arrivato a Pisa, con una delle sue Serate Futuriste, quelle strane performance che dovevano essere davvero sovversive anche solo per il modo in cui proponevano l’arte. Era stato accolto al Teatro Rossi: accolto si fa per dire, visto che la serata era finita con un sonoro lancio di ortaggi che il padre fondatore del movimento aveva commentato come il segno di una riuscita perfetta. Ma si sa: con il futurismo tutti i canoni sono rovesciati; dunque sì, in effetti un’accoglienza calorosa. Oggi torna nella nostra città con la mostra Futurismo in programma fino al 9 febbraio a Palazzo Blu, se chissà vorrebbe che gli fossero tirati ortaggi.

La peculiarità del Futurismo, unica vera grande avanguardia artistica italiana del 900, è la volontà del movimento di intrecciare l’arte con la vita, di non affascinare un ristretto gruppo di addetti ai lavori arroccati nella torre di una cultura d’élite, ma arrivare a tutti. Arrivare e smuovere, rivoluzionare, ribaltare quello che c’era prima per creare qualcosa di nuovo. Quindi il movimento, il culto della rivoluzione, del rovesciamento della tradizione; la velocità, il cambiamento, le innovazioni, le macchine, le industrie. Ma, attenzione: tutto secondo regole precise che dal primo Manifesto del 1909, venivano pubblicate, dunque appunto rese pubbliche, diffuse, e rispettate.

A 110 anni dal primo Manifesto, la mostra curata da Ada Masoero, propone una ricca scelta di opere dei firmatari di quel primo Manifesto e di quelli che, dedicati di volta in volta alle diverse declinazioni artistiche, furono pubblicati negli anni seguenti. Più di cento opere di primissimo rilievo da Marinetti a Boccioni, Carrà, Russolo, Balla, Severini e poi Prampolini, Depero, Fillia, Benedetta descrivono un movimento che è stato coerente nella sua eversività e rivolto al popolo tutto pur rompendo tutte le regole che il popolo poteva conoscere.

La mostra segue l’ordine cronologico dei tre decenni del movimento senza mai risultare pedante; raggruppa i temi che hanno interessato i futuristi risultando comunque fluida; racconta un periodo storico e le sue immancabili implicazioni politiche mettendo in luce le connessioni senza ambiguità, ma operando i dovuti distinguo; è ricchissima di opere di primo rilievo ma resta leggera e piacevolissima da visitare. Marinetti sarebbe contento: oltre alla possibilità di leggere di sala in sala il testo completo di ciascun manifesto, ci sono lungo il percorso momenti ludici nei quali il visitatore può vedere il proprio viso sovrapposto al ritratto del fondatore o giocare su una lavagna magnetica con le parole in libertà componendo la propria poesia futurista. Più divertente che tirare ortaggi.

www.futurismopisa.it www.mondomostre.it www.palazzoblu.it

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